per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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sabato 10 gennaio 2015

Allontanati da costoro!

Il Signore Iddio ci avverte nella Sua Parola dicendoci: "Or sappi questo: che negli ultimi giorni verranno tempi difficili" (2 Timoteo. 3:1). Sull’argomento degli "ultimi tempi" vi sono gruppi religiosi e cosiddetti profeti che fanno fin troppe e fallaci speculazioni ed è saggio non seguirli né fare loro concorrenza - anche perché Gesù stesso afferma che conoscerne la data non è stato concesso a nessuno. In effetti, però, pur non amando io speculare sulle predizioni apocalittiche, non posso fare a meno di osservare come proprio ora, vi sia una "strana" concentrazione di minacce a livello planetario che gravano su tutti noi (guerre, fenomeni astronomici e geologici, crisi economiche, sanitarie e informatiche, come pure una grave crisi spirituale). Ho l'impressione che ancora "ne vedremo delle belle", per così dire, che però tanto "belle" non saranno… Molto probabilmente non sarà ancora "la fine", ma davanti a noi non ci sono tempi facili e faremmo bene a non prendere la cosa alla leggera, anzi, di fronte ad una probabile emergenza, dobbiamo responsabilmente disporci a premunircene, organizzando le nostre risorse materiali e spirituali!
A questo riguardo è la stessa Parola di Dio a venire in nostro soccorso. Essa infatti non si limita solo a predire i tempi difficili, ma fa qualcosa che altri veri o presunti profeti non fanno, cioè guidarci a prendere le misure necessarie non tanto per evitare queste sofferenze, ma ad alleviarle, ad attraversarle nel modo migliore e, soprattutto, allontanandoci da tutto ciò che ha il potere di corrompere la nostra fede. Essa ci chiama ad una difesa ad oltranza dei fondamenti immutabili della fede: davvero il compito dei cristiani fedeli nella nostra generazione.
Le Sacre Scritture, per renderci pronti a questi “ultimi tempi” ed agire di conseguenza, ci descrivono le caratteristiche morali e spirituali che vi saranno più prevalenti. Ci sono ben note perché assistiamo ad esse in maniera inequivocabile, ma dobbiamo metterle ben a fuoco. Troviamo così la descrizione della situazione morale e spirituale degli ultimi tempi in questo passo.
Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili; perché gli uomini saranno egoisti, amanti del denaro, vanagloriosi, superbi, bestemmiatori, ribelli ai genitori, ingrati, irreligiosi, insensibili, sleali, calunniatori, intemperanti, spietati, senza amore per il bene, traditori, sconsiderati, orgogliosi, amanti del piacere anziché di Dio, aventi l'apparenza della pietà, mentre ne hanno rinnegato la potenza. Anche da costoro allontànati! Poiché nel numero di costoro ci sono quelli che si insinuano nelle case e circuiscono donnette cariche di peccati, agitate da varie passioni, le quali cercano sempre d'imparare e non possono mai giungere alla conoscenza della verità. E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità: uomini dalla mente corrotta, che non hanno dato buona prova quanto alla fede. Ma non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti, come fu quella di quegli uomini” (2 Timoteo 3:1-9).
Leggendo questo testo è difficile fare a meno di trovarvi rispecchiata la condizione della nostra società oggi. La versione italiana di questo testo non rende adeguatamente la forza dell'originale, ma cercheremo oggi di amplificare il significato di ogni singolo termine del testo.

Gli ultimi e difficili ultimi giorni

"Or sappi questo: negli ultimi giorni verranno tempi difficili”. Non per minimizzare l'attuale crisi, ma dobbiamo pur dire che questo testo biblico, come altri simili, è stato usato dai cristiani sempre prima di ogni maggiore crisi che si è succeduta nel corso di questi millenni. E' stato usato ai tempi della caduta dell'Impero romano guardandone l'estrema corruzione e la minaccia delle incursioni barbariche, ma non era quella la fine del mondo, semmai di "quel" mondo. E' stato usato all'avvento dell'anno 1000, ma quello non era il momento della fine. E' stato usato in corrispondenza della prima guerra mondiale, e poi della seconda, ma il mondo, sebbene allora afflitto da inenarrabili sofferenze, non sarebbe giunto alla fine. Questo testo biblico lo si usa ora, e dico questo non per sottovalutare la crisi attuale o per smentire i profeti di sventura, ma perché dobbiamo vedere le crisi globali in una giusta prospettiva.
Molti prendono l'espressione "gli ultimi giorni" come ad indicare il periodo immediatamente precedente il ritorno di Cristo e quindi la fine del mondo. In realtà la Bibbia usa quest'espressione per indicare l'intero periodo intercorrente fra la prima e la seconda venuta del Signore Gesù Cristo. In altre parole, fin ora siamo vissuti negli "ultimi giorni". Quando infatti l'apostolo Pietro, nel giorno di Pentecoste, spiega alla folla il senso dell'effusione di Spirito Santo che era sopravvenuta alla comunità cristiana di allora, egli ne parla come dell'adempimento della profezia di Gioele che, predicendolo, lo rimanda agli "ultimi giorni". Pietro vede il suo tempo come "gli ultimi giorni" (At. 2:17). Lo scrittore dell'epistola agli Ebrei dice che il tempo in cui Dio ha parlato nella persona di Cristo, sono gli "ultimi giorni". E' chiaro così che "gli ultimi giorni" sono un periodo che è cresciuto fino a comprendere 2000 anni.
L'apostolo Paolo così dice che entro questo esteso periodo di tempo vi saranno cicli ripetuti di afflizione, grande tensione a livello globale, tempi pericolosi, in cui si manifesteranno le condizioni descritte con quelle sue raggelanti parole. Infatti, se guardiamo indietro ai secoli passati, vediamo proprio come questo sia stato vero. Si sono succeduti nel nostro mondo periodi di relativa pace e prosperità, solo per essere interrotti da terribili periodi di tensione e di sofferenze indicibili. Queste parole, così, non sono necessariamente una predizione degli ultimi giorni di questo mondo, ma il riconoscimento del ciclo ricorrente di giorni come questi. Naturalmente, uno di questi sarà l'ultimo. E' difficile dire se siamo noi a vivere "l'ultima crisi", forse si, ma è difficile dire se l'attuale ultimo ciclo sia quello immediatamente precedente il ritorno di Cristo. Come nel passato, le nuvole nere potrebbero disperdersi, e il sole tornare a brillare. Potrebbero tornare per il mondo periodi di pace e prosperità. Non si tratta però di una scusa per "prendere le cose sotto gamba" e dire: "O beh, allora, perché preoccuparsene…", no, le sofferenze sono e saranno autentiche e devastanti. Quello che la Parola di Dio vuole rilevare è che esse non avvengono mai per caso, ma sono il logico risultato dell'infrazione dei principi etici e morali che Dio ha stabilito per il benessere dell'umanità. E' come se dicesse: "Volete risparmiarvi queste sofferenze? Allora seguite i principi di vita che io ho stabilito!
Paolo qui, così, dà a Timoteo istruzioni concernenti l’apostasia (allontanamento) di cui ha già parlato nella sua prima epistola (1 Timoteo 4:1-3). Gli ultimi tempi segneranno un drammatico incremento della ribellione a Dio e dell’aggressività verso chi intende essergli fedele. Il termine originale qui tradotto con “difficili” potrebbe pure essere tradotto con “pericolosi”, ma anche come “tempi di accanimento”, di “persistenza ostinata”. È quella del mondo ribelle a Dio che acquista sempre più sfacciataggine, arroganza, nello sfidare apertamente e contraddire tutto ciò che Dio è e stabilisce nella Sua legge morale. È un mondo che “osa” sempre di più e si oppone in modo militante ad ogni espressione della verità, quasi che, nel contempo, volesse “fargliela pagare” a quelli che rivendicano la signoria di Dio e del Suo Cristo. Per questo, in quel periodo, i cristiani fedeli si troveranno sempre di più in difficoltà ed in pericolo e sarà messa alla prova la loro fede, la loro corrispondente perseveranza “accanita” a seguire il Cristo. "...perché siate irreprensibili e integri, figli di Dio senza biasimo in mezzo a una generazione storta e perversa, nella quale risplendete come astri nel mondo, tenendo alta la parola di vita" (Filippesi 2:15-16).

Venti impressionanti caratteristiche degli “ultimi giorni”

Abbiamo così una descrizione del carattere della generazione degli ultimi tempi con venti impressionanti e temibili caratteristiche. Questa “lista di vizi” è molto simile a quella di Romani 1:29-31. “Liste di vizi” erano comunemente usate nel mondo greco-romano nell’uso retorico di fare caricature dell’avversario e facevano uso della ripetizione di suoni o di altri espedienti ritmici, per aumentarne l’impatto. Paolo scrive questa lista in una disposizione chiastica con due gruppi di due parole che esprimono “amore deviato”, poi con due gruppi con tre termini, ciascuno che si focalizza su orgoglio ed ostilità verso gli altri. Poi vengono due gruppi con tre termini ciascuno che iniziano con una negazione di una buona qualità concessa dalla grazia. Queste otto parole dipingono gente che è priva delle più basilari caratteristiche della vita umana. Il centro del chiasmo è la parola “diaboloi”, che significa “calunniatori”, gente diabolica.
Questo testo, come altri è un invito, a chi è saggio, al ravvedimento, a tornare a volgersi a Dio ed alla Sua legge come l'unica cosa che davvero può garantire il meglio per noi stessi. Gli uomini, così, (le persone) manifesteranno le tipiche caratteristiche dei peccatori ostinati ed impenitenti, ma alla seconda o terza potenza, in modo particolarmente grave.
  • “Egoisti”. È l’egocentrismo narcisistico (prono all’esibizionismo), lo smodato ed esclusivo amore per sé stessi che porta a negare una qualsiasi responsabilità verso Dio e verso il prossimo, un egoismo sfacciato e senza scrupoli. Nell’originale il termine è “filautoi”. Non è amore per l’uomo (filantropia), ma “filo” sé stessi, amanti di sé stessi. Si tratta del peccato di base dell'umanità. L'amore esagerato di sé stessi, il culto di un altro dio, noi stessi, è la forma più bassa di idolatria. Esso priva Dio del culto dovuto al Suo nome, e mette al suo posto un dio rivale, noi stessi, sul trono della vita. E' soprattutto oggi che si vive nell'epoca del culto di sé stessi. Tutto viene focalizzato sul "me", i miei diritti, i miei bisogni, le mie idee… Che cosa succede quando si serve soltanto il proprio "io" a scapito degli altri? La guerra civile, ad ogni livello, sia di popoli, di etnie come a livello locale e familiare.
  • “Amanti del denaro”, avendo come unico criterio della propria condotta il profitto materiale personale che se ne può trarre. Non vi sembra che questo, lo sfrenato materialismo, sia lo stile di vita prevalente oggi? L'avidità del denaro è quella che ci permette di calpestare tutto e tutti, di ignorare qualsiasi etica e scrupolo, di giustificare qualunque crimine. Il denaro è uno strumento buono che va acquisito nei modi che la Legge di Dio stabilisce e per gli usi che Dio indica, e certamente non in modo egocentrico, anzi, pure come mezzo di condivisione e solidarietà. Ci sorprendono forse le tragiche conseguenze dell'acquisizione egoistica e della mancanza di solidarietà? Esempi di questo sono sotto i nostri occhi ogni giorno.
  • “Vanagloriosi”. È la caratteristica di chi si vanta della propria grandezza, imprese e importanza. Coloro che si gonfiano, ma solo d’aria, del nulla, che danno gloria e merito a sé stessi soltanto, l’opposto di chi vive (come dovrebbe) dando gloria a Dio per ogni cosa.."vanagloriosi" descrive quella vita impostata a presuntuosa ambizione, quel sentimento smodato e vano di orgoglio di chi si gloria per meriti inesistenti. E' la megalomania di chi mette sé stesso sul trono che non gli spetta. Potrebbe essere il sentimento di chi vanta la superiorità della propria razza, nazione, civiltà o intelligenza e per questo è pronto a schiacciare chi vede "inferiore", oppure l'arroganza dell'intelligenza umana quando pretende di poter fare qualunque cosa senza limiti o regole alcune, mettendosi al posto stesso di Dio, come quella di certa scienza pronta a manipolare la vita stessa sfruttando per fini egoistici la conoscenza e le capacità.
  • “Superbi”. Letteralmente significa “non addomesticati”, “selvaggi”, incivili, senza ritegno. È il termine compagno di quello precedente.
  • “Bestemmiatori”, vale a dire di coloro avvezzi a “dire male”, ad esprimere il loro disprezzo con offese, insulti, ingiurie ed imprecazioni, contro Dio e contro ciò che altri reputano sacro e degno di rispetto, che sputano malizia. La parola "bestemmiatori" descrive gente che non ha timore di deridere ed insultare con le loro parole e comportamento tutto ciò che è sacro: prima di tutto Dio stesso, e poi la Sua buona creazione. È l'empietà moderna: si sfida Dio e si ritiene di rimanerne impuniti. Si pretende di essere dio e legge a sé stessi, ma pure di potere impunemente insultare la sacralità della vita e del creato, sfruttandolo senza ritegno, abusando delle ricchezze che dovrebbero invece essere saggiamente amministrate. La nostra società più che mai nega e si prende gioco di Dio, ma potrà continuare a pretendere di non subirne poi delle conseguenze, la Sua ira e giusto giudizio?
  • “Ribelli”, che sfuggono o ritengono di poter sfuggire al giudizio di Dio dopo aver infranto la legge di Dio e quella degli uomini, impenitenti, irriformabili, anzi, che hanno un atteggiamento di deliberata sfida alle regole giuste e buone. In particolare “ribelli ai gentori”, che non solo vuole dire verso chi li ha generati, ma anche verso ogni legittima autorità. Disprezzano e dissipano l’eredità morale e spirituale dei loro padri. Infangano il concetto stesso di genitorialità. Include l'attuale disprezzo per ogni autorità che si vede palese nella nostra società: disprezzo della famiglia come Dio l'ha voluta fin dall'inizio, disprezzo ed insubordinazione a padre e madre, agli insegnanti, alle autorità sia politiche che di giustizia e polizia. E' una società fondamentalmente anarchica, la nostra, dove non solo ogni regola viene distorta e disprezzata, ma dove pure i rapporti di giusta subordinazione vengono ignorati e disonorati. Potrebbe sussistere a lungo una società così?
  • “Ingrati”, che pretendono e non ti dicono mai grazie, pretendono, anzi, esigono con forza i loro veri o conclamati diritti. Oggi si pretende tutto ma non si sa debitamente riconoscere e ringraziare chi ti fornisce ciò che hai, ad ogni livello, e certamente ci si dimentica di ringraziare Dio, da cui proviene ogni migliore dono del quale possiamo godere.
  • “Irreligiosi”, vale a dire empi, privi di amore per Dio o falsamente religiosi. Di Dio non gli importa nulla, così come loro nulla importa di rendergli culto così come Egli prescrive. “Irreligiosi” è il contrario di "santo". Questa parola significa l'indisponibilità ad osservare persino la minima umana decenza. Descrive chi si vanta di azioni che Dio condanna, il fare cose senza alcuna vergogna per il solo piacere di provocare e scandalizzare con cose scioccanti che sfidano il senso comune ritenuto da essi discutibile.
  • “Insensibili”, letteralmente “senza affetto naturale”, inumani, senza scrupoli, "senza affetto", cioè la mancanza di affetti comuni, brutalità, bestialità. E poi l'aggettivo "implacabile", indicando ciò che è persino contro la ragione, l'atteggiamento spietato ed accanito che niente e nessuno può ostacolare. Lo vediamo non solo nei conflitti bellici contemporanei dove si privilegia la logica militare e le vittime innocenti si definiscono come "inevitabili effetti collaterali", ma anche, per esempio, quando negli ospedali i pazienti vengono considerati solo numeri, trattati come fonte di profitto o oggetto del proprio lavoro, senza compassione e umanità.
  • “Sleali”, vale a dire che non possono essere persuasi a stipulare e mantenere un patto o impegno, inaffidabili, infedeli, gente di cui non ci si può fidare perché tradiscono facilmente.
  • “Calunniatori”, che accusano falsamente, bugiardi e consapevoli di mentire, a cui non importa diffondere menzogne, forti del principio che “il fine giustifica i mezzi”: per giungere dove vogliono arrivare sono disposti a tutto. Il termine originale è “diaboloi”, attività tipica del diavolo.
  • “Intemperanti”, cioè privi di autocontrollo, che danno adito ad ogni loro impulso senza badare alle conseguenze.
  • “Spietati”, brutali, crudeli, intransigenti, disposti ad una fredda e determinata crudeltà.
  • “Senza amore per il bene”, opposti a ciò che è bene e che è buono e che tale Dio ha dichiarato nella Sua Parola.
  • “Traditori”, termine già presente in Tacito, è dovuto dapprima all’uso biblico, nel senso di “consegnare all’avversario”. È frequentissimo negli scritti di sant’Agostino, con le frequenti accuse a vescovi e ministri di culto cristiano di avere tradito la propria fede religiosa consegnando libri e arredi sacri ai loro avversari. Quanto spesso oggi persino delle chiese intere tradiscono il comune retaggio e la propria storia, svendendosi alle ideologie moderne. Si fanno passare per cristiane, ma sono “mentite spoglie”, chiese compromesse che si sono allontanate dall’Evangelo proclamato nel Nuovo Testamento, che esse credono di poter rivedere e correggere!
  • “Sconsiderati”, lett. precipitosi, che si gettano a capofitto in qualcosa senza pensare alle conseguenze.
  • “Orgogliosi”, “che pensano di essere chissà chi”.
  • “Amanti del piacere anziché di Dio”: Anche di questa non servono molte spiegazioni. La nostra epoca, infatti, priva di valori eterni ed ideali, ha un solo obiettivo: "godersi la vita" il più possibile, perché questo sarebbe l'unico valore rimasto, l'unica "soddisfazione" di una vita per altro vuota e priva di significato. Non descrive forse questo benissimo lo spirito della nostra epoca ed i comportamenti corrispondenti?
  • “Aventi l'apparenza (e non realtà) della pietà (del rispetto e pietà verso Dio), mentre ne hanno rinnegato (respinto) la potenza (non ne conoscono la forza autentica)". Hanno una religiosità solo apparente esterna, ma sono inconsapevoli di che cosa vuol dire pietà religiosa, dell’autentica vita spirituale e dei suoi valori, gente che appartiene solo a questo mondo, di fatto inconvertiti, irrigenerati pur presentandosi come cristiani (falsi maestri e i loro seguaci). Ci troviamo davvero in pericolo quando si professa una forma esteriore di religiosità e al tempo stesso si tollera e si giustifica ciò che chiaramente Dio considera peccato. Vorremmo non subirne le conseguenze? E come fanno a giustificare il peccato sotto l'apparenza di religiosità? Nel modo più logico, negando la base normativa della fede cristiana, svuotando la Bibbia della sua autorevolezza. Scrive Gary North: "…con poche eccezioni, le facoltà di teologia sono ripieni di professori di letteratura, più che professanti di Cristo. Essi hanno adottato la concezione che dice che i testi biblici rivelano grossolani errori da parte degli scrittori ed editori della Bibbia. Questi critici considerano la Bibbia come un libro pieno di miti. Questi scettici eruditi e presuntuosi … hanno trafficato per più di un secolo per estirpare la fiducia dei cristiani nell'accuratezza della Bibbia. Il loro obiettivo personale, al di sopra di ogni altro, è quello di vanificare il giudizio finale del Dio che ha rivelato Sé stesso chiaramente. Essi si consolano con lo stesso sillogismo che serve a sbalestrare la fede che i loro studenti hanno nella Bibbia e che dice: 'Nessuna Bibbia permanente, nessuna legge permanente, nessun giudizio permanente'".
  • “E come Iannè e Iambrè si opposero a Mosè, così anche costoro si oppongono alla verità” perché sono “uomini dalla mente corrotta”, incallita dal peccato, e, anche fra i ranghi cristiani, dichiarandosi eventualmente tale, sono gente, “che non hanno dato buona prova quanto alla fede”.

Gente da evitare

Da persone di questo tipo bisogna allontanarsi, non sperando neanche di riformarli o di cambiarli, perché non lo faranno, anzi, se cercherai di farlo, ti si rivolteranno contro. Sono gente da cui è necessario allontanarsi, da evitare, da starne alla larga.
Sono, infatti. abili a sedurre e circuire persone deboli, immature e compiacenti che il testo chiama “donnette cariche di peccati” (“donne sciocche”) e “agitate da varie passioni”, forse perché le donne (soprattutto se incolte) sono particolarmente suscettibili alla manipolazione emotiva. L’apostolo probabilmenbte aveva in mente casi specifici ben noti ad Efeso. Paolo qui non intende disprezzare le donne in quanto tali. L’uso che fa del diminutivo (“donnette”) mostra comunque come egli non intenda descrivere le donne in generale. In ogni caso si tratta di gente sempre disposta ad “imparare” (da cattivi maestri che si atteggiano da esperti), senza però “mai giungere alla conoscenza della verità”. In ogni caso, “non andranno più oltre, perché la loro stoltezza sarà manifesta a tutti”.
Se non si denuncia e non ci si oppone, prendendo le dovute misure alla diffusione, nella società, di ciò che Dio considera peccato, si fa solo aumentare la reale possibilità del giudizio di Dio su quella società: ce ne sorprendiamo? La Scrittura dice: "tu, per la tua durezza ed il cuore impenitente, ti accumuli un tesoro d'ira, per il giorno dell'ira e della manifestazione del giusto giudizio di Dio" (Romani 2:5). E' vero che dovremo affrontare molti problemi, ma non dobbiamo mai dimenticarci che il problema di fondo che li genera è il peccato. Ciascuno dei problemi che dobbiamo affrontare può essere fatto risalire ad una o più infrazioni della Legge che Dio ha stabilito sul comportamento umano.

Conclusione

Il Signore, dunque, nella Sua Parola, predice per noi "tempi difficili". Questo davvero è un esercizio di realismo! Non lo fa per angosciarci ma per permetterci di prendere misure atte a proteggerci prevenendo questi mali, alleviandoli, e affinché di essi noi non si sia corresponsabili. Questi prossimi "tempi difficili" non saranno forse quelli "finali", ma una cosa il Signore vuole che noi abbiamo ben chiara: essi non avvengono mai per caso, ma sono il logico risultato dell'infrazione dei principi etici e morali che Dio ha stabilito per il benessere dell'umanità. La cosa peggiore, però, lo abbiamo rilevato, è pretendere di essere religiosi e amici di Dio pur commettendo, tollerando e giustificando ciò che Dio chiaramente ha condannato! Di tutto questo dobbiamo ravvedercene e tornare a Dio, invocando la Sua misericordia e la Sua opera di guarigione prima che per noi diventi troppo tardi!
Che possono fare i cristiani degni di questo nome nei "giorni difficili" che verranno? Impegnarsi per la causa dell'Evangelo e testimoniare con coerenza la verità tanto che, se cadremo sempre più in basso, almeno non sia per causa nostra. Probabilmente i più non ascolteranno e continueranno a prendersi gioco di noi, ma non potranno poi dirci che non erano stati avvertiti!


di P. Castellina
 
"Or lo Spirito dice espressamente che negli ultimitempi alcuni apostateranno dalla fede, dando ascolto a spiriti seduttori e a dottrine di demoni."
(1 Timoteo 4:1)


 http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2015/01/da-costoro-allontanati.html

giovedì 24 gennaio 2013

La preparazione all'inganno finale





Che il mondo, negli ultimi giorni, volgerà irrevocabilmente le spalle alla Verità e alla Giustizia e che opterà per una falsa pace attirandosi il giudizio di Dio e la sua conseguente distruzione, è uno degli insegnamenti più chiari nella Bibbia.
Eppure allo stesso tempo è una delle rivelazioni più sconcertanti della testarda perversità del cuore umano. Uomini e donne di ogni luogo desiderano la pace, ma il percorso che bisogna compiere per raggiungerla è ripugnante per l'orgoglio umano.
Il genere umano è come un malato terminale che desidera le cure offertegli dal dottore, ma che trova le medicine che costui gli prescrive come "pentimento verso Dio, e fede nel nostro Signore Gesù Cristo" (Atti 20:21) troppo disgustose da ingerire, e assume al loro posto delle pillole di veleno ma ricoperte di zucchero che lo porteranno alla morte.
Nonostante tutte le prove fornite, sembra ancora incredibile che l'Anticristo potrà così radicalmente ingannare il genere umano.
Ancora una volta ci sarà utile tornare ad un uomo il cui ascendente continua ad intrigare e a mistificare gli storici. Adolf Hitler emerse improvvisamente dall'oscurità e ascese ad un potere ineguagliato ai tempi moderni. Non esiste alcuna spiegazione razionale di tutto ciò.
I filmati delle apparizioni pubbliche di Hitler con i suoi spettacoli fastosi - solenni marciatori con enormi bandiere della svastika, e migliaia di persone che ripetevano fanaticamente il motto "Sieg Heils" - rivelano un inconfondibile ma misterioso elemento religioso. Demoniaco? Senza dubbio.
Hitler evocava un'isteria spontanea di massa che rasentava l'adorazione. William Shirer, autore del libro La Nascita e La Caduta del Terzo Reich, che si recò in Germania nel 1934,  per fare un resoconto di ciò che stava succedendo, scrisse nel suo diario dell'epoca:
...oggi, per quanto i suoi connazionali possano essere preoccupati, egli (Hitler) ha raggiunto un pinnacolo che nessun altro governatore tedesco ha mai raggiunto.
Egli è divenuto - ancor prima della sua morte - un mito, una leggenda, quasi un dio…
C'era un genio contorto in Hitler che gli permise di compiere alcune grandi opere. Fra il 1933 ed il 1937, mentre il resto del mondo annegava ancora nella Depressione, i disoccupati in Germania scesero dai 6 milioni a meno di 1 milione. Le entrate nazionali raddoppiarono. La Volkswagen iniziò a produrre e cominciò il primo sistema autostradale al mondo, il famoso autobahn tedesco. Tutto questo bene camuffava il male.  
Dopo una luna di miele di pace, di amore e di fratellanza, il terrore che porterà il dominio dell'Anticristo farà sembrare persino benevolo il dominio passato di Hitler. Coloro che si rifiuteranno di adorarlo e di sottomettersi al nuovo ordine verranno uccisi sommariamente - e tutta la terra lo saprà e approverà. Dopo tutto, il genere umano è già abituato alla scomparsa incredibile di milioni di persone. La paura di venire spazzati via dalla terra li farà tenere in riga, almeno per un po' di tempo.
L'aspetto più "affascinante" dell'inganno di Hitler fu l'elemento pesantemente "cristiano" - elemento che sarà assolutamente essenziale per l'Anticristo. La maggior parte delle chiese in Germania si sottomisero di buon grado al nuovo ordine. Hitler prometteva"libertà per tutte le denominazioni religiose", proprio come le promesse che oggi vengono fatte nell'Europa Orientale. Nel suo discorso del 23 Marzo 1933, nel quale si proclamò dittatore, Hitler esaltò la fede cristiana e promise di rispettare la libertà di coscienza. Alcuni stralci dai suoi discorsi nel periodo della guerra rivelano l'incredibile pretesa di essere dalla parte di Dio:
1940: "Preghiamo il nostro Signore di continuare a benedirci in questa nostra battaglia per la libertà…"
1941: "Crediamo di guadagnare la benedizione della Guida Suprema… il Signore Iddio ha dato la Sua approvazione alla nostra battaglia. Lui sarà con noi… nel futuro."
1942: "E pregheremo il Signore Iddio per questo, la salvezza della nazione…"
1943: "Continueremo a dare tutta la nostra forza per la nostra nazione quest'anno. Solo così potremo… pregare il nostro Signore Dio, affinché ci aiuti come ha sempre fatto…"
Migliaia di pastori tedeschi si unirono alla nuova organizzazione "Movimento Tedesco della Fede Cristiana", che sosteneva le dottrine naziste e promuoveva una "Chiesa del Reich" che univa tutti i protestanti sotto lo Stato. Una minoranza di pastori, guidati da Martin Niemoeller (che all'inizio aveva appoggiato Hitler), si rese conto alla fine che il "Cristianesimo Positivo" di Hitler era in effetti anti-cristiano, e si oppose quindi alla nazificazione della chiesa.
La "Chiesa del Reich", formata sotto leader scelti da Hitler, venne riconosciuta formalmente dal Reichstag il 14 Luglio del 1933.
Il 13 Novembre si tenne un imponente raduno nel Palazzetto dello Sport di Berlino ad opera del "Movimento Tedesco della Fede Cristiana". I responsabili del raduno proposero di abbandonare il Vecchio Testamento e rivedere il Nuovo Testamento affinché combaciasse con il Socialismo Nazionale. Da qui nacque "Unico Popolo, Unico Regime, Unica Fede", cioè un voto di approvazione ad Hitler che tutti i pastori dovettero firmare. Il regno di terrore della GESTAPO contro tutti i seguaci di Cristo iniziò nell'autunno del 1935 con l'arresto di 700 pastori.
La giustificazione è stata sempre, sia durante il dominio di Hitler che durante quello di Costantino, una "unità" ecumenica. Oggi stiamo udendo lo stesso appello - e i legami dell'ecumenismo non possono essere estirpati. Coloro che vi si oppongono vengono accusati di bigottismo. La Verità, che non possiamo vendere a nessun costo (cfr. Proverbi 23:23), è stata già sostituita dai concetti più umanistici di "pace ed unità".
Ogni qualvolta cercava deliberatamente di distruggere il cristianesimo e sostituirlo con il suo occultismo neo-pagano, Hitler continuava a pretendere di essere il campione del vero cristianesimo. Il seguente estratto da un discorso di Hans Kerrl, Ministro nazista degli Affari di Culto, rivela quanto può essere clamorosa una bugia abbracciata  da "cristiani":
Il Partito sostiene… il Cristianesimo Positivo, e il Cristianesimo Positivo è il Socialismo Nazionale…
Il Socialismo Nazionale è fare la volontà di Dio… La volontà di Dio si rivela nel sangue tedesco… Che il Cristianesimo consista nella fede in Cristo come Figlio di Dio è qualcosa che mi fa ridere…
Il vero Cristianesimo è rappresentato dal Partito, e il popolo tedesco è chiamato oggi dal Partito e specialmente dal Fuehrer ad un cristianesimo reale
Il Fuehrer è l'araldo di una Nuova Rivelazione .
L'omaggio e l'onore offerto ai leader delle sette ci ricorda che il mondo rimane vulnerabile all' inganno. Il Dalai Lama, per esempio, è onorato in tutto il mondo da leader politici e religiosi ed è molto ammirato dalle masse. Eppure i suoi discorsi pubblici sono molto simili a quelli che verranno fatti dall'Anticristo: lui è la 14esima reincarnazione del Dalai Lama originale ed è letteralmente "dio". Ha proposto di portare la pace globale mediante una super demoniaca tecnica di visualizzazione Yoga nella quale ha iniziato decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Per questo è stato insignito del premio Nobel per la Pace nel 1989! Questo precursore dell'Anticristo continua ad essere festeggiato dalla Chiesa Cattolica Romana, che diede in precedenza la sua benedizione ad Hitler.
Con tutti  i media di oggi, ingannare le masse sarà per l'Anticristo mille volte più facile di quanto lo fu per Hitler. Verranno accettati quasi tutti i credi "positivi" che sostengono l'inganno di un infinito potenziale umano, fondati sulla stima di se stessi e sull'auto-valutazione, e che si preoccuperanno di una giustizia sociale ottenuta attraverso sforzi umani. Suggerire che una qualsiasi religione sia sbagliata è già un crimine punibile dal Trattato per il Genocidio, firmato recentemente dagli Stati Uniti. La legge internazionale richiede di essere ecumenici e "positivi". E' un piccolo passo verso il severo regno dell'Anticristo.
Il "Cristianesimo Positivo" di oggi, che, come quello di Hitler, veste l'occultismo con un linguaggio cristiano, ha già virtualmente preso possesso dell'America ed ora è  stato esportato nell'Europa Orientale. Coloro che promuovono il Pensiero Positivo, il Pensiero Possibilista e la Confessione Positiva sono fra i più influenti pastori radio-televisivi e leader di chiesa in America. Rifiutano qualsiasi correzione come "negativa". Per quanto riguarda le "nuove rivelazioni", il movimento carismatico sta generando "profeti" le cui predizioni vengono seguite ciecamente da un crescente numero di cristiani, anche se spesso queste "profezie" contraddicono la Bibbia. Come il mondo, anche la chiesa è pronta per una grande inganno.
Anche per molti evangelici, la "fede" non richiede più Dio come la persona principale, ma viene considerata una potenza "positiva" della mente che "crea" ciò che fermamente e sinceramente crediamo. 
Perciò ciò che "preghiamo" che avvenga, non se Dio vuole, ma se solo noi lo crediamo, avverrà.
"La tua mente inconscia… (ha un) potere che trasforma i desideri in realtà quando i desideri sono abbastanza forti", promette un "leader" cristiano i cui libri sono letti ogni mese da 16 milioni di persone. Il suo protetto, uno dei promotori più famosi di quest'inganno occultistico che la "fede" è una forza dominata dalle nostre menti, spiega in modo entusiastico questo seducente vangelo:
Qual è l'ingrediente magico che può assicurarci il successo ed eliminare il fallimento nelle nostre vite? E' la FEDE! Il Pensiero Possibilista è solo un altro modo per dire fede. Non sapete quale potenza avete in voi!… Potete far diventare il mondo qualsiasi cosa voi scegliete. Si, potete trasformare il mondo in tutto ciò che volete.
Adescati da questi falsi insegnamenti, i cristiani iniziano a considerare la preghiera una tecnica religiosa per fare le cose a modo loro. Fissano il loro sguardo su ciò che vogliono, e poi cercano di aver "fede" affinché si realizzi. I seminari del tipo "Come Scrivere il Proprio Biglietto con Dio" facendo certi pensieri, pronunciando certe parole, o visualizzando certe mete, sono frequentati da migliaia di persone.
Il falso evangelo di oggi sta sfornando "cristiani" che sono stati attratti da un "Cristo" che ha gli attributi di un Anticristo. Questo falso "Cristo" così tanto presentato non chiama più i peccatori a ravvedimento davanti ad un Dio santo, ma giustifica il comportamento peccaminoso come un problema psicologico che risulta da traumi sofferti in fanciullezza.
Invece di chiedere ai suoi discepoli di "rinnegare se stessi e prendere la croce", insegna loro ad amare ed accettare se stessi e riconoscere il loro "valore". Questo "Cristo" non promette che gli "umili" erediteranno la terra, ma offre addestramenti di "auto-affermazione". Invece di benedire coloro che "fanno cordoglio", li ammonisce se hanno poca stima di se stessi e promuove una nuova "immagine positiva di loro stessi". E piuttosto che promuovere il cielo ai "poveri in spirito", questo falso "Cristo" offre ai poveri un allettante evangelo che centuplica il rendiconto di doni per certi ministeri.
Inoltre, la dinamica, la speranza motivata dell'imminente ritorno di Cristo è stata negata da coloro che dicono di appartenere al Signore.Che Cristo verrà sulla terra visibilmente ed in persona è una concezione che sta venendo sempre più rigettata, per far posto a teorie che sostengono una seconda venuta "spirituale". Il popolare autore M. Scott Peck, sebbene sia un seguace della New Age, professa di essere cristiano ed è accettato anche dagli evangelici. Egli parla per un settore crescente della chiesa:
Quando penso all'enormità di cambiamenti richiesti (per la pace globale)… mi sembra che ci sia bisogno di una Seconda Venuta virtuale. Non sto parlando di una seconda venuta fisica. Infatti, sono un profondo pessimista quando penso ad una chiesa che siede passivamente aspettando che il suo messia appaia in carne.
Piuttosto, mi sto riferendo alla risurrezione dello spirito di Cristo, che potrebbe avvenire se i cristiani la prendessero seriamente.
 
Qui abbiamo una delle più persuasive che sia mai stata ispirata da Satana. Molti leader carismatici stanno ora promuovendo l'idea che la seconda venuta non è il ritorno personale del nostro Signore sulla terra con un corpo materiale, ma è il raggiungimento per il Suo corpo spirituale, la chiesa, di uno stato spirituale più elevato nel quale si possono compire segni e prodigi. Un importante membro della New Age presenta questa bugia in modo persuasivo:
Così quando accettiamo Cristo nei nostri cuori… non è semplicemente una conversione emotiva alla quale ci spingono gli evangelisti elettronici, ma una trasformazione radicale della coscienza… sperimentiamo ora la venuta di Cristo… Non c'è una Seconda Venuta di Cristo, è un concetto falso…
C'è solo, come dice la Bibbia, la venuta di Cristo attraverso me e te, mentre ascendiamo nella consapevolezza…
L'apparizione finale di Cristo non sarà quella di un uomo nell'aria davanti al quale dovremo inginocchiarci… (ma) un evento evoluzionista… Una nuova razza, una nuova specie abiterà la Terra - persone che avranno la stessa misura di consapevolezza di Gesù.
E in quel processo il regno di Dio sarà veramente stabilito sulla Terra sotto il dominio di Cristo nei cuori, nelle menti e nelle anime di tutte le persone.
Quanto è diabolicamente astuto! L'autore non parla come un anti-cristiano ma come un vero cristiano. Non rifiuta la Bibbia ma sostiene di correggere una falsa interpretazione della Bibbia. Questa tesi è molto persuasiva. Crescere alla piena statura di una perfezione innata sembra molto più nobilitante che pentirsi della propria ribellione davanti ad un Dio santo. E questa tesi concorda perfettamente con quella dell'Anticristo, secondo la quale egli è la reincarnazione dello spirito di Cristo che era in Gesù - uno "stato più elevato di consapevolezza" nel quale promette di guidare il mondo.
La Chiesa Cattolica Romana, con i suoi dogmi, nega altresì il rapimento. La cosa migliore che la maggior parte dei cattolici possono sperare dopo la morte è quella di svegliarsi nel purgatorio, un posto nel quale dovranno soffrire per i loro peccati per un interminabile periodo di tempo, dipende da quante indulgenze hanno guadagnato e da quanti rosari e messe e buone azioni gli altri faranno in loro favore dopo la loro morte. Perciò l'insegnamento che "i morti in Cristo risorgeranno per primi, poi noi che siamo vivi e siamo rimasti saremo presi con loro nelle nuvole per incontrare il Signore nell'aria" (1 Tessalonicesi 4:16,17) sembra essere ignorato o reinterpretato.
Dopo tutto, alcuni buoni cattolici debbono spendere molte migliaia di anni in purgatorio, altri solo pochi giorni o settimane. La Chiesa cattolica non insegna chiaramente quanto tempo rimarranno lì. Perciò tutti i cristiani non potranno essere risuscitati una volta per tutte e, insieme con i credenti vivi, non potranno essere portati in cielo simultaneamente, come insegna la Bibbia.
Il grande inganno sarà aumentato da uno "Spirito Santo" spurio che sta evidentemente operando nel movimento carismatico - un movimento che comprende in America circa 10 milioni di cattolici romani. Una delle prime "profezie" pronunciate all'inizio del movimento cattolico carismatico, che cominciò nella metà degli anni '60, promosse l'inganno che "ciò che Maria promise a Fatima sta veramente per accadere."
Molti cattolici ricevettero "spontaneamente" il "dono delle lingue" mentre stavano facendo preghiere antibliche a Maria; "con Tom N. accadde quando stava finendo il rosario… con sorella M. accadde mentre era inginocchiata e pregava silenziosamente la Benedetta Vergine". L'effetto generale sui cattolici del "battesimo nello Spirito" è stato quello di far crescere la devozione eretica a Maria e fare divenire accettevoli e interessanti alcuni dogmi abominevoli della chiesa romana.  Lo "spirito" che ha confermato quest'inganno confermerà altresì l'Anticristo.
Quello spirito che opera attraverso i leader cattolici sta già ingannando i protestanti. Tom Forrest, un sacerdote che dirige la "Nuova Evangelizzazione 2000" del Vaticano a Roma, ha usato tutti i termini evangelici giusti parlando all'udienza di protestanti e cattolici riuniti insieme. Ha ottenuto molti applausi dai protestanti quando li ha sollecitati alla "unità cristiana" nella "evangelizzazione mondiale". Ma quando ha parlato ad un seminario frequentato solo da cattolici ha lasciato intendere ciò in cui realmente credeva, ottenendo grandi applausi dai suoi compagni:
Il nostro compito è quello di rendere i cristiani più ricchi e più completi, portandoli nella Chiesa Cattolica… i nostri sacramenti visibili di salvezza. Mi piace dire queste parole… "Il nostro sacramento visibile di salvezza". Questo è ciò che la Chiesa è, e… noi dobbiamo evangelizzare nella chiesa
No, non dovete solo invitare qualcuno a diventare cristiano, ma dovete invitarlo a diventare Cattolico. Perché dovrebbe essere importante?… ci sono sette sacramenti, e la Chiesa Cattolica li ha tutti e sette… abbiamo il corpo di Cristo, beviamo il sangue di Cristo. Gesù è vivo sui nostri altari, come offerta… Noi diventiamo uno con Cristo nell'Eucarestia…
Come Cattolici abbiamo Maria… Regina del Paradiso…
Come Cattolici - e questo mi piace - abbiamo il purgatorio. Grazie a Dio! Sono una di quelle persone che non può ricevere la Visione Beata senza di essa. E' l'unica strada per accedervi.
…il nostro compito è quello di usare quest'ultimo decennio per evangelizzare ogni persona nella Chiesa Cattolica… e nel terzo millennio della storia cattolica.
Il contatto con gli spiriti demoniaci si sta accelerando, rendendo sia il mondo che la chiesa dei nostri giorni più vulnerabile all'inganno satanico, più di quanto lo fosse ai tempi di Hitler. L'occultismo, lo yoga, le altre pratiche del misticismo orientale e delle filosofie della New Age sono molto maggiori oggi rispetto ai tempi della Germania di Hitler negli anni '30.
Le Nazioni Unite hanno una "Stanza della Meditazione" che contiene il simbolismo occulto babilonese, stanza nella quale i seguaci di ogni religione, che la visitano a centinaia di migliaia ogni anno, possono svegliare il loro "dio interiore". Il Pentagono ha il suo Club di Meditazione, che cerca di prevenire la guerra creando un "rifugio di pace psichica" sulla terra mediante pensieri positivi. I Sovietici hanno un programma simile. Sguazzare nell'occulto per cercare di "sviluppare un potenziale umano" ha ottenuto grande consenso fra molti leader politici.
… Seguendo l'occultismo e la medicina New Age, il Principe Carlo, il futuro re d'Inghilterra e perciò nuovo capo della Chiesa d'Inghilterra, ha concluso che tutte le religioni sono fondamentalmente uguali. Si considera Psichico e crede nella guida del regno spiritista. La Regina (anche lei coinvolta nell'occultismo) ed il Principe credono entrambi che lui, Carlo, "sia il Prescelto - messo sul trono da un piano divino, preordinato." 
Il Principe Carlo è il rappresentante di molte altre figure preminenti nel mondo che sono altresì coinvolte nell'occultismo e anticipano la venuta di una unica religione mondiale umanistica. Gli scienziati sostengono il credo delle forze psichiche. La Fondazione degli Psichici recentemente ha pubblicato un articolo di un ricercatore dell'Università di Princeton, Roger D. Nelson, sui risultati di esperimenti scientifici che hanno dimostrato che la mente umana può influenzare i computer anche a distanza. La crescente apertura verso gli eventi paranormali e verso le forze psichiche è una preparazione importante per la venuta dell'Anticristo, che manifesterà questi poteri ad un livello mai conosciuto prima.
… Ciò che questi spiriti seduttori insegneranno negli ultimi giorni, avvertiva Paolo, sarà una "dottrina di demoni". Sia il mondo che la chiesa stanno per essere catturati dall'epitome di un inganno diabolico, che sta per arrivare. Non sarà difficile vedere il giorno quando milioni di queste guide spiritiche identificheranno l'Anticristo come Cristo e saranno credute.
di Dave Hunt 

http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/la-preparazione-per-l-inganno

sabato 3 novembre 2012

La Chiesa sta morendo



La Bibbia afferma: se il popolo non ha rivelazione è senza freno. È ovvio che siamo negli ultimi tempi, la profezia si compie davanti ai nostri occhi e la chiesa tace! In quest’ora finale, la chiesa dovrebbe essere nel suo pieno vigore, ma il silenzio profetico nelle nostre chiese la dice lunga.
I pastori sono muti. È la solita routine: tieni unita la famiglia, non cambiare lo stato delle cose, e i santi vanno avanti in modalità di sopravvivenza, si recano in chiesa animati da senso del dovere ma senza entusiasmo; è la stessa cosa, settimana dopo settimana. Perché è tutto così monotono? Il problema è chiaramente la mancanza di visione profetica. Stiamo ignorando la Parola di Dio! Metà della Bibbia è profetica e fu scritta affinchè le prestassimo attenzione e la comprendessimo. Dio sta parlando a questa generazione: “MIO FIGLIO STA TORNANDO! PREPARATEVI!”, ma nessuno vuole averci nulla a che spartire, così la chiesa ignora Dio e la sua Parola.
Sì, stiamo vivendo per il qui ed ora e abbiamo perso di vista il premio. Non ci sono oggi dei credenti come Abramo che “per fede soggiornò nella terra promessa come in terra straniera, abitando in tende, come Isacco e Giacobbe, eredi con lui della stessa promessa, perché aspettava la città che ha le vere fondamenta e il cui architetto e costruttore é Dio” (Ebrei 11:9-10)…  cioè viveva con una visione profetica!
O viviamo negli ultimi tempi oppure no. La chiesa sta perdendo la rotta, Israele è tornato nella sua terra ed è accerchiato da un miliardo di musulmani che non desiderano altro che vederlo cancellato dalla faccia della terra e l’economia mondiale è sull’orlo del collasso. La popolazione mondiale è arrivata a quota 7 miliardi mettendo a dura prova la disponibilità di risorse naturali, acqua pulita e aria. Le nostre scuole stanno venendo meno al loro compito e i nostri figli stanno lottando con prospettive buie per il loro futuro formativo e professionale. L’America si divide in due, dove una parte che si avvia lungo la strada del socialismo e di un governo più coinvolto nell’economia, entra in collisione con l’altra, la quale, invece, vuole mercati liberi e un governo più in disparte.
apocalisse
Terremoti, carestie ed eventi meteorologici fuori controllo (estrema calura, freddo, alluvioni e siccità) sono in aumento, poi siamo divenuti testimoni dell’avvio di una nuova guerra, che si distingue per la sua casualità, astrattezza e mortalità, chiamata terrorismo. Vediamo un governo pronto a manipolare la verità, mentire e controllare ogni aspetto delle nostre vite nel nome della nostra sicurezza e un mondo sul punto di cadere in uno stato di guerra permanente, di collasso economico e di disfacimento della società. Sempre più nazioni, alcune non così stabili e affidabili ma dotate di armi nucleari, sono in via di formazione. Il collasso totale è sempre più vicino. Per esempio, che cosa provocherebbe una grande guerra nel Medio Oriente con protagonista l’Iran? Nel migliore dei casi causerebbe un blocco nel trasporto della metà del petrolio mondiale mentre nella peggiore delle ipotesi, scatenerebbe un conflitto nucleare o l’aggressione di un esercito di terroristi improvvisati. La bella vita, la libertà e la prosperità come la conosciamo scomparirebbero per sempre nel giro di un secondo.
Intanto la Bibbia ci ha fornito un piano completo e preciso degli avvenimenti degli ultimi tempi. Basta leggere Matteo 24 e la descrizione sarà molto simile al paragrafo qua sopra. Sappiamo che negli ultimi tempi gli ebrei sarebbero tornati nella loro terra, che avrebbero firmato un trattato di pace (a loro imposto) con l’Anticristo e che si sarebbe scatenata una guerra di proporzioni enormi con i paesi islamici dare l’assalto a Israele. Tutti questi eventi segneranno l’inizio degli ultimi sette anni di tribolazione, di cui parlò il profeta Daniele (Daniele 9:27) e ciò potrebbe accadere in qualsiasi momento. Le nostre chiese non hanno la consapevolezza di tutto ciò, per questo puoi recarti in centinaia di chiese e non ascoltare una singola parola sull’argomento, tranne un messaggio rassicurante sul rapimento pretribolazionista o la bizzarra nozione che Daniele 9:27 sia stato adempiuto da Gesù stesso, il quale, dopo tre anni e mezzo, ruppe il suo “trattato” con Israele attribuendo così l’opera di Cristo all’Anticristo!
La nostra generazione è stata la più ricca e corrotta che sia mai vissuta sulla terra. Quando l’ex segretario dell’Istruzione Bill Bennett era giovane, partecipò a una conferenza internazionale di giovani leader a New York City; studenti coetanei provenienti da Russia e Cina gli chiesero di portarli in un quartiere veramente povero; fu così che si recarono in metropolitana ad Harlem, un quartiere abbastanza povero negli anni ’60, ma in cui ogni casa era comunque dotata di aria condizionata, televisione, frigorifero e mobilio e in cui erano in molti ad avere un’automobile. Gli studenti l’hanno accusato di averli imbrogliati, portandoli in un quartiere modello: in confronto al resto del mondo, la nostra povertà è ricchezza.
I cristiani non sono pronti ad abbandonare la bella vita per la sofferenza e la morte. Essi dicono di sì, ma lo sono davvero? Non abbiamo un po’ troppo da perdere? I predicatori pre-tribolazionisti promettono alle loro congregazioni che Dio li ama così tanto da risparmiarli da tutto e rapirli in cielo prima che la tribolazione cominci. Questa è una realtà molto diversa dalla vita degli eroi biblici che essi studiano. Ebrei 11 elenca tutti i grandi uomini e donne di fede nell’Antico Testamento, da Abele a Enoc, Abramo e Sara e conclude dicendo,“Tutti costoro sono morti nella fede, senza ricevere le cose promesse, ma le hanno vedute e salutate da lontano, confessando di essere forestieri e pellegrini sulla terra.”(Ebrei 11:13). Il capitolo continua fornendo innumerevoli esempi. Altri furono torturati perché non accettarono la loro liberazione, per ottenere una risurrezione migliore; altri furono messi alla prova con scherni, frustate, anche catene e prigionia. Furono lapidati, segati, uccisi di spada; andarono attorno coperti di pelli di pecora e di capra; bisognosi, afflitti, maltrattati (di loro il mondo non era degno), erranti per deserti, monti, spelonche e per le grotte della terra. Tutti costoro, pur avendo avuto buona testimonianza per la loro fede, non ottennero ciò che era stato promesso…” (Ebrei 11:35-40).
Gli eroi del passato vissero vite straordinarie perché avevano una visione profetica. Ebrei 12:25-28 conclude così,Badate di non rifiutarvi d’ascoltare colui che parla; perché se non scamparono quelli, quando rifiutarono d’ascoltare colui che promulgava oracoli sulla terra, molto meno scamperemo noi, se voltiamo le spalle a colui che parla dal cielo; la cui voce scosse allora la terra e che adesso ha fatto questa promessa. Ancora una volta farò tremare non solo la terra, ma anche il cielo. Or questo «ancora una volta» sta a indicare la rimozione delle cose scosse come di cose fatte perché sussistano quelle che non sono scossePerciò, ricevendo un regno che non può essere scosso, siamo riconoscenti, e offriamo a Dio un culto gradito, con riverenza e timore!”.
Sembra il ritratto della chiesa di oggi? Penso che qui possiamo vedere un paio di cose. Prima di tutto, Dio sta parlando e si aspetta che lo ascoltiamo. Secondo, permette che il mondo sia scosso in modo che possiamo vedere dove i nostri cuori hanno posto la loro attenzione: è questo mondo la nostra casa? Confidiamo nelle nostre abilità, istruzione, intelligenza e ingegnosità? Terzo, il nostro orientamento è verso questo mondo o quello a venire? Ci vuole visione profetica per vivere con un obiettivo più grande di me, del mio lavoro e della mia famiglia.
La vita è una prova. Ricorda la storia di Giobbe. Satana schernì Dio dicendo, Non l’hai forse circondato di un riparo, lui, la sua casa, e tutto quel che possiede? Tu hai benedetto l’opera delle sue mani e il suo bestiame ricopre tutto il paese. Ma stendi un po’ la tua mano, tocca quanto egli possiede, e vedrai se non ti rinnega in faccia” (Giobbe 1:10-11). Allora Giobbe perde la sua casa e la sua famiglia e nel capitolo successivo la sua salute. Ma nonostante ciò che Dio permise a Satana di fare, Giobbe non volle maledire Dio, ma fece invece una dichiarazione incredibile: “Ma io so che il mio Redentore vive, e che alla fine si alzerà sulla polvere.” (Giobbe 19:25). Queste persone superarono la prova – non a motivo dei loro sforzi e della loro giustizia ma della loro visione profetica, di un Dio che aveva in serbo per le loro vite molto più che vivere e morire. Stiamo vivendo per questo mondo o per l’eternità? Siamo pronti a perdere tutto?
Ogni persona, durante la propria vita, ha perso qualcosa o qualcuno, ma come reagiamo di fronte a queste cose? Con rabbia e amarezza? Oppure vediamo un proposito più grande? Se confidiamo nel mondo e nelle cose che abbiamo raggiunto, saremo delusi. Se pensiamo che ci sia speranza in questo mondo, se siamo convinti che i team Bush, Obama o Romney lo renderanno migliori, allora saremo delusi poiché l’intero mondo è nelle mani del maligno e non troveremo alcun conforto in esso. L’unica cosa che ci aiuterà ad andare avanti è una relazione con Dio, con Gesù ed egli non ci promette un giardino di rose. No.“Nel mondo avrete tribolazione.” (Giovanni 16:33). La tribolazione serve a uno scopo.
Ogni generazione ha avuto le sue guerre, crisi, carestie, rivolte popolari e nel corso della storia, le vite delle persone sono state sconvolte da circostanze fuori dal loro controllo. I cristiani sono stati talvolta perseguitati, talvolta accettati e quando questo accade, allora è meglio stare in guardia. Quando l’Imperatore Costantino accolse il cristianesimo come religione di stato, la chiesa si spostò in edifici e stabilì una forma di clero sacerdotale per professione, e così, andò incontro alla morte. Gesù diede un avvertimento “Se il mondo vi odia, sapete bene che prima di voi ha odiato me.” (Giovanni 15:18) Sappiamo anche da fonti bibliche che ci sarà un tempo, poco prima della fine, che viene chiamato “la grande tribolazione”: Perché quelli saranno giorni di tale tribolazione, che non ce n’è stata una uguale dal principio del mondo che Dio ha creato, fino ad ora, né mai più vi sarà.” (Marco 13:19) Se stessimo per affrontare la peggiore tribolazione nella storia dell’umanità, che cosa fareste voi?
Ci viene detto in numerosi passaggi che il ritorno d’Israele nella Terra Promessa accadrà negli ultimi tempi. Tutto ebbe inizio con Mosè e in Deuteronomio 30, Dio disse “Quando tutte queste cose che io ho messe davanti a te, la benedizione e la maledizione, si saranno realizzate per te e tu le ricorderai nel tuo cuore dovunque il SIGNORE, il tuo Dio, ti avrà sospinto in mezzo alle nazioni”. Ai figli d’Israle fu detto che sarebbero stati allontanati dalla loro terra se avessero servito altri dei, ma Dio non aveva ancora terminato con loro. Così finirono schiavi in Egitto e in Babilonia, dalla quale furono, poi, riportati indietro e dopo l’epoca di Gesù, si dispersero su tutta la terra. Ma negli ultimi giorni Dio dice: “Io vi farò uscire dalle nazioni, vi radunerò da tutti i paesi, e vi ricondurrò nel vostro paese; vi aspergerò d’acqua pura e sarete puri; io vi purificherò di tutte le vostre impurità e di tutti i vostri idoli. Vi darò un cuore nuovo e metterò dentro di voi uno spirito nuovo; toglierò dal vostro corpo il cuore di pietra, e vi darò un cuore di carne. Metterò dentro di voi il mio Spirito e farò in modo che camminerete secondo le mie leggi, e osserverete e metterete in pratica le mie prescrizioni”. (Ezechiele 36:24-27). L’adempimento finale di questa profezia deve ancora verificarsi nel futuro, anche se rimane il fatto che, dopo 2000 anni, il popolo ebraico è ritornato nella sua terra.
israele
Ora non so se accade anche a te la stessa cosa ma ogni volta che guardo il telegiornale, si parla sempre del piccolo Israele. L’Iran e gli altri paesi musulmani vogliono cancellarlo dalla faccia della terra, quella piccola nazione di alcuni milioni di persone, la “zona calda” a livello mondiale! A chi dovrebbe importare quel puntino nel deserto? È possibile che Dio abbia un piano non solo per noi ma anche per la nazione di Israele, dalla quale viene il nostro Salvatore Gesù?
Il tempo sta per finire.  Non è necessario essere un genio per leggere e comprendere ciò che la Bibbia dice. Basta guardare i telegiornali per vedere che l’Iran è deciso a distruggere completamente Israele, mentre lo stato ebraico è determinato d’impedirgli lo sviluppo di armi nucleari. Il primo ministro Netanyahu afferma che “l’opportunità” per Israele di eliminare l’opzione nucleare avverrà prima delle elezioni americane nel 2012; intanto, la Siria si sta disintegrando e l’Egitto sta trasportando artiglieria pesante nel Sinai. Il presidente della Siria Assad, il quale è pronto per un conflitto armato, è pericoloso come un leone chiuso in un angolo e ha promesso di eliminare Israele, dovesse anche farlo con il suo ultimo alito di vita. Basta un’altra crisi per indurre l’America a firmare un patto di difesa con Israele, incapace di difendersi, in modo da poterne controllare le sue imprevedibili azioni. Gli sarà imposto un trattato, citato in Daniele 9:27, che secondo molti seri studiosi della Bibbia marcherà l’inizio dei setti anni di tribolazione finali culminanti con il ritorno di Cristo.

