per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

martedì 23 agosto 2011

La Maestà di Dio è la nostra risposta



Dovremmo ad esempio leggere dal libro di ISAIA al capitolo 40 per avere un'idea della MAESTA' di Dio. Prendiamo alcuni versetti e applichiamoli a noi ora, rivolgendoci le tre domande che, nel nome di Dio, Isaia pone in questo brano a degli israeliti depressi e delusi.

1.
«A chi dunque mi vorreste assomigliare, a chi sarei io uguale?» dice il Santo
(verso 25) 
Questa domanda è un rimprovero ai pensieri sbagliati su Dio. "I tuoi pensieri su Dio sono troppo umani", disse Lutero a Erasmo. È qui che molti di noi vanno fuori strada. I nostri pensieri su Dio non sono grandi abbastanza; non riusciamo a tener conto della realtà della Sua saggezza e potenza senza limiti. Siccome noi stessi siamo limitati e deboli, immaginiamo che in certi aspetti anche Dio lo sia, e ci resta difficile credere il contrario. Il concetto che abbiamo di Dio è un po' troppo a nostra misura. Rettificate questo errore, dice Dio; imparate a riconoscere la piena maestà del vostro incomparabile Dio e Salvatore.

2.
Perché dici tu, Giacobbe, e perché parli così, Israele: «La mia via è occulta al Signore e al mio diritto non bada il mio Dio?»
(verso 27)
Questa domanda è un rimprovero ai pensieri sbagliati su noi stessi. Dio non ci ha abbandonati, così come non aveva abbandonato Giobbe. Egli non abbandona mai nessuno su cui ha posto il Suo amore; e neanche Cristo Gesù, il Buon Pastore, perde mai le tracce delle Sue pecore. È tanto falso quanto irriverente accusare Dio di aver dimenticato, o trascurato, o tralasciato, le condizioni e le necessità del Suo popolo. Se ti sei rassegnato all'idea che Dio ti abbia piantato in asso, cerca la grazia di vergognarti di te stesso. Un pessimismo così privo di fede disonora profondamente il nostro grande Dio e Salvatore.

3.
Non lo sai tu? Non l'hai mai udito? Il Signore è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra. Egli non si affatica e non si stanca"
(verso 28)
Questa domanda è un rimprovero alla nostra lentezza a credere nella maestà di Dio. Dio vorrebbe farci vergognare a tal punto da dissuaderci dall'incredulità. Qual è il problema? - Egli chiede - Hai pensato che Io, il Creatore, sia diventato vecchio e stanco? Nessuno ti ha mai detto la verità sul Mio conto?
Siamo in molti a meritare questo rimprovero. Quanto siamo lenti a credere in Dio come Dio, sovrano, onniveggente e onnipotente! Quanto poco consideriamo la maestà di Cristo, nostro Signore e Salvatore! Abbiamo bisogno di "sperare nel Signore" (verso 31) e di meditare sulla Sua maestà, finché le nostre forze non siano rinnovate mediante l'incisione di queste cose sul nostro cuore.

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Cari amici, ho voluto condividere con voi tutti l'ultimo paragrafo della dispensa n. 8, dal titolo "La maestà di Dio". Penso sia importante per me ricordarmi del continuo lo scopo primario e il fine ultimo della mia vita, cioè la persona di Dio. Ho bisogno di ripetermelo, del continuo, perché per quanto ne sia convinto la mia mente comunque ha la tendenza a cedere, distratta dal mondo e da tutte le pene di cui è intriso. Questa che avete letto è stata ed è ancora oggi una pagina importante per me, immagino lo sia anche per voi. Dopo la lunga pausa estiva, Dio permettendo ricomincerò la diffusione delle dispense dello studio su Dio. Dio ci guidi secondo la Sua saggezza nella Sua piena volontà: godere di Lui per sempre. Per chi è rimasto indietro nelle risposte ai test, mi contatti 
e gli farò avere ugualmente le dispense per mettersi in pari con gli altri. Pace a voi.

martedì 16 agosto 2011

I moderni amici di Giobbe



«Ricordatevi della parola che vi ho detta: “Il servo non è più grande del suo signore”. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi; se hanno osservato la mia parola, osserveranno anche la vostra. Ma tutto questo ve lo faranno a causa del mio nome, perché non conoscono colui che mi ha mandato» (Gv.15:20-21)
Inizio queste brevi riflessioni con un’affermazione decisamente forte, che Gesù pronunciò per avvisare i suoi discepoli delle difficoltà alle quali sarebbero andati incontro nel loro compito di ambasciatori di Cristo. È l’affermazione che mi è quasi subito balzata alla mente dopo aver letto, su una bacheca in Rete, frasi che inneggiavano alla vita cristiana come ad un’esistenza in cui non vi è possibilità di sofferenza, costantemente vissuta nel miracoloso, con guarigioni, benedizioni senza fine, quasi che il nostro essere carnale dovesse già trovarsi in condizioni di sperimentare completamente la gloria divina, sicuri del «successo», sempre. Davanti ad asserzioni di questo genere, mi sono chiesto: se un credente che sta vivendo la persecuzione fisica – oggi – avesse modo di leggere simili proclami, cosa penserebbe?
Quale sarebbe l’opinione di quei cristiani che ogni giorno hanno da temere per la propria incolumità, per la propria dignità, fin negli aspetti più piccoli della loro vita? A volte, si fanno considerazioni senza guardarsi intorno, senza analizzare il vissuto degli altri: non è raro sentire, da parte di chi vive una «teologia del miracoloso, o della prosperità», frecciate del tipo: «se non vivi nel benessere, è perchè non hai abbastanza fede, oppure è perchè hai peccato». Sono frasi odiose, in primis perchè mettono chi le pronuncia sullo scranno del giudice (quando il giudizio spetta ad Uno solo, cioè Dio), e poi perchè dimostrano la scarsa conoscenza che tali persone hanno di Colui che dicono di conoscere.

