per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

Visualizzazione post con etichetta corrotte. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta corrotte. Mostra tutti i post

giovedì 22 agosto 2013

Badate a voi stessi

 
L’apostolo Paolo esortò gli anziani di Efeso a badare a se stessi (Atti 20:28): un breve sermone che non si impara velocemente! A riguardo di questa esortazione, vorrei considerare insieme con voi cosa significa badare a se stessi.

1. Badate che la grazia salvifica di Cristo abbia operato efficacemente nei vostri cuori

Badate a voi stessi affinché, mentre proclamate al mondo la necessità di essere salvati da Cristo, non restiate privi della grazia che offrite agli altri. Badate a voi stessi affinché, mentre esortate gli altri a scampare dalla morte eterna, non siate i primi a perire. Badate a voi stessi per non morire di fame mentre distribuite il Pane della vita agli altri peccatori. La promessa di risplendere “come le stelle in eterno” è riferita a coloro che, oltre ad aver“insegnato a molti la giustizia” (Daniele 12:3), sono stati resi partecipi della grazia in prima persona.
Molti hanno messo in guardia altri sul pericolo dell’inferno, mentre essi stessi, in seguito, vi si sono precipitati. Numerosi predicatori sono finiti in quel luogo di tormento, pur avendo esortato centinaia di volte chi li ascoltava ad applicarsi con attenzione e diligenza per scampare la loro anima. Può Dio salvare coloro che, pur annunciando il Vangelo ad altri, rifiutano di essere salvati? Possono fuggire l’ira a venire coloro che trascurano edabusano delle verità che predicano? Conosco alcuni sarti che vanno vestiti di stracci, mentre confezionano vestiti eleganti per i loro clienti! E ci sono delle cuoche che stentano a vivere, eppure imbandiscono tavolate ricche di cibi succulenti! Credetemi fratelli, Dio non salverà nessun uomo perché è un predicatore, né perché è un buon predicatore, ma egli salva i peccatori perché li giustifica e li santifica. Badate a voi stessi, dunque, affinché siate ciò che cercate di persuadere altri ad essere e abbiate creduto di cuore alle verità che vorreste inculcare nel cuore di coloro cui predicate. 
È una cosa terribile essere un cristiano nominale, ma è ancora più tremendo essere un predicatore non salvato! Non tremate quando, aprendo la vostra Bibbia, leggete quella che potrebbe essere la vostra condanna? Quando preparate i vostri sermoni, non pensate che quello potrebbe costituire un atto d’accusa contro voi stessi? Quando predicate contro il peccato, state pronunciando un giudizio contro voi stessi! Quando proclamate le insondabili ricchezze di Cristo e della sua grazia, condannate l’incredulità del vostro cuore! Un predicatore inconvertito è una delle creature più infelici della terra. Chi vive questa condizione non si rende conto del proprio stato ed è simile a colui che possiede molti sassi che siccome assomigliano ai gioielli della grazia gli impediscono di vedere la propria povertà. Anzi, queste persone ripetono a se stesse: «Sono ricco, mi sono arricchito e non ho bisogno di niente» (Apocalisse 3:17). Un predicatore può conoscere le Scritture, compiere opere di giustizia, non vivere dominato da peccati grossolani, riprendere coloro che trasgrediscono i comandamenti e servire l’altare giorno e notte, pur rimanendo inconvertito. Quale tragedia morire di fame pur avendo a disposizione tanta abbondanza!
