per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

domenica 30 settembre 2012

Affrontare e vincere lo scoraggiamento



Un problema epidemico

C'è un'epidemia che attraversa il paese, un'epidemia molto più diffusa dell'AIDS. Non è l'influenza cinese o il cancro, e nemmeno il più comune raffreddore. Quest'epidemia, però, è altrettanto mortale della più temuta malattia conosciuta all'uomo. Quest'epidemia è chiamata scoraggiamento.
Si possono dire molte cose sullo scoraggiamento, ma almeno tre sono le caratteristiche che lo rendono un problema così forte.
La sua universalità. Una delle caratteristiche che rendono lo scoraggiamento un problema così temuto è che si tratta di un problema universale. In altre parole: lo scoraggiamento colpisce tutti. Nessuno è immune dallo scoraggiamento. Ciascuno di voi, una volta o l'altra, è stato scoraggiato. Spremetevi le meningi finché volete, non riuscirete a trovare nessuno che non sia stato mai scoraggiato. Giovani o vecchi, ricchi o poveri, istruiti o incolti, bianchi o neri, gialli o rossi, avvantaggiati o svantaggiati, cristiani o non cristiani. Tutti arrivano prima o poi allo scoraggiamento.
La sua ricorrenza. Una seconda caratteristica dello scoraggiamento è che esso è un fenomeno ricorrente. Essere stato scoraggiato una volta, non rende immuni dalla malattia. Si può essere scoraggiati sempre di nuovo. Non esiste alcun anticorpo che ci possiamo iniettare per diventarne immuni. Lo scoraggiamento viene, va e poi torna di nuovo.
E' contagioso. Una terza caratteristica dello scoraggiamento è che esso è altamente contagioso. Lo scoraggiamento si diffonde persino per contatto casuale. Si diventa scoraggiati perché altri sono scoraggiati. Magari avete sentito quella storia di un uomo che stava sul bordo di un ponte, pronto per buttarsi giù e morire. Un passante era capitato li per caso, aveva fermato l'auto ed aveva cercato di riportare alla ragione quel poveretto. In totale suo scoraggiamento, l'uomo aveva risposto che in questo mondo ci sono troppe cose sbagliate per voler continuare a vivere. Il passante così aveva cercato di ragionare con quell'uomo, dicendo che le cose non erano poi così brutte come sembravano. Per dieci - quindici minuti, così, la conversazione fra i due era continuata - alla fine tutt'e due avevano finito col buttarsi giù. Lo scoraggiamento è contagioso!

Alla luce della Bibbia
luce 
Proprio perché lo scoraggiamento può essere un tale insidioso problema, anche fra i credenti, dovremmo cercare di capire ciò che la Bibbia ha da dire sullo scoraggiamento e su come trattarlo. Consideriamo così alcune delle cause dello scoraggiamento e pure alcune fra le cure che vengono delineati in un testo della Bibbia, tratto dal libro di Nehemia. Leggiamo quanto troviamo al cap. quattro.
"Noi dunque ricostruimmo le mura che furono congiunte assieme fino a metà della loro altezza; il popolo aveva preso a cuore il lavoro. Quando però Sanballat, Tobiah, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdodei vennero a sapere che la riparazione delle mura di Gerusalemme, progrediva e che le brecce cominciavano a chiudersi, si adirarono grandemente, e tutti assieme congiurarono di venire ad attaccare Gerusalemme e a crearvi disordini. Ma noi pregammo il nostro DIO e a causa di loro ponemmo contro di loro delle sentinelle di giorno e di notte. Quelli di Giuda però dicevano: "Le forze dei portatori di pesi vengono meno, e le macerie sono tante che noi non riusciremo a costruire le mura!". Inoltre i nostri avversari dicevano: "Essi non sapranno e non vedranno nulla, finché noi piomberemo in mezzo a loro e li uccideremo; così faremo cessare i lavori". Ma quando i Giudei che dimoravano vicino a loro vennero per ben dieci volte a dirci: "Da qualsiasi parte vi volgerete, ci saranno addosso", io disposi uomini armati nei luoghi più bassi dietro le mura; vi disposi il popolo per famiglie, con le loro spade, le loro lance e i loro archi. Dopo aver esaminato la cosa mi levai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: "Non abbiate paura di loro! Ricordatevi del Signore grande e tremendo e combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e figlie, per le vostre mogli e per le vostre case!"" (Ne. 4:6-14).