In qualche modo, ricordano i molesti amici di Giobbe, il patriarca che – nonostante la sua integrità – si trovò prima a perdere ogni suo possedimento, per poi sperimentare la malattia al punto da desiderare la morte. Non fu la sua ribellione a Dio ad essere causa delle sue disgrazie – abbiamo infatti detto che era un individuo di invidiabile rettitudine – e certo non mancava di fede, che ad esempio dimostrava intercedendo ogni giorno per i suoi figli, nel caso essi si fossero resi colpevoli di qualche peccato. Tuttavia, egli si trovò a patire di una sorta di contesa celeste: il nemico di Dio, infatti, lo accusò davanti a Dio stesso di essere un opportunista, ossia di vivere nel timore dell’Eterno soltanto a motivo delle sue ricchezze e dell’assenza di sciagure. Così Giobbe fu messo alla prova, e nel corso del libro che porta il suo nome, possiamo assistere al percorso di un uomo che non si spiega il perchè del male che si abbatte su di lui, vive un’esperienza drammatica, e – alla fine – giunge ad una conoscenza di Dio più elevata, ottenendo tra l’altro di essere completamente ristabilito.
In questo percorso, Giobbe è accompagnato da diversi amici, che si recano a trovarlo a causa della sua condizione: il loro intento era dei più nobili, ed erano fermamente convinti di poter aiutare il loro caro a recuperare la comunione con Dio, che essi ritenevano perduta per qualche peccato. Tuttavia, essi parlavano per supposizioni, e – benchè parte dei loro discorsi fosse dottrinalmente corretto – non potevano essere sicuri che Giobbe fosse davvero colpevole di qualche misfatto. Al tempo stesso dimostravano una conoscenza distorta di Dio, dipingendolo come un giudice che non accetta appello, e che è pronto a castigare con estrema durezza ogni minima incertezza, senza pietà di un uomo come Giobbe, costretto a sedersi nella cenere ed a grattarsi con i cocci, per lenire il dolore causato dal male che lo aveva colpito.
Oggi esistono situazioni analoghe: famiglie che soffrono, uomini e donne che subiscono soprusi, che perdono la vita perchè non hanno timore di proclamare il nome di Gesù come Signore. Si tratta di individui che accettano di buon grado le sofferenze, nonostante ne abbiano terrore, perchè si fanno forza delle parole di Cristo, che predisse tali persecuzioni, spiegando come esse avrebbero contraddistinto i suoi seguaci. Vi sono paesi africani in cui i cristiani sono rinchiusi nei container, sotto il sole, con temperature folli e condizioni igieniche pessime. In alcune nazioni orientali, nella migliore delle ipotesi, i credenti scoperti sono destinati ai campi di concentramento. In altri paesi ancora, il solo fatto di dichiararsi cristiani causa di fatto la perdita dei diritti fondamentali dell’uomo. Chi ha il coraggio (o la stupidità) di affermare che tali persone soffrono perchè mancanti di fede? Anzi, è proprio in quelle zone che la chiesa cresce più forte, più sana.
L’uomo ha il brutto vizio di essere estremamente «settorializzato», di non saper guardare al di là del suo ristretto vissuto. Così, se oggi in occidente la persecuzione è limitata ad espressioni di carattere sociale minore (come il sentirsi insultare quando si cerca di porgere un volantino a qualcuno durante una campagna di evangelizzazione), non riusciamo a concepire del tutto che la stessa azione, da un’altra parte del mondo, ci avrebbe causato conseguenze ben più pesanti. Non intendo dire che la vita cristiana debba essere esclusivamente caratterizzata dalla sofferenza, ci mancherebbe altro! D’altronde le Scritture mi smentirebbero, perchè una vita dedicata a Dio è una vita che ne sperimenta le benedizioni, a livelli differenti. Tuttavia, è nostra responsabilità tenere conto del fatto che Dio è sovrano sugli eventi, e che non necessariamente il «successo» deve caratterizzare l’esistenza del credente: egli infatti è destinatario di una vittoria più grande di quelle materiali – le quali non sono affatto garantite -, una vittoria diversa da ciò che la nostra società intende con il concetto di «riuscita».
Il metro di misura della fede di una persona non sono le ricadute che questa può avere, ma sono rappresentate dall’obbedienza del singolo. È qualcosa che ricorda da vicino l’atteggiamento dei tre amici del profeta Daniele, i quali, davanti alla prospettiva di essere gettati nella fornace ardente, dissero al re Nabucodonosor: «Il nostro Dio, che noi serviamo, ha il potere di salvarci e ci libererà dal fuoco della fornace ardente e dalla tua mano, o re. Anche se questo non accadesse, sappi, o re, che comunque noi non serviremo i tuoi dèi e non adoreremo la statua d’oro che tu hai fatto erigere» (Da.3:17-18)
La risposta di Dio può essere come ce la attendiamo, oppure no: i tre erano pronti a morire, ammettendo che non era necessario per loro conoscere il motivo per il quale Dio non sarebbe intervenuto, quanto piuttosto era vitale rimanerGli fedeli, sicuri – comunque – che Egli avrebbe vegliato sulle loro vite. In nessuna parte delle Scritture abbiamo la garanzia che alla fede debba corrispondere una strada in discesa, facile e priva di intoppi, ma tutta la Bibbia ci parla invece di come – anche nel cammino più accidentato – possiamo confidare in Dio e nelle sue promesse eterne.

http://www.solovangelo.it/2011/07/27/i-moderni-amici-di-giobbe/

domenica 14 agosto 2011

Che frutti hai per me?




La RIBELLIONE è come il peccato della divinazione,
e l'OSTINATEZZA è come l'adorazione degli idoli e degli déi domestici.
(1 Samuele 15:23)

C'è oggi un certo numero di streghe convertite che vanno denunciando la presenza di satanisti e di streghe praticanti all'interno della chiesa e in particolar modo all'interno delle chiese carismatiche.
Alcune di queste streghe convertite possiedono testi d'autore che parlano di congiure diaboliche (architettate da empie donne maligne e litigiose): infiltrazioni nelle comunità di cristiani super spirituali con l'intento di ingannare i pastori, farli naufragare e condurre all'occultismo molti credenti sprovveduti.

Molte di queste perfide streghe, dicono, sono già stabilite in parecchie chiese, e tengono sotto controllo sia i pastori che le congregazioni, provocando grande confusione, iniquità, divorzi e finanche la morte.
Abbiamo ricevuto numerose lettere da parte di persone che si dicono convinte del fatto che sui loro pastori gravi qualche tipo di influenza demoniaca, ed io trovo che molte di queste lettere siano largamente giustificate.

Santi, noi nel Corpo di Cristo non osiamo permettere che il potere del diavolo venga magnificato nella casa di Dio! La sua potenza è limitata, ed egli non può penetrare il muro di fuoco dello Spirito Santo.
Quando i discepoli vennero inviati col potere di guarire le malattie e di resuscitare i morti, tornarono pieni di gioia, dicendo: "
Signore, anche i demoni ci sono sottoposti nel tuo nome!" (Luca 10:17).

Il pastore che rischia di cadere sotto il controllo di una strega è quello che si abbandona al peccato segreto - che si lascia guidare dall'avarizia o dal successo, oppure che ha tradito il Signore con l'incredulità o con la negligenza! Un uomo di Dio che abbia mortificato i desideri della carne e che impugni la spada del Signore riconoscerà il nemico.
Smaschererà ogni trappola e resisterà contro il maligno, come fece Paolo con la strega di Filippi.

Ecco cosa accadde: una giovane serva posseduta dal diavolo - si trattava di una strega praticante con uno spirito di divinazione - cercò di interferire nel ministero di Paolo! Andava dietro a Paolo ed ai suoi compagni, gridando: "Questi uomini sono servi del Dio altissimo, e vi annunziano la via della salvezza" (Atti 16:17).

