per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

lunedì 23 agosto 2010

Pensiero di Padre Pio 30/09/2010

Stai attento a non scoraggiarti mai nel vederti circondato da infermità spirituali. Se Iddio ti lascia cadere in qualche debolezza non è per abbandonarti, ma solo per stabilirti in umiltà e renderti più attento per l'avvenire. (FM, 168)

Voglio godere della tua presenza



Signore Gesù, le tue mani sono piene di grazia e di misericordia, il tuo volto risplende di una luce intensa, il tuo cuore sanguina ma profuma di amore, e questo profumo entra nell'anima mia e mi dona la pace.
Gesù, tu sei in croce ma hai le braccia spalancate verso il cielo e gli occhi rivolti alla terra. Hai il cuore sanguinante, le mani forate, i piedi piagati, ti senti abbandonato da tutti, vivi le tue ultime angosce. Hai rimesso il tuo Spirito nelle mani del Padre, eppure trovi ancora la forza per dire: "Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno". Queste parole ogni giorno mi danno la forza per andare avanti. Ricordi, Gesù, quante paure e quante insonnie? Ma tu non mi lasciavi solo neppure un momento, sentivo la tua presenza, anche se ancora non riuscivo a vedere con chiarezza e mi disperavo. Oggi finalmente vedo e un amabile tremore mi prende, quando prego perché tu mi stia accanto. Tu sei nella mia anima, mi vuoi bene, mi consoli, mi istruisci, mi parli, e a volte senza che me ne accorga. Non ho più paura, da quando sono salito sulla tua barca e mi hai portato a riva.
Gesù, ti voglio bene, sei l'amico vero, il fratello buono, sei il mio amore. Ogni attimo vivo per te, anche se a volte voglio fare il bene e invece faccio il male.
Quando giungerò all'ultimo passo, ti prego di portarmi con te, perché ti amo tanto che morirei una seconda volta se non ti vedessi. Oggi il cielo è sceso nella mia anima, perché hai trovato il mio cuore aperto e sei entrato. Voglio godere di questa tua presenza, tutto il resto non conta.

domenica 22 agosto 2010

il tesoro nascosto


Fl 3:7-11; Eb 11:24-26 44 «Il regno dei cieli è simile a un tesoro nascosto nel campo, che un uomo, dopo averlo trovato, nasconde; e per la gioia che ne ha, va e vende tutto quello che ha, e compra quel campo. La perla di gran valore 45 «Il regno dei cieli è anche simile a un mercante che va in cerca di belle perle; 46 e, trovata una perla di gran valore, se n'è andato, ha venduto tutto quello che aveva, e l'ha comperata. Proverbi 3 1 Figlio mio, non dimenticare il mio insegnamento, e il tuo cuore osservi i miei comandamenti, 2 perché ti procureranno lunghi giorni, anni di vita e di prosperità. 3 Bontà e verità non ti abbandonino; legatele al collo, scrivile sulla tavola del tuo cuore; 4 troverai così grazia e buon senso agli occhi di Dio e degli uomini. 5 Confida nel SIGNORE con tutto il cuore e non ti appoggiare sul tuo discernimento. 6 Riconoscilo in tutte le tue vie ed egli appianerà i tuoi sentieri. 7 Non ti stimare saggio da te stesso; temi il SIGNORE e allontanati dal male; 8 questo sarà la salute del tuo corpo e un refrigerio alle tue ossa. 9 Onora il SIGNORE con i tuoi beni e con le primizie di ogni tua rendita; 10 i tuoi granai saranno ricolmi d'abbondanza e i tuoi tini traboccheranno di mosto. 11 Figlio mio, non disprezzare la correzione del SIGNORE, non ti ripugni la sua riprensione; 12 perché il SIGNORE riprende colui che egli ama, come un padre il figlio che gradisce. 13 Beato l'uomo che ha trovato la saggezza, l'uomo che ottiene l'intelligenza! 14 Poiché il guadagno che essa procura è preferibile a quello dell'argento, il profitto che se ne trae vale più dell'oro fino. 15 Essa è più pregevole delle perle, quanto hai di più prezioso non l'equivale. 16 Lunghezza di vita è nella sua destra; ricchezza e gloria nella sua sinistra. 17 Le sue vie sono vie deliziose, e tutti i suoi sentieri sono tranquilli. 18 Essa è un albero di vita per quelli che l'afferrano, e quelli che la possiedono sono beati. 19 Con la saggezza il SIGNORE fondò la terra, e con l'intelligenza rese stabili i cieli. 20 Per la sua scienza gli abissi furono aperti, e le nuvole distillano la rugiada.


