per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

giovedì 15 marzo 2012

Le insidie di satana



La grande lotta fra Cristo e Satana, che si combatte ormai da quasi seimila anni, volge alla fine; e il Maligno raddoppia le proprie energie nel tentativo di far fallire l'opera di Gesù in favore dell'uomo. Tenere le anime nelle tenebre e nell'impenitenza fino a che non sia finita la mediazione del Salvatore e che non ci sia più nessun sacrificio per il peccato, è lo scopo che egli persegue.
Quando la sua attività non incontra ostacoli, quando l'indifferenza prevale nella chiesa e nel mondo, Satana è tranquillo perché non corre alcun pericolo di perdere coloro che egli ha fatto suoi prigionieri. Però, quando l'attenzione è richiamata sulle cose eterne e le persone cominciano a chiedersi: « Che cosa devo fare per essere salvato? », allora egli si mette in azione per opporre la sua potenza a quella di Cristo e rendere vana l'azione dello Spirito Santo.
Le Scritture dicono che in una certa occasione, quando gli angeli si presentarono davanti al Signore, anche Satana era in mezzo a loro (Giobbe 1: 6), non per inchinarsi dinanzi al Re del cielo, ma per insinuare le sue perfide accuse contro i giusti. Animato dallo stesso proposito, egli è presente quando gli uomini si riuniscono per adorare Iddio. Sebbene invisibile, egli agisce con estrema diligenza per influire sulle menti degli adoratori. Simile a un abile generale, egli elabora in anticipo i suoi piani. Quando i messaggeri di Dio investigano le Scritture, egli prende nota dell'argomento che sarà presentato alla gente; quindi usa tutta la sua astuzia e abilità per dirigere le circostanze in modo che coloro che sta seducendo proprio su quel punto non ricevano il messaggio di Dio. Chi ha maggiormente bisogno dell'avvertimento sarà sollecitato a occuparsi di un affare urgente, oppure gli si impedirà con altri mezzi di udire le parole che sarebbero per lui un odore di vita a vita.
tentazioni
Satana, inoltre, vedendo i servitori del Signore soffrire a motivo delle tenebre spirituali che avvolgono il mondo e chiedere a Dio la grazia e la forza per spezzare l'incantesimo dell'indifferenza, della negligenza e dell'apatia, con rinnovato slancio spiega le sue arti. Egli tenta gli uomini perché cerchino di appagare i propri desideri o cedano a qualche altra forma di piacere, e li rende così incapaci di udire gli avvertimenti che essi avrebbero maggiormente bisogno di conoscere.
Satana sa benissimo che tutti coloro che egli può indurre a trascurare la preghiera e lo studio delle Scritture saranno sopraffatti dai suoi attacchi; perciò egli escogita ogni mezzo possibile per tenere le menti occupate. C'è sempre stata una categoria di persone che, pur professando la pietà, anziché approfondire la conoscenza della verità, fanno consistere la loro religione nella ricerca di qualche difetto di carattere o di qualche errore nelle credenze di coloro di cui non condividono le opinioni. Esse sono il braccio destro di Satana. Gli accusatori dei fratelli non sono pochi, e sono sempre attivi quando Dio è all'opera e i suoi servitori gli tributano l'omaggio che gli è dovuto. Essi gettano una falsa luce sulle parole e sulle azioni di coloro che amano la verità e le ubbidiscono, e fanno passare i servitori di Cristo più zelanti e altruisti per sedotti e seduttori. La loro opera consiste nel travisare i motivi di ogni atto nobile e sincero, nell'insinuare e nel suscitare il sospetto nella mente degli inesperti. Con ogni mezzo, essi faranno il possibile per fare apparire falso e pericoloso tutto ciò che è puro e giusto.
Nessuno, però, deve lasciarsi ingannare. « Li riconoscerete dai loro frutti » (Matteo 7: 16). Si può facilmente riconoscere di chi sono figli, a quale esempio si ispirano e di chi sono i collaboratori. Il loro comportamento somiglia a quello di Satana, il grande calunniatore, «l'accusatore dei nostri fratelli » (Apocalisse 12: 10). Per sedurre le anime, il grande seduttore ha molti agenti pronti a diffondere ogni tipo di errore possibile e immaginabile. Egli prepara eresie adatte ai gusti e alle tendenze di coloro che intende rovinare. La sua tattica consiste nell'introdurre nella chiesa delle persone non sincere, non convertite, che semineranno il dubbio e l'incredulità, e ostacoleranno tutti coloro che hanno a cuore il progresso dell'opera di Dio e vogliono progredire con essa. Molti, che non hanno una vera fede in Dio e nella sua Parola, aderiscono ad alcuni princìpi di verità, passano per cristiani e riescono così a introdurre i loro errori come se fossero dottrine bibliche.
falsità
L'idea secondo la quale ciò che gli uomini credono ha poca importanza, è uno dei più efficaci inganni di Satana. Egli sa che la verità santifica l'anima di chi l'accetta con amore; perciò si adopera costantemente per sostituirla con false teorie, con favole o con altro vangelo. Fin dal principio i servitori di Dio hanno dovuto lottare contro i falsi maestri che non solo erano uomini viziosi, ma anche propagatori di falsità, fatali per l'anima. Elia, Geremia, Paolo, con fermezza e senza paura si opposero a coloro che sviavano gli uomini dalla Parola di Dio. Il liberalismo che considera di scarsa importanza una giusta fede religiosa, non incontrò nessun favore presso questi santi difensori della verità. Le interpretazioni vaghe e fantasiose della Bibbia e le numerose teorie contraddittorie intorno alla fede religiosa che si riscontrano nel mondo cristiano, sono opera del grande avversario, e hanno lo scopo di confondere le menti perché non riescano più a discernere la verità. La discordia e la divisione che separano le chiese cristiane sono dovute in gran parte alla tendenza di torcere le Scritture per sostenere la propria teoria favorita. Invece di studiare con cura la Parola di Dio per attingervi con umiltà di cuore la conoscenza della sua volontà, molti cercano solo di scoprire in essa qualcosa di strano o di originale.
Per sostenere dottrine erronee o abitudini non cristiane, alcuni ricorrono a passi biblici separati dal loro contesto, o forse addirittura citano la metà di un versetto a conferma della loro tesi, mentre il resto del passo scelto darebbe un significato del tutto diverso. Con l'astuzia del serpente, essi si riparano dietro ad affermazioni frammentarie, che sembrano confermare i loro desideri carnali. Così, molti deliberatamente pervertono la Parola di Dio.Altri, dotati di fervida immaginazione, si servono delle figure e dei simboli della Bibbia e li interpretano secondo la propria fantasia, senza nessun riguardo al fatto che la Scrittura è interprete di se stessa, e così espongono le loro divagazioni facendole passare per insegnamenti spirituali della Bibbia.
Chiunque intraprende lo studio delle Sacre Scritture senza uno spirito di preghiera, senza umiltà e senza il desiderio di imparare, traviserà il vero significato dei passi più chiari e semplici, come anche di quelli più difficili. Le autorità religiose di Roma scelgono le porzioni della Bibbia che meglio si prestano ai loro scopi, le interpretano secondo il loro punto di vista e le espongono al popolo negandogli il privilegio di studiare la Bibbia e di capirne, per proprio conto, le sacre verità. La Bibbia dovrebbe essere data al popolo così com'è. Piuttosto di ricevere un insegnamento delle Scritture tanto malamente interpretato, meglio sarebbe che esso non avesse alcuna istruzione biblica.
bibbia
La Bibbia fu destinata a essere una guida per chiunque desidera conoscere la volontà del suo Creatore. Dio diede agli uomini la sicura parola profetica: gli angeli e perfino Cristo stesso vennero per far conoscere a Daniele e a Giovanni le cose che dovevano avvenire in breve. Le questioni importanti che riguardano la nostra salvezza non furono lasciate avvolte nel mistero, né presentate in modo da creare perplessità o da fuorviare l'onesto cercatore della verità. Per mezzo del profeta Abacuc, il Signore disse: « Scrivi la visione... perché si possa leggere speditamente » (Habacuc 2: 2). La Parola di Dio è chiara per tutti coloro che la studiano con spirito di preghiera. Ogni anima veramente onesta giungerà alla conoscenza della verità. « La luce è seminata per il giusto » (Salmo 97: 11). Nessuna chiesa potrà progredire nella santità se i suoi membri non cercano con fervore la verità come si cerca un tesoro nascosto. Gli uomini sono accecati dal grido di « liberalismo », e non vedono le insidie del loro avversario che si adopera alacremente per conseguire i suoi fini. Quando egli riesce a sostituire la Bibbia con le speculazioni umane, la legge di Dio è messa da una parte e le chiese, pur asserendo di essere libere, vengono a trovarsi sotto la servitù del peccato.
