per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

giovedì 23 febbraio 2012

Mutare la Grazia di Dio in Lascivia




Nella sua lettera alla chiesa, Giuda dà un severo ammonimento. Egli scrive: "Ai chiamati che sono santificati in Dio Padre e custoditi in Cristo Gesù... avendo un gran desiderio di scrivervi... mi sono trovato costretto a farlo per esortarvi a combattere strenuamente per la fede, che è stata trasmessa ai santi una volta per sempre. Perché si sono infiltrati fra di voi certi uomini... empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo" (Giuda 1-4).
Giuda ci sta avvertendo che dei falsi pastori si infiltreranno nella casa di Dio con uno scopo preciso: trasformare la grazia del Signore in dissolutezza. Egli sta dicendo: "Satana sta mandando una falsa dottrina perché attecchisca nella chiesa, e si diffonda tra predicatori, insegnanti ed evangelisti. Essi prenderanno la grazia di Dio e subdolamente la torceranno, manipolandone il significato, finché alla fine possa essere usata per produrre dissolutezza nel popolo di Dio".
Per comprendere pienamente la serietà dell'ammonimento di Giuda, dobbiamo capire il significato di dissolutezza, o lascivia. Questo termine racchiude in sé ogni sorta di peccato concepibile.Letteralmente, lascivia significa "mancanza di disciplina morale, non avere rispetto per i comuni standard morali". La parola latina "lascivia" significa passione e lussuria sfrenata, senza freno. Significa licenziosità, sregolatezza, rifiutare tutte le regole. Rappresenta inoltre tutto ciò che è immondo, degradante, indecente e osceno.
Gesù definì la lascivia un peccato del cuore: "È quello che esce dall'uomo che contamina l'uomo; perché è dal di dentro, dal cuore degli uomini, che escono cattivi pensieri, fornicazioni, furti, omicidi, adultèri, cupidigie, malvagità, frode, lascivia, sguardo invidioso, calunnia, superbia, stoltezza" (Marco 7:20-22).
Anche l'apostolo Paolo, come Giuda, afferma che la lascivia sta infiltrandosi nella chiesa. Egli scrisse ai Corinzi in sincerità: "Infatti temo, quando verrò, di non trovarvi quali vorrei... e io debba piangere per molti di quelli che hanno peccato precedentemente, e non si sono ravveduti dell'impurità, della fornicazione e della dissolutezza a cui si erano dati" (2 Corinzi 12:20-21).
Ora, in questo stesso passaggio, Paolo chiama i Corinzi "carissimi". Si tratta infatti di credenti, grandemente benedetti da Dio. Paolo stesso, insieme a Timoteo, Tito, e altri ministri devoti, era stato loro conduttore. E Paolo ricordò loro che facevano ogni cosa per la loro edificazione (verso 19).
Quando leggiamo le due lettere di Paolo a questa chiesa, notiamo l'incredibile potenza degli insegnamenti che erano rivolti loro. Egli parlò della risurrezione, della venuta del Signore, del tribunale di Cristo, della morte al peccato, della giustificazione per fede, del paradiso, dell'inferno. Paolo avvertì fedelmente queste persone, le consigliò, le supplicò. Senza dubbio, quel gruppo di credenti fu pasturato con amore, gli fu rivolta la predicazione potente della verità, e furono edificati dal vangelo della grazia come pochi.
Inoltre, i Corinzi furono benedetti oltre l'insegnamento di Paolo. Essi sperimentarono la potenza dello Spirito Santo in mezzo a loro. E furono loro concessi molti doni spirituali, tra cui la guarigione, le profezie, il parlare in lingue, l'interpretazione, le rivelazioni divine. Questa chiesa era un corpo di credenti vibrante, profetico, entusiasta.
Eppure, incredibilmente, un certo numero di questi stessi credenti benedetti continuò a vivere nell'immoralità. Paolo accusò "molti" di loro di essere dissoluti (verso 21). Egli scrisse: "Questa è la terza volta che vengo da voi... L'ho detto prima, quando ero presente tra di voi per la seconda volta... Scrivo a quelli che hanno in precedenza peccato e a tutti gli altri che, se vengo di nuovo, non risparmierò nessuno... Perciò scrivo queste cose, essendo assente, affinché, quando sarò presente, non proceda rigidamente, secondo l'autorità che il Signore mi ha dato per l'edificazione e non per la distruzione" (2 Corinzi 13:1-2,10).
Paolo non addolcì le parole. Stava dicendo: "Vi ho già avvertiti due volte del peccato nella vostra congregazione. Avete ascoltato tutti delle predicazioni ferventi e devote. Siete stati fatti tutti partecipi del dono della grazia di Dio. Eppure alcuni di voi hanno pervertito quella grazia continuando deliberatamente a vivere nell'impurità. Vi ricordo che il dono che ho ricevuto da Dio è l'edificazione, non la distruzione. Sono chiamato ad edificarvi nella fede preziosa. Ma quando tornerò la terza volta, se non vi sarete ravveduti, vi dovrò trattare con durezza. Non risparmierò nessuno di quelli che indulgono ancora al peccato".
Vi chiedo: come potevano queste persone benedette così abbondantemente rimanere in una condizione tanto meschina? Ci aspettiamo che il mondo sia lascivo, che indulga liberamente nella sua lussuria, ma non il popolo di Dio. Evidentemente, però, questo peccato era entrato nella casa di Dio.

Possiamo Fare Oggi Questa Domanda Sulla Chiesa 

tentazione
  
Ogni domenica, Cristiani professanti si raccolgono nella casa di Dio per adorare, ascoltare la Parola e stare in comunione. Eppure molto di quelle stesse persone che appaiono sante fuori vivono vite piene di concupiscenza. Essi fornicano, pensano agli affari, nutrono la loro dipendenza dalla pornografia. Ditemi, come può un credente illuminato da Dio continuare a fare simili cose?Considerate innanzitutto la profezia in Apocalisse 12. Ci è detto che negli ultimi giorni il diavolo, pieno d'ira, invaderà la terra per sedurre il popolo di Dio: "il diavolo è sceso a voi con grande ira, sapendo di aver poco tempo. E quando il dragone si vide gettato sulla terra, perseguitò la donna che aveva partorito il figlio maschio... Allora il serpente gettò dalla sua bocca, dietro alla donna, dell'acqua come un fiume, per farla portare via dal fiume" (Apocalisse 12:12-15).
Questo passaggio descrive l'attacco di Satana alla chiesa in questi ultimi giorni. Il diavolo sta vomitando un mare di indecenza così vasto e potente che trascinerà via anche molti credenti. Paolo disse ai Corinzi che questo stava già accadendo tra di loro, in quanto molti erano già stati trascinati dall'inondazione di lascivia di Satana.
Credo che proprio ora la lascivia sia diventata epidemica nella chiesa. In ogni nazione, milioni di persone si immergono nel sudiciume dell'erotismo. Anche in luoghi come le colline del Kentucky, le fattorie dell'Iowa, e i ranch nell'Idaho, persone di tutte le età contaminano le proprie anime con cose oscene. Le ricevono direttamente a casa tramite la TV via satellite. È così pervadente che addirittura le persone anziane vi si abbandonano.
Ho profetizzato questi avvenimenti in un libro che scrissi nel 1974, dal titolo "La Visione". Dunque prima che i videoregistratori fossero inventati, e a quei tempi la parola sesso non poteva neppure essere usata in televisione. Scrissi:
"Come farà Satana a vessare e a ingannare il popolo eletto di Dio?". Lo farà seducendo l'umanità e creando un decadimento morale. Aprirà le cateratte degli inferi e cercherà di battezzare il mondo nell'immondizia erotica, sconcezze e sensualità. Questo decadimento morale supererà qualunque cosa che la mente umana può immaginare. Spiriti demoniaci di lussuria stanno già operando nelle nazioni, con nudità, perversione, e un diluvio di immoralità.
È un bagno di sudiciume quello che sta venendo a vessare le menti e le anime dei più devoti Cristiani in vita oggi. La Bibbia afferma che Lot tormentava la sua anima notte e giorno per quello che vedeva e sentiva in Sodoma. I Cristiani presto saranno esposti a un'ondata di cose, come indecenza e sensualità tanto violenta, che solo chi sarà saldamente attaccato a Dio potrà scampare. Quelli che vivono in parte con Dio e in parte col mondo, i doppi di cuore, cadranno sulle loro facce. Quelli che non entrano nell'arca della salvezza di Dio saranno ingoiati da questo diluvio di immoralità.
Le più grandi reti televisive saranno coinvolte in questo decadimento. Predico che i programmi televisivi saranno presto pieni di scene con persone seminude. Esse saranno la nuova mania di quelli che vogliono liberalizzare i mezzi di comunicazione. Verrà fatto in modo raffinato inizialmente. Ma quando la comunità artistica si unirà in un coro di lodi per questo grande breccia nella libertà, le cateratte si apriranno, e allora qualunque cosa sarà consentita. Anche la gente del clero applaudirà alla nudità in televisione, dicendo che è un sano sviluppo. Sorprendentemente, chi parlerà contro queste cose non saranno i ministri o quelli conosciuti come Cristiani devoti, ma saranno piuttosto i politici e la gente che lavora nel cinema.
State attenti, in un futuro non troppo lontano i film pornografici più perversi saranno disponibili via cavo dopo mezzanotte. La televisione via cavo è già un obiettivo di quelli che spingono per la pornografia. In alcune grandi città di Stati Uniti, Canada, ed Europa, film pornografici sono disponibili in alcuni hotel. Provengono da Svezia, Danimarca e Stati Uniti. Questi film vili presenteranno agli spettatori nudità, rapporti sessuali, omosessualità, perversione animale e sadismo.
La gente pagherà per avere questi film erotici direttamente a casa propria... arriveranno direttamente a casa loro, attraverso un'apparecchiatura elettronica. E le nostre case diventeranno luoghi di piacere".
Scrissi queste cose 27 anni fa. Non solo è accaduto tutto, dalla prima all'ultima parola, ma ora queste cose stanno anche sfuggendo dal controllo, anche nella chiesa.
Eppure, molti Cristiani che leggono questo messaggio probabilmente pensano che ciò non si applichi a loro. Essi si meravigliano: "Perché scriveresti questo tipo di messaggio a servitori di Dio che non indulgerebbero mai a nessun tipo di lascivia? Noi abbiamo bisogno di essere fortificati ed edificati".
Permettetemi di spiegare perché scrivo questo avvertimento a credenti retti e devoti:

