per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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domenica 19 gennaio 2014

Acquistare la verità


"Acquista la verità e non venderla" (Proverbi 23:23)

John Bunyan nel suo libro "Il pellegrinaggio del cristiano" dipinse nel 1800 i cristiani come dei pellegrini che passano almeno una volta attraverso la Fiera delle Vanità, e nella Fiera delle Vanità si potevano trovare tutti i generi di merce costituiti dagli sfarzi e dalle vanità, dalle concupiscenze e dai piaceri di questa vita presente e della carne. Ora tutti i rivenditori, quando vedevano questi strani pellegrini entrare nella fiera cominciavano a gridare, come solo i commercianti sanno fare: "Compra, compra, compra, compra questo, e acquista quello".
C'erano i preti nella strada italiana coi loro crocifissi e le loro perline.
C'erano quelli nella strada tedesca con le loro filosofie e le loro metafisiche.
C'erano quelli nella strada francese con le loro mode e con le loro frivolezze.
Ma la sola risposta che i pellegrini davano a tutti i rivenditori era questa: "Noi acquistiamo la verità; acquistiamo la verità" e avrebbero proseguito il loro viaggio, uno per andare in cielo in un carro di fuoco, e l'altro per proseguire, successivamente, il suo viaggio da solo, se gli uomini della Fiera non li avessero trattenuti per i calcagni nella gabbia, tenendoli là.
Questa è veramente la descrizione del Cristiano genuino in tutti i tempi. Lui è circondato da venditori di ogni genere di cose, che le creano  e le fanno sembrare estremamente attraenti come se fossero il vero articolo, e il solo modo in cui egli sarà in grado di passare attraverso la Fiera delle Vanità, in maniera sicura, è quello di persevare in questo, che acquisti la verità, e se egli aggiunge a questo il secondo consiglio del testo, e mai la venderà, egli si troverà, sotto la guida divina, e ritroverà la sua strada a buon diritto nei cieli. "Acquista la verità e non venderla."
La parabola che noi abbiamo appena letto, non è come una specie di ampliamento del nostro testo? Quando il mercante girò tutto il mondo per scoprire qualche perla che non avrebbe avuto difetti, qualche diamante della più pura acqua per brillare nella corona della regalità, finalmente, nelle sue ricerche incontrò una gemma come non ne aveva visto mai prima, e, sapendo che questa era una ricchezza per lui, nella gioia della sua scoperta egli vendette tutto quello che aveva al fine di acquistare quella perla. Anche così, il testo sembra dirci che la verità è la sola perla che ha valore sotto i cieli, e anche se non compriamo altro, noi dobbiamo acquistare la verità, e anche se dovessimo essere costretti a vendere qualunque cosa, però non dovremo mai vendere la verità, ma mantenerla stretta come un tesoro che ci durerà anche quando l'oro sarà ossidato e l'argento arrugginito, e la falena avrà divorato tutti i capi buoni, e quando tutte le ricchezze degli uomini saranno sparite  come un soffio di fumo, o fuse nel calore del giorno del giudizio come la rugiada nei raggi del sole mattutino.Acquistate la verità. Questa è il tesoro.
Costi quel che costi, acquistatela. Questo è il pezzo della merce che si deve acquistare, ma non si deve vendere. Si può dare tutto in cambio di essa, ma non si può prendere nulla in cambio, poichè non vi è nulla che possa essere paragonata ad essa.
Con questo come prefazione, ora lasciate che ci occupiamo del testo, così  osserveremo:

I. La merce di cui si parla

"Acquistate la verità". Non parlerò stasera di quelle forme comuni di verità che si riferiscono alla politica, alla storia, alla scienza o alla vita comune, eppure potrei dire anche di tutti questi: "Acquistate la verità".
Non abbiate mai paura della verità. Per qualsiasi motivo, non abbiate mai paura di avere i vostri pregiudizi che vi colpiscono in testa. Siate sempre determinati, accada quel che accada, sebbene la verità dovesse far dimostrare che siete dei pazzi, anche se adottare la verità dovesse costarvi caro, perseguitela ancora, perché quelli che costruiscono mere speculazioni, seduzioni, ed errori, sebbene possa sembrare che costruiscano strutture appropriate per il tempo, a lungo andare, troverete che sono legno da ardere, fieno, e stoppia, e saranno consumati; invece colui che tiene a quello che conosce, su materie di fatto e su questioni di verità, costruisce con oro, argento, e pietre preziose che il fuoco distruttore dei prossimi secoli non riuscirà mai a distruggere. Io preferirei scoprire un unico fatto, e trovare una verità certa, che essere l'autore di diecimila teorie, anche se queste teorie dovessero essere una regola ritenuta per tutto il tempo del genere umano.
Tranne ora, io parlo di verità religiose. Acquistate queste verità, acquistate queste verità  sopra tutte le altre. E qui noi dobbiamo avere tre capisaldi. In primo luogo, la questione della verità dottrinale, acquistate questa verità. La Sacra Scrittura è lo standard della verità. "Alla legge e alla testimonianza", se loro non parlano secondo queste parole, è perché non c'è verità in loro. "La Tua parola è verità". Ecco l' argento provato nella fornace e purificato sette volte. Parlate di infallibilità?
Non è a Roma, ma è qui, in questo libro. Qui c'è una testimonianza infallibile della verità di Dio, e colui che è istruito, dallo Spirito Santo, per comprenderla, ottiene la verità. Ora, cari fratelli, aspirate ad ottenere la corretta verità, l'autentica verità, in riferimento alle  questioni dottrinali. Non considerate una sciocchezza essere nella sana dottrina. Non pensate che l'errore sia innocuo, perchè la verità è molto preziosa, e l'errore, anche quando noi non lo vediamo come un errore, può condurre alle più gravi conseguenze di fare del male.
In questo mondo in cui vediamo troppe salvezze senza Cristo. Mi riferisco al fatto che noi incontriamomolti che credono che sono salvati perché sono stati battezzati, o confermati, o passati attraverso le cerimonie della chiesa a cui appartengono. Loro non hanno guardato al sangue prezioso, non dipendono unicamente dall'opera compiuta del Redentore, ma qualcos'altro al posto di Cristo è divenuto la loro fiducia. Ora, voi evitate di farlo e acquistate la verità, che si trova in queste parole, "Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato".
Noi udiamo troppo parlare, di rigenerazione, senza fede: la rigenerazione presunta di bambini inconsapevoli, la nuova nascita di persone attraverso il lasciar cadere gocce di acqua, quando non sono neanche in grado di comprendere quello che viene eseguito su di loro. Io vi supplico di credere che non c'è nuova nascita dove non ci sia una confidenza in Cristo, e che la rigenerazione che non conduca davvero al pentimento e alla fede, la quale, poi, non è immediatamente presente con essi, non è affatto rigenerazione. Acquistate la verità in questo campo.
Realizzate questo, e cioè, che è l'opera del Spirito Santo negli esseri razionali e intelligenti a condurli ad odiare il peccato e ad afferrare la vita eterna. Ahimè! Noi abbiamo, in certi ambienti, troppa gente che ha fede ma non ha cambiato nulla nella pratica. Gli uomini dicono di credere, ma non lo dimostrano con la loro vita. Rimangono nel peccato, e tuttavia si avvolgono nella convinzione che loro sono degli eletti di Dio. Da tali persone distogliete lo sguardo, e ricordate che una fede senza opere è morta, e che solo la fede che cambia il carattere, santifica la vita, e conduce l'uomo a Dio, è la fede che salverà l'anima.
Dobbiamo fare in modo che nella nostra dottrina, il nostro giudizio sia sottoposto agli insegnamenti della Scrittura e dobbiamo cercare di essere conformi a tutta la rivelazione di Dio, e in particolare a tutti gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo. Possa essere che  noi non cadiamo in un errore o nell'altro.
Voi cadrete in questo pensiero o in quello,  a meno che non vi afferriate alla verità. Non importa se voi potete trovare la verità sempre coerente alla vostra personale opinione o meno. Se è la verità, credetela, e benchè debba sembrare in contraddizione con un'altra verità, tuttavia, attenetevi ad essa, se essa è nella Parola, aspettando finchè la luce più luminosa vi si rivelerà, finchè, tutte queste verità si troveranno in una meravigliosa armonia e coerenza che, in un primo momento, non potevate percepireNella dottrina, acquistate la verità.
Tuttavia, in secondo luogo, acquistate la verità sperimentale. Io non conosco un'altra parola da usare, voglio dire la verità interiore, la verità sperimentata. Fate in modo che questa sia la verità reale. Come è facile essere ingannati con l'idea che siamo convertiti quando ancora dobbiamo essere convertiti, illudendoci che, poichè abbiamo l'approvazione del nostro ministro e dei nostri amici cristiani, dobbiamo, pertanto, necessariamente, essere il popolo di Dio. C'è una sola vera nuova nascita, ma esistono una cinquantina di contraffazioni di essa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità. Lasciatemi dirvi di diffidare di un'esperienza che ha in essa una fede che non è mai seguita dal pentimento. Ho paura di una fede senza lacrime. Quella fede mi sembra come la fede di un eletto di Dio i cui occhi sono pieni di lacrime.Se voi non vi siete mai sentiti peccatori, se non avete mai tremato sotto la legge di Dio, se non avete mai provato di aver meritato di essere gettati nell'inferno, temo che la vostra fede sia una mera presunzione, e non è la fede che guarda a Cristo.
Guardatevi da un'esperienza che si trova nelle chiacchiere e non nel coinvolgimento. Il Sig. Loquace, nel libro di Bunyan "il Pellegrinaggio del cristiano" poteva parlare molto dottamente intorno alla religione; nessuno più di lui era adatto a prendere la  presidenza in un'assemblea di teologi; ma non era il cuore a lavorare; la sua opera era tutta superficiale. Arate in profondità, fratelli miei.
Sentite ciò in cui credete. Lasciate che sia in voi il vero compito, un lavoro nell'anima, un'opera di Dio, attraverso lo Spirito Santo, non un'emozione temporanea, non una conoscenza di testa, non teoria. Possa la verità essere accesa nelle vostre anime dall'azione dello Spirito Santo! In questo aspetto, acquistate la verità.Ahimè! vediamo oggi, in molti insegnanti, una grande offerta di  vita senza battaglie, e io credo di aver imparato che in ogni vita spirituale che non sia accompagnata dalle battaglie ci sia un errore; per Isacco, il figlio della promessa,  fu sicuro di essere deriso da Ismaele. Appena la progenie della donna venne al mondo, la progenie del serpente cercò di distruggerla. Voi dovrete, e lo vorrete, trovare una battaglia che si svolge dentro di voi, se siete credenti. Il peccato contenderà con la grazia e la grazia cercherà di regnare sopra le corruzioni peccaminose. Abbiate paura di un'esperienza troppo facile. Moab è stato tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposando sulle sue fecce, e non è stato travasato da vaso a vaso, né è andato in cattività... In quel tempo avverrà che Dio frugherà Gerusalemme con lampade e punirà gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: "L'Eterno non fa né bene né male".
Ci devono essere lotte interiori, oppure noi possiamo ben diffidare di una tale esperienza. E io penso di aver osservato un crescente sentimento di fiducia senza un'autoesame. Io non vi avrei rinfacciato di non credere nella Parola di Dio, ma di non prendere in considerazione il vostro stato. Non concludete che siete cristiani, perché avete pensato di esserlo dieci anni fa. Giorno per giorno prendete sempre voi stessi come termine di paragone.
Colui non può sopportare di esaminarsi, dovrà sopportare la condanna. Colui che non osa cercare se stesso, troverà che Dio lo cercherà. Colui che ha paura di guardare in faccia se stesso deve aver paura di guardare il Giudice in faccia quando il grande trono bianco sarà collocato e tutto il mondo sarà chiamato a giudizio.
La Fiducia è del tutto in accordo con l'esame di se stesso, e vi prego in questo fatto di acquistare la verità, e cercate di avere una religione che sosterrà la prova di una vera fede, una fede viva, una fede che smuove la vostra anima, una fede radicata profondamente, una fede che  è l'opera soprannaturale dello Spirito Santo, perché l'ora viene in cui, com'è vero che il Signore vive, niente di meno di questo vi farà restare in piedi, al posto giusto. Di nuovo io ho parlato di tre generi di verità: verità dottrinale, verità sperimentale e ora verità pratica. Per verità pratica intendo le nostre azioni che sono coerenti, e quelle di un andamento  corretto e trasparente. In questa questione, acquistate  la verità.  
Tu professi di essere  un Cristiano? Sii un Cristiano!
Tu dici di essere un seguace di Cristo: seguiLo allora!
Voi sapete che è giusto essere un uomo integro e retto: siate così! Non consentite i giochi sporchi del commercio, non lasciate che nessuna di quelle piccole bugie che degradano al giorno d'oggi il commercio, incontri mai il vostro cammino percorso, se non per essere riprovata ed aborrita. Camminate diritto in avanti. Imparate a non virare. Non desiderate di comprendere la politica, l'arte e l'astuzia. Acquistate la verità. Essa getterà, ancora, il mondo nella vergogna. Colui che dice apertamente la sua idea, che dice quello che vuole dire, e intende ciò che dice, fa la cosa corretta, fa la cosa giusta, non teme l'uomo, e alza audacemente la testa di fronte a tutta la creazione, se essa osa sussurrare che lo arricchirà attraverso il suo fare il male, questo è l'uomo che acquista la verità praticamente.
C'è un modo onesto per un lucidascarpe per lucidare le scarpe in strada, e c'è un falso modo per farlo. C'è un modo onesto  per fare le azioni più comuni, e vi è un metodo falso per fare la stessa cosa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità, quanto a rettitudine, lealtà, limpida trasparenza del vostro carattere morale e della vostra condotta di Cristiani. Non cercate di apparire mai quello che non siete, oppure se doveste, per un istante, trovarvi in quella posizione, considerate che siete stati sfortunati, e sfuggite da essa appena potete.Non fate mai ciò di cui vi dovreste vergognare; non importa chi vi vede. Pensate sempre che Dio vede, e con Dio per testimone, avete abbastanza osservatori. Fate solo quello che fareste se tutti gli occhi fossero fissi su voi, e voi foste, anche, osservati dai vostri critici più crudeli. Non soffocate la coscienza. Adempiete le vostre convinzioni. Se i cieli cadono, rimanete in piedi. Quello che lo Spirito Santo di Dio vi dice, è sufficiente. Quello che trovate in questo Libro, eseguite. Se voi causate qualsiasi danno ad altre persone attraverso di esso, quello è affar loro. Se mi mantengo sul lato destro della strada, e corro sopraqualcuno,allora è colpa suaavrebbe dovuto mantenersi spostarsi al latoNon avrei voluto correresopra di lui se avessi potuto farne a menoma non posso deviare rispetto alla strada giusta. State al vostro posto. Lasciate che gli occhi maligni vi guardino, ma risplendete come il sole, e se gli altri vi invidiano,ancora non preoccupatevi perché di loro, non dovete essere addolorati voi per mettere in pratica la verità, main questo aspetto ancora una volta adempiete il testo e "acquistate la verità".
Così vi ho mostrato quella che è la merce, dottrinalmente, sperimentalmente, e praticamente. Acquistate la verità. Ora lasciatemi proseguire e pensare specialmente alla prima parte del testo.