Per molti, le ricerche scientifiche sono diventate una maledizione. Dio ha permesso che un'ondata di luce si riversasse sul mondo mediante le scoperte fatte nel campo delle scienze e delle arti; ma perfino le menti più elevate, se non sono guidate dalla Parola di Dio nelle loro ricerche, finiscono col perdersi nei loro tentativi intesi a stabilire le relazioni che intercorrono fra la scienza e la rivelazione. La conoscenza umana, sia delle cose materiali che di quelle spirituali, è parziale e imperfetta, perciò molti sono incapaci di far concordare le loro nozioni scientifiche con le affermazioni bibliche. Molti accettano delle semplici teorie e speculazioni come fatti scientifici, e ritengono che la Parola di Dio debba essere provata sulla base degli insegnamenti « di quella che falsamente si chiama scienza » (1 Timoteo 6: 20). E poiché il Creatore e le sue opere trascendono il loro intendimento ed essi non riescono a spiegarle con le leggi della natura, il racconto biblico viene considerato non attendibile. Quelli che mettono in dubbio l'autenticità delle narrazioni del Vecchio e del Nuovo Testamento, troppo spesso fanno un passo in più: finiscono addirittura col mettere in dubbio la stessa esistenza di Dio e con l'attribuire alla natura un potere infinito. Abbandonata l'àncora, essi finiscono sulla scogliera dell'incredulità. E' così che molti, sedotti dal diavolo, si allontanano dalla fede. Gli uomini hanno voluto essere più savi del loro Creatore; l'umana filosofia ha tentato di scandagliare e di spiegare i misteri che non saranno mai rivelati nel corso dei secoli eterni. Se gli uomini si limitassero a studiare e a comprendere ciò che Dio ha fatto conoscere di sé e dei suoi piani, avrebbero una tale visione della gloria, della maestà e della potenza dell'Altissimo che, consapevoli della loro piccolezza, si accontenterebbero di quanto è stato rivelato per loro e per i loro figli.
serpente schiacciato
Uno dei capolavori dell'inganno di Satana consiste nell'indurre gli uomini a indagare e a congetturare intorno a cose che Dio non ci ha fatto conoscere, e che non vuole che noi comprendiamo. Fu così che Lucifero perdette il suo posto in cielo. Insoddisfatto perché Dio non gli aveva confidato tutti i segreti dei suoi piani, disprezzò totalmente quello che gli era stato rivelato circa la sua opera nell'elevata posizione assegnatagli. Suscitando lo stesso malcontento negli angeli che erano ai suoi ordini egli provocò la loro caduta. Ora egli cerca di inculcare negli uomini il medesimo spirito, e di indurli a disprezzare i precisi ordini impartiti da Dio.
Coloro che non sono disposti ad accettare le chiare e incisive verità bibliche, cercano continuamente delle favole piacevoli, intese ad acquietare le loro coscienze. Le dottrine loro presentate, meno sono spirituali, meno esigono rinunce e umiltà, e più è grande è il favore col quale vengono accolte. Queste persone degradano le loro facoltà intellettuali per l'appagamento dei desideri carnali. Si stimano troppo avvedute per studiare le Scritture con animo contrito e con fervida preghiera per ricevere la guida divina: non hanno così nessuno scudo contro la seduzione; e Satana è pronto ad appagare i loro desideri presentando i propri inganni al posto della verità. Fu così che il papato riuscì a dominare le menti degli uomini. E i protestanti, rigettando, in molti casi,  la verità perché essa implica la croce, calcano lo stesso sentiero. Tutti coloro che trascurano la Parola di Dio per convenienza e per non trovarsi in contrasto col mondo, finiranno con l'accettare l'odiosa eresia al posto della verità. Chi rigetta deliberatamente la verità, accetterà ogni immaginabile forma di errore; respingerà con orrore un inganno, ma ben presto ne accetterà un altro. L'apostolo Paolo, parlando di certe persone che « non hanno aperto il cuore all'amor della verità per esser salvati », dichiara: « Perciò Iddio manda loro efficacia d'errore onde credano alla menzogna; affinché tutti quelli che non hanno creduto alla verità, ma si son compiaciuti nell'iniquità, siano giudicati » (2 Tessalonicesi 2:10-12). Dinanzi a tale avvertimento, occorre stare bene in guardia circa le dottrine che accettiamo.
Fra i mezzi più efficaci del grande seduttore, ci sono gli insegnamenti fallaci e i prodigi menzogneri dello spiritismo. Travestito da angelo di luce, esso getta le sue reti proprio là dove meno ci si aspetta. Se gli uomini studiassero il Libro di Dio con fervide preghiere per poterlo ben capire, non si troverebbero immersi nelle tenebre, e quindi non accetterebbero le false dottrine. Ma poiché essi respingono la verità, finiscono col rimanere preda dell'inganno.
tentazione
Un'altra dottrina pericolosa è quella che nega la divinità di Cristo, affermando che Egli non esisteva prima di venire in questo mondo. Questa teoria è accolta con favore da una vasta categoria di persone che dicono di credere nella Bibbia; eppure essa contraddice esplicitamente le più chiare affermazioni del nostro Salvatore circa la sua relazione col Padre, la sua natura divina e la sua preesistenza. Non la si può sostenere senza travisare arbitrariamente le Sacre Scritture. Tale dottrina non solo abbassa il concetto umano dell'opera della redenzione, ma insidia la fede nella Bibbia come rivelazione di Dio. Quest'ultimo fatto la rende ancora più pericolosa e più difficile da confutare in quanto, se gli uomini respingono la testimonianza delle Scritture ispirate intorno alla deità di Cristo, è vano discutere l'argomento con loro; nessun argomento, per conclusivo che possa essere, potrebbe convincerli. « Or l'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché gli sono pazzia; e non le può conoscere, perché le si giudicano spiritualmente » (1 Corinzi 2: 14). Nessuno, fra quanti accettano questo errore, può avere il giusto concetto della natura e della missione di Cristo e del grande piano di Dio per la redenzione dell'uomo.
Un altro errore sottile e pernicioso consiste nella diffusa credenza che Satana non esiste come essere personale, e nell'idea che le Sacre Scritture usano il suo nome solo per simbolizzare i pensieri e i desideri malvagi degli uomini. L'insegnamento largamente diffuso nel mondo cristiano, secondo cui il secondo avvento di Cristo in realtà avviene alla morte di ogni persona, e anch'esso un accorgimento destinato a distogliere la mente degli uomini dalla sua venuta personale sopra le nuvole del cielo. Per anni Satana è andato dicendo: « Eccolo, è nelle stanze interne » (Matteo 24: 23-26), e molte anime si sono perdute per avere creduto a questo inganno.
La saggezza, secondo il mondo, pretende, inoltre, che la preghiera non sia essenziale. Uomini di scienza insegnano che non esiste l'esaudimento alle nostre preghiere in quanto questo sarebbe una violazione della legge, un miracolo, e i miracoli non esistono. L'universo, essi affermano, è retto da leggi immutabili, e Dio non puo far nulla che sia loro contrario. Così essi rappresentano Dio legato alla sua stessa legge, come se l'esercizio di tali leggi divine escludesse la libertà di Dio. Cristo e gli apostoli non hanno forse operato miracoli? Lo stesso Salvatore compassionevole vive tuttora ed è pronto ad ascoltare la preghiera della fede come lo era quando camminava visibilmente fra gli uomini.
Innumerevoli sono le dottrine errate e le idee fantasiose che si introducono nelle chiese della cristianità. E' impossibile poter valutare le conseguenze nefaste che derivano dalla rimozione di una sola pietra mìliare stabilita dalla Parola di Dio. Pochi sono coloro che, facendolo, si accontentano di rigettare una singola verità: la maggior parte di essi continuano, a rimuovere l'uno dopo l'altro i princìpi della verità, e così finiscono per cadere nell'incredulità.
Gli errori della teologia popolare hanno condotto allo scetticismo più di un'anima che altrimenti avrebbe creduto nelle Scritture. Incapaci di accettare dottrine che offendono il loro senso dì giustizia, di misericordia e di bontà e che, nondimeno, vengono fatte passare per insegnamento della Bibbia, molti rifiutano di accettare la Bibbia come Parola di Dio.