Questo Non è un Avvertimento Per Chi Va
Nei Cinema Porno o Affitta Video Osceni 


pornografia
  
Non sto scrivendo questo messaggio per Cristiani che si abbandonano all'immoralità tramite televisione, videocassette, o Internet. Il mio scopo, piuttosto, è farti esaminare il tipo di vangelo in cui credi. Questo implica il tuo concetto di grazia. Voglio che guardi se lasci entrare nel vostro cuore una qualunque falsa dottrina sul significato della grazia di Dio. In definitiva, può essere una questione di vita o di morte.
Vedi, il diavolo probabilmente non è deciso ad attirarti nell'immoralità. Sa di non poterti tentare con peccati grossolani. Comunque, se riesce a pervertire il tuo concetto di grazia - se riesce a farti vedere la grazia come una scusa per il tuo permissivismo - allora può attirarti su una via che porta alla schiavitù. Presto starai facendo cose che non avresti mai concepito. E, ancora peggio, avrai creduto alla sua menzogna, e cioè che è giusto che tu indulgi nella tua concupiscenza.
Per questa ragione, Giuda non va per le lunghe. Egli ci rivela senza mezzi termini il motivo per cui così tanti nella casa di Dio sono portati via dall'inondazione di lascivia del diavolo: "Si sono infiltrati fra di voi certi uomini... empi che volgono in dissolutezza la grazia del nostro Dio e negano il nostro unico Padrone e Signore Gesù Cristo" (Giuda 4). In questo unico verso, Giuda spiega l'intero piano di Satana per ingannare gli eletti di Dio. Il diavolo sta per portare subdolamente ministri di ogni tipo nella chiesa per pervertire il vangelo della grazia.
Eppure, se hai una comprensione biblica autentica della grazia, il nemico non ti ingannerà. Non riuscirà mai a sedurti attirandoti nella lascivia. Dunque, qual è questa vera grazia biblica?

La Vera Grazia Secondo La Bibbia è Ricevere
Forza dallo Spirito Santo per Vivere una
Vita Devota e Rigettare Ogni Empietà

"Infatti la grazia di Dio, salvifica per tutti gli uomini, si è manifestata, e ci insegna a rinunziare all'empietà e alle passioni mondane, per vivere in questo mondo moderatamente, giustamente e in modo santo, aspettando la beata speranza e l'apparizione della gloria del nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù" (Tito 2:11-13).
Questo passaggio rivela due caratteristiche che la grazia biblica produce sempre nella vita di un credente: primo, un'aspettazione e desiderio per la venuta del Signore, e secondo, un devoto timore e una santa riverenza per il Signore. Questi due frutti dell'opera della grazia sono inseparabili. Noi semplicemente non possiamo possedere uno dei due senza avere anche l'altro.
Lo scrittore dell'epistola agli Ebrei ci sprona: "Siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!" (Ebrei 12:28). Questo verso collega direttamente la grazia alla riverenza. In breve, la riverenza è avere un concetto di Dio che include timore, rispetto e sobrietà.
Anche l'apostolo Pietro collega la grazia alla sobria riverenza: "Avendo cinti i lombi della vostra mente, state sobri, e abbiate piena speranza nella grazia che vi sarà recata al momento della rivelazione di Gesù Cristo" (1 Pietro 1:13). Pietro non ci sta incoraggiando a tenere musi lunghi o ad andare in giro mestamente. Al contrario, egli sta parlando di una riverenza che produre gioia sincera nel cuore. Egli sta dicendo, in pratica: "Se ricevi la rivelazione della grazia di Gesù - il Suo amore, la Sua santità e bellezza - essa produrrà in te timore e riverenza".
Ora, quando Giuda afferma che degli uomini empi si infiltreranno nella chiesa, la parola in lingua originale che usa per dire "empi" significa "uomini senza riverenza". In altre parole, quegli insegnanti porteranno frivolezza e incostanza nella casa di Dio. Essi cercheranno di distorcere e di pervertire tutta la riverenza per le cose del Signore.
Geremia profetizzò di tali uomini empi: "Ecco, [dice l'Eterno]... io sono contro quelli che... traviano il mio popolo con le loro menzogne e con le loro millanterie" (Geremia 23:32). La parola usata in questo verso per "millanterie" significa frivolezza. Geremia sta dicendo: "Questi falsi inseganti ridono delle cose che devono essere riverite, rispettate e viste con timore. Essi ridicolizzano la sobrietà che deriva dalla vera adorazione del Signore".
Qual è lo scopo del diavolo nel portare questo spirito di frivolezza? Lo scopo è farti credere che il Signore non è severo verso il peccato. Satana vuole che tu pensi che non c'è assolutamente collera in Dio, che la Sua grazia preservi i credenti da qualunque condanna. Così, a volte sentirai la voce del nemico sussurrarti: "Non ti preoccupare per quella concupiscenza. C'è pietà e perdono abbondante nel Signore".
Paolo dice che tutti quei ministri empi "soffocano la verità nell'ingiustizia" (Romani 1:18). In altre parole, essi hanno conosciuto la verità e l'hanno assaporata. Sono stati edificati e riprovati da essa. "Perché Dio lo ha loro manifestato" (verso 19). Eppure, nonostante essere stati benedetti dalla verità di Dio, essi se ne sono allontanati. Hanno rifiutato di abbandonare le loro vie lascive, e anzi si sono abbandonati alle loro concupiscenze. Per questo, Dio li ha abbandonati del tutto all'inganno del loro peccato.
Quando Giuda parla di "volgere in dissolutezza la grazia del nostro Dio", la parola "volgere" qui significa modificato, aggiunto. Viene da una parola che significa "prostrare la verità", cioè gettare a terra la verità, rendendola qualcosa di passivo. In breve, la grazia di Dio una volta era qualcosa di giusto ed efficiente nelle vite di questi uomini empi. Ma poiché essi non hanno abbandonato il loro peccato, hanno gettato via la verità e l'hanno calpestata, togliendo il suo significato e la sua potenza. Come gridò Isaia, "La verità... soccombe sulla piazza pubblica... la verità è scomparsa" (Isaia 59:14-15).
Vedo la verità di Dio trattata in questo modo nella chiesa di oggi. Recentemente ho guardato una videocassetta proveniente da una chiesa nella quale si teneva una sorta di riunione pubblica. Il pastore elencò i dieci motivi principali per cui i bambini non vogliono andare in chiesa. Alcuni dei motivi elencati erano talmente sciocchi, talmente contrari al vero carattere di Cristo, che non posso ripeterli. Eppure tutti nella congregazione ridevano e applaudivano. Quel pastore stava mutando il vangelo della grazia in frivolezza. Sconvolgendone subdolamente il significato, quell'uomo stava gettando a terra la verità e togliendole la sua potenza".
Potresti chiederti: da dove vengono questi ministri tanto empi? Come sono riusciti a infiltrarsi nella chiesa per pervertire la grazia di Dio? Forse il diavolo li ha scelti prendendoli da qualche vile cinema porno e li ha vestiti come angeli di luce? Oppure sono atei che si sono camuffati da predicatori e si sono fatti strada verso il pulpito?
No. Parlando della verità di Dio, Paolo riguardo a questi uomini dice: "Ciò che si può conoscere di Dio... Dio lo ha loro manifestato" (Romani 1:19). Un tempo questi uomini conoscevano il pieno significato della grazia. Eppure in qualche modo essi sono diventati dipendenti da una passione non abbandonata. A quel punto, essi hanno incominciato a "soffocare la verità nell'ingiustizia". Hanno dovuto inventare una falsa grazia per giustificare la loro lascivia. Così, ora stanno predicando un falso Cristo, attraverso un concetto perverso di grazia.