II. Come viene ottenuta questa merce

"Acquistate la verità." Lasciatemi correggere un errore qui. Qualcuno potrebbe supporre che Cristo e il Vangelo, e la salvezza, elementi che sono tutti inclusi nella verità possano essere acquistati. Essi possono, ma non possono. Possono nel senso del testo, non possono in qualsiasi altro senso. Voi non potete acquistare la salvezza, nessun merito non può guadagnarlaIl prezzo di Cristo è: "Senza denaro e senza prezzo."Non l'ha il profeta, forse, formulata così ? "Sì, venite, comprate vino e latte, senza denaro e senza prezzo." La salvezza è per libera grazia, ed è per vera esigenza della sua natura, gratuita. Non si può meritare, non si può guadagnare. Non si tratta del volere dell'uomo, né del sangue, né di nascita, ma del fatto che "Egli avrà misericordia di chi avrà misericordia, ed Egli avrà compassione di chi avrà compassione."
Che cosa significa, dunque, il testo? Io cercherò di spiegare la Parola. Esso significa, in primo luogo, di essere salvati, di abbandonare tutto ciò che deve essere abbandonato, al fine di ricevere la vostra salvezza gratuita. Ogni peccato deve essere abbandonato. Nessun uomo andrà in cielo mentre vive, e predilige un qualsiasi, peccato. Un uomo può peccare ed essere salvato, ma non può amare il peccato ed essere salvato.Rinunciate, quindi, alla vostra ubriachezza, se questo è il vostro peccato. Rinunciate, quindi, al vostro modo di  vivere impudico, se questo è il vostro peccato. Sconfiggete quel temperamento collerico, quell'amore per l'avidità, qualunque cosa sia quella che vi tiene lontani da Cristo. Acquistate la verità, e abbandonate questi peccati. Voi non meritate la salvezza; ma se tutto questo dovesse essere abbandonato, fate in modo che i peccati non siano più sulla vostra strada. Abbandonateli, uomini! Dal momento  che voi non potete avere il vostro peccato e possedere anche Cristo, ottenete il divorzio dai vostri peccati e ricevete la santità, e riceverete anche voi il Salvatore. Voi dovete rinunciare anche a tutta la vostra auto-giustificazione. Alcuni stanno confidando nelle loro preghiere, altri stanno confidando nelle loro sofferenze, nei loro pentimenti, nei loro sentimenti, nelle loro via vai in chiesa, nelle loro via vai in cappella, e non so in che altro gli uomini stiano confidando. Abbandonate tutto. Si tratta di tutto un insieme di bugie. Non vi è alcun affidamento, per essere introdotti alla verità,  su qualcosa che voi potete fare. Venite e confidate in quello che Cristo ha fatto, e se è, come certamente lo è, necessario per voi di abbandonare la vostra propria giustizia per conquistare Cristo ed essere trovati in Lui, allora fatelo, ed in questa direzione separatevi da tutto quello che dovete, affinchè possiate acquistare Cristo. Voi stessi, il vostro io peccaminoso, e il vostro io-giustificante. Oh! che possiate essere disposti a separarvi da entrambi, affinchè possiate acquistare la vera salvezza!
E il testo significa anche questo, che se, per poter essere salvati, dovesse costarvi una profonda esperienza e molto dolore, ebbene è lo stesso. È preferibile che dobbiate sopportare tutto questo e raggiungere la verità, rispetto che sfuggiate questo lavoro di esame della vostra coscienza, ed essere ingannati fino all'ultimo. Se il prezzo al quale avrete un'autentica esperienza è quello del dolore, acquistate la verità a quel prezzo. Siate disposti a lasciare che il bisturi del dottore vi ferisca, se in tal modo Egli vi guarirà. Siate disposti a perdere l'occhio destro o la mano destra, se in tal modo voi entrerete nella vita eterna. Acquistare la verità, significa, inoltre, questo, vale a dire, essere disponibili a tutti i rischi per continuare ad essere nella verità. Acquistatela come fecero i martiri quando consegnarono i loro corpi per essere bruciati per essa. Acquistatela come molti hanno fatto quando sono andati in prigione per questa. Acquistatela anche se voi doveste perdere la vostra occupazione per essa. Perdete la vostra occupazione prima di dire una bugia. Come i tre fanciulli santi, siate disposti ad andare nella fornace ardente, piuttosto che adorare l'immagine che Nabucodonosor ha allestito. Correte il rischio di essere poveri. Non credete, come tutto il mondo dice, che dobbiate vivere. Non è assolutamente necessario per essa. Qualche volta è una cosa più grandiosa morire. Lasciate che la necessità sia, "Dobbiamo essere onesti, dobbiamo fare il giusto, dobbiamo servire Dio", perché è una necessità di gran lunga superiore a quella di limitarsi a vivere. Considerate tutte le cose come rifiuti affinchè possiate essere veri uomini, uomini pii, uomini santi, uomini di Cristo e a tal scopo  sacrificate ogni cosa, e, quindi, "acquistate la verità". Credo che ciò sia il significato del termine. Io approfondisco questo per dire ciò, date tutto e di più, prima di separarvi da Cristo, prima di separarvi dall' opera viva della grazia nel vostro cuore, o prima di separarvi dall'integrità della vostra condotta. 
E ora lasciatemi:
III. Parafrasare queste parole
"Acquistate la verità." Allora dico, acquistate solo la verità. Non gettate via la vostra vita, e le vostre capacità e il vostro zelo e la vostra serietà, per una bugia. Alcuni lo stanno facendo. Migliaia di sterline sono date per erigere edifici per fare il male. Moltitudini di sermoni vengono predicati, molto zelantemente, per propagare menzogne, e mare e terra sono attraversati per fare proseliti, i quali saranno dieci volte più figli dell'inferno di quanto lo fossero prima. Acquistate solamente la verità. Non acquistate la roba luccicante che loro chiamano verità. Non badate mai all'etichetta; osservatela per vedere se essa sia la verità. Mettete a fuoco qualunque cosa che viene proposta come verità per testarla e investigarla. Se non resterà in piedi al fuoco della Parola di Dio, allora non l'acquistate; anzi, non ricevetela neppure come dono; no, non tenetela in casa. Fuggite via da essa. Essa vi mangierà come divora un cancro; non lasciatela neanche avvicinarsi a voi. Acquistate solamente la verità. "Acquistate la verità" a qualsiasi prezzo, e non vendetela a nessun prezzo. Acquistatela a qualsiasi prezzo. Se perdete il vostra vita per essa, ma non perdete la vostra anima, avete fatto un buon affare. Se perdete le vostre proprietà per essa, ma ne avete il paradiso in cambio, come è benedetto lo scambio! Certamente non sarà necessario che perdiate la pace della vostra mente per essa, ma se doveste rischiare di perdere tutto il resto, farete un buon affare. Non cercate di venire a patti con Cristo. Mettete tutta la vostra anima in questo affare. Lasciate andare tutto, finchè siete in tempo, ma possete la verità nella dottrina, la verità nel cuore, la verità della vita, e Cristo, Colui che è la Verità, perchè siano il vostro tesoro per sempre. Acquistate tutta la verità. Quando arrivate alla Bibbia, non selezionate e scegliete. Non provate a credere solo alla metà di essa, lasciando fuori l'altra metà. Acquistate tutta la verità, che è, non la parte di essa che si adatta alla vostra particolare idiosincrasia, ma acquistatela per intero. Perché necessitereste di dividere le perle e dissolverle? Acquistate tutto ciò che è verità. Una dottrina della Parola di Dio, bilancia l'altra. Colui che è del tutto e soltanto un calvinista probabilmente conosce solo metà della verità, ma colui che è disposto ad assumere anche l'altro lato, per ciò che riguarda quello che è verità, e a credere a tutto quello che trova nella Parola, otterrà l'intera perla. Acquistate ora la verità, acquistatela oggi. Potrebbe non essere più possibile per voi di acquistarla domani. Potreste già essere in quella terra dove Dio ha rigettato per sempre le anime perdute, lontano da ogni accesso alla verità, dove l'ombra della verità, il freddo e il gelo, cadrebbero su voi, e voi, in quelle tenebre, piangerete e gemerete, e digrignerete i denti; poichè avete allontanato la verità da voi, ora la verità ha allontanato voi, e a tutto il vostro bussare alla Sua porta sarà risposto con il doloroso grido,"Troppo tardi, troppo tardi! Voi non potete più entrare ora!"
In questo modo ho parafrasato il testo. Acquistate solo la verità, acquistate tutta la verità, acquistatela a qualsiasi prezzo la verità, e acquistate ora la verità. 
Brevemente lasciatemi dirvi:

IV. Le ragioni per questo acquisto

Cercate la verità, perchè non sarete mai ricevuti da Dio, alla fine, a meno di portare la verità nella vostra mano destra. Soltanto il veritiero può entrare attraverso quei cancelli di perla. Cercate la verità adesso. Voi non siete idonei a vivere più che a morire senza un interesse per la verità come quella che è in Gesù. Accogliete Cristo perchè sia veramente vostro, in modo veramente vostro, tale da renderlo reale. Voi non conoscete come combattere la battaglia della vita verso ogni cosa, senza la verità. La vostra vita sarà un errore, e la conclusione di essa sarà un disastro, se non si acquista la verità. Dio voglia che possiate acquistare la verità ora. Ne avete bisogno. Ne avete bisogno ora, e ne avrete sempre bisogno. Oh! Vorrei che l'inno che canteremo a Dio non fosse semplicemente ascoltato da voi, ma che lo sentiate dentro di voi: 
  
 "Affrettati, peccatore, affinchè tu sia saggio,
 E non rimandare al sole del giorno dopo."

Oh! Che fatale "domani"! Sulle scogliere del domani milioni di persone sono cadute per la loro rovina. Domani, sì, domani! Qui ci sono questi rinvii, e questi ritardi, ma Dio non ha mai dato una promessa di misericordia domani. La Sua parola è "Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori". Un giorno migliore di questo giorno non arriverà mai. Oh! che voi possiate riceverlo ora.

"Se voi indugiate, finchè non starete meglio.
Voi non arriverete mai a tutto."