Se coloro di cui sto parlando mi ascoltassero seriamente, esaminerebbero se stessi per vedere se sono nella fede e, anziché continuare a predicare agli altri, comincerebbero a richiamare se stessi a ravvedimento. Un predicatore inconvertito che comprendesse la condizione in cui si trova, comincerebbe a rendersi conto che nel giorno del giudizio sarà vano domandare: «Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo?» (Matteo 7:22). Quale conforto può trarre Giuda Iscariota dal ricordo di aver annunciato il Vangelo insieme agli altri apostoli e di essere stato chiamato da Cristo “amico”? Consiglio a queste persone di lasciare che queste verità lavorino le loro coscienze e, in seguito, di predicare alla propria congregazione un sermone applicando a se stessi le parole del Salmo 50: «Dio dice all’empio: “Perché vai elencando le mie leggi e hai sempre sulle labbra il mio patto, tu che detesti la disciplina e ti getti dietro alle spalle le mie parole?”» (vv. 16-17). Esponete questo testo con le lacrime agli occhi, confessate davanti all’assemblea il vostro stato di peccato e fate richiesta delle loro preghiere affinché Dio vi conceda il suo perdono e possiate predicare un Salvatore che avete incontrato e conosciuto personalmente.
Ahimè, questa è una delle più gravi calamità che possa abbattersi sullachiesa di Dio! Uomini che diventano predicatori prima di diventare cristiani. Uomini che sono appartati ed ordinati ministri del Vangelo prima di essere stati santificati mediante la consacrazione del cuore. Uomini che adorano un Dio sconosciuto, che predicano un Cristo che non hanno mai incontrato, affidandosi ad uno Spirito che è lontano da loro.Come possono costoro parlare di comunione con Dio, di santità di vita, di gloria e di beatitudine se non hanno sperimentato nessuna di queste realtà? Oh, che i giovani che aspirano al ministero pongano mente a queste cose! Infatti, invano si applicano agli studi se non conoscono Dio e non aspirano a lui. A che serve lo studio di varie discipline se non cerchiamo Dio in esse? Conoscere e contemplare Dio, temerlo ed adorarlo, amarlo e gioire in lui: questa è la vera filosofia, mentre tutto il resto è solo stoltezza. Il mondo non ha conosciuto Dio con la propria sapienza e gli uomini, dichiarandosi savi, sono diventati stolti.
2. Badate di non accontentarvi di essere stati salvati, ma vegliate su voi stessi affinché le grazie che Dio vi ha donato portino frutto e siano ravvivate, e i sermoni che preparate siano predicati al vostro cuore
La vostra opera non è fine a se stessa, bensì tende al benessere spirituale della chiesa. Se il vostro animo è rivolto alle cose di lassù, il gregge che dovete pascere ne trarrà i benefici e, nell’ascoltarvi, si renderà conto che avete goduto una profonda comunione con Dio. Ciò che abbiamo nel cuore è ciò che giungerà alle orecchie della nostra congregazione. Vi confesso che sto parlando in base alla mia triste esperienza, in quanto mi accorgo che coloro dei quali devo prendermi cura risentono del mio stato d’animo. Quando il mio cuore è freddo, lo è anche la mia predicazione, e quando sono confuso, tale è anche la mia predicazione. In altre parole, posso rendermi conto della mia condizione osservando quella di coloro che mi ascoltano predicare.
Noi siamo come la “nutrice” di coloro che appartengono a Cristo. Se non cibiamo correttamente noi stessi, anch’essi cresceranno malnutriti. I nostri fratelli saranno “magri” e il servizio che renderanno a Dio sarà fiacco. Se l’intensità del nostro amore diminuisce, come potremmo ravvivare il loro? Se non camminiamo santamente nel timore del Signore, la nostra predicazione lo manifesterà. E se non sarà il contenuto dei nostri sermoni a dimostrare il nostro declino, lo sarà il nostro modo di vivere. Se ci cibiamo di errori dottrinali o di inutili controversie, coloro che ci ascoltano saranno i primi a fare le spese della nostra stoltezza. Al contrario, se abbondiamo in fede, amore e zelo, anche la nostra congregazione crescerà nella grazia e saremo di grande benedizione. 