Molti di Coloro Che Leggono Questo Messaggio
Non Sono Come gli Uomini Descritti da Giuda

Giuda chiama quei ministri empi "sognatori [che] contaminano anch'essi la carne, respingono l'autorità e parlano male delle dignità" (Giuda 8). Per contrasto, credo che molte delle persone che stanno leggendo questo messaggio siano persone che temono Iddio, servitori obbedienti che non sguazzano nell'indecenza. Essi hanno abbandonato la lascivia, e stanno camminando nella grazia che conduce alla santità.
Eppure, credo che alcuni lettori stiano lottando con quello che definisco "cadute nella dissolutezza". Questi Cristiani non si sono abbandonati alle concupiscenze, ma occasionalmente incontrano qualcosa di impuro. Ne vediamo un esempio in un rapporto rilasciato da un hotel specializzato in convegni. Il rapporto asseriva che il numero maggiore di prenotazioni in camera per film pornografici a pagamento si erano avute durante un convegno religioso. In pratica, erano stati prenotati più film porno durante quel convegno di chiesa che durante tutti gli altri tipi di convegni tenuti lì.
So che ci sono molti ministri e collaboratori Cristiani attaccati a qualche sorta di concupiscenza. Indagini tra pastori hanno dimostrato come questo sia opprimentemente vero. Comunque, credo che molti credenti siano tormentati maggiormente da "cadute" occasionali nella lascivia. Dopo aver peccato, essi sentono il peso della loro colpa, e si pentono. Inoltre, essi desiderano essere liberati da quelle cadute.
Desidero rivolgermi a tutte quelle persone adesso: Satana sa che griderete a Dio ogni volta che peccherete. E sa che riceverete sempre il perdono di Dio. Perciò, fintanto che c'è del timore di Dio nel vostro cuore, lui non può legarvi ad alcuna concupiscenza o peccato. In che modo, allora, il nemico riesce a vincere il popolo di Dio? Come fa a reclutare coloro che hanno conosciuto la vera grazia, armandoli poi con un falso vangelo e mandandoli nelle chiese per cercare di ingannare gli eletti?
L'unico modo in cui il diavolo può legarvi a un peccato è facendovi credere una menzogna. In breve, egli deve convincervi che la sua bugia è in realtà la verità. E spesso riesce a fare questo persuadendo i Cristiani che possono rimanere nel Signore mentre si abbandonano al peccato. Potrai obiettare: "Com'è possibile che Satana riesca a persuadere dei Cristiani sinceri che peccare non è sbagliato? Io non potrò mai credere che Dio non bada o scusa i miei peccati".
Satana racconta la sua menzogna persuadendo i Cristiani che la grazia è solo un fiume senza fine di perdono. Egli ci sussurra: "Puoi continuare a tornare al tuo peccato, fintanto che puoi continuare a tornare all'altare. Gesù non ha forse detto che dobbiamo perdonare gli altri almeno 490 volte? (cioè "settanta volte sette", Matteo 18:22) Di certo il tuo amato Salvatore ti perdonerà molte più volte di così. Fintanto che avrai un cuore penitente e riuscirai a pentirti del tuo peccato, sarai a posto. Puoi continuare a darti a quella concupiscenza altre mille volte, e Lui ti perdonerà ogni volta".
Questo sembra così simile alla verità. Infatti, non c'è fine al perdono di Dio per quelli che vanno a Lui con un cuore davvero ravveduto. Così, questa affermazione è davvero vangelo per il 95 per cento. Comunque, l'altro 5 per cento è puro veleno. E finirà per distruggere la tua anima. La "bugia del 5 per cento" di Satana sulla grazia è il lievito diabolico che fa lievitare tutto l'impasto.

Pensi: "Questo Non Potrà Mai Succedere A Me" ? 

umiliarsi
 
Forse stai pensando: "Frequento una chiesa dove un pastore devoto predica un messagio santo, biblico. Non conosco ministri che torcono il vangelo della grazia in licenziosità. I sermoni che ascolto sono sulla grazia del Nuovo Patto, e sulla misericordia di Dio verso coloro che lottano contro il loro peccato. Ho imparato che, sebbene io non abbia forza nella mia carne per vincere il peccato, lo Spirito di Dio mi darà la forza di obbedire alla Sua Parola".
Hai afferrato una incredibile verità che può liberare e cambiare la vita. Eppure, se occasionalmente ti concedi alla lascivia, Satana capirà che ti interessa quel peccato. Saprà che non vuoi davvero essere libero. Inoltre, continuando a peccare, gli hai dato libero accesso alla tua mente. E questo è esattamente il modo in cui lui ti inculcherà una menzogna. Ti suggerirà una sola, mortale distorsione della verità, più o meno di questo tipo:

"Non è meravigliosamente liberatoria questa verità? In te, non hai alcuna capacità di resistere al peccato. Così Dio ha promesso di mandare lo Spirito Santo a compiere quello che tu non puoi. Tutto quello che devi fare è continuare a pentirti, e le tue cadute non avranno importanza. Lo Spirito Santo sa quando venire da te e darti forza. Tu certamente non puoi essere giudicato per un peccato che non puoi controllare".
Riesci a scorgere la menzogna inserita in questo messaggio di grazia? È la menzogna che i Cristiani non sono personalmente responsabili per i loro peccati. E questo conduce a prendersela con Dio per il proprio peccato. Dirai, "Perché lo Spirito Santo non è venuto a liberarmi quando sono stato tentato? Stavo aspettando che mi desse la forza di vincere quella tentazione, ma non è venuto. Ecco perché mi sono concesso a quel peccato. Non è colpa mia".
La verità è che se tu non vuoi essere liberato dalla tua concupiscenza, prenderai il dono della grazia di Dio e correrai con esso dritto nel peccato. Ma Paolo rivela l'inganno di questo ragionamento:"Rimarremo nel peccato, affinchè‚ abbondi la grazia? Niente affatto!" (Romani 6:1-2).
Grazie a Dio, Giuda ci ha dato tre protezioni contro la seduzione delle menzogne di Satana sulla grazia. Giuda scrive: "Ma voi, carissimi, edificando voi stessi sulla vostra santissima fede, pregando nello Spirito Santo, conservatevi nell'amore di Dio, aspettando la misericordia del Signore nostro Gesù Cristo, in vista della vita eterna" (Giuda 20-21). Notate tre cose in questo verso:
1. Dobbiamo edificare la nostra fede. Come? Mediante lo studio diligente della Parola di Dio. Comunque, la fede non viene solo dalla lettura della Bibbia, ma anche dall'ascoltare, o fare, quello che leggiamo. Dobbiamo leggere la Parola di Dio, applicarla ai nostri cuori, e accettare i suoi rimproveri. Questo produrrà in noi la sobrità spirituale. Allora, non importa che tipo di messaggio ci viene predicato, noi non saremo portati via dalle menzogne o dalle frivolezze di nessun uomo.
2. Dobbiamo pregare nello Spirito Santo. Questo significa che non dobbiamo pregare solo in chiesa, ma anche chiudendoci in camera pregando il Signore personalmente. Dobbiamo chiedere allo Spirito di Dio di far risplendere la Sua luce sui nostri cuori, e ricevere la Sua correzione, in modo da ottenere grazia per ogni mancanza.
3. Non dobbiamo essere ansiosi per nessuna cosa, ma anzi dobbiamo aspettare la venuta del nostro Signore. Se stiamo studiando la Parola di Dio e preghiamo nello Spirito, non possiamo non attendere il momento in cui Gesù apparirà improvvisamente. Sapremo che questo mondo non è casa nostra, e saremo pronti in qualunque momento a lasciarlo per andare con il nostro Signore quando Egli apparirà.
Se stai mettendo in atto queste tre difese, allora comprenderai la vera grazia. E non sarai sedotto nella lascivia da nessun messaggio che perverte la grazia. Dio ha assicurato nel Suo patto: "Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo... e vi farò camminare nei miei statuti, e voi osserverete e metterete in pratica i miei decreti" (Ezechiele 36:26-27). Dio giura di mettere il Suo Spirito in noi, per darci la forza di obbedire a qualunque cosa Egli chi chieda.
Ma Dio ha una posto condizione a questa promessa. Egli dice: "Io l'Eterno, ho parlato e lo farò. Così dice il Signore, l'Eterno: Sarò nuovamente supplicato dalla casa d'Israele di compiere questo per loro" (36:36-37).
Qui entra in gioco la nostra responsabilità personale. Non dobbiamo vivere passivamente, aspettando sempre che lo Spirito Santo venga quando siamo tentati. Il nostro compito è di invocare continuamente il Signore, cercarlo in preghiera. Egli ci sta dicendo: "Se vuoi davvero forza per vincere il peccato, allora devi cercarmi. Se vieni a me con tutto il tuo cuore, con sincera diligenza, adempirò ogni promessa del Mio patto nella tua vita".
Ognuno di noi ha dentro di sè la capacità di pregare, di leggere la Parola di Dio, e di attendere l'imminente ritorno di Gesù. Se facciamo queste cose, come Giuda ha dichiarato, mieteremo i benefici di questa preghiera: "A colui che può salvaguardarvi da ogni caduta e farvi comparire davanti alla sua gloria irreprensibili e con grande gioia" (Giuda 24).