Verranno da occidente ad oriente, da settentrione a meridione...

Cristo è la luce delle genti : questo santo Concilio, adunato nello Spirito Santo, desidera dunque ardentemente, annunciando il Vangelo ad ogni creatura (Mc 16, 15), illuminare tutti gli uomini con la luce del Cristo che risplende sul volto della Chiesa...

L'eterno Padre, con liberissimo e arcano disegno di sapienza e di bontà, creò l'universo ; decise di elevare gli uomini alla partecipazione della sua vita divina ; dopo la loro caduta in Adamo non li abbandonò, ma sempre prestò loro gli aiuti per salvarsi, in considerazione di Cristo redentore, « il quale è l'immagine dell'invisibile Dio, generato prima di ogni creatura » (Col 1, 15). Tutti infatti quelli che ha scelto, il Padre fino dall'eternità « li ha distinti e li ha predestinati a essere conformi all'immagine del Figlio suo, affinché egli sia il primogenito tra molti fratelli » (Rm 8, 29). I credenti in Cristo, li ha voluti chiamare a formare la santa Chiesa, la quale, già annunciata in figure sino dal principio del mondo, mirabilmente preparata nella storia del popolo d'Israele e nell'antica Alleanza, stabilita infine « negli ultimi tempi », è stata manifestata dall'effusione dello Spirito e avrà glorioso compimento alla fine dei secoli. Allora, infatti, come si legge nei santi Padri, tutti i giusti, a partire da Adamo, « dal giusto Abele fino all'ultimo eletto », saranno riuniti presso il Padre nella Chiesa universale.
  

sabato 21 agosto 2010

Il mio migliore amico

Signore, com'è bello parlare con te, avere un amico sincero al quale potere raccontare tutto. Chi potrebbe capirmi? Con chi potrei parlare delle cose dello spirito in un mondo dominato dalle passioni, dal potere e dalle,/vanità? Sono tuo e voglio esserlo per sempre a costo di essere ingiuriato, calunniato, offeso e perseguitato. Voglio essere tuo amico, tuo fratello, tuo figlio, partorito dal costato del tuo Spirito. So che un giorno me ne andrò da questo mondo, ma sarà il giorno più bello perché finalmente sarò libero. Uscirò dal mio corpo e proverò la gioia che mi hai promesso, mentre tutti piangeranno per la mia morte, io esulterò per la mia vita.

Dal vangelo secondo Matteo



In quel tempo, Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo:
«Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Praticate e osservate tutto ciò che vi dicono, ma non agite secondo le loro opere, perché essi dicono e non fanno. Legano infatti fardelli pesanti e difficili da portare e li pongono sulle spalle della gente, ma essi non vogliono muoverli neppure con un dito.
Tutte le loro opere le fanno per essere ammirati dalla gente: allargano i loro filattèri e allungano le frange; si compiacciono dei posti d’onore nei banchetti, dei primi seggi nelle sinagoghe, dei saluti nelle piazze, come anche di essere chiamati “rabbì” dalla gente.
Ma voi non fatevi chiamare “rabbì”, perché uno solo è il vostro Maestro e voi siete tutti fratelli. E non chiamate “padre” nessuno di voi sulla terra, perché uno solo è il Padre vostro, quello celeste. E non fatevi chiamare “guide”, perché uno solo è la vostra Guida, il Cristo.
Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo; chi invece si esalterà, sarà umiliato e chi si umilierà sarà esaltato».

Parola del Signore

venerdì 20 agosto 2010

Pensiero di Madre Teresa di Calcutta 20/08/2010


«Maria, Madre di Gesù, / dammi il tuo cuore, / tanto bello, tanto puro, tanto immacolato, / tanto pieno d'amore e d'umiltà, / così che io possa ricevere Gesù nel Pane della Vita, / amarLo come tu L'hai amato / e servirLo sotto le spoglie del più Povero dei Poveri.»

