Gli occhi sono l'organo della visione fisica, la mente è la capacità visiva dell'anima. Il corpo è cieco senza gli occhi, non vede il sole che inonda di luce la terra e il mare, e non prova gioia della chiarità solare.
Quando la mente è spenta e la sapienza pura non esiste, l'anima è cieca; non avendo là gustosa conoscenza di Dio, non riflette la natura luminosa del Creatore e dell'Amante di tutti gli esseri e il gaudio dell'essere incorruttibile e della benedizione senza fine, le è precluso.
La mancanza di sensibilità e di coscienza partorisce l'ignoranza della realtà di Dio; dall'ignoranza nasce il male. La conoscenza della realtà di Dio porta il bene all'uomo e dona la salvezza all'anima.
Se persisti nella vigilanza del tuo fisico e nella ricerca della conoscenza di Dio, e se cerchi di non soddisfare le tue bramosie, vedrai la tua mente volgersi verso ciò che è bene.
Ma se, affetto dall'ignoranza delle realtà divine, trovi diletto nel saziare le tue voglie, farai la fine dell'animale privo di parola, dimentico del giudizio che dopo la morte ti aspetta.
S.Antonio abate
Portale di impronta cristiana.Messaggi da Gesù. Preghiere,video,pensieri e ricerche sulla Parola di Dio
per capirci
Pagine
GIACOMO 1, 2-4
Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)
Emmanuel
domenica 31 ottobre 2010
Dalla seconda lettera di san Paolo apostolo ai Tessalonicési
Fratelli, preghiamo continuamente per voi, perché il nostro Dio vi renda degni della sua chiamata e, con la sua potenza, porti a compimento ogni proposito di bene e l’opera della vostra fede, perché sia glorificato il nome del Signore nostro Gesù in voi, e voi in lui, secondo la grazia del nostro Dio e del Signore Gesù Cristo.
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.
Parola di Dio
Riguardo alla venuta del Signore nostro Gesù Cristo e al nostro radunarci con lui, vi preghiamo, fratelli, di non lasciarvi troppo presto confondere la mente e allarmare né da ispirazioni né da discorsi, né da qualche lettera fatta passare come nostra, quasi che il giorno del Signore sia già presente.
Parola di Dio
sabato 30 ottobre 2010
Siediti
Siediti ai bordi dell'aurora,
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te brilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l'usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.
( poesia Indiana)
per te si leverà il sole.
Siediti ai bordi della notte,
per te brilleranno le stelle.
Siediti ai bordi del torrente,
per te canterà l'usignolo.
Siediti ai bordi del silenzio,
Dio ti parlerà.
( poesia Indiana)
Signore Gesù
Signore Gesù,
quante volte mi sono dimenticato
del tuo amore.
Quante volte ti ho deluso
con la mia aridità di cuore.
Concedimi di essere felice in te,
felice all'ombra del legno
della croce che redime,
felice dell'acqua viva che risuscita.
Allora saprò che il tuo amore
è fedele ed eterno.
Insegnami la preghiera
che spera contro ogni speranza,
la preghiera che non si stanca,
che canta con te
la bontà del Padre,
la preghiera che apre
il regno di gioia,
oggi, domani e per l'eternità.
(Pierre Griolet)
quante volte mi sono dimenticato
del tuo amore.
Quante volte ti ho deluso
con la mia aridità di cuore.
Concedimi di essere felice in te,
felice all'ombra del legno
della croce che redime,
felice dell'acqua viva che risuscita.
Allora saprò che il tuo amore
è fedele ed eterno.
Insegnami la preghiera
che spera contro ogni speranza,
la preghiera che non si stanca,
che canta con te
la bontà del Padre,
la preghiera che apre
il regno di gioia,
oggi, domani e per l'eternità.
(Pierre Griolet)
giovedì 28 ottobre 2010
Il demone dell'ira
> >
> > Il demone dell'ira
> >
> >
> > Il demone dell'ira offusca l'animo e lo priva della chiarezza: i pensieri
> di
> > colui che è in preda all'ira sono piccoli di vipera e divorano il cuore
> che
> > ha dato loro la vita.