Ma l'animo di Paolo era turbato. Aveva capito che quella ragazza non era convertita e che non aveva alcun diritto di toccare le cose sante. Aveva percepito una trappola. Così si voltò e disse allo spirito malvagio che era in lei: "Io ti ordino, nel nome di Gesù Cristo, che tu esca da costei". Ed egli uscì in quell'istante" (versetto 18).

Paolo non venne smosso dai poteri del demonio. Era guidato dallo Spirito Santo ed era ripieno della Parola di Dio. Ma la Bibbia ci parla di un gruppo di presunti ministri che vennero letteralmente assaliti e sopraffatti da un demonio. Si trattava dei sette figli di Sceva.
Quando provarono a scacciare un demonio da un uomo, lo spirito malvagio si scagliò su di loro, stracciò i loro vestiti e li fece correre per le strade in preda al panico - e tutto questo perché non conoscevano Gesù. Non erano ripieni di Cristo!


Coloro Che Camminano In Santità Resistono al Diavolo

Quei ministri dell'Evangelo che cadono nel peccato profondo non hanno propriamente un demonio che si "scagli" su di loro; non sono sedotti da una strega. No, costoro vengono portati fuori strada dalle loro stesse brame e desideri! Sono usciti dal luogo santo e hanno iniziato a perlustrare il territorio del diavolo!

Nessuna comunità che cammini nella santità e nel timore di Dio potrà essere ingannata o controllata da streghe e da spiriti maligni. Soltanto quelle chiese che vanno matte per i divertimenti, che rigettano la Bibbia e la santità sono aperte ai tentativi compiuti da Satana per trasferirvicisi.

Ovunque la Parola di Dio è esaltata, ovunque la gente si separa dall'empietà e dal mondo, ovunque c'è vero pentimento ed obbedienza allo Spirito Santo - lì Gesù manifesterà sempre la Sua presenza!

Una comunità immersa nella presenza di Gesù non ha bisogno di gridare ordini alle potenze della malvagità. La sola potenza di Gesù porta via tutto quello che c'è di maligno! Satana e le sue orde perverse semplicemente non possono coesistere con la presenza di Cristo. Noi resistiamo al diavolo essendo ripieni di Gesù - vivendo e adorando alla Sua presenza!

Davvero oggi esistono delle chiese e dei pastori sotto il controllo di streghe e demoni? Assolutamente sì!

So di una grande chiesa pentecostale completamente asservita a Satana. Il pastore aveva uno spirito lussurioso e malvagio. Commetteva un adulterio dopo l'altro, e ben presto sua moglie venne coinvolta. Il pastore e sua moglie alla fine introdussero nella comunità delle cose chiamate "connessioni". Svilupparono tutta una dottrina intorno ad esse.

Prima di tutto, i due trasformarono il santuario in una sala da ballo. Il pastore diceva alle persone di fissare gli occhi della sua partner fino al momento in cui lo Spirito Santo avrebbe creato una "connessione". Pastori, conduttori e diaconi vennero coinvolti. Presero a scambiarsi le mogli, commettendo adulterio.

In breve tempo, ci fu un caos completo. I divorzi si moltiplicarono. I membri della comunità iniziarono a subire tracolli nervosi. Il figlio del pastore si suicidò. La figlia divorziò e fuggì con un altro uomo. Si verificarono diversi suicidi. Una giovane madre era talmente turbata per esser stata abbandonata dal marito, che annegò il suo bimbo nella vasca da bagno in modo che l'anima del piccolo fosse salva con Gesù!

Quella chiesa è stata completamente distrutta - oggi è coinvolta in numerose cause giudiziarie - tutto a causa della lussuria sfrenata di un pastore sviato! Quell'unico individuo, ripieno di Satana, espose tutto il suo gregge alle potenze demoniache!

Comunque, questo messaggio riguarda un tipo di stregoneria persino più pericolosa di quella. Molto più infida.

Non è introdotta nella chiesa da pastori infedeli o da streghe - ma da tantissimi cristiani che non sanno di essere sotto il potere della stregoneria!

Il tipo di stregoneria di cui voglio parlare è presente qui alla nostra chiesa - ed in ogni chiesa del mondo! In effetti, si trova dappertutto, in qualche misura. Può essere soltanto un seme - ma comunque è lì.

Vi chiedete: "Come potrebbe mai il diavolo ingannare un eletto di Dio? Con seduzioni occulte?" No! Sarebbe scontato. Riusciremmo a smascherare senza problemi le macchinazioni di Satana intorno a noi.
No, egli ci viene contro in un altro modo. Il suo assalto è talmente subdolo che pochi Cristiani lo riconoscono.


La Ribellione E' Come il Peccato di Stregoneria (1 Samuele 15:23)

Quando il Signore mi ha mostrato il genere di stregoneria presente nella chiesa di oggi, la mia anima si turbò.
E' rivelato in 1 Samuele 15:22-23: "L'ubbidire è meglio del sacrificio, dare ascolto vale più che il grasso dei montoni; infatti la ribellione è come il peccato della divinazione, e l'ostinatezza è come l'adorazione degli idoli e degli déi domestici."

La Bibbia descrive qui una stregoneria di gran lunga più pericolosa dell'occulto. Si trovano sotto il suo controllo più pastori e comunità di qualsiasi altro tipo d'influenza demoniaca. E' ribellione contro la Parola di Dio!

Aspetta ad adagiarti e a rilassarti, pensando: "Grazie a Dio una cosa del genere non credo possa riguardarmi. Io non sono ribelle alla Parola di Dio. Io amo la Parola. Io cammino nell'obbedienza!"

Questo è quello che pensavo anch'io. Ma poi Dio mi ha convinto dei pericoli di cadere nel potere di una simile stregoneria! Mi ha mostrato il seme che la produce - proprio quello che irruppe nel Giardino di Eden!
Tutti noi abbiamo il seme di questo peccato. Infatti, ci si può trovare sotto l'influenza di questa perfida malia anche senza saperlo.

Gesù ci offre una parabola che espone questa stregoneria! Ho letto la parabola dei malvagi vignaioli parecchie volte. Ho predicato su di essa. Ma fino ad ora non vi avevo scorto la stregoneria di cui Gesù invece stava parlando.

"C'era un padrone di casa, il quale piantò una vigna, le fece attorno una siepe, vi scavò una buca per pigiare l'uva e vi costruì una torre; poi l'affittò a dei vignaioli e se ne andò in viaggio. Quando fu vicina la stagione dei frutti, mandò i suoi servi dai vignaioli per ricevere i frutti della vigna. Ma i vignaioli presero i servi e ne picchiarono uno, ne uccisero un altro e un altro lo lapidarono. Da capo mandò degli altri servi, in numero maggiore dei primi; ma quelli li trattarono allo stesso modo. Finalmente, mandò loro suo figlio, dicendo: 'Avranno rispetto per mio figlio'".