Oh, fratelli! Badate a voi stessi dunque! Vegliate sul vostro cuore e mortificate le concupiscenze mondane. Perseverate nella fede, camminate con zelo nell’amore e non vagate qua e là, ma rimanete in casa e spendete il tempo che avete a disposizione in comunione con Dio. Non inganniamo noi stessi e gli altri con un fervore simulato, perché non sarà accompagnato dalla benedizione che scende dall’alto! Soprattutto, impieghiamo molto tempo pregando e meditando la Scrittura, perché è quando entriamo in questa “cameretta” che Dio fa scendere il fuoco dal cielo per consumare i sacrifici che gli offriamo. Ricordatevi che se trascureremo queste cose non saremo solo noi a cadere, ma anche coloro ai quali siamo preposti nel Signore. Per amore del gregge affidato alle vostre cure: badate a voi stessi!
3. Badate che il vostro comportamento non contraddica ciò che predicate
Badate a non essere un ostacolo che faccia inciampare colui che è cieco e non smentite col vostro comportamento ciò che avete affermato con le vostre parole. Questo peccato fa pensare alla gente che la Parola di Dio sia una filastrocca e che la predicazione del Vangelo non sia altro che un vano cianciare. Colui che crede davvero ciò che afferma, vivrà secondo quanto afferma! Una sola espressione d’orgoglio, una parola volgare, una discussione troppo animata o un solo atteggiamento dissoluto è sufficiente a rendere inutile la nostra predicazione. Ditemi, fratelli, nel timore del Signore, desiderate che la vostra opera porti frutto? Volete che le verità che predicate siano sperimentate da coloro che vi ascoltano? Come? Questo è ciò a cui ambite e non siete pronti a sopportare un torto, né siete disposti a rinunciare a qualcosa per favorire coloro che sono nell’indigenza?Desiderate che la vostra opera porti frutto e non volete assumere un atteggiamento più umile, essere più condiscendenti con coloro che considerate gli ultimi? Ahimè! Quanti di noi studiano molto per predicare correttamente, ma poco per vivere santamente! Una settimana intera non ci sembra sufficiente per preparare un sermone di due ore, mentre un’ora spesa meditando sul nostro comportamento ci pare già troppa!
Fratelli, certamente quello di cui stiamo discutendo è un motivo validissimo per badare sia a ciò che diciamo sia a ciò che facciamo. Se “metteremo in pratica” i comandamenti di Dio, saremo altresì “felici nel nostro operare” (Giacomo 1:25). Se coloro che ci ascoltano devono “mettere in pratica la Parola e non ascoltarla soltanto” (Giacomo 1:22), noi dobbiamo essere facitori e non soltanto predicatori! La medesima fatica che impieghiamo nel preparare i nostri sermoni dovrebbe essere profusa per vivere una vita santa. Quando studiamo quello che dobbiamo predicare, se davvero siamo interessati alla condizione spirituale di coloro che ci devono ascoltare, ci domandiamo: «Cosa posso dire per condurli alla salvezza?» Allo stesso modo, dovremmo diligentemente interrogare noi stessi domandandoci: «Come posso comportarmi per persuaderli a credere e quale deve essere il mio atteggiamento per guadagnarne il maggior numero?» Se la salvezza delle anime è il nostro obiettivo, lo perseguiremo quando saremo sul pulpito e quando ne saremo discesi! Non solo le parole della vostra bocca, ma anche il denaro del vostro portafogli sarà speso per il bene eterno degli altri! Che questo sia il nostro impegno quotidiano: usare tutto ciò che Dio ha messo a nostra disposizione per salvarne il maggior numero. Se pensate che il ministero sia solo studiare e predicare, vi sbagliate di grosso! E se questa fosse la vostra opinione, sareste indegni di essere chiamati ministri di Cristo!
Lasciate, dunque, che vi esorti con fervore ad essere “zelanti nelle buone opere” (Tito 2:14).
a) Siate irreprensibili e senza macchia