Di David Wilkerson

sabato 18 febbraio 2012

Come un pipistrello



Uno stregone di Natal nell'Africa del Sud, conosciuto dallo scrittore di queste righe sentì parlare del cristianesimo quando viveva ancora nel suo villaggio. Era un pagano orgoglioso che non voleva accettare una civiltà diversa dalla sua.
Un giorno sentì dell'esistenza di gente che si sarebbe chiamata "CRISTIANA". Gli nacque il desiderio di poter appropriarsi di questo bel nome. Si unì ad una chiesa cristiana, si procurò dei vestiti come quelli che i cristiani indossavano, cercò d'imitarli nel miglior modo possibile.
Gli s'insegnò di lasciare le sue pratiche da stregone e di buttare via la medicina magica per condurre una vita da cristiano. Gli s'insegnò inoltre di lasciare le danze pagane. Egli in seguito vide danzare quei "CRISTIANI", a modo loro, cioè le donne insieme con gli uomini. Tale modo gli parve essere piu' attraente che il mondo pagano, perché in esso i due sessi ballavano separatamente.
Non trascorse molto tempo che fece suo quel modo di danzare, cadendo nel peccato piu' profondamente che sotto il tempo delle danze pagane. Egli notò anche che i membri della nuova chiesa fumavano delle sigarette e delle belle pipe, per cui trovando questo modo più comodo di quello pagano, piuttosto complicato, finì per fumare molto più di prima.
In seguito s'ammalò. Siccome gli avevano detto che la medicina magica non sarebbe servita a niente, egli comprò le medicine dei cristiani, ma neanche queste lo aiutarono. Mentre l'indigeno si avvicinava alla morte, cominciò a riflettere seriamente e disse a se stesso :"A che cosa mi è servito, essere diventato cristiano?"
Dopo aver abbandonato il ballo pagano, la "danza cristiana" mi ha indotto in peccati più profondi e mi ha esposto a tentazioni più grandi. Non fumo più nel modo complicato di prima, ma ora fumo giorno e notte e quelle bevande alcooliche dei bianchi mi ubriacano ancora più della birra preparata da me stesso.
Ora mi pare che sono divenuto figlio dell'inferno due volte peggio di prima (vedi Matteo 23:15). Ho buttato via la mia medicina magica e ora sto morendo. Nessuno dei medici moderni, ne la scienza medica sono capaci di guarirmi. Non sono più un pagano ma nemmeno mi sento d'essere un vero cristiano, a che mi serve tutto questo? Sono come un "pipistrello". 
Un pipistrello è un animale simile ad un uccello ma non è un uccello. Esso è simile a un topo, ma non è neanche un topo. Esso è un qualcosa di mezzo, non è nè topo nè uccello. Molta gente ha paura dei pipistrelli. Essi sono un simbolo degli spiriti maligni perchè svolazzano nella penombra e nell'oscurità, preferendo quest'ultima alla luce. Di solito sono pieni di parassiti. 
Non è per caso che gli indigeni dell'Africa del Sud danno il nome di "pipistrello" ad un cristiano che frequenta la chiesa e poi partecipa alle feste e ai riti pagani. Non è possibile servire a Dio e a Mammona!  Molti cristiani rassomigliano a pipistrelli. Frequentano la chiesa e poi cercano la soddisfazione nelle gioie impure di questo mondo (vedi 1 Giov. 2:15).
Essi sono attaccati ai divertimenti mondani, oggi appaiono come dei cristiani, domani appartengono a questo mondo peccatore. Cantano begli inni, le loro labbra si muovono in preghiera e così dal di fuori sembrano dei veri cristiani in modo che la gente dica di essi: "Questi sono dei cristiani!"  Ma quando si osserva il loro agire, la loro vita, le loro case e si ascolta il loro modo di esprimersi, si è spinti a dire: "Sono dei pagani!"
E' gente di penombra. Cercano di servire a due padroni, e a Dio e al principe di questo mondo, evitando la luce e preferiscono le tenebre. Simile ai fastidiosi pipistrelli carichi  di vari parassiti, questi cosidetti "cristiani" sono carichi di peccati. Forse non si tratta di peccati grossi e vili, ma spesso cadono nel peccato dell'incredulità, dell'orgoglio, dell'ipocrisia, delle male voglie, dell'odio, dell'invidia e sono soggetti a vizi segreti.  
Tramite il profeta Elia, Dio dice: "Fino a quando zoppicherete voi da i due lati? Se l'Eterno è Dio, seguitelo, se poi lo è Baal, seguite lui". (1 RE 18:21)  "Voi non potete servire a due padroni... Voi non potete servire a Dio e a Mammona!" (Matteo 6:24). Eppure tanti uomini cercano di fare proprio quello che Gesù stesso dichiara sia cosa impossibile. Non possiamo tenere nello stesso recipiente e luce e tenebre, e acqua e fuoco.
Proprio nel tempo della sua infermità, nelle sue pene e dolori, il nostro nero fu visitato da un evangelista (indigeno come lui), il quale gli portò la vera luce, la luce di Gesù il Cristo. Lo invitò a portare tutti i suoi peccati alla croce del Golgota, non soltanto il peccati fatti da pagano ma anche quelli fatti da "cristiano". Gli disse che Gesù era venuto per salvare anche lui dai suoi peccati, e a purificarlo col Suo sangue prezioso.
Il nero chiese a Dio di perdonarlo e di creare in lui un cuore nuovo e un nuovo spirito ben saldo (Salmo 51:12). Invece di cambiare l'abito esterno, che da pagano era vestito da cristiano, egli fù liberato realmente dal suo peccato tramite la ferma fiducia nella potenza salvatrice di Gesù.
Il nero trovò la grazia d'essere liberato dal tabacco, dall'alcool e da tutte le altre cose malefiche che avevano rovinato la sua vita. Egli esperimentò la verità che "se uno è in Cristo è una nuova creatura" e che "le vecchie cose sono passate".  
Fino al giorno d'oggi in cui scrivo queste righe, questo nero è una testimonianza vivente della grazia salvatrice di Cristo. Egli vive una vita pura, felice e pacifica d'un vero cristiano e ovunque dà una testimonianza gioiosa della potenza del sangue prezioso di Gesù Cristo. Dopo aver dato la vita a Dio, l'indigeno fu guarito miracolosamente senza consultare alcun aiuto umano.
Quando testimonia della meravigliosa salvezza in Gesù egli dice: "Prima ero un pagano, poi divenni pipistrello e ora sono una nuova creatura in Gesù Cristo. Per la grazia di Dio, sono davvero cristiano!"    
Caro lettore, tu in quale stato ti trovi? O sei perduto o sei salvato, o sei vivente in Cristo, o sei morto nei falli e nei peccati. O tu cammini nella luce o sei seduto nelle tenebre. Forse stai cercando di servire a due padroni? Secondo il giudizio del nostro indigeno  saresti un "PIPISTRELLO" e con tutta ragione saresti una creatura della notte che avanza.          
Perciò, "uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore" (2 cor. 6:17).

sabato 11 febbraio 2012

Spiritualità contraffatta



Era la Festa dei Tabernacoli e Gerusalemme era piena di religiosi giudei provenienti da ovunque. Gesù trascorse due giorni insegnando nel tempio; dormì quella prima notte sul monte degli Ulivi, svegliandosi presto al mattino per cominciare ad insegnare. Il grande interrogativo che si poneva in Gerusalemme, era: “Chi è quest’uomo?” Mi domando se i Suoi discepoli non si scoraggiassero per tale incredulità e tali accuse da parte degli scribi e dei farisei. Mi chiedo se dissero a Gesù: “Siamo senza speranza; la città stessa e questo sistema religioso sono contro di te. Andiamocene!”

Ma nel secondo giorno sembrò esserci una breccia spirituale, sembrava che la Parola fosse finalmente penetrata: “Mentre egli parlava così, molti credettero in Lui.” (Giovanni 8:30). Posso proprio vedere l’eccitamento dei Suoi discepoli, che pensavano: “È  meraviglioso! Finalmente una breccia! L’inizio del risveglio!”
Oggi, molti pastori non avrebbero posto altre domande; questi neoconvertiti sarebbero stai accettati come membri di chiesa; gli avrebbero detto di credere per essere salvati; sarebbero stati chiamati “Cristiani”. Gli direbbero che sono figlioli di Dio nel loro cammino verso il cielo, in qualità di santi ed eredi, insieme agli altri eredi!