E' questo lo scopo che Satana cerca di conseguire. Nulla gli sta tanto a cuore quanto di distruggere la fiducia in Dio e nella sua Parola. Egli è alla testa di un grande esercito di dubbiosi, e agisce con tutte le sue forze per attirare le. anime nelle sue file. Oggi è di moda dubitare. C'è una vasta categoria di persone che nutre una certa sfiducia nei confronti della Parola di Dio dalla quale si allontana perché, come il suo Autore, essa rimprovera e condanna il peccato. Quanti non intendono ubbidire alle sue esigenze vogliono abbatterne l'autorità. Leggono la Bibbia o ne ascoltano gli insegnamenti impartiti dal sacro pulpito solo per criticare le Scritture o il sermone. Non pochi, poi, diventano increduli unicamente per giustificarsi e per scusarsi di aver trascurato il proprio dovere. Altri, invece, adottano princìpi scettici per indolenza o per orgoglio. Troppo amanti della propria comodità per distinguersi facendo qualcosa di lodevole che esige sforzo o rinuncia, essi cercano di farsi una facile reputazione di sapienza superiore criticando la Bibbia.Vi sono molte cose che la mente umana, non illuminata dalla saggezza divina, non può comprendere; così essi ne approfittano per lasciarsi andare alla critica. Non mancano, poi, quelli che ritengono sia una prova di virtù stare dalla parte dell'incredulità, dello scetticismo e dell'ateismo. Sotto un'apparenza di candore, queste persone sono animate dall'orgoglio e da un senso di superiorità. Molti si dilettano nel cercare nella Scrittura qualche cosa che possa mettere in imbarazzo le menti altrui. Criticano, partendo da un punto di vista errato, per il semplice amore della discussione; e non si rendono conto che in questo modo finiscono col mettersi nella rete dell'uccellatore. Avendo apertamente espresso sentimenti di incredulità, si sentono in qualche modo indotti a mantenere la loro posizione, e cosi si uniscono con gli empi e si chiudono da soli le porte del paradiso.
nuova nascita
Dio ha messo nella sua Parola prove sufficienti del suo carattere divino. Le grandi verità relative alla nostra redenzione sono chiaramente esposte, e per l'aiuto dello Spirito Santo promesso a tutti coloro che lo cercano sinceramente, ognuno le può capire da sé. Dio ha dato agli uomini una solida base sulla quale far poggiare la loro fede.
Le menti limitate degli uomini non possono capire appieno i piani e i propositi dell'Essere infinito. Noi non potremo mai, con la nostra semplice ricerca, riuscire a scrutare le profondità di Dio; perciò non dobbiamo cercare di sollevare con mano presuntuosa il velo che cela la maestà di Dio. L'apostolo Paolo esclama: « Quanto inscrutabili sono i suoi giudizi, e incomprensibili le sue vie! » (Romani 11: 33). Quello che noi possiamo comprendere del suo modo di procedere nei nostri riguardi e dei motivi che lo animano, sono un immenso amore e una grande misericordia uniti a una potenza infinita. Il nostro Padre celeste dispone tutte le cose con sapienza e giustizia, e noi, anziché essere scontenti o sfiduciati, dovremmo inchinarci a lui con riverente sottomissione. Egli ci rivelerà, allora, molti dei suoi propositi, nella misura in cui naturalmente è per noi utile conoscerli; per il resto, però, dobbiamo confidare nella sua mano onnipotente e nel suo amore.
Sebbene Dio ci abbia fornito prove sufficienti per avere fede, pure Egli non rimuoverà mai i pretesti per non credere. Tutti coloro che cercano degli appigli per motivare i propri dubbi, li troveranno. E coloro che ricusano di accettare la Parola di Dio e di ubbidire ad essa fino a che non sia stata eliminata ogni obiezione e non esista più nessuna possibilità di dubbio, non perverranno mai alla luce.
La mancanza di fiducia in Dio è la conseguenza naturale di un cuore non rigenerato, che si trova in stato di inimicizia con il Creatore. La fede, per contro, è ispirata dallo Spirito Santo e fiorisce solo se viene coltivata. Nessuno può essere forte nella fede senza un deciso impegno. L'incredulità si rafforza quando è incoraggiata. Se gli uomini, anziché basarsi sulle prove loro date da Dio per fortificare la loro fede, si permettono di discutere e di cavillare, si accorgeranno che i loro dubbi andranno sempre più radicandosi.Quelli che mettono in dubbio le promesse di Dio e che non confidano nella sua grazia, lo disonorano; il loro ascendente, invece di attrarre altri a Cristo, li allontana da Lui. Essi sono come alberi sterili che stendono il loro fogliame oscuro, impedendo ai raggi del sole di riscaldare le altre piante che, per conseguenza, declinano e muoiono nell'ombra raggelante. Tutta l'opera della vita di queste persone sarà una testimonianza contro di loro. Il seme del dubbio e dello scetticismo da loro sparso, darà inevitabilmente la sua messe.
Per quanti desiderano onestamente sbarazzarsi del dubbio, c'è una sola cosa da fare: astenersi dal discutere e dal cavillare su quello che non capiscono, e attenersi alla luce che gia risplende su di loro; allora ne riceveranno una maggiore. Che essi assolvano ogni dovere che risulta chiaro alla loro mente: non tarderanno a comprendere e a compiere quelli sui quali ora essi sono ancora nel dubbio.
lucifero
Satana può presentare una contraffazione talmente somigliante alla verità da riuscire a ingannare quelli che vogliono lasciarsi sedurre e che desiderano evitare la rinuncia e il sacrificio richiesti dalla verità. Però gli è impossibile tenere in suo potere una sola anima che desideri onestamente e a qualunque costo conoscere la verità. Cristo è la verità e « la vera luce che illumina ogni uomo » (Giovanni 1: 9). Lo Spirito della verità è venuto nel mondo per guidare gli uomini in tutta la verità. Gesù ha autorevolmente detto: « Cercate e troverete » (Matteo 7: 7)« Se uno vuol fare la volontà di lui, conoscerà se questa dottrina è da Dio » (Giovanni 7: .17).
I seguaci di Cristo sanno ben poco dei complotti che Satana e i suoi accoliti ordiscono contro di loro. Ma Colui che siede nei cieli farà concorrere tutto al compimento dei suoi sublimi disegni. Il Signore permette che il suo popolo passi attraverso la fornace della tentazione non perché Egli prenda piacere nella distretta e nell'afflizione dei suoi figli, ma perché sa che questa prova è necessaria per la loro vittoria finale. La sua gloria non li mette al riparo da ogni tentazione, in quanto lo scopo della prova è di prepararli a resistere a tutte le lusinghe del male.
Se i credenti fanno assegnamento sulle promesse di Dio, se confessano e abbandonano i loro peccati e offrono all'Eterno dei cuori sottomessi e contriti, né gli uomini empi, né i demoni potranno ostacolare l'opera di Dio o impedire che Egli sia presente in seno al suo popolo. Ogni tentazione, ogni influsso contrario, siano essi aperti o segreti, possono essere vittoriosamente respinti, « non per potenza né per forza, ma per lo spirito mio, dice l'Eterno degli eserciti » (Zaccaria 4: 6).
« Gli occhi del Signore sono sui giusti e i suoi orecchi sono attenti alle loro supplicazioni... Chi è colui che vi farà del male, se siete zelanti del bene? » (1 Pietro 3:12,13). Quando Balaam, allettato dalla promessa di una ricca ricompensa, praticò i suoi incantesimi contro Israele, e per mezzo di sacrifici offerti al Signore cercò di sollecitare una maledizione sul suo popolo, lo Spirito di Dio impedì il male che egli intendeva fare ed egli fu costretto a esclamare: « Come farò a maledire? Iddio non l'ha maledetto. Come farò ad esecrare? L'Eterno non l'ha esecrato ». « Possa io morire della morte dei giusti, e possa la mia fine esser simile alla loro! ». Dopo un nuovo sacrificio, il profeta infedele dichiarò: « Ecco, ho ricevuto l'ordine di benedire; egli ha benedetto; io non revocherò la benedizione. Egli non scorge iniquità in Giacobbe, non vede perversità in Israele. L'Eterno, il suo Dio, è con lui, e Israele lo acclama come suo re ». « In Giacobbe non v'è magia, in Israele non v'è divinazione; a suo tempo vien detto a Giacobbe e ad Israele qual' è l'opera che Iddio compie ». Per la terza volta furono eretti degli altari e Balaam. cercò di ottenere una maledizione. Ma dalle sue labbra ribelli lo Spirito di Dio fece proclamare la prosperità dei suoi eletti e condannare la follia e la malvagità dei loro nemici: « Benedetto. chiunque ti benedice, maledetto chiunque ti maledice! » (Numeri 23: 8-10, 20-23; 24: 9).
A quell'epoca, il popolo d'Israele era fedele a Dio; e finché perseverò nell'ubbidienza alla sua legge, nessuna potenza terrena o infernale poté sopraffarlo. Ma Balaam, non potendo pronunciare la maledizione contro il popolo di Dio, riuscì infine ad attirarla su di esso inducendolo a peccare. Quando gli israeliti trasgredirono i comandamenti di Dio, si separarono da Lui e subirono il potere del distruttore.
Satana è consapevole che anche l'anima più debole che dimora in Cristo è un temibile avversario per le schiere delle tenebre, per cui se egli l'attaccasse apertamente verrebbe affrontato e sconfitto. Allora egli cerca di fare allontanare i soldati della croce dalla loro sicura fortezza per tendere loro un'imboscata con le sue forze pronte a distruggere tutti coloro che si avventurano sul suo terreno. La nostra sicurezza si trova solo nell'umile fiducia in Dio e nell'ubbidienza ai suoi comandamenti.
Nessun uomo è al sicuro per un solo giorno o per una sola ora, senza la preghiera. Invochiamo in modo speciale Dio per ricevere quella sapienza che permette di comprendere la sua Parola. In essa sono rivelate le astuzie del Tentatore e indicati i mezzi per potergli resistere con successo. Satana è un esperto nel citare le Scritture e le interpreta a modo suo per farci cadere. Studiamo quindi la Bibbia con cuore umile, senza mai perdere di vista la nostra dipendenza da Dio. Pur guardandoci sempre dalle insidie di Satana, preghiamo con fede e senza tregua: «Non ci esporre in tentazione! ».