> >
> > Impara a trasformare i tuoi veleni in miele. Come si fa? C'è un
> procedimento
> > semplicissimo. Perfino parlare di trasformazione non è esatto, perché non
> > occorre che tu faccia nulla, la sola cosa che serve è la pazienza. Quando
> l
> > ira si accende in te, non fare nulla. Semplicemente siedi in silenzio e
> > osservala. Non avversarla, non alimentarla. Non cooperare, non reprimere.
> > Osservala soltanto, abbi pazienza, sta' a vedere cosa succede. Lasciala
> > crescere. Ricorda solo una cosa: non fare nulla nel momento dell'ira,
> > aspetta! Lasciale solo un po' di tempo, aspetta e ti stupirai. Vedrai che,
> > se sai aspettare abbastanza, l'ira diviene compassione. È come una ruota
> che
> > giri per conto suo. Sei tu che hai fretta. Se sai aspettare un po',
> proprio
> > come la notte si muta nel giorno così l'ira si muta nella compassione.
> Sono
> > la stessa energia. Perché la trasformazione avvenga basta metterci solo la
> > pazienza, nient 'altro
> >
>Daniel Blandini
> > Il demone dell'ira
> >
> >
> > Il demone dell'ira offusca l'animo e lo priva della chiarezza: i pensieri
> di
> > colui che è in preda all'ira sono piccoli di vipera e divorano il cuore
> che
> > ha dato loro la vita.
> >
> > Impara a trasformare i tuoi veleni in miele. Come si fa? C'è un
> procedimento
> > semplicissimo. Perfino parlare di trasformazione non è esatto, perché non
> > occorre che tu faccia nulla, la sola cosa che serve è la pazienza. Quando
> l
> > ira si accende in te, non fare nulla. Semplicemente siedi in silenzio e
> > osservala. Non avversarla, non alimentarla. Non cooperare, non reprimere.
> > Osservala soltanto, abbi pazienza, sta' a vedere cosa succede. Lasciala
> > crescere. Ricorda solo una cosa: non fare nulla nel momento dell'ira,
> > aspetta! Lasciale solo un po' di tempo, aspetta e ti stupirai. Vedrai che,
> > se sai aspettare abbastanza, l'ira diviene compassione. È come una ruota
> che
> > giri per conto suo. Sei tu che hai fretta. Se sai aspettare un po',
> proprio
> > come la notte si muta nel giorno così l'ira si muta nella compassione.
> Sono
> > la stessa energia. Perché la trasformazione avvenga basta metterci solo la
> > pazienza, nient 'altro
> >
>Daniel Blandini
mercoledì 27 ottobre 2010
Meditazione
Lo spirito di Dio è spirito di pace, ed anche nelle mancanze più gravi ci fa sentire un dolore tranquillo, umile, confidente, e ciò dipende appunto dalla sua misericordia.
Lo spirito del demonio, invece, eccita, esaspera e ci fa provare, nello stesso dolore, quasi l'ira contro noi stessi, mentre invece la prima carità la dobbiamo appunto usare verso di noi.
Quindi se alcuni pensieri ti agitano, pensa che questa agitazione non viene mai da Dio, che ti dona la tranquillità, essendo spirito di pace, ma dal diavolo. (AdFP, 549)
P.Pio
Lo spirito del demonio, invece, eccita, esaspera e ci fa provare, nello stesso dolore, quasi l'ira contro noi stessi, mentre invece la prima carità la dobbiamo appunto usare verso di noi.
Quindi se alcuni pensieri ti agitano, pensa che questa agitazione non viene mai da Dio, che ti dona la tranquillità, essendo spirito di pace, ma dal diavolo. (AdFP, 549)
P.Pio
martedì 26 ottobre 2010
La presenza del Regno di Dio
Gesù ha proclamato la presenza del regno di Dio. Per un ebreo del suo tempo che lo ascolta non vi è nulla di più grande della venuta del regno di Dio, poiché rappresenta quello sconvolgimento del mondo che sarà il compimento di tutto.
Ma allora, per coloro che ascoltavano Gesù o che l’accompagnavano, quale scarto tra questa evocazione del regno di Dio e l’umile condizione di Gesù! Le sue parole e i suoi gesti non sono forse senza proporzione rispetto all’intervento di Dio che deve ricapitolare tutta la storia dell’universo? Gesù insegna a vedere: l’uomo che getta il suo granello di senapa nella terra, la donna che nasconde il suo lievito nella pasta, ecco ciò che tutti possono subito vedere. Ma questi gesti non assumono significato che a partire dai loro risultati, ancora nascosti: il grande albero, la pasta lievitata.
