per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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mercoledì 2 luglio 2014

la condizione drammatica degli increduli

 
Introduzione

Il nostro mondo è pieno di quelli che sono definiti "gravi squilibri": popoli ricchi e popoli poveri, gente ricca che spende e spande senza ritegno e gente che è disperata perché non ha abbastanza per vivere. No, non siamo "tutti uguali". C'è chi giustifica questa situazione e chi se ne scandalizza reagendo e lottando per un mondo giusto e solidale.
Neanche spiritualmente davanti a Dio siamo tutti uguali: vi è gente incamminata verso un destino radicalmente diverso dagli altri, e non vi sarà alcun livellamento finale, alcun "colpo di spugna" o alcuna salvezza a buon mercato, come qualcuno si illude che vi sia o persino predica:ciascuno raccoglieràquello che avrà seminato.

Il testo biblico

La seguente parabola del Signore Gesù è molto chiara a questo riguardo: è la parabola "del ricco e di Lazzaro", vangelo di Luca, capitolo 16. 
"Or vi era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno se la godeva splendidamente. Vi era anche un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta tutto coperto di piaghe ulcerose e desiderava saziarsi delle briciole che cadevano dalla tavola del ricco, e perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe. Or avvenne che il mendicante morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo; morì anche il ricco e fu sepolto. E, essendo tra i tormenti nell'inferno, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo e Lazzaro nel suo seno. Allora, gridando, disse: "Padre Abramo, abbi pietà di me, e manda Lazzaro a intingere nell'acqua la punta del dito per rinfrescarmi la lingua, perché soffro terribilmente in questa fiamma. Ma Abramo disse: "Figlio, ricordati che tu hai ricevuto i tuoi beni durante la tua vita e Lazzaro similmente i mali; ora invece egli è consolato e tu soffri. Oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posto un grande baratro, in modo tale che coloro che vorrebbero da qui passare a voi non possono; così pure nessuno può passare di là a noi.Ma quello disse: "Ti prego dunque, o padre, di mandarlo a casa di mio padre, perché io ho cinque fratelli, affinché li avverta severamente, e così non vengano anch'essi in questo luogo di tormento. Abramo rispose: "hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli". Quello disse: "No, padre Abramo, ma se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno". Allora egli gli disse: "se non ascoltano Mosè e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti" (Luca 16:19-31).

II. Il duplice annuncio dell'Evangelo

Il messaggio dell'Evangelo presenta due aspetti, corrispondenti al carattere stesso di Dio. In primo luogo esso è un messaggio di amore e di misericordia. Iddio vuole salvare per l'eternità chi, dopo essersi ravveduto dei suoi peccati, si affida alla Persona ed all'opera del Signore Gesù. Questo può essere rappresentato dalla parabola del figliol prodigo.
In secondo luogo l'Evangelo rivela l'inappellabile e giusto giudizio di condanna da parte di Dio contro ogni persona impenitente ed ogni ingiustizia, com'è scritto: "Perché l'ira di Dio si rivela dal cielo sopra ogni empietà e ingiustizia degli uomini, che soffocano la verità nell'ingiustizia" (Ro. 1:18), e questo può essere rappresentato dalla parabola che avete udito.
Questa parabola è diversa dalle altre che Gesù racconta: di solito Egli usa illustrazioni prese dalla vita comune di questo mondo. Qui Gesù rappresenta le cose spirituali stessenarrando esplicitamente con termini molto forti, quanto può essere diversa la sorte degli uomini sia qui che nell'aldilà e mettendoci in guardia a non prendere queste cose alla leggera.
Quelle di Gesù non sono favole, ma rivelazioni, come tutto quello che Egli dice. Sono forse immagini sgradevoli? Dovremmo prendere delle parole di Gesù solo quello che ci fa piacere? No. Guai a quel predicatore cristiano che, per far piacere al suo uditorio, annunciasse una grazia a buon mercato ed evitasse di "turbarlo" con immagini a lui sgradite negando con abili sofismi ciò che la Parola di Dio chiaramente afferma. Sarebbe un predicatore infedele e compiacente che Dio condanna. Cerchiamo allora di comprendere con attenzione ciò che il Signore Gesù vuole comunicarci attraverso questa parabola.

II. I due personaggi

(1) "Or vi era un uomo ricco, che si vestiva di porpora e bisso, e ogni giorno se la godeva splendidamente" (v.19).
Questo primo personaggio ci viene presentato come "un uomo ricco". Allora si riteneva che la prosperità fosse segno dell'uomo che Dio gradiva, tanto che essi non riuscivano ad avere buoni sentimenti verso i poveri e i miserabili.
Di quest'uomo non ci viene detto il nome. La sua identità viene definita in funzione delle cose che possiede! Quanti oggi pensano di valere in funzione di ciò che possiedono, e quanto spesso la nostra società è affascinata dall'uomo di successo, lo valuta e lo invidia!
Quest'uomo presenta due caratteristiche:
(a) è vestito con abiti lussuosi: all'esterno di porpora e di sotto di bisso (lino); 
(b) si godeva tutto ciò che materialmente la vita poteva offrirgli.
Il testo non parla esplicitamente della sua condizione spirituale, ma lascia intendere come la sua vita fosse fatta solo di esteriorità e che pensasse solo a soddisfare sé stesso egoisticamente.
Iddio, nella Sua Parola ci rende noto come l'uomo sia creatura di Dio tenuto a darGli onore e gloria riconoscendo e rispettando il suo Creatore, seguendo con fiducia la Sua legge e servendo nel mondo i Suoi propositi rivelati. Iddio fornisce all'uomo, per il suo benessere, dei beni sia materiali che spirituali (la sua "eredità"): ad essi deve dare il loro giusto valore relativo e devono essere condivisi.
Quest'uomo, però, non tiene in alcun conto tutto questo: non dà gloria a Dio onorandoLo ed osservando la Sua legge. Pur conoscendo la volontà di Dio (è "figlio di Abramo" 24a), si occupa in modo esclusivo dei beni materiali che Dio gli mette a disposizione abusandone, "ubriacandosene", "tu hai ricevuto i tuoi beni durante la tua vita" 25a). Ne fa il suo idolo (il suo cuore è tutto rivolto ad essi). Egli privilegia i beni ed i valori materiali (ignorando quelli spirituali, vive uno squilibrio di valori). Disattende così del tutto le sue responsabilità verso Dio e verso il prossimo, "prende", senza "dare". Tiene solo conto di sé stesso.
(2) "Vi era anche un mendicante chiamato Lazzaro, che giaceva alla sua porta tutto coperto di piaghe ulcerose e desiderava saziarsi delle briciole che cadevano dalla tavola del ricco, e perfino i cani venivano a leccare le sue piaghe" (vv.20,21).
Il secondo personaggio, però, è privo di ciò che dà un'identità al primo, i beni di questo mondo, ed è costretto a mendicarli. Gesù però gli assegna un'identità, una dignità intrinseca che da essi è indipendente: egli ha un nome, Lazzaro. Il suo valore come persona non dipende da ciò che possiede, ma dal suo rapporto con Dio, il suo unico bene duraturo, il solo che possa dare un'autentica dignità.
Egli giace, "diseredato", alla porta del ricco: almeno potesse avere "le briciole" di ciò che il primo uomo consuma! Lazzaro, poi, è coperto di piaghe ulcerose (v.20), simbolo delle sue sofferenze in contrasto con chi "godeva splendidamente". Solo dei cani vengono a consolarlo (i cani ben nutriti dell'uomo ricco): bestie che si comportano in modo più umano degli uomini!