mercoledì 7 marzo 2012

Rapimento: cosa credeva la prima chiesa?



La prima Chiesa credeva nel rapimento post-tribolazione. Leggendo gli scritti e gli insegnamenti dei padri della prima Chiesa verremo affrancati da ogni possibile confusione a riguardo. Vorrei far notare che tutti costoro non pensavano minimamente di dover scampare alla persecuzione o alla sofferenza durante gli ultimi giorni.
Nel corso dei secoli, infatti, a motivo delle persecuzioni, o per le svariate tribolazioni in cui venivano a trovarsi, i nostri fratelli pensavano appunto di vivere già negli ultimi tempi. I documenti storici confermano che per 1.800 anni non c’è mai stato un tentativo o un impegno da parte di nessun autorevole esponente della Chiesa volto a promuovere un “rapimento pre-tribolazione”!
Solo attorno al 1830 vi fu un primo assalto alla verità della Bibbia per mano di John Nelson Darby, allorché egli dedusse, che nelle parti escatologiche, il Nuovo Testamento operasse una distinzione tra la Chiesa e Israele. Con questa sua congettura in mente, decise di reinterpretare le Scritture. Il risultato che ne conseguì fu proprio la teoria del rapimento della Chiesa prima della Tribolazione, presumendo, erroneamente, che alcune scritture fossero da applicare alla Chiesa, mentre altre ad Israele. Risultato: congedò ben presto, la un tempo onorata interpretazione del rapimento post-tribolazione. Fu come se lui, Darby, credesse di essere stato unto da Dio per raddrizzare l’ermeneutica della prima Chiesa. Ecco che allora, fece uscire anche la sua personale traduzione della Bibbia e nel 1835 realizzò che il libro di Apocalisse non fosse rilevante per la Chiesa e che l’inserimento di un rapimento segreto potesse tornar comodo a questo scopo. Nel 1838 Darby aveva già in pugno la situazione, tanto che, tutti coloro che si opponevano alla sua teoria venivano prontamente scomunicati, come pure furono messe da parte tutte le Scritture che potessero confliggere con la sua dottrina, sostenendo che erano per Israele, dunque non importanti per la Chiesa, in quanto in quel periodo essa sarebbe già decollata.
E’ importante notare che Darby non pensasse di essere in una condizione spirituale particolarmente elevata quando propose l’idea del dispensazionalismo. Personalmente credo che egli non stesse pregando come avrebbe dovuto, non mantenendo così un’intima comunione con Dio, ma che abbia iniziato ad investigare la Bibbia con uno spirito sbagliato.  Egli mise in piedi un nuovo piano per Dio, divenendo livido di rabbia ogniqualvolta qualcuno tentasse di rigettarlo. Leggiamo le sue parole con le quali egli descrive il suo stato spirituale, mentre convalescente da una caduta da cavallo, durante il periodo in cui teorizzò il dispensazionalismo.
In quel periodo dovevo far uso di stampelle per muovermi, così non avevo nessuna possibilità di far conoscere le mie convinzioni in pubblico; oltre a ciò, siccome lo stato della mia salute non mi permetteva di partecipare al culto, ero costretto a restare a distanza. Mi sembrò che la buona mano del mio Dio fosse venuta in mio aiuto, per nascondere la mia debolezza spirituale dietro una incapacità fisica.
Gli esponenti della Prima Chiesa non avevano simili motivi alla base dei loro scritti. A coloro che sostengono che ci sono prove che i padri dell’epoca primitiva sostenessero la tesi del rapimento pre-tribolazione rispondo di studiare attentamente quegli scritti. Questo lo ripeto anche a tutti i lettori. Se non potete avere accesso ai volumi dei loro scritti, potrete trovare e scaricare liberamente l’intera collezione in rete. Qui di seguito vi diamo qualche stralcio di questi documenti che mostrano ciò in cui i padri Ante Nicene (Concilio di Nicea) credevano.

LA DIDACHE’
 
(Dottrina dei 12 Apostoli – scritta attorno al 50 d.c. quasi in contemporanea con i vangeli di Matteo, Marco e Luca, certamente da qualcuno che aveva seguito le predicazioni di Gesù’) 
Capitolo 16°
Il Signore viene.
Vegliate per la vostra salvezza, le vostre fiaccole non si spengano, non siano discinti i vostri fianchi, ma state preparati perché non sapete l’ora in cui il nostro Signore verrà.
Adunatevi spesso ed in gruppo, alla ricerca di ciò che torna utile alle anime vostre; non vi gioverà infatti tutto il tempo della vostra fede se nell’estremo momento non sarete perfetti. Poiché nei giorni novissimi, falsi profeti e corrompitori si moltiplicheranno, le pecore si muteranno in lupi e l’amore si muterà in odio.
Col crescere della iniquità infatti, gli empi si odieranno l’un l’altro, si perseguiteranno e si tradiranno; e allora l’ingannatore del mondo si mostrerà come Figlio di Dio e farà segni e prodigi; la terra cadrà nelle sue mani, mentre opererà l’iniquità come mai non fu dal principio del mondo.
Allora, il genere umano sarà posto alla prova del fuoco e molti patiranno scandalo e andranno perduti; quelli poi che avranno perseverato nella loro fede saranno salvati da quella rovina. E allora appariranno i segni della verità: prima il segno dell’aprirsi dei cieli; quindi il segno del Suono della Tromba e infine il terzo, la resurrezione dei morti. Non di tutti però, ma come fu detto: “Verrà il Signore e tutti i santi con lui”. Il mondo vedrà il Signore venire sulle nubi del cielo.
  • EPISTOLA DI BARNABA (Collaboratore di Paolo 70-132 d.c.)
“L’ostacolo finale concernente ciò che è scritto si avvicina, come dice Enoc: “Per questo il Signore ha accorciato i tempi e i giorni, che il Suo Amato possa affrettarsi; ed Egli verrà all’eredità”. Ed il profeta parla anche così: “Dieci re regneranno sulla terra, ed un piccolo re sorgerà in mezzo a loro, che ne sopprimerà tre”. Conformemente Daniele si esprime così sullo stesso argomento, “….ed io vidi la quarta bestia, spaventosa e forte, più feroce di tutte le bestie sulla terra e come da essa spuntassero dieci corna, e in mezzo ad esse un piccolo corno, e come esso facesse fuori tre delle dieci corna” (vedere Daniele 7:7-8) …. Facciamo seria attenzione in questi ultimi giorni, perché l’intero tempo della vostra fede non vi gioverà a nulla, salvo che ora, in questo tempo malvagio, anche noi affrontiamo le sorgenti del pericolo che sta per arrivare, alla maniera dei figli di Dio. Solo questo potrebbe impedire all’Uomo delle Tenebre di entrare. Se fuggiamo ogni vanità e se odiamo le opere della via della malvagità”.
  • GIUSTINO MARTIRE (110-165 d.c.)
“Due ritorni di Cristo sono stati annunciati: uno, nel quale Egli ha patito come sofferente, umile, disonorato, crocifisso. E un altro, nel quale Egli verrà dal cielo con gloria, quando l’uomo dell’apostasia, il quale proferisce cose estranee contro l’Altissimo, oserà fare azioni illegali sulla terracontro noi Cristiani …. Ora è evidente che nessuno può spaventare o sottomettere noi che abbiamo creduto in Gesù. Poiché è chiaro che, anche se decapitati, e crocifissi, e gettati alle bestie selvagge, e incatenati, arsi, o sottoposti a tutti gli altri tipi di torture, noi non confesseremo; ma più queste cose avverranno, più altre persone diverranno credenti e adoratori di Dio in gran numero per mezzo del nome di Gesù”.
  • IL PASTORE DI ERMA (130- de gloria.140 d.c.)