Ma non sarebbe stato così con Gesù! Egli sa discernere la fede simulata, la spiritualità contraffatta, conosce che qualcosa non va bene, non è reale, non è veritiera. È come se Gesù dicesse: “Fermate tutto! Non andate così veloci con questi ‘credenti’. Loro non vengono a Me con i loro cuori; c’è uno spirito menzognero all’opera. Giudicatelo tramite la Parola!”
La verità è che tali “credenti” sono effettivamente dei bugiardi – peccatori bugiardi! “Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: … non l'avete conosciuto; ma io lo conosco, e se dicessi di non conoscerlo, sarei un bugiardo come voi…” (Giovanni 8:31,55). Il Signore Gesù Cristo non vuole avere nulla a che fare con una fede superficiale. Da Giovanni 8:31 fino alla fine del capitolo, vediamo Gesù rimproverarli spietatamente, mostrando la loro ipocrisia, esponendogli che la loro cosiddetta “fede” in Lui non ha affatto toccato i loro cuori.
L’intransigenza dimostrata dal Signore contro tali “credenti” giudei, ha aperto i miei occhi su quanto sta accadendo alla chiesa odierna. La stessa cosa succede in questi ultimi giorni: conversioni contraffatte! Ciò ha avuto come risultato di portare dentro la chiesa una spiritualità contraffatta che è satanica fin dall’origine; l’Evangelo è stato così annacquato che perfino dei demoni possono appartenere a molte chiese! Essi possono anche dire “amen” a molte predicazioni! Giacome scrive: “Tu credi che c'è un solo Dio, e fai bene; anche i demòni lo credono e tremano.” (Giacomo 2:19).

Perché la chiesa attuale è inquinata da rocchettari e punk,  i quali indossano pantaloni elastici aderentissimi, sono tempestati di borchie, hanno capelli coloratissimi, guance incavate e aspetto demoniaco; essi stanno portando dentro le chiese la stessa musica ed ideologia Heavy-metal che ha condotto una intera generazione verso il crack e l’eroina? Perché danzano lungo i corridoi delle chiese al suono della musica heavy-metal, con i loro occhi pieni di lussuria, spacciandola per una esperienza spirituale?
Perché non c’è più molta differenza tra gli empi e i religiosi?  La televisione cristiana fa sfoggio di una intera generazione di credenti celebri; un giorno si trovano a parlare in raduni spirituali, testimoniando sulle TV cristiane della loro fede in Gesù, il giorno dopo vengono visti in spettacoli di TV empie e film immorali, oppure mentre suonano e cantano in empi night clubs e bar di Las Vegas!
Cosa è accaduto alla separazione ed all’uscire dal mezzo di loro? O del sedere in mezzo agli schernitori? Isaia, il profeta dalla voce sommessa, griderebbe al giorno d’oggi: “I guardiani d'Israele sono tutti ciechi, senza intelligenza; sono tutti cani muti, incapaci di abbaiare; sognano, stanno sdraiati, amano sonnecchiare. Sono cani ingordi…” (Isaia 56:10-11).
Non c’è alcun “latrato” dal pulpito, troppi pastori sono pigri, troppo preoccupati dai loro sogni e dal guadagno personale, rifiutandosi di alzare la voce contro gli spiriti menzogneri, la fede fasulla, la spiritualità contraffatta. Abbiamo perduto i santi “cani da guardia” di Dio, coloro che possono cacciare via le potenze demoniache, che possono alzare la voce contro il compromesso “Incapaci di abbaiare!”. Costoro sono addormentati, pigri verso il peccato ed interessati solo a se stessi. Mentre loro si sono addormentati, il nemico è strisciato dentro, piantando un evangelo di miscuglio! Quello che state leggendo è un messaggio che “abbaia!”
Gesù ha rivelato nel passo di Giovanni 8, come possiamo riconoscere la spiritualità contraffatta; essa è distinta da tre caratteristiche ben delineate.

La cecità verso i propri legami e la propria schiavitù

Quando Gesù disse a questi cosiddetti “credenti” che non potevano essere Suoi discepoli, a meno che non avessero permesso alla Sua Parola di spezzare i loro peccati, si offesero. Gesù li avvertì:“Potrete essere Miei discepoli solo se persevererete nella Mia Parola fino a quando non sarete liberi dalla schiavitù; non siete liberi, siete legati, la vostra fede deve includere l’obbedienza alla Mia Parola!”
Essi erano schiavi del peccato, ma non volevano ammetterlo. “Gesù rispose loro: «In verità, in verità vi dico che chi commette il peccato è schiavo del peccato.” (Giovanni 8:34). Nell’originale greco è meglio esposto: “Chiunque pratica (o continua) il peccato, è servo del peccato”.
Il Signore cerca di mostrare loro che egli vuole molto più che la loro fede mentale, senza alcun costo. Egli vuole renderli figlioli e figliole; nelle loro menti essi sono già figli di Dio, dicendo: “Dio è nostro padre! Servitù? Schiavitù al peccato? Noi? Non siamo mai stai in servitù. Come ti permetti di dire tali cose?” Direbbero: “Maestro, tu hai detto a Nicodemo, che è uno di noi: ‘Perché Dio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figlio, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna. Infatti Dio non ha mandato suo Figlio nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.’. a questo noi crediamo! Non è sufficiente?”

Gesù affermerebbe: ho detto molto di più di quanto non abbia detto a Nicodemo. Non avete preso a cuore tutta la Mia Parola; ho anche detto: “…gli uomini hanno preferito le tenebre alla luce, perché le loro opere erano malvagie. Perché chiunque fa cose malvagie odia la luce e non viene alla luce, affinché le sue opere non siano scoperte; ma chi mette in pratica la verità viene alla luce, affinché le sue opere siano manifestate, perché sono fatte in Dio».” (Giovanni 3:19-21).
Secondo Gesù nessuno è un vero credente fino a che la Parola non ha “un posto dentro al suo cuore”.Fino a che la Parola non diventi sia una speranza che un terrore alla sua anima, fino a quando egli non è impegnato ad obbedire ad ogni Parola che procede dalla bocca di Dio, fino a quando la Parola non mostra e rompe i legami di tutti i peccati, tutte le tradizioni e tutte le false dottrine! A questi credenti Gesù dice: “…ma ora cercate di uccidermi, …Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate…” Egli è la Parola, la Parola fatta carne. Se voi distruggete la Parola di Dio in voi, state crocifiggendo Cristo! State rifiutando l’esigenza della Sua parola, Lo state rigettando. Gesù sta dicendo loro: non siete facitore della Mia Parola perché non avete mai abbandonato i vostri peccati, state ancora prendendo ordini da Satana, “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro” (Giovanni 8:38-47).

Una grande maggioranza di credenti che vanno in chiesa non sono mai stati salvati!

Molti di coloro che vanno in chiesa non sono mai stati toccati dalla Parola di Dio che convince di peccato; sono ancora schiavi delle loro vecchie vie, vecchie abitudini, vecchi amici. Non hanno cambiato neppure uno iota, hanno ancora un piede nel mondo; vivono in una menzogna esponendo Cristo ad aperta vergogna. Danneggiano Gesù molto più di tutti i comici di Hollywood messi insieme. Sotto il diretto controllo di spiriti menzogneri, sono incapaci di vedere che sono incatenati, diventando furiosi se cercate di mostrare loro che stanno per essere gettati fuori come servi inutili. Stanno andando verso l’inferno, continuando a pensare di essere dei credenti! Sono dannati dall’inganno, credendo in false dottrine di sicurezza. Costoro sono ingannati più di quei tossicodipendenti mezzi morti che sono in strada, poiché hanno permesso a Satana di accalappiarli in una bugia, attraverso uno spirito menzognero proveniente dall’inferno.
Vediamo qui la bugia che aveva preso in trappola i giudei al tempo di Gesù e di sicuro anche quei “credenti” di oggi. “Dio è con me, tutto ciò che ho me lo ha dato Lui; tutti i miei talenti ed abilità sono dei doni per me. Sto facendo esattamente quello che Dio vuole da me; tra Dio e me ci sono buoni rapporti! Sono un figlio di Dio, Egli ha aperto tutte le porte per me. Certo, mi esibisco nei night club; si , li dentro si beve e si bestemmia, certamente mi trovo nel mezzo della depravazione, ma mi ci ha messo Dio. Io sono il Suo rappresentante, Dio mi ha detto che va bene così. Bar e club? Io porto Gesù con me; è vero che interpreto dei ruoli in trasmissioni e film indecenti, ma non rappresento il vero me stesso! Il vero me stesso, ama Gesù!”

Questa è una grande bugia ed è il peggior tipo di fede contraffatta. Non c’è stato alcun arrendimento, nessuna separazione, nessun cuore rotto per il peccato, nessun abbandono della vita passata! Gesù ci dice le cose come stanno: voi non volete veramente la Mia Parola, non tremate davanti ad essa; non l’ascoltate, non vi fermate per lasciarla penetrare. Non ha alcun significato per voi! Voi credete di essere miei discepoli, ma non lo siete. “Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui.” (1Giovanni 2:15). Dio dice attraverso Malachia: “… se dunque io sono padre, dov'è l'onore che m'è dovuto? Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto? …” (Malachia 1:6).
Non sentono nessun tipo di senso del bisogno; per loro non c’è alcun bisogno di pentimento o cambiamento, niente da abbandonare o rinunciare. Semplicemente si caricano delle loro vie mondane e seguono Gesù. Queste persone usano Gesù come un miglioratore delle loro vie egoiste. Egli è visto non come qualcuno che li libera, ma come qualcuno da aggiungere a quanto già hanno, uno che migliori i loro talenti, apra le porte, benedica, aggiunge una nuova dimensione alle loro carriere. Pregano che Dio li renda pieni di successo nelle loro carriere peccaminose!
La grande maggioranza dei cosiddetti gruppi rock “Cristiani”, non avrebbero successo nel mondo secolare, quindi usano la religione e Gesù per manipolare le masse di giovani cristiani poveri, malguidati, senza pastore, per costruirsi un nome ed una carriera. Vogliono buttarsi nel mercato secolare alla prima opportunità se il diavolo mette sotto il loro naso un lucroso contratto! Ascoltate Cristo: , “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro”. Gesù non ha nulla a che fare con questo, perché tutto ciò è diretto dall’inferno!