Il vostro comportamento condanni il peccato e sia un esempio per gli altri. Pretendete, forse, che coloro dei quali dovete prendervi cura si preoccupino dell’anima più di voi? Se volete che essi “recuperino il tempo” (Efesini 5:16), voi non sprecatelo! Se desiderate che i loro discorsi non siano futili e vani, siate i primi a parlare di ciò che edifica, affinché ciò che dite conferisca grazia a quelli che ascoltano (Efesini 4:29). Se volete che le loro famiglie siano ordinate e sobrie, governate le vostre come si conviene. Non siate superbi ed autoritari e anch’essi saranno mansueti. Di fronte all’ostinazione ed agli sbagli degli altri, carne e sangue vi suggeriranno di usare le stesse armi e di risolvere i vari problemi che incontrerete ricorrendo alla sapienza “carnale”. Se, però, ritenete che sia meglio imitare Cristo che Alessandro o Cesare, allora “non lasciatevi vincere dal male, ma vincete il male con il bene” (Romani 12:21). Ricordatevi che siete stati chiamati ad essere servi di tutti; perciò non estraniatevi dal gregge, ma familiarizzate con coloro che sono stati affidati alle vostre cure facendo loro del bene.
b) Abbondate in opere caritatevoli

Visitate i poveri, informatevi di ciò che necessitano e dimostrate in concreto la vostra compassione. Non siate avari, ma fate del bene a tutti e non cercate cose grandi per voi stessi e per i vostri posteri. Infatti, cosa perderete se impoverite per andare incontro ai bisogni altrui? Se insegnate che bisogna avere fede in Dio e farsi un tesoro in cielo, mostrate agli altri che credete in ciò che predicate! La nostra natura corrotta cercherà di cavillare per impedirci di adempiere al nostro dovere; perciò, badate bene a ciò che sto per dirvi (voglia Dio convincere i vostri cuori): colui che non è disposto a separarsi dai suoi beni per amore di Cristo, non è un vero cristiano! So bene che il cuore avaro cercherà ogni scusa per evitare di dividersi da ciò a cui è attaccato per ubbidire alla volontà di Dio, ma coloro che sono veri discepoli di Cristo seguiranno l’esempio del divino Maestro. Oh, quanto bene potrebbero fare i pastori del gregge se non amassero il mondo, né le cose che sono del mondo! Oh, se spendessero tutto ciò che Dio ha dato loro per fare del bene agli altri! Questa testimonianza aprirebbe molti più cuori alle dottrine della grazia di tutta la loro eloquenza! Anche se non dobbiamo rinchiuderci nei monasteri rinunciando ad ogni possedimento come fanno certuni, pure non dobbiamo possedere nulla che non appartenga prima a Dio.
4. Badate di non essere schiavi di quei peccati contro cui predicate e che condannate pubblicamente
Magnifichereste Dio sul pulpito per poi disonorarlo come gli altri ipocriti? Proclamereste il regno di Cristo per poi disprezzarlo, ribellandovi ad esso? Dichiarereste la perfezione della legge del Signore per poi trasgredirla? Come potreste vivere nel peccato? Se il peccato è pericoloso, perché lo accarezzate? E se non lo è, perché persuadete gli uomini a non peccare? Se è cosa spaventevole cadere nelle mani del Dio vivente, perché non camminate nel suo timore? E se non è così, perché allora allarmare le persone senza motivo? Perché tu che insegni agli altri, non insegni a te stesso (Romani 2:21-23)? Badate dunque a voi stessi, affinché non predichiate contro quei peccati dei quali siete ancora schiavi; infatti “uno è schiavo di ciò che lo ha vinto” (II Pietro 2:19). “Non sapete voi che se vi offrite a qualcuno come schiavi per ubbidirgli, siete schiavi di colui a cui ubbidite: o del peccato che conduce alla morte o dell’ubbidienza che conduce alla giustizia?” (Romani 6:16). Fratelli miei, ricordatevi che è più facile denunciare il peccato che vincerlo.
5. Infine, badate di non essere privi delle qualifiche necessarie allo svolgimento del ministero cristiano
Colui che deve insegnare ad altri la via della salvezza, non può essere un fanciullo in quanto a conoscenza. Quali requisiti sono necessari per noi che abbiamo una così grande responsabilità! Quanti passi biblici difficili dobbiamo saper spiegare agli altri e quanti problemi teologici da risolvere! Dobbiamo fuggire il male nelle sue varie manifestazioni; dobbiamo aprire gli occhi degli altri affinché non cadano in tentazione e dobbiamo saper risolvere svariati casi di coscienza. Come può un lavoro di questo tipo essere svolto da persone impreparate o immature? Quale ostinatezza e malizia nei cuori di coloro con cui abbiamo a che fare! Quanti pregiudizi nelle menti di coloro che ci ascoltano! Siamo di fronte ad uomini e donne dal cuore caparbio, che anche quando sono zittiti non riconoscono di aver torto e non si lasciano convincere. 
Quali uomini dovremmo essere in capacità, determinatezza ed instancabile diligenza! Paolo conosceva la propria insufficienza di fronte ad una tale chiamata e noi considereremo il ministero con superficialità o, peggio ancora, con sufficienza e spavalderia come se noi, invece, fossimo sufficienti? Il ministero cristiano non è un peso per le spalle di un ragazzino! Non penso che predicare un sermone sia la cosa più difficile per noi. Eppure, quale capacità è necessaria per esporre in maniera chiara tutto il consiglio di Dio, per convincere chi ci ascolta affinché la loro coscienza sia rischiarata? E non dimentichiamo che il linguaggio che adoperiamo e il nostro comportamento devono essere coerenti al messaggio che annunciamo. Dio dovrebbe essere onorato e glorificato dalla nostra predicazione, ma a causa della nostra debolezza e negligenza può avvenire il contrario! Quante volte gli schernitori sono usciti dal locale di culto beffandosi del Vangelo a causa delle mancanze del predicatore? Le persone si addormentano quando predichiamo se la nostra lingua e il nostro cuore sono addormentati e non abbiamo la capacità di svegliarli!

E ancora: quale abilità è necessaria per difendere la verità contro quelli che la contraddicono? Se noi veniamo meno di fronte a questo dovere (Tito 1:9), i nemici della verità esulteranno. Tuttavia, questo è il male minore. Infatti, chi può dire quante anime deboli ed instabili saranno danneggiate e quale disprezzo sarà suscitato verso la chiesa?

Oh fratelli! È vero, la necessità obbliga la chiesa a tollerare chi è debole, ma guai a noi se tolleriamo con indulgenza le nostre debolezze! Esiste forse un metodo per portare frutto, pur vivendo nell’ozio e nella trascuratezza? Se saremo pigri, spegneremo lo Spirito Santo! Dio ci insegna che nella sua opera dobbiamo essere “ferventi nello spirito” (Romani 12:11). Perciò, fratelli miei, non sprecate il tempo a vostra disposizione. Studiate e pregate, predicate e fate del bene a tutti. Badate a voi stessi, affinché la vostra negligenza non danneggi l’opera di Dio.

Da una predicazione di Richard Baxter



"Esorto dunque gli anziani che sono tra di voi, io che sono anziano con loro e testimone delle sofferenze di Cristo e che sarò pure partecipe della gloria che deve essere manifestata: pascete il gregge di Dio che è tra di voi, sorvegliandolo, non per obbligo, ma volenterosamente secondo Dio; non per vile guadagno, ma di buon animo; non come dominatori di quelli che vi sono affidati, ma come esempi del gregge. E quando apparirà il supremo pastore, riceverete la corona della gloria che non appassisce"
(1 Pietro 5:1-4) 