Le cause dello scoraggiamento
scoraggiamento
Nehemia, come forse vi rammentate, era il capo degli ebrei che erano ritornati in Israele dall'esilio in Babilonia, con la precisa intenzione di ricostruire le mura di Gerusalemme. Dio gli aveva dato la visione di ricostruire ciò che era stato distrutto. All'inizio tutti avevano avuto un grande entusiasmo. Avevano cominciato l'opera con grande gioia non vedendo l'ora che fosse terminata. Il testo dice che "il popolo aveva preso a cuore il lavoro". Tutti lavoravano con diligenza. Ci viene detto che avevano ricostruito "le mura che furono congiunte assieme fino a metà della loro altezza".
Il lavoro stava andando bene, la gente era entusiasta e lentamente le mura crescevano. Poi accade qualcosa. Il popolo comincia ad avere difficoltà di ogni genere e, quando le cose erano diventate particolarmente dure, la gente aveva cominciato ad essere scoraggiata.
Vedete, quando Dio è all'opera, pure il nemico è all'opera per tentate di ostacolarlo, di boicottarlo. La ricostruzione delle mura di Gerusalemme non ne era eccezione. Dove Dio è all'opera, Satana fa sorgere degli agitatori per cercare di bloccare l'opera di Dio. Leggiamo ai versetti 7 e 8: "Quando però Sanballat, Tobiah, gli Arabi, gli Ammoniti e gli Asdodei vennero a sapere che la riparazione delle mura di Gerusalemme, progrediva e che le brecce cominciavano a chiudersi, si adirarono grandemente, e tutti assieme congiurarono di venire ad attaccare Gerusalemme e a crearvi disordini"
Quando i nemici dell'opera di Dio cominciano a opporsi al popolo di Dio, il risultato è che il popolo diventa grandemente scoraggiato. Anche a noi accade la stessa cosa. Spesso è quando il nemico si mette contro di noi che diventiamo scoraggiati. E' importante sapere questo, e riconoscere il fenomeno per quello che è. Se noi cominciamo a capire come sopraggiunga lo scoraggiamento, potremmo anche capire come affrontarlo in modo positivo. Lo scoraggiamento arriverà. La sfida per noi è quella di intendere i segni della sua venuta e prendere le necessarie misure per vincerlo. Dobbiamo comprenderne sia le cause che le medicine.

1.  La fatica

La fatica, la stanchezza, è una delle maggiori cause dello scoraggiamento. Dopo che i nemici della ricostruzione avevano cominciato a creare disturbi fra il popolo, noi cominciamo a vedere come subentri la fatica: Al versetto 10 leggiamo: "Quelli di Giuda, però, dicevano: le forze dei portatori di pesi vengono meno…"
Il popolo che aveva lavorato fin ora a ricostruire il muro era già da tempo che lavorava. Erano esausti, ed ora questa opposizione era venuta, e questo aveva solo fatto si che la loro fatica fisica diventasse più acuta. Quando sei esaurito fisicamente, è molto facile diventare scoraggiato al più piccolo problema.
E' pure interessante notare il momento in cui questa gente era diventata stanca e scoraggiata. Il vers. 6 dice che le mura erano state ricostruite fino alla metà della loro altezza. Erano a metà dell'opera. Molte volte quando iniziamo un nuovo progetto, la prima metà va in fretta e bene. Perché? Perché siamo entusiasti e non vediamo l'ora di raggiungere l'obiettivo. E' qualcosa di nuovo, ma poi la novità scompare e il lavoro diventa una routine e noioso, e poi diventa facile stancarsi. E quando si è stanchi, è facile diventare scoraggiati e cominciare a pensare che non si arriverà mai alla fine. E' proprio quello che è successo a quelli di Giuda. Il vers. 10 dice: "Le forze dei portatori di pesi vengono meno… noi non riusciremo a costruire le mura!". Erano diventati pronti ad abbandonare l'opera. Sono le stesse persone di cui al versetto 6 si dice: "Il popolo aveva preso a cuore il lavoro".
Magari anche voi potreste pensare a qualche progetto che avevate intrapreso in cui avete avuto una simile esperienza. Magari un progetto nel vostro lavoro, intorno a casa vostra. A metà dell'opera avete cominciato a pensare che non l'avreste mai portata a compimento. Forse vi siete accorti che ci voleva più tempo di quello che all'inizio avevate pensato, il che non è insolito. Forse avete cominciato a razionalizzare e persino a sviluppare argomenti sul perché non avreste mai finito. Forse avete pure pensato che fosse la volontà di Dio a non desiderare che noi doveste terminare. Molta gente manca di compiere molte cose a causa di quel tipo di fatica e di scoraggiamento. Questo è ancora più vero quando, nel frattempo, le cose non vanno affatto bene. Quando fate cadere la vernice che avete appena dato, o rompete il vetro che cercavate di mettere, o bruciate il forno a microonde, questo può essere scoraggiante. E' particolarmente vero quando siete fisicamente stanchi.

2. La frustrazione

Un'altra ragione per cui si può diventare scoraggiati è la frustrazione. Al vers. 10 leggiamo pure che il popolo diceva: "… e le macerie sono tante che noi non riusciremo a costruire le mura!". Erano diventati scoraggiati perché erano così frustrati della situazione!
Parlavano delle macerie che si erano frapposte loro. Sono sicuro che avevano incontrato vecchie rocce spezzate, detriti, e calce seccata, come pure altri residui di varia natura sotto di loro. C'era robaccia dappertutto. Ed era frustrante.
Proprio come loro perdono di vista così il loro obiettivo, anche noi perdiamo di vista il nostro obiettivo quando nella nostra vita vi sono troppe macerie, troppi residui, troppa robaccia da dover trattare. Avete voi nella vostra vita troppe macerie che vi impediscono di andare avanti e costruire cose nuove?
Quali sono le vostre macerie? Le vostre macerie potrebbero essere dei peccati o delle azioni sbagliate da voi commesse, o cattivi pensieri e atteggiamenti che non siete disposti ad abbandonare. Le vostre macerie potrebbero anche essere le molte cose triviali con le quali perdete il vostro tempo, consumate la vostra energia, il vostro denaro. Le macerie o robaccia è tutto ciò che viene in mezzo fra voi e gli obiettivi che vi proponete, ciò che vi impedisce di realizzare obiettivi veramente importanti nella vostra vita. Le scorie, la spazzatura, i detriti causano problemi: ci frustrano. Ecco perché dovremmo venire prima alle prese con tutta la spazzatura che c'è nella nostra vita. Dobbiamo però comprendere che tutti questi detriti sono un problema.
In Ebrei 12:1 troviamo scritto: "Anche noi dunque, essendo circondati da un così gran numero di testimoni, deposto ogni peso e il peccato che ci sta sempre attorno allettandoci, corriamo con perseveranza la gara che ci è posta davanti"Troppa robaccia nella nostra vita è un ostacolo ed un peso. Ci fa rallentare. Ci fa inciampare. Ci fa cadere. Ed è molto frustrante. E' come cercare di correre in mezzo al fango, non è facile muovere in fretta i piedi, consuma energie. Il risultato è che usiamo tutta la nostra attenzione ed energia su questi detriti, e non raggiungiamo l'obiettivo desiderato. Una delle cause prime dello scoraggiamento è la frustrazione.

