per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

martedì 6 aprile 2010

Amatevi

Marianna De Luca 06 aprile alle ore 14.53 Rispondi
31Come il Padre mi ha amato, così Io con voi. Rimanete nel mio amore che salva. Amandomi sarete ubbidienti, e l’ubbidienza aumenta il reciproco amore. Non dite che Io mi ripeto. So la vostra debolezza. E voglio che vi salviate. Io vi dico queste cose perché la gioia che vi ho voluto dare sia in voi e sia completa. Amatevi, amatevi! Questo è il mio comandamento nuovo. Amatevi scambievolmente più di quanto ognuno ami se stesso. Non vi è maggior amore di quello di colui che dà la sua vita per i suoi amici. Voi siete i miei amici ed Io do la vita per voi. Fate ciò che Io vi insegno e comando.
Non vi chiamo più servi. Perché il servo non sa ciò che fa il suo padrone, mentre voi sapete ciò che Io faccio. Tutto di Me sapete. Vi ho manifestato non solo Me stesso, ma anche il Padre ed il Paraclito e tutto quanto ho sentito da Dio

YouTube - Mi inondi del tuo Spirito, Gesù

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domenica 4 aprile 2010

Il Tribunale Celeste

Pagato in pieno
(dal web autore non specificato)
 
Dopo aver vissuto una vita "decente", il mio tempo sulla terra giunse alla fine. La prima cosa che ricordo è che stavo seduto su una sedia nella sala d'aspetto di ciò che pensai fosse un'aula di tribunale. Le porte si aprirono e mi comandarono di entrare e di prendere posto al tavolo della difesa. Mentre mi guardavo attorno, vidi l'accusatore, era un malvagio dall'aspetto angelico, il quale ringhiava mentre mi fissava. Sinceramente era la persona più malvagia che avessi mai visto. Mi sedetti e guardai alla mia sinistra, lì c'era il mio avvocato, una persona dall'aspetto gentile e amorevole, mi era molto familiare.
La porta all'angolo si aprì e apparve il giudice, vestito di una tunica lunga, il quale emanava una meravigliosa presenza, mentre camminava verso il suo posto, tanto che non potevo fare a meno di guardarlo. Quindi disse: "Cominciamo".
L'accusatore cominciò e disse: "Il mio nome è Satana e sono qui per mostrarvi perché quest'uomo appartiene all'inferno". Continuò mettendo in luce le bugie che dissi, le cose che rubai e quando nel passato tradii il prossimo e altre terribili perversioni, che sono state parte della mia vita e, più lui parlava più mi sentivo sprofondare giù. Ero così imbarazzato che non riuscivo a guardare nessuno, nemmeno il mio avvocato. Il diavolo parlava di peccati che avevo completamente dimenticato; ero talmente sconvolto all'udire tutte queste cose che Satana stava dicendo, ma lo ero anche perché il mio avvocato stava seduto in silenzio, senza offrire nessuna forma di difesa. Sapevo di essere colpevole di quelle cose, ma avevo fatto anche delle cose buone durante la mia vita, non avrebbero potuto esse alla fine riparare i danni che avevo causato?
Satana concluse con forza dicendo: "Quest'uomo appartiene all'inferno, egli è colpevole di tutto ciò che ho appena detto e nessuno può provare il contrario!". Quando fu il suo turno, il mio avvocato prima di tutto chiese se si poteva avvicinare al giudice e gli fu concesso, nonostante la forte obiezione di Satana, ma il giudice gli disse di farsi avanti. Quando si alzò e cominciò a camminare, sono stato in grado di vederlo nel suo pieno splendore e maestà. Capii perché mi sembrava così familiare. Gesù era il mio Avvocato, il mio Signore, il mio Salvatore. Egli si fermò davanti al giudice e dolcemente gli disse: "Ciao padre!". Quindi si rivolse alla corte: "Satana ha detto bene dicendo che quest'uomo ha peccato, non negherò nulla di ciò che ha detto, ed è vero che la pena per il peccato è la morte e quest'uomo merita di essere punito". Gesù fece un profondo respiro e si rivolse al padre suo con le braccia aperte dicendo: "In ogni modo sono
 morto sulla croce così che questa persona potesse ottenere la vita eterna e lui mi accettò come suo Salvatore, così che lui è mio!". Il mio Signore continuò dicendo: "Il suo nome è scritto nel libro della vita e nessuno può strapparmelo. Satana ancora non l'ha capito del tutto".
"Quest'uomo non deve essere consegnato alla giustizia ma alla misericordia". Quindi Gesù riprese il suo posto e tranquillamente fece una pausa guardando suo Padre, poi continuò: "Non c'è altro che è necessario fare. Ho già fatto ogni cosa".Il Giudice alzò le Sue potenti mani e diede la sentenza. Le seguenti parole uscirono dalle Sue labbra: "Quest'uomo è libero. La pena per lui è stata pagata in pieno, il caso è chiuso!".
Mentre il mio Signore mi guidava fuori, potei sentire Satana infuriato gridare: "Non mi scoraggio, vincerò sul prossimo!". Quindi rivolgendomi a Gesù con gratitudine gli chiesi: "Hai mai perso una causa?". Cristo mi sorrise amorevolmente e mi rispose: "Tutti coloro che vengono a me e mi chiedono di rappresentarli, ricevono lo stesso verdetto: "Pagato in pieno".