Essi non credono a Gesù neppure quando li chiama fornicatori ed idolatri!

Gesù parla molto chiaro a loro: “Ciò che voi fate è dal diavolo; tutte queste opere che voi pensate siano approvate da Dio, sono opere del padre delle menzogne.” “ Voi fate le opere del padre vostro.” (Giovanni 8:41).
Essi si indignarono: “…Noi non siamo nati da fornicazione; abbiamo un solo Padre: Dio.”(Giovanni 8:41). Ascoltate le loro scuse: “Non stiamo facendo nulla di sbagliato! Non siamo peccaminosi, amiamo Dio! Non vediamo assolutamente nulla di sbagliato nel fare queste cose; il diavolo non è in noi e non ci dirige. Lo Spirito Santo è in noi! Noi siamo figli di Dio: speciali, scelti. Gesù non poteva comprarli! Egli disse: “vi ho reso chiaramente chi sono i Miei Figlioli; essi sono liberi dai legami di questo mondo. I miei figli non sono sotto lo stesso giogo con gli increduli; non hanno amicizia con i malvagi, non hanno comunione con gli operatori d’iniquità, i Miei figlioli si rifiutano di portare il Mio tempio dentro dei covi d’idolatria, sono separati da questo mondo; non toccano cose impure” (vedi 2 Corinzi 6:14.18).
Essi risposero: “Noi non commettiamo idolatria, Dio ci parla!”. Erano disperatamente ciechi verso il loro orribile peccato.
Gesù sembrava esasperato con loro: “Perché non comprendete il mio parlare? …” (Giovanni 8:43). In altre parole: perché la Mia Parola non vi convince di peccato? Perché non riuscite ad ascoltare queste semplici e chiare parole? “…Perché non potete dare ascolto alla mia parola.” (Giovanni 8:43). Essi erano degli ascoltatori del passato, le loro orecchie erano chiuse! Perché non riuscivano ad udire e comprendere? Perché non riuscivano a capire che Gesù stava loro dicendo, che erano loro stessi gli idolatri guidati dal diavolo? “Chi è da Dio ascolta le parole di Dio. Per questo voi non le ascoltate; perché non siete da Dio.”(Giovanni 8:47).
Gesù avverte che ogni idolatria nel mezzo dei credenti viene guidata personalmente dal diavolo. Immediatamente dopo aver detto a questi “credenti” che non ascoltavano la verità, Egli dice loro da dove proviene la loro guida. “Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro. … Quando dice il falso, parla di quel che è suo perché è bugiardo e padre della menzogna.” (Giovanni 8:44).
Ho ricevuto una lettera da un uomo piangente dalla disperazione per un particolare peccato che lo assediava. Chiedeva nella lettera: “è una influenza esterna oppure è proprio il mio cuore malvagio?” Molte dimore cristiane permettono di governare ad “una influenza esterna”.
In tutta onestà vi chiedo: chi vi dice che va bene star seduti per ore, bevendo nel sudiciume davanti alla TV? Chi vi dice non essere idolatria vedere spettacoli che sono totalmente corrotti? È forse Gesù che vi dice: “ Guardare film violenti, sensuali, sanguinari va bene! Sei un credente maturo, quindi non ne sarai accalappiato…? Chi lo ha detto? Chi vi ha messo in tale tranquillità? Chi è che sta parlando così forte tramite me in questo momento, gridando: “Questa è idolatria, non è legalismo! Sbarazzatevi di tutte queste influenze esterne”. È forse il diavolo che vi sta predicando questo messaggio? È forse questa un monito che fuoriesce dall’inferno, per dirvi di svegliarvi? Se è da parte di Dio e voi siete di Dio lo ascolterete, crederete in esso e ne sarete cambiati.
Chi vi ha detto che va bene amoreggiare con la moglie di un altro uomo o il marito di qualcun’altra? Chi vi ha detto che va bene non tenere fede alle vostre promesse? Chi vi ha detto che va bene portare in casa vostra dei video empi? Chi vi ha detto che va bene fare una scappatella ogni tanto dentro i night-club? È stato forse Dio? Oppure è stato il diavolo?
Vi dirò cosa scuote la mia anima. Gesù sta dicendo a coloro che confessano di essere credenti: “Tu sei del diavolo, stai commettendo la lussuria di tuo padre”. Sei forse cieco verso quello che fai, mettendo davanti a te scuse come: “Non sono io! Io amo Dio e non sono un fornicatore”. Dio si sta addolorando per i milioni di “cristiani” che peccano, amoreggiano con il diavolo, diventano duri di cuore e ciechi verso le loro stesse vie e che dicono: “Io sono a posto, va tutto bene. Dio è con me, non sono un peccatore e neanche un idolatra!”

L’odio che una volta era diretto verso i propri peccati, è ora diretto contro la riprensione 

Hanno cercato di deviare la colpa, gridando: Non giudicate! 
“I Giudei gli risposero: «Non diciamo noi con ragione che sei un Samaritano e che hai un demonio? … chi pretendi di essere?» (Giovanni 8:48,53).
Questo è lo stratagemma di Satana  che ancora usa per mascherare il peccato. Ciò che essi stavano dicendo a Gesù, era: “Sei tu che sbagli! Noi non siamo guidati da Satana, tu lo sei! È il diavolo che ti incita a giudicarci; giudicare è peccato, chi sei tu per giudicarci! Noi sappiamo di essere da parte di Dio!
Questo astuto stratagemma viene usato dal diavolo in questi ultimi giorni per mascherare molte false dottrine. Lo usa per coprire i segreti peccati che si annidano dentro i pulpiti e sopra le panche delle chiese. Il grido di oggi che si ascolta ovunque è: “Non giudicate! Satana cerca di ostacolare l’unità; è un peccato giudicare; i predicatori che predicano la santità sono considerati nell’errore: sono giudici autonominatisi!”
Gesù è la Parola e la Parola stava giudicando e riprovando i loro peccati ed invece che permettere alla Parola di purificarli e guarirli, essi proteggevano il loro orgoglio e si tenevano i propri peccati! Dopo ciò cercarono di far assomigliare i profeti di Dio a dei peccatori! È vero la Bibbia dice: “Non giudicare”, ma subito dopo spiega: “Non giudicate secondo la carne!” “Voi giudicate secondo la carne; io non giudico nessuno. 
Anche se giudico, il mio giudizio è veritiero…Ho molte cose da dire e da giudicare sul conto vostro…” (Giovanni 8:15-16, 26). Paolo ebbe a dire: “Non partecipate alle opere infruttuose delle tenebre; piuttosto denunciatele” (Efesini 5:11).
E continua: “Ti scongiuro, davanti a Dio e a Cristo Gesù che deve giudicare i vivi e i morti, per la sua apparizione e il suo regno: predica la parola, insisti in ogni occasione favorevole e sfavorevole, convinci, rimprovera, esorta con ogni tipo di insegnamento e pazienza. Infatti verrà il tempo che non sopporteranno più la sana dottrina, ma, per prurito di udire, si cercheranno maestri in gran numero secondo le proprie voglie, e distoglieranno le orecchie dalla verità e si volgeranno alle favole.”
La maggiore priorità di Satana in questi giorni è quella di zittire qualunque rimprovero, di chiudere la bocca di qualunque profeta o sentinella e di screditare tutte le predicazioni contro il peccato accusandole di giudicare troppo.
Se non stai in guardia, il nemico oppure qualche credente deluso, cercherà di dirvi: “Non andate alla Chiesa di Times Square! La loro predicazione causa divisione! Loro non credono nell’unità, cercano di mettere in cattiva luce gli altri pastori!” Noi diciamo con Paolo: “… essi vegliano per le vostre anime come chi deve renderne conto…” (Ebrei 13:17)“Infatti vi sono molti ribelli, ciarloni e seduttori delle menti, specialmente tra quelli della circoncisione, ai quali bisogna chiudere la bocca; uomini che sconvolgono intere famiglie, insegnando cose che non dovrebbero, per amore di un guadagno disonesto. Uno dei loro, proprio un loro profeta, disse: «I Cretesi sono sempre bugiardi, male bestie, ventri pigri». Questa testimonianza è vera. Perciò riprendili severamente, perché siano sani nella fede” (Tito 1:10-13).