3. La paura

Un'altra delle cause dello scoraggiamento è la paura. I nemici dell'opera del Signore sono maestri nell'instillare la paura nel popolo di Dio. Nehemia stesso vedeva la loro paura, Avevano paura dei loro nemici, e come risultato, credevano che non ce l'avrebbero mai fatta. Ricordate come dicevano al vers. 10: "Noi non riusciremo a ricostruire le nostre mura". Erano pronti a rinunciare all'opera. Avevano paura di essere ammazzati dal nemico. Sentivano di non essere in gradi di terminare ciò che avevano iniziato nel ricostruire il muro. Il risultato è che diventarono molto scoraggiati.
La paura è scoraggiante. Quando avete paura, come reagite? Bene, qualche volta la paura vi fa semplicemente abbandonare l'opera. Si tratta dello stesso sentimento che avevano quei Giudei. A causa della paura, erano pronti ad abbandonare l'opera. Pensavano di non essere abbastanza forti per potere resistere al nemico. Se pensiamo che il compito sia troppo grande e le risorse troppo limitate, qualche volta anche noi reagiamo allo stesso modo. Se facciamo così, certamente falliremo. Questi Giudei avrebbero potuto rinunciare all'impresa. Se l'avessero fatto, avrebbero sicuramente fallito, e non avrebbero compiuto l'opera che chiaramente Dio aveva determinato che essi portassero a compimento.
Dobbiamo fare attenzione a non lasciarci vincere dalla paura. Dobbiamo essere consapevoli che quando abbiamo paura, siamo più vulnerabili allo scoraggiamento. E' una tattica del nemico. E' una delle sue maggiori strategie per sconfiggerci.
Abbiamo così visto tre cose che possono portare lo scoraggiamento nella nostra vita: la fatica, la frustrazione e la paura. Dobbiamo stare molto in guardia quando le incontriamo. Là dove esse si trovano, lo scoraggiamento non mancherà di arrivare.

Il rimedio allo scoraggiamento
fede
Che fare, però, quando siamo scoraggiati? Abbiamo visto tre fra le cause dello scoraggiamento. Quale ne è la medicina?

1. Riorganizzarsi

Una delle prime cose che fa Nehemia, ed una delle prime che noi pure dobbiamo fare, è di riorganizzarsi. Al vers. 13 Nehemia dice: "io disposi uomini armati nei luoghi più bassi dietro le mura; vi disposi il popolo per famiglie, con le loro spade, le loro lance e i loro archi"
Rammentate che essi avevano già completato la metà dell'altezza delle mura. Nehemia già aveva organizzato il popolo ed essi avevano compiuto la metà di quello che si erano proposti di fare. Ora, però, era sorta una nuova situazione. Una nuova situazione richiedeva un cambiamento nell'organizzazione. Così Nehemia riorganizzò il popolo per renderlo più efficace nel loro compito.
Quando noi diventiamo scoraggiati, una delle prime cose che dobbiamo fare è riorganizzare le nostre priorità. Dobbiamo riesaminare la nostra vita ed applicarvi un cambiamento nell'approccio invece di diventare tanto scoraggiati da abbandonare l'opera.
Se avete un problema, allora, riorganizzatevi. Avete un problema nel vostro matrimonio? Beh, non desistete. Cambiate il vostro approccio. Adottate un nuovo atteggiamento. Avete un problema al lavoro? Non rinunciate. Cambiate le vostre priorità. Avete un problema nel vostro rapporto con Dio? Non smettete di seguire Gesù! Riorganizzate la vostra vita di preghiera! Affidate a Dio quell'area della vostra vita che Gli avevate sottratto. Forse siete frustrati per tutta la robaccia che si è accumulata nella vostra vita. Allora riorganizzatevi. Eliminatene un po',  il punto è  che non dovete rinunciare mai alla lotta. Non lasciatevi vincere dallo scoraggiamento. Reagite, fate qualcosa al riguardo!