“Tu dirai, dunque, a coloro che sono a capo della Chiesa, di dirigere le loro vie in rettitudine, che essi possano ricevere pienamente le promesse con gran gloria. Rimanete fermi, voi che praticate la giustizia, e non dubitate che il vostro passaggio possa essere coi santi angeli. Beati voi che sopporterete la grande tribolazione che sta arrivando, e beati coloro che non negheranno la loro propria vita. Poiché il Signore l’ha giurato per mezzo del Suo Figlio, che coloro che hanno negato il loro Signore hanno abbandonato la loro vita alla disperazione, perché  questi  ancora Lo negheranno nei giorni che stanno per arrivare.”  (Terza visione)
(Quarta visione) – Questa, fratelli, la visione che ebbi a venti giorni da quando era avvenuta la prima, a prefigurazione della prova che si avvicina. Per la via Campana andavo al podere situato a dieci stadi dalla via pubblica. Il luogo si raggiunge con facilità. Camminando da solo prego il Signore di completare le rivelazioni e le visioni che manifestò per mezzo della Sua Santa Chiesa  perchéfortificasse me e facesse pentire i Suoi servi che si erano scandalizzati e glorificasse il Suo nome grande e glorioso, avendomi stimato degno che mi si mostrassero le sue meraviglie. E quando lo stavo esaltando e ringraziando, come l’eco di una voce mi disse: “Non dubitare, Erma”. Tra me incominciai a pensare e a dire: “In che cosa ho io da dubitare, io che sono sostenuto dal Signore e ho visto cose meravigliose?” Avanzai un po’ ed ecco, fratelli, vedo un polverone sollevarsi verso il cielo e cominciai a dire a me stesso: “Vengono forse degli armenti e sollevano polvere?” Era lontano da me uno stadio. Poiché la nube di polvere diventava sempre più grande, pensavo che fosse qualcosa di divino. Per poco risplendette il sole ed ecco vidi una grossissima bestia come un cetaceo e dalla sua bocca uscire locuste di fuoco. La bestia era di cento piedi di altezza ed aveva la testa come un vaso. Cominciai a piangere e pregare il Signore che mi liberasse. Mi ricordai della parola che avevo udito “Non dubitare, Erma”. Rivestito, fratelli, della fede di Dio e memore delle grandi cose che mi aveva insegnato, fattomi coraggio, mi esposi alla belva. La bestia procedeva con strepito tale quasi si schiantasse una città. Mi avvicinai e l’enorme cetaceo si stesse per terra. Non tirava fuori che la lingua e non si mosse per nulla sino a quando lo oltrepassai. La bestia aveva la testa di 4 colori: nero, igneo-sanguigno, aureo e bianco.
Dopo che oltrepassai la bestia e proseguii per circa trenta piedi, eccomi incontro una vergine adorna come se uscisse dalla camera nuziale, tutta in bianco e con calzari bianchi, coperta sino alla fronte ed aveva come berretto una mitra. Aveva i capelli bianchi. Riconobbi dalle precedenti visioni che era la Chiesa e divenni sereno. Mi salutò dicendomi: “Salve, uomo.” Io ricambiai: “Salve, Signora”. Rispondendomi mi disse: “Nulla ti si è presentato?” “Signora, una belva enorme capace di distruggere delle moltitudini, ma per la potenza del Signore e la Sua misericordia le sono sfuggito”. “Orbene, le sei sfuggito perché hai rimesso in Dio il tuo affanno e hai aperto il tuo cuore al Signore, credendo che mediante nessun altro potresti essere salvato, se non per mezzo del suo grande e glorioso nome. Per questo il Signore inviò il suo angelo di nome Tegri che sovrintende alle belve, il quale chiuse la bocca della bestia perché non ti sbranasse. Sei sfuggito a un grande pericolo per la tua fede e per non essere stato incerto, vedendo un simile mostro. Va, dunque, e narra agli eletti di Dio le Sue meraviglie e dì loro che questa bestia è il simbolo di una grande tribolazione che sta per venire. Se vi preparate e vi convertite con tutto il cuore al Signore potrete evitarla, purché il vostro cuore diventi puro e irreprensibile e per il resto dei vostri giorni di vita serviate con slancio il Signore. Gettate i vostri affanni sul Signore ed Egli li allevierà. E voi incerti, credete nel Signore che può tutto; Egli allontana la Sua ira da Voi e manda flagelli se rimanete esitanti. Guai a coloro che ascoltano queste parole senza accoglierle: Sarebbe meglio per loro non essere nati”.
La interrogai sui quattro colori che la bestia aveva sulla testa. Rispondendo mi disse: “ Sei ancora curioso di queste cose?”, “Sì, Signora, fammi conoscere che cosa esse sono”. “Ascolta – mi dice – il nero è questo mondo in cui abitate. L’igneo-sanguigno perché questo mondo deve dissolversi nel sangue e nel fuoco. La parte aurea siete voi che fuggite questo mondo. Come l’oro si prova col fuoco e diventa prezioso, così siete anche voi che abitate tra quelli del mondo. Voi, dunque, rimanendo e bruciando, da essi sarete purificati. Come l’oro getta la scoria, così anche voi lasciando ogni tristezza e angustia, sarete purificati e adatti alla costruzione della torre. La parte bianca è il mondo che viene, in cui abiteranno gli eletti di Dio. Immacolati e puri saranno gli eletti di Dio per la vita eterna.
Tu non lasciare di parlare agli orecchi dei fedeli. Avete l’immagine della grande prova che è imminente. Se volete non sarà nulla. Ricordatevi di ciò che è stato scritto”.
Ciò detto, andò via e non vidi dove si dirigesse. Vi fu un fragore ed io mi voltai sgomento, credendo che tornasse la bestia.
  • IRENEO  (120-202 d.c.)
Giovanni ha indicato ai discepoli del Signore, in una luce ancora più chiara, in Apocalisse, quello che avverrà negli ultimi tempi e ciò che concerne i dieci re che dovranno sorgere, … Questi hanno una mente e daranno la loro forza e potere alla bestia. Essi faranno guerra all’Agnello, e l’Agnello li vincerà, perché Egli è il Signore dei signori, e Re dei re…… Ed essi renderanno deserta Babilonia, la bruceranno col fuoco, e daranno il loro regno alla bestia, e metteranno in fuga la chiesa. Dopo di ché saranno distrutti alla venuta del Signore.
Ma egli indica ora il numero del nome, affinché quando questo uomo verrà possiamo evitarlo, sapendo chi egli sia:….. Ma quando questo Anticristo avrà devastato tutte le cose in questo mondo, regnerà per tre anni e sei mesi e si siederà nel tempio in Gerusalemme; e allora Il Signore verrà dal cielo nelle nuvole, nella gloria del Padre, mandando questo uomo e coloro che lo seguono nello stagno di fuoco, introducendo per i giusti i tempi del regno, che è il riposo, la santificazione del settimo giorno e ristabilendo l’eredità promessa ad Abramo, nel regno, per cui il Signore ha dichiarato che “molti verranno dall’est e dall’ovest e si siederanno con Abramo, Isacco e Giacobbe”.
Tutte queste ed altre parole sono state incontestabilmente dette in riferimento alla risurrezione dei giusti che avrà luogo dopo la venuta dell’Anticristo e la distruzione di tutte le nazioni da lui sottomesse, tempi in cui i giusti regneranno sulla terra e saranno resi più forti per la conoscenza del Signore. Nel regno, per mezzo di Lui, essi prenderanno parte alla gloria di Dio il Padre e gioiranno della comunione e relazione con i santi angeli e dell’unione con esseri spirituali, e con coloro che il Signore troverà viventi, in attesa della Sua venuta dal cielo, e che hanno sofferto tribolazione e anche sono sfuggiti dalle mani del malvagio.
  • IPPOLITO (AD 170-236)
Quando i tempi saranno terminati e le dieci corna spunteranno dalla bestia alla fine dei tempi, allora l’Anticristo apparirà in mezzo a loro. Quando egli farà guerra ai santi e li perseguiterà, allora noi possiamo aspettarci la manifestazione del Signore dal cielo.
È più che opportuno aprire le Sacre Scritture e trovare in esse in che modo verrà l’Anticristo e in che cosa consisterà, in quale occasione e in che tempo quell’empio si rivelerà, da dove e da quale tribù e quale sarà il suo nome, che è indicato da un numero nella Scrittura, e come opererà l’errore in mezzo ai popoli, radunandoli dalle estremità della terra, come egli fomenterà la tribolazione e persecuzione contro i santi, come egli glorificherà se stesso come Dio e quale sarà la sua fine, come la rapida apparizione del Signore sarà rivelata del cielo e quale sarà l’intera conflagrazione del mondo, quale sarà il glorioso e celeste regno dei santi, quando regneranno insieme a Cristo e quale sarà la punizione dei malvagi nel fuoco.
Riguardo al suo nome, non è in nostro potere spiegarlo esattamente, come il caro Giovanni lo comprese e fu ammaestrato, ma solo per darne un congetturale acconto; perché quando egli apparirà, il benedetto ci mostrerà ciò che cerchiamo di sapere…….Perciò noi non dobbiamo né annunciarlo come se questo fosse per certo il suo nome, né ancora ignorare il fatto che egli non possa essere chiamato diversamente. Ma avendo il mistero di Dio nel nostro cuore, noi dobbiamo prendere fedelmente, nel timore, ciò che ci è stato detto dai benedetti profeti, secondo i quali, quando queste cose stanno per accadere, possiamo essere preparati per esse, e non ingannati. Con l’avvicinarsi dei tempi, colui di cui sono state dette queste cose, sarà manifestato.