Lisa

Io ho bisogno di voi

Marta Garcia 04 aprile alle ore 18.36 Rispondi
IO HO BISOGNO DÌ VOI! E VOI …..?”


Anime miei, sono Gesù, la Divina Misericordia, il grande Assetato di amore, eccomi a voi sono Risorto, mi aspettavate? Pace a voi! Oggi in questo Santo giorno ritorno a voi! Non vi chiedo nulla ma anzi vi dò la mia Pace, affinché regni nei vostri cuori per sempre, affinché il vostro spirito sia forte in me, affinché la vostra anima sia più bianca della neve.
Anime mie, mi rivolgo a voi con tutta la mia misericordia infinita, non vorrete voi, o mie dilette creature, rispondere con un rifiuto al vostro Gesù Risorto? Io parlo al vostro cuore; ascoltate con umile docilità le mie amorose parole. Chiudere le orecchie alla mia voce, significa privarvi di tante ulteriori grazie. Se mi rivolgo a voi, è perché vi amo di un amore di predilezione. Vi ho fatto nascere in una famiglia cristiana; vi ho coltivate fin dai primi anni della vostra vita con premurose cure. Da quanti pericoli vi ho liberate! E a molte di voi che si sono sentite attratte dai fallaci piaceri terreni, vi sono corso dietro per non farvi perdere del tutto. E ora voi pensate di non essere ancora pronti per i progetti per cui vi ho chiamate? I vostri dubbi mi rendono triste, certo vi ho posto davanti una strada lunga da percorrere, aspra, dura e tutta in salita, ma Io sono in voi, non siete soli, ditemi quante volte mi sono dato in cibo a voi! Io sono in voi, e non siete soli, in questo cammino difficile vi ho dato anche mia Mamma Maria, fate passare tutto dal Suo Cuore così puro e percorrerete questa strada sorridendo; certo tra gli alti e i bassi, ma i disegni del Signore si realizzeranno su di voi e raggiungerete quella spiritualità che vi servirà per attuare quei progetti che ho per quelle anime abbandonate che cercano aiuto ma non lo trovano, che cascano nelle mani del maligno, che non sanno come liberarsi dal loro vivere il male.
Anime mie, testarde, insipienti ed amare, perché pensate questo? Voi sapete perché io non posso fare tutto da solo? Certo, sono Gesù il Figlio di Dio e per me nulla è impossibile, mi basterebbe pensare e tutto si realizzerebbe in un attimo, facile a dirsi no? Ma non è così, no, non è così semplice perché c’è una promessa d’amore fatta da Dio a tutta l’umanità, un’alleanza che il Signore Iddio ha fatto con l’uomo, per me suo unigenito morto sulla Croce per amore vostro, e quindi una sacra promessa indissolubile, perché ciò che Dio promette mantiene in eterno, oracolo del Signore. Vedete è per via del libero arbitrio, che l’uomo ha ottenuto da Dio, che io, anche volendo, non posso intervenire nella libertà delle vostre decisioni, delle vostre scelte, qualsiasi esse siano, rette o empie, giuste o sbagliate, condizionate dal demonio o libere. Capite ho bisogno della vostra volontà per i miei progetti? Vorrei questa sola risposta da voi: “Gesù, mia vita, mio tutto, ecco la tua serva, fai di me ciò che più ti aggrada. Poiché mi inviti con tanto amore, è mio dovere corrispondere ai tuoi progetti d’amore che hai per le anime in pericolo. Sai però che sono debole, quindi dammi tu la forza, perché non voglio mettere ostacolo all’opera tua in me. Mi rimetto nelle tue divine mani.”
Si anime mie, non mettete ostacoli perché, tramite voi, non potete immaginare in quanti cuori potrei compiere meravigliose trasformazioni. Docilità, dunque, e coraggio! Se vi domando vuol dire che potete darmi. Si è anche vero che già alcuni di voi non hanno più dubbi e senza paura hanno accettato di diventare mezzi di salvezza e stanno seguendo il percorso giusto sulla strada dell’amore eterno ed è grazie alla loro donazione, alla loro determinazione ma soprattutto alla loro accettazione della sofferenza donata a me, che molte pecorelle smarrite stanno ritornando all’ovile. Ma anche voi tutti siete a buon punto sulla strada che ho preparato per voi, manca solo un vostro determinato sì! Un sì, dettato dal vostro cuore con tutto l’amore che avete dentro solo così vi avvicinerete a quella felicità, di cui avete letto o sentito parlare ampiamente ma che non avete mai sperimentato in voi e siate sicuri che la grazia santificante vi sarà compagna per tutti i giorni della vostra vita terrena e che il vostro premio sarà quello di abitare nella casa del Signore Iddio per l’eternità.
Anime miei adorate ma insipienti ed amare, oggi in questo Santissimo giorno di amore e di pace, vi chiedo per la mia risurrezione: “fate che il sale ritorni nella vostra mente e lo zucchero nel vostro cuore” ed ora vi benedico con la mia pace, nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo; amen.