"Ma i vignaioli, veduto il figlio, dissero tra di loro: 'Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e facciamo nostra la sua eredità'. Lo presero, lo cacciarono fuori della vigna e l'uccisero. Quando verrà il padrone della vigna, che farà a quei vignaioli?" Essi gli risposero: "Li farà perire malamente, quei malvagi, e affiderà la vigna ad altri vignaioli i quali gliene renderanno il frutto a suo tempo" (Matteo 21: 33-41).

Questa parabola è più che un ribadire come gli Ebrei rigettarono l'appello divino dal cielo - come sarebbero stati messi da parte e come i Gentili sarebbero divenuti i vignaioli. In essa si svolge anche una grande battaglia sovrannaturale per un'eredità. Una battaglia tra il potere di Gesù Cristo ed il potere di Satana per le anime e la fedeltà degli uomini! Si parla di chi sarà a dominare ed a regnare nei cuori degli eletti di Dio! E mio caro, tu puoi trovarti o sotto il potere di Gesù Cristo o sotto l'influenza di Satana!

Vedete, questa parabola parla di come il popolo di Dio può venire stregato dal diavolo e finire sotto il pieno controllo di uno spirito d'Anticristo. Cristo parlava qui di una forma più potente di stregoneria - la ribellione contro la verità!

Ecco la Chiave di questa parabola: "Costui è l'erede; venite, uccidiamolo, e facciamo nostra la sua eredità" (versetto 38). Questo è il parlare del diavolo! "Venite, ribelliamoci contro il Figlio! Venite, crocifiggiamoLo! Prenderemo il controllo!"

E' vero che quando i farisei udirono questa parabola, "capirono che parlava di loro" (versetto 45). Ma Gesù si rivolge anche alla Sua chiesa! In Ebrei 6:5, troviamo della persone che "hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze del mondo futuro...". Si sono ribellate alla buona Parola che avevano udito, e come risultato "crocifiggono di nuovo per conto loro il Figlio di Dio e lo espongono a infamia" (versetto 6).

Chi è che crocifigge di nuovo Cristo più e più volte, esponendoLo a pubblica infamia davanti al mondo intero? Sono streghe? Satanisti? Omosessuali? Assassini? No!

Sono quelli che hanno ascoltato, gustato e condiviso la vera Parola di Dio - e poi hanno permesso ad uno spirito di ribellione di mettere radice! Satana ha preso posto e loro ne sono stati posseduti - crocifiggendo Cristo!

Credente, ti dico con l'autorità della Parola di Dio che finché avrai in te questo spirito di ribellione, sarà impossibile per Dio rigenerarti o rinnovarti! "Infatti quelli che sono stati una volta illuminati e hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi dello Spirito Santo... e poi sono caduti, è impossibile ricondurli di nuovo al ravvedimento" (versetto 4,6).

Sono convinto che questo significhi che il pentimento non ha alcun effetto in coloro che si ribellano alla Parola!


La Stregoneria della Ribellione Nasce da Una Piccola Radice d'Amarezza!

Voglio parlarvi dell'avvelenamento causato dal "fiele d'amarezza". Pietro usò queste parole nel rimproverare Simone, un neofita che aveva offerto del denaro in cambio del potere d'imporre le mani per battezzare nello Spirito Santo e per operare miracoli.

"Simone, vedendo che per l'imposizione delle mani degli apostoli veniva dato lo Spirito Santo, offrì loro del denaro, dicendo: Date anche a me questo potere, affinché colui al quale imporrò le mani riceva lo Spirito Santo.

"Ma Pietro gli disse: Il tuo denaro vada con te in perdizione, perché hai creduto di poter acquistare con denaro il dono di Dio. Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio. Ravvediti dunque di questa tua malvagità; e prega il Signore affinché, se è possibile, ti perdoni il pensiero del tuo cuore. Vedo infatti che tu sei pieno d'amarezza e prigioniero d'iniquità (letteralmente: in fiele d'amarezza e in legame d'iniquità)" (Atti 8:18-23).

"Fiele" sta qui a significare invidia - un pericoloso veleno. E Simone ne era infettato! Io credo che probabilmente fosse anche incline ad aiutare la gente, e che questo contribuì a dissimulare la sua condizione. Il versetto 13 dice che credette, fu battezzato e "stava sempre con Filippo; e restava meravigliato, vedendo i miracoli e le opere potenti che venivano fatti".

Qualcosa di letale covava nel segreto! Simone continuava a ripetersi: "Posso farlo, posso fare anche questo! Sono capace. Ci tengo alle persone. Dammi una possibilità!"

Simone aveva una pericolosa mistura nel suo cuore. Desiderava essere usato da Dio - ma nello stesso tempo voleva primeggiare! Voleva davvero che Dio si servisse di lui, ma aveva anche bisogno del riconoscimento. Voleva potere e responsabilità senza pagare il giusto prezzo! Voleva tagliar corto.

Così è nell'opera di Dio oggi. Molti stanno provando a tagliar corto per raggiungere posti di potere ed essere utili. Mettiamo a disposizione del Signore i nostri talenti e le nostre abilità - ma se hai un talento e non pieghi il tuo cuore al servizio, Dio non può usarsi di te!

Nella sua terza epistola, Giovanni parla di un certo Diotrefe, "che aspirava ad avere il primato tra di loro" (3 Giovanni 9). Quando le cose non andarono più come voleva lui, iniziò a "sparlare contro" i fratelli con parole maligne.

Chi "sparla" chiacchiera stupidamente. Diotrefe venne "offeso" dal messaggio di Giovanni, ed iniziò a spettegolare. La sua vanità era stata pizzicata, il suo orgoglio ferito. Così andò in giro a raccontare di esser stato ferito da altri servitori di Dio. Turbò la pace dei fratelli e trascinò molti dalla sua parte.

Questo non era un peccato clamoroso; non era un errore dottrinale. Era il peccato d'impazienza! Non poteva aspettare Dio per agire. Voleva primeggiare - e probabilmente sembrò giusto così!


Uno Spirito Ferito E' Terreno Fertile Per una Radice d'Amarezza!

"Lo spirito abbattuto chi lo solleverà?" (Proverbi 18:14). Come poterono gli Israeliti del tempo di Isaia cadere così in basso, sviarsi e deprimersi tanto in così poco tempo? Isaia spiega:
"Dalla pianta del piede fino alla testa non c'è nulla di sano in esso: non ci sono che ferite, contusioni, piaghe aperte, che non sono state ripulite, né fasciate, né lenite con olio" (Isaia 1:6).

