per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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domenica 19 gennaio 2014

Acquistare la verità


"Acquista la verità e non venderla" (Proverbi 23:23)

John Bunyan nel suo libro "Il pellegrinaggio del cristiano" dipinse nel 1800 i cristiani come dei pellegrini che passano almeno una volta attraverso la Fiera delle Vanità, e nella Fiera delle Vanità si potevano trovare tutti i generi di merce costituiti dagli sfarzi e dalle vanità, dalle concupiscenze e dai piaceri di questa vita presente e della carne. Ora tutti i rivenditori, quando vedevano questi strani pellegrini entrare nella fiera cominciavano a gridare, come solo i commercianti sanno fare: "Compra, compra, compra, compra questo, e acquista quello".
C'erano i preti nella strada italiana coi loro crocifissi e le loro perline.
C'erano quelli nella strada tedesca con le loro filosofie e le loro metafisiche.
C'erano quelli nella strada francese con le loro mode e con le loro frivolezze.
Ma la sola risposta che i pellegrini davano a tutti i rivenditori era questa: "Noi acquistiamo la verità; acquistiamo la verità" e avrebbero proseguito il loro viaggio, uno per andare in cielo in un carro di fuoco, e l'altro per proseguire, successivamente, il suo viaggio da solo, se gli uomini della Fiera non li avessero trattenuti per i calcagni nella gabbia, tenendoli là.
Questa è veramente la descrizione del Cristiano genuino in tutti i tempi. Lui è circondato da venditori di ogni genere di cose, che le creano  e le fanno sembrare estremamente attraenti come se fossero il vero articolo, e il solo modo in cui egli sarà in grado di passare attraverso la Fiera delle Vanità, in maniera sicura, è quello di persevare in questo, che acquisti la verità, e se egli aggiunge a questo il secondo consiglio del testo, e mai la venderà, egli si troverà, sotto la guida divina, e ritroverà la sua strada a buon diritto nei cieli. "Acquista la verità e non venderla."
La parabola che noi abbiamo appena letto, non è come una specie di ampliamento del nostro testo? Quando il mercante girò tutto il mondo per scoprire qualche perla che non avrebbe avuto difetti, qualche diamante della più pura acqua per brillare nella corona della regalità, finalmente, nelle sue ricerche incontrò una gemma come non ne aveva visto mai prima, e, sapendo che questa era una ricchezza per lui, nella gioia della sua scoperta egli vendette tutto quello che aveva al fine di acquistare quella perla. Anche così, il testo sembra dirci che la verità è la sola perla che ha valore sotto i cieli, e anche se non compriamo altro, noi dobbiamo acquistare la verità, e anche se dovessimo essere costretti a vendere qualunque cosa, però non dovremo mai vendere la verità, ma mantenerla stretta come un tesoro che ci durerà anche quando l'oro sarà ossidato e l'argento arrugginito, e la falena avrà divorato tutti i capi buoni, e quando tutte le ricchezze degli uomini saranno sparite  come un soffio di fumo, o fuse nel calore del giorno del giudizio come la rugiada nei raggi del sole mattutino.Acquistate la verità. Questa è il tesoro.
Costi quel che costi, acquistatela. Questo è il pezzo della merce che si deve acquistare, ma non si deve vendere. Si può dare tutto in cambio di essa, ma non si può prendere nulla in cambio, poichè non vi è nulla che possa essere paragonata ad essa.
Con questo come prefazione, ora lasciate che ci occupiamo del testo, così  osserveremo:

I. La merce di cui si parla

"Acquistate la verità". Non parlerò stasera di quelle forme comuni di verità che si riferiscono alla politica, alla storia, alla scienza o alla vita comune, eppure potrei dire anche di tutti questi: "Acquistate la verità".
Non abbiate mai paura della verità. Per qualsiasi motivo, non abbiate mai paura di avere i vostri pregiudizi che vi colpiscono in testa. Siate sempre determinati, accada quel che accada, sebbene la verità dovesse far dimostrare che siete dei pazzi, anche se adottare la verità dovesse costarvi caro, perseguitela ancora, perché quelli che costruiscono mere speculazioni, seduzioni, ed errori, sebbene possa sembrare che costruiscano strutture appropriate per il tempo, a lungo andare, troverete che sono legno da ardere, fieno, e stoppia, e saranno consumati; invece colui che tiene a quello che conosce, su materie di fatto e su questioni di verità, costruisce con oro, argento, e pietre preziose che il fuoco distruttore dei prossimi secoli non riuscirà mai a distruggere. Io preferirei scoprire un unico fatto, e trovare una verità certa, che essere l'autore di diecimila teorie, anche se queste teorie dovessero essere una regola ritenuta per tutto il tempo del genere umano.
Tranne ora, io parlo di verità religiose. Acquistate queste verità, acquistate queste verità  sopra tutte le altre. E qui noi dobbiamo avere tre capisaldi. In primo luogo, la questione della verità dottrinale, acquistate questa verità. La Sacra Scrittura è lo standard della verità. "Alla legge e alla testimonianza", se loro non parlano secondo queste parole, è perché non c'è verità in loro. "La Tua parola è verità". Ecco l' argento provato nella fornace e purificato sette volte. Parlate di infallibilità?
Non è a Roma, ma è qui, in questo libro. Qui c'è una testimonianza infallibile della verità di Dio, e colui che è istruito, dallo Spirito Santo, per comprenderla, ottiene la verità. Ora, cari fratelli, aspirate ad ottenere la corretta verità, l'autentica verità, in riferimento alle  questioni dottrinali. Non considerate una sciocchezza essere nella sana dottrina. Non pensate che l'errore sia innocuo, perchè la verità è molto preziosa, e l'errore, anche quando noi non lo vediamo come un errore, può condurre alle più gravi conseguenze di fare del male.
In questo mondo in cui vediamo troppe salvezze senza Cristo. Mi riferisco al fatto che noi incontriamomolti che credono che sono salvati perché sono stati battezzati, o confermati, o passati attraverso le cerimonie della chiesa a cui appartengono. Loro non hanno guardato al sangue prezioso, non dipendono unicamente dall'opera compiuta del Redentore, ma qualcos'altro al posto di Cristo è divenuto la loro fiducia. Ora, voi evitate di farlo e acquistate la verità, che si trova in queste parole, "Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato".
Noi udiamo troppo parlare, di rigenerazione, senza fede: la rigenerazione presunta di bambini inconsapevoli, la nuova nascita di persone attraverso il lasciar cadere gocce di acqua, quando non sono neanche in grado di comprendere quello che viene eseguito su di loro. Io vi supplico di credere che non c'è nuova nascita dove non ci sia una confidenza in Cristo, e che la rigenerazione che non conduca davvero al pentimento e alla fede, la quale, poi, non è immediatamente presente con essi, non è affatto rigenerazione. Acquistate la verità in questo campo.
Realizzate questo, e cioè, che è l'opera del Spirito Santo negli esseri razionali e intelligenti a condurli ad odiare il peccato e ad afferrare la vita eterna. Ahimè! Noi abbiamo, in certi ambienti, troppa gente che ha fede ma non ha cambiato nulla nella pratica. Gli uomini dicono di credere, ma non lo dimostrano con la loro vita. Rimangono nel peccato, e tuttavia si avvolgono nella convinzione che loro sono degli eletti di Dio. Da tali persone distogliete lo sguardo, e ricordate che una fede senza opere è morta, e che solo la fede che cambia il carattere, santifica la vita, e conduce l'uomo a Dio, è la fede che salverà l'anima.
Dobbiamo fare in modo che nella nostra dottrina, il nostro giudizio sia sottoposto agli insegnamenti della Scrittura e dobbiamo cercare di essere conformi a tutta la rivelazione di Dio, e in particolare a tutti gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo. Possa essere che  noi non cadiamo in un errore o nell'altro.
Voi cadrete in questo pensiero o in quello,  a meno che non vi afferriate alla verità. Non importa se voi potete trovare la verità sempre coerente alla vostra personale opinione o meno. Se è la verità, credetela, e benchè debba sembrare in contraddizione con un'altra verità, tuttavia, attenetevi ad essa, se essa è nella Parola, aspettando finchè la luce più luminosa vi si rivelerà, finchè, tutte queste verità si troveranno in una meravigliosa armonia e coerenza che, in un primo momento, non potevate percepireNella dottrina, acquistate la verità.
Tuttavia, in secondo luogo, acquistate la verità sperimentale. Io non conosco un'altra parola da usare, voglio dire la verità interiore, la verità sperimentata. Fate in modo che questa sia la verità reale. Come è facile essere ingannati con l'idea che siamo convertiti quando ancora dobbiamo essere convertiti, illudendoci che, poichè abbiamo l'approvazione del nostro ministro e dei nostri amici cristiani, dobbiamo, pertanto, necessariamente, essere il popolo di Dio. C'è una sola vera nuova nascita, ma esistono una cinquantina di contraffazioni di essa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità. Lasciatemi dirvi di diffidare di un'esperienza che ha in essa una fede che non è mai seguita dal pentimento. Ho paura di una fede senza lacrime. Quella fede mi sembra come la fede di un eletto di Dio i cui occhi sono pieni di lacrime.Se voi non vi siete mai sentiti peccatori, se non avete mai tremato sotto la legge di Dio, se non avete mai provato di aver meritato di essere gettati nell'inferno, temo che la vostra fede sia una mera presunzione, e non è la fede che guarda a Cristo.
Guardatevi da un'esperienza che si trova nelle chiacchiere e non nel coinvolgimento. Il Sig. Loquace, nel libro di Bunyan "il Pellegrinaggio del cristiano" poteva parlare molto dottamente intorno alla religione; nessuno più di lui era adatto a prendere la  presidenza in un'assemblea di teologi; ma non era il cuore a lavorare; la sua opera era tutta superficiale. Arate in profondità, fratelli miei.
Sentite ciò in cui credete. Lasciate che sia in voi il vero compito, un lavoro nell'anima, un'opera di Dio, attraverso lo Spirito Santo, non un'emozione temporanea, non una conoscenza di testa, non teoria. Possa la verità essere accesa nelle vostre anime dall'azione dello Spirito Santo! In questo aspetto, acquistate la verità.Ahimè! vediamo oggi, in molti insegnanti, una grande offerta di  vita senza battaglie, e io credo di aver imparato che in ogni vita spirituale che non sia accompagnata dalle battaglie ci sia un errore; per Isacco, il figlio della promessa,  fu sicuro di essere deriso da Ismaele. Appena la progenie della donna venne al mondo, la progenie del serpente cercò di distruggerla. Voi dovrete, e lo vorrete, trovare una battaglia che si svolge dentro di voi, se siete credenti. Il peccato contenderà con la grazia e la grazia cercherà di regnare sopra le corruzioni peccaminose. Abbiate paura di un'esperienza troppo facile. Moab è stato tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposando sulle sue fecce, e non è stato travasato da vaso a vaso, né è andato in cattività... In quel tempo avverrà che Dio frugherà Gerusalemme con lampade e punirà gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: "L'Eterno non fa né bene né male".
Ci devono essere lotte interiori, oppure noi possiamo ben diffidare di una tale esperienza. E io penso di aver osservato un crescente sentimento di fiducia senza un'autoesame. Io non vi avrei rinfacciato di non credere nella Parola di Dio, ma di non prendere in considerazione il vostro stato. Non concludete che siete cristiani, perché avete pensato di esserlo dieci anni fa. Giorno per giorno prendete sempre voi stessi come termine di paragone.
Colui non può sopportare di esaminarsi, dovrà sopportare la condanna. Colui che non osa cercare se stesso, troverà che Dio lo cercherà. Colui che ha paura di guardare in faccia se stesso deve aver paura di guardare il Giudice in faccia quando il grande trono bianco sarà collocato e tutto il mondo sarà chiamato a giudizio.
La Fiducia è del tutto in accordo con l'esame di se stesso, e vi prego in questo fatto di acquistare la verità, e cercate di avere una religione che sosterrà la prova di una vera fede, una fede viva, una fede che smuove la vostra anima, una fede radicata profondamente, una fede che  è l'opera soprannaturale dello Spirito Santo, perché l'ora viene in cui, com'è vero che il Signore vive, niente di meno di questo vi farà restare in piedi, al posto giusto. Di nuovo io ho parlato di tre generi di verità: verità dottrinale, verità sperimentale e ora verità pratica. Per verità pratica intendo le nostre azioni che sono coerenti, e quelle di un andamento  corretto e trasparente. In questa questione, acquistate  la verità.  
Tu professi di essere  un Cristiano? Sii un Cristiano!
Tu dici di essere un seguace di Cristo: seguiLo allora!
Voi sapete che è giusto essere un uomo integro e retto: siate così! Non consentite i giochi sporchi del commercio, non lasciate che nessuna di quelle piccole bugie che degradano al giorno d'oggi il commercio, incontri mai il vostro cammino percorso, se non per essere riprovata ed aborrita. Camminate diritto in avanti. Imparate a non virare. Non desiderate di comprendere la politica, l'arte e l'astuzia. Acquistate la verità. Essa getterà, ancora, il mondo nella vergogna. Colui che dice apertamente la sua idea, che dice quello che vuole dire, e intende ciò che dice, fa la cosa corretta, fa la cosa giusta, non teme l'uomo, e alza audacemente la testa di fronte a tutta la creazione, se essa osa sussurrare che lo arricchirà attraverso il suo fare il male, questo è l'uomo che acquista la verità praticamente.
C'è un modo onesto per un lucidascarpe per lucidare le scarpe in strada, e c'è un falso modo per farlo. C'è un modo onesto  per fare le azioni più comuni, e vi è un metodo falso per fare la stessa cosa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità, quanto a rettitudine, lealtà, limpida trasparenza del vostro carattere morale e della vostra condotta di Cristiani. Non cercate di apparire mai quello che non siete, oppure se doveste, per un istante, trovarvi in quella posizione, considerate che siete stati sfortunati, e sfuggite da essa appena potete.Non fate mai ciò di cui vi dovreste vergognare; non importa chi vi vede. Pensate sempre che Dio vede, e con Dio per testimone, avete abbastanza osservatori. Fate solo quello che fareste se tutti gli occhi fossero fissi su voi, e voi foste, anche, osservati dai vostri critici più crudeli. Non soffocate la coscienza. Adempiete le vostre convinzioni. Se i cieli cadono, rimanete in piedi. Quello che lo Spirito Santo di Dio vi dice, è sufficiente. Quello che trovate in questo Libro, eseguite. Se voi causate qualsiasi danno ad altre persone attraverso di esso, quello è affar loro. Se mi mantengo sul lato destro della strada, e corro sopraqualcuno,allora è colpa suaavrebbe dovuto mantenersi spostarsi al latoNon avrei voluto correresopra di lui se avessi potuto farne a menoma non posso deviare rispetto alla strada giusta. State al vostro posto. Lasciate che gli occhi maligni vi guardino, ma risplendete come il sole, e se gli altri vi invidiano,ancora non preoccupatevi perché di loro, non dovete essere addolorati voi per mettere in pratica la verità, main questo aspetto ancora una volta adempiete il testo e "acquistate la verità".
Così vi ho mostrato quella che è la merce, dottrinalmente, sperimentalmente, e praticamente. Acquistate la verità. Ora lasciatemi proseguire e pensare specialmente alla prima parte del testo.