Ore 3.22
(Ispirazione del 04-04-2010)

sabato 3 aprile 2010

Il Figlio dell'Uomo

IL FIGLIO DELL'UOMO

IL FIGLIO DELL\
GESU' DISSE : " IN VERITA', IN VERITA' VI DICO: VEDRETE IL CIELO APERTO E GLI ANGELI DI DIO SALIRE E SCENDERE SUL FIGLIO DELL'UOMO ". (GIOVANNI 1:49-51)

IL RAPIMENTO

" QUINDI NOI, I VIVI I SUPERSTITI, SAREMO RAPITI INSIEME CON LORO TRA LE NUVOLE, PER ANDARE INCONTRO AL SIGNORE NELL'ARIA, E COSI' SAREMO SEMPRE COL SIGNORE. CONFORTATEVI DUNQUE A VICENDA CON QUESTE PAROLE ".
(1 TESSALONICESI 4:17-18)

Non accumulate tesori sulla Terra

NON ACCUMULATEVI TESORI SULLA TERRA, DOVE TIGNOLA E RUGGINE CONSUMANO E DOVE LADRI SCASSINANO E RUBANO; ACCUMULATEVI INVECE TESORI NEL CIELO (SPIRITUALI), DOVE NE' TIGNOLA NE' RUGGINE CONSUMANO, E DOVE LADRI NON SCASSINANO E NON RUBANO. PERCHE' LA' DOV'E' IL TUO TESORO, SARA' ANCHE IL TUO CUORE. LA LUCERNA DEL CORPO E' L'OCCHIO (COSCIENZA); SE DUNQUE IL TUO OCCHIO E' CHIARO, TUTTO IL TUO CORPO SARA' NELLA LUCE; MA SE IL TUO OCCHIO E' MALATO, TUTTO IL TUO CORPO SARA' TENEBROSO. SE DUNQUE LA LUCE CHE E' IN TE E' TENEBRA, QUANTO GRANDE SARA' LA TENEBRA! (CECITA' SPIRITUALE) NESSUNO PUO' SERVIRE A DUE PADRONI: O ODIERA' L'UNO E AMERA' L'ALTRO, O PREFERIRA' L'UNO E DISPREZZERA' L'ALTRO: NON POTETE SERVIRE A DIO E A MAMMONA (IL DIO DENARO). PERCIO' VI DICO: PER LA VOSTRA VITA NON AFFANNATEVI DI QUELLO CHE MANGERETE O BERRETE, E NEANCHE PER IL VOSTRO CORPO, DI QUELLO CHE INDOSSERETE; LA VITA FORSE NON VALE PIU' DEL CIBO E IL CORPO PIU' DEL VESTITO? GUARDATE GLI UCCELLI DEL CIELO: NON SEMINANO, NE' MIETONO, NE' AMMASSANO NEI GRANAI; EPPURE IL PADRE VOSTRO CELESTE LI NUTRE. NON CONTATE VOI FORSE PIU' DI LORO? ". (MATTEO 6:19-26)