E fino a quando il tempo sia più propizio, se voi aspettate, aspetterete per sempre e in perpetuo. Dio conceda che possiate acquistare la verità adesso, perchè il testo è al tempo presente, perchè è ora che ne avete bisogno.  
Lasciate  che io vi guidi al:

V. Il mercato dove potete acquistarla

Queste sono le parole di Gesù Cristo quando apparve al Suo servo Giovanni, "Io ti consiglio, acquista da me", disse. Non c'è nessun posto dove la verità possa essere trovata nel suo potere e vita, tranne che in Gesù Cristo. La verità è nel Suo sangue, essa laverà via il falso che è in voi. La verità è nel Suo Spirito, essa sradicherà ciò che è oscuro e vile in voi. Il Suo amore vi renderà realmente conformi a Lui stesso. Venite come siete, a mani vuote, senza un soldo, e poveri. I rivoli di latte e pozzetti del vino sono tutti con lui. Egli è il donatore del banchetto, e il banchetto è molto. Affidarsi a Lui è vivere. Guardare a Lui solo per la salvezza è trovare la salvezza in quello sguardo. Oh! che queste semplici parole possano indirizzare qualcuno al luogo dove egli acquisterà la verità!
E ora lasciatemi ripetere ancora una volta il mio testo, "Acquistate la verità."
Non fraintendetelo. Esso non dice di udire la verità. Questa è una buona cosa, ma udire non vuol dire acquistare, come molti di voi commercianti sapete a vostre spese. Voi potete dire alle persone dove andare, ma voi non volete soltanto che sentano; non siete contenti solo di ciò; voi volete che acquistino. Oh! che alcuni di voi, ascoltatori miei, possano diventare acquirenti della verità!
Conosco alcuni voi. Mi capita di guardarmi intorno, e scoprirne, qua e là, uno, alcuni di voi, che conosco e rispetto, e stimo, e prego poiché avevo pensato che voi avreste acquistato la verità molto tempo fa, e spesso mi sbalordisco perché non l'avete fatto.
Oh! che voi possiate essere decisi per Dio! Ho paura di star predicando ad alcuni di voi che si trovano in una condizione indurita. Se il Vangelo non vi salva, sarà certamente una maledizione per voi, e io temo che sia così per alcuni di voi. Non pensate a questo, vi prego! Perché voi ed io dovremmo avere l'infelicità di rendere l'un l'altro addolorato quando la nostra intenzione è, da entrambe le parti, sono certo, di fare solo ciò che è gentile e buono?
Oh! arrendetevi al mio Maestro. La Luce del Mondo è alla vostra porta e con la Sua mano, stasera, sta bussando dolcemente. Non sentite il  bussare della mano che è stata trafitta? Lasciatelo entrare! Egli non viene in ira, Egli viene in misericordia. LasciateLo entrare! Egli ha atteso a lungo, ognuno di questi anni, ma nessun cipiglio è tuttavia sulla sua fronte. Alzatevi ora e lasciateLo entrare. Non siate vergognosi. Anche se sarete vergognosi, non abbiate paura, ma fateLo entrare, e arrossendo, con le lacrime in faccia, diteGli: "Mio Signore, io mi affido a te; verme indegno come sono, io farò affidamento solo su Te" Oh! che possiate farlo ora, in questo momento! Il Signore vi dia grazia di farlo! Non ascoltate soltanto, su ciò, ma acquistate la verità.
Non elogiate meramente la verità dicendo: "Il predicatore ha parlato bene, e parlava seriamente, e io amo quello che ha detto". Il predicatore era piuttosto certo che voi non avreste detto nulla circa ciò, se non acquistate la verità. Come tutto ciò provoca il venditore quando un cliente dice che: "Sì, è un bellissimo articolo, e molto a buon mercato, ed è proprio quello che voglio", e poi esce dal negozio. O meglio, acquistate la verità, e voi elogerete in maniera migliore in seguito, e la vostra lode varrà il fatto di aver ascoltato.
E, vi prego, non state in piedi accontentandovi meramente di conoscere la verità Oh! quanto conoscono alcuni di voi. Quanti di voi conoscono di più rispetto, anche, ad alcuni del popolo di Dio. Potreste correggere molti dei miei errori. Ma ah! Colui che conosce è niente a meno che non possieda anche. Conoscere sul pane non ridurrà la mia fame, sapere che esistono ricchezze in banca non riempirà la mia tasca. Acquistate la verità, in aggiunta a conoscerla, vale a dire, rendetela vostra.
E non intendete, vi prego, di acquistarla. Oh! le intenzioni, le intenzioni, le intenzioni! La strada per l'inferno, non l'inferno, che è un errore del proverbio, la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Oh! voi ritardatari, tirate via il selciato, e scagliatelo sulla testa del diavolo. Egli vi sta rovinando, vi sta chiamando alla vostra distruzione. Trasformate le vostre intenzioni in azioni, e non abbiate più solo l'intenzione di acquistare, ma acquistate la verità.
E non desiderate, questa sera, che la verità sia vostra, ma acquistatela. Voi dite che il prezzo è troppo alto.Troppo alto? Non è niente. Essa è '"senza denaro e senza prezzo". Voi intendete, però, dire, che è troppo alto il prezzo di rinunciare al peccato? Quanto brucerete all'inferno, piuttosto che rinunciare a una brama?Volete dimorare nelle fiamme eterne per sempre, prima di rinunciare a quelle coppe che vi inebriano?Dovete avere la vostra sciocca e allegria lasciva, o qualsiasi altro tipo di peccato? Lo dovete avere? Volete averlo prima del cielo? Allora, signori, il vostro sangue ricada sul vostro capo. Siete stati avvisati. Spero che siate sobri, e non siate ancora impazziti, e se lo siete, vedrete che nessun piacere di un'ora potrà mai ricompensarvi per aver gettato voi stessi sotto l'ira di Dio per sempre e per sempre. Acquistate la verità. Non parlatene meramente, e non desideratela, ma acquistate, acquistate la verità.
E poi, infine:

VI. Un avvertimento su come non perdere l'acquisto

"Non vendetela." Il mio tempo è finito, e poichè, non mi piace superarlo, ci saranno ancora solo poche parole. Una volta che avrete ottenuto la verità, so che non dovrete venderla. Voi non lo farete, sono certo, a qualsiasi prezzo, ma l'esortazione, tuttavia, è più che adeguata per qualcuno. Vi sono stati alcuni che hanno venduto la verità per essere rispettabili. Erano soliti ascoltare il Vangelo, ma poi hanno ottenuto le cose del mondo, e avendo una carrozza, poichè a loro non piace andare dove ci sono tanti poveri, vanno lontano, dove, possono ascoltare così, qualcosa o nulla, in modo che possano essere rispettabili. Ah! Io ho un disprezzo supremo per questa affettazione di gentilezza e di rispettabilità che conduce gli uomini ad essere così meschini da abbandonare i loro amici Cristiani. Lasciateli andare, è meglio che se ne siano andati. Tale pula era meglio che non stesse con il grano, perchè quelli che sono spinti da tali motivazioni sono troppo bassi perchè valga la pena di trattenerli.
Alcuni vendono la verità per ottenere i mezzi per vivere. Ho molta più pietà di questi. "Devo ottenere una posizione, quindi, devo fare quello che mi viene detto lì, devo rompere con questa legge di Dio e con quello, perché devo mantenere la mia famiglia" Ah! povera anima, ho pietà della tua posizione infelice, tuttavia io prego che tu possa ottenere la grazia anche adesso per sfidare l'uomo, e non vendere mai la verità, neanche per il pane.
Alcuni vendono la verità per i piaceri del mondo. Essi devono avere il piacere, dicono, e così si mescolano con la moltitudine che compie il male, e danno via la loro professione Cristiana. Altri sembrano vendere la verità per nulla. Si sono semplicemente allontanati da Cristo perché la religione si è sviluppata andando a male con loro. Essi si sono stancati di essa, e si allontanano. Porrò una domanda dolorosamente a tutti voi. "Non volete andare via anche voi? Non volete essere rispettabili, non volete avere una posizione, non volete ottenere i piaceri del peccato per una stagione, non volete farlo per pura stanchezza, andrete via? "
No, possiamo allora aggiungere:

"Che angoscia ha suscitato quella domanda,
Se anche io andrò!
Tuttavia, Signore, facendo affidamento sulla Tua Parola, 
Io umilmente rispondo, no "

Non vendetela, non vendetela, è costata troppo cara a Cristo. Non vendetela, avete fatto un buon affare quando è stata acquistata. Non vendetela. Non vendetela, essa non vi ha deluso, vi ha soddisfatto, e vi ha reso beati. Non vendetela, cercatela. Non vendetela; la cercherete. L'ora della morte sta arrivando, e il giorno del giudizio è vicino sui suoi tacchi. Non vendetela, non potrete acquistarla di nuovo se lo vorrete, non potrete mai trovare una cosa migliore. Non vendetela, sarete uomini perduti, se vi staccate da essa. Ricordate Esaù, e il boccone di carne, e come avrebbe voluto ancora trovare la sua primogenitura se avesse potuto. Ricordate Dema, ricordate Giuda, il figlio della perdizione. Siete perduti senza di essa. E' la vostra vita. Pelle per pelle, sì tutto quello che possedete, è parte di essa, siate risoluti, venga  il buono o venga il cattivo, venga la tempesta o venga la calma, venga la malattia o venga la salute, venga la povertà o venga la ricchezza, venga la morte stessa nella sua forma più bieca, tuttavia nessuno vi separerà dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, vostro Signore, e nessuno vi farà staccare dalle verità che avete appreso e ricevuto dalla Sua Parola, le verità che avete sentito dentro e che sono state sagomate nella vostra anima attarverso il Suo Spirito, e le verità che nell'azione avete desiderato e che tonificheranno e coloreranno tutta la vostra vita .