Ora, per quanto riguarda la tribolazione della persecuzione che verrà sulla Chiesa da parte dell’avversario, Giovanni ci dice così: “Poi un grande segno apparve nel cielo: una donna rivestita del sole, …..e alla donna furono date le due ali della grande aquila affinché se ne volasse nel deserto, dove  è nutrita per un tempo, dei tempi e la metà di un tempo, lontana dalla presenza del serpente”. Ciò è riferito ai 1260 giorni (metà della settimana) durante i quali il tiranno regnerà e perseguiterà la Chiesa……. Amati, dovendo avvenire queste cose, ed essendo la settimana divisa in due parti, verificandosi allora l’abominazione della desolazione, avvicinandosi l’intero mondo alla fine, e avendo finito il loro corso (i due profeti e messaggeri del Signore), cosa rimane se non la venuta del nostro Signore e Salvatore Gesù Cristo dal cielo, a cui abbiamo guardato con speranza?
  •  CIPRIANO (AD 200-258)
Il Signore ha predetto che queste cose sarebbero avvenute. Con l’esortazione della Sua Parola, il popolo della Sua Chiesa viene messo in guardia, istruito, ammaestrato, preparato e reso forte per affrontare le cose che verranno. Egli ha predetto e affermato che guerre, fame, terremoti e pestilenze si sarebbero manifestati in ogni luogo; e per evitare che lo spavento di nuovi guai possano farci vacillare, ci ha anche avvertito preventivamente che negli ultimi tempi l’avversità si sarebbe moltiplicata.
Perché Voi dovete sapere e credere, e tenerlo per certo, che il giorno dell’afflizione incombe già sulle nostre teste e che la fine del mondo e il tempo dell’Anticristo è a un tiro dall’arrivare, così che noi tutti dobbiamo essere preparati per la battaglia; di non considerare altro che la gloria della vita eterna e la corona della confessione del Signore.
Ora ci minaccia un più severo combattimento, per il quale i soldati di Cristo debbono prepararsi confede incorrotta e robusto coraggio, considerando che essi bevono la coppa del sangue di Cristo ogni giorno, per la qual ragione  anch’essi possano essere in grado di versare il proprio sangue per Cristo. Per questo motivo, c’e da augurarsi di essere trovati ben fondati in Cristo, per imitare quello che Cristo ha insegnato e fatto, in accordo con l’apostolo Giovanni, che disse: “Chi dice di dimorare in Cristo, deve anch’egli camminare come Egli camminò”.  Inoltre, l’apostolo Paolo esorta e insegna dicendo: “Noi siamo figli di Dio; e se figlioli, allora eredi di Dio e coeredi di Cristo; se pur soffriamo con Lui, così che possiamo anche essere insieme glorificati”. “….perché viene il tempo, cari fratelli, come il nostro Signore ha già da molto tempo predetto e insegnato si sta avvicinando, dicendo:“Verrà il tempo che chiunque vi ucciderà penserà di aver reso un servizio a Dio. E vi faranno queste cose perché non hanno conosciuto né il Padre, né me. Ma io vi ho detto queste cose, affinché quando verrà il momento voi vi ricordiate che ve le avevo dette.” Né lasciate che nessuno si meravigli se noi saremo oppressi da crescenti afflizioni, dal momento che il Signore ci ha predetto anzitempo che queste cose dovranno avvenire negli ultimi tempi avendoci istruiti per la battaglia per mezzo degli insegnamenti e delle esortazioni delle Sue parole.
Anche Pietro, il Suo Apostolo, ha detto che saremo perseguitati a causa della prova che dovremo affrontare, e che anche noi, come dall’esempio dei giusti che ci hanno preceduti, saremo uniti all’amore di Dio per mezzo della morte e delle sofferenze. Come egli ha scritto nella sua epistola, “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano. Anzi rallegratevi in quanto partecipate alle sofferenze di Cristo, perché anche al momento della rivelazione della sua gloria possiate rallegrarvi ed esultare.”
Non lasciate che nessuno di voi, cari fratelli, sia così terrorizzato dalla paura della futura persecuzione o per la minacciosa venuta dell’Anticristo, come se non foste trovati armati per ogni cosa dalle esortazioni e precetti evangelici e dagli avvertimenti divini. L’Anticristo verrà, ma subito dopo anche Cristo verrà. Il nemico avanzerà con furore, ma il Signore seguirà immediatamente per vendicare le nostre sofferenze e le nostre ferite. L’avversario è arrabbiato e minaccia, ma c’è UNO che può liberarci dalle sue mani. Deve essere temuto Lui, dalla cui ira nessuno può scampare, come Egli stesso ha predetto, e ancora dice: “Non temete coloro che possono uccidere il corpo, ma non possono uccidere l’anima; temete invece Colui che è in grado di distruggere sia il corpo che l’anima nell’inferno.” E ancora “Colui che ama la sua vita, la perderà, e colui che odia la sua vita in questo mondo, la conserverà nella vita eterna.” E in Apocalisse Egli istruisce e mette in guardia, dicendo: “Chiunque adora la bestia e la sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla mano, egli pure berrà il vino dell’ira di Dio, versato puro nel calice della Sua indignazione e sarà tormentato con fuoco e zolfo davanti ai santi angeli e davanti all’Agnello. Il fumo del loro tormento sale nei secoli dei secoli. Chiunque adora la bestia e la sua immagine e prende il marchio del suo nome, non ha riposo né giorno, né notte.”
Gli uomini sono addestrati e preparati alla competizione secolare, e si gloriano dell’onore che dovesse loro derivare dall’ essere incoronati in presenza del popolo ed in presenza dell’imperatore. Voi disputate una gara elevata e grande, gloriosa ed anche con la ricompensa di una corona celeste, poiché Dio stima il nostro modo di lottare, e, estendendo il Suo sguardo sopra coloro che tratta come Suoi figli, Egli si compiace nel guardare la nostra competizione. Dio ci stima nella guerra e nel combattimento della fede; siamo considerati dai Suoi Angeli e siamo considerati da Cristo. Grande è la dignità, la gioia e la gloria, nell’impegnarsi alla presenza di Dio, ed essere coronati con Cristo come giudice. Armiamoci, fratelli amati, con tutta la nostra forza, e prepariamoci per la battaglia con una mente incorrotta, con una fede fatta sentire, con devoto coraggio. Lasciamo che l’accampamento di Dio avanzi nel campo di battaglia che ci è stato assegnato. Che coloro che fino a poco tempo fa sono rimasti in piedi, si armino per non perdere il vantaggio che hanno avuto; si armino coloro che sono venuti meno affinché possano riguadagnare ciò che avevano perduto; ogni cosa sia guidata dall’onore; il pentimento sospinga alla battaglia coloro che erano nell’errore. L’Apostolo Paolo ci insegna ad armarci e a prepararci, dicendo: “Il nostro combattimento non è contro carne e sangue, ma contro i principati, contro le potenze, contro i dominatori di questo mondo di tenebre, contro le forze spirituali della malvagità che sono nei luoghi celesti. Perciò prendete la completa armatura di Dio affinché possiate resistere nel giorno malvagio, e restare in piedi dopo aver compiuto tutto il vostro dovere. State dunque saldi: prendete la verità per cintura dei vostri fianchi; rivestitevi della corazza della giustizia; mettete come calzature ai vostri piedi lo zelo dato dal vangelo della pace; prendete oltre a tutto ciò lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutti i dardi infuocati del maligno. Prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito che è la Parola di Dio.”
  • VITTORINO  (AD 304)
Egli parla del profeta Elia, che è il precursore dei tempi dell’Anticristo per il restauro e la conferma delle chiese dalla grande e intollerabile persecuzione.
La donna rivestita del sole, con la luna sotto i piedi e una corona di dodici stelle sul capo, che gridava nelle doglie, è la Chiesa antica dei padri, profeti, santi e apostoli, ……..
Egli farà sì che un’immagine d’oro dell’Anticristo sia posta nel tempio di Gerusalemme, dove l’angelo apostata entrerà, e di là pronuncerà parole e oracoli…… .Il Signore, ammonendo la Sua Chiesa per quello che concerne gli ultimi tempi e i loro pericoli, dice: “Ma quando vedrete l’abominazione della desolazione, della quale ha parlato il profeta Daniele, posta in luogo santo, chi legge faccia attenzione.”

STATUTO DEI SANTI APOSTOLI

“Vigilate sulla vostra vita. I vostri fianchi siano cinti, e le vostre lampade accese, siate simili a quelli che aspettano il loro padrone e conoscono il tempo di quando Egli arriverà, alla sera, o al mattino, o al canto del gallo, o a mezzanotte. Perché nell’ora che essi non pensano, il Signore verrà; e se gli aprono, quei servi saranno benedetti, perche saranno trovati vigilanti. Egli stesso si cingerà, e li farà sedere a tavola, e passerà a servirli. Vegliate dunque, e pregate perché non cadiate in un sonno mortale. Poiché non vi gioveranno a nulla le vostre precedenti buone azioni, se nell’ultima parte della vostra vita devierete dalla vera fede. Poiché negli ultimi tempi si moltiplicheranno i falsi profeti, tanto da alterare la Parola; e le pecore saranno mutate in lupi, e l’amore in odio: per l’aumentare dell’iniquità l’amore di molti si raffredderà. Perché gli uomini si odieranno, si perseguiteranno e si tradiranno gli uni gli altri. E allora apparirà l’ingannatore del mondo, il nemico della verità, il principe della menzogna, che il Signore Gesù distruggerà con lo Spirito della Sua bocca, che porta via i malvagi con le Sue labbra. Ma coloro che persevererannofino alla fine saranno salvati. Ed allora apparirà il segno del Figliolo dell’uomo nel cielo;  subito dopo un arcangelo suonerà la tromba; e in quell’intervallo ci sarà la risurrezione di coloro che dormivano. E allora verrà il Signore e tutti i santi con Lui, con gran suono e sulle nuvole, con gli angeli della sua potenza, sul trono del Suo Regno, per condannare il diavolo, l’ingannatore del mondo, e per rendere a ciascuno secondo le proprie azioni. Allora i malvagi se ne andranno a eterna punizione, ma i giusti a vita eterna, per ereditare quelle cose che occhio non ha visto, né orecchio ha udito, che non sono entrate nel cuore dell’uomo,  ma cose che Dio ha preparato per coloro che Lo amano.”