Giovanni 15: 12-17

QUESTO E’ IL MIO COMANDAMENTO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI, COME IO HO AMATO VOI. NESSUNO HA AMORE PIU’ GRANDE DI QUELLO DI DAR LA SUA VITA PER I SUOI AMICI. VOI SIETE I MIEI AMICI, SE FATE LE COSE CHE IO VI COMANDO. IO NON VI CHIAMO PIU’ SERVI, PERCHE’ IL SERVO NON SA QUELLO CHE FA IL SUO SIGNORE: MA IO VI HO CHIAMATI AMICI, PERCHE’ VI HO FATTO CONOSCERE TUTTE LE COSE CHE HO UDITE DAL PADRE MIO. NON SIETE VOI CHE AVETE SCELTO ME, MA SONO IO, CHE HO SCELTO VOI, E VI HO COSTITUITI PERCHE’ ANDIATE E PORTIATE FRUTTO E IL VOSTRO FRUTTO RIMANGA; AFFINCHE’ TUTTO QUELLO CHE CHIEDERETE AL PADRE , NEL MIO NOME , EGLI VE LO DIA. QUESTO VI COMANDO: CHE VI AMIATE GLI UNI GLI ALTRI ”. (GIOVANNI 15: 12-17)

Atto di Abbandono a Gesù

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venerdì 2 aprile 2010

Il Salvatore

Pensiero del giorno 02/04/2010.

"Gesù è venuto sulla terra e ha versato il proprio sangue per la
salvezza dell'umanità, affermano i cristiani. Sì, Gesù è davvero
"il Salvatore", ma non nel modo in cui essi lo comprendono.
Infatti, se fossero veramente salvi, perché gli esseri umani,
compresi i cristiani, sono sempre così deboli, egoisti, cattivi?
Perché distruggono se stessi e il prossimo? Il sacrificio di Gesù
ha quindi tutt'altro significato.
Nel momento in cui Gesù è venuto ad incarnarsi, il cammino
psichico dalla terra al Cielo era ostruito. Tutte le ignominie,
tutti i pensieri e i sentimenti criminali e tutte le passioni
scatenate delle generazioni precedenti avevano fatto proliferare
nel piano astrale una moltitudine di creature mostruose che
impedivano agli esseri umani - ad eccezione di un'élite di pochi
esseri -  di progredire spiritualmente. Gesù si è quindi
sacrificato per liberare il cammino; versando il proprio sangue,
ha saziato l'appetito di tutti quei mostri, e il suo è un
sacrificio infinitamente più grande di quanto si creda... A
partire da quel momento, il cammino è stato aperto a tutti, ma
sta a ciascuno fare da sé lo sforzo di incamminarvisi. Il cammino
è libero, ma per essere salvi, siamo noi a doverlo percorrere."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

giovedì 1 aprile 2010

La Comunione

Pensiero del giorno 01/04/2010.

"I cristiani sanno che il pane e il vino della comunione
rappresentano il corpo e il sangue del Cristo, ma pochissimi
hanno approfondito il significato di questi simboli, i quali
corrispondono ai due grandi principi cosmici - il principio
maschile (il pane) e il principio femminile (il vino) - che
lavorano in tutte le regioni dell'Universo.  Il pane e il vino
sono due simboli solari. Al di là del pane e del vino dell'Ultima
Cena, occorre vedere le due proprietà del sole: la sua luce e il
suo calore, che creano la vita. La luce del sole è la saggezza, e
il suo calore è l'amore. Ecco cosa sottintendeva Gesù quando
diceva: "Chi mangia la mia carne e beve il mio sangue ha la vita
eterna". Noi dobbiamo quindi mangiare il corpo del Cristo, ossia
la saggezza, e bere il Suo sangue, ossia l'amore, al fine di
trasformarci.
È talmente importante approfondire il significato delle immagini
e dei riti che le religioni ci presentano! Il giorno in cui i
cristiani si abitueranno a comunicare ogni mattina con quella
grande ostia che si innalza nel cielo (il sole) e con quel vino
(il suo calore), vivranno la vita eterna. Sì, perché il sole è
vivo."

Omraam Mikhaël Aïvanhov

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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