Così la parola di Cristo, in apparenza così povera, è già l’inizio, l’inaugurazione del regno di Dio. Ovunque è vissuto e trasmesso il Vangelo, per quanto poveramente lo sia, si dispiega una forza di Dio capace dell’impossibile.
Ma allora, per coloro che ascoltavano Gesù o che l’accompagnavano, quale scarto tra questa evocazione del regno di Dio e l’umile condizione di Gesù! Le sue parole e i suoi gesti non sono forse senza proporzione rispetto all’intervento di Dio che deve ricapitolare tutta la storia dell’universo? Gesù insegna a vedere: l’uomo che getta il suo granello di senapa nella terra, la donna che nasconde il suo lievito nella pasta, ecco ciò che tutti possono subito vedere. Ma questi gesti non assumono significato che a partire dai loro risultati, ancora nascosti: il grande albero, la pasta lievitata.
Così la parola di Cristo, in apparenza così povera, è già l’inizio, l’inaugurazione del regno di Dio. Ovunque è vissuto e trasmesso il Vangelo, per quanto poveramente lo sia, si dispiega una forza di Dio capace dell’impossibile.
domenica 24 ottobre 2010
Cara sorella (lettere ad una conversa delle sorelle francescane di S.Chiara)
Sorella amata dal Signore,
che fai? Che cerchi? Che vuoi? Considera la tua vita. Vedi se hai donato tutta te stessa al cuore di Gesù. Ti aggiri per le mura del monastero come un'ombra, eppure sei una fiaccola accesa per illuminare il mondo.
Ti sei rattristata all'improvviso come se lo Sposo ti avesse abbandonata, eppure il fuoco dello Spirito ha infiammato la tua anima e ti ha restituito la pace.
Non temere, sorridi alla vita, leva le braccia al cielo e cerca il Signore.
Ciò che ti accade serve per la tua purificazione. Non angustiarti, non lasciarti sorprendere dalla malinconia e dall'inquietudine. Dentro di te Gesù ha messo il balsamo del suo amore, il profumo della sua grazia, la gioia della sua croce.
Benedici ogni attimo di vita e offrilo al Signore. La vita è un meraviglioso dono dello Spirito. Ti sei consacrata al cuore di Gesù e ti sei donata interamente a Lui, perciò non temere nulla.
C'è un falco che si aggira per ghermire i passerotti. E tu sei un passerotto in mezzo alla tempesta. Non avere timore, la bufera passerà e tornerai a volare libera e leggera.
Figlia mia, che cosa ti impedisce di donare la tua vita interamente al Signore? Che cosa turba il tuo riposo? Niente ti turbi, niente ti sconvolga. Il Signore è la tua salvezza e la tua difesa. Anche se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai perché il Signore è con te.
Nessuno conosce le tue lacrime silenziose. Nessuno sa penetrare nella tua anima. Nessuno sa scorgere i sentieri della tua sofferenza. Ma Dio vede tutto, scruta le profondità dei tuoi pensieri, conosce la tua fragilità e i tuoi sospiri.
Non vergognarti delle tue debolezze. Mantieniti in questa disarmante umiltà e ogni giorno aggiungerai una briciola d'amore alla virtù della carità.
Se cerchi di piacere a Dio confidando nelle tue forze e nelle tue virtù non ci riuscirai mai. Ma se vivi e agisci, lasciandoti guidare dal suo amore e dalla sua benevolenza, finirai col sentirti piccola, povera, semplice e sarai gradita al Signore per la tua innocenza e il tuo completo abbandono.
S.Li Bassi
__._,_.___
che fai? Che cerchi? Che vuoi? Considera la tua vita. Vedi se hai donato tutta te stessa al cuore di Gesù. Ti aggiri per le mura del monastero come un'ombra, eppure sei una fiaccola accesa per illuminare il mondo.
Ti sei rattristata all'improvviso come se lo Sposo ti avesse abbandonata, eppure il fuoco dello Spirito ha infiammato la tua anima e ti ha restituito la pace.
Non temere, sorridi alla vita, leva le braccia al cielo e cerca il Signore.