Da tutto questo resoconto, avrete potuto evincere facilmente che i padri della prima Chiesa fossero esplicitamente post-tribolazionisti. Tutti costoro credevano che il Signore Gesù Cristo sarebbe ritornato una sola volta, cioè alla fine dell’età presente.
Sono altresì d’accordo con chi sostiene che la Chiesa dei primi tre secoli credesse ad un rapimentoimminente, ma non certo in un rapimento che sarebbe avvenuto prima del periodo della Tribolazione.
A fronte di questo, abbiamo la necessità di conoscere la verità sui futuri eventi così da non essere vittime della valanga di nuove e insidiose ipotesi che dilagheranno nei giorni che verranno. Ricordate quando i discepoli chiesero a questo proposito “il segno ….. della fine dell’età”? Cristo li mise subito in guardia, dicendo: “Fate attenzione che nessuno vi inganni, perché molti verranno nel mio nome dicendo ‘Io sono Cristo’, e inganneranno molti” (Matteo 24:4-5).
Concludendo, è più che mai urgente e necessario un ritorno alla verità, la quale non si può trovare negli scritti di questa o quella persona, specie tra le idee di coloro che hanno avuto l’ardire di creare nuove dottrine. Solo l’infallibile Parola di Dio è Verità, che per mezzo dello Spirito Santo ci ammaestrerà e ci guiderà, se pur ci sottometteremo con umiltà cercando Cristo Gesù con tutto il nostro cuore, nella santificazione.
Dice infatti la Parola: “Ma quanto a voi, l’unzione che avete ricevuta da lui rimane in voi e non avete bisogno dell’insegnamento di nessuno; ma siccome la sua unzione vi insegna ogni cosa ed è veritiera, e non è menzogna, rimanete in lui come essa vi ha insegnato.” (I Giov. 2:27-28).
Titolo originale: Pretribulation Rapture (What if it isn’t true?) di C. H. Fisher
Copyright © 1998 TRUTH KEEPERS INTERNATIONAL 
Per gentile concessione di Sequenza Profetica

domenica 4 marzo 2012

Io sono amore

La conversione di un barbone di nome Aissa Burtin
"Da quando ho accettato Gesù nel mio cuore la mia vita è cambiata.
Mi chiamo Aissa Burtin, il mio passaporto è francese, mia madre è tedesca e mio padre è arabo,
ed era un sacerdote mussulmano.
Io sono un ex tossicomane, ex alcolizzato, ho viaggiato tanto tempo dormendo sotto i ponti e mangiavo nei bidoni dell'immondizia.
Quando scappai da casa avevo l'età di 17 anni, dissi a mia madre: “io vado girando il mondo e ricercando la verità, ti prometto che la verità la troverò”.
Ho letto centinaia di libri di filosofia, di psicologia, ho fatto una ricerca anche nella meditazione trascendentale, nell'esoterismo, ma nessuno di questi campi, né la droga, né l'alcolismo, né la depravazione, né il satanismo, non hanno mai potuto darmi la risposta!
L'unica cosa che ero arrivato a desiderare era una bella morte!
Ero diventato peggio di uno scheletro; bevevo appena alzato. Mentre oggi bevo il caffè appena mi alzo, allora bevevo il mio fiasco di vino, prendendo delle sostanze una peggio dell'altra.
Desideravo morire, avere almeno il diritto di una bella morte.
Ho tentato il suicidio nel 1976.
Ma per grazia di Dio, un giorno, mentre stavo vivendo in piazza Navona a Roma, nel 1979 incontrai un gruppo di giovani ragazzi e li guardai da lontano; una cosa mi toccava, la pace che avevano sul viso; la pace che potevano esprimere; non ascoltavo le loro parole, non ero interessato alle parole, perché avevo vissuto una vita piena di parole, avevo conosciuto le parole più belle dei filosofi, avevo letto i libri più belli di Freud, di Hagler, non ero interessato più alle parole; vedevo la pace nel loro cuore, nel loro viso.
Guardai, chiamai una di loro e le dissi gentilmente: “Informami di cosa stai prendendo, per avere questa gioia, questa pace”.
Questa ragazza mi disse: “Noi non prendiamo niente!”
Io replicai: “Ma come fai ad avere ed esprimere gioia, pace e tranquillità?”
La ragazza mi rispose: “Da quando ho dato il mio cuore a Gesù la mia vita è cambiata!”
Con sincerità vi dico che la insultai, le dissi: “tu sei bugiarda, tu stai prendendo un nuovo tipo di droga, di sostanza e non mi vuoi aiutare!”
Me ne andai arrabbiato e per una settimana continuai a fare le mie attività, furti, ladronerie, a mangiare a destra ed a sinistra nei bidoni e ad intossicare la mia anima ed il mio corpo di alcool e di sostanze. Però questa frase: “Da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata!” Questa frase girava nel mio cuore e nella mia mente, perché all'età di 14 anni avevo già sentito questa frase. Mentre ero a casa di mia sorella in Germania (ho sei sorelle che vivono in Germania), mentre ero lì, qualcuno aveva bussato alla casa di mia sorella, io avevo avuto appena il tempo di sentire la frase: “da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata”.
Proprio questa frase io voglio dirti! Proprio questa frase voglio proclamare! Proprio questa frase devi sentire: “Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata”.
Una settimana dopo, io dormivo sotto al teatro Marcello di Roma, adesso è chiuso, dormivo lì, per una settimana ho meditato attorno a queste parole, mi sono posto tante domande, ma alla fine ho detto: “Aissa, la filosofia non ti ha aiutato; la psicologia non ti ha aiutato; l'esoterismo non ti ha aiutato; la droga non ti ha aiutato; l'alcolismo non ti ha aiutato; la depravazione non ti ha aiutato; vagare il mondo non ti ha aiutato; papà non ti ha aiutato; mamma non ti ha aiutato; e per tutto questo hai dovuto sempre pagare, cosa ti costa provarci? Cosa ti costa provarci?
Ritornai a piazza Navona, era il 25 maggio 1979; ritrovai questo gruppo, ritrovai quelle persone e andai da quella ragazza a dirle: “ma sei proprio sicura?”
Ella mi guardò e mi disse: “certo! Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata.”
L'ho guardata e ho detto: “Io non so pregare, non ho mai pregato!”
Ella mi disse: “dammi le mani! Ripeti dopo di me, lo ripeti con la bocca ma lo credi nel cuore: ‘Gesù, se tu esisti entra nel mio cuore'.”
Io ho semplicemente detto quella frase, il 25 maggio 1979, alle ore 19:30 in piazza Navona in Roma, ho pronunciato la frase: “Gesù, se tu esisti entra nel mio cuore”.
All'istante il mondo si è aperto dinanzi a me; all'istante, finalmente ho potuto gustare l'amore di Dio! finalmente ho potuto gustare la pace, la gioia che ho tanto desiderato! Un peso si è levato da sopra la mia anima, mi sono sentito libero! libero! All'istante sono stato liberato dalla droga, dall'alcolismo, dalle sigarette e da ogni altra cosa. All'istante! Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata.
Io ho un solo dovere, un solo piacere, girare il mondo per dire: “da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata”; ad invitarti, tu che stai ascoltando; ad invitarti tu che stai in un letto di malattia; ad invitarti a te che stai seduto vicino al frigorifero che è sulla tua destra; ascolta questa frase: “Da quando ho accettato Gesù la mia vita è cambiata ed anche la tua può cambiare! Anche la tua deve cambiare! Dio è interessato alla tua vita!”
Profeticamente parlando possiamo proclamare, ma la più bella profezia che un uomo possa dare è: “che solo Gesù salva!”
Gesù è interessato a te; sì proprio a te! Gesù è interessato a te!