2. Ricordarsi

Al fine di vincere lo scoraggiamento, dobbiamo ricordarci del Signore. Ascoltate che cosa dice Nehemia al vers. 14 quando egli vede la loro paura: "Dopo aver esaminato la cosa mi levai e dissi ai notabili, ai magistrati e al resto del popolo: "Non abbiate paura di loro! Ricordatevi del Signore grande e tremendo e combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e figlie, per le vostre mogli e per le vostre case!""
In che modo voi vi rammentate del Signore? Che cosa ricordate di Lui? Beh, prima di tutto rammentatevi che Egli è presente. Vedete, si può diventare molto scoraggiati quando si pensa di essere rimasti soli nella situazione in cui vi trovate. Dio però è accanto a voi? Pensavate che si fosse ritirato da voi? Sia che ce ne rendiamo conto oppure no, aiuta a rendercene conto!
Rammentatevi che Dio è grande e tremendoDio è del tutto sufficiente per trattare il vostro scoraggiamento e la situazione che state affrontando. C'è qualcosa di cui dobbiamo rammentarci. Ecco che cosa significa rammentarsi del Signore.
Così, quando siete scoraggiati, dovete volgere la vostra attenzione dal vostro scoraggiamento a Colui che è in grado di venire alle prese con successo della vostra situazione. Dio vi è stato fedele nel passato, Egli vi è fedele oggi, e Lui vi sarà fedele anche per il futuro. Rammentatevi del Signore. Rammentate le Sue promesse. Rammentatevi della Sua bontà. Rammentatevi della Sua potenza. Egli è un Dio grande e tremendo. Ricordatevi di Lui!

3. Resistere

Dovete infine ingaggiare guerra contro lo scoraggiamento. Dovete essere attivi e combattere lo scoraggiamento. Notate che cosa dice Nehemia al vers. 14: " e combattete per i vostri fratelli, per i vostri figli e figlie, per le vostre mogli e per le vostre case!"".
Nehemia dice che essi non avrebbero dovuto desistere, rinunciare alla lotta, ma combattere. Egli dice loro non semplicemente di non cedere allo scoraggiamento, ma di resistere con tutte le loro forze! Egli li chiamava all'azione. E' questo stesso appello al quale noi dovremmo prestare attenzione se vogliamo vincere la guerra contro lo scoraggiamento.
Dalla Bibbia è chiaro che noi, come credenti, siamo ingaggiati in una battaglia spirituale. Stiamo combattendo un conflitto soprannaturale. Il nostro nemico è il diavolo ed i suoi seguaci. Satana e i suoi spiriti demoniaci sono impegnati a fare tutto quanto sia loro possibile per sconfiggerci. Dobbiamo fare precisamente ciò che a cui Nehemia incoraggiava il popolo a fare. Dobbiamo resistere.
E' esattamente ciò che ci viene detto in Giacomo 4:7: "Sottomettetevi dunque a Dio, resistete al diavolo ed egli fuggirà da voi" . Dobbiamo resistere alla sua opera nel nostro mezzo. Dobbiamo resistere ai pensieri negativi. Dobbiamo resistere ad ogni scoraggiamento che egli cerca di instillare nella nostra vita. Dobbiamo combattere la battaglia della fede e stare fermi contro l'opera del nemico nella nostra vita. Solo in questo modo noi avremo successo nella nostra lotta contro lo scoraggiamento.
Sebbene la fatica, la frustrazione e la paura, possano portarci allo scoraggiamento, riorganizzare le nostre priorità, rammentarci del Signore e resistere al diavolo, ci potrà far conseguire la vittoria sullo scoraggiamento. Se applicheremo questi principi, Dio ci farà conseguire la vittoria.
di J. David Hoke (trad. di P. Castellina)
“quando il Nemico arriva come una fiumana, lo Spirito di Dio gli resisterà”

 http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2012/09/affrontare-e-vincere-lo-scoraggiamento.html

sabato 22 settembre 2012

Il giusto modo di evangelizzare



trascrizione del contenuto dei video 

PARTE 1 - video 1/4
Avete mai sentito parlare degli studi emozionali riguardo la chiesa in crescita esponenziale? Di milioni di persone che fanno una decisione per Cristo? Beh vorremmo svelare un segreto chiamato “indice di desistenza”

Dall’80 al 90 %  di coloro che avevano preso una decisione per Cristo stanno abbandonando la fede! Ciò implica che l’evangelismo moderno e i suoi metodi stanno producendo quasi 90 sviati per ogni 100 decisioni per Cristo.  Spieghiamolo più chiaramente: l’anno scorso una grossa denominazione americana è riuscita ad ottenere 294.000 decisioni per Cristo. Purtroppo solo 14.000 hanno aderito a una chiesa.

Questo significa che abbiamo 280.000 dispersi!
Questo è un risultato tipico dell’evangelismo odierno in chiese locali così come altri grandi eventi internazionali. Noi crediamo che questa tragedia succeda non per mancanza di cura per i nuovi, ma perché la chiesa si è allontanata dal metodo biblico di presentare il Vangelo. Non facendo come faceva Gesù.

Esaminiamo ora come l’approccio di Gesù era ben diverso dalla metodologia moderna. Marco 10:17 “mentre usciva per la via un tale accorse e inginocchiatosi davanti a Lui gli domandò: Maestro buono che cosa devo fare per ereditare la vita eterna”? la riposta fate caso che Gesù non dice “Amico mio hai un vuoto nel tuo cuore che solo io posso riempire” oppure se ripeti questa  preghierina  e mi inviti nel tuo cuoricino avrai amore, allegria, pace e andrai in cielo quando morirai.

Niente affatto Gesù disse: perché mi chiami Maestro buono ? Nessuno è buono, tranne uno solo, cioè Dio. Correggendo cosi ciò che l’uomo comprendeva della parola Buono, gli mostrò i 10 comandamenti, e gli disse: tu conosci la legge? E gli presentò i primi 5: “non mentir , non rubare, non adulterare, non uccidere, e onora tua madre e tuo padre”. Il giovane rispose: “l’ho già fatto dalla mia infanzia”.