III. Un destino comune e due diverse destinazioni

La vita può essere stata molto diversa per gli uomini sulla terra, ma alla fine tutti dovranno passare per la strettoia del comune "imbuto" in cui siamo, il comune destino di tutti: la morte ed il giudizio. "Or avvenne che il mendicante morì e fu portato dagli angeli nel seno di Abramo; morì anche il ricco e fu sepolto. E, essendo tra i tormenti nell'inferno, alzò gli occhi e vide da lontano Abramo e Lazzaro nel suo seno" (vv.22,23).
Qui abbiamo diversi preziosi insegnamenti:
  • a) La morte non è la fine di tutto. Sbaglia chi dice: "Godiamoci la vita finché possiamo... dopo sarà finito tutto". L'Apostolo scrisse:"Se i morti non risuscitano, mangiamo e beviamo, perché domani morremo" (1 Co. 15:32). Non è però così: vi sarà una risurrezione per tutti indistintamente, e...
  • b) Vi sarà un giudizio. "...è stabilito che gli uomini muoiano una sola volta, e dopo ciò viene il giudizio" (Eb. 9:27). Ciascuno dovrà rendere conto di sé stesso a Dio (Ro. 14:12), "Essi renderanno conto a colui che è pronto a giudicare i vivi e i morti" (1 Pi. 4:5), tanto che nulla potrà essere celato a Dio: "non vi è alcuna creatura nascosta davanti a lui, ma tutte le cose sono nude e scoperte agli occhi di colui al quale dobbiamo rendere conto" (Eb. 4:13).
  • c) Vi sarà una discriminazione. All'uscita della "strettoia dell'imbuto" il destino tornerà a dividerli, ma con criteri diversi da quelli che vorremmo. Lazzaro, giustificato, "fu portato dagli angeli nel seno di Abramo"I messaggeri di Dio si occupano della sua anima portandolo in alto. Il ricco morì, e di lui si dice semplicemente "fu sepolto" (v.22b). Il suo destino è "in basso", la sua vita "la si seppellisce" ignominiosamente. La parola "inferno" significa "luogo basso, profondo". In che cosa consiste questa pena?
    • La pena eterna"...essendo nei tormenti dell'inferno" (v.23), in greco Ades, il luogo dei morti, che nel Nuovo Testamento non è quello dei giusti. Luogo spaventoso? Certamente. Ingiusta tortura? Liberiamoci dai pregiudizi moderni, e prendiamo la Bibbia (incluse le chiare parole di Gesù sull'argomento), con rispetto per quello che è, Parola di Dio, senza tanti "si, ma, già, e però". Dio nel comminare la pena dell'inferno è giusto perché intende che le Sue prerogative e la Sua legge vengano rispettate.
    • La destinazione nell'aldilà è definitiva. Nessuno potrà "passare" da un luogo all'altro. "...Oltre a tutto ciò, fra noi e voi è posto un grande baratro, in modo tale che coloro che vorrebbero da qui passare a voi non possono; così pure nessuno può passare di là a noi" (v.26). Gesù disse: "...è meglio per te entrare monco nella vita, che avere due mani e andare nella Geenna, nel fuoco inestinguibile, dove il loro verme non muore e il fuoco non si spegne" (Mr. 9:43,44).
    • Una pena severa. "...fra i tormenti dell'inferno" (v.23a), "...soffro terribilmente in questa fiamma" (25b), "in questo luogo di tormento" (v.28b). La pena è severa perché il peccato disonora l'eterna gloria del Dio tre volte santo. Dice la Scrittura: "...perché il giudizio sarà senza misericordia contro chi non ha usato misericordia; e la misericordia trionfa sul giudizio" (Gm. 2:13)"Dio infatti non risparmiò gli angeli che avevano peccato, ma li cacciò nel tartaro tenendoli in catene di tenebre infernali, per esservi custoditi per il giudizio... e non risparmiò il mondo antico... e condannò alla distruzione Sodoma e Gomorra... " (2 Pi. 2:4).
    • Al ricco Abramo dice: "Ricorda che tu hai (già) ricevuto i tuoi beni durante la vita" (v.25). Il ricco ha già ricevuto ciò che aveva visto come buone cose. Egli avrebbe potuto scegliere le cose di Dio, ma preferì i piaceri fisici.
    • Non basta una formale professione di fede. Il ricco si professava "figlio di Abramo": a che giovava però la sua fede se "non date loro le cose di cui hanno bisogno per il corpo?" (Gm. 2:14). L'impenitenza si pagherà. "Ma tu, per la tua durezza ed il cuore impenitente, ti accumuli un tesoro d'ira, per il giorno dell'ira e della manifestazione del giusto giudizio di Dio" (Ro. 2:5).
    • "Nel seno di Abramo" (v.22). "Nel seno di" nella Bibbia indica essere ospiti di onore ad un banchetto. Es. "Or uno dei discepoli, quello che Gesù amava, era appoggiato sul petto di Gesù" (Gv. 13:23). E' il banchetto messianico dei redenti, insieme al "padre dei credenti", Abramo. "Egli è consolato" (v.25c). E' luogo di eterna gioia e soddisfazione e, per Lazzaro, "compensazione" delle privazioni e delle ingiustizie subite.
    • C'è una "distanza" fra i due luoghi: "...vide da lontano Abramo e Lazzaro..." (v.23), "fra noi e voi è posto un grande baratro"(v.26a).
  • c) La personalità dei due come pure la loro consapevolezza viene conservata. "Alzò gli occhi, vide da lontano Abramo e disse..."(v.23), "soffro terribilmente" (v.24b).
  • d) Il tempo della grazia è terminato, non vi sono più altre possibilità di salvezza disponibili. "Abbi pietà di me... "(v.24a),"nessuno può passare di là a noi" (v.26). Anche nell'inferno l'uomo ricco è arrogante, e pensa di poter far fare a Lazzaro quello che vuole. Né salvezza e nemmeno più la misericordia di un temporaneo sollievo! Abramo dice: "Anche se volessi aiutarti, non potrei". "Les jeux sont faites!". Il ricco riconosce troppo tardi di aver sbagliato tutto nella sua vita.

IV. Almeno loro...

Se "i giochi sono fatti" per il ricco e Lazzaro, e la destinazione del ricco non può più essere cambiata, che almeno i fratelli del ricco siano avvertiti del pericolo che corrono prima che sia troppo tardi! Per la prima volta il ricco pensa a qualcun altro, sebbene questo rimanga nell'ambito della propria famiglia. E ancora pretende che Lazzaro sia mandato a fare quel che lui vuole! "...Ma quello disse: "Ti prego dunque, o padre, di mandarlo a casa di mio padre, perché io ho cinque fratelli, affinché li avverta severamente, e così non vengano anch'essi in questo luogo di tormento." (vv.27,28).
  • 1) I cinque fratelli del ricco seguono le orme del loro fratello maggiore, vivono nello stesso suo stile, sono ciechi, non si accorgono del pericolo che corrono. E' lo stile di vita condiviso da tutta una famiglia.
  • 2) Il ricco invoca Dio a che abbia misericordia dei suoi fratelli, che non sia così spietato, che offra loro la possibilità, la grazia, per ravvedersi, che si fermino prima di cadere nel burrone. Dio non è spietato ed irragionevole, Dio ha provveduto una via di salvezza.
  • (a) In questo mondo molti dicono: "...se tutto questo è vero, che qualcuno torni dai morti per testimoniarcelo, per raccontarcelo, per persuaderci con la sua testimonianza: che Lazzaro torni dai morti e li avverta! Si tratta però di una patetica illusione. "... se qualcuno dai morti andrà da loro, si ravvederanno" (v.30).
  • (b) La risposta è: no, non così. Questo non è il modo che Dio ha scelto per "avvertire" i peccatori e per dare loro grazia. "...hanno Mosè e i profeti, ascoltino quelli" (v.29). Dio ha già provveduto per chiunque abbia orecchie per ascoltare, una via di salvezza, la possibilità della grazia. L'annuncio della grazia di Dio per chiunque fa di Gesù Cristo il proprio Signore e Salvatore, e questo annuncio si trova nella Bibbia. L'annuncio pare una follia per l'uomo naturale, ma questa è l'unica chance che Dio voglia loro offrire: "Infatti, poiché nella sapienza di Dio il mondo non ha conosciuto Dio per mezzo della propria sapienza, è piaciuto a Dio di salvare quelli che credono mediante la follia della predicazione" (1 Co. 1:21).
  • (c) Il ricco però risponde: "No, così non crederanno mai! Che essi vedano 'qualcosa di concreto, di sconvolgente, di incontrovertibile!". "Patetica illusione! ""se non ascoltano Mosè e i profeti, non crederanno neppure se uno risuscitasse dai morti" (v.31). Chi è cieco, indurito ed ostinato certo non si lascerà impressionare nemmeno da uno che ritorna dai morti!

    IV. Chi potrà scuotere l'umana ostinazione?

    Il messaggio dell'Evangelo di Gesù Cristo ricevuto con fede e che scaturisce nel ravvedimento e nei suoi frutti, è l'unica possibile chance che Dio ci abbia dato per venire a capo della drammatica condizione degli increduli, quella situazione che nella loro cecità essi insistono a negare o ad affermare che sia altrimenti. Gesù in questa parabola ci mette chiaramente in guardia: dalle creature umane Iddio si aspetta un comportamento conforme alla Sua legge. La legge di Dio regola il giusto comportamento da tenersi sia verso Dio che verso il prossimo. Chi disattende queste sue precise responsabilità non si illuda che alla fine "tutto andrà comunque bene", perché siamo state fatte creature responsabili che dovranno rendere conto di sé stesse a Dio.
    E' vero, tutti davanti alla santa legge di Dio siamo mancanti e giustamente meritiamo le eterne sanzioni che queste contravvenzioni comportano, ma Dio nella Sua misericordia ci ha offerto la sola uscita di sicurezza possibile: la grazia nel Suo Figlio GesùCristoChi segue il Salvatore Gesù Cristo con fiducia lasciandosi formare e riformare da Lui come Suo discepolo vedrà il proprio destino ultimo mutare radicalmente. Non aspettiamoci che Dio "ci persuada" tramite "rivelazioni convincenti". Ci ha rivelato tutto nella Sua Parola e non ve ne saranno più altre. Noi siamo "i fratelli" dell'uomo ricco della parabola: come sarà il nostro destino dipenderà da come ci rapporteremo al Signore e Salvatore Gesù Cristo! 
    di Paolo Castellina



    "Chi crede nel Figlio ha vita eterna ma chi non ubbidisce al Figlio non vedrà la vita, ma l'ira di Dio dimora su di lui
    (Giovanni 3:36)

    http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/07/la-drammatica-condizione-degli-increduli.html

    domenica 19 gennaio 2014

    Acquistare la verità


    "Acquista la verità e non venderla" (Proverbi 23:23)

    John Bunyan nel suo libro "Il pellegrinaggio del cristiano" dipinse nel 1800 i cristiani come dei pellegrini che passano almeno una volta attraverso la Fiera delle Vanità, e nella Fiera delle Vanità si potevano trovare tutti i generi di merce costituiti dagli sfarzi e dalle vanità, dalle concupiscenze e dai piaceri di questa vita presente e della carne. Ora tutti i rivenditori, quando vedevano questi strani pellegrini entrare nella fiera cominciavano a gridare, come solo i commercianti sanno fare: "Compra, compra, compra, compra questo, e acquista quello".
    C'erano i preti nella strada italiana coi loro crocifissi e le loro perline.
    C'erano quelli nella strada tedesca con le loro filosofie e le loro metafisiche.
    C'erano quelli nella strada francese con le loro mode e con le loro frivolezze.
    Ma la sola risposta che i pellegrini davano a tutti i rivenditori era questa: "Noi acquistiamo la verità; acquistiamo la verità" e avrebbero proseguito il loro viaggio, uno per andare in cielo in un carro di fuoco, e l'altro per proseguire, successivamente, il suo viaggio da solo, se gli uomini della Fiera non li avessero trattenuti per i calcagni nella gabbia, tenendoli là.
    Questa è veramente la descrizione del Cristiano genuino in tutti i tempi. Lui è circondato da venditori di ogni genere di cose, che le creano  e le fanno sembrare estremamente attraenti come se fossero il vero articolo, e il solo modo in cui egli sarà in grado di passare attraverso la Fiera delle Vanità, in maniera sicura, è quello di persevare in questo, che acquisti la verità, e se egli aggiunge a questo il secondo consiglio del testo, e mai la venderà, egli si troverà, sotto la guida divina, e ritroverà la sua strada a buon diritto nei cieli. "Acquista la verità e non venderla."
    La parabola che noi abbiamo appena letto, non è come una specie di ampliamento del nostro testo? Quando il mercante girò tutto il mondo per scoprire qualche perla che non avrebbe avuto difetti, qualche diamante della più pura acqua per brillare nella corona della regalità, finalmente, nelle sue ricerche incontrò una gemma come non ne aveva visto mai prima, e, sapendo che questa era una ricchezza per lui, nella gioia della sua scoperta egli vendette tutto quello che aveva al fine di acquistare quella perla. Anche così, il testo sembra dirci che la verità è la sola perla che ha valore sotto i cieli, e anche se non compriamo altro, noi dobbiamo acquistare la verità, e anche se dovessimo essere costretti a vendere qualunque cosa, però non dovremo mai vendere la verità, ma mantenerla stretta come un tesoro che ci durerà anche quando l'oro sarà ossidato e l'argento arrugginito, e la falena avrà divorato tutti i capi buoni, e quando tutte le ricchezze degli uomini saranno sparite  come un soffio di fumo, o fuse nel calore del giorno del giudizio come la rugiada nei raggi del sole mattutino.Acquistate la verità. Questa è il tesoro.
    Costi quel che costi, acquistatela. Questo è il pezzo della merce che si deve acquistare, ma non si deve vendere. Si può dare tutto in cambio di essa, ma non si può prendere nulla in cambio, poichè non vi è nulla che possa essere paragonata ad essa.
    Con questo come prefazione, ora lasciate che ci occupiamo del testo, così  osserveremo:

    I. La merce di cui si parla

    "Acquistate la verità". Non parlerò stasera di quelle forme comuni di verità che si riferiscono alla politica, alla storia, alla scienza o alla vita comune, eppure potrei dire anche di tutti questi: "Acquistate la verità".
    Non abbiate mai paura della verità. Per qualsiasi motivo, non abbiate mai paura di avere i vostri pregiudizi che vi colpiscono in testa. Siate sempre determinati, accada quel che accada, sebbene la verità dovesse far dimostrare che siete dei pazzi, anche se adottare la verità dovesse costarvi caro, perseguitela ancora, perché quelli che costruiscono mere speculazioni, seduzioni, ed errori, sebbene possa sembrare che costruiscano strutture appropriate per il tempo, a lungo andare, troverete che sono legno da ardere, fieno, e stoppia, e saranno consumati; invece colui che tiene a quello che conosce, su materie di fatto e su questioni di verità, costruisce con oro, argento, e pietre preziose che il fuoco distruttore dei prossimi secoli non riuscirà mai a distruggere. Io preferirei scoprire un unico fatto, e trovare una verità certa, che essere l'autore di diecimila teorie, anche se queste teorie dovessero essere una regola ritenuta per tutto il tempo del genere umano.
    Tranne ora, io parlo di verità religiose. Acquistate queste verità, acquistate queste verità  sopra tutte le altre. E qui noi dobbiamo avere tre capisaldi. In primo luogo, la questione della verità dottrinale, acquistate questa verità. La Sacra Scrittura è lo standard della verità. "Alla legge e alla testimonianza", se loro non parlano secondo queste parole, è perché non c'è verità in loro. "La Tua parola è verità". Ecco l' argento provato nella fornace e purificato sette volte. Parlate di infallibilità?
    Non è a Roma, ma è qui, in questo libro. Qui c'è una testimonianza infallibile della verità di Dio, e colui che è istruito, dallo Spirito Santo, per comprenderla, ottiene la verità. Ora, cari fratelli, aspirate ad ottenere la corretta verità, l'autentica verità, in riferimento alle  questioni dottrinali. Non considerate una sciocchezza essere nella sana dottrina. Non pensate che l'errore sia innocuo, perchè la verità è molto preziosa, e l'errore, anche quando noi non lo vediamo come un errore, può condurre alle più gravi conseguenze di fare del male.
    In questo mondo in cui vediamo troppe salvezze senza Cristo. Mi riferisco al fatto che noi incontriamomolti che credono che sono salvati perché sono stati battezzati, o confermati, o passati attraverso le cerimonie della chiesa a cui appartengono. Loro non hanno guardato al sangue prezioso, non dipendono unicamente dall'opera compiuta del Redentore, ma qualcos'altro al posto di Cristo è divenuto la loro fiducia. Ora, voi evitate di farlo e acquistate la verità, che si trova in queste parole, "Credi nel Signore Gesù Cristo, e sarai salvato".
    Noi udiamo troppo parlare, di rigenerazione, senza fede: la rigenerazione presunta di bambini inconsapevoli, la nuova nascita di persone attraverso il lasciar cadere gocce di acqua, quando non sono neanche in grado di comprendere quello che viene eseguito su di loro. Io vi supplico di credere che non c'è nuova nascita dove non ci sia una confidenza in Cristo, e che la rigenerazione che non conduca davvero al pentimento e alla fede, la quale, poi, non è immediatamente presente con essi, non è affatto rigenerazione. Acquistate la verità in questo campo.
    Realizzate questo, e cioè, che è l'opera del Spirito Santo negli esseri razionali e intelligenti a condurli ad odiare il peccato e ad afferrare la vita eterna. Ahimè! Noi abbiamo, in certi ambienti, troppa gente che ha fede ma non ha cambiato nulla nella pratica. Gli uomini dicono di credere, ma non lo dimostrano con la loro vita. Rimangono nel peccato, e tuttavia si avvolgono nella convinzione che loro sono degli eletti di Dio. Da tali persone distogliete lo sguardo, e ricordate che una fede senza opere è morta, e che solo la fede che cambia il carattere, santifica la vita, e conduce l'uomo a Dio, è la fede che salverà l'anima.
    Dobbiamo fare in modo che nella nostra dottrina, il nostro giudizio sia sottoposto agli insegnamenti della Scrittura e dobbiamo cercare di essere conformi a tutta la rivelazione di Dio, e in particolare a tutti gli insegnamenti del nostro Signore Gesù Cristo. Possa essere che  noi non cadiamo in un errore o nell'altro.
    Voi cadrete in questo pensiero o in quello,  a meno che non vi afferriate alla verità. Non importa se voi potete trovare la verità sempre coerente alla vostra personale opinione o meno. Se è la verità, credetela, e benchè debba sembrare in contraddizione con un'altra verità, tuttavia, attenetevi ad essa, se essa è nella Parola, aspettando finchè la luce più luminosa vi si rivelerà, finchè, tutte queste verità si troveranno in una meravigliosa armonia e coerenza che, in un primo momento, non potevate percepireNella dottrina, acquistate la verità.
    Tuttavia, in secondo luogo, acquistate la verità sperimentale. Io non conosco un'altra parola da usare, voglio dire la verità interiore, la verità sperimentata. Fate in modo che questa sia la verità reale. Come è facile essere ingannati con l'idea che siamo convertiti quando ancora dobbiamo essere convertiti, illudendoci che, poichè abbiamo l'approvazione del nostro ministro e dei nostri amici cristiani, dobbiamo, pertanto, necessariamente, essere il popolo di Dio. C'è una sola vera nuova nascita, ma esistono una cinquantina di contraffazioni di essa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità. Lasciatemi dirvi di diffidare di un'esperienza che ha in essa una fede che non è mai seguita dal pentimento. Ho paura di una fede senza lacrime. Quella fede mi sembra come la fede di un eletto di Dio i cui occhi sono pieni di lacrime.Se voi non vi siete mai sentiti peccatori, se non avete mai tremato sotto la legge di Dio, se non avete mai provato di aver meritato di essere gettati nell'inferno, temo che la vostra fede sia una mera presunzione, e non è la fede che guarda a Cristo.