Non potevo più rubare. Io non avevo chiesa. Questo gruppo di giovani apparteneva ad un gruppo che si chiama “Gioventù in Missione”. Io non potevo più rubare; non avevo casa, non c'erano comunità e non conoscevo l'indirizzo. Dovevo continuare a vivere. Ero lì solo, straniero, senza padre e senza madre, senza amici. Con Gesù nel cuore, però senza soldi, senza denari, le tasche
erano vuote, e un sogno, perché l'opera di Dio è completa e perfetta. Non avevo indirizzi, questo gruppo se ne andò via, ma io dovevo mangiare, dovevo vivere, dovevo continuare ad esistere, perché non basta solo nascere.
La prima settimana che ero lì, in poche ore mi sono letto tutto il Nuovo Testamento, e mi sono ricordato un passaggio di Matteo capitolo 6:31 “Non siate dunque con ansietà solleciti, dicendo: Che mangeremo? Che berremo? O di che ci vestiremo? Poiché sono i pagani che ricercano tutte queste cose; e il Padre vostro celeste sa che avete bisogno di tutte queste cose. Ma cercate prima il regno e la giustizia di Dio, e tutte queste cose vi saranno sopraggiunte.” Sono belle parole, però i fatti sono concreti, io dovevo mangiare, non potevo più rubare.
Dio sì mi aveva liberato! Dio sì ti libera e ti può liberare, ma noi viviamo nella realtà, e ho preso l'impegno di non rubare mai più. Io dissi al Signore: “io non ruberò mai più! Però dammi da mangiare.” In quel giorno le circostanze erano moltiplicate, mentre una volta dovevo lavorare per mettere le mani nelle tasche degli altri, per rubare dentro gli hotel, negli alberghi, nelle case, nelle macchine, portare via le macchine. Io dissi al Signore: “Tu mi darai da mangiare, perché la tua Parola così dice: che tu hai piacere ad usare amore e misericordia inverso il tuo popolo. Tu mi darai da mangiare! E non ruberò.”
Mi alzai, i miei ex colleghi di lavoro (se posso utilizzare questa frase, perché eravamo un gruppo di ladri) mi dissero: “Aissa! andiamo lì, abbiamo trovato quell’ hotel, abbiamo quell'appartamento, abbiamo quest’opportunità”.
Io risposi: “No! Sono cristiano e appartengo a Dio e non posso più rubare.”
Loro dissero: “ma come farai a mangiare?”
Risposi: “Dio mi manderà da mangiare.”
“Cosa credi che il pane ti possa cadere dal cielo?”
Io li guardai e dissi: “volesse Iddio, il pane scenderà dal cielo, ma io mangerò!”
Arrivò mezzogiorno, ma io non avevo mangiato; arrivarono le due, non avevo mangiato. Ma io dicevo: “non posso, non voglio credere che Tu ti puoi dimenticare di me. Mi hai salvato, mi hai liberato, ho letto nella tua Parola che sei un Padre e non sei solamente un Dio, l'Iddio vivente. Non voglio credere che tu ti scordi di me.”
Arrivarono le quattro e non mangiai, io ho detto: “Signore, tu entro mezzanotte tu devi darmi da mangiare.”
Arrivarono le cinque e non avevo mangiato e le occasioni si moltiplicavano, trovavo le borse sempre aperte, le tentazioni, mentre una volta dovevo aprirle io le borse e i portafogli, in quel giorno tutto mi era facile e potevo farlo. Io dissi: “No, io appartengo a Dio e non ruberò mai più!”
Arrivarono le sette, e ancora non avevo mangiato. Il nemico mi disse: “vai, tanto Dio sa che hai bisogno di vivere.” Io dissi: “no! Dio non si può scordare delle sue promesse, perché il suo parlare è sì ed amen. Ciò che Dio promette lo mantiene, perché Lui è fedele.”
Arrivarono le dieci di sera e non avevo mangiato. E continuavo a dire: “io non voglio dubitare. Non posso accettare che Dio non può operare, o non vuole operare.”
Arrivarono le undici di sera e non avevo ancora mangiato. I pensieri, le domande, le circostanze, ma io dissi: “no! Questa parola dice: ‘ricercate prima il regno dei cieli e la sua giustizia, e tutte le altre cose vi saranno sopraggiunte. Io non voglio dubitare. Non voglio! Non voglio!”
Erano le undici e mezza di sera. Andai a prendere il mio cartone, entrai in un bar a prendere un giornale vecchio, presi il mio sacco a pelo, e ritornai al teatro Marcello. Si mette prima il cartone, poi si mette il giornale, per evitare che l'umidità del terreno salga, e dopo si aggiunge il sacco a pelo sopra. Però sempre dicevo: “ma non è possibile che Dio non possa essere fedele, perché Dio è fedele. Non voglio dubitare.”
Ero solo, solo! Senza amici, senza parenti e senza comunità.
Era mezzanotte meno cinque, mentre entravo nel mio sacco a pelo. Io avevo detto: “entro mezzanotte!”
Mentre entravo nel mio sacco a pelo nel teatro Marcello, c'erano diverse persone che dormivano lì, come alla stazione Termini, come tante piazze in Italia a quei tempi.
Mentre entravo nel mio sacco a pelo senza volerlo svegliai una persona sulla mia destra, un uomo di una certa età; mi scusai: “perdonami che ti ho svegliato.”
Lui mi guardò e mi disse: “No, non ti preoccupare, non è successo niente.”
E continuai a pensare: “entro mezzanotte.” Ed era mezzanotte meno cinque, non capivo, non comprendevo perché, eppure la Bibbia dice che Dio è fedele; eppure la sua Parola mi aveva liberato, mi aveva cambiato; come mai una cosa così banale: il mangiare!
Quell'uomo mi guardò e mi disse: “Figliolo, hai mangiato?”
Una domanda impossibile da ricevere in mezzo a quelli della strada. Io viaggiavo sempre con un coltello, ero più veloce a tirare un pugno, una testata o una ginocchiata o un calcio, per difendermi. La vita della strada rende l'uomo molto crudele, molto duro. La sofferenza di tempra come l'acciaio alla crudeltà. La pietà non esiste, ognuno deve sopravvivere. Ho dovuto affrontare delle situazione e circostanze allucinanti.
Perciò, sentire una frase simile era impossibile, non credevo alle mie orecchie, dissi: “no, non ho mangiato.”
Egli mi disse: “perché non sai fare il furbo?”
Io risposi: “sì, ero molto bravo. Sono tuttora molto bravo nella specialità mia, però sono cristiano ed ho abbandonato quella vita.”
Mi disse: “Bene hai fatto.” Mi diede un pezzo di pane, mi diede un pezzo di formaggio; mi diede una mela e mi diede un bicchiere di vino bianco.
Io li mangiai, e mentre io stavo per dare il primo morso, le campane della chiesa suonavano, era mezzanotte. Io mangiavo, mi sentivo come in paradiso (scusatemi la parola). Questo cibo era come mangiare l'aragosta, come mangiare il cibo più succulento, mi sentivo bene, mi sentivo felice ed appagato, perché Dio all'ultimo istante ha dimostrato la sua fedeltà.
In quella notte, mentre dormivo lì, ero lì sotto il ponte, sotto il teatro Marcello, e quell'uomo era lì accanto a me, mi sentivo benedetto, appagato, il grande Iddio si era occupato e preoccupato di un barbone, di un ex delinquente, di una montagna di immondizia di cui ero io.
Il grande Dio si era abbassato nuovamente inverso un insignificante essere umano, spregevole per la società. Dio è occupato e preoccupato per ognuno di noi; anche per te che stai leggendo. Forse sei spregevole per l'umanità, per la società, ma sei prezioso agli occhi di Dio.
Al mattino, verso le cinque si alzò quell’uomo, prese la sua bici, raccolse tutto; così anch'io rapidamente raccolsi tutto e gli dissi: “uomo, posso accompagnarti in questo giorno, sarò silenzioso dietro di te, voglio solo stare un po' con te oggi, perché sono solo, non ho nessuno.”
Quest'uomo mi guardò negli occhi, il suo sguardo toccò il più profondo della mia anima, e mi disse: “Figliolo, dove vado io non puoi venire tu.”
‘Dove vado io non puoi venire tu!' Compresi che era Gesù, che era venuto vicino a me, si era occupato di me tutto quella notte. Compresi che Gesù non era solo disposto a salvare l'anima dell'essere umano, non era disposto solamente a cibare anche il nostro corpo, ma che Gesù ha intenzione di prendersi cura personalmente di ciascuno di noi.
Una frase avevo detto centinaia di volte, pronunciato con la bocca e creduto nel mio cuore: “Non voglio dubitare del mio Dio. Non voglio dubitare del mio Signore.”
Oggi, dopo quasi trent' anni, posso dire una cosa sola e voglio dire una cosa sola: ‘da quando accettai Gesù la mia vita è cambiata.
A Gesù la lode e la gloria; a Gesù tutto il mio ringraziamento.
Io non potevo avere figli, ero ammalato per colpa del peccato. Oggi, grazie a Dio, sono padre di solo quattro bambini. Dopo anni di solitudine e di sofferenze, dopo dieci anni di conversione, Iddio mi ha benedetto anche dandomi una compagna che serve Dio insieme a me. Io e la mia casa serviamo l'Eterno.
Garufo M.Teresa

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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