Il profeta venne avanti per ammonire il popolo di Dio che aveva ferite aperte, contusioni e piaghe. Disse che finché continuavano a sanguinare, con le mani sporche di sangue, Dio non poteva dar loro ascolto in quello stato: "Quando stendete le mani, distolgo gli occhi da voi; anche quando moltiplicate le preghiere, io non ascolto; le vostre mani sono piene di sangue" (versetto 15).

Di quale sangue sta parlando il Signore? Del tuo! Stai sanguinando da una ferita aperta nel tuo cuore! Il sangue scorre! Hai bisogno di guarigione! Hai bisogno che la tua ferita venga lenita con l'olio dello Spirito Santo!

Molti di voi non sono ancora corsi dal Maestro per ricevere la guarigione. Non capite che Satana sta tentando di trascinarvi nella stregoneria della ribellione?. Vedete, Dio non vuole ascoltare il grido di "aiuto!" sapendo che poi quello non vuol accettare la liberazione!

Lasciate che vi mostri quanto sia pericolosa la ribellione, e perché Dio la chiama stregoneria. I vignaioli della parabola erano i prediletti di Dio. Erano dediti alle pratiche religiose. Come avrebbe potuto un integro fariseo - che pagava le decime su ogni foglia di menta del suo giardino, che amava i suoi bambini, che viaggiava per tutto il mondo pur di convertire anche una sola persona, che trascorreva fedelmente i suoi shabath studiando la Legge - trasformarsi in un individuo tanto corrotto? Come è possibile che questi vignaioli alla fine sarebbero stati capaci di uccidere, rubare e crocifiggere?

Erano arrabbiati! Avevano nel cuore l'omicidio. Una cosa del genere non viene dalla carne - è diabolica! Lapidarono i messaggeri della Legge! Sapevano cosa si richiedeva loro - ma nel momento in cui si ribellarono all'ubbidienza della Parola di Dio, l'amarezza mise radice nei loro cuori.

Amici, l'amarezza acceca! La tua visione spirituale diminuisce in proporzione alla crescita della tua amarezza. Più la tua amarezza aumenta, più aumenta la tua cecità. Lascia che la radice dell'amarezza marcisca - lascia che la ferita diventi una cancrena, - lascia che la piaga diffonda tutto il suo veleno nell'anima tua - e finirai proprio come quei violenti farisei, così ciechi da crocifiggere il Figlio di Dio!

Se perseveri nel fiele d'amarezza, finirai con lo sparlare insieme ad altre anime amareggiate; ti ritroverai a lanciare pietre ai santi servitori di Dio, recitando la parte del povero martire incompreso. Finirai nelle riunioni di fiele, in cui altri condivideranno la tua ribellione.

Se perseveri nel fiele d'amarezza, tu esporrai completamente cuore ed anima alla possessione demoniaca! Diventerai il portavoce del diavolo. La tua lingua diverrà una lancia per forare il costato di Cristo. Lo esporrai all'infamia davanti a tutti quelli che ti conoscono. E respingerai anche le voci dei veri predicatori e dei veri profeti!

L'opera di Dio andrà avanti, con altri vignaioli desiderosi d'obbedire. Dio ti dirà quello che Pietro disse a Simone: "Tu, in questo, non hai parte né sorte alcuna; perché il tuo cuore non è retto davanti a Dio" (Atti 8:21)

Qualcuno nella casa di Dio ti ha ferito? E' in te una radice d'amarezza? Ti supplico: corri da Colui che può guarire tutte le ferite e chiediGli di strapparla dalla base! "Via da voi ogni amarezza, ogni cruccio e ira e clamore e parola offensiva con ogni sorta di cattiveria!" (Efesini 4:31) Fermala - ora!


La Stregoneria della Ribellione è Mancanza di Rispetto per Gesù!

"Finalmente, mandò loro suo figlio, dicendo: "Avranno rispetto per mio figlio" (Matteo 21:37). L'applicazione immediata di questa parabola era per i farisei e per i capi religiosi a cui Gesù si rivolgeva. Si erano turati le orecchie con i profeti e con i guardiani che Dio aveva mandato loro così spesso. "Perciò ecco, io vi mando dei profeti... di questi, alcuni ne ucciderete e metterete in croce; altri ne flagellerete nelle vostre sinagoghe e li perseguiterete di città in città" (Matteo 23:34).

Gesù raccontava questa parabola per rivelare il piano di Satana. Stava cercando di dimostrare che dietro alla loro mancanza di rispetto per Lui ed al loro rifiuto della Sua verità si nascondeva un complotto satanico!
Cristo disse che la loro ribellione li avrebbe fatti diventare figli di Satana: "Perché non comprendete il mio parlare? Perché non potete dare ascolto alla mia parola! Voi siete figli del diavolo, che è vostro padre, e volete fare i desideri del padre vostro... A me, perché io dico la verità, voi non credete" (Giovanni 8:43-45).

Il messaggio era questo: "Vi siete riempiti d'amarezza, siete diventati ribelli! Voi avete offerto le anime vostre al diavolo, e lui vi ha riempiti di ferite, di contusioni, di piaghe aperte - ed ora siete pieni di morte. Nei vostri cuori c'è la violenza. Non siete in grado di ascoltare una sola delle mie parole".

"Nessun profeta può più raggiungervi ora, nessun guardiano! Neanch'io posso toccarvi. State dando la mia eredità a Satana! Sareste stati il mio popolo, ma avete rifiutato. Vi siete venduti al nemico. Avete disprezzato la mia autorità!"

Questi vignaioli non ebbero rispetto per Lui. Si ribellarono e Lo uccisero. Ma Satana non ottenne l'eredità - risorgendo, Cristo la diede ad altri. Osservando quei farisei, viene da meravigliarsi: perché mostrarono tanta irriverenza nei Suoi confronti? Perché non ebbero alcun rispetto? Perché non poterono ascoltare né comprendere le Sue parole? Perché una simile cecità?

Molti oggi nella casa di Dio soffrono di una cecità anche maggiore. Lo Spirito Santo che scende su noi vuole spiegarci il significato di tutto ciò che Gesù ci ha detto. Ci convince del nostro peccato.
Noi siamo stati trascinati fuori dalle tenebre e siamo stati portati nella Sua luce. Perché allora così tanti nella chiesa rimangono sotto l'influenza di questa stregoneria - continuando a sparlare, pieni d'amarezza e ferite -
 continuando ad aggrapparsi a questo spirito di ribellione?

Alcuni sono già andati troppo oltre, come fecero questi farisei. "Li farà perire malamente, quei malvagi" (Matteo 21:41). Altri stanno cadendo sempre più profondamente nella trappola del diavolo, e solo un fulmine dal cielo potrebbe farli rendere conto del pericolo! 

Tu non puoi proprio continuare con questa radice d'amarezza. Non puoi andare avanti roso dall'invidia e dalla gelosia. Non puoi andare avanti ferito e piagato, incolpando altri per questo. Non puoi andare avanti ignorando l'evidente mano di Dio - a meno che tu non abbia perso il rispetto per Gesù!