Ciò che ti accade serve per la tua purificazione. Non angustiarti, non lasciarti sorprendere dalla malinconia e dall'inquietudine. Dentro di te Gesù ha messo il balsamo del suo amore, il profumo della sua grazia, la gioia della sua croce.
Benedici ogni attimo di vita e offrilo al Signore. La vita è un meraviglioso dono dello Spirito. Ti sei consacrata al cuore di Gesù e ti sei donata interamente a Lui, perciò non temere nulla.
C'è un falco che si aggira per ghermire i passerotti. E tu sei un passerotto in mezzo alla tempesta. Non avere timore, la bufera passerà e tornerai a volare libera e leggera.
Figlia mia, che cosa ti impedisce di donare la tua vita interamente al Signore? Che cosa turba il tuo riposo? Niente ti turbi, niente ti sconvolga. Il Signore è la tua salvezza e la tua difesa. Anche se dovrai passare in mezzo al fuoco, non ti scotterai perché il Signore è con te.
Nessuno conosce le tue lacrime silenziose. Nessuno sa penetrare nella tua anima. Nessuno sa scorgere i sentieri della tua sofferenza. Ma Dio vede tutto, scruta le profondità dei tuoi pensieri, conosce la tua fragilità e i tuoi sospiri.
Non vergognarti delle tue debolezze. Mantieniti in questa disarmante umiltà e ogni giorno aggiungerai una briciola d'amore alla virtù della carità.
Se cerchi di piacere a Dio confidando nelle tue forze e nelle tue virtù non ci riuscirai mai. Ma se vivi e agisci, lasciandoti guidare dal suo amore e dalla sua benevolenza, finirai col sentirti piccola, povera, semplice e sarai gradita al Signore per la tua innocenza e il tuo completo abbandono.
S.Li Bassi
__._,_.___
sabato 23 ottobre 2010
Il comandamento dell'amore
Uno scolaro domandò a Rabbi Shmelke: «Ci è comandato di amare il nostro prossimo come noi stessi. Come posso farlo se egli mi ha fatto un torto?».
Il Rabbi rispose: «Devi comprendere queste parole nel loro giusto significato, che è: ama il prossimo tuo come qualcosa che tu stesso sei. Tutte le anime infatti sono una cosa sola; e ognuna è una scintilla dell'anima originale, che è insita in tutte le anime allo stesso modo come la tua anima è compenetrata in tutte le tue membra. Può accadere che la tua mano si sbagli e ti colpisca. Ma prenderai tu forse allora un bastone e la castigherai per la sua mancanza di comprensione, accrescendo così il tuo dolore? Lo stesso si applica al tuo prossimo, che con te forma un'anima sola: se egli, per ignoranza, ti fa un torto e tu lo punisci, non fai che colpire te stesso». Ma quello insisteva: «Ma se vedo che un uomo è malvagio al cospetto di Dio, come potrò amarlo?».
Gli rispose il Rabbi: «Ignori forse che l'anima primordiale scaturì dall'essenza di Dio e che l'anima di ogni uomo è una parte di lui? E non avrai allora pietà di quell'uomo, vedendo che una delle sue scintille si è smarrita ed è quasi spenta?».
Il Rabbi rispose: «Devi comprendere queste parole nel loro giusto significato, che è: ama il prossimo tuo come qualcosa che tu stesso sei. Tutte le anime infatti sono una cosa sola; e ognuna è una scintilla dell'anima originale, che è insita in tutte le anime allo stesso modo come la tua anima è compenetrata in tutte le tue membra. Può accadere che la tua mano si sbagli e ti colpisca. Ma prenderai tu forse allora un bastone e la castigherai per la sua mancanza di comprensione, accrescendo così il tuo dolore? Lo stesso si applica al tuo prossimo, che con te forma un'anima sola: se egli, per ignoranza, ti fa un torto e tu lo punisci, non fai che colpire te stesso». Ma quello insisteva: «Ma se vedo che un uomo è malvagio al cospetto di Dio, come potrò amarlo?».
Gli rispose il Rabbi: «Ignori forse che l'anima primordiale scaturì dall'essenza di Dio e che l'anima di ogni uomo è una parte di lui? E non avrai allora pietà di quell'uomo, vedendo che una delle sue scintille si è smarrita ed è quasi spenta?».
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ciao
per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere
