per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

domenica 19 giugno 2011

Discepoli



1) Luca 14:33 Così dunque ognuno di voi che non rinunzi a tutto quello che ha, non può essere mio discepolo.
2) Matteo 19:29 E chiunque avrà lasciato case, o fratelli, o sorelle, o padre, o madre, o figlioli, o campi per amore del mio nome, ne riceverà cento volte tanti, ed erederà la vita eterna.
3) Luca 9:23-24 Diceva poi a tutti: Se uno vuol venire dietro a me, rinunzi a se stesso, prenda ogni giorno la sua croce e mi seguiti - Perchè chi vorrà salvare la sua vita, la perderà; ma chi avrà perduto la propria vita per me, esso la salverà.
4) Matteo 9:37-38 Allora egli disse ai suoi discepoli: Ben è la messe grande, ma pochi son gli operai. - Pregate dunque il Signore della messe, che spinga degli operai nella sua messe.
5) Matteo 22:14 Poichè molti sono i chiamati, ma pochi gli eletti.
6) Matteo 6:24 Nessuno può servire due padroni; perchè o odierà l'uno e amerà l'altro, o avrà riguardo per l'uno e disprezzerà l'altro. Voi non potete servire Dio e Mammona*.(*ricchezza - in aramaico)
7) Atti 2:44-45 Tutti quelli che credevano stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; - vendevano le proprietà e i beni, e li distribuivano a tutti, secondo il bisogno di ciascuno.
8) Giovanni 13:35 Da questo conosceranno tutti che siete miei discepoli, se avete amore gli uni per gli altri.
9) Giovanni 8:31-32 Gesù allora disse a quei Giudei che avevano creduto in lui: "Se perseverate nella mia parola, siete veramente miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi".
10) Giovanni 15:8 In questo è glorificato il Padre mio: che portiate molto frutto, così sarete miei discepoli.

- Un discepolo è colui che segue gli insegnamenti di Gesù Cristo.

- Un discepolo abbandona tutto, cammina con Gesù, segue Gesù e vive con Gesù! Questa è la differenza fra semplice Cristiano e discepolo.

- Se Dio è degno di essere servito, allora è degno di essere servito fino in fondo!

- Se il diavolo non può impedirti di essere un Cristiano, cercherà di impedirti di essere un Cristiano rivoluzionario!

- Una volta ancora, come sempre, il test finale con il quale Gesù mette alla prova quelli che vogliono essere suoi discepoli, è vedere se sono disposti ad abbandonare tutto, lasciare ogni cosa per seguire Lui!

- " Solo una vita, che presto passerà! Solo quel che hai fatto per Cristo resterà! "

- Non è sciocco colui che dà quello che non può tenere, per guadagnare ciò che non può perdere!

da: Consapevoli nella Parola

sabato 18 giugno 2011

"Credenti" dominati dalla carne.

Questo messaggio è indirizzato a voi tutti che siete stati chiamati e amati da Dio vostro Padre e che siete custoditi in Cristo Gesù. Possiate godere sempre di più della grazia, della pace e della carità.
Carissimi avevo intenzione di scrivervi riguardo alla nostra meravigliosa salvezza, ma poi ho deciso di spronarvi a sostenere una dolorosa battaglia: quella per la vera fede, quella trasmessa ai primi santi una volta per tutte.
Infatti si sono infiltrate tra voi persone empie, la cui condanna è stata da tempo pronunciata, perché questi distorcono la libertà che si ha nella grazia di Dio in una scusa per dare sfogo a varie immoralità, opponendosi inesorabilmente a Gesù Cristo, che è il nostro unico Padrone e Signore.
Vorrei quindi ricordarvi alcune cose: 
è vero che il Signore trasse in salvo un'intera nazione dall'Egitto, ma è anche vero che poi sterminò tra quelli tutti coloro che non continuarono nella fiducia in Lui...
e di certi angeli che non mantennero la loro dignità e abbandonarono il loro posto, di cui sapete che rimarranno incatenati in prigioni oscure fino al giorno del giudizio...
e sapete anche che Sodoma e Gomorra, insieme a quelli delle città vicine, si riempirono di depravazioni, bramando rapporti contro natura, proprio come avevano fatto quegli angeli.
E ora, è un avvertimento per noi il destino che soffrono da secoli tutti questi nel fuoco, eppure, vi sono ancora oggi alcuni che si fanno trascinare dalle proprie perversioni fino ad inquinare i loro corpi allo stesso modo. 
Gente che non ha remore a sminuire le autorità diffamandone la dignità! Persino l’arcangelo Michele nel discutere su chi dovesse possedere il corpo di Mosè, non ingiuriò Satana con parole offensive ma disse solamente: ti sgridi il Signore!
Ma questi tra voi non esitano a malignare su qualunque cosa che non comprendono, e le cose che intendono, ma solo per istinto, come bestie senza senno, saranno proprio quelle la prova della loro condanna, guai a loro! 
Tutti questi percorrono le vie di Caino! Per amore del denaro cadranno in errore come il profeta Balaam! Faranno tutti la stessa fine che fece Kore, dopo la sua ribellione.
Questi sono uno scandalo, e non si vergognano a partecipare alle vostre agapi cercando pastura, ma solo per sé stessi. Sono come nuvole che non potranno mai lasciare pioggia perché sospinte da forti venti. Sono come alberi spogli in autunno, senza foglie, né frutto, doppiamente morti. Sono onde burrascose che schiumano della loro stessa sporcizia. Stelle erranti destinate all'oscurità eterna.
Già Enoc, sette generazioni dopo Adamo, profetizzò contro queste persone dicendo: il Signore verrà con miriadi di angeli per giudicare tutto il mondo e per condannare agli empi a motivo delle loro azioni, per condannare quei peccatori impenitenti per tutto ciò che hanno pronunciato contro di Lui.
Questi infatti sono sobillatori, mormoratori sempre scontenti, non fanno altro che lasciarsi andare a passioni carnali. Hanno bocche sono sempre gonfie di paroloni per sé, e se adulano qualcun altro, lo fanno unicamente per trarne guadagni.
Ora carissimi, dovreste ricordare quello che gli apostoli del nostro Signor Gesù dissero che sarebbe accaduto: negli ultimi tempi ci saranno sempre più persone governate dai loro desideri carnali, sprezzanti della rettitudine. 
 Sono questi infatti che creano le divisioni, perché si fanno dominare dai propri istinti carnali, in quanto mancano del tutto della guida dello Spirito.
Ma voi carissimi, continuate a costruire sulle fondamenta della fede più santa, pregando secondo lo Spirito Santo. Rimanete nell'amore di Dio, attendendo che il nostro Signore Gesù manifesti la Sua sua misericordia donandovi la vita eterna.
Con i dubbiosi, cercate di usare pietà, sappiate però che devono essere allontanati dal fuoco, e con quelli completamente persi e convinti, massima prudenza! Abbiatene pietà ma state lontani persino dai loro abiti, ormai sozzi del loro modo di vivere, che non abbiate a infettarvi.
A Lui, l'unico che può preservarci da ogni caduta e presentarci irreprensibili e gioiosi davanti alla Sua gloria, all'unico Dio che esiste e che ci salva per mezzo di Gesù Cristo nostro Signore, a Lui soltanto tutta la gloria, la grandezza, la maestà e la potenza prima di ogni tempo, ora e per tutti i secoli che verranno! Così sia.
Questa lettera è da parte mia, Giuda, fratello di Giacomo e servo di Gesù.

Questa è una personale rilettura dello scritto di Giuda in cui ho trasposto il primo rigo alla fine,
consiglio vivamente di andare a leggere le normali traduzioni che trovate in tutte le bibbie, pace.


di Pierluigi P.

mercoledì 15 giugno 2011

martedì 14 giugno 2011

Grazia meravigliosa

 Grazia meravigliosa


Molti cristiani hanno paura che la loro relazione con Dio possa finire, probabilmente a causa di errori che (si preoccupano) possano arrecare dispiacere a Dio. In questo articolo si mostrerà che la nostra relazione con Dio non può finire perché è basata sulla grazia, NON sulle opere. 
1. Che cos’è la grazia?
 

La parola “grazia” usata nella Bibbia (inglese “grace”) è la traduzione della parola greca “charis”, che significa “favore immeritato gratuito”. Nella Bibbia, il suo significato è “benevolenza immeritata da parte di Dio”. È estremamente importante capire il significato preciso di questa parola, perché troppo spesso le persone confondono la grazia con le opere. Ma la grazia e le opere sono cose completamente diverse. Leggiamo:
 
“Ora a colui che opera, la ricompensa non è considerata come grazia, ma come debito”(Romani 4:4)


 In questo passo la parola “grazia” è l’equivalente della parola “charis” nel testo greco e, come abbiamo appena appreso, significa grazia. Questo passo ci dice che quando qualcuno opera per qualcosa, quello che riceve in cambio è una ricompensa per l’opera fatta. La ricompensa non gli viene data per grazia perché ha operato per questa e quindi l’ha meritata. Allo stesso modo, quando la Parola di Dio dice che qualcosa ci è stato dato per grazia, significa che ci è stato dato come dono, come qualcosa per cui non eravamo qualificati e per cui non abbiamo lavorato. Pertanto, è chiaro che le cose o si guadagnano per le opere o vengono date per grazia. Non è possibile averle sia per le opere sia per grazia contemporaneamente. Le difficoltà nel capire e nell’accettare questo fatto hanno portato molti cristiani a provare a ottenere con le opere quello che già avevano, invece di rallegrarsi di quello che avevano già per grazia e utilizzarlo per costruire la loro relazione con Dio. In Romani 11:6 troviamo un altro passo che definisce la grazia e il suo legame con le opere.


“E se è per grazia, non è più per opere, altrimenti (cioè per opere) la grazia non sarebbe più grazia.”(Romani 11:6)

Questo passo ci spiega ancora una volta quello che già abbiamo visto: se qualcosa è ottenuto per le opere, allora non può essere ottenuto per grazia altrimenti “la grazia non sarebbe più grazia”!!! La Parola di Dio è così chiara e pura. Molte persone che si avvicinano alla Parola di Dio pensano che quello che leggono debba avere un significato diverso da quello che è scritto. Dobbiamo invece capire che la Parola di Dio significa esattamente quello che dice e che dice esattamente quello che significa. Sta a noi, poi, non accettare che la Parola di Dio produca strane idee come ad esempio che dono significa ricompensa e grazia significa opere. Ci avviciniamo alla Parola di Dio con il preconcetto che dobbiamo fare qualcosa per raggiungere una posizione giusta davanti a Dio, e quando vediamo che la Parola di Dio dice che questa posizione ci è stata data per grazia, per mezzo di Gesù Cristo, allora ci preoccupiamo che c’è qualcosa di sbagliato nella Parola. Dovremmo piuttosto chiederci cosa c’è di sbagliato nei nostri preconcetti. Quando vi avvicinate alla Parola di Dio, NON DOVETE MAI FARLO CON DEI PRECONCETTI. Dovete avvicinarvi con l’intenzione di adattare le vostre idee alla Bibbia e non di adattare la Bibbia ai vostri preconcetti. Per quanto concerne l’argomento di salvezza e giustizia esaminato qui, e tenendo conto della confusione che abbonda a riguardo, è sorprendente come Dio stia particolarmente attento nel dirci che quando dice grazia intende dire grazia e non opere!!! Dobbiamo comprendere e apprezzare l’attenzione speciale da parte di Dio.

2.  Il giusto, salvato per grazia


La buona novella[1] contenuta nella parte della Parola di Dio indirizzata ai credenti dopo il giorno di Pentecoste è che Gesù Cristo aveva rispettato tutte le condizioni richieste, così semplicemente credendo in lui sarete giusti e salvati. È davvero una buona notizia, no? Come leggiamo sotto:

“Voi infatti siete stati salvati PER GRAZIA, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è il DONO di Dio, non per opere, perché nessuno si glori.”(Efesini 2:8)



“Perché NESSUNA carne sarà giustificata davanti a lui (Dio) per le opere della legge; mediante la legge infatti vi è la conoscenza del peccato. Ma ORA, indipendentemente dalla legge, è stata manifestata la giustizia di Dio, alla quale rendono testimonianza la legge e i profeti, cioè LA GIUSTIZIA DI DIO MEDIANTE LA FEDE IN GESÙ CRISTO VERSO TUTTI E SOPRA TUTTI COLORO CHE CREDONO, perché non c’è distinzione; poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma SONO GRATUITAMENTE GIUSTIFICATI PER LA SUA GRAZIA, MEDIANTE LA REDENZIONE CHE È IN CRISTO GESÙ .…. Noi dunque riteniamo che l’uomo è giustificato mediante la fede senza le opere della legge.”(Romani 3:20-23, 28)


I passi precedenti, insieme a molti altri, affermano che la nostra salvezza e la nostra giustificazione davanti a Dio non sono basate sul numero di opere buone che abbiamo fatto, che facciamo e che faremo, ma sulla grazia di Dio. Secondo questi passi, anche se rispettiamo tutta la legge non saremo giustificati davanti a Dio, in quanto è scritto che nessuno può essere giustificato davanti a Dio per le opere della legge. Ed è scritto anche che “tutti hanno peccato”. Anche se non commettete nemmeno un errore nella vostra vita (non è vero per me e credo che non lo sia neanche per voi), c’è ancora il peccato di Adamo che si tramanda di generazione in generazione. Ma grazie a Dio, c’è un altro modo attraverso cui possiamo essere giustificati davanti a Lui e questo è chiamato grazia. Sì, qualcuno ha dovuto lavorare per tutti questi doni, per renderli gratuitamente disponibili a noi. Tuttavia, non lo avete fatto voi e non l’ho fatto io: lo ha fatto il Signore Gesù Cristo. In Romani 3 leggiamo quelli che ha fatto Gesù Cristo:

 
“Poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono gratuitamente giustificati per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato  per far l’espiazione mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare così la sua giustizia per il perdono dei peccati, che sono stati precedentemente commessi durante il tempo della pazienza di Dio, per manifestare la sua giustizia nel tempo presente, affinché egli sia giusto e giustificatore di colui che ha la fede di Gesù.”(Romani 3:23-26)

La redenzione è IN CRISTO GESÙ, non in quello che voi o io abbiamo ottenuto. Questo è molto importante se vogliamo capire la relazione che abbiamo con Dio. La nostra relazione si basa sulla grazia di Dio e su quello che ha fatto Gesù Cristo, NON sul nostro valore, sulle nostre opere o sui nostri risultati. Siamo giusti davanti a Dio ventiquattro ore al giorno. Il motivo è che questa posizione giusta ci è stata data per grazia. Ci è stata data come conseguenza della benevolenza e dell’amore immeritati che Dio ha per noi. È la “giustizia DI Dio”, NON giustizia di noi stessi, cioè auto-giustizia. La preposizione “di” indica la fonte di giustizia, che non siete voi e non sono io, ma è solo Dio. In Galati leggiamo:


 “sapendo che L’UOMO NON È GIUSTIFICATO PER LE OPERE DELLA LEGGE MA PER MEZZO DELLA FEDE IN GESÙ CRISTO, abbiamo creduto anche noi in Cristo Gesù, affinché fossimo giustificati mediante la fede di Cristo e non mediante le opere della legge, poiché NESSUNA CARNE SARÀ GIUSTIFICATA PER MEZZO DELLA LEGGE.”(Galati 2:16)

Ancora una volta vediamo che nessuno è giustificato per le opere. Se fosse così, potrei dire: “Io ho fatto più di te, quindi merito di più.” Nessuno ha meritato qualcosa da Dio. È Dio che, con il Suo amore, ha sacrificato Suo Figlio, in modo tale che, credendo in lui, saremo giustificati e salvati. Ecco cos’è la grazia! Grazia meravigliosa!

3.  “Egli è stato fatto per noi”


Con un semplice sguardo ai pensieri e alle idee di molti cristiani possiamo vedere che l’idea di giustificazione per le opere, cioè auto-giustificazione, è ben radicata in molti cristiani. Tuttavia, le Scritture non sostengono questa idea. Infatti, quello che le Scritture sottolineano non è la nostra abilità di avere una posizione giusta davanti a Dio, ma il sacrificio di Cristo che ha raggiunto questa posizione per noi. In 1 Corinzi 1:30 leggiamo quello che Cristo ha fatto a nome nostro:

“Ora grazie a lui (cioè Dio) voi siete in Cristo Gesù ….” 

Ancora una volta vediamo che è GRAZIE A LUI, cioè Dio, che ora siamo in Cristo Gesù. Non è grazie ai nostri meriti o alle nostre abilità, ma è per la grazia, per l’amore e la benevolenza di Dio che noi siamo in Cristo Gesù. Nel verso precedente (verso 29) è scritto “affinché nessuna carne si glori alla sua presenza” (cioè Dio). Tra poco vedremo dove possiamo gloriarci.

 
“Ora grazie a lui voi siete in Cristo Gesù, il quale da Dio è stato fatto (SI FECE nel testo greco) per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, affinché, come sta scritto: «CHI SI GLORIA, SI GLORI NEL SIGNORE»”(1 Corinzi 1:30)

Gesù Cristo è stato fatto per noi tutte queste cose. È STATO FATTO (passato). Non è scritto che NOI siamo stati fatti per lui. EGLI è stato fatto per noi. È stato fatto da Dio sapienza, giustizia, santificazione e redenzione. Sapete perché siamo giustificati, redenti e santi davanti a Dio? Perché Gesù Cristo È STATO FATTO per noi tutte queste cose. Quando è stato fatto? Quando avete creduto. Quando avete creduto siete stati giustificati, siete stati salvati, siete stati santificati. Lo so, sarebbe stato molto più logico se Dio ci avesse detto: “allora, dovete fare questa e quell’opera e sarete salvati, sarete giustificati ecc.” Nonostante ci siano molti che insegnano esattamente questo, Dio non lo ha mai detto.  Quello che Dio ci insegna nella Sua Parola è che, per essere giustificati e salvati, dovete credere in Gesù Cristo.
  

Ricordo che molte volte mi sono sentita condannata nel mio cuore perché pensavo di dover ottenere la mia posizione giusta davanti a Dio per mezzo delle opere, ma fallivo. È impossibile sviluppare la vostra relazione con Dio se non sapete che INIZIATE come uomini giustificati e salvati. Una volta che capite questo, potete utilizzare queste cose per costruire la vostra relazione con Dio. Se avete un buon rapporto con Dio, allora le opere saranno il frutto del vostro rapporto. Non si tratta di opere che voi avere pianificato di fare per Dio, ma di opere che “DIO ha preparato” (Efesini 2:10) per voi. È così che dovete iniziare. Se iniziate facendo opere buone per ottenere una buona posizione davanti a Dio, allora avete perso l’obiettivo. Andrà a finire che sarete condannati perché state provando a ottenere giustificazione attraverso le opere, che è impossibile. Se iniziate sapendo che Gesù Cristo è stato fatto per voi giustizia, redenzione ecc. e che tutte queste cose vi sono concesse come dono (per GRAZIA) quando avete creduto, allora potete andare avanti e fare le opere che Dio ha preparato per voi. Le opere non sono le fondamenta o il mezzo per la vostra relazione con Dio, ma il FRUTTO di questa relazione.


Capite che davanti a Lui “nessuna carne sarà giustificata per mezzo della legge” e che “poiché tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio, ma sono GRATUITAMENTE giustificati PER LA SUA GRAZIA”. Dovete accettare che la grazia è grazia e che le opere sono opere. Dovete capire che quando la Parola dice grazia non intende grazia e alcune opere. Come dicono le Scritture: “E se è per grazia, non è più per opere, altrimenti la grazia non sarebbe più grazia” (Romani 11:6)



“ORA DUNQUE NON VI È ALCUNA CONDANNA PER COLORO CHE SONO IN CRISTO GESÙ”(Romani 8:1)


[1] La parola greca tradotta con “vangelo” nella Bibbia (“gospel” inglese) è la parola “euaggelion”, che significa “buona notizia”.

da: Consapevoli nella Parola

"Lo Spirito del Signore t'investirà, e sarai cambiato in un altro uomo".(1 Samuele 10:6)

bible
Martedì 14 Giugno 2011



Già nell'Antico Testamento la discesa dello Spirito di Dio nella vita di un uomo era indicata come causa di un radicale cambiamento. Però, con una sostanziale differenza rispetto a oggi: la dimora dello Spirito non era permanente ma temporanea e, quando lo Spirito veniva "ritirato" dalla vita di un uomo, avveniva un nuovo cambiamento al contrario, in senso negativo, così come avvenne al re Saul, il personaggio al quale si riferisce il testo biblico di oggi e che fece seguire a un inizio brillante del suo regno, un seguito e una conclusione davvero disastrosi. Oggi per noi la situazione è ben diversa: infatti, dopo la festa di Pentecoste di circa duemila anni fa, in cui lo Spirito Santo discese nel mondo (Atti 2), chiunque si rende disponibile ad accoglierLo nella propria vita, ne conoscerà in modo permanente la presenza e l'azione. Non solo potremo essere radicalmente trasformati, conoscendo una vera e propria "nuova nascita", ma potremo essere quotidianamente rinnovati, guidati, corretti, incoraggiati, consolati.

domenica 12 giugno 2011

"Lo Spirito del Signore li condusse al riposo". (Isaia 63:14)



In questo brano del profeta Isaia Dio è descritto come un Pastore che guida il Suo gregge attraverso pericoli e difficoltà, lo protegge e lo salva, fino a giungere al riposo, al luogo sicuro preparato dalla bontà di Dio per loro. È una parabola della cura di Dio verso il popolo di Israele, ma è anche una parabola della cura di Dio per ognuno dei Suoi figli. Dio non ci dice che raggiungiamo subito il riposo, la pace, la pienezza della vita spirituale. Ci dice la verità: ci saranno difficoltà e anche dolore. Ma non dobbiamo dubitare che raggiungeremo il riposo, quello che possiamo avere in Lui anche in mezzo alle prove, e alla fine il riposo eterno e glorioso, quando saremo alla Sua presenza per sempre.

Dio ci fa dono del Suo Santo Spirito (1Tessalonicesi 4:8)

Domenica 12 Giugno 2011



Dello Spirito Santo, la terza Persona della Trinità, a volte si parla troppo e a volte troppo poco. Egli è il vero e unico Vicario di Cristo. È il Consolatore che vive nei credenti, li guida, li sprona, li corregge, li aiuta a capire le Scritture, li conforta e li aiuta a servire il Signore. Viene a dimorare in loro nel momento della loro conversione a Cristo e, in quel momento, li immerge (battezza) nel Corpo di Cristo, la Chiesa. Non li abbandona mai, ma è addolorato quando peccano e può essere messo a tacere da loro, se il peccato non è confessato. Un pericolo da non correre. Con i non credenti ha un compito straordinariamente importante. Li cerca per convincerli che sono peccatori, che hanno bisogno di Gesù e che dovrebbero credere in Lui. Rivela loro che un giorno ci sarà un giudizio, davanti al quale dovranno rispondere a Dio, e che la giustizia di Dio trionferà. Se non sei un vero credente, ascoltaLo. Forse ti sta parlando.

mercoledì 8 giugno 2011

Non vi ho mai conosciuto

Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore...
ma Io dichiarerò loro: NON VI HO MAI CONOSCIUTO!!
(Matteo 7:22-23)

Ascoltatemi. Nelle nostre chiese succede sempre la stessa cosa ogni domenica: si continua a versare l'acqua della vita nelle persone, ma tanti poverini condannati non assimilano, ascoltano da anni un predicatore che non ha mai pianto in vita sua, e che dice sempre le stesse cose.
Ha studiato tanto, si... risultato? Una bella testa piena e un'anima rimpicciolita!
E' così forte la corruzione oggi, che questa generazione riempirà l'inferno più rapidamente che mai a meno che Dio non intervenga nella sua misericordia!
La lettera agli Ebrei capitolo 12 verso 14 dice che "esiste una santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore". Credo fermamente in questo: c'è una giustizia vissuta giorno dopo giorno che senza di essa nessuno accederà al Cielo. Ciò significa che Gesù dirà ad alcuni cristiani che lo proclamano nel giorno del giudizio: NON VI HO MAI CONOSCIUTI, dipartitevi da me, voi che praticate iniquità!
Anche se dicevano: - Signore Signore, abbiamo fatto grandi opere nel tuo nome... e siamo andati in chiesa ogni domenica - Lui li dimette come malvagi perché privi della santificazione senza la quale nessuno vedrà il Signore!
Molti che vanno in chiesa pensando di essere salvati perché una volta hanno fatto la "preghiera per la salvezza" non si rendono conto che la prova della genuinità di quella preghiera è perseveranza in fede e santificazione, e solo coloro che persevereranno fino alla fine saranno salvi, no coloro che abbandonano la strada a metà del cammino. 
Che fallimento sarebbe se tu andassi in chiesa per 5, 10, 20 o 30 anni per poi finire all'inferno per l'eternità... perché non hai conservato la fede per prendere possesso della vita eterna.
E anche potresti convincerti che esiste una santificazione senza la quale non vedrai il Signore, ma pur sapendo questo,  sceglierai di seguire un cammino che un giorno ti esploderà in faccia distruggendoti - la Bibbia è molto chiara: "C'è una via che all'uomo sembra diritta ma la sua fine sfocia in vie di morte"(Proverbi 16:25).
Quando Lui cita che pochi troveranno la vita eterna sta parlando di coloro che proclamano Gesù come Signore! Ma pochi sono coloro che la troveranno! (Matteo 7:14) 
 Nessuno si aspetta di finire all'inferno... tutti pensano di mettersi a posto con Dio prima della fine, ma molti uomini faranno naufragio. Pochi saranno coloro che la trovano... stiamo parlando di uomini che vivono una vita diabolica e che si aspettano di finire all'inferno? 
No, stiamo parlando di uomini che non si aspettano affatto di finirci, ma molti ci andranno ugualmente! Si considerano discepoli perché proclamano Gesù come “Signore”, ma la loro vita non porta i segni dalla volontà di Dio quindi ciò che gli verrà detto è questo: - Allontanatevi da me! Tutti voi che vi considerate discepoli e che mi proclamate come Signore, ma che non vi siete a me conformati e vivete come se non vi avessi mai dato dei comandi a cui ubbidire! -.
Parliamo ad esempio del cristianesimo americano... parliamo del 60-70% di coloro che credono di essere convertiti perché una volta nella vita hanno fatto una preghierina... rimango allibito, sorpreso, confuso, quando mi dicono che in america ci sono 75 milioni di convertiti, ma se sono la nazione più marcia del mondo... ma dài!
Voglio dirvi una cosa uomini e donne perduti che siete la maggioranza delle persone, "pochi sono coloro che la troveranno" (Matteo 7:14). Ma certo, ci sono molti religiosi, molti che pensano di andare in Cielo, e molti che un giorno diranno: “Signore, Signore”… ma a tutti questi Lui risponderà: “Non vi ho mai conosciuti” (Matteo 7:23).
L'insegnamento è quindi: non tutti coloro che enfaticamente mi proclameranno come Signore accederanno al Regno dei Cieli, e non si riferisce a un discepolato segreto, a chi fa uso di metodi nascosti, ma a persone che dicono apertamente: - Si, sono un cristiano -.
Lui dice quindi che non tutti che Lo proclamano accederanno al Regno dei Cieli, ovvero, non tutti coloro che dicono ciò, sono davvero genuini.
Ma a qualcuno di voi importa che il mondo se ne sta andando all'inferno?
Pensate a Sodoma e Gomorra, ai loro orribili peccati, vero, ma Gesù dice che la pena sarà più tollerabile per Sodoma e Gomorra, che per giovani e adulti che sono stati presenti a incontri dove hanno sentito parlare del Signore Gesù Cristo rifiutandolo (Matteo 10:14-15). Questa è malvagità infinita!
Ma vi rendete conto? Rifiutare Colui che è amore infinito, Dio in persona, sceso tra di noi in questo mondo! E se volete parlare di peccato, e convincere gli uomini del peccato, esaltate il Signore Gesù Cristo!
Eccone un esempio: Lui merita la tua adorazione anche se finissi all'inferno! Solo per ciò che ha fatto! Se consideri ciò che ha compiuto su quella croce, se pensi alla grazia di Gesù Cristo, Lui non deve nulla a nessuno! Non è mica obbligato a salvare i peccatori! L'intero mondo dovrebbe prostrarsi a Lui per ciò che ha fatto, che ci sia o no qualcosa in cambio! Lui ne è totalmente degno!
Oggi preferiamo predicare un Vangelo accettevole, rendendolo il più indolore possibile, addormentando così la fede delle persone facendole poi svegliare un giorno all'inferno! 
 Vuoi sapere quanto vale la tua confessione di fede in Gesù Cristo? Quanto vale veramente? La tua confessione di fede in Gesù Cristo non vale nulla, questa è la risposta. Non importa quanto enfatizzi la tua dichiarazione di essere cristiano, non è questa la prova che la tua cristianità sia vera. Quale è allora il test?
Vediamo il versetto precedente: “ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli, vi entrerà...” (Matteo 7:23).
Lui non sta insegnando una salvezza tramite opere, nient'affatto, e nemmeno che gli uomini guadagnino l'accesso al regno dei cieli secondo la loro capacità di fare la volontà di Dio. Ciò che Lui sta insegnando è che coloro che hanno veramente creduto, lo fanno tramite il potere dello Spirito Santo, con il quale sono stati rigenerati e resi nuove creature, attraverso la Sua miracolosa opera di salvezza. Un’opera che continuamente cambia le vite degli uomini, ovvero, il cristiano genuino è tale perché crede in Gesù e il prodotto di questa fede causa un cambiamento nella sua vita, la quale si conformerà alla volontà di Dio.
Credo che stiamo entrando nell'era più tenebrosa che l'umanità abbia mai conosciuto. Così oscura che l'oscurantismo a confronto sembrerà mezzogiorno. Sforzatevi di entrare per la porta stretta, perché vi dico che molti cercheranno di entrare e non potranno (Luca 13:24).
Pochi sono coloro che la troveranno... sei tu uno di quei pochi?

da: Voce che grida

domenica 5 giugno 2011

Chiedere per ottenere

Cristo 


Molti di noi stanno lontani da Dio

Abbiamo nascosto scompartimenti che non apriamo mai, persino a Dio. Molte persone tengono nascoste le proprie ferite perché ritengono che siano dovute a fallimenti personali e quindi non devono mostrarle. Altre persone non parlano o non pregano mai per cose specifiche o per preoccupazioni specifiche, perché credono che Dio non si preoccupi di queste “banalità della vita”. Pensano che queste cose debbano essere affrontate completamente da soli. Altri hanno sogni, paure e desideri che non riveleranno mai a Lui. Sembra davvero una relazione in cui una delle due parti si rifiuta costantemente di rivelare il suo cuore all’altra parte. Come chiamiamo questo tipo di relazione?  
Superficiale, direi. E questa è la relazione che molti hanno con il Dio della Bibbia che èNOSTRO PADRE e ci ama così tanto da averci dato il Suo unigenito figlio (cfr. Giovanni 3:20).


"Ti ho esposto le mie vie, e tu mi hai risposto"(Salmi 119:26)

Davide, con queste parole, dice che ha esposto le sue vie a Dio e che Dio gli ha risposto. La congiunzione “e” dopo la virgola mostra che la risposta di Dio era una conseguenza del fatto che Davide avesse esposto le sue vie.
Credo che possiamo usare l’apertura del cuore per misurare una relazione, e anche la nostra relazione con Dio: la nostra apertura di cuore determina il grado di relazione che abbiamo con Lui. Quanto comunicate con Lui? Che cosa gli dite? Quante delle vostre vie gli esponete? Davide ha esposto le sue vie, e questo significa che ha esposto tutto. Ha aperto il suo cuore davanti al suo Creatore e gli ha detto tutto. Voleva camminare sulle vie del Signore e ha chiesto l’aiuto del Signore. 


Se ci sono preoccupazioni che tenete per voi, Dio vuole che le affidiate tutte a Lui. Questa è la Sua Parola: 

(1 Pietro 5:7) “gettando su di lui ogni vostra sollecitudine, perché egli ha cura di voi.”  

E:

(Filippesi 4:6-7) “Non siate in ansietà per cosa alcuna, ma in ogni cosa le vostre richieste siano rese note a Dio mediante preghiera e supplica, con ringraziamento. E la pace di Dio, che sopravanza ogni intelligenza, custodirà i vostri cuori e le vostre menti in Cristo Gesù.” 

In ogni cosa, dice la Parola, le vostre richieste siano rese note a Dio! Ci sono peccati che tenete nascosti perché credete che Dio non vi perdonerebbe mai? 

Questa è la Sua Parola: (1 Giovanni 1:8-10) “Se diciamo di essere senza peccato inganniamo noi stessi e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo e la sua parola non è in noi.” 

Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto, da perdonarci i peccati. Ma questo richiede un’azione da parte nostra. Parlare con LuiConfessare i nostri peccati. Dirgli i nostri errori. È fedele e giusto da perdonarci. Ci sono sogni che nascondete a Lui, perché probabilmente credete che non sono importanti per Lui? Probabilmente i sogni non sono importanti per il mondo arido, freddo e caotico in cui viviamo. Ma sono importanti per il Signore. Ha per noi così tanti pensieri che sarebbero troppi per elencarli! 


È scritto in: 

(Salmi 40:5) “O Eterno, DIO mio, molte sono le meraviglie che hai fatto, e nessuno può enumerare le cose che hai ideato per noi. Se dovessi proclamarle e raccontarle, sarebbero troppe per elencarle.” 

E ancora in: 

(Efesini 3:20-21) “Or a colui che può, secondo la potenza che opera in noi, fare smisuratamente al di là di quanto chiediamo o pensiamo, a lui sia la gloria nella chiesa in Cristo Gesù per tutte le generazioni, nei secoli dei secoli. Amen.”

(Romani 8:31-32) “Se Dio è per noi, chi sarà contro di noi? Certamente colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, ma lo ha dato per tutti noi, come non ci donerà anche tutte le cose con lui?”

E:

(Salmi 84:11) “Perché l’Eterno DIO è sole e scudo; l’Eterno darà grazia e gloria; egli non rifiuterà alcun bene a quelli che camminano rettamente.” 


I pensieri di Dio per noi sono troppi per essere elencati. Egli non rifiuterà alcun bene a quelli che camminano rettamente. Può fare per noi molto più di quello che noi pensiamo, sogniamo o chiediamo. Ma dovete parlare. Dovete chiedere!  
Una relazione richiede comunicazione. Quando non c’è comunicazione non c’è relazione.“Non avete, perché non domandate”, dice Giacomo (Giacomo 4:2). Qualcuno potrebbe dire “Ma Dio non sa tutto?” … Non è questione di sapere o no. Certo, Dio sa tutto. Naturalmente Dio conosce tutte le nostre preoccupazioni, peccati, sogni, ferite... Sa TUTTOTuttavia, desidera qualcosa chiedendo la piena apertura dei nostri cuori a Lui. E desideracomunicazione, amicizia, RELAZIONE. Non può esistere relazione senza comunicazione. Pertanto, non si tratta di sapere o no … Dio sa TUTTO! 


Ma è questione di comunicazione. Davide ha esposto le sue vie al Signore, e il Signore ha risposto! Volete che il Signore vi risponda? Allora prendetevi del tempo: tempo per comunicare con Lui, tempo per esporre le vostre vie, le vostre richieste, i vostri sogni, i vostri fallimenti o i vostri peccati a Lui. 


(Lc 11,1-13) "Gesù si trovava in un luogo a pregare; quando ebbe finito, uno dei suoi discepoli gli disse: «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite:
“Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno; dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano, e perdona a noi i nostri peccati, anche noi infatti perdoniamo a ogni nostro debitore, e non abbandonarci alla tentazione”».
Poi disse loro: «Se uno di voi ha un amico e a mezzanotte va da lui a dirgli: “Amico, prestami tre pani, perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da offrirgli”; e se quello dall’interno gli risponde: “Non m’importunare, la porta è già chiusa, io e i miei bambini siamo a letto, non posso alzarmi per darti i pani”, vi dico che, anche se non si alzerà a darglieli perché è suo amico, almeno per la sua invadenza si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono.
Ebbene, io vi dico: chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto. Perché chiunque chiede riceve e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.
Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pesce, gli darà una serpe al posto del pesce? O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione? Se voi dunque, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro del cielo darà lo Spirito Santo a quelli che glielo chiedono!»."


 Aprite completamente il vostro cuore al Signore, non nascondete nulla. IL SIGNORE VI AMA e desidera fortemente avere una relazione sincera con voi – come la relazione che avreste con il vostro migliore amico. Pertanto, non esitate, ma bussate alla Sua porta con coraggio.

È garantito che vi sentirà e vi risponderà. 

da: Consapevoli nella Parola

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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