Gesù sta alla porta del tuo cuore anche adesso. Sta dicendo: "Mi ha mandato il Padre. Mostrami i tuoi frutti - la tua obbedienza! Tu eri stato piantato in un buon terreno; hai avuto tempo di crescere. Che tipo di raccolto hai per Me?"

La riverenza per Gesù non è un sentimento; non sono parole. Rispetto e riverenza significanoobbedire alla Sua voce! Significano osservare la Sua Parola, lasciando da parte tutte le ferite e affidandosi completamente nelle Sue mani. Se ignori questo messaggio restando ancora radicato nelle tue ferite, aggrappandoti ai tuoi rancori, giustificando la tua amarezza - non solo manchi di rispetto a Cristo, ma oltretutto Lo esponi ancora una volta all'infamia ed alla croce!


C'è Speranza Per il Ribelle?

Amico, non avrei potuto portare questo messaggio se Dio no mi avesse dato una parola d'incoraggiamento per coloro che desiderano vivamente liberarsi dalla loro ribellione. La troviamo nel Salmo 107:9-14.

"Poiché egli ha ristorato l'anima assetata e ha colmato di beni l'anima affamata. Altri dimoravano in tenebre e in ombra di morte, prigionieri nell'afflizione e nelle catene, perché si erano ribellati alle parole di Dio e avevano disprezzato gli avvertimenti dell'Altissimo; perciò egli umiliò i loro cuori nella sofferenza; essi caddero, e nessuno li soccorse. Gridarono al Signore nella loro angoscia ed egli li salvò dalle loro tribolazioni; li fece uscire dalle tenebre e dall'ombra di morte, spezzò le loro catene".

Sei stato "fatto uscire" dalla tua ribellione, dalla tua amarezza? Grida al Signore degli Eserciti per la liberazione divina! PermettiGli di spezzare le bende demoniache intorno al tuo cuore - e di portarti fuori dall'ombra di morte alla Sua meravigliosa luce!


Stregoneria nella Chiesa!

di David Wilkerson, 5 Marzo 1990


sabato 6 agosto 2011

Il potere positivo della lode

lodeQuando il tuo cuore è oppresso dalle preoccupazioni, dal timore, dai dispiaceri e dal dolore, invece di pensare a quello che hai perso e ai tuoi problemi, devi pensare a Gesù e al suo amore. Devi contare le tue benedizioni, devi pensare all'amore della tua famiglia e dei tuoi amici. Se non riesci a pensare ad altro per cui essere grato, puoi almeno essere contento per tutti i problemi, le difficoltà e i dolori che avresti potuto avere, ma che non hai avuto perchè Dio te li ha risparmiati!

Volgi lo sguardo verso la luce. Pensa alle cose positive.

“tutte le cose vere, tutte le cose onorevoli, tutte le cose giuste, tutte le cose pure, tutte le cose amabili, tutte le cose di buona fama, quelle in cui vi è qualche virtù e qualche lode, siano oggetto dei vostri pensieri”. (Filippesi 4:8)
Ringrazia Dio per tutto ciò che ha fatto, caccia via il diavolo e tutte le sue ombre della notte facendo entrare la luce: la luce positiva di Dio, delle scritture, della Parola, della preghiera, della lode.

Dobbiamo fare tutto il possibile per mantenere la nostra mente completamente occupata da pensieri positivi! È una terapia di preghiera e di lode. E' una terapia delle scritture che caccia via le ombre della notte!

Se pensi al Signore e lo metti nel punto focale della tua concentrazione e della tua coscienza, allora questo spingerà fuori il diavolo e tutti i suoi dubbi, le sue bugie e le sue paure. Non possiamo essere positivi e negativi allo stesso tempo. Dobbiamo riempire la nostra mente e la nostra bocca della luce che viene dalla lode a Dio e questo eliminerà l'oscurità.



Veri e falsi cristiani


veri cristiani

1 Giovanni 2:15 Non amate il mondo né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui.
Se sei ancora il "normale" tipico evangelico... sei ancora nell'errore in quasi tutto!

Siamo stati così allontanati dalle scritture, che se qualcuno viene a noi con le Scritture pensiamo che siano pazzi.

So che questo potrebbe essere offensivo per te, ma sei completamente fuori strada, non possiamo prenderti in giro. Non possiamo aggiungere qualche sciocco modo di fare nella tua vita mondana e farla passare per vera vita di seguace di Cristo.

Se vivi questa tua vita pensando che non sia difficile farlo perchè vivi in questo paese dove non hai problemi a farlo, se non ti costa qualcosa è perchè ti sei adeguato a questo falso modello di cristiano che è accettato da questo paese. Devo dirti che è proprio in questo paese dove ho avuto invece le maggiori difficoltà.

La vera vita in Cristo avrebbe dovuto sconvolgerti a tal punto e cambiarti così radicalmente da non poter essere più la persona che eri prima, e se questo non è successo, sarebbe come dire che sei stato investito da un camion di 18 tonnellate e non ti è successo niente, se dici ciò, possiamo pensare che stai mentendo.

Se hai veramente creduto in Gesù per la tua salvezza e sei stato rigenerato e il tuo cuore è stato cambiato, questo nuovo cuore ha nuovi desideri, ed essi sono di giustizia, santità, e rivolti a Dio, allora questi nuovi desideri questo nuovo affetto, guideranno la tua volontà ad una vita diversa.

Sapete cosa molte persone pensano sia la vita cristiana?


Molti pensano che essere cristiano significhi fare tutte le cose giuste che uno odia, ed evitare tutte le cose malvage che uno ama per poter andare in paradiso! Questo è un uomo perso e un religioso!

Un cristiano è una persona il cui cuore è stato cambiato e che ha nuovi desideri, ma, come un bambino appena nato che desidera conformarsi al'immagine di Gesù e fare la volontà di Dio, deve ancora imparare come fare, e qui arriva la Parola di Dio; non è qualcosa che ti aggrava e che ti forza a fare qualcosa che non vuoi, e ti trattiene dal non fare cose che desideri fare... NO!

Sei stato cambiato! Devi solo imparare a camminare!

Molti pensano di essere stati salvati, ma il loro cuore, i loro desideri e il loro affetto non sono cambiati... cosi magari entrano a far parte di una chiesa e seguono un programma di comportamento da buon cristiano per essere una pecora del gregge di Dio... ma sono ancora capre!

L'evidenza che sei un cristiano non è se confessi la tua fede in Gesù o fai parte di un ministerio cristiano ma se i tuoi desideri, la tua devozione il tuo affetto sono cambiati e sono rivolti verso Dio. Ami Gesù e non hai nessuna reticenza a riguardo. Desideri obbedirGli, e se le Scritture ti dicono di fare qualcosa, allora la fai... lo ha detto Lui, Egli è il Sovrano - questo è il significato di "Signore".