II. Come viene ottenuta questa merce

"Acquistate la verità." Lasciatemi correggere un errore qui. Qualcuno potrebbe supporre che Cristo e il Vangelo, e la salvezza, elementi che sono tutti inclusi nella verità possano essere acquistati. Essi possono, ma non possono. Possono nel senso del testo, non possono in qualsiasi altro senso. Voi non potete acquistare la salvezza, nessun merito non può guadagnarlaIl prezzo di Cristo è: "Senza denaro e senza prezzo."Non l'ha il profeta, forse, formulata così ? "Sì, venite, comprate vino e latte, senza denaro e senza prezzo." La salvezza è per libera grazia, ed è per vera esigenza della sua natura, gratuita. Non si può meritare, non si può guadagnare. Non si tratta del volere dell'uomo, né del sangue, né di nascita, ma del fatto che "Egli avrà misericordia di chi avrà misericordia, ed Egli avrà compassione di chi avrà compassione."
Che cosa significa, dunque, il testo? Io cercherò di spiegare la Parola. Esso significa, in primo luogo, di essere salvati, di abbandonare tutto ciò che deve essere abbandonato, al fine di ricevere la vostra salvezza gratuita. Ogni peccato deve essere abbandonato. Nessun uomo andrà in cielo mentre vive, e predilige un qualsiasi, peccato. Un uomo può peccare ed essere salvato, ma non può amare il peccato ed essere salvato.Rinunciate, quindi, alla vostra ubriachezza, se questo è il vostro peccato. Rinunciate, quindi, al vostro modo di  vivere impudico, se questo è il vostro peccato. Sconfiggete quel temperamento collerico, quell'amore per l'avidità, qualunque cosa sia quella che vi tiene lontani da Cristo. Acquistate la verità, e abbandonate questi peccati. Voi non meritate la salvezza; ma se tutto questo dovesse essere abbandonato, fate in modo che i peccati non siano più sulla vostra strada. Abbandonateli, uomini! Dal momento  che voi non potete avere il vostro peccato e possedere anche Cristo, ottenete il divorzio dai vostri peccati e ricevete la santità, e riceverete anche voi il Salvatore. Voi dovete rinunciare anche a tutta la vostra auto-giustificazione. Alcuni stanno confidando nelle loro preghiere, altri stanno confidando nelle loro sofferenze, nei loro pentimenti, nei loro sentimenti, nelle loro via vai in chiesa, nelle loro via vai in cappella, e non so in che altro gli uomini stiano confidando. Abbandonate tutto. Si tratta di tutto un insieme di bugie. Non vi è alcun affidamento, per essere introdotti alla verità,  su qualcosa che voi potete fare. Venite e confidate in quello che Cristo ha fatto, e se è, come certamente lo è, necessario per voi di abbandonare la vostra propria giustizia per conquistare Cristo ed essere trovati in Lui, allora fatelo, ed in questa direzione separatevi da tutto quello che dovete, affinchè possiate acquistare Cristo. Voi stessi, il vostro io peccaminoso, e il vostro io-giustificante. Oh! che possiate essere disposti a separarvi da entrambi, affinchè possiate acquistare la vera salvezza!
E il testo significa anche questo, che se, per poter essere salvati, dovesse costarvi una profonda esperienza e molto dolore, ebbene è lo stesso. È preferibile che dobbiate sopportare tutto questo e raggiungere la verità, rispetto che sfuggiate questo lavoro di esame della vostra coscienza, ed essere ingannati fino all'ultimo. Se il prezzo al quale avrete un'autentica esperienza è quello del dolore, acquistate la verità a quel prezzo. Siate disposti a lasciare che il bisturi del dottore vi ferisca, se in tal modo Egli vi guarirà. Siate disposti a perdere l'occhio destro o la mano destra, se in tal modo voi entrerete nella vita eterna. Acquistare la verità, significa, inoltre, questo, vale a dire, essere disponibili a tutti i rischi per continuare ad essere nella verità. Acquistatela come fecero i martiri quando consegnarono i loro corpi per essere bruciati per essa. Acquistatela come molti hanno fatto quando sono andati in prigione per questa. Acquistatela anche se voi doveste perdere la vostra occupazione per essa. Perdete la vostra occupazione prima di dire una bugia. Come i tre fanciulli santi, siate disposti ad andare nella fornace ardente, piuttosto che adorare l'immagine che Nabucodonosor ha allestito. Correte il rischio di essere poveri. Non credete, come tutto il mondo dice, che dobbiate vivere. Non è assolutamente necessario per essa. Qualche volta è una cosa più grandiosa morire. Lasciate che la necessità sia, "Dobbiamo essere onesti, dobbiamo fare il giusto, dobbiamo servire Dio", perché è una necessità di gran lunga superiore a quella di limitarsi a vivere. Considerate tutte le cose come rifiuti affinchè possiate essere veri uomini, uomini pii, uomini santi, uomini di Cristo e a tal scopo  sacrificate ogni cosa, e, quindi, "acquistate la verità". Credo che ciò sia il significato del termine. Io approfondisco questo per dire ciò, date tutto e di più, prima di separarvi da Cristo, prima di separarvi dall' opera viva della grazia nel vostro cuore, o prima di separarvi dall'integrità della vostra condotta. 
E ora lasciatemi:
III. Parafrasare queste parole
"Acquistate la verità." Allora dico, acquistate solo la verità. Non gettate via la vostra vita, e le vostre capacità e il vostro zelo e la vostra serietà, per una bugia. Alcuni lo stanno facendo. Migliaia di sterline sono date per erigere edifici per fare il male. Moltitudini di sermoni vengono predicati, molto zelantemente, per propagare menzogne, e mare e terra sono attraversati per fare proseliti, i quali saranno dieci volte più figli dell'inferno di quanto lo fossero prima. Acquistate solamente la verità. Non acquistate la roba luccicante che loro chiamano verità. Non badate mai all'etichetta; osservatela per vedere se essa sia la verità. Mettete a fuoco qualunque cosa che viene proposta come verità per testarla e investigarla. Se non resterà in piedi al fuoco della Parola di Dio, allora non l'acquistate; anzi, non ricevetela neppure come dono; no, non tenetela in casa. Fuggite via da essa. Essa vi mangierà come divora un cancro; non lasciatela neanche avvicinarsi a voi. Acquistate solamente la verità. "Acquistate la verità" a qualsiasi prezzo, e non vendetela a nessun prezzo. Acquistatela a qualsiasi prezzo. Se perdete il vostra vita per essa, ma non perdete la vostra anima, avete fatto un buon affare. Se perdete le vostre proprietà per essa, ma ne avete il paradiso in cambio, come è benedetto lo scambio! Certamente non sarà necessario che perdiate la pace della vostra mente per essa, ma se doveste rischiare di perdere tutto il resto, farete un buon affare. Non cercate di venire a patti con Cristo. Mettete tutta la vostra anima in questo affare. Lasciate andare tutto, finchè siete in tempo, ma possete la verità nella dottrina, la verità nel cuore, la verità della vita, e Cristo, Colui che è la Verità, perchè siano il vostro tesoro per sempre. Acquistate tutta la verità. Quando arrivate alla Bibbia, non selezionate e scegliete. Non provate a credere solo alla metà di essa, lasciando fuori l'altra metà. Acquistate tutta la verità, che è, non la parte di essa che si adatta alla vostra particolare idiosincrasia, ma acquistatela per intero. Perché necessitereste di dividere le perle e dissolverle? Acquistate tutto ciò che è verità. Una dottrina della Parola di Dio, bilancia l'altra. Colui che è del tutto e soltanto un calvinista probabilmente conosce solo metà della verità, ma colui che è disposto ad assumere anche l'altro lato, per ciò che riguarda quello che è verità, e a credere a tutto quello che trova nella Parola, otterrà l'intera perla. Acquistate ora la verità, acquistatela oggi. Potrebbe non essere più possibile per voi di acquistarla domani. Potreste già essere in quella terra dove Dio ha rigettato per sempre le anime perdute, lontano da ogni accesso alla verità, dove l'ombra della verità, il freddo e il gelo, cadrebbero su voi, e voi, in quelle tenebre, piangerete e gemerete, e digrignerete i denti; poichè avete allontanato la verità da voi, ora la verità ha allontanato voi, e a tutto il vostro bussare alla Sua porta sarà risposto con il doloroso grido,"Troppo tardi, troppo tardi! Voi non potete più entrare ora!"
In questo modo ho parafrasato il testo. Acquistate solo la verità, acquistate tutta la verità, acquistatela a qualsiasi prezzo la verità, e acquistate ora la verità. 
Brevemente lasciatemi dirvi:

IV. Le ragioni per questo acquisto

Cercate la verità, perchè non sarete mai ricevuti da Dio, alla fine, a meno di portare la verità nella vostra mano destra. Soltanto il veritiero può entrare attraverso quei cancelli di perla. Cercate la verità adesso. Voi non siete idonei a vivere più che a morire senza un interesse per la verità come quella che è in Gesù. Accogliete Cristo perchè sia veramente vostro, in modo veramente vostro, tale da renderlo reale. Voi non conoscete come combattere la battaglia della vita verso ogni cosa, senza la verità. La vostra vita sarà un errore, e la conclusione di essa sarà un disastro, se non si acquista la verità. Dio voglia che possiate acquistare la verità ora. Ne avete bisogno. Ne avete bisogno ora, e ne avrete sempre bisogno. Oh! Vorrei che l'inno che canteremo a Dio non fosse semplicemente ascoltato da voi, ma che lo sentiate dentro di voi: 
  
 "Affrettati, peccatore, affinchè tu sia saggio,
 E non rimandare al sole del giorno dopo."

Oh! Che fatale "domani"! Sulle scogliere del domani milioni di persone sono cadute per la loro rovina. Domani, sì, domani! Qui ci sono questi rinvii, e questi ritardi, ma Dio non ha mai dato una promessa di misericordia domani. La Sua parola è "Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori". Un giorno migliore di questo giorno non arriverà mai. Oh! che voi possiate riceverlo ora.

"Se voi indugiate, finchè non starete meglio.
Voi non arriverete mai a tutto."

E fino a quando il tempo sia più propizio, se voi aspettate, aspetterete per sempre e in perpetuo. Dio conceda che possiate acquistare la verità adesso, perchè il testo è al tempo presente, perchè è ora che ne avete bisogno.  
Lasciate  che io vi guidi al:

V. Il mercato dove potete acquistarla

Queste sono le parole di Gesù Cristo quando apparve al Suo servo Giovanni, "Io ti consiglio, acquista da me", disse. Non c'è nessun posto dove la verità possa essere trovata nel suo potere e vita, tranne che in Gesù Cristo. La verità è nel Suo sangue, essa laverà via il falso che è in voi. La verità è nel Suo Spirito, essa sradicherà ciò che è oscuro e vile in voi. Il Suo amore vi renderà realmente conformi a Lui stesso. Venite come siete, a mani vuote, senza un soldo, e poveri. I rivoli di latte e pozzetti del vino sono tutti con lui. Egli è il donatore del banchetto, e il banchetto è molto. Affidarsi a Lui è vivere. Guardare a Lui solo per la salvezza è trovare la salvezza in quello sguardo. Oh! che queste semplici parole possano indirizzare qualcuno al luogo dove egli acquisterà la verità!
E ora lasciatemi ripetere ancora una volta il mio testo, "Acquistate la verità."
Non fraintendetelo. Esso non dice di udire la verità. Questa è una buona cosa, ma udire non vuol dire acquistare, come molti di voi commercianti sapete a vostre spese. Voi potete dire alle persone dove andare, ma voi non volete soltanto che sentano; non siete contenti solo di ciò; voi volete che acquistino. Oh! che alcuni di voi, ascoltatori miei, possano diventare acquirenti della verità!
Conosco alcuni voi. Mi capita di guardarmi intorno, e scoprirne, qua e là, uno, alcuni di voi, che conosco e rispetto, e stimo, e prego poiché avevo pensato che voi avreste acquistato la verità molto tempo fa, e spesso mi sbalordisco perché non l'avete fatto.
Oh! che voi possiate essere decisi per Dio! Ho paura di star predicando ad alcuni di voi che si trovano in una condizione indurita. Se il Vangelo non vi salva, sarà certamente una maledizione per voi, e io temo che sia così per alcuni di voi. Non pensate a questo, vi prego! Perché voi ed io dovremmo avere l'infelicità di rendere l'un l'altro addolorato quando la nostra intenzione è, da entrambe le parti, sono certo, di fare solo ciò che è gentile e buono?
Oh! arrendetevi al mio Maestro. La Luce del Mondo è alla vostra porta e con la Sua mano, stasera, sta bussando dolcemente. Non sentite il  bussare della mano che è stata trafitta? Lasciatelo entrare! Egli non viene in ira, Egli viene in misericordia. LasciateLo entrare! Egli ha atteso a lungo, ognuno di questi anni, ma nessun cipiglio è tuttavia sulla sua fronte. Alzatevi ora e lasciateLo entrare. Non siate vergognosi. Anche se sarete vergognosi, non abbiate paura, ma fateLo entrare, e arrossendo, con le lacrime in faccia, diteGli: "Mio Signore, io mi affido a te; verme indegno come sono, io farò affidamento solo su Te" Oh! che possiate farlo ora, in questo momento! Il Signore vi dia grazia di farlo! Non ascoltate soltanto, su ciò, ma acquistate la verità.
Non elogiate meramente la verità dicendo: "Il predicatore ha parlato bene, e parlava seriamente, e io amo quello che ha detto". Il predicatore era piuttosto certo che voi non avreste detto nulla circa ciò, se non acquistate la verità. Come tutto ciò provoca il venditore quando un cliente dice che: "Sì, è un bellissimo articolo, e molto a buon mercato, ed è proprio quello che voglio", e poi esce dal negozio. O meglio, acquistate la verità, e voi elogerete in maniera migliore in seguito, e la vostra lode varrà il fatto di aver ascoltato.
E, vi prego, non state in piedi accontentandovi meramente di conoscere la verità Oh! quanto conoscono alcuni di voi. Quanti di voi conoscono di più rispetto, anche, ad alcuni del popolo di Dio. Potreste correggere molti dei miei errori. Ma ah! Colui che conosce è niente a meno che non possieda anche. Conoscere sul pane non ridurrà la mia fame, sapere che esistono ricchezze in banca non riempirà la mia tasca. Acquistate la verità, in aggiunta a conoscerla, vale a dire, rendetela vostra.
E non intendete, vi prego, di acquistarla. Oh! le intenzioni, le intenzioni, le intenzioni! La strada per l'inferno, non l'inferno, che è un errore del proverbio, la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Oh! voi ritardatari, tirate via il selciato, e scagliatelo sulla testa del diavolo. Egli vi sta rovinando, vi sta chiamando alla vostra distruzione. Trasformate le vostre intenzioni in azioni, e non abbiate più solo l'intenzione di acquistare, ma acquistate la verità.
E non desiderate, questa sera, che la verità sia vostra, ma acquistatela. Voi dite che il prezzo è troppo alto.Troppo alto? Non è niente. Essa è '"senza denaro e senza prezzo". Voi intendete, però, dire, che è troppo alto il prezzo di rinunciare al peccato? Quanto brucerete all'inferno, piuttosto che rinunciare a una brama?Volete dimorare nelle fiamme eterne per sempre, prima di rinunciare a quelle coppe che vi inebriano?Dovete avere la vostra sciocca e allegria lasciva, o qualsiasi altro tipo di peccato? Lo dovete avere? Volete averlo prima del cielo? Allora, signori, il vostro sangue ricada sul vostro capo. Siete stati avvisati. Spero che siate sobri, e non siate ancora impazziti, e se lo siete, vedrete che nessun piacere di un'ora potrà mai ricompensarvi per aver gettato voi stessi sotto l'ira di Dio per sempre e per sempre. Acquistate la verità. Non parlatene meramente, e non desideratela, ma acquistate, acquistate la verità.
E poi, infine:

VI. Un avvertimento su come non perdere l'acquisto

"Non vendetela." Il mio tempo è finito, e poichè, non mi piace superarlo, ci saranno ancora solo poche parole. Una volta che avrete ottenuto la verità, so che non dovrete venderla. Voi non lo farete, sono certo, a qualsiasi prezzo, ma l'esortazione, tuttavia, è più che adeguata per qualcuno. Vi sono stati alcuni che hanno venduto la verità per essere rispettabili. Erano soliti ascoltare il Vangelo, ma poi hanno ottenuto le cose del mondo, e avendo una carrozza, poichè a loro non piace andare dove ci sono tanti poveri, vanno lontano, dove, possono ascoltare così, qualcosa o nulla, in modo che possano essere rispettabili. Ah! Io ho un disprezzo supremo per questa affettazione di gentilezza e di rispettabilità che conduce gli uomini ad essere così meschini da abbandonare i loro amici Cristiani. Lasciateli andare, è meglio che se ne siano andati. Tale pula era meglio che non stesse con il grano, perchè quelli che sono spinti da tali motivazioni sono troppo bassi perchè valga la pena di trattenerli.
Alcuni vendono la verità per ottenere i mezzi per vivere. Ho molta più pietà di questi. "Devo ottenere una posizione, quindi, devo fare quello che mi viene detto lì, devo rompere con questa legge di Dio e con quello, perché devo mantenere la mia famiglia" Ah! povera anima, ho pietà della tua posizione infelice, tuttavia io prego che tu possa ottenere la grazia anche adesso per sfidare l'uomo, e non vendere mai la verità, neanche per il pane.
Alcuni vendono la verità per i piaceri del mondo. Essi devono avere il piacere, dicono, e così si mescolano con la moltitudine che compie il male, e danno via la loro professione Cristiana. Altri sembrano vendere la verità per nulla. Si sono semplicemente allontanati da Cristo perché la religione si è sviluppata andando a male con loro. Essi si sono stancati di essa, e si allontanano. Porrò una domanda dolorosamente a tutti voi. "Non volete andare via anche voi? Non volete essere rispettabili, non volete avere una posizione, non volete ottenere i piaceri del peccato per una stagione, non volete farlo per pura stanchezza, andrete via? "
No, possiamo allora aggiungere:

"Che angoscia ha suscitato quella domanda,
Se anche io andrò!
Tuttavia, Signore, facendo affidamento sulla Tua Parola, 
Io umilmente rispondo, no "

Non vendetela, non vendetela, è costata troppo cara a Cristo. Non vendetela, avete fatto un buon affare quando è stata acquistata. Non vendetela. Non vendetela, essa non vi ha deluso, vi ha soddisfatto, e vi ha reso beati. Non vendetela, cercatela. Non vendetela; la cercherete. L'ora della morte sta arrivando, e il giorno del giudizio è vicino sui suoi tacchi. Non vendetela, non potrete acquistarla di nuovo se lo vorrete, non potrete mai trovare una cosa migliore. Non vendetela, sarete uomini perduti, se vi staccate da essa. Ricordate Esaù, e il boccone di carne, e come avrebbe voluto ancora trovare la sua primogenitura se avesse potuto. Ricordate Dema, ricordate Giuda, il figlio della perdizione. Siete perduti senza di essa. E' la vostra vita. Pelle per pelle, sì tutto quello che possedete, è parte di essa, siate risoluti, venga  il buono o venga il cattivo, venga la tempesta o venga la calma, venga la malattia o venga la salute, venga la povertà o venga la ricchezza, venga la morte stessa nella sua forma più bieca, tuttavia nessuno vi separerà dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, vostro Signore, e nessuno vi farà staccare dalle verità che avete appreso e ricevuto dalla Sua Parola, le verità che avete sentito dentro e che sono state sagomate nella vostra anima attarverso il Suo Spirito, e le verità che nell'azione avete desiderato e che tonificheranno e coloreranno tutta la vostra vita .

Dio vi benedica, cari amici e Vi protegga, e quando il Sommo Pastore apparirà, possiate avere il marchio della verità su di voi, e apparire con Lui nella gloria.


Spurgeon

Traduzione a cura di Consapevoli nella Parola




 

"Guidami nella tua verità e ammaestrami, perché tu sei il DIO della mia salvezza"
(Salmi 25:5 ) 
http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/01/acquistare-la-verita.html

sabato 23 marzo 2013

La restaurazione e la conversione dei giudei



Sermone N. 582
Predicato la sera del giovedì 16 giugno 1864,
dal Reverendo C. H. Spurgeon
al Tabernacolo Metropolitano di Londra, Newington
 a sostegno dei Fondi della Società Britannica per la Propagazione del Vangelo tra i Giudei.

 “La mano del Signore fu su di me e mi trasportò nello Spirito del Signore, e mi fece sedere nel mezzo della valle, che era piena di ossa, e mi fece passare vicino ad esse, tutt’attorno: ed ecco, ce n’erano tantissime nella aperta valle. Ed ecco, erano molto secche. Ed Egli mi disse, Figlio d’uomo, possono rivivere queste ossa? Ed io risposi, O Signore Dio, Tu lo sai. Di nuovo Egli mi disse, Profetizza su queste ossa e dì loro, O voi ossa secche, ascoltate la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, Io farò entrare il respiro in voi e voi rivivrete: Io stenderò dei tendini e farò crescere della carne su di voi e vi ricoprirò con della pelle, e metterò il respiro in voi e voi rivivrete. E conoscerete che Io sono il Signore. Così profetizzai come mi era stato comandato: e come io profetizzavo, ci fu un rumore ed ecco uno scuotimento e le ossa si accostarono, l’una all’altra. E quando guardai, ecco, i tendini e la carne vennero su di esse e la pelle le ricoprì: ma non c’era respiro in loro. Allora Egli mi disse, Profetizza al vento, profetizza Figlio d’uomo e dì al vento, Così dice il Signore Dio: Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita sopra a questi uccisi, cosicché possano riprendere vita. Così profetizzai come Egli mi comandò e il respiro entrò in essi e tornarono in vita e si rizzarono in piedi, un esercito estremamente grande.” Ezechiele 37:1-10.
 
Questa visione è stata usata, dal tempo di Gerolamo in avanti, come una descrizione della resurrezione e certamente potrebbe essere adattata in tal modo con grande effetto. Che visione del gran giorno le parole rappresentano davanti all’occhio della mente! Il grande esercito dei vivi, che un tempo era morto, sembra rimettersi in moto dal momento che leggiamo. Qui, pure, abbiamo una domanda opportuna ed appropriata che ci si deve porre in un sepolcro - “Figlio d’uomo, possono rivivere queste ossa?” Abbassando lo sguardo nella fossa tenebrosa, o guardando il becchino che tira su le reliquie decomposte, un tempo infuse di vita, l’incredulità può ben suggerire la richiesta - “Possono rivivere queste ossa?” La fede non può, in ogni momento, dare una risposta più soddisfacente di questa - “O Signore, Tu lo sai.” Ma, mentre questa interpretazione della visione può essere assai confacente come adattamento, deve essere piuttosto evidente ad ogni persona ragionevole che questo non è il significato del passo. Non c’è alcuna allusione da parte di Ezechiele alla resurrezione dei morti e un tale soggetto sarebbe stato del tutto lontano dal proposito del discorso del Profeta. Credo che egli non stesse pensando alla resurrezione dei morti più che alla costruzione di S. Pietro a Roma, o all' emigrazione dei Padri Pellegrini! Questo soggetto è completamente estraneo all’argomento a portata di mano e non ci potrebbe essere alcuna possibilità che si sia insinuato nella mente del Profeta. Egli stava parlando del popolo d’Israele e profetizzando riguardo a loro. E in modo evidente la visione, secondo l’interpretazione di Dio stesso, riguardava loro e solo loro, perché “queste ossa sono l’intera casa d’Israele”. Non era una visione che riguardava tutti gli uomini, né, davvero, riguardava ogni uomo quanto alla resurrezione dei morti - essa aveva un rapporto diretto e speciale con il popolo giudaico. 