Poi Gesù indicando i primi due comandamenti disse: “c’è un’altra cosa che ti manca , vai e vendi tutto ciò che possiedi, cosi avrai tesori in cielo. Poi seguimi”!

La parola dice che l’uomo se ne andò via triste… e noi pensiamo: “possibile che Gesù non sapeva che nessuno riesce ad ubbidire ai 10 comandamenti”? Perché non gli ha parlato dell’amore di Dio, della grazia di Dio, o si è messo a pregare con Lui? O magari invitarlo a mangiare con Lui per conversare evitando qualsiasi confronto spigoloso? Dapprima possiamo pensare che Gesù stesso sbagliando approccio, perché non conosceva i metodi moderni più amichevoli. Ma questa è la nostra immatura comprensione di ciò che stava facendo.

Gesù stava usando un principio che prepara il cuore per la grazia: convertire l’anima secondo la parola mostrando la necessità di un Salvatore… cosi cambia tutto!
Il nemico non vuole che questo metodo si sappia e cosi ha cambiato la forma in modo sottile nascondendolo alla chiesa.

La Parola in salmi 19:7 dice: “la Legge del Signore è perfetta essa ristora l’anima”. Che cosa quindi converte ristorando l’anima? La Bibbia è molto chiara: la legge!
Esamineremo ora esempi di legge civile per capirci meglio…
Se qualcuno vi dicesse: buone notizie qualcuno ha pagato una multa per voi di 25.000 euro, voi direste: quale buona notizia, quale multa? Te lo sei inventato non ha alcun senso ciò che mi dici.

Sembrerebbe sciocco o addirittura offensivo, perché starebbe accusandovi di aver infranto la legge mentre tu dici tutto il contrario!

Ora se qualcuno vi direbbe in una maniera differente: oggi la Polizia ti ha ripreso mentre correvi a 100km/H in una zona abitata da bambini ciechi. Ed i cartelli indicavano una velocità massima da sostenere non superiore ai 30Km/H, ciò che hai fatto è stato molto pericoloso, dovevi essere condannato quando uno sconosciuto è apparso ed ha pagato la multa al tuo posto. Che fortunato che sei!

Vedi, facendo una sparata tipo: hai violato la legge! La buona notizia sembra pazzia e offensiva, ma se qualcuno ti spiegasse in dettaglio perché hai infranto la legge, allora le buone notizie diventerebbero davvero buone.

Allo stesso modo se qualcuno oserebbe dire ad un peccatore indurito che ha una mente oscurata dal peccato: GESU CRISTO E’ STATO CROCIFISSO PER I TUOI PECCATI… sarà pazzia e offensivo per lui “poiché la predicazione della Croce è pazzia per quelli che periscono” 1cor. 1:8; offensivo perché secondo la sua morale, ci sono persone molto peggio di lui.

Ma se invece, seguendo le orme di Gesù, dovesse mostrargli secondo la legge Divina che cosa ha fatto di male, che il suo trasgredire la legge ha offeso Dio, lui diventerebbe come dice Giacomo: convinto per la legge come trasgressore. La buona notizia della sua multa sarà pagata, non sarà più pazzia, ma sarà il potere di Dio a portare alla salvezza.

Romani 3:19 “ora noi sappiamo che tutto quel che la legge dice, lo dice a quelli che sono sotto la legge , affinché sia chiusa ogni bocca e tutto il mondo sia riconosciuto colpevole di fronte a Dio”.
Ecco la funzione della legge: chiude la bocca del peccatore che si autogiustifica dicendo che non è poi tanto male in confronto ad altri. E mette in luce la consapevolezza di tutti davanti a Dio.
Romani 3:20 : “perche mediante le opere della legge nessuno sarà giustificato davanti a lui; infatti la legge dà soltanto la conoscenza del peccato”.

La legge ci dice cosa è il peccato! 1 Giovanni 3:4 ci dice che il peccato è la violazione della legge. E Romani 7:7 “non avrei conosciuto il peccato se non per mezzo della legge”. Paolo non sapeva cosa fosse il peccato finchè la legge non glielo disse.
Galati 3:24 “cosi la legge è stata come un precettore per condurci a Cristo, affinché noi fossimo giustificati per fede”. Insomma la legge è coma una guida che ci porta a Gesù Cristo in modo che è possiamo essere giustificati per fede attraverso il suo sangue.

La legge non ci aiuta ma ci lascia senza difese. Non ci giustifica, ma ci lascia colpevoli davanti a Dio giusto e buono. Questo è importantissimo: non siamo salvati dalla legge, ma dalla grazia di Dio. La legge mette a nudo la nostra sporcizia e il nostro bisogno di essere lavati dal Signore.

PARTE 2 - video 2/4

Il disastro dell’evangelismo moderno iniziò il secolo scorso quando fu rimossa la legge della predicazione, e con essa la capacità di convertire l’anima e di portare le persone al Salvatore. L’evangelismo moderno dovette trovare un altro mezzo, un motivo per indirizzare le persone al Salvatore.

Con cosa ne vennero fuori? La promessa di un miglioramento di vita. Insomma il messaggio del Vangelo è stato degenerato in qualcosa così: “Gesù ti darà amore, gioia, pace, soddisfazione ed una felicità continua”.

Voglio mostrarvi attraverso un’illustrazione quanto sia antibiblico questo insegnamento popolare, un metodo usato una volta, prestate attenzione!

Due uomini sono in un aereo, al primo viene dato un paracadute e gli viene detto di metterselo per migliorare il suo volo. Lui rimane un po’ scettico perché non riesce a capire come indossare un paracadute possa migliorare il suo volo e quindi il suo viaggio.