giovedì 24 gennaio 2013

La preparazione all'inganno finale





Che il mondo, negli ultimi giorni, volgerà irrevocabilmente le spalle alla Verità e alla Giustizia e che opterà per una falsa pace attirandosi il giudizio di Dio e la sua conseguente distruzione, è uno degli insegnamenti più chiari nella Bibbia.
Eppure allo stesso tempo è una delle rivelazioni più sconcertanti della testarda perversità del cuore umano. Uomini e donne di ogni luogo desiderano la pace, ma il percorso che bisogna compiere per raggiungerla è ripugnante per l'orgoglio umano.
Il genere umano è come un malato terminale che desidera le cure offertegli dal dottore, ma che trova le medicine che costui gli prescrive come "pentimento verso Dio, e fede nel nostro Signore Gesù Cristo" (Atti 20:21) troppo disgustose da ingerire, e assume al loro posto delle pillole di veleno ma ricoperte di zucchero che lo porteranno alla morte.
Nonostante tutte le prove fornite, sembra ancora incredibile che l'Anticristo potrà così radicalmente ingannare il genere umano.
Ancora una volta ci sarà utile tornare ad un uomo il cui ascendente continua ad intrigare e a mistificare gli storici. Adolf Hitler emerse improvvisamente dall'oscurità e ascese ad un potere ineguagliato ai tempi moderni. Non esiste alcuna spiegazione razionale di tutto ciò.
I filmati delle apparizioni pubbliche di Hitler con i suoi spettacoli fastosi - solenni marciatori con enormi bandiere della svastika, e migliaia di persone che ripetevano fanaticamente il motto "Sieg Heils" - rivelano un inconfondibile ma misterioso elemento religioso. Demoniaco? Senza dubbio.
Hitler evocava un'isteria spontanea di massa che rasentava l'adorazione. William Shirer, autore del libro La Nascita e La Caduta del Terzo Reich, che si recò in Germania nel 1934,  per fare un resoconto di ciò che stava succedendo, scrisse nel suo diario dell'epoca:
...oggi, per quanto i suoi connazionali possano essere preoccupati, egli (Hitler) ha raggiunto un pinnacolo che nessun altro governatore tedesco ha mai raggiunto.
Egli è divenuto - ancor prima della sua morte - un mito, una leggenda, quasi un dio…
C'era un genio contorto in Hitler che gli permise di compiere alcune grandi opere. Fra il 1933 ed il 1937, mentre il resto del mondo annegava ancora nella Depressione, i disoccupati in Germania scesero dai 6 milioni a meno di 1 milione. Le entrate nazionali raddoppiarono. La Volkswagen iniziò a produrre e cominciò il primo sistema autostradale al mondo, il famoso autobahn tedesco. Tutto questo bene camuffava il male.  
Dopo una luna di miele di pace, di amore e di fratellanza, il terrore che porterà il dominio dell'Anticristo farà sembrare persino benevolo il dominio passato di Hitler. Coloro che si rifiuteranno di adorarlo e di sottomettersi al nuovo ordine verranno uccisi sommariamente - e tutta la terra lo saprà e approverà. Dopo tutto, il genere umano è già abituato alla scomparsa incredibile di milioni di persone. La paura di venire spazzati via dalla terra li farà tenere in riga, almeno per un po' di tempo.
L'aspetto più "affascinante" dell'inganno di Hitler fu l'elemento pesantemente "cristiano" - elemento che sarà assolutamente essenziale per l'Anticristo. La maggior parte delle chiese in Germania si sottomisero di buon grado al nuovo ordine. Hitler prometteva"libertà per tutte le denominazioni religiose", proprio come le promesse che oggi vengono fatte nell'Europa Orientale. Nel suo discorso del 23 Marzo 1933, nel quale si proclamò dittatore, Hitler esaltò la fede cristiana e promise di rispettare la libertà di coscienza. Alcuni stralci dai suoi discorsi nel periodo della guerra rivelano l'incredibile pretesa di essere dalla parte di Dio:
1940: "Preghiamo il nostro Signore di continuare a benedirci in questa nostra battaglia per la libertà…"
1941: "Crediamo di guadagnare la benedizione della Guida Suprema… il Signore Iddio ha dato la Sua approvazione alla nostra battaglia. Lui sarà con noi… nel futuro."
1942: "E pregheremo il Signore Iddio per questo, la salvezza della nazione…"
1943: "Continueremo a dare tutta la nostra forza per la nostra nazione quest'anno. Solo così potremo… pregare il nostro Signore Dio, affinché ci aiuti come ha sempre fatto…"
Migliaia di pastori tedeschi si unirono alla nuova organizzazione "Movimento Tedesco della Fede Cristiana", che sosteneva le dottrine naziste e promuoveva una "Chiesa del Reich" che univa tutti i protestanti sotto lo Stato. Una minoranza di pastori, guidati da Martin Niemoeller (che all'inizio aveva appoggiato Hitler), si rese conto alla fine che il "Cristianesimo Positivo" di Hitler era in effetti anti-cristiano, e si oppose quindi alla nazificazione della chiesa.
La "Chiesa del Reich", formata sotto leader scelti da Hitler, venne riconosciuta formalmente dal Reichstag il 14 Luglio del 1933.
Il 13 Novembre si tenne un imponente raduno nel Palazzetto dello Sport di Berlino ad opera del "Movimento Tedesco della Fede Cristiana". I responsabili del raduno proposero di abbandonare il Vecchio Testamento e rivedere il Nuovo Testamento affinché combaciasse con il Socialismo Nazionale. Da qui nacque "Unico Popolo, Unico Regime, Unica Fede", cioè un voto di approvazione ad Hitler che tutti i pastori dovettero firmare. Il regno di terrore della GESTAPO contro tutti i seguaci di Cristo iniziò nell'autunno del 1935 con l'arresto di 700 pastori.
La giustificazione è stata sempre, sia durante il dominio di Hitler che durante quello di Costantino, una "unità" ecumenica. Oggi stiamo udendo lo stesso appello - e i legami dell'ecumenismo non possono essere estirpati. Coloro che vi si oppongono vengono accusati di bigottismo. La Verità, che non possiamo vendere a nessun costo (cfr. Proverbi 23:23), è stata già sostituita dai concetti più umanistici di "pace ed unità".
Ogni qualvolta cercava deliberatamente di distruggere il cristianesimo e sostituirlo con il suo occultismo neo-pagano, Hitler continuava a pretendere di essere il campione del vero cristianesimo. Il seguente estratto da un discorso di Hans Kerrl, Ministro nazista degli Affari di Culto, rivela quanto può essere clamorosa una bugia abbracciata  da "cristiani":
Il Partito sostiene… il Cristianesimo Positivo, e il Cristianesimo Positivo è il Socialismo Nazionale…
Il Socialismo Nazionale è fare la volontà di Dio… La volontà di Dio si rivela nel sangue tedesco… Che il Cristianesimo consista nella fede in Cristo come Figlio di Dio è qualcosa che mi fa ridere…
Il vero Cristianesimo è rappresentato dal Partito, e il popolo tedesco è chiamato oggi dal Partito e specialmente dal Fuehrer ad un cristianesimo reale
Il Fuehrer è l'araldo di una Nuova Rivelazione .
L'omaggio e l'onore offerto ai leader delle sette ci ricorda che il mondo rimane vulnerabile all' inganno. Il Dalai Lama, per esempio, è onorato in tutto il mondo da leader politici e religiosi ed è molto ammirato dalle masse. Eppure i suoi discorsi pubblici sono molto simili a quelli che verranno fatti dall'Anticristo: lui è la 14esima reincarnazione del Dalai Lama originale ed è letteralmente "dio". Ha proposto di portare la pace globale mediante una super demoniaca tecnica di visualizzazione Yoga nella quale ha iniziato decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Per questo è stato insignito del premio Nobel per la Pace nel 1989! Questo precursore dell'Anticristo continua ad essere festeggiato dalla Chiesa Cattolica Romana, che diede in precedenza la sua benedizione ad Hitler.
Con tutti  i media di oggi, ingannare le masse sarà per l'Anticristo mille volte più facile di quanto lo fu per Hitler. Verranno accettati quasi tutti i credi "positivi" che sostengono l'inganno di un infinito potenziale umano, fondati sulla stima di se stessi e sull'auto-valutazione, e che si preoccuperanno di una giustizia sociale ottenuta attraverso sforzi umani. Suggerire che una qualsiasi religione sia sbagliata è già un crimine punibile dal Trattato per il Genocidio, firmato recentemente dagli Stati Uniti. La legge internazionale richiede di essere ecumenici e "positivi". E' un piccolo passo verso il severo regno dell'Anticristo.