Giudicare secondo la carne significa giudicare in modo vendicativo, spesso ciò significa giustizia personale ed arrogante; questo è proprio il modo che la Parola proibisce; ma giudicare in modo retto significa giudicare in modo da redimere. Questo nasce dall’amore: per primo dall’amore della Sua preziosa parola, dopo dall’amore verso coloro per cui stai piangendo perché li vedi in pericolo.
Un giudizio santo viene da un cuore rotto, che dice: “Vi sto dicendo la verità: così sarete liberi e grandemente usati da Dio”. Gesù dovette dir loro la verità, che erano ipocriti, bugiardi, fornicatori, figli di Satana e ciechi! Eppure il Suo amore per loro era così forte sebbene si fossero adirati: “Allora essi presero delle pietre per tirargliele…” (Giovanni 8:59)Ma Gesù, nel Suo giorno finale, pianse per loro; tornò ancora ad implorarli, supplicarli, blandirli e cercarli!
Ho chiesto allo Spirito Santo di farmi comprendere questi otto capitoli di Giovanni, è così semplice… il credente contraffatto è colui che non vuole lasciare le proprie abitudini, mentre invece il vero credente lascia la propria vita a Gesù! I contraffatti credono in Gesù, che Egli è Dio; accettano tutta la Parola, ma non la mettono mai in pratica. La Parola, in fin dei conti, non ha alcun effetto su di loro!

È possibile credere in Gesù, senza però confessarlo al Mondo: “Ciò nonostante, molti, anche tra i capi, credettero in lui; ma a causa dei farisei non lo confessavano, per non essere espulsi dalla sinagoga [li avrebbero espulsi da un lavoro?]; perché preferirono la gloria degli uomini alla gloria di Dio.” (Giovanni 12:42). Possa Dio aiutarci ad essere onesti di fronte a Lui e darci una buona disposizione ad essere investigati e rimproverati dalla Sua Parola.
Il mondo ha necessità della testimonianza di una vera spiritualità, vera santità, senza alcuna mistura d’ipocrisia.

di David Wilkerson

giovedì 2 febbraio 2012

Il rischio pentecostalista



Ciò che segue è un avvertimento profetico da Azusa Street di 75 anni fa che riguarda il pericolo di una Pentecoste senza Cristo.
Frank Bartleman fu un testimone oculare dell'effusione dello Spirito Santo nel 1907 in Azusa Street, a Los Angeles. È stato definito "il Reporter del risveglio di Azusa Street". Circa 75 anni fa, durante l'effusione, scrisse un trattato mettendo in guardia da una Pentecoste senza Cristo. Egli ammonì:
"Noi non possiamo sostenere una dottrina o cercare un'esperienza se non in Cristo. Molti sono desiderosi di cercare la potenza al fine di operare miracoli, attirare l'attenzione e l'adorazione della gente verso loro stessi, derubando così Gesù Cristo della Sua gloria e facendo bella mostra carnale.Il bisogno più grande sembrerebbe essere vero per i veri discepoli del mite e umile Gesù. L'entusiasmo religioso sedimenta facilmente, e lo spirito umano predomina così sullo spirito religioso che si ostenta. Ma noi dobbiamo tenerci saldi al nostro teste, Cristo".
"Qualsiasi opera che esalti lo Spirito Santo o i ‘doni' al di sopra di Cristo, finirà in fanatismo. Qualsiasi cosa che ci porti ad esaltare e ad amare Cristo è buona e sicura, ma il contrario rovinerà tutto. Lo Spirito Santo è una luce grandiosa, ma sempre concentrata unicamente su Gesù affinché sia davvero rivelato".
"Laddove lo Spirito Santo ha il controllo, Gesù è proclamato il Capo e lo Spirito Santo il Suo esecutore".
In un'altra occasione il fratello Bartleman avvertì:
"La tentazione sembra muoversi verso manifestazioni vuote perché queste non richiedono nessuna croce particolare e nessuna morte per la propria vita. Per questo è sempre una cosa per cui le masse sono attirate".
"Non possiamo mettere ne potenza, ne doni, ne lo Spirito Santo, e nessun altra cosa davanti a Gesù. Qualsiasi missione che esalti perfino lo Spirito Santo al di sopra del Signore Gesù Cristo è destinata a schiantarsi nell'errore e nel fanatismo".
"Sembra ci sia un gran pericolo di perdere di vista il fatto che Gesù è ‘tutto in tutti'. L'opera del Calvario e l'espiazione devono essere il fulcro delle nostre considerazioni. Lo Spirito Santo non attirerà mai l'attenzione da Cristo su di Sé, ma piuttosto rivelerà Cristo nella pienezza. Siamo nel pericolo di scansare Gesù, di lasciarlo ‘perso nel tempio' attraverso l'esaltazione dello Spirito Santo e dei doni dello Spirito. E' Gesù che deve essere il centro di ogni cosa".
Io non prendo alla leggera l'avvertimento di Bartleman. Il pericolo di una Pentecoste senza Cristo è molto attuale oggi. Vi dico che è possibile raccogliere gente ripiena di Spirito da qualche parte, che loda e che alza le mani... e Gesù che cammina come un estraneo tra loro!
È vero che è scritto: "dove due o tre sono riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Matteo 18:20). Ma Egli può essere nel mezzo di noi come un estraneo, ignorato e disconosciuto persino da coloro che si incontrano nel Suo nome! I giudei si uniscono ogni Sabato nella sinagoga per parlare del Suo nome e profetizzare la Sua venuta. Lodano il nome del Padre che promise di inviarlo. Pronunciano il nome del Messia con venerazione e riverenza. Però quando è venuto e ha camminato tra loro, non lo hanno riconosciuto. Era un perfetto estraneo tra loro.
Cristo Gesù, un estraneo nel mezzo di una comunità riempita di Spirito? Un estraneo in mezzo a coloro che confessano il Suo nome, e che adorano il Padre che lo ha mandato? Un estraneo tra quelli che cantano Osanna e che lo chiamano "Signore, Signore"?
Assolutamente si, non solo è possibile, ma sta succedendo tra il popolo di Dio oggi! Vi mostrerò alcuni modi per cui questo avviene, possa lo Spirito di Dio togliere la nostra cecità spirituale affinché possiamo vederlo ancora una volta come Egli è veramente: SIGNORE DI TUTTO!


Rendiamo Cristo un estraneo quando si dà preminenza allo Spirito Santo.

Cristo e solo Lui deve essere il centro delle nostra vita e della nostra adorazione! "Egli è il capo del corpo, cioè della chiesa; è lui il principio, il primogenito dai morti, affinché in ogni cosa abbia il primato. Poiché al Padre piacque di far abitare in lui tutta la pienezza" (Colossesi 1:18-19)
"Affinché in ogni cosa abbia il primato..."cioè distinto e confessato su tutto il resto, che ha il primo posto in tutto. Nemmeno lo Spirito Santo deve essere esaltato al di sopra di Quel nome! Non deve mai ombreggiare la Croce! Non si deve neppure pensare che Gesù abbia mandato qualcuno di meglio. Gesù ha mandato lo Spirito Santo per rivelare la Sua pienezza in noi.
Quando lo Spirito Santo diventa il centro della nostra attenzione, la chiesa perde l'obiettivo! Lo Spirito Santo discese su Cristo mentre Lui usciva dalle acque battesimali e il Padre disse di Lui "...Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto..." Lo Spirito discese in forma di colomba, ma l'attenzione era sull'Agnello di Dio che toglie i peccati dal mondo. Non la colomba, ma l'Agnello!
Cristo ha parlato ai Suoi discepoli di un'imminente Pentecoste, quando lo Spirito sarebbe stato effuso per un solo scopo: POTENZA per innalzare il nome di Cristo! "Ma riceverete potenza quando lo Spirito Santo verrà su di voi, e mi sarete testimoni in Gerusalemme, e in tutta la Giudea e Samaria, e fino all'estremità della terra" (Atti 1:8). Gesù rende chiaro che quando lo Spirito verrà, non attirerà l'attenzione su di se, ma si concentrerà sulle parole di Cristo. Egli esalterà Cristo: "quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità... non parlerà di suo... Egli mi glorificherà perché prenderà del mio e ve lo annuncerà. Tutte le cose che ha il Padre, sono mie; per questo ho detto che prenderà del mio e ve lo annuncerà" (Giovanni 16:13-15).
Gesù ha detto: "Egli vi mostrerà la Mia gloria, la Mia potenza, il Mio regno. Egli vi ricorderà tutte le Mie parole". L'opera principale dello Spirito Santo non è semplice compagnia sebbene Egli riunisce i credenti in uno in Cristo. Non è un'estasi. Non è per solo per farci parlare in qualche lingua. Lo Spirito è venuto per esaltare Cristo e per condurre l'umanità alla sua signoria.
Non è sufficiente dire che lo Spirito ci avvicina gli uni agli altri, ma Egli ci avvicina sempre più a Cristo. La pienezza dello Spirito è la pienezza di Cristo. Se tu non provi un amore consumante per Cristo, non hai un battesimo nello Spirito Santo. Cristo, il battezzatore, ha mandato lo Spirito Santo per infiammare le nostre anime verso l'umanità perduta, perché andassimo nelle strade e sui cigli per raggiungere gli inconvertiti. Per scrollarci di dosso il nostro pigro stile di vita e per farci fare la Sua opera.
Nel momento in cui gli uomini cercheranno di esaltarlo al di sopra del Figlio di Dio il benedetto Spirito Santo resterà contristato e alla fine si ritirerà. Egli non permetterà che la Sua potenza venga abusata da coloro che vogliono solo doni e non Cristo il Donatore!
Che cos'è un vero incontro nello Spirito Santo? È dove la gente parla in lingue? O dove la gente viene guarita? Dove i santi saltano dalla gioia? Dove i santi profetizzano? Più, molto di più di ciò! È dove Cristo viene esaltato, dove la Sua santità penetra le anime, dove uomini e donne cadono davanti al Suo santo trono, umiliati e in lacrime gridando "Santo! Santo!".
Il movimento dello Spirito Santo è un movimento più vicino a Cristo, più profondo in Cristo, con una vera sottomissione alla Sua Maestà.