Dio vi benedica, cari amici e Vi protegga, e quando il Sommo Pastore apparirà, possiate avere il marchio della verità su di voi, e apparire con Lui nella gloria.


Spurgeon

Traduzione a cura di Consapevoli nella Parola




 

"Guidami nella tua verità e ammaestrami, perché tu sei il DIO della mia salvezza"
(Salmi 25:5 ) 
http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/01/acquistare-la-verita.html

domenica 14 aprile 2013

Mille anni...per modo di dire?

Apocalisse 20:1-6 - studio di P.Castellina


Come indicato nell'articolo collegato qui sopra, i capitoli 20-22 costituiscono l'ultima delle sette sezioni parallele del libro dell'Apocalisse e quindi non sono da considerare il seguito cronologico di quanto appare nel capitolo 19, vale a dire ciò che segue alla seconda venuta di Cristo (19:11-21).
Al contrario, Apocalisse 20:1 ci riporta indietro agli inizi dell'era del Nuovo Testamento. Che questa sia l'interpretazione appropriata è chiaro anche dal fatto che questo capitolo descrive la sconfitta ed il destino finale di Satana. Di fatto la sconfitta di Satana è iniziata con la prima venuta di Cristo, così com'è indicato in 12:7-9.
Che il regno millenario dipinto in 20:4-6 avvenga prima della seconda venuta di Cristo è evidente dal fatto che il giudizio finale descritto nei versetti 11-15 di questo capitolo è rappresentato avvenire dopo il regno di mille anni.
Non solo nel libro dell'Apocalisse, ma anche altrove nel Nuovo Testamento, il giudizio finale è connesso con la seconda venuta di Cristo. (cfr. Apocalisse 22:12; Matteo 16:27; 25:31-32; Giuda 14-15; 2 Tessalonic...).
Essendo questo il caso, è ovvio come il regno millenario di Apocalisse 20:4-6 deve avvenire prima e non dopo la seconda venuta di Cristo.


Satana legato; il regno millenario di Cristo

  • 1 - "Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande catena in mano".
  • 2 - "Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni",
  • 3 - "...e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo".
  • 4 - "Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni"
  • 5 - "Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione".
  • 6 - "Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni".
Questi testi non dicono nulla di un regno terreno di Cristo su una nazione composta prevalentemente da ebrei, ma descrive il regnare con Cristo in Cielo, fra la loro morte e la Seconda Venuta di Cristo, delle anime dei credenti deceduti. Esso pure descrive l'incatenamento di Satana durante l'era attuale in modo tale che egli non può impedire la diffusione dell'Evangelo.

Satana sciolto; l'ultima rivolta

  • 7 - "Quando i mille anni saranno trascorsi, Satana sarà sciolto dalla sua prigione".
  • 8 - "...e uscirà per sedurre le nazioni che sono ai quattro angoli della terra, Gog e Magog, per radunarle alla battaglia: il loro numero è come la sabbia del mare".
  • 9 - "E salirono sulla superficie della terra e assediarono il campo dei santi e la città diletta; ma un fuoco dal cielo discese e le divorò".
  • 10 - "E il diavolo che le aveva sedotte fu gettato nello stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il falso profeta; e saranno tormentati giorno e notte, nei secoli dei secoli".

Il giudizio finale

  • 11 - "Poi vidi un grande trono bianco e colui che vi sedeva sopra. La terra e il cielo fuggirono dalla sua presenza e non ci fu più posto per loro".
  • 12 - "E vidi i morti, grandi e piccoli, in piedi davanti al trono. I libri furono aperti, e fu aperto anche un altro libro che è il libro della vita; e i morti furono giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le loro opere".
  • 13 - "Il mare restituì i morti che erano in esso; la morte e l'Ades restituirono i loro morti; ed essi furono giudicati, ciascuno secondo le sue opere".
  • 14 - "Poi la morte e l'Ades furono gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco".
  • 15 - E" se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco".


Apocalisse 20:1

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"Poi vidi scendere dal cielo un angelo con la chiave dell'abisso e una grande catena in mano."
"Καὶ εἶδον ἄγγελον καταβαίνοντα ἐκ τοῦ οὐρανοῦ ἔχοντα τὴν κλεῖν τῆς ἀβύσσου καὶ ἅλυσιν μεγάλην ἐπὶ τὴν χεῖρα αὐτοῦ."

"Poi vidi scendere dal cielo un angelo"

L'angelo è uno degli esecutori della giustizia divina, che riceve i criminali, li tiene in prigione e li libera solo per l'esecuzione.

"con la chiave dell'abisso"

La chiave della prigione mostra come quest'angelo sia il carceriere. La chiave gli è consegnata dal Cristo, che la possiede: "Ero morto, ma ecco sono vivo per i secoli dei secoli, e tengo le chiavi della morte e dell'Ades" (Apocalisse 1:7,18).
L'abisso, una sorta di pozzo di smisurata profondità, "senza fondo", nella concezione ebraica è la dimora dei morti e degli spiriti maligni. Le tenebrose profondità degli oceani, o le grotte profonde e tenebrose della terra sono viste come qualcosa di spaventevole, là dove si celano i mostri del male. L'abisso è lo stesso dal quale la bestia è salita: E quando avranno terminato la loro testimonianza, la bestia che sale dall'abisso farà guerra contro di loro, li vincerà e li ucciderà" (Apocalisse 11:7). Nell'Antico Testamento: "La terra era informe e vuota, le tenebre coprivano la faccia dell'abisso e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque" (Genesi 1:2); "...in quel giorno tutte le fonti del grande abisso eruppero e le cateratte del cielo si aprirono" (Genesi 7:11); "Il soggiorno dei morti e l'abisso sono insaziabili, e insaziabili sono gli occhi degli uomini" (Proverbi 27:20). I demoni chiedono a Gesù di poter tornare nell'abisso: "Ed essi lo pregavano che non comandasse loro di andare nell'abisso" (Luca 8:31). Dio e il Suo Cristo ne tengono la chiave e il controllo ultimo: hanno il potere di ricacciarvi gli spiriti maligni che ne sono provenuti e di limitarne i movimenti con "la catena", come in orride e antiche prigioni sotterranee. "Se Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li inabissò, confinandoli in antri tenebrosi per esservi custoditi per il giudizio" (2 Pietro 2:4). Aprire quel pozzo e lasciarne venire fuori "i miasmi" è espressione del giudizio di Dio.

"e una grande catena in mano"

La grandezza della catena mostra la grandezza del crimine, ma anche la forza di colui che vi è incatenato. Questa catena rappresenta l'onnipotenza di Dio che supera anche quella del nemico più temibile. Il legare Satana rappresenta il sovrano controllo e limitazione del potere del diavolo da parte del Signore Gesù, che gli impedisce di sedurre completamente le nazioni. Durante l’era presente, Satana non riuscirà ad unire le nazioni sotto l’Anticristo. Il “legare” Satana è la sua contenzione al seguente riguardo: egli non può stabilire il regno dell’Anticristo, gli è impedito. Questa limitazione, impedimento, è collegato al trattenere, ritenere, impedire di 2 Tessalonicesi 2:6-7 che ci assicura che l’uomo del peccato, L’Empio (o l’iniquo, v. 8) verrà rivelato a tempo opportuno (“a suo tempo”, “nella sua ora” v. 6). La potenza del male è oggi "contenuta" (non supererà mai certi limiti), finché Dio non scatenerà agli ultimi tempi "le potenze dell'inferno" ma solo per breve tempo, dopodiché il Ritorno di Cristo metterà completamente fine a quell'orrore e Satana sarà scagliato nello stagno di fuoco.


Apocalisse 20:2

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"Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana, lo legò per mille anni".
"καὶ ἐκράτησεν τὸν δράκοντα, ὁ οφις ὁ ἀρχαῖος, ὅς ἐστιν Διάβολος καὶ ὁ Σατανᾶς, καὶ ἔδησεν αὐτὸν χίλια ἔτη".