Questo passo, d'altra parte, è stato usato molto frequentemente, e oserei dire molto convenientemente, per descrivere il risveglio di una Chiesa decaduta. Questa visione potrebbe essere vista come descrittiva di uno stato di tiepidità e letargia spirituale in una Chiesa quando si venga penosamente a porre la domanda - “Possono rivivere queste ossa?” Può quel fiacco ministro risvegliarsi a potenza vivente? Possono questi freddi diaconi infuocarsi di santo fervore? Possono quei membri non spirituali risorgere a qualcosa di simile ad ardente, santa abnegazione? È possibile che la sonnolenta Chiesa formalista si avvii a un vero ardore? Tali suggerimenti mentali possono ben essere venuti a molte menti del tempo della Riforma. Sembrava davvero impossibile, quando il Cattolicesimo era nella sua potenza, che la vita spirituale dovesse mai ritornare di nuovo alla Chiesa. La pietà sembrava essere morta e sepolta e il convento, il clero, la superstizione e l’inganno, come dei grandi sepolcri, avevano inghiottito tutto ciò che vi era di buono. Ma il Signore apparve al Suo popolo e riportò fuori dal sepolcro la sepolta Verità di Dio, e ancora una volta, in ogni parte del mondo conosciuto, il nome di Gesù Cristo fu innalzato e la sana dottrina venne predicata! Così avvenne anche nel nostro paese. Quando sia la Chiesa Anglicana che i dissidenti erano caduti nella morte spirituale avremmo potuto ben dire - “ Possono rivivere queste ossa? ” Ma Whitfield e Wesley vennero fatti sorgere da Dio ed essi profetizzarono alle ossa secche, ed esse si rizzarono in piedi - ripiene dello Spirito di Dio - “un esercito estremamente grande”. Che le folle di Kingsdown e le moltitudini al Kennington Common raccontino della vivificante potenza del nome di Gesù! Chiese decadute possono molto certamente essere rianimate per mezzo della predicazione della Parola accompagnata dalla venuta del “respiro” celeste dai quattro venti. O Signore, mandaci tali risvegli adesso, perché molte delle Tue Chiese ne hanno bisogno - esse sono pressoché morte come i cadaveri che dormono attorno a loro nel cimitero. Ma, pur ammettendo che questo sia un adattamento molto calzante del nostro testo, tuttavia siamo del tutto convinti che non sia a questo che si riferisca il passo. Sarebbe completamente estraneo al tipo di pensiero del Profeta il pensare al ristabilimento d’uno zelo precipitato e alla riaccensione d’un amore che sta cessando. Egli non stava considerando né la Riforma di Lutero o di Whitfield, né il risveglio di una Chiesa o di un’altra. No, stava parlando del suo popolo, della sua stirpe e della sua tribù. Egli deve aver sicuramente conosciuto la sua mente e, condotto dallo Spirito Santo, ci dà come una spiegazione della visione. Non - Così dice il Signore, la Mia Chiesa morente sarà restaurata ”, ma - “Io trarrò fuori il Mio popolo dai loro sepolcri e li porterò nella terra d’Israele”. Con grandissima proprietà, questo passo, pure, è stato usato per la consolazione dei Credenti nei loro giorni bui e nuvolosi. Quando essi hanno perso le loro consolazioni, quando le loro gioie spirituali si sono afflosciate come fiori appassiti, quando non sono stati più in grado di 
“ leggere chiari i loro titoli 
alle dimore nei cieli ” 
gli è stato ricordato che Dio poteva ritornare a loro in Grazia e misericordia, che le ossa secche potevano vivere e dovevano vivere! Allora si sono ricordati che lo Spirito di Dio poteva nuovamente venire sul Suo popolo - che persino al tempo in cui erano pronti a rinunciare a ogni speranza e a giacere distesi nella disperazione, Egli poteva venire e ridar così loro vita, affinché i poveri codardi tremanti venissero trasformati in soldati di Dio e rimanesse in piedi un esercito estremamente grande! Nessun sepolcro di dolore può trattenere la gioia immortale di un Credente - il terzo giorno essa risorgerà di nuovo, poiché, come il Signore che la diede, non vedrà mai la corruzione! Le tue consolazioni si accosteranno come fanno le ossa l’una all’altra e un esercito di gioie vivrà nella tua anima. Il passo, certamente, può essere usato senza strappi violenti e ciò potrebbe rendere molta consolazione al popolo di Dio. Ma ci prendiamo tuttavia la libertà di dire che questo non è il succo del discorso del Profeta e che non crediamo che egli stesse pensando a nulla del genere. Noi pensiamo che egli stesse parlando solo del proprio popolo, dei propri “parenti secondo la carne”. Ancora una volta. Non c’è dubbio che abbiamo in questo passo un quadro assai notevole del ristabilimento di anime morte a vita spirituale. Gli uomini per natura sono proprio come queste ossa secche esposte nell’aperta valle. L’intero scheletro spirituale è slogato. La linfa e il midollo della vita spirituale sono stati fatti seccare dall’umanità dell’uomo. La natura umana non è solo morta, ma, come quelle ossa sbiancanti che sono a lungo impallidite al sole, essa ha perso ogni traccia di vita Divina. Volontà e forza se ne sono entrambe andate. La morte spirituale regna indisturbata. Ciononostante, le ossa secche possono rivivere! Con la predicazione della Parola i più vili peccatori possono essere redenti, le più caparbie volontà possono essere conquistate, le più empie vite possono essere santificate! Quando il santo “respiro” viene dai quattro venti, quando lo Spirito Divino discende a possedere la Parola, allora le moltitudini dei peccatori come al giorno consacrato di Pentecoste, si rizzano in piedi - un esercito estremamente grande - per lodare il Signore loro Dio. Ma, badate, questa non è l’interpretazione primaria e propria del testo. È, in verità, nulla più che un caso molto singolare di paragone a quello davanti a noi. Non è il caso stesso. È solamente simile, poiché il modo in cui Dio ristabilisce una nazione è, praticamente, il modo in cui Egli ristabilisce un individuo. Il modo in cui Israele verrà salvato è lo stesso per mezzo del quale ciascun peccatore individuale verrà salvato. Non è, comunque, il caso al quale il Profeta sta puntando. Egli sta guardando alla vasta massa di casi - le moltitudini di esempi, che si troveranno in mezzo al popolo giudeo, di misericordiosa rianimazione e santa resurrezione. La prima e primaria intenzione di Ezeechiele era di parlare di loro e sebbene sia giusto e legittimo prendere un passo nel suo significato più esteso possibile, dato che “nessuna Scrittura procede da personale interpretazione”, tuttavia io ritengo sia un tradimento verso la Parola di Dio trascurare il suo significato primario e dire costantemente - “Tale è il significato primario, ma non ha importanza alcuna ed io userò le parole per un altro soggetto.” Il predicatore della Verità di Dio non dovrebbe rinunciare al significato dello Spirito Santo! Egli dovrebbe aver cura di non metterlo addirittura in disparte. Il primo significato di un testo, il significato dello Spirito, è quello che dovrebbe essere proposto prima e sebbene il resto possa ragionevolmente scaturire da esso, tuttavia il senso primario dovrebbe avere il posto supremo. Abbia il posto più importante nella sinagoga. Sia considerato almeno come non inferiore, sia in interesse che in importanza, a nessun altro significato che possa affiorare dal testo. Il significato del nostro testo, se le parole significano qualcosa, è molto chiaramente come dischiuso dal contesto, in primo luogo, che dev’esserci un ristabilimento politico dei Giudei nella loro terra e alla loro nazionalità. E poi, in secondo luogo, c’è nel testo e nel contesto una dichiarazione molto evidente che dev’esserci un ristabilimento spirituale - di fatto una conversione - delle tribù d’Israele. 
I. Primo, DEV’ESSERCI UN RISTABILIMENTO POLITICO DEI GIUDEI. 
Israele è ora cancellato dalla mappa delle nazioni. I suoi figli sono dispersi in lungo e in largo. Le sue figlie piangono presso tutti i fiumi della terra. Il loro canto sacro è ammutolito - nessun re regna a Gerusalemme! Essa non genera nessun sovrano in mezzo alle sue tribù. Ma essa dev’essere ristabilita! Dev’essere ristabilita “come dai morti”. Quando i propri figli rinunceranno ad ogni speranza in lei, allora Dio apparirà in suo favore. Essa dev’essere riorganizzata - le sue ossa disperse dovranno essere riaccostate assieme. Ci sarà di nuovo un governo autoctono. Ci sarà nuovamente la forma di un nucleo politico. Uno Stato sarà incorporato e un re regnerà. Israele è ora diventato alienato dalla propria terra. I suoi figli, sebbene non possano dimenticare mai la sabbia sacra della Palestina, tuttavia muoiono ad irrimediabile distanza dai suoi consacrati lidi. Ma non sarà così per sempre, poiché i suoi figli gioiranno nuovamente in lei - la sua terra sarà chiamata Beulah - poiché come un giovane sposa una vergine così i suoi figli la sposeranno. “Io vi porrò sulla vostra terra” è la promessa di Dio per loro. Essi cammineranno di nuovo sui suoi monti, ancora una volta si siederanno sotto le sue vigne e gioiranno sotto i suoi fichi! E devono essere anche riuniti. Non ce ne saranno due, né dodici, ma uno - un solo Israele che loderà un solo Dio - che servirà un solo re e quell’unico Re, il Figlio di Davide, il disceso Messia! Essi avranno una prosperità nazionale che li renderà famosi. Anzi, essi saranno così gloriosi che l’Egitto e Tiro e la Grecia e Roma dimenticheranno tutte la loro gloria nello splendore più grande del trono di Davide! Il giorno deve ancor arrivare in cui tutte le alture sussulteranno d’invidia perché questa è la collina che Dio ha scelto! Il tempo verrà in cui il santuario di Sion verrà di nuovo visitato dai piedi perseveranti del pellegrino - quando le sue valli echeggeranno di canti e le sue sommità stilleranno vino ed olio. Se vi è un significato nelle parole questo dev’essere il significato di questo capitolo! Mi auguro di non imparare mai a strappare via il significato di Dio dalle Sue personali Parole. Se vi è qualcosa di chiaro ed evidente, il senso e il significato letterale di questo passo - un significato che non dev’essere fatto sparir via o spiritualizzato - dev’essere evidente che sia le due che le dieci tribù di Israele devono essere ristabilite alla propria terra e che un re deve governare su di esse. “Così dice il Signore Dio: Ecco, Io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni pagane dove sono andati e li radunerò da tutte le parti e li porterò nella loro terra; ed Io farò di loro una sola nazione, nella terra sui monti d’Israele. E un solo re sarà re di tutti loro. E non saranno più due nazioni, né saranno più divisi in due regni.” Non sto entrando ora in teorie milleniali, o in una qualche speculazione quanto a date. Non so assolutamente nulla di tali cose e non sono sicuro che sia chiamato a spendere il mio tempo in tale ricerca. Io sono chiamato a ministrare il Vangelo più che a schiudere la profezia. Coloro che sono saggi in tali cose indubbiamente apprezzano la loro saggezza, ma io non ho il tempo di acquisirla, né ho alcuna inclinazione ad abbandonare l’inseguimento per la conquista di anime per temi meno stimolanti. Credo sia molto meglio lasciare molte di queste promesse e di queste graziose visioni di Credenti alla loro piena efficacia sulle nostre menti senza privarle della loro semplice gloria con l’adoperarsi per scoprire date e numeri. Lasciate fissato stabilmente questo, comunque, che, se vi è un significato nelle parole, Israele deve ancor essere ristabilito.
“ Ma non in vano - sulla terra d’Israele 
la Gloria ancor risplenderà. 
Ed Egli, il tuo Re un tempo rigettato, 
il Messia, sarà tuo. 
La Sua Sposa eletta, destinata con Lui 
a regnare su tutta la terra, 
verrà prima disposta, e tu conoscerai 
l’incomparabile merito del tuo Salvatore. 
Allora tu, sotto il regno di pace 
di Gesù e della Sua Sposa, 
farai risuonare la Sua Grazia e la Sua Gloria 
a tutta la terra accanto. 
Le nazioni alla tua luce gloriosa, 
O Sion, ancor s’affolleranno, 
e tutte le isole in ascolto attenderanno 
di cogliere il gioioso canto. ”
Ma c’è un secondo significato qui: ISRAELE DEVE AVERE UNA RESTAURAZIONE SPIRITUALE O UNA CONVERSIONE. 
Sia il testo che il contesto insegnano ciò. La promessa è che rinunceranno ai loro idoli ed, ecco, essi l’hanno già fatto! “Né si contamineranno più con i loro idoli.” Qualsiasi colpa il Giudeo possa avere, non ha certamente quella dell’idolatria. “Il Signore tuo Dio è l’unico Dio” è una Verità di gran lunga concepita più dal Giudeo che da qualunque altro uomo sulla terra, ad eccezione del Cristiano. Persa l’abitudine di adorare immagini di ogni sorta, la nazione giudaica è diventata ora infatuata di tradizioni o è ingannata dalla filosofia. Avrà, comunque, invece di queste illusioni, una religione spirituale - essa amerà il suo Dio. “Essi saranno Mio popolo ed Io sarò loro Dio”. L’invisibile ma Onnipotente Jehowah verrà adorato in spirito e verità dal Suo antico popolo. Verranno davanti a Lui nel modo da Lui stabilito, accettando il Mediatore che i loro antenati rigettarono. Entreranno nella relazione del Patto con Dio, perché così ci dice il nostro testo - “Io farò un Patto di pace con loro,” - e Gesù è la nostra pace - perciò deduciamo che Jehowah entrerà nel Patto della Grazia con loro - quel Patto di cui Cristo è il Capo federale, l’Essenza e la Garanzia. Essi cammineranno nelle leggi e negli statuti di Dio e così esibiranno gli effetti pratici dell’essere uniti a Cristo che avrà dato loro pace. Tutte queste promesse certamente implicano che il popolo d’Israele sarà convertito a Dio e che questa conversione sarà permanente. Il tabernacolo di Dio sarà con loro! L’Altissimo avrà, in una maniera speciale, il Suo santuario per sempre nel loro mezzo cosicché, qualsiasi nazione possa apostatare e voltarsi dal Signore in questi ultimi giorni, la nazione d’Israele non potrà mai farlo, perché essa sarà efficacemente e permanentemente convertita. I cuori dei padri si volgeranno con quelli dei figli verso il Signore loro Dio ed essi saranno il popolo di Dio, per l’eternità. Siamo impazienti, dunque, per queste due cose. Non sto per teorizzare quale di queste verrà prima - se saranno ristabiliti prima, e convertiti in seguito - o convertiti prima e poi ristabiliti. Essi saranno ristabiliti e saranno anche convertiti. Il Signore mandi queste benedizioni nel Suo ordine e saremo ben contenti in qualunque modo avverranno. La prendiamo come nostra gioia e nostra consolazione che questa cosa avverrà e che, sia nel trono spirituale che in quello temporale, il Re Messia siederà e regnerà gloriosamente in mezzo al Suo popolo. 
Ora arrivo,  alla parte pratica del mio sermone di questa sera.
III. IL MEZZO DI QUESTA RESTAURAZIONE. 
Guardando a questo fatto, siamo assai propensi a dire: “Come possono avvenire queste cose? Come possono i Giudei essere convertiti a Cristo? Come possono essere fatti una nazione? Veramente, il caso appare così senza speranza come quello delle ossa nella valle! Come desisteranno dalla mondanità o come rinunceranno al costante inseguimento delle ricchezze? Come perderanno l’abitudine al fanatico attaccamento alle loro tradizioni Talmudiche? Come saranno tratti fuori da quella durezza di cuore che fa loro odiare il Messia di Nazareth, il loro Signore e Re? Come possono avvenire queste cose?” Il Profeta non dice che non possano avvenire. La sua incredulità non è così grande, ma allo stesso tempo a stento s’arrischia a pensare che possa mai essere possibile. Egli, comunque, molto saggiamente rimette la domanda al suo Dio - “O Signore Dio, Tu lo sai.” Ora alcuni di voi stasera hanno una grande aspettativa riguardo a ciò, voi siete in attesa di vedere i Giudei convertirsi quanto prima, magari in un mese o due. Mi auguro che possiate vedere ciò non appena l’abbiano considerato i vostri desideri. Altri fra noi non sono così ottimisti ed hanno una veduta più cupa di un lungo futuro di sventure. Beh, veniamo entrambi assieme davanti a Dio stasera e diciamo: “O Signore Dio, Tu lo sai. E se Tu lo sai, Signore, saremo contenti di lasciare il segreto a Te! Dicci solamente quel che Tu vorresti facessimo. Non cerchiamo alimento alla speculazione, ma noi chiediamo di lavorare. Chiediamo qualcosa per il quale possiamo mostrare praticamente che amiamo davvero il Giudeo e che vogliamo portarlo a Cristo.” In risposta a questo, il Signore dice ai Suoi servitori: “Profetizza su queste ossa”, cosicché il nostro dovere stasera, come Cristiani, è di profetizzare su queste ossa e poi vedremo il proposito di Dio adempiuto - nel momento in cui obbediremo al precetto di Dio. Voglio che osserviate che ci sono due generi del ‘profetizzare’ di cui si parla qui. Primo, il Profeta profetizza alle ossa - ecco la predicazione. E poi, egli profetizza ai quattro venti - ecco la preghiera. La predicazione ha la sua parte nell’opera, ma è la preghiera che raggiunge il risultato - perché dopo che egli ebbe profetizzato ai quattro venti e non prima - le ossa iniziarono a rivivere. Tutto ciò che fece la predicazione fu di creare un movimento e di accostare le ossa assieme, ma fu la preghiera che compì l’opera, perché allora Dio, lo Spirito Santo venne a ridare loro vita! La predicazione e la preghiera, dunque, stasera sono i due nuclei di questa parte del mio sermone e parleremo di ciascuno brevemente. 
1. È il dovere e il privilegio della Chiesa Cristiana di predicare il Vangelo al Giudeo e ad ogni creatura . E, nel far ciò, può sicuramente prendere la visione che abbiamo davanti come guida. Può prenderla come guida, innanzitutto, quanto ad argomento. Cosa dobbiamo predicare? Il testo dice che noi dobbiamo profetizzare e certamente ogni missionario che va dai Giudei dovrebbe specialmente mantenere ben in prominenza le profezie di Dio davanti agli occhi di tutti. Mi sembra che un modo in cui possa essere catturata la mente giudaica sia quello di ricordare assai spesso ai Giudei di quello splendido futuro che sia l’Antico che il Nuovo Testamento predicono per Israele. Ognuno ha un lato sensibile e un cuore appassionato verso la propria nazione e se gli dici che nel tuo libro fondamentale c’è una rivelazione fatta nella quale quella nazione dovrà esercitare un grande ruolo nella storia dell’umanità e, anzi, prenderà il posto più eccelso nell’assemblea delle nazioni - allora il pregiudizio dell’uomo è dalla tua parte ed egli ti ascolterà con la più grande attenzione. Io non affiderei, come alcuni fanno, la predicazione eterna della profezia in ogni congregazione. Ma dovrebbe essere data una maggior prominenza alle profezie nell’insegnare ai Giudei che verso qualsiasi altro popolo. Ma tuttavia, la cosa principale che dobbiamo predicare è Cristo. Potete contarci cari fratelli, i migliori sermoni che mai predicheremo saranno quelli più ripieni di Cristo Gesù, il Figlio di Davide e il Figlio di Dio! Gesù il Salvatore sofferente per le cui ferite siamo guariti! Gesù in grado di salvare al massimo grado - ecco il soggetto più appropriato per i Gentili. Dio ha formato ogni cuore in modo simile e questo perciò è il tema più grandioso anche per i Giudei. Paolo amava i suoi compatrioti! Non fu un sempliciotto - egli sapeva qual'era l’arma migliore con la quale affrontare e vincere i loro pregiudizi e ciononostante egli poteva dire: “Io mi proposi di non saper nulla fra voi salvo Gesù Cristo e Lui crocifisso.”  Innalza il Messia, dunque, sia davanti al Giudeo che al Gentile. Digli del Figlio di Maria, l’eterno Figlio di Dio, l’Uomo di Nazareth che non è altri che la Parola Incarnata, Dio fatto carne e dimorante fra di noi! Predica la Sua vita santa - la rettitudine del Suo popolo. Dichiara la Sua morte dolorosa - la remissione di tutti i loro peccati. La Sua gloriosa Resurrezione! La giustificazione del Suo popolo. Digli della Sua ascensione. Il Suo trionfo sul mondo e sul peccato! Dichiara il Suo secondo avvento, la Sua gloriosa venuta per rendere il Suo popolo glorioso nella Gloria che Egli ha ottenuto per loro! E Cristo Gesù, quando sarà così predicato, sarà certamente il mezzo per il quale far rivivere queste ossa! Che risuoni questa predicazione con Somma misericordia! Si abbia sempre in essa il chiaro e distinto accento della Grazia Gratuita. Stavo pensando mentre leggevo questo capitolo proprio ora, che di tutti i sermoni che siano mai stati predicati, questo sermone alle ossa secche è il più Calvinistico, il più ripieno di Grazia Gratuita di qualsiasi sermone sia mai stato pronunciato. Se lo noterete troverete che non vi è un “se”, o un “ma”, o una condizione in esso! E quanto al libero arbitrio, non vi è nemmeno menzione d’esso. Risulta tutto in questo modo - “Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, Io farò entrare il respiro in voi e voi rivivrete: Io stenderò dei tendini e farò crescere della carne su di voi e vi ricoprirò con della pelle, e metterò il respiro in voi e voi rivivrete. E conoscerete che Io sono il Signore.” Vedete, è tutto un “farò”, e un “metterò”, e i propositi del Patto. Sono tutti decreti di Dio dichiarati e dichiarati, per di più, come se non ci fosse possibilità di resistenza dell’uomo ad essi. Egli non dice: “ Voi ossa secche, rivivrete, se lo gradirete. Rivivrete, se lo vorrete. ” Non dice loro: “ Voi vi rizzerete in piedi e sarete un esercito estremamente grande, se vi piacerà di acconsentire al Mio potere. ” No, è invece: “ Io farò ” e “ Voi rivivrete ”. Quanto all’arbitrio, è del tutto estraneo alla domanda, perché come possono i morti avere una volontà in questa cosa? E dunque, cari Amici, io avrei predicato il Vangelo sia all’Giudeo che al Gentile con un tono molto chiaro e distinto di Onnipotente, Somma Grazia gratuita. L’uomo ha una volontà e Dio non ignora mai tale volontà - ma per mezzo della Sua onnipotente Grazia Egli la guida in modo benedetto in ceppi di seta. Egli non cessa di chiedere tale consenso della volontà quando va a raggiungere i Suoi scopi d’efficace Grazia. Egli vince tale consenso per mezzo di dolci persuasioni del proprio Onnipotente amore. Egli arriva abbigliato nelle vesti della Sua Onnipotente Grazia ed i più induriti dei ribelli vedono subito una tale forza attrattiva nell’amore di Dio in Cristo che essi, con pieno consenso contro i loro antichi desideri, si danno prigionieri alla Grazia di Dio! Non credo che i Giudei, o chiunque altri, saranno mai convertiti quale fatto usuale celando una qualsiasi delle Dottrine della Grazia. Dobbiamo disporre della Verità di Dio e della sua totalità. E sono necessari discorsi più chiari che trattino delle dottrine evangeliche e della Grazia di Dio sia per i Giudei che per i Gentili. Predica, predica, predica, dunque - ma che sia la predicazione di Cristo e la proclamazione della Grazia Gratuita. La Chiesa, dico, ha qui un modello quanto al fatto di predicare. E sono certo che essa abbia qui anche un modello quanto al suo modo di predicare. Come dovremo predicare il Vangelo? Ezechiele stava forse per far ciò che alcuni dei mie Fratelli iper-Calvinisti dicono che i predicatori dovrebbero fare - mettere in guardia il peccatore, ma non fargli mai un invito? Ezechiele stava per andare e parlare a quelle ossa, ma non dicendo mai loro una parola a mo’ di comando? Stava per spiegare la via della salvezza, ma non offrendo mai loro di camminare in essa? No! Dopo che ebbe dichiarato i propositi del Patto, egli stava poi per dire: “Così dice il Signore, voi ossa secche rivivete.” E dunque il messaggio del ministro del Vangelo, quando egli ha dichiarato i propositi della Grazia Divina, è quello di dire ai peccatori: “Così dice il Signore, credete nel Signore Gesù Cristo! Confidate in Cristo e sarete salvati!” Chiunque tu sia, Giudeo o Gentile. Che il tuo linguaggio sia quello della terra di Canaan o di una lingua Gentile. Che tu discenda da Sem, Cam o Giafet - confida in Cristo e sarai salvato! Confidate in Lui, dunque, voi ossa secche, e rivivrete! Rami inariditi, siate spiegati! Uomini storpi, balzate in piedi! Occhi ciechi, vedeteci! Voi ossa secche senza vita, rivivete! Il nostro modo di predicare dev’essere a mo’ di comando come pure a mo’ di insegnamento. Pentitevi e siate convertiti, ciascuno di voi. Afferrate la vita eterna. “Cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto.”, “Credete nel Signore Gesù e sarete salvati!”. Abbiamo qui, inoltre, un modello quanto al nostro uditorio. Non dobbiamo selezionare la nostra congregazione, ma andare dove Dio ci manda. E se Egli dovesse mandarci nell’aperta valle dove le ossa sono molto secche, là dovremmo predicare. Spero che i miei Fratelli della Società per la Propagazione del Vangelo tra i Giudei non limitino mai i loro lavori al buon Giudeo, al Giudeo rispettabile, al Giudeo illuminato - che lo ricerchino in mezzo agli altri! - ma mi aspetto che ricerchino anche l’ignorante, il degradato, il povero e il caduto. I raccolti migliori della Chiesa di solito sono stati mietuti in mezzo ai poveri. Per ogni chicco di grano che ha prodotto frutto sui fianchi delle colline del benessere, ne sono cresciuti migliaia producendo molto frutto nelle valli della povertà e dell’oscurità. “Ai poveri viene predicato il Vangelo” - questo è il vanto del Vangelo! I poveri ricevono il Vangelo - questo è il successo! Predica, quindi, alle ossa secche. Non dire: “Un tal uomo è troppo bigotto.” La situazione del suo caso non dipende da lui, né dal suo bigottismo, ma da Dio! Queste ossa erano molto secche, ma cionondimeno hanno ripreso vita. Vi è molta poca scelta, dopo tutto, tra un uomo ed un altro quando sono tutti morti! Una piccola differenza nell’aridità non è di molto conto quando sono tutti morti nel peccato. Che alcuni siano ebbri ed altri sobri, che alcuni siano corrotti ed altri virtuosi, fa una gran differenza in ambito morale e civile. Ma molta poca differenza, davvero, in ambito spirituale, poiché lì capitano loro i medesimi fatti. Se non credono, saranno perduti allo stesso modo. E se confidano in Gesù Cristo, saranno salvi allo stesso modo! Perciò, la maggiore immoralità di un popolo, o la loro maggior durezza di cuore, non si fermino nelle nostre vie - ma diciamo loro, issa secche come sono - “Voi ossa secche, rivivete.” E qui, ancora, abbiamo un’altra lezione quanto all’ autorità del predicatore. Se osservate vedrete il Profeta dire: “Ascoltate la Parola del Signore.” Non dobbiamo andare né al Giudeo né al Gentile con i nostri scopi, o portando le nostre parole. Non ho alcun diritto di ordinare ad uomo di credere a questo o quell’altro se io non sono un ambasciatore di Dio. E dunque, con l’autorità di Dio a dirigermi e a conferirmi pieni poteri, io parlo non più come un uomo che segue il proprio ingegno, ma come la bocca di Dio. Perciò, quando cerchiamo di salvare delle anime, ciascuno di noi vada sentendosi sopra la mano di Dio, con uno spirito pieno di desiderosi pensieri e fortemente palpitante di ardenti desideri. Parliamo - 
“ Come se non potessimo mai più parlare nuovamente, 
come uomini morenti a uomini morenti, ”
rimanendo stretti al braccio di Dio e implorandoLo di operare con noi e attraverso di noi per il bene degli uomini. Ricordati, Cristiano, per quanto umile tu possa essere - quando pronunci la Parola di Dio - quella Parola ha un’autorità sua che lascerà un uomo senza scusa se la rigetta. Presenta sempre al tuo simile la Verità di Dio che ti è cara - non come una cosa con la quale egli possa giocare o con la quale possa far ciò che vuole - o che sia a sua discrezione scegliere o trascurare come egli pensi sia opportuno. Ma esponigliela come è in verità - la Parola di Dio. E non essere soddisfatto se non quando l’avrai ammonito che è a proprio rischio e pericolo che egli rigetta l’invito e che sulla propria testa ricadrà il suo sangue se egli devierà dalla buona Parola del comando di Dio. Così, abbiamo, penso, tutte le direttive che ci necessitano per predicare. E ciò che questa Società e ogni altra Società che guarda alla conversione dei peccatori deve fare è di andare e predicare, predicare, predicare - non spendere troppo nella stampa, né in scuole, né in costruzioni ecclesiastiche - ma predicare la Parola di Dio! Perché dopo tutto, questo è il montone atterrante che farà vacillare le porte dell’Inferno e spezzerà le sbarre di ferro. Dio ha scelto “la pazzia della predicazione” affinché Egli possa, per mezzo di essa, salvare coloro che credono! La predicazione è lo squillo del corno di montone prestabilito per radere al suolo Gerico e il suono della tromba d’argento prescritto per annunciare il giubileo. È il carro di fuoco di Dio che porta le anime in Cielo e la Sua spada a doppio taglio per colpire le armate dell’Inferno. I Suoi servitori consacrati sono al medesimo tempo guerrieri e costruttori, e la Parola serve loro sia per trafiggere che per intonacare. Predica, quindi, dalla mattina alla sera - in ogni momento e in ogni occasione “le imperscrutabili ricchezze di Cristo” ed Israele ancor rivivrà! Non posso abbandonare questo punto senza notare come il Profeta descriva l’effetto della sua predicazione - vi fu una voce e vi fu un rumore. Questo rumore della voce di Dio s’accompagnava alla voce dell’uomo? Oppure questo rumore delle ossa stesse s’insinuava tra loro? Questo rappresenta l’opposizione da parte di coloro ai quali si è predicato? La vera opposizione è sempre un buon segno! Quando riesci a portare un uomo ad opporsi a te, puoi nutrire qualche speranza in lui. Se egli ha una opinione religiosa sufficiente a cercare di rifiutare quel che tu gli rechi davanti, puoi essere contento. Questo subbuglio, dunque, è un subbuglio d’opposizione o di ricerca? Il furtivo strisciare assieme delle ossa non rappresenta forse le persone che s’accostano per ascoltare, per parlare l’una all’altra, per ragionare delle cose Divine? Il momento in cui i vari muscoli e la carne vennero sulle ossa, rappresenta l’apparizione di certi convertiti destinati ad essere le guide di altri? Questi tendini e muscoli sono i rappresentanti simbolici di uomini che debbano stimolare di lì a poco il resto degli organi del corpo? Potrebbe essere così e potremmo aspettarci di vedere, come Cristo sia predicato fra Giudei o Gentili, sempre più subbuglio ed eccitazione - le persone che si accostano in maggior numero e l’intera massa che fermenta con la forza del lievito. Qualunque cosa è meglio che la stagnazione - io nutro ben più speranza in un persecutore che in un tranquillo dispregiatore. 
2. Ma ora arriviamo a parlare di ciò in cui voi tutti potete prendere parte. Forse non potrete prendere parte nel predicare la Parola, sebbene io mi auguri che voi tutti lo possiate fare. Ed io agogno per voi tutti i doni migliori. Ma nella seconda forma della profezia potete voi tutti fare la propria parte. Dopo che il Profeta ebbe profetizzato alle ossa, avrebbe profetizzato ai venti. Egli avrebbe detto al beato Spirito, al Donatore di Vita, al Dio di ogni Grazia: “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi uccisi, cosicché possano riprendere vita.” La sola predicazione fa poco. Essa può produrre un subbuglio. Può accostare le persone. Vi è una attrattiva riguardo al Vangelo che attrarrà le persone ad ascoltarlo. E vi è, inoltre, una forza in esso che le ecciterà, poiché “la Parola di Dio è vivente ed efficace e più affilata di qualunque spada a due tagli”.  Ma non vi è potenza vivificante nel Vangelo in sé stesso, in modo indipendente dallo Spirito Santo! Il “Respiro” deve prima soffiare e poi queste ossa rivivranno! Facciamo largo ricorso a questa forma del profetizzare. Fratelli e Sorelle in Cristo, voi che avete cura d’Israele, andate davanti al Signore ora, e da ora in poi, in ardente e insistente preghiera! Sforzatevi d’essere più che mai consci dell’assoluta indispensabile necessità di questo fatto. Considerate che senza Cristo non potete far nulla! Inutili saranno la vostre società, il vostro apparato produttivo, i vostri comitati, i vostri segretari, i vostri amministratori delle offerte, i vostri contribuenti, i vostri missionari senza lo Spirito Santo! Suonate la tromba e proclamate ad alta voce quel che avete fatto - voi avete seminato molto! - ma mieterete poco se non confiderete nello Spirito di Dio! Vi è sempre questo pericolo al quale siamo esposti, sebbene alcuni, io so, pensino che sia un pericolo che non esiste - voglio dire il rischio di guardare alla forza o alla debolezza dei mezzi ed essere gonfi d’orgoglio a causa dell’una o abbattuti a causa dell’altra. Voi siete sufficienti per la vostra opera se Dio è con voi! E se siete solo una manciata di persone siete troppi per la vostra opera se Dio non è con voi. Dio non fa mai obiezioni alla debolezza umana - quando giunge ad operare Egli la preferisce - perché questa crea una base per la potenza Divina. Cosa disse Egli a Gedeone - “La gente è troppa per Me.” Non disse che erano troppo pochi. Non troverete mai un caso nella Scrittura in cui Dio dica che la gente era poca - invece era “La gente è troppa per Me.” La forza dell’uomo è forse un di più nella via di Dio che la debolezza dell’uomo? No, la debolezza umana, dal momento che crea spazio per la forza di Dio, è la strumento scelto di Dio! “Perciò mi glorierò nelle infermità”, diceva l’Apostolo, “affinché la potenza di Dio riposi su di me.” Riposate quindi, sullo Spirito Santo come indispensabile e andate a Dio con questo per vostro grido: “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi morti, cosicché possano riprendere vita.” Osservate, Diletti, che questo secondo modo di profetizzare di Ezechiele è così ardito e pieno di fede proprio come il primo. Egli non sembra avere dubbi, ma parla come se potesse comandare il vento. “Vieni” egli dice e il vento viene. Abbiamo bisogno di più fede in Dio. Quando saremo impegnati in una qualche opera spirituale otterremo sempre successo in proporzione alla nostra fede. Poca fede, scarso raccolto! Molta fede, abbondanza di covoni! Pochi pesci vengono in scarso numero alla rete della Poca Fede. Ma la Forte Fiducia può contenere a fatica tutti i gran pesci che riempie la sua barca. Non chiederò alla vostra società, o a voi, alcun altro dono che una maggior fede, perché avendo una maggior fede avrete la forza Divina e un sicuro successo. Lo Spirito lavora sempre con uomini fedeli. Miei cari amici, lo Spirito di Dio è riversato! Egli dimora nella Sua Chiesa come l’onnipresente Consolatore. Non dobbiamo considerare le Sue influenze come un dono che non possiamo raggiungere perché Egli è qui che aspetta di darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Egli abita nel mezzo del Suo popolo e non abbiamo che da gridare a Lui ed Egli manifesterà la Sua potente autorità, ed otterrà anime salvate sia da Giudei che da Gentili! Siano, dunque, le vostre preghiere provviste di un senso di quanto voi ne necessitiate, ma tuttavia di una ferma convinzione che lo Spirito Santo verrà molto certamente in risposta alle vostre petizioni. E quindi che sia una ardente preghiera. Che “Vieni dai quattro venti, O Respiro” suoni in me come il grido, non di chi sia in disperazione, ma di chi è pieno di veemente desiderio gratificato da quel che vede, dato che le ossa si sono accostate e sono state misteriosamente rivestite di carne! Ed ora egli sta reclamando appassionatamente l’immediato completamento del miracolo - “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi morti, cosicché possano riprendere vita.” Vi è, qui, una veemenza e una forza continua - ecco quel che rende davvero una preghiera prevalente. Oh, gridiamo con potenza a Dio! Non possiamo aspettarci di vedere grandi cose se non gridiamo a Lui - solo che saremo semplicemente limitati dalle nostre preghiere. In Lui noi non siamo ristretti! Siamo semplicemente ristretti in noi stessi. Potremmo vedere cose più grandi se solo credessimo. Tutte le cose sono possibili per chi crede ma, come in passato, il Signore Gesù non può fare molte opere potenti al giorno d’oggi a causa della nostra incredulità. Noi ostacoliamo il braccio della Grazia! Come avvenne un tempo, noi davvero freniamo l’energia Onnipotente. O, per una maggior fede, credere che le nazioni possano rinascere in un giorno! Che le moltitudini possano essere convertite a Dio in un istante - e eppure lo vedremo - vedremo quel che i nostri padri non videro mai e quel che le nostre immaginazioni non hanno mai sognato! Salteremo di vittoria in vittoria, marciando avanti da un trionfo ad un altro fino a che non incontreremo l’illimitatamente glorioso Salvatore! Attaccando nemico dopo nemico e sconfiggendo esercito dopo esercito, noi andremo avanti, vincenti e per essere vincitori finché non saluteremo Colui che viene sul cavallo bianco del trionfo seguito da tutti gli eserciti del Cielo! Fratelli, siate di gran coraggio nella vostra opera di fede e nel vostro faticoso lavoro d’amore poiché non è e non sarà invano nel Signore. Mi rivolgo ad alcuni stanotte che so che non hanno alcun interesse in quello che ho detto perché non si tratta di temi in sé stessi riguardanti il Messia. Ricordatevi, la fede è un segno della vostra obbedienza a Lui. Confidate in Cristo e sarete salvati! Confidate in Gesù Cristo e sarete liberati dall’ira Divina e dal potere delle vostre passioni naturali. Il Signore vi conceda una resurrezione stanotte, O voi che siete morti nel peccato, e il Suo nome avrà tutta la lode! I nostri amici, qui, per un certo breve tempo hanno assistito in piccola parte questa Società con le loro contribuzioni. Essi, perciò, sono bene al corrente di questo. Non ho tempo stasera di entrare nei dettagli riguardo a ciò, ma posso solo dire che questa Società ha svolto per tanto tempo una buona opera in mezzo al popolo giudaico. E vi chiedo di contribuire a questo, fra le altre buone opere, come vi sentite mossi a farlo, ogni volta che ne venga l’opportunità.
PREGHIAMO LO SPIRITO SANTO AFFINCHE' USI QUESTO SERMONE
PER  PORTARE MOLTI ALLA CONOSCENZA SALVIFICA DI GESU' CRISTO.

Traduzione di Consapevoli nella Parola



"«E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch’essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito»"
(Zaccaria 12:10)
 
 http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/03/Spurgeon-Giudei-restaurazione-salvezza-Cristo-Regno.html

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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