    Guardatevi da un'esperienza che si trova nelle chiacchiere e non nel coinvolgimento. Il Sig. Loquace, nel libro di Bunyan "il Pellegrinaggio del cristiano" poteva parlare molto dottamente intorno alla religione; nessuno più di lui era adatto a prendere la  presidenza in un'assemblea di teologi; ma non era il cuore a lavorare; la sua opera era tutta superficiale. Arate in profondità, fratelli miei.
    Sentite ciò in cui credete. Lasciate che sia in voi il vero compito, un lavoro nell'anima, un'opera di Dio, attraverso lo Spirito Santo, non un'emozione temporanea, non una conoscenza di testa, non teoria. Possa la verità essere accesa nelle vostre anime dall'azione dello Spirito Santo! In questo aspetto, acquistate la verità.Ahimè! vediamo oggi, in molti insegnanti, una grande offerta di  vita senza battaglie, e io credo di aver imparato che in ogni vita spirituale che non sia accompagnata dalle battaglie ci sia un errore; per Isacco, il figlio della promessa,  fu sicuro di essere deriso da Ismaele. Appena la progenie della donna venne al mondo, la progenie del serpente cercò di distruggerla. Voi dovrete, e lo vorrete, trovare una battaglia che si svolge dentro di voi, se siete credenti. Il peccato contenderà con la grazia e la grazia cercherà di regnare sopra le corruzioni peccaminose. Abbiate paura di un'esperienza troppo facile. Moab è stato tranquillo fin dalla sua giovinezza, riposando sulle sue fecce, e non è stato travasato da vaso a vaso, né è andato in cattività... In quel tempo avverrà che Dio frugherà Gerusalemme con lampade e punirà gli uomini che, fermi sulle loro fecce, dicono in cuor loro: "L'Eterno non fa né bene né male".
    Ci devono essere lotte interiori, oppure noi possiamo ben diffidare di una tale esperienza. E io penso di aver osservato un crescente sentimento di fiducia senza un'autoesame. Io non vi avrei rinfacciato di non credere nella Parola di Dio, ma di non prendere in considerazione il vostro stato. Non concludete che siete cristiani, perché avete pensato di esserlo dieci anni fa. Giorno per giorno prendete sempre voi stessi come termine di paragone.
    Colui non può sopportare di esaminarsi, dovrà sopportare la condanna. Colui che non osa cercare se stesso, troverà che Dio lo cercherà. Colui che ha paura di guardare in faccia se stesso deve aver paura di guardare il Giudice in faccia quando il grande trono bianco sarà collocato e tutto il mondo sarà chiamato a giudizio.
    La Fiducia è del tutto in accordo con l'esame di se stesso, e vi prego in questo fatto di acquistare la verità, e cercate di avere una religione che sosterrà la prova di una vera fede, una fede viva, una fede che smuove la vostra anima, una fede radicata profondamente, una fede che  è l'opera soprannaturale dello Spirito Santo, perché l'ora viene in cui, com'è vero che il Signore vive, niente di meno di questo vi farà restare in piedi, al posto giusto. Di nuovo io ho parlato di tre generi di verità: verità dottrinale, verità sperimentale e ora verità pratica. Per verità pratica intendo le nostre azioni che sono coerenti, e quelle di un andamento  corretto e trasparente. In questa questione, acquistate  la verità.  
    Tu professi di essere  un Cristiano? Sii un Cristiano!
    Tu dici di essere un seguace di Cristo: seguiLo allora!
    Voi sapete che è giusto essere un uomo integro e retto: siate così! Non consentite i giochi sporchi del commercio, non lasciate che nessuna di quelle piccole bugie che degradano al giorno d'oggi il commercio, incontri mai il vostro cammino percorso, se non per essere riprovata ed aborrita. Camminate diritto in avanti. Imparate a non virare. Non desiderate di comprendere la politica, l'arte e l'astuzia. Acquistate la verità. Essa getterà, ancora, il mondo nella vergogna. Colui che dice apertamente la sua idea, che dice quello che vuole dire, e intende ciò che dice, fa la cosa corretta, fa la cosa giusta, non teme l'uomo, e alza audacemente la testa di fronte a tutta la creazione, se essa osa sussurrare che lo arricchirà attraverso il suo fare il male, questo è l'uomo che acquista la verità praticamente.
    C'è un modo onesto per un lucidascarpe per lucidare le scarpe in strada, e c'è un falso modo per farlo. C'è un modo onesto  per fare le azioni più comuni, e vi è un metodo falso per fare la stessa cosa. A tale riguardo, quindi, acquistate la verità, quanto a rettitudine, lealtà, limpida trasparenza del vostro carattere morale e della vostra condotta di Cristiani. Non cercate di apparire mai quello che non siete, oppure se doveste, per un istante, trovarvi in quella posizione, considerate che siete stati sfortunati, e sfuggite da essa appena potete.Non fate mai ciò di cui vi dovreste vergognare; non importa chi vi vede. Pensate sempre che Dio vede, e con Dio per testimone, avete abbastanza osservatori. Fate solo quello che fareste se tutti gli occhi fossero fissi su voi, e voi foste, anche, osservati dai vostri critici più crudeli. Non soffocate la coscienza. Adempiete le vostre convinzioni. Se i cieli cadono, rimanete in piedi. Quello che lo Spirito Santo di Dio vi dice, è sufficiente. Quello che trovate in questo Libro, eseguite. Se voi causate qualsiasi danno ad altre persone attraverso di esso, quello è affar loro. Se mi mantengo sul lato destro della strada, e corro sopraqualcuno,allora è colpa suaavrebbe dovuto mantenersi spostarsi al latoNon avrei voluto correresopra di lui se avessi potuto farne a menoma non posso deviare rispetto alla strada giusta. State al vostro posto. Lasciate che gli occhi maligni vi guardino, ma risplendete come il sole, e se gli altri vi invidiano,ancora non preoccupatevi perché di loro, non dovete essere addolorati voi per mettere in pratica la verità, main questo aspetto ancora una volta adempiete il testo e "acquistate la verità".
    Così vi ho mostrato quella che è la merce, dottrinalmente, sperimentalmente, e praticamente. Acquistate la verità. Ora lasciatemi proseguire e pensare specialmente alla prima parte del testo.