La grande domanda
chiesa
Così, se stiamo per entrare in un periodo conosciuto come “la più grande tribolazione che il mondo abbia mai visto”: perché non sentiamo nulla a riguardo? Perché le chiese tacciono? Ciò vale per le chiese liberali, conservatrici, fedeli alla Bibbia, carismatiche, per le mega chiese e per quelle di quartiere. Prova recarti in ogni chiesa della zona in cui vivi e non sentirai niente che riguardi la profezia, ad eccezione dei discorsi senza senso e lontani dalla realtà riguardanti il rapimento prima della grande tribolazione, di cui Corrie Ten Boom dice: “Ci sono alcuni tra noi che insegnano che non vi sarà alcuna tribolazione e che i cristiani la scamperanno. Costoro sono i falsi maestri da cui Gesù ci aveva messo in guardia e che aveva detto si sarebbero manifestati negli ultimi tempi”. Le chiese liberali ed emergenti desiderano rendere il mondo un luogo migliore. Altri, invece, vogliono scappare oppure sostengono che il periodo degli ultimi tempi va avanti dalla venuta di Cristo: niente di speciale.
Non c’è alcuna consapevolezza riguardo alla profezia, né alla tribolazione, solo l’aspettativa che le cose vadano avanti come è sempre stato. Le chiese evangeliche predicano un vangelo di salvezza e di prosperità: due figli, un cane, un gatto, una casa con tutte le bollette in ordine, calcio e balletto, investimenti nell’azienda per cui lavori e una gita a Disney, cene a buffet e incontri casalinghi, scuola domenicale e sermoni. Che cosa c’è di sbagliato in questo?
L’istituzione che chiamiamo “Chiesa” è diventata niente di più che una facciata, un’istituzione morta, opportunista e soffocante che cerca di dare un senso alla vita delle persone attraverso quattro canzoni e un sermone. Il pastore si esibisce, le persone osservano e questo spettacolo è molto lontano dalla comunità vivente e dinamica di persone che era la chiesa primitiva. I pastori sono agli ordini della propria congregazione nel loro servizio, così si sforzano il più possibile di essere divertenti e interessanti, ma non troppo controversi per timore di essere lasciati a casa.
Faccio una distinzione tra l’istituzione e le persone – cioè i veri credenti nati di nuovo (che potrebbero rappresentare un numero inferiore a quello che crediamo) nella chiesa. L’istituzione serve se stessa, deruba le persone di una genuina esperienza di vita nel corpo di Cristo, nella quale si possa vivere, amare e condividere la vita di Cristo reciprocamente. È un’entità artificiale che dà la posizione di “pastore” o “sacerdote” a una persona piuttosto che avere un’entità vivente dove le persone funzionano come pastori, evangelisti, insegnanti e si preoccupano e si amano l’un l’altro.
Le Scuole e i Seminari Biblici perpetuano troppo spesso insegnamenti antiquati, se non sbagliati, che non hanno nulla a che vedere con la chiesa e la situazione geopolitica oggi e che vengono trasmesse per inerzia da una generazione all’altra.
profezie
 Consideriamo alcuni degli insegnamenti errati e fuorvianti

Molte istituzioni evangeliche tradizionali si aggrappano all’insegnamento del rapimento pre-tribolazionista, in cui i cristiani “scappano” prima della Tribolazione. Il risultato di questo insegnamento è che dà ai cristiani un falso senso di sicurezza e li priva della necessità di prepararsi, in quanto sono convinti che non saranno qui durante questo tempo di persecuzione ed è per loro una fonte d’inganno, e probabilmente la cosa più importante è che rimuove la Testimonianza del popolo di Dio sulla terra derubandone così Dio.
C’è sempre stato un elemento di vangelo liberale e sociale nella chiesa. Ora c’è anche “La chiesa emergente”, del cui movimento fanno parte persone che capiscono l’irrilevanza della chiesa in questo mondo moderno e vogliono far si che abbia un impatto sociale. Nel farlo, cadono nella trappola della giustizia sociale o del “dominionismo” e vedono la chiesa coinvolta in politica e nella società come un agente di cambiamento con lo scopo di modificare la linea di condotta del paese.
Inoltre, insegnanti in ogni ambito considerano che l’America non abbia alcun ruolo nella profezia. La Bibbia identifica una grande nazione degli ultimi tempi, la quale è descritta in Apocalisse 16-19 e in molti altri posti. È una nazione cristiana apostata (perduta) con radici spirituali che ha abbandonato e che inquina il mondo con la sua sporcizia (Apocalisse 17). È una nazione molto consumista, una fucina economica che compra i prodotti del mondo (Apocalisse 18) ed è una grande potenza militare ed è anche il difensore d’Israele (Capitolo 19).
Potrei continuare a lungo e fare un elenco esauriente ma il punto cruciale per i cristiani e per la “chiesa” è: sono questi gli ultimi tempi o no? Se sì, come saranno? Abbiamo un ruolo importante da svolgere? Che cosa succederà ai cristiani? Dovremmo fare qualcosa per prepararci? O siamo negli ultimi tempi o non ci siamo. Israele è nella terra promessa ed è una “coppa di stordimento” per le nazioni, quella piccola nazione è la zona calda del mondo oppure una coincidenza fortuita, una profezia che si autoadempie. A qualcuno importa? Siamo così nauseati da ignorare un terzo della Bibbia (che è chiaramente profetica)?

Perché non comprendiamo le profezie
profezie bibliche
Consideriamo le diverse ragioni per le quali non comprendiamo le profezie. 
Per prima cosa, noi cristiani “laici” non studiamo le profezie perché sono complicate, confuse e tremende, lasciando questo compito ai professionisti, i quali studiano la Bibbia più dettagliatamente e conoscono il greco e l’ebraico. Quello che mi posso limitare a dire è che la bontà di quest’idea è uguale a quella di un cattolico che confida nei preti per leggere e interpretare la Bibbia al posto loro. Siamo pigri. La maggior parte dei cristiani legge la Bibbia come se leggesse un libro qualsiasi per ricavarne informazioni e non come il Libro vivente che Dio usa per parlarci.
Secondo, c’è così tanta inerzia nelle istituzioni educative cristiane che i seminari e le scuole bibliche tendono a trasmettere gli stessi vecchi insegnamenti da una generazione all’altra, mentre ogni generazione ha il dovere di leggere la Bibbia in una maniera nuova e permettere che Dio riveli cose nuove.
Terzo, c’è il problema della “necessità di sapere”.
Ero un capitano nell’intelligence dell’esercito americano, avevo un nulla osta di sicurezza con livello segretissimo e insegnavo nel centro di formazione dei servizi segreti a Fort Huachuca in Arizona. Se sei mai stato in contatto con persone dell’intelligence saprai che una delle prime cose da imparare è il principio della “necessità di sapere”. Anche se avessi il nulla osta di sicurezza col livello più alto, ma non avessi “la necessità di sapere”, non potresti, qualunque sia la tua identità, avere accesso alle informazioni. Daniele 12:9 dice:“Va’ Daniele; perché queste parole sono nascoste e sigillate sino al tempo della fine”. Perché causare preoccupazione ai santi di tutte le epoche con le profezie sugli ultimi tempi quando la cosa non è rilevante per loro? Sarebbe stato interessante per loro esserne informati, ma essi non avevano “la necessità di sapere”: questa è uno dei motivi principali di confusione oggigiorno. I cristiani erano occupati a comprendere le profezie, così, hanno fatto il loro meglio nelle circostanze geo-politiche della loro epoca. Per questo motivo, erano sicuri di sapere, nei secoli passati, l’identità dell’anticristo (da Napoleone a Hitler, Stalin, Saddam e così via) e certi che l’Europa si sarebbe unita come un unico Sacro Romano Impero risorto dalle ceneri comportando la scomparsa dell’America.
L’intera questione era così confusa e con così tante possibilità diverse che la maggior parte ha semplicemente rinunciato. Creava solo troppe divisioni e paura. Molti hanno anche fatto delle predizioni che sono state contraddette e così la loro credibilità ha toccato il fondo. Le profezie sono divenute d’interesse per i ciarlatani e gli allarmisti e nessuno ha osato occuparsene; a ciò si deve aggiungere il nuovo insegnamento della “beata speranza”, il rapimento pretribolazionista e ora a chi importa davvero? Perché preoccuparsene?
Oggi i cristiani sono svogliati: s’interessano più di football, calcio e della bella vita. A loro basta essere salvati. Quante volte ascoltano lo stesso noioso sermone? Ciò che conta è che siano a posto oggi e per l’eternità. Le profezie sono stupide e umilianti. Perché non rendere il mondo un posto migliore per i nostri figli e confidare in Dio per il resto?
Chiamo la mia generazione “i quarantottini”. Non dimenticherò mai l’entusiasmo nella chiesa quando abbiamo capito che nel 1948 Israele sarebbe finalmente tornato nella sua terra. Abbiamo seguito ogni guerra col fiato sospeso ed ascoltato Abba Iban nel 1967 prima che le Nazioni Unite facessero un quadro tetro del dilemma militare che stava affrontando Israele e del miracolo seguente nella guerra dei Sei Giorni. I miei figli sono cresciuti chiedendosi se mai si sarebbero sposati e se mai avrebbero cresciuto una famiglia, considerando la prospettiva terribile dei loro figli di fronte alla persecuzione. Il tempo è avanzato, il caro vecchio papà è diventato solo un altro allarmista e quella generazione ha già rinunciato. La chiesa può essere noiosa e irrilevante ma i genitori sentono il bisogno che i loro figli ricevano una buona influenza, così li conducono come bravi soldatini alla scuola domenicale e sopportano quattro canzoni e un sermone. Intanto, però, a causa dell’alto tasso di disoccupazione e dei sempre più frequenti licenziamenti corrono da una parte all’altra presi dalla paura: avranno abbastanza soldi per il college del figlio? O addirittura avranno un lavoro?
Le chiese offrono nutrimento e grande intrattenimento, un pò di sfida e incoraggiamento per andare avanti con il Signore e tenere insieme i matrimoni, ma la maggior parte è in modalità sopravvivenza. Alcune chiese si danno all’attivismo: vota e cambia il sistema. Combatti l’aborto! Difendi il matrimonio! Altri si rinchiudono fra le mura sicure del proprio focolare e della propria famiglia, ma pochi si mettono in ginocchio e lottano con Dio su questioni profetiche.