E cosi finalmente decide di vedere se c’è del vero in quello che gli viene chiesto di fare. Si mette il paracadute e subito nota il peso e l’impaccio e la difficoltà a restare seduto, ma aspetta a toglierselo perché gli hanno detto che indossandolo avrebbe migliorato il suo viaggio. E mentre aspetta, si rende conto che gli altri passeggeri stanno ridendo di lui, per via del suo paracadute… fino la punto che lui non ne può più e se lo toglie buttandolo a terra.

Il suo cuore è pieno di amarezza e sgomento perché per quanto gli riguarda gli hanno raccontato una bugia.
Anche il secondo uomo riceve un paracadute, ma gli viene detto qualcosa di diverso: “tra poco dovrai saltare fuori dall’aereo ad un’altezza di 10.000 metri!”. L’uomo si mette il paracadute, non nota né il peso, né l’impossibilità di sedersi bene.. la sua mente è invasa dal pensiero di cosa gli succederebbe se saltasse senza!

Ricapitolando le due diverse situazioni: il primo si è messo il paracadute solo per migliorare il suo volo e quindi il suo viaggio, l’umiliazione ricevuta da coloro che ridevano di lui lo ha portato a desistere. L’uomo rimane profondamente amareggiato, e sarà difficile convincerlo a riprovarci!  Il secondo uomo indossava il paracadute per affrontare il salto che doveva fare, e dato che sapeva che sarebbe morto se si fosse buttato senza, era profondamente grato dell’offerta.

Questo ovviamente gli dà la forza di sopportare lo sconforto e l’umiliazione delle risate! Adesso consideriamo quello che dice il Vangelo moderno “ accetta il Signore Gesù e ti darà amore, gioia, pace, soddisfazione e una felicità continua” .

Insomma, Gesù migliorerà il tuo volo e quindi il tuo viaggio. Quindi il peccatore curioso risponde all’appello, per fare una prova e vedere se c’è del vero e cosa trova? Esattamente quello che Gesù promette: prove , tribolazioni, persecuzione. Viene schernito da parte degli altri passeggeri, e cosa fa? Si toglie il Signore Gesù di dosso, in quanto si sente offeso e amareggiato!

Si può biasimare? Gli sono stati promessi gioia, amore ecc… ma l’unica cosa che riceve sono prove e umiliazioni ed è amareggiato verso coloro che lo hanno “portato” a Cristo ed ora è messo peggio di prima, perché crede di avere provato la fede in Cristo, ne è deluso e non ne vuole più sentirne parlare.

Invece di dire che Gesù migliora il volo, dovremmo dire di essere pronti a saltare dall’aereo. Come è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, dopo di che viene il giudizio (Ebrei 9:27). E quando il peccatore comprende le terribili conseguenze per aver  Infranto la legge di Dio correrà verso il Salvatore, per fuggire l’ira di Dio.

Se siamo testimoni fedeli e veritieri dovremmo dire che l’ira di Dio c’è e che Dio ordina ad ogni uomo di ravvedersi, perché un giorno Egli giudicherà il mondo con “Giustizia”.  Non si tratta di questione di felicità, ma di giustizia!  Quindi non importa quanto sei felice o no… senza la Giustizia di Cristo perirai nel giorno del giudizio! Le ricchezze non servono a nulla nel giorno dell’ira, ma la giustizia salva dalla morte (Pv 11:4)

Cosi ci rendiamo conto di aver bisogno di un Salvatore, possedendo molte cose che il mondo ci offre ma rendendoci conto che nulla avrebbe avuto importanza in quel giorno che mi sarei trovato dinanzi Dio condannato per il mio stesso peccato! Ho bisogno della sola giustizia di Gesù Cristo per essere salvato.

Pace e Gioia sono i frutti leciti della salvezza, i meravigliosi risultati della salvezza. Ma è sbagliato usare questi frutti per attirare la gente verso Dio. Perché? Se una persona viene a Dio cercando questi frutti senza avere un cuore rotto e contrito, e non sono pentiti e ravveduti del peccato, non troveranno pace e gioia perche rimarranno nemici del Signore separati da Dio, a causa dei loro peccati e se persistiamo nel dare ragioni sbagliate alla gente per venire a Gesù, allora risponderanno con una mancanza di ravvedimento!

Ci ricordiamo perché il secondo passeggero aveva la pace e la gioia? Perché sapeva che il paracadute lo avrebbe salvato da morte certa. Tuttavia io ho , come dice l’apostolo Paolo, la gioia , la pace nel credere perché so che è la giustizia che mi salverà dall’ira futura di Dio.

Tenendo conto di questo vogliamo ascoltare un'altra cosa che è successa al bordo dell’aereo di prima. Una nuova Hostess al suo primo giorno di lavoro è determinata a fare una buona impressione sui passeggeri. E mentre sta camminando per il corridoio, inciampa e rovescia il caffè bollente sulle gambe del secondo passeggero. Come reagisce? Griderà di dolore? Certamente! Butterà il paracadute a terra deluso? No perché dovrebbe? Non è per migliorare il suo volo che ha messo il paracadute, ma per salvarsi la vita! Semmai l’effetto del caffè caldo , dell’incidente, lo indurrà ad abbracciarlo più forte in vista del salto imminente.