"Egli afferrò il dragone, il serpente antico, cioè il diavolo, Satana"

L'angelo afferra il dragone con forza, con violenza. Questo implica che l'angelo gli era superiore quanto a forza. Può essere vinto solo da chi gli è superiore, qualcuno che provenga dal Cielo.
"drákōn" (da derkomai, "vedere," la radice del termine italiano "drago") – propriamente "colui che vede," usato per designare il mitico drago (un grande serpente) che vede da lontano la sua preda. E' figura di Satana che esercita la sua influenza subdola ed indiretta sulle potenze (governi) pagane, realizza il suo ordine del giorno infernale da "dietro le quinte" ["E ci fu una battaglia nel cielo: Michele e i suoi angeli combatterono contro il dragone. Il dragone e i suoi angeli combatterono, ma non vinsero, e per loro non ci fu più posto nel cielo. Il gran dragone, il serpente antico, che è chiamato diavolo e Satana, il seduttore di tutto il mondo, fu gettato giù; fu gettato sulla terra, e con lui furono gettati anche i suoi angeli" (Apocalisse 12:7-9)].
Questo dragone è identificato esplicitamente con colui che ha tentato i nostri progenitori a peccare e ne ha causato la Caduta: "Il serpente era il più astuto di tutti gli animali dei campi che Dio il SIGNORE aveva fatti" (Genesi 3:1). E' lo stesso che tenta Gesù nel deserto e contro il quale Gesù combatte costantemente nel Suo ministero. La stessa offensiva contro Satana è fatta dagli apostoli di Cristo: '"Or i settanta tornarono pieni di gioia, dicendo: «Signore, anche i demòni ci sono sottoposti nel tuo nome». Ed egli disse loro: «Io vedevo Satana cadere dal cielo come folgore. 19 Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra serpenti e scorpioni e su tutta la potenza del nemico; nulla potrà farvi del male. Tuttavia, non vi rallegrate perché gli spiriti vi sono sottoposti, ma rallegratevi perché i vostri nomi sono scritti nei cieli»" (Luca 10:17-20).
L'identità di questo personaggio è precisata esattamente affinché il lettore non ne abbia dubbi. Gli operatori di iniquità sanno ben nascondersi e camuffarsi. In qualunque forma appaia è lo stesso essere, l'Avversario, il nemico giurato di Dio e di ogni bene.

"lo legò per mille anni"

L'Apocalisse è piena di numeri simbolici e pure questo 1000 anni non va interpretato in senso letterale. Dato che il numero 10 significa completezza, e dato che 1000 è 10 alla terza potenza, potremmo pensare che l'espressione "mille anni" stia per un periodo completo, un "periodo molto lungo di durata perfetta" (10 x 10 x 10). Un'interpretazione letterale dà adito a speculazioni di ogni genere, come chi dice che "dato che" nella Bibbia un giorno vale mille anni, si tratterebbe di 365.000 giorni!
In sintonia con quanto abbiamo già affermato al riguardo della struttura del libro ed alla luce dei versetti 7-15 di questo capitolo, che descrivono quel "per un po' di tempo", la battaglia finale ed il giudizio finale), possiamo concluderne che questo periodo millenario si estenda dalla prima venuta di Cristo fino ad appena prima la Sua seconda venuta, E' il "tempo della chiesa". Satana tenta in tutti i modi di impedire la predicazione dell'Evangelo, ma non lo potrà mai sopprimere. L'Evangelo sarà predicato in ogni nazione del mondo, che piaccia o non piaccia ai suoi avversari: "E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine" (Matteo 24:14).


Apocalisse 20:3

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"...e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui perché non seducesse più le nazioni finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo"'.
"καὶ ἔβαλεν αὐτὸν εἰς τὴν ἄβυσσον καὶ ἔκλεισεν καὶ ἐσφράγισεν ἐπάνω αὐτοῦ, ἵνα μὴ πλανήσῃ ἔτι τὰ ἔθνη ἄχρι τελεσθῇ τὰ χίλια ἔτη. μετὰ ταῦτα δεῖ λυθῆναι αὐτὸν μικρὸν χρόνον".

"...e lo gettò nell'abisso che chiuse e sigillò sopra di lui".

Quella prigione non solo è chiusa "a doppia mandata", ma assicurata da un sigillo, affinché nessun complotto possa trarne fuori con l'inganno, chi vi è contenuto. Ricorda quanto era avvenuto con la tomba di Cristo, ma il sigillo appostovi non aveva sortito l'effetto desiderato. "Ordina dunque che il sepolcro sia sicuramente custodito fino al terzo giorno; perché i suoi discepoli non vengano a rubarlo e dicano al popolo: "È risuscitato dai morti"; così l'ultimo inganno sarebbe peggiore del primo»" (Matteo 27:64).
Dato che "stagno di fuoco" (menzionato nei vv. 10, 14, e 15) rappresenta ovviamente il luogo del castigo finale, questo "abisso" (menzionato nei vv. 1 e 3) non può essere il luogo del castigo finale, ma la descrizione figurativa del modo in cui le attività di Satana saranno tenute sotto un certo controllo durante il periodo di mille anni.

"...perché non seducesse più le nazioni"

Più che "sedurre" bisognerebbe tradurre "sviare", dal greco "planao" [la radice del nostro termine "pianeta" che si supponeva errare nello spazio], indurre ad errare, ingannare. Satana inganna l'umanità inducendola all'idolatria, a falsi culti e religioni, incoraggiandole a perseguitare i santi, a seguire false dottrine ed ideologie. E' il periodo in cui la chiesa cristiana con successo smaschera gli inganni, la falsità e gli errori e dove la verità biblica prevale senza che Satana imponga incontrastato il suo dominio. Da parte della chiesa cristiana non sarà mai una vittoria completa, perché Satana, benché incatenato e rinchiuso, continua a far sentire la sua influenza e complotta, come un potente mafioso che persino dal carcere riesce a controllare i suoi emissari all'esterno con "messaggi in codice". Il potere di Satana è limitato, ma non completamente assente dalla scena di questo mondo. La chiesa cristiana, in ogni caso, non deve temere Satana, o lasciarsene intimidire fino alla paralisi, perché Satana è imprigionato.

"finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali dovrà essere sciolto per un po' di tempo"

Dopo che la chiesa cristiana avrà compiuto il suo dovere di chiamare tutti gli eletti sparsi nel mondo alla salvezza, Satana verrà "per un po' di tempo" scatenato e rabbiosamente cercherà di tornare ad avere assoluto potere sul mondo. Lo farà per un po', ma solo per essere definitivamente sconfitto.


Apocalisse 20:4

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" Poi vidi dei troni. A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare. E vidi le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio, e di quelli che non avevano adorato la bestia né la sua immagine e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano. Essi tornarono in vita e regnarono con Cristo per mille anni".
"Καὶ εἶδον θρόνους καὶ ἐκάθισαν ἐπ’ αὐτοὺς καὶ κρίμα ἐδόθη αὐτοῖς καὶ τὰς ψυχὰς τῶν πεπελεκισμένων διὰ τὴν μαρτυρίαν Ἰησοῦ καὶ διὰ τὸν λόγον τοῦ θεοῦ καὶ οἵτινες οὐ προσεκύνησαν τὸ θηρίον οὐδὲ τὴν εἰκόνα αὐτοῦ καὶ οὐκ ἔλαβον τὸ χάραγμα ἐπὶ τὸ μετώπον καὶ ἐπὶ τὴν χεῖρα αὐτῶν καὶ ἔζησαν καὶ ἐβασίλευσαν μετὰ τοῦ Χριστοῦ χίλια ἔτη."

"Poi vidi dei troni.

(Cfr. Apocalisse 1:4; 3:21; 4:3-4). Qui Giovanni dice semplicemente di aver visto in visione dei troni con delle persone sedute sopra, senza però suggerire chi fossero e quanto ne fosse il numero. Non è il trono di Dio, perché si tratta di "troni" al plurale. Giovanni presume che il lettore lo sappia: coloro a cui questo compito è stato dato.
Dove sono questi "troni"? Nell'Apocalisse la parola "trono" è usata 47 volte e soltanto tre di questi troni (2:13; 13:2; 16:10 http://goo.gl/BaLPp) appare essere in cielo. Quando aggiungiamo a questa considerazione il fatto che Giovanni vede "le anime di quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù", abbiamo la conferma che il luogo della visione di Giovanni è ora spostato in cielo. Possiamo quindi dire che, sebbene il periodo di mille anni descritto in questi sei versetti è lo stesso, i vers. 1-3 descrivono ciò che accade sulla terra durante quel tempo, ed i versetti 4-6 descrivono ciò che accade in cielo.
Chi è seduto su questi troni? Per rispondere a questa domanda dobbiamo leggere più avanti nel testo ed osservare che di coloro che Giovanni vede nella sua visione è detto "essi tornarono in vita" (v. 4) e sono distinti dal "resto dei morti". Nel vers. 5, Giovanni, in altre parole ha una visione di certe persone che sono morte, e che distingue da altre persone che pure sono morte. Quando esaminiamo attentamente questi versetti, sembra che Giovanni veda due classi di persone decedute: un gruppo più vasto di credenti deceduti, ed un gruppo ristretto, quelli che sono morti come martiri della fede cristiana.
La prima frase del vers. 4 descrive credenti che sono morti e che Giovanni vede seduti su troni, condividono il regno di Cristo ed esercitano l'autorità di emettere giudizi. Questo regnare è adempimento della promessa contenuta precedentemente in Apocalisse: "Chi vince lo farò sedere presso di me sul mio trono, come anch'io ho vinto e mi sono seduto con il Padre mio sul suo trono" (3:21).

"A quelli che vi si misero seduti fu dato di giudicare."

Giovanni vede coloro ai quali è affidato il giudizio che siedono su dei troni. Il libro dell'Apocalisse è molto interessato alla questione della giustizia, particolarmente per i cristiani perseguitati. E' quindi altamente significativo che la visione giovannea del giudizio o "l'autorità di giudicare" sia affidata a coloro che siedono sui troni. L'espressione "seduti sui troni" è un modo concreto per esprimere il pensiero che essi regnino con Cristo (vedere l'ultima parte del v. 4). Apparentemente il loro regnare include l'autorità di emettere giudizi di qualche tipo. Non ci viene detto se questo significhi semplicemente concordare con i giudizi di Cristo ed esserne riconoscenti, oppure l'opportunità di emettere giudizi indipendenti su questioni terrene. In ogni caso, il regnare con Cristo descritto qui apparentemente include condividere il giudizio di Cristo. Che regnare e giudicare vadano assieme è evidente anche dalle parole di Cristo ai Suoi discepoli: "E Gesù disse loro: «Io vi dico in verità che nella nuova creazione, quando il Figlio dell'uomo sarà seduto sul trono della sua gloria, anche voi, che mi avete seguito, sarete seduti su dodici troni a giudicare le dodici tribù d'Israele" (Matteo 19:28).
L'unica specificazione qui è che coloro che sedevano sui troni avevano il compito di emettere un giudizio legale, di determinare il destino di una porzione dell'umanità. Assomiglia a quanto dice Daniele 7:9: "Io continuai a guardare e vidi collocare dei troni, e un vegliardo sedersi ... ". Il loro scopo è un giudizio: assoluzione o condanna. Le persone rispetto alle quali devono emettere un verdetto sono: "quelli che erano stati decapitati per la testimonianza di Gesù e per la parola di Dio". Il "tempo" di questo giudizio è l'inizio dei "mille anni".
Il giudizio che qui emettono non è di tutta l'umanità, ma dei martiri, quelli cioè che, fra varie tentazioni e prove, si erano conservati puri. La sentenza permetterà loro di "vivere e di regnare con Cristo per mille anni".

"E vidi le anime di quelli che..."

Precedentemente, in Apocalisse 6:9 l’apostolo aveva parlato delle anime dei martiri “sotto l’altare” in cielo. Quelle anime in cielo sono distinte da “quelli che abitano sopra la terra” (v. 10). Sono i fedeli cristiani che hanno rinunciato alla loro vita pur di non rinnegare il loro Salvatore.
E' un'espressione importante per il significato dell'intero brano. Giovanni vede "le anime", non "i corpi". Se il significato più ovvio è quello corretto, se egli vede "le anime" dei martiri, non "i corpi" questo escluderebbe la nozione di una risurrezione "letterale", e di conseguenza questo sovvertirebbe molte fra le teorie a proposito di una risurrezione letterale, non un regno letterale dei santi con Cristo durante il tempo di quel millennio. La dottrina dell'ultima risurrezione, come affermato dovunque nella Scrittura, è che "il corpo" sarà fatto risorgere, e non semplicemente che "l'anima vivrà" (cfr. 1 Corinzi 15). Di conseguenza, Giovanni deve riferirsi a qualcosa di diverso dalla risurrezione propriamente detta dei morti, così come comunemente compresa.
Questo testo non può essere usato per sostenere che vi sarà una risurrezione letterale dei santi che regneranno con Cristo per mille anni, perché qui non c'è ambiguità alcuna sul termine "anime" (ψυχὰς psuchas). Non può significare pure "corpi", perché se Giovanni lo avesse voluto fare, avrebbe usato il termine più comunemente usato nel N. T. Il linguaggio qui usato non esprime la dottrina della risurrezione dei corpi e se nessun altro linguaggio che questo fosse usato nel N. T. la dottrina della risurrezione, com'è ora insegnata e ricevuta, non potrebbe essere stabilita. Non c'è alcun'indicazione ovvia che Giovanni qui parlasse di una risurrezione letterale dei santi a che vivessero e regnassero con Cristo per mille anni. Indubbiamente c'è qui qualcosa di "comparabile" alla risurrezione dei corpi.
Come Giovanni aveva potuto vedere le anime di coloro che erano morti? Giovanni vede il tutto in una visione. E' lo stesso che chiedersi in che modo Giovanni aveva potuto vedere un angelo che afferra il diavolo e lo lega per mille anni con una catena?

"...erano stati decapitati ..."

Il termine qui usato (πελεκίζω pelekizō) non ricorre in altri luoghi del N. T. Significa letteralmente "tagliare con l'ascia", da πέλεκυς pelekus, "ascia". Da cui la pratica dell'esecuzione capitale della decapitazione alla quale molti cristiani sarebbero stati soggetti, simbolo di punizione ignominosa.

"... per la testimonianza di Gesù ..."

La testimonianza alla verità di quanto Gesù ha detto e fatto. Cfr. Apocalisse 6:9.

"...e per la parola di Dio"

Vedi Apocalisse 1:9.

"... e di quelli che non avevano adorato la bestia"

Coloro che erano stati fedeli ai principi della vera religione e resistito ai tentativi fatti di sedurli e distoglierli dalla fede. Da Apocalisse 13:15 apprendiamo che: "Le fu concesso di dare uno spirito all'immagine della bestia affinché l'immagine potesse parlare e far uccidere tutti quelli che non adorassero l'immagine della bestia".

"... né la sua immagine"

Cfr. Apocalisse 13:14-15.

"...e non avevano ricevuto il suo marchio sulla loro fronte e sulla loro mano"

Cfr. Apocalisse 13:16.

"...Essi tornarono in vita"

Meglio tradotto: "Essi vennero alla vita", essi vissero" (ἔζησαν ezēsan, da ζάω zaō, "vivere". In questo brano molto dipende da questa parola. Significa: Vivere, avere vita, detto di vita ed esistenza fisica. Vivere, sostenere la vita, vivere di o per mezzo di.
Giovanni vede questi martiri entrare nella gloriosa comunione di Cristo, la vita". Infatti, l'ingresso immediato con Cristo, "vita nostra" in cielo dell’anima all’istante della morte fisica è “la prima risurrezione” (v. 5). "Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria" (Colossesi 3:4).
E' "lo stato intermedio" dell'esistenza dei redenti dopo la loro morte fisica e fino alla risurrezione finale, la "seconda risurrezione".
L’assunzione dell’anima dei credenti in Cielo è indubbiamente una risurrezione. Vi è un atto del Cristo risorto sull’anima all’istante della morte, che la purifica da ogni peccato trasformandola da un’anima adatta alla vita terrena ad un’anima adatta alla vita celeste. Vi deve essere una risurrezione dell’anima da parte di Cristo, se l’anima deve stare con Cristo in Cielo. Le anime, alla morte, non volano in Cielo automaticamente.
E' vero che "vennero alla vita" in greco può essere tradotto "ritornarono in vita" e riferirsi ad una risurrezione fisica (per es. Matteo 9:18; Romani 14:9; 2 Corinzi 13:4; Apocalisse 2:8), ma la questione è se quello è il significato qui di quella parola.
Quelli che "tornarono in vita" in Apocalisse 20:4 significa una lor...

"...per mille anni"

I vv. 4-6 fanno pure riferimento a "mille anni". Sebbene sia possibile comprendere i "mille anni" come descriventi un periodo di tempo diverso dai "mille anni" dei vv. 1-3, non vi sono ragioni stringenti perché debba essere così, particolarmente dato che l'espressione "i mille anni" (τὰ χίλια ἔτη) ricorre due volte, una volta nel v. 3 e un'altra volta nel v. 5. Possiamo affermare quindi con ragion di causa che i vv. 1-3 e 4-6 riguardano lo stesso periodo di 1000 anni. Quel periodo, come abbiamo visto, include l'intera dispensazione del Nuovo Testamento, dal tempo della prima venuta di Cristo al tempo della Seconda Venuta di Cristo.


Apocalisse 20:5

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"Gli altri morti non tornarono in vita prima che i mille anni fossero trascorsi. Questa è la prima risurrezione".
"οἱ λοιποὶ τῶν νεκρῶν οὐκ ἔζησαν ἄχρι τελεσθῇ τὰ χίλια ἔτη. αὕτη ἡ ἀνάστασις ἡ πρώτῃ."