L'ho visto accadere tante volte. Delle vite che prima andavano in una direzione e poi cambiare totalmente, e tutta la mondanità che li avvolgeva cadere a pezzi lungo la strada, e questo cambiamento era così evidente - mentre ci sono persone che si suppone abbiano avuto questo stravolgente cambiamento, questa "conversione" (che significa cambiamento di direzione) - che ancora dopo anni questa mondanità gli è rimasta appiccicata addosso - questi non sono stati mai cambiati!

Se ribatti che non posso dire questo, che stò giudicando, sbagli! Posso dirlo perchè la Parola lo dice!

Se queste persone continuano a vivere una vita mondana e amano le cose del mondo, esse non amano Dio!
Giacomo 4:4 O gente adultera, non sapete che l'amicizia del mondo è inimicizia verso Dio? Chi dunque vuol essere amico del mondo si rende nemico di Dio.
I falsi cristiani a malapena confessano Gesù come Signore e dicono di essere salvati ma ancora non sono stati trasformati non sono cambiati e ancora amano i loro peccati e le loro pratiche malvage.

Ancora amate il mondo e le cose del mondo, e la Parola di Dio dice che chi ama le cose del mondo è nemico di Dio!

1 Giovanni 2:15

Se la vita cristiana che dici di vivere, non ti costa nulla, sei lontano dall'essere veramente un cristiano, perchè dovrebbe costarti tutto!

Alla fine solo questo conterà veramente davanti al trono del giudizio e differenzierà quelli che verranno salvati da quelli che non lo saranno - non le loro parole o la loro presunta dichiarazione di appartenenza a Dio, ma il modo come l'avranno vissuta.
Matteo 7:21-23 «Non chiunque mi dice: Signore, Signore! entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: "Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo e in nome tuo cacciato demòni e fatto in nome tuo molte opere potenti?" Allora dichiarerò loro: "Io non vi ho mai conosciuti; allontanatevi da me, malfattori!"
Matteo 7:16-27
Matteo 25:31-46
1Corinzi 6: 9-10
Galati 5:19-21
Efesini 5:5-6
Colossesi 3:5-7
Giacomo 2:17-20
Apocalisse 20:12-13

Se tu camminerai realmente con Gesù, riceverai opposizione da ogni cosa nel mondo e dalla maggior parte del mondo evangelico... sarai contrastato!

I veri cristiani sono pochi!

Estratto da sermoni di Paul Washer and Tim Conway

CONSAPEVOLI NELLA PAROLA

CONSAPEVOLI NELLA PAROLA

domenica 31 luglio 2011

Combattere fino alla fine

pace

In questo mondo frenetico, l’umanità cerca sempre di più di aggrapparsi ad una sospirata pace, attraverso lo sventolare di bandiere o attraverso azioni di beneficenza… cercando la tranquillità familiare attraverso un buon conto in banca, non trascurando la salute fisica, ricorrendo all'acquisto delle attrezzature più moderne e alla frequentazione di corsi antistress…. 
Tutto ciò porta a vivere una vita ancora più stressante,vissuta senza soste, aspettando con ansia le sospirate vacanze estive, per poter ricercare un po’ di ristoro mentale e fisico.
Poi, riprende la vita di sempre!
Tutto questo per l’uomo risulta un vero combattimento, ma il problema è che non c’è vittoria, infatti l’uomo va disfacendosi di giorno in giorno senza quasi rendersene conto.
Cosa giova l’uomo guadagnare il mondo intero se poi perde l’anima sua?”(Marco8:36).
 CHUVA-DE-DINHEIRO

L' uomo si lascia ingannare sempre più ingannare dal successo, dal denaro, dalla cultura, dall’essere una persona di un certo livello sociale.
Possono essere dei buoni propositi di vita, invece tutto ciò è un inganno perché dietro a  questo c’è satana che lavora nella mente dell’uomo, egli l’ingannatore, feroce e crudele (1 Pietro 5:8)porta avanti in questo mondo il suo combattimento, opponendosi all’opera di Dio e ostacolando l’Evangelo (2 Corinzi 4:3,4) per poter far perire l’umanità.
Satana sa già che la sua causa è persa (Apocalisse20:10) e in particolare in questi ultimi tempi sapendo che non ha più nulla da perdere, ha tirato fuori tutta la sua cattiveria, usando i suoi fedeli angeli maligni e il più delle volte servendosi proprio   dell’uomo (Giovanni 8:44 1 Timoteo 5:15), cercando di pervertire  l’umanità, distruggendo le  famiglie, causando invidie, orgoglio,idolatrie, magie, ecc….. (Galati 5:19,21).  
body of christ

A questo punto, cambia o meglio subentra un qualcosa, tra la vita frenetica dell’uomo e il combattimento di satana e dei  suoi alleati, ed è la Chiesa di Cristo Gesù che vive nel mondo ma non appartiene a questo mondo: appartiene a Dio! (1 Timoteo 3:15 ) Vi  sono uomini e donne che hanno accettato Cristo Gesù  come personale Salvatore e sono stati lavati col Suo Sangue ( Ebrei 9:12 ).
La Chiesa è il corpo di Cristo, ogni membro è legato dall’amore di Gesù e insieme formano un unico corpo (1 Corinzi 10:17; 12:12)per poter compiere il volere di Dio in questo mondo, come amministratori fedeli, sia nella giovinezza che nell’età avanzata.
Dio nel Suo grande amore che ha per la Sua chiesa e per l’umanità intera ha preparato un piano di salvezza per il mondo e in questo piano è coinvolta la chiesa di Gesù, ovvero ogni singolo membro del corpo di Cristo; ogni credente deve infatti sentirsi coinvolto a questa missione, rimanendo sempre nel raggio d’azione dell’opera di Dio, affinché la potenza dello Spirito Santo possa usare i credenti come testimoni efficaci della salvezza di Cristo Gesù (Atti 1:8). 