Se metteremo Gesù con la motivazione biblica di fuggire all’ira di Dio, anche se verranno le tribolazioni, e nella vita ci saranno le sofferenze. Non saremo arrabbiati con Dio e non perderemo la pace e la gioia.
Non veniamo dunque a Gesù per ricevere un migliore stile di vita, ma perché abbiamo peccato contro Dio! E solo il Salvatore può salvarci dall’ira!

E le tribolazioni avvicinano un vero credente al Salvatore ! molti che si dichiarano Cristiani perdono la loro gioia e pace quando il volo della vita diventa turbolento. Questo avviene quando si parla di un Vangelo errato che mette l’uomo al centro e rimuove il concetto fondamentale del ravvedimento senza il quale non c’è salvezza! Ricordiamo la donna adultera (Gv.8) lei aveva disubbidito al settimo comandamento, la legge pretendeva il suo sangue: volevano lapidarla.

È questa una delle funzioni della legge di Dio : condannare. Dobbiamo allora andare in giro a condannare la gente? No! Lo sono già! Chi non crede è già giudicato (Gv. 3:18). Tutto ciò che fa la legge è mostrare la persona nella sua vera natura, luce. Prendiamo un esempio: pulisci un tavolo togliendole la polvere, poi apri le finestre e fai entrare la luce, cosa vedi? La polvere , cosa vedi nell’aria ? la polvere.

È stata la luce a creare la polvere ? no la luce l’ha messa solamente in evidenza. E quando noi entriamo nel luogo Santissimo e lasciamo che la luce di Dio illumini il cuore del peccatore, ciò che succede e che il peccatore vede se stesso nella verità della sua luce!
Il comandamento è una lampada e la legge è la luce.

“ affinchè per mezzo del comandamento, il peccato diventasse estremamente peccante” Romani 7:13. Paolo riconobbe il peccato alla luce della Legge di Dio.


PARTE 3 - video 3/4

Ora vediamo quante poche persone conoscono la legge di Dio. Quanti dei dieci comandamenti noi possiamo nominare? Proviamo a ricordarne qualcuno. Ma se qualcuno provasse a chiedervi quante birre potresti nominare, o quali nomi di marca di abbigliamento conosciamo, allora la cosa cambierebbe di molto. È triste sapere che oggigiorno le persone conoscono di più la birra o la moda corrente che i dieci comandamenti di Dio , ossia lo standard morale di Dio.

E senza la conoscenza della legge di Dio non comprenderemo come il peccato sia talmente peccaminoso e i cuori non saranno preparati a ricevere il vangelo. È cosi semplice: quale agricoltore prenderebbe del buon seme per gettarlo su un terreno duro? Prima deve preparare il terreno, rompendolo, cosi buon seme e buon terreno = buona raccolta.

Un buon seme per poi buttarlo sul cuore, Invece quello che fa l’evangelismo moderno è di prendere il seme per buttarlo sul cuore duro non rigenerato delle persone. L’evangelismo nella Bibbia, senza eccezione è sempre “la legge per gli orgogliosi e la grazia per gli umili! Non vediamo mai Gesù predicare la buona novella ad una persona orgogliosa.

Con la legge Egli ruppe il cuore duro e con l’evangelo, guarì il cuore rotto. Perché lo fece? Perché fece ciò che piacque al Padre. La Bibbia dice che Dio resiste all’orgoglioso e dona grazia all’umile.

Quale medico darebbe una cura ad un paziente se il paziente non è prima convinto della sua malattia? Immaginiamo infatti che un medico ci dia una cura, un ottima cura , ma noi non siamo per niente convinti di essere malati. E cosi la rifiutiamo… e chi potrebbe biasimarci. La rifiutiamo perché pensiamo che non ne abbiamo di bisogno…

Ma se invece ci dicessero: abbiamo individuato nel suo corpo una terribile malattia, questi 10 sintomi in lei ne sono la prova. Morirete entro 2 settimane! Diremo allora: “c’è una speranza per me?”
se ci rispondessero: non ti preoccupare è curabile! Allora ci aggrapperemmo a questa cura proposta a tutti i costi perche ci siamo resi conto che con questa malattia andremo in contro alla morte certa.

La malattia che porta a morte è il peccato, la cura è il vangelo. E se noi amiamo le persone dobbiamo impegnarci a mostrare che loro veramente hanno peccato e vivono nel peccato e aiutarli a capire le conseguenze del è peccato davanti a Dio Onnipotente, in modo che apprezzeranno la cura dell’evangelo.

Ecco come condividere il vangelo alla luce dei principi. In Giovanni 4, Gesù dà un esempio alla donna Samaritana: chiamiamo questo metodo “la via del Maestro”. Vediamo come Gesù parla con la donna di cose normali per poi passare alle cose spirituali, ed infine si rivela come il Messia. Cercheremo ora di seguire i Suoi passi nella stessa maniera, parlando di cose di tutti i giorni, per poi portare il discorso su Dio.