Cristo è reso un estraneo quando lo si loda e basta.

Noi lodiamo un Cristo che non preghiamo, siamo diventati un popolo che loda? Per molti del popolo di Dio, la cameretta per pregare è diventata una reliquia del passato. Quanti dicono: "perché chiedere a Dio qualcosa che Egli ha già promesso? Atteniamoci alle promesse e semplicemente comandiamo liberazioni!".
Vedete? Noi vogliamo non tanto Cristo, ma quello che Lui può fare per noi. Vogliamo una via d'uscita alle nostre pene e sofferenze. Vogliamo che i nostri guai spariscano. E siamo così impegnati nella nostra fuga dal dolore, che perdiamo il vero significato della Croce. Rifiutiamo croci e perdite... nessun Getsemani per noi! Nessuna notte d'agonia! Noi questo Cristo sofferente, sanguinante e risorto, non lo conosciamo proprio!
Vogliamo il potere di guarigione. Vogliamo le Sue promesse di prosperità. Vogliamo la Sua protezione. Vogliamo di più di beni terreni. Vogliamo la Sua felicità, etc. ma non vogliamo Lui senza queste cose!
Preghiamo noi? Oh, si! Quando abbiamo bisogno di qualcosa. Abbiamo la formula pronta "nel nome di Gesù". Tutto ciò che abbiamo bisogno da Lui è che Egli consegni i tagliandi delle nostre richieste al Padre.
Sono stanco di ascoltare la gente dire, cose del tipo "questa è un'epoca talmente indaffarata... non ho tempo per pregare, mi piacerebbe, ma non ne ho il tempo..." No, non è mancanza di tempo, ma una mancanza di desiderio. Perché ognuno trova il tempo per ciò che veramente vuole fare. Guardate i nostri giovani cristiani, perdono le ore a giocare alla play-station, sbuffando annoiati, senza posa in cerca di qualcosa da fare, ma non c'è tempo per pregare! Non c'è tempo per Gesù! Oh Dio, in qualsiasi maniera e in qualsiasi modo metti in ginocchio questa generazione, non soltanto in preghiera verso il Signore, ma in una comunione quotidiana con Cristo!
Il nostro Salvatore che ha in cura di noi e che si occupa dei nostri multipli universi, ha tempo per pregare proprio per te! Egli trova il tempo per intercedere per te davanti al trono di Dio (vedi Ebrei 7:25), e tu dici che non hai il tempo per pregare a Lui?
Noi lavoriamo in maniera fervente per un Cristo che ignoriamo. Noi andremmo ovunque, faremmo qualsiasi cosa nel Suo nome. Ma non preghiamo. Canteremo in una corale, visiteremo i malati e le prigioni. Ma non preghiamo. Daremo consiglio ai deboli e ai bisognosi; staremo notti alzati a confortare un amico, ma non preghiamo. Combatteremo la corruzione! Faremo crociate per la moralità! Ci opporremo alle armi nucleari! Ma non preghiamo!
Più che altro, non preghiamo perché in fondo non crediamo che davvero funziona. La preghiera è un campo di battaglia insanguinato! È dove si conquistano le vittorie! Un luogo dove si muore a sé stessi! Un luogo dove un Dio Santo espone peccati segreti! Non ci si deve meravigliare se Satana cerca di eludere la preghiera. Un uomo che prega manda scosse all'inferno! L'uomo o la donna sono marchiati perché Satana sa che la preghiera è la potenza con la quale si spezza il suo regno, egli non ha paura di santi affamati di potenza, ma trema al suono di santi che pregano!


Cristo diventa un estraneo tra noi quando pretendiamo potenza.

Reader Harris, un inglese direttore della Lega Pentecostale per la Preghiera, una volta sfidò una comunità su questo tema di potenza e purezza. Disse: "Quelli che vogliono la potenza, si allineino alla mia destra. Quelli che vogliono la purezza, alla mia sinistra". La comunità si allineò in proporzione di dieci per la potenza e uno per la purezza!
Nel libro degli Atti, dalla pentecoste in poi, c'era più risultato di purezza che di potenza. Cosa disse Pietro al Concilio di Gerusalemme? Che cosa fece Dio alla Casa di Cornelio? "E Dio... dando lo Spirito Santo a loro, come a noi... purificando i loro cuori mediante la fede" (Atti 15:8-9).
Chi è l'uomo di Dio o la donna di Dio che ha potenza? È forse quello che può guarire gli ammalati o quella che risuscita i morti? È quello che sa parlare in lingue straniere e quella che sa profetare? È quello che attira la maggior parte della gente e costruisce le chiese più grandi? Ma no, quello che ha potenza è quello che possiede vera purezza "... il giusto se ne sta sicuro come un leone" (Proverbi 28:1).
Il profeta Malachia profetizzò riguardo un repulisti soprannaturale che sarebbe sopraggiunto nella Casa di Dio: "... il Signore, che voi cercate, l'Angelo del patto, che voi desiderate, entrerà nel suo tempio... Chi potrà resistere nel giorno della sua venuta? Chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà? Egli infatti è come il fuoco del fonditore, come la potassa dei lavatori di panni. Egli si metterà seduto, come chi raffina e purifica l'argento, e purificherà i figli di Levi e li raffinerà come si fa dell'oro e dell'argento; ed essi offriranno al SIGNORE offerte giuste" (Malachia 3:1-3).
Questa è una duplice profezia. Sta parlando della prima venuta di Cristo, ma anche della seconda. Tornerà ancora improvvisamente come un ladro nella notte. Ma prima, purificherà la Sua Chiesa. Noi non siamo pronti per il ritorno di Cristo. Ditemi, è forse questa la chiesa vittoriosa? Cupidigia, divorzi, depressione, menti rivolte alle cose mondane che arrancano materialismo e successo, competitività, tiepidezza, adulteri, ricchi e abbondanti di beni, incoscienza della povertà e cecità spirituale, amore per il piacere, menti rivolte al tempo libero consumate dallo sport, dalla politica e dal potere...
E' questa la chiesa per cui Gesù sta tornando? Una chiesa che sta convivendo con l'ansietà di cui è ripiena, soddisfatta solo per avere buona salute e benessere? Ma la mia Bibbia dice invece che sta tornando per una Chiesa trionfante! Una Chiesa senza macchia e rughe! Un popolo le cui affezione sono riposte per le cose dell'Alto! Un popolo dalle mani pulite e dai cuori puri! Un popolo che non vede l'ora che Egli torni! Un popolo con uno stato d'animo da "nuova Gerusalemme".
La domanda non è più "che cosa mi procurerà la mia fede? Che miracolo farà Egli per me?".
La domanda ora è "come potrò stare di fronte a Lui? Come me la caverò nel giorno del Giudizio?"... chi potrà rimanere in piedi quando egli apparirà?" (Malachia 3:2).
La domanda non è più "Come mi sento, come mi procurerò la felicità, come soddisferò i desideri del mio cuore...".
Ma la domanda è "potrò affrontare quel momento quando sarò davanti al trono di Cristo? Come potrò resistere, sapendo che ho vissuto così incurante, così egoisticamente e in modo così trascurato la sua grande salvezza?".
Il punto centrale e davvero importante su cui riflettere è: "ho trascurato Cristo in quest'ora notturna?"
La purga comincerà dal pulpito! "...purificherà i figli di Levi..." (Malachia 3:3). Dio compierà ciò alzando la temperatura, farà cose così bollenti, così fieramente, così intense, che gli uomini di Dio saranno messi in ginocchio perché sarà attizzato il fuoco della persecuzione, della tribolazione, e di incredibili difficoltà, come beffardaggini, pettegolezzi e problemi finanziari. Egli scuoterà qualsiasi cosa che può essere scossa. Dio sta per scuotere, raschiare, bruciare, purgare, e purificare!
Nessun uomo di Dio e nessuna donna di Dio scamperà alla purga! Dio ci scrollerà di dosso lo schifo e il luridume, e la purga si estenderà dal pulpito fino a tutte le panche. Tenetevi pronti santi! Dio si sta preparando per esporre tutti i peccati, tutti gli adultèri, tutte le stoltezze! Lo Spirito Santo sta per farci una riprensione di tutti i nostri peccati!
Dimmi, come puoi stare a divertirti quando sai che Dio ti metterà nel crogiolo per accendere il fuoco? Il tuo battesimo in Spirito... sta per ricevere una colata di FUOCO!
Malachia disse "... il giorno viene, ardente come una fornace; allora tutti i superbi e tutti i malfattori saranno come stoppia. Il giorno che viene li incendierà..." (Malachia 4:1).
L'autore di questo messaggio non sono io.

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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