Il "Cristianesimo Positivo" di oggi, che, come quello di Hitler, veste l'occultismo con un linguaggio cristiano, ha già virtualmente preso possesso dell'America ed ora è  stato esportato nell'Europa Orientale. Coloro che promuovono il Pensiero Positivo, il Pensiero Possibilista e la Confessione Positiva sono fra i più influenti pastori radio-televisivi e leader di chiesa in America. Rifiutano qualsiasi correzione come "negativa". Per quanto riguarda le "nuove rivelazioni", il movimento carismatico sta generando "profeti" le cui predizioni vengono seguite ciecamente da un crescente numero di cristiani, anche se spesso queste "profezie" contraddicono la Bibbia. Come il mondo, anche la chiesa è pronta per una grande inganno.
Anche per molti evangelici, la "fede" non richiede più Dio come la persona principale, ma viene considerata una potenza "positiva" della mente che "crea" ciò che fermamente e sinceramente crediamo. 
Perciò ciò che "preghiamo" che avvenga, non se Dio vuole, ma se solo noi lo crediamo, avverrà.
"La tua mente inconscia… (ha un) potere che trasforma i desideri in realtà quando i desideri sono abbastanza forti", promette un "leader" cristiano i cui libri sono letti ogni mese da 16 milioni di persone. Il suo protetto, uno dei promotori più famosi di quest'inganno occultistico che la "fede" è una forza dominata dalle nostre menti, spiega in modo entusiastico questo seducente vangelo:
Qual è l'ingrediente magico che può assicurarci il successo ed eliminare il fallimento nelle nostre vite? E' la FEDE! Il Pensiero Possibilista è solo un altro modo per dire fede. Non sapete quale potenza avete in voi!… Potete far diventare il mondo qualsiasi cosa voi scegliete. Si, potete trasformare il mondo in tutto ciò che volete.
Adescati da questi falsi insegnamenti, i cristiani iniziano a considerare la preghiera una tecnica religiosa per fare le cose a modo loro. Fissano il loro sguardo su ciò che vogliono, e poi cercano di aver "fede" affinché si realizzi. I seminari del tipo "Come Scrivere il Proprio Biglietto con Dio" facendo certi pensieri, pronunciando certe parole, o visualizzando certe mete, sono frequentati da migliaia di persone.
Il falso evangelo di oggi sta sfornando "cristiani" che sono stati attratti da un "Cristo" che ha gli attributi di un Anticristo. Questo falso "Cristo" così tanto presentato non chiama più i peccatori a ravvedimento davanti ad un Dio santo, ma giustifica il comportamento peccaminoso come un problema psicologico che risulta da traumi sofferti in fanciullezza.
Invece di chiedere ai suoi discepoli di "rinnegare se stessi e prendere la croce", insegna loro ad amare ed accettare se stessi e riconoscere il loro "valore". Questo "Cristo" non promette che gli "umili" erediteranno la terra, ma offre addestramenti di "auto-affermazione". Invece di benedire coloro che "fanno cordoglio", li ammonisce se hanno poca stima di se stessi e promuove una nuova "immagine positiva di loro stessi". E piuttosto che promuovere il cielo ai "poveri in spirito", questo falso "Cristo" offre ai poveri un allettante evangelo che centuplica il rendiconto di doni per certi ministeri.
Inoltre, la dinamica, la speranza motivata dell'imminente ritorno di Cristo è stata negata da coloro che dicono di appartenere al Signore.Che Cristo verrà sulla terra visibilmente ed in persona è una concezione che sta venendo sempre più rigettata, per far posto a teorie che sostengono una seconda venuta "spirituale". Il popolare autore M. Scott Peck, sebbene sia un seguace della New Age, professa di essere cristiano ed è accettato anche dagli evangelici. Egli parla per un settore crescente della chiesa:
Quando penso all'enormità di cambiamenti richiesti (per la pace globale)… mi sembra che ci sia bisogno di una Seconda Venuta virtuale. Non sto parlando di una seconda venuta fisica. Infatti, sono un profondo pessimista quando penso ad una chiesa che siede passivamente aspettando che il suo messia appaia in carne.
Piuttosto, mi sto riferendo alla risurrezione dello spirito di Cristo, che potrebbe avvenire se i cristiani la prendessero seriamente.
 