Se dicessimo a qualcuno: tu credi in Dio? Pensi che ci sia la vita dopo la morte? Conosci una chiesa qui vicino?
Una volta un tale chiese ad un altro durante una partita di golf : ma tu credi in Dio? L’altro rispose: si da bambino andavo qualche volta in chiesa! E poi la prima persona richiese: tu pensi di essere una brava persona? Certo! Rispose l’altra. Poi la prima persona incalzò ancora dicendo: hai mai rispettato i 10 comandamenti di Dio? L’altro rispose : beh! Penso, piu o meno… si, non ho mai ucciso nessuno!
-       Hai mai mentito? Fu il seguito della prima persona.
-       Si certo….
-       Allora come si definisce uno che mente?
-       Un bugiardo ! rispose l’altro.
-       Hai invece mai rubato qualcosa?
-       Penso di no!
-       E il primo disse: come posso crederti se dici di essere bugiardo a volte?
-       E allora ti dico di si … qual cosina da piccolo… disse l’altro
-       Poi il primo disse ancora: hai mai rispettato il 7 comandamento “non commettere adulterio”? sai che Gesù disse che chi guarda una donna con desiderio ha già commesso adulterio nel suo cuore?
-       E l’atro ammise: si spesso sono venuto meno anche a questo.
-       Bene, replicò il primo, con le tue parole hai ammesso di essere un bugiardo, un ladro, nonché un adultero nel tuo cuore, e sono soltanto tre  dei 10 comandamenti, ce ne sono altri 7!!!

La faccia del secondo interlocutore era stravolta davvero! Era pieno di sensi di colpa perché sapeva di essere colpevole davanti alla legge morale di Dio!

PARTE 4 - video 4/4

Questo vale anche per tutti noi: abbiamo rispettato sempre i 10 comandamenti? Il primo dice non avrai altro Dio all’infuori di me. Gesù dice che devi amare Dio con tutto ciò che hai: significa che il tuo amore per Dio deve essere tale che il tuo amore per gli altri deve essere odio al confronto. L’abbiamo sempre fatto?

Il secondo comandamento dice: non ti farai un idolo per te stesso. Vuol dire che puoi creare un idolo sia con le tue mani (esempio una scultura) o con la tua mente. Hai mai sentito o ti sei mai detto: il mio Dio è un Dio d’amore non di giudizio , non manderebbe mai nessuno all’inferno? Ascolta: la verità è che questo tuo Dio non potrebbe condannare nessuno perché non esiste sei tu che te lo sei creato! Perché ci fa comodo credere a un Dio che non giudichi i tuoi peccati! Questa è idolatria e alcune persone dicono semplicemente che il loro credo. Ma secondo la Parola gli idolatri non erediteranno il regno di Dio.

Ora il terzo comandamento: non pronunciare il nome di Dio invano. Hai mai bestemmiato? Il Signore dice che nel giorno del Giudizio daremo conto di tutte le parole oziose uscite dalla nostra bocca.

Il quarto comandamento dice: ricordate del giorno del riposo per santificarlo. Per molti anni della nostra vita non ho ringraziato il Signore per avermi dato vita. Non ho dato il giusto onore al Signore nel giorno consacrato a Lui.

Il quinto comandamento dice: onora tua madre e tuo padre. Hai sempre onorato i tuoi genitori in maniera che piaceva a Dio? Il sesto comandamento: non uccidere. Molti di noi pensiamo di essere  a posto almeno con questo, ma Gesù disse: chiunque odia suo fratello ha commesso assassinio nel suo cuore.

E adesso vediamo il decimo: chi può dire di non essere colpevole di desiderare le cose degli altri? E ricordiamo sempre che Dio vede anche ciò che noi pensiamo rimanga segreto.

Giacomo 2:10 dice: “Chiunque infatti osserva tutta la legge, ma la trasgredisce in un solo punto, si rende colpevole su tutti i punti”. Questo ci lascia tutti colpevoli. Se domandiamo a qualcuno: se Dio ti giudicasse con questo principio, saresti colpevole o innocente? Sicuramente colpevole!

E pensiamo di andare in cielo o all’inferno? Qualcuno penserà: in cielo Dio è un Dio di perdono, basta chiederglielo! E allora perché non usiamo questo raziocinio in un tribunale? Un giudice ti chiede: Quali sono le tue ultime parole prima che sarà pronunciata la tua sentenza? E quel qualcuno risponderà magari cosi: so di essere colpevole, ma perché tu sei un giudice ed un uomo buono so che mi lascerai andare! Ma il giudice probabilmente gli risponderà : e dato che sono un buon uomo, farò si che la giustizia sia servita e che tu sia condannato e punito!

E cosi molti nella maniera in cui sperano di essere salvati, saranno invece condannati! Ovvero: se Dio è veramente buono e giusto, allora farà si che la giustizia sia servita punendo il peccato! Dio punirà gli assassini e i violentatori, ma non finisce qui: Punirà anche i ladri, i bugiardi, i bestemmiatori e tutti coloro che infrangono la sua legge, perché è un Dio buono e giusto!

Allora se dicessimo al nostro qualcuno: sai, Dio ti giudicherà giustamente e non andrai in cielo ma sarai condannato per i tuoi peccati. Allora lui rifletterà perché la legge lo aveva convinto di peccato, ora è pronto a ricevere la grazia!

Ci sono buone notizie: immaginiamo di essere in un tribunale, colpevoli di qualcosa di grosso e la sentenza viene pronunciata: ergastolo o cauzione di un milione di euro! Ma qualcuno si fa avanti e paga la cauzione! Questo è ciò che Dio ha fatto per noi 2000 anni fa, ha mandato Gesù, suo figlio a pagare la nostra cauzione soffrendo sulla croce! “Ma Dio manifesta il suo amore verso di noi che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi” (Romani 5:8). Quindi noi abbiamo infranto la legge.

Gesù ha pagato la cauzione per noi! E poi risorse e ora siede alla destra del padre. Dio ci comanda di ravvederci e mettere la nostra fede in Gesù Cristo.
di Billy Pavia


ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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