Gli altri morti

Questo versetto forma una parentesi. Il verbo exesan com'è usato in questa frase deve significare la stessa cosa del versetto precedente. In nessuno dei due casi significa "risurrezione corporea". Giovanni qui parla 1ui dei morti increduli, "il resto dei morti", distinguendoli da quelli credenti che aveva appena descritto. Quando egli dice che il resto dei morti "non tornarono in vita", egli intende l'esatto opposto di quello che aveva appena detto dei morti credenti. I morti increduli, egli dice, non entrò nella vita per vivere e regnare in Cristo durante il periodo millenario. Mentre i credenti, dopo la morte godono di un nuovo tipo di vita in cielo con Cristo nel quale condividono il Suo regnare, i non credenti, dopo la loro morte, non condividono minimamente questa vita e questo regnare.
Che questo valga tutt'attraverso il periodo millenario, è indicato dalle parole: "prima che i mille anni fossero trascorsi" andrebbe tradotto "finché". La parola greca ἄχρι significa che qual ch'è detto qui rimane valido per tutto il tempo del millennio. L'uso della parola "finché" non implica che questi increduli morti vivranno e regneranno con Cristo se non dopo che quel periodo sia terminato. Se questo fosse il caso, ci saremmo aspettati una chiara affermazione al riguardo. Notate l'espressione: "finché fossero compiuti i mille anni" al versetto 3 di questo capitolo. Lì l'espressione è seguita da una chiara affermazione indicante che accadrà qualcosa di diverso dopo la fine dei mille anni: "...finché fossero compiuti i mille anni; dopo i quali [il diavolo] dovrà essere sciolto per un po' di tempo". Nel versetto 5, però, le parole: "prima che i mille anni fossero trascorsi" non è seguita da un'altra affermazione che indichi che questi morti rivivranno o verranno alla vita dopo il termine dei mille anni.
Più tardi in questo capitolo, però, abbiamo un chiaro insegnamento su ciò che accadrà a questi morti increduli dopo il termine dei mille anni. Ciò che accadrà loro è descritto nel versetto 6 come "la morte seconda". Ciò che è detto al versetto 6 che la seconda morte non avrà potere sui morti credenti, è implicato nel fatto che la seconda morte eserciti un potere sui morti increduli. Ciò che si intende per "seconda morte" è spiegato nel versetto 14: "Questa è la morte seconda, cioè lo stagno di fuoco". La "seconda morte", quindi, significa il castigo eterno dopo la risurrezione dei corpi. Per quanto riguarda i morti increduli, vi sarà un cambiamento dopo il termine dei mille anni, ma sarà un cambiamento non per il meglio ma per il peggio.
La morte dei redenti così non è "un salto nel buio", qualcosa di spaventoso, nemmeno quando muoiono martiri a causa della loro fede, ma la loro anima entra subito nella vita eterna per regnare con Cristo. Questo è già per loro una risurrezione, una "prima risurrezione". "Gli altri morti", coloro che muoiono nei loro peccati senza averne ricevuto il perdono attraverso la fede in Cristo, risorgeranno dopo che sia finita l'era della chiesa (i "mille anni"), al ritorno di Cristo, ma solo per essere giudicati e condannati. Quella sarà per loro una tragica "seconda morte". Vi è dunque un parallelismo: i giusti che muoiono risorgono a vita, gli ingiusti che muoiono risorgono per il giudizio e la condanna.
Deve così compiersi "il tempo della chiesa" in cui tutti gli eletti (di ogni tempo e paese) vengono raccolti attraverso l'annunzio dell'Evangelo. Terminato questo periodo "verrà la fine" e gli ingiusti risorgeranno per essere condannati. Anche gli ingiusti risorgeranno. Devono abbandonare ogni illusione che la loro esistenza sia polverizzata, annullata, perché anche loro risorgeranno a suo tempo, ma solo per il giudizio e la condanna.

La prima risurrezione

Poi Giovanni dice: "Questa è la prima risurrezione" (5b). Queste parole descrivono che cos'è avvenuto ai morti nella fede descritti alla fine del versetto 4 prima dell'affermazione tra parentesi. Alla luce di quanto abbiamo affermato, dobbiamo comprendere queste parole non come una risurrezione fisica ma piuttosto come la transizione dalla morte fisica alla vita in cielo con Cristo. Questa transizione è chiamata "risurrezione" - certo un uso insolito ma perfettamente comprensibile sullo sfondo del contesto precedente. Questo è indubbiamente un tipo di risurrezione, dato che coloro che si pensava fossero morti sono ora veduti, nel senso vero della parola, in vita. L'espressione "la prima risurrezione" implica che vi sarà una "seconda risurrezione" (sebbene questa espressione non sia usata) per questi morti credenti - la risurrezione dei corpi che avrà luogo al ritorno di Cristo alla fine del periodo millenario.


Apocalisse 20:6

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"Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione. Su di loro non ha potere la morte seconda, ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo e regneranno con lui quei mille anni".
"μακάριος καὶ ἅγιος ὁ ἔχων μέρος ἐν τῇ ἀναστάσει τῇ πρώτῃ· ἐπὶ τούτων ὁ δεύτερος θάνατος οὐκ ἔχει ἐξουσίαν, ἀλλ’ ἔσονται ἱερεῖς τοῦ θεοῦ καὶ τοῦ Χριστοῦ καὶ βασιλεύσουσιν μετ’ αὐτοῦ [τὰ] χίλια ἔτη"-

"Beato e santo è colui che partecipa alla prima risurrezione"

Coloro che Dio ha eletto a salvezza sono stati davvero fatti partecipi di una stupefacente grazia. Come afferma la lettera agli Efesini nel primo capitolo, essi sono stati benedetti di ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo. In lui, infatti, sono stati eletti prima della creazione del mondo affinché fossero santi e irreprensibili dinanzi a lui. Essi sono stati predestinati nel suo amore ad essere adottati per mezzo di Gesù Cristo come suoi figli, secondo il disegno benevolo della sua volontà e a lode della gloria della sua grazia. In Cristo hanno ottenuto la redenzione mediante il suo sangue e il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia, la quale è stata riversata abbondantemente su di loro. Essi hanno ricevuto ogni sorta di sapienza e d'intelligenza, essendo loro stato fatto conoscere il mistero della volontà di Dio, secondo il disegno benevolo che aveva prestabilito dentro di sé, per realizzarlo quando i tempi fossero compiuti. La loro vita manifesta queste benedizioni e la loro morte è un vero ingresso nella vita eterna, paragonabile ad una risurrezione.

"Su di loro non ha potere la morte seconda"

Questa è la ragione della loro beatitudine. Seconda morte significa castigo eterno. Queste parole sulla seconda morte implicano che la "prima risurrezione" di cui Giovanni ha appena parlato, non è una risurrezione fisica. Perché se si dovesse pensare ai credenti come risorti fisicamente, con corpi glorificati, essi godrebbero già dell'eterna e totale beatitudine della vita a venire, in cui "non ci sarà più la morte" (21:4) e non ci sarebbe bisogno di dire che su di loro non abbia potere la seconda morte.
Grazie a Cristo, essi non dovranno subire un giudizio di condanna, per quanto sarebbe meritato. Essi non dovranno procedere alla "morte seconda". Sono stati rivestiti, infatti, della giustizia di Cristo ed il debito del loro peccato è stato pagato. Solo a loro verrà risparmiato ciò che la più gran parte dell'umanità merita, il "lago di fuoco". A loro il Signore dirà: "Venite, voi, i benedetti del Padre mio; ereditate il regno che v'è stato preparato fin dalla fondazione del mondo" (Matteo 25:34). Non avranno più peccato in loro: saranno santi.

"ma saranno sacerdoti di Dio e di Cristo"

Durante quest'intero "millennio" i morti credenti adoreranno Dio e Cristo come sacerdoti e regneranno con Cristo come re. Sebbene Giovanni pensi qui solo al periodo fino al ritorno di Cristo, i capitoli finali dell'Apocalisse indicano che dopo il ritorno di Cristo e dopo la risurrezione dei corpi, questi morti credenti saranno in grado di adorare Dio, servire Dio, e regnare con Cristo in modo persino maggiore. Allora essi adoreranno e serviranno Dio per tutta l'eternità in perfezione priva di peccato con corpi glorificati sulla nuova terra.
L'apostolo Pietro dice dei redenti: "Ma voi siete una stirpe eletta, un sacerdozio regale, una gente santa, un popolo che Dio si è acquistato, perché proclamiate le virtù di colui che vi ha chiamati dalle tenebre alla sua luce meravigliosa, voi, che prima non eravate un popolo, ma ora siete il popolo di Dio; voi, che non avevate ottenuto misericordia, ma ora avete ottenuto misericordia" (1 Pietro 2:9-10). Sono stati posti al servizio di Dio nel tempo della chiesa e lo saranno per l'eternità offrendo un "sacrificio di lode" ["Per mezzo di Gesù, dunque, offriamo continuamente a Dio un sacrificio di lode: cioè, il frutto di labbra che confessano il suo nome" (Ebrei 13:15)].

"regneranno con lui quei mille anni"

La loro sorte qui viene di nuovo menzionata: in comunione con Cristo per il tempo e l'eternità condivideranno la Sua gloria.

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ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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