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La triste verità del problema è che se un pastore iniziasse a predicare la pura verità riguardo alla fine dei tempi, sarebbe deriso o buttato fuori dalla propria chiesa – o entrambe le cose! Nessuno vuole sentire più profezie che non si realizzano. Un giorno mi sono seduto nella Calvary Chapel ad ascoltare un pastore che faceva un quadro dello scenario della fine dei tempi, del ruolo cruciale d’Israele, dell’economia mondiale e l’avvicinarsi della fine. Ha fatto un ottimo lavoro andando in crescendo, è arrivato a parlare della “beata speranza”, il rapimento che ci condurrà in cielo lontano da questo caos. È la fuga la nostra “beata speranza”?
Questo è il triste stato delle cose. Se siamo negli ultimi giorni, nessuno ha voglia di parlarne o vuole sentirne parlare. Le chiese sono silenziose e cadono in fretta vittime dell’inganno.
Non c’è da meravigliarsi che le chiese siano morte. Il messaggio più importante per i nostri tempi è completamente ignorato, così se qualcuno osa parlare di profezie, lo fa in modo accademico e probabilmente con la prospettiva rassicuramente che saremo rapiti oppure che esse avverranno in un lontano futuro. Non c’è nulla da preoccuparsi.
Di recente, un nostro buon amico è stato invitato a un raduno di pastori a Fort Worth, Texas – hanno partecipato da tutti gli Stati Uniti al più grande seminario della nazione per tenere una conferenza sulla “profezia”. Il tema era Matteo 24, il discorso sul monte degli Olivi e i versetti specifici in cui Gesù parla degli eventi che culmineranno con la Grande Tribolazione…quelli che lui ha definito col nome di “mini-apocalisse”. È piaciuto a tutti, l’unico problema è stata la consapevolezza da parte dei pastori presenti che non avrebbero mai potuto predicare qualcosa del genere alle loro congregazioni, pena la perdita del loro incarico!
Il problema non è il tempo in cui avverrà il rapimento, ma dov’è la testimonianza di Dio sulla terra. I teologi della chiesa sembrano decisi a distruggere il piano di Dio; alcuni affermano che la chiesa verrà rapita lasciando il popolo ebraico a soffrire, mentre altri affermano che il popolo ebraico abbia perso la promessa e che solo la chiesa ha importanza. Dio ha una testimonianza sulla terra, sarà giudice e ha bisogno di due testimoni prima di poterlo fare. Questi due testimoni sono i suoi due popoli: Israele e la Chiesa…coloro che “cantano il Cantico di Mosè, il servo di Dio (Israele), e il Cantico dell’Agnello (la Chiesa).”
In Apocalisse 11 nel mezzo della tribolazione, essi testimonieranno a tutto il mondo. Dio ha bisogno di entrambi perché essi sono il suo popolo che dichiara la sua fedeltà; ecco perché in Apocalisse 12 il dragone va a far guerra “al rimanente di quelli che restano della discendenza di lei che osservano i comandamenti di Dio e custodiscono la testimonianza di Gesù”… c’è un prezzo da pagare per essere testimoni.
Ti ricordo che quando tutto questo inizierà a verificarsi, la chiesa apostata sarà la prima a perseguitare i veri credenti. Questo è il momento in cui saremo denunciati da amici e parenti. Queste non sono mie parole. Leggi Matteo 24:9-11 dove è scritto Allora vi abbandoneranno all’oppressione e vi uccideranno e sarete odiati da tutte le genti a motivo del mio nome. Allora molti si svieranno, si tradiranno e si odieranno a vicenda. Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti”.
È sorprendente che la chiesa degli ultimi tempi abbia le caratteristiche di Laodicea, una meravigliosa chiesetta molto impegnata e socialmente utile ma tiepida, sventurata, patetica, povera, cieca e nuda. Questa chiesa è benestante, a dire il vero disgustosamente ricca e pensa di non aver bisogno di nulla. Sanno tutto, hanno tutto sotto controllo ma si sbagliano di grosso quando si tratta di comprendere quale sia la loro condizione. Perciò consideriamo la chiesa di oggi come istituzione.
Gli Stati Uniti si classificano ora al terzo posto dietro India e Cina per il numero di persone che non sono cristiani praticanti, in altre parole, gli Stati Uniti stato diventando sempre di più “una popolazione non raggiunta dal Vangelo”.
Μetà di tutte le chiese negli Stati Uniti non ha acquisito alcun nuovo membro negli ultimi due anni. Ma perché le persone stanno lasciando la chiesa? Uno studio afferma che “le statistiche della ricerca Barna hanno riportato che forse il 50% delle persone che va in chiesa non è nemmeno cristiano!”
Molti stanno abbandonando l’istituzione per incontrarsi a casa con altri amici cristiani per la condivisione, ma un buon numero lascia perché le preoccupazioni e l’irrelevanza della chiesa li scoraggia – NON C’È VISIONE! Non c’è niente per vivere e niente per cui morire.
La chiesa tradizionale è la fonte d’inganno e persecuzione perché non ascolta più Dio e i suoi avvertimenti scritti e si occupa di riassicurare le persone che tutto va bene. Mi azzarderei a dire che novantanove pastori o responsabili di chiesa su cento comprendono poco la profezia. Le chiese sono impegnate a predicare il vangelo, hanno dei credenti neonati e danno loro latte spirituale per il resto delle loro vite, non preparandoli per quello che Matteo 24:11 dice“Molti falsi profeti sorgeranno e sedurranno molti”. La chiesa istituzionale tace.
Sembra che i cristiani cerchino la verità solo nella chiesa istituzionale, ma la cercano nel posto sbagliato. È invece ora arrivato il tempo di seguire i consigli di Ebrei 13:13 “Usciamo quindi fuori dall’accampamento e andiamo a lui portando il suo obbrobrio.
Non abbiamo bisogno di più sermoni, insegnamento e studio interminabile, ma abbiamo bisogno di conoscere Dio e di stare con le persone che cercano la stessa cosa: lottare con la Parola di Dio come fece Giovanni in Apocalisse quando gli fu dato “il libretto” per“divorarlo”e poi gli fu comandato di profetizzare.
Se mai fosse esistita una generazione che aveva bisogno di liberarsi dalle catene della religione e dei dogmi, dal falso insegnamento e dall’inganno, è proprio questa. Tu sei responsabile di ciò che fai, non il tuo prete, il ministro, il vescovo, il pastore, l’anziano o il leader dello studio biblico, perché hai bisogno di essere legato a un corpo vivente di credenti e di una sottomissione reciproca in spirito d’umiltà, non solamente perché qualcuno ha una “posizione”. Sfortunatamente, c’è la possibilità che i tuoi leader siano già caduti nell’inganno. Dico questo non a causa di un cuore ribelle, ma con dolore e cinquantanni d’agonizzante esperienza a conferma di questo fenomeno che si sta verificando nella chiesa d’oggi.
Dio è interessato a un corpo dove ognuno funziona e esercita i suoi doni spirituali. Questa è una realtà spirituale, non basata sulla formazione, gli studi o la posizione, mentre noi abbiamo provato a mettere il Corpo di Cristo in una scatola/edificio. Non è un’istituzione ma un organismo composto da persone vere che si relazionano l’un l’altro perché condividono tutti la stessa vita in Cristo. La chiesa di cui si legge in Efesini 3 e 4 non assomiglia al culto a cui ti rechi la domenica mattina. Sfortunamente sono pochi i cristiani che vivono veramente la vita della chiesa come corpo vivente dove tutti sono membra l’uno dell’altro, esaltando il nostro Capo che è Gesù Cristo.
Perciò qual è la risposta a questo problema nella chiesa di oggi? Dove troviamo la chiesa vera? Non è in un edificio all’angolo della strada vicino a casa tua, ma nei tuoi fratelli e sorelle in Cristo!
Inizia con una visione: vedere te stesso come uno di quelli che “l’hanno vinto per mezzo del sangue dell’Agnello, e con la parola della loro testimonianza; e non hanno amato la loro vita, anzi l’hanno esposta alla morte”(Apocalisse 12:11). Sarà necessaria probabilmente un’altra guerra e un patto di difesa che Israele sarà obbligato a sottoscrivere prima che alcuni lo riconoscano come l’evento descritto in Daniele 9:27 che da l’avvio alla settantesima settimana di Daniele. Alcuni forse non lo vedranno fino a quando il tempio non sarà ricostruito e l’Anticristo non andrà nel luogo Santissimo per un sacrificio e si dichiarerà come Dio. Altri forse non lo comprenderanno fino a quando non gli sarà richiesto di prendere un “marchio” per comprare o vendere.
Una volta che i cristiani saranno abbastanza disperati e inizieranno a scavare nella profezia loro stessi,comprenderanno che la chiesa istituzionale è apostata e non cambierà. Solo allora saranno seri abbastanza da cercare altri cristiani e riscoprire la “vita di chiesa” nel quartiere o nella propria casa. Mi scuso per non essere stato molto incoraggiante di fronte alla prospettiva che i cristiani comprendano questa semplice verità, tuttavia se non la cercano da soli, nessuno lo farà per loro.
Proclamo questo messaggio da quasi 30 anni e pochi sono coloro che si preoccupano. Penso ci saranno più persone che capiranno quando questi eventi ci coglieranno di sorpresa; la ragione, però, per cui sono così critico verso la chiesa istituzionale non è solo perché è passiva. Essa è attivamente contro di noi nel suo compiacimento, i suoi violenti attacchi contro chi vuole cambiare lo stato delle cose e causare problemi e la sua aggressiva abilità nell’anestetizzare i credenti insegnando che “tutte le cose rimarranno come sono sempre state” – Gesù torneràfra 400 anni… sarai rapito lontano da qui in una qualunque circostanza o, peggio ancora, la seconda venuta di Cristo è la sua venuta in noi ed è già qui – ogni altra cosa che senti è uno sproloquio allarmista, non ascoltare!
“La cristianità formale e istituzionale” non è nostra amica. Essa rappresenta lo status quo ed è parte dell’inganno. I leader di chiesa non comprendono la vera natura della bestia e dell’inganno e sono così pieni delle loro antiquate interpretazioni e del loro desiderio di rimanere in pace con il gregge. Sono il problema piuttosto che la soluzione.
di Dene McGriff


Concesso da: Sequenza Profetica




"Abbiamo inoltre la parola profetica piú salda: farete bene a prestarle attenzione, come a una lampada splendente in luogo oscuro, fino a quando spunti il giorno e la stella mattutina sorga nei vostri cuori. Sappiate prima di tutto questo: che nessuna profezia della Scrittura proviene da un'interpretazione personale; infatti nessuna profezia venne mai dalla volontà dell'uomo, ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo."
(2 Pietro 1:19-21)

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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