Combattimento

«Benedetto sia il Signore la mia rocca, che addestra le mie mani alcombattimento e le mie dita alla battaglia» (Salmo 144:1)
È proprio qui che inizia per un credente il buon combattimento, infatti quando un bel giorno  si decide di servire il Signore come la Bibbia insegna e lo Spirito Santo detta ,è proprio in quel momento che satana ci affianca per combatterci.
Chiaro che da soli non possiamo concludere niente ma, se la potenza dell’amore di Gesù è in noi allora tutto sarà diverso…infatti è scritto io posso ogni cosa in colui che mi fortifica”(Filippesi 4:13) e Dio è con me chi sarà contro di me” (Romani 8:31).
Prendendo in esame il verso del salmo 144 si nota che re Davide, uomo secondo il cuore di Dio, benedice Dio, nella  sua lode  usa numerose espressioni che descrivono il modo in cui Dio gli ha concesso di ottenere la vittoria.
Il Signore gli ha insegnato a combattere e Dio è stato la sua rocca, il suo riparo, il suo scudo.
Tutto ciò mette in evidenza la protezione e la liberazione di cui Davide godette mentre Dio consolidava per lui il suo regno e così poté affermare alla fine di questo salmo “beato il popolo che è in tale stato, il cui Dio è il Signore”.
Quel Dio di Davide è lo stesso Dio di ogni credente che lascia guidare la propria vita dalla Sua Parola; le mani e le dita che sono menzionate nel salmo non sono un caso, ma è parola di Dio!
Le mani servono ad ogni uomo per poter espletare qualsiasi movimento o lavoro. Ogni giorno compiono milioni di movimenti e senza di esse tutto il corpo ne soffrirebbe, un corpo senza mani è imperfetto…
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Ritornando al combattimento,abbiamo compreso che l’uomo senza Dio combatte solo per ottenere pace e sicurezza in questo mondo e arricchirsi…
Satana combatte contro di noi affinché l’umanità perisca e in particolar modo combatte contro i credenti; i figli di Dio combattono invece affinché il piano di Dio e la sua opera possa andare avanti e conquistare altre persone alla salvezza di Gesù Cristo. Ma cerchiamo di comprendere più da vicino quello che è il  COMBATTIMENTO DEL CREDENTE:
  •   NON E’ SECONDO LA CARNE (2 COR 10:3);
  •   È CONTRO SATANA (2 Corinzi 2:11 GIAC. 4:7);
  •   È CONTRO LA CARNE (Romani 7:23; 1Corinzi 9:25,27; Galati 5:17; 1     Pietro 5:17);
  •   È CONTRO IL MONDO…. (1 Giovanni 5:4,5; Giovanni 16:33);
  •   È CONTRO LA MORTE (1 Corinzi 15:26;  Ebrei2:14,15).

DEVE ESSERE COMBATTUTO:
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  • Con Cristo quale nostro Capitano (Ebrei 2:10);
  • Con buona coscienza (1 Timoteo 1:18,19);
  •  Stando fermi nella fede (1 Corinzi 15:26; Ebrei 2:14,15);
  • Con onestà  (Giuda 3);
  • Vegliando (1 Pietro5:9); 
  • Con pazienza (2 Timoteo 2:3,10);
  • Con fiducia in Dio (Salmo 27:1,3); 
  • Con lapreghiera (Efesini 6:18).

I CREDENTI:
Revelation 19
  • Sono chiamati ad impegnarsi nel buon combattimento (Filippesi1:30);
  • Devono stare fermi nel buon combattimento (Efesini 6:14);
  • Incoraggiati (Michea 7:8; 1 Giovanni 4:4);
  • Sono aiutati, protetti, consolati da Dio (Isaia 41:13,14;Salmo 140:7;  2 Corinzi 7:5,6);
  • Rafforzati da Cristo (2 Timoteo 4:17);
  • La vittoria del credente è solo per merito di Gesù, visto che ogni cosa è sotto il Suo controllo (1 Corinzi 15:27);
  • Attraverso la fede il credente può abbattere ogni potestà come al tempo di Sansone, Divide e Samuele (Ebrei 11:33,37; 1 Giovanni 5:4,5),che vinsero battaglie e regni… così il credente vincerà su satana (Romani 16:20;1 Giovanni 2:14) sulla carne e le concupiscenze (Romani 7: 24,25; Galati 5:24)e sul mondo e tutto ciò che in esso (2 Corinzi 10:5). 

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I credenti che vinceranno erediteranno l’amore di Dio per sempre e, godranno l’eternità con tutti i Santi.
L’ultimo libro della Bibbia accenna la gloria futura dei credenti vincitori.
L’eredità di chi vince è:
  • di essere vestiti di vesti bianche (Apocalisse 3:5);
  • sedere con Cristo accanto il suo trono;
  • avere potere sulle nazioni (Apocalisse 2:26);
  • avere scritto su di sé il nome di Dio (Apocalisse 3:12);
  • ereditare tutte le cose (Apocalisse 21:7);
  • essere figli di Dio (Apocalisse 21:7);
  • non essere cancellati dal libro della vita (Apocalisse 3:5). 

Conclusione

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“Combatti il buon combattimento della fede…” (I Timoteo 6:12)

L’apostolo, in questo versetto, non parla della fede nel senso di un credo individuale. Egli, riguardo alla fede, usa semplicemente l’articolo determinativo, intendendo la verità cristiana in generale, l’Evangelo. Dobbiamo combattere il buon combattimento della fede, ossia di quella verità, di quel messaggio, di quella santa dottrina che è la somma e la sostanza di tutto ciò in cui credono i veri cristiani.
La chiamata a questo “combattimento” implica l’esistenza dei nemici. Ci sono nemici della fede nel mondo esterno, ma anche nella chiesa organizzata, e nella nostra stessa natura decaduta. Dobbiamo “combattere il buon combattimento della fede” contro l’errore e il male nella società, contro la tiepidezza e l’apostasia nella chiesa, contro la tentazione e il peccato che sono nel nostro cuore.
Quanti nemici esistono nel nostro mondo moderno! Ci sono metodi malvagi in politica e in economia, filosofie e principi educativi che si ergono contro il cristianesimo, ondate di letteratura che incitano alla voluttà e alla violenza, il cinema, la televisione, per non citare altri “oppositori” alla sana dottrina.
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Quanti nemici subdoli esistono nella chiesa moderna! Il razionalismo religioso, mascherato da moderni insegnamenti biblici, un’esagerata considerazione del messaggero a scapito del messaggio, il bigottismo denominazionale, l’eccessiva organizzazione a detrimento della spiritualità, uno pseudo evangelismo rumoroso e di facile impatto, con i suoi trucchi per attirare le folle, la superficialità, le sette… sono tutti “nemici” che riescono a ingannare folle di persone intorno a noi.
Quanti nemici ci sono nella nostra natura! L’agguato di dubbi, di paure e di debolezze: Giuda pronti a svendere la cittadella dell’anima di un uomo alla tentazione… quali numerosi, potenti, subdoli, astuti, insistenti e ribelli nemici sono della fede! Come possono i piccoli Davide, armati di fionde e di pietre, affrontare questi Goliath? “Noi siamo più che vincitori in virtù di Colui che ci ha amati” (Rom. 8:37).
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Quindi si può solo pregare affinchè lo Spirito Santo possa lavorare nel cuore di ognicredente, sensibilizzarlo al grande mandato,  potenziarlo in parole e fatti aggiungendo amore e virtù dando forza e coraggio affinché il credente diminuisca e Dio cresca in lui,fortificandolo per combattere fino alla fine… per innalzare e glorificare il Nome di Dio, per condurre ogni uomo alla conoscenza della salvezza di Gesù Cristo nostro Signore e Salvatore da ora e per sempre in Eterno.

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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