Dal libro del profeta Ezechièle



In quei giorni, la mano del Signore fu sopra di me e il Signore mi portò fuori in spirito e mi depose nella pianura che era piena di ossa; mi fece passare accanto a esse da ogni parte. Vidi che erano in grandissima quantità nella distesa della valle e tutte inaridite.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, potranno queste ossa rivivere?». Io risposi: «Signore Dio, tu lo sai». Egli mi replicò: «Profetizza su queste ossa e annuncia loro: “Ossa inaridite, udite la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, io faccio entrare in voi lo spirito e rivivrete. Metterò su di voi i nervi e farò crescere su di voi la carne, su di voi stenderò la pelle e infonderò in voi lo spirito e rivivrete. Saprete che io sono il Signore”». Io profetizzai come mi era stato ordinato; mentre profetizzavo, sentii un rumore e vidi un movimento fra le ossa, che si accostavano l’uno all’altro, ciascuno al suo corrispondente. Guardai, ed ecco apparire sopra di esse i nervi; la carne cresceva e la pelle le ricopriva, ma non c’era spirito in loro.
Egli aggiunse: «Profetizza allo spirito, profetizza, figlio dell’uomo, e annuncia allo spirito: “Così dice il Signore Dio: Spirito, vieni dai quattro venti e soffia su questi morti, perché rivivano”». Io profetizzai come mi aveva comandato e lo spirito entrò in essi e ritornarono in vita e si alzarono in piedi; erano un esercito grande, sterminato.
Mi disse: «Figlio dell’uomo, queste ossa sono tutta la casa d’Israele. Ecco, essi vanno dicendo: “Le nostre ossa sono inaridite, la nostra speranza è svanita, noi siamo perduti”. Perciò profetizza e annuncia loro: “Così dice il Signore Dio: Ecco, io apro i vostri sepolcri, vi faccio uscire dalle vostre tombe, o popolo mio, e vi riconduco nella terra d’Israele. Riconoscerete che io sono il Signore, quando aprirò le vostre tombe e vi farò uscire dai vostri sepolcri, o popolo mio. Farò entrare in voi il mio spirito e rivivrete; vi farò riposare nella vostra terra. Saprete che io sono il Signore. L’ho detto e lo farò”». Oracolo del Signore Dio.

Parola di Dio

giovedì 19 agosto 2010

Preghiera a Gesù Cristo

O Cristo Gesù,tutto sparisce e perde il suo splendore
davanti allo splendore della tua luce
e alla potenza della tua grandezza.
Tu solo manifesti
l'immagine del Padre onnipotente.
Tu sei il nostro modello,
la nostra legge e la nostra guida,
sei la nostra via
e la porta che conduce alla vita.
Tu sei l'immagine della giustizia,
sei la nostra stella e la nostra luce.
Ti rendiamo grazie, lode e benedizione.
Davanti a te pieghiamo le ginocchia con fiducia.
Ti chiediamo tutto ciò che è retto.
Concedici di essere fermamente stabili nella fede.
Tu sei il modello e la vita dell'anima,
tu sei il nostro re, il nostro Dio.
Signore,
se ti guardiamo, non moriremo,
se confessiamo il tuo nome
non andremo perduti,
se ti preghiamo saremo esauditi.

Beati gli invitati al banchetto delle nozze dell'Agnello (Ap 19,9 )

                          Avete capito chi è questo re, padre di un figlio, re anche lui ? È colui di cui diceva il salmista : « Dio, da' al re il tuo giudizio, al figlio del re la tua giustizia » (Sal 72, 1). « Fece un banchetto di nozze per suo figlio ». Il Padre dunque ha celebrato le nozze del re suo Figlio, quando ha unito a lui la Chiesa nel mistero dell'Incarnazione. E il seno della Vergine Madre è stato la stanza nuziale di questo Sposo. Perciò il salmo dice ancora : « Là pose una tenda per il sole che esce come sposo dalla stanza nuziale » (Sal 19, 6).

                          Quindi ha mandato i suoi servi ad invitare i suoi amici alle sue nozze. Li ha mandati una prima volta, e una seconda volta, cioè ha mandato prima i profeti, poi gli apostoli, per annunciare l'Incarnazione del Signore... Per mezzo dei profeti, ha annunciato come futura l'Incarnazione di suo Figlio unigenito, e per mezzo degli apostoli, l'ha predicata, una volta compiuta.

                          « Ma costoro non se ne curarono e andarono chi al proprio campo, chi ai propri affari ». Andare al proprio campo, è dedicarsi senza ritegno ai compiti di quaggiù. Andare ai propri affari, è cercare avidamente il proprio profitto negli affari di questo mondo. L'uno e l'altro trascurano di pensare al mistero dell'Incarnazione del Verbo e di conformarvi la propria vita. Più grave ancora, certuni, non contenti di disprezzare il favore di colui che li ha chiamati, lo perseguitano... Tuttavia, il Signore non lascerà posti vuoti al banchetto delle nozze del re suo Figlio. Manda a cercare altri convitati. Infatti la parola di Dio, benché rimanga ancora sconosciuta da molti, troverà una buona volta dove riposare.

                          Ma voi, fratelli, che per mezzo della grazia di Dio, siete già entrati nella sala del banchetto, cioè nella santa Chiesa, esaminatevi attentamente, per paura che, entrando nella sala, il re trovi qualcosa da rimproverare all'abito della vostra anima.              
                 

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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