    II. Come viene ottenuta questa merce

    "Acquistate la verità." Lasciatemi correggere un errore qui. Qualcuno potrebbe supporre che Cristo e il Vangelo, e la salvezza, elementi che sono tutti inclusi nella verità possano essere acquistati. Essi possono, ma non possono. Possono nel senso del testo, non possono in qualsiasi altro senso. Voi non potete acquistare la salvezza, nessun merito non può guadagnarlaIl prezzo di Cristo è: "Senza denaro e senza prezzo."Non l'ha il profeta, forse, formulata così ? "Sì, venite, comprate vino e latte, senza denaro e senza prezzo." La salvezza è per libera grazia, ed è per vera esigenza della sua natura, gratuita. Non si può meritare, non si può guadagnare. Non si tratta del volere dell'uomo, né del sangue, né di nascita, ma del fatto che "Egli avrà misericordia di chi avrà misericordia, ed Egli avrà compassione di chi avrà compassione."
    Che cosa significa, dunque, il testo? Io cercherò di spiegare la Parola. Esso significa, in primo luogo, di essere salvati, di abbandonare tutto ciò che deve essere abbandonato, al fine di ricevere la vostra salvezza gratuita. Ogni peccato deve essere abbandonato. Nessun uomo andrà in cielo mentre vive, e predilige un qualsiasi, peccato. Un uomo può peccare ed essere salvato, ma non può amare il peccato ed essere salvato.Rinunciate, quindi, alla vostra ubriachezza, se questo è il vostro peccato. Rinunciate, quindi, al vostro modo di  vivere impudico, se questo è il vostro peccato. Sconfiggete quel temperamento collerico, quell'amore per l'avidità, qualunque cosa sia quella che vi tiene lontani da Cristo. Acquistate la verità, e abbandonate questi peccati. Voi non meritate la salvezza; ma se tutto questo dovesse essere abbandonato, fate in modo che i peccati non siano più sulla vostra strada. Abbandonateli, uomini! Dal momento  che voi non potete avere il vostro peccato e possedere anche Cristo, ottenete il divorzio dai vostri peccati e ricevete la santità, e riceverete anche voi il Salvatore. Voi dovete rinunciare anche a tutta la vostra auto-giustificazione. Alcuni stanno confidando nelle loro preghiere, altri stanno confidando nelle loro sofferenze, nei loro pentimenti, nei loro sentimenti, nelle loro via vai in chiesa, nelle loro via vai in cappella, e non so in che altro gli uomini stiano confidando. Abbandonate tutto. Si tratta di tutto un insieme di bugie. Non vi è alcun affidamento, per essere introdotti alla verità,  su qualcosa che voi potete fare. Venite e confidate in quello che Cristo ha fatto, e se è, come certamente lo è, necessario per voi di abbandonare la vostra propria giustizia per conquistare Cristo ed essere trovati in Lui, allora fatelo, ed in questa direzione separatevi da tutto quello che dovete, affinchè possiate acquistare Cristo. Voi stessi, il vostro io peccaminoso, e il vostro io-giustificante. Oh! che possiate essere disposti a separarvi da entrambi, affinchè possiate acquistare la vera salvezza!
    E il testo significa anche questo, che se, per poter essere salvati, dovesse costarvi una profonda esperienza e molto dolore, ebbene è lo stesso. È preferibile che dobbiate sopportare tutto questo e raggiungere la verità, rispetto che sfuggiate questo lavoro di esame della vostra coscienza, ed essere ingannati fino all'ultimo. Se il prezzo al quale avrete un'autentica esperienza è quello del dolore, acquistate la verità a quel prezzo. Siate disposti a lasciare che il bisturi del dottore vi ferisca, se in tal modo Egli vi guarirà. Siate disposti a perdere l'occhio destro o la mano destra, se in tal modo voi entrerete nella vita eterna. Acquistare la verità, significa, inoltre, questo, vale a dire, essere disponibili a tutti i rischi per continuare ad essere nella verità. Acquistatela come fecero i martiri quando consegnarono i loro corpi per essere bruciati per essa. Acquistatela come molti hanno fatto quando sono andati in prigione per questa. Acquistatela anche se voi doveste perdere la vostra occupazione per essa. Perdete la vostra occupazione prima di dire una bugia. Come i tre fanciulli santi, siate disposti ad andare nella fornace ardente, piuttosto che adorare l'immagine che Nabucodonosor ha allestito. Correte il rischio di essere poveri. Non credete, come tutto il mondo dice, che dobbiate vivere. Non è assolutamente necessario per essa. Qualche volta è una cosa più grandiosa morire. Lasciate che la necessità sia, "Dobbiamo essere onesti, dobbiamo fare il giusto, dobbiamo servire Dio", perché è una necessità di gran lunga superiore a quella di limitarsi a vivere. Considerate tutte le cose come rifiuti affinchè possiate essere veri uomini, uomini pii, uomini santi, uomini di Cristo e a tal scopo  sacrificate ogni cosa, e, quindi, "acquistate la verità". Credo che ciò sia il significato del termine. Io approfondisco questo per dire ciò, date tutto e di più, prima di separarvi da Cristo, prima di separarvi dall' opera viva della grazia nel vostro cuore, o prima di separarvi dall'integrità della vostra condotta. 
    E ora lasciatemi:
    III. Parafrasare queste parole
    "Acquistate la verità." Allora dico, acquistate solo la verità. Non gettate via la vostra vita, e le vostre capacità e il vostro zelo e la vostra serietà, per una bugia. Alcuni lo stanno facendo. Migliaia di sterline sono date per erigere edifici per fare il male. Moltitudini di sermoni vengono predicati, molto zelantemente, per propagare menzogne, e mare e terra sono attraversati per fare proseliti, i quali saranno dieci volte più figli dell'inferno di quanto lo fossero prima. Acquistate solamente la verità. Non acquistate la roba luccicante che loro chiamano verità. Non badate mai all'etichetta; osservatela per vedere se essa sia la verità. Mettete a fuoco qualunque cosa che viene proposta come verità per testarla e investigarla. Se non resterà in piedi al fuoco della Parola di Dio, allora non l'acquistate; anzi, non ricevetela neppure come dono; no, non tenetela in casa. Fuggite via da essa. Essa vi mangierà come divora un cancro; non lasciatela neanche avvicinarsi a voi. Acquistate solamente la verità. "Acquistate la verità" a qualsiasi prezzo, e non vendetela a nessun prezzo. Acquistatela a qualsiasi prezzo. Se perdete il vostra vita per essa, ma non perdete la vostra anima, avete fatto un buon affare. Se perdete le vostre proprietà per essa, ma ne avete il paradiso in cambio, come è benedetto lo scambio! Certamente non sarà necessario che perdiate la pace della vostra mente per essa, ma se doveste rischiare di perdere tutto il resto, farete un buon affare. Non cercate di venire a patti con Cristo. Mettete tutta la vostra anima in questo affare. Lasciate andare tutto, finchè siete in tempo, ma possete la verità nella dottrina, la verità nel cuore, la verità della vita, e Cristo, Colui che è la Verità, perchè siano il vostro tesoro per sempre. Acquistate tutta la verità. Quando arrivate alla Bibbia, non selezionate e scegliete. Non provate a credere solo alla metà di essa, lasciando fuori l'altra metà. Acquistate tutta la verità, che è, non la parte di essa che si adatta alla vostra particolare idiosincrasia, ma acquistatela per intero. Perché necessitereste di dividere le perle e dissolverle? Acquistate tutto ciò che è verità. Una dottrina della Parola di Dio, bilancia l'altra. Colui che è del tutto e soltanto un calvinista probabilmente conosce solo metà della verità, ma colui che è disposto ad assumere anche l'altro lato, per ciò che riguarda quello che è verità, e a credere a tutto quello che trova nella Parola, otterrà l'intera perla. Acquistate ora la verità, acquistatela oggi. Potrebbe non essere più possibile per voi di acquistarla domani. Potreste già essere in quella terra dove Dio ha rigettato per sempre le anime perdute, lontano da ogni accesso alla verità, dove l'ombra della verità, il freddo e il gelo, cadrebbero su voi, e voi, in quelle tenebre, piangerete e gemerete, e digrignerete i denti; poichè avete allontanato la verità da voi, ora la verità ha allontanato voi, e a tutto il vostro bussare alla Sua porta sarà risposto con il doloroso grido,"Troppo tardi, troppo tardi! Voi non potete più entrare ora!"
    In questo modo ho parafrasato il testo. Acquistate solo la verità, acquistate tutta la verità, acquistatela a qualsiasi prezzo la verità, e acquistate ora la verità. 
    Brevemente lasciatemi dirvi:

    IV. Le ragioni per questo acquisto

    Cercate la verità, perchè non sarete mai ricevuti da Dio, alla fine, a meno di portare la verità nella vostra mano destra. Soltanto il veritiero può entrare attraverso quei cancelli di perla. Cercate la verità adesso. Voi non siete idonei a vivere più che a morire senza un interesse per la verità come quella che è in Gesù. Accogliete Cristo perchè sia veramente vostro, in modo veramente vostro, tale da renderlo reale. Voi non conoscete come combattere la battaglia della vita verso ogni cosa, senza la verità. La vostra vita sarà un errore, e la conclusione di essa sarà un disastro, se non si acquista la verità. Dio voglia che possiate acquistare la verità ora. Ne avete bisogno. Ne avete bisogno ora, e ne avrete sempre bisogno. Oh! Vorrei che l'inno che canteremo a Dio non fosse semplicemente ascoltato da voi, ma che lo sentiate dentro di voi: 
      
     "Affrettati, peccatore, affinchè tu sia saggio,
     E non rimandare al sole del giorno dopo."

    Oh! Che fatale "domani"! Sulle scogliere del domani milioni di persone sono cadute per la loro rovina. Domani, sì, domani! Qui ci sono questi rinvii, e questi ritardi, ma Dio non ha mai dato una promessa di misericordia domani. La Sua parola è "Oggi, se udite la Sua voce, non indurite i vostri cuori". Un giorno migliore di questo giorno non arriverà mai. Oh! che voi possiate riceverlo ora.

    "Se voi indugiate, finchè non starete meglio.
    Voi non arriverete mai a tutto."

    E fino a quando il tempo sia più propizio, se voi aspettate, aspetterete per sempre e in perpetuo. Dio conceda che possiate acquistare la verità adesso, perchè il testo è al tempo presente, perchè è ora che ne avete bisogno.  
    Lasciate  che io vi guidi al:

    V. Il mercato dove potete acquistarla

    Queste sono le parole di Gesù Cristo quando apparve al Suo servo Giovanni, "Io ti consiglio, acquista da me", disse. Non c'è nessun posto dove la verità possa essere trovata nel suo potere e vita, tranne che in Gesù Cristo. La verità è nel Suo sangue, essa laverà via il falso che è in voi. La verità è nel Suo Spirito, essa sradicherà ciò che è oscuro e vile in voi. Il Suo amore vi renderà realmente conformi a Lui stesso. Venite come siete, a mani vuote, senza un soldo, e poveri. I rivoli di latte e pozzetti del vino sono tutti con lui. Egli è il donatore del banchetto, e il banchetto è molto. Affidarsi a Lui è vivere. Guardare a Lui solo per la salvezza è trovare la salvezza in quello sguardo. Oh! che queste semplici parole possano indirizzare qualcuno al luogo dove egli acquisterà la verità!
    E ora lasciatemi ripetere ancora una volta il mio testo, "Acquistate la verità."
    Non fraintendetelo. Esso non dice di udire la verità. Questa è una buona cosa, ma udire non vuol dire acquistare, come molti di voi commercianti sapete a vostre spese. Voi potete dire alle persone dove andare, ma voi non volete soltanto che sentano; non siete contenti solo di ciò; voi volete che acquistino. Oh! che alcuni di voi, ascoltatori miei, possano diventare acquirenti della verità!
    Conosco alcuni voi. Mi capita di guardarmi intorno, e scoprirne, qua e là, uno, alcuni di voi, che conosco e rispetto, e stimo, e prego poiché avevo pensato che voi avreste acquistato la verità molto tempo fa, e spesso mi sbalordisco perché non l'avete fatto.
    Oh! che voi possiate essere decisi per Dio! Ho paura di star predicando ad alcuni di voi che si trovano in una condizione indurita. Se il Vangelo non vi salva, sarà certamente una maledizione per voi, e io temo che sia così per alcuni di voi. Non pensate a questo, vi prego! Perché voi ed io dovremmo avere l'infelicità di rendere l'un l'altro addolorato quando la nostra intenzione è, da entrambe le parti, sono certo, di fare solo ciò che è gentile e buono?
    Oh! arrendetevi al mio Maestro. La Luce del Mondo è alla vostra porta e con la Sua mano, stasera, sta bussando dolcemente. Non sentite il  bussare della mano che è stata trafitta? Lasciatelo entrare! Egli non viene in ira, Egli viene in misericordia. LasciateLo entrare! Egli ha atteso a lungo, ognuno di questi anni, ma nessun cipiglio è tuttavia sulla sua fronte. Alzatevi ora e lasciateLo entrare. Non siate vergognosi. Anche se sarete vergognosi, non abbiate paura, ma fateLo entrare, e arrossendo, con le lacrime in faccia, diteGli: "Mio Signore, io mi affido a te; verme indegno come sono, io farò affidamento solo su Te" Oh! che possiate farlo ora, in questo momento! Il Signore vi dia grazia di farlo! Non ascoltate soltanto, su ciò, ma acquistate la verità.
    Non elogiate meramente la verità dicendo: "Il predicatore ha parlato bene, e parlava seriamente, e io amo quello che ha detto". Il predicatore era piuttosto certo che voi non avreste detto nulla circa ciò, se non acquistate la verità. Come tutto ciò provoca il venditore quando un cliente dice che: "Sì, è un bellissimo articolo, e molto a buon mercato, ed è proprio quello che voglio", e poi esce dal negozio. O meglio, acquistate la verità, e voi elogerete in maniera migliore in seguito, e la vostra lode varrà il fatto di aver ascoltato.
    E, vi prego, non state in piedi accontentandovi meramente di conoscere la verità Oh! quanto conoscono alcuni di voi. Quanti di voi conoscono di più rispetto, anche, ad alcuni del popolo di Dio. Potreste correggere molti dei miei errori. Ma ah! Colui che conosce è niente a meno che non possieda anche. Conoscere sul pane non ridurrà la mia fame, sapere che esistono ricchezze in banca non riempirà la mia tasca. Acquistate la verità, in aggiunta a conoscerla, vale a dire, rendetela vostra.
    E non intendete, vi prego, di acquistarla. Oh! le intenzioni, le intenzioni, le intenzioni! La strada per l'inferno, non l'inferno, che è un errore del proverbio, la strada per l'inferno è lastricata di buone intenzioni. Oh! voi ritardatari, tirate via il selciato, e scagliatelo sulla testa del diavolo. Egli vi sta rovinando, vi sta chiamando alla vostra distruzione. Trasformate le vostre intenzioni in azioni, e non abbiate più solo l'intenzione di acquistare, ma acquistate la verità.
    E non desiderate, questa sera, che la verità sia vostra, ma acquistatela. Voi dite che il prezzo è troppo alto.Troppo alto? Non è niente. Essa è '"senza denaro e senza prezzo". Voi intendete, però, dire, che è troppo alto il prezzo di rinunciare al peccato? Quanto brucerete all'inferno, piuttosto che rinunciare a una brama?Volete dimorare nelle fiamme eterne per sempre, prima di rinunciare a quelle coppe che vi inebriano?Dovete avere la vostra sciocca e allegria lasciva, o qualsiasi altro tipo di peccato? Lo dovete avere? Volete averlo prima del cielo? Allora, signori, il vostro sangue ricada sul vostro capo. Siete stati avvisati. Spero che siate sobri, e non siate ancora impazziti, e se lo siete, vedrete che nessun piacere di un'ora potrà mai ricompensarvi per aver gettato voi stessi sotto l'ira di Dio per sempre e per sempre. Acquistate la verità. Non parlatene meramente, e non desideratela, ma acquistate, acquistate la verità.
    E poi, infine:

    VI. Un avvertimento su come non perdere l'acquisto

    "Non vendetela." Il mio tempo è finito, e poichè, non mi piace superarlo, ci saranno ancora solo poche parole. Una volta che avrete ottenuto la verità, so che non dovrete venderla. Voi non lo farete, sono certo, a qualsiasi prezzo, ma l'esortazione, tuttavia, è più che adeguata per qualcuno. Vi sono stati alcuni che hanno venduto la verità per essere rispettabili. Erano soliti ascoltare il Vangelo, ma poi hanno ottenuto le cose del mondo, e avendo una carrozza, poichè a loro non piace andare dove ci sono tanti poveri, vanno lontano, dove, possono ascoltare così, qualcosa o nulla, in modo che possano essere rispettabili. Ah! Io ho un disprezzo supremo per questa affettazione di gentilezza e di rispettabilità che conduce gli uomini ad essere così meschini da abbandonare i loro amici Cristiani. Lasciateli andare, è meglio che se ne siano andati. Tale pula era meglio che non stesse con il grano, perchè quelli che sono spinti da tali motivazioni sono troppo bassi perchè valga la pena di trattenerli.
    Alcuni vendono la verità per ottenere i mezzi per vivere. Ho molta più pietà di questi. "Devo ottenere una posizione, quindi, devo fare quello che mi viene detto lì, devo rompere con questa legge di Dio e con quello, perché devo mantenere la mia famiglia" Ah! povera anima, ho pietà della tua posizione infelice, tuttavia io prego che tu possa ottenere la grazia anche adesso per sfidare l'uomo, e non vendere mai la verità, neanche per il pane.
    Alcuni vendono la verità per i piaceri del mondo. Essi devono avere il piacere, dicono, e così si mescolano con la moltitudine che compie il male, e danno via la loro professione Cristiana. Altri sembrano vendere la verità per nulla. Si sono semplicemente allontanati da Cristo perché la religione si è sviluppata andando a male con loro. Essi si sono stancati di essa, e si allontanano. Porrò una domanda dolorosamente a tutti voi. "Non volete andare via anche voi? Non volete essere rispettabili, non volete avere una posizione, non volete ottenere i piaceri del peccato per una stagione, non volete farlo per pura stanchezza, andrete via? "
    No, possiamo allora aggiungere:

    "Che angoscia ha suscitato quella domanda,
    Se anche io andrò!
    Tuttavia, Signore, facendo affidamento sulla Tua Parola, 
    Io umilmente rispondo, no "

    Non vendetela, non vendetela, è costata troppo cara a Cristo. Non vendetela, avete fatto un buon affare quando è stata acquistata. Non vendetela. Non vendetela, essa non vi ha deluso, vi ha soddisfatto, e vi ha reso beati. Non vendetela, cercatela. Non vendetela; la cercherete. L'ora della morte sta arrivando, e il giorno del giudizio è vicino sui suoi tacchi. Non vendetela, non potrete acquistarla di nuovo se lo vorrete, non potrete mai trovare una cosa migliore. Non vendetela, sarete uomini perduti, se vi staccate da essa. Ricordate Esaù, e il boccone di carne, e come avrebbe voluto ancora trovare la sua primogenitura se avesse potuto. Ricordate Dema, ricordate Giuda, il figlio della perdizione. Siete perduti senza di essa. E' la vostra vita. Pelle per pelle, sì tutto quello che possedete, è parte di essa, siate risoluti, venga  il buono o venga il cattivo, venga la tempesta o venga la calma, venga la malattia o venga la salute, venga la povertà o venga la ricchezza, venga la morte stessa nella sua forma più bieca, tuttavia nessuno vi separerà dall'amore di Dio che è in Cristo Gesù, vostro Signore, e nessuno vi farà staccare dalle verità che avete appreso e ricevuto dalla Sua Parola, le verità che avete sentito dentro e che sono state sagomate nella vostra anima attarverso il Suo Spirito, e le verità che nell'azione avete desiderato e che tonificheranno e coloreranno tutta la vostra vita .

    Dio vi benedica, cari amici e Vi protegga, e quando il Sommo Pastore apparirà, possiate avere il marchio della verità su di voi, e apparire con Lui nella gloria.


    Spurgeon

    Traduzione a cura di Consapevoli nella Parola




     

    "Guidami nella tua verità e ammaestrami, perché tu sei il DIO della mia salvezza"
    (Salmi 25:5 ) 
    http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/01/acquistare-la-verita.html

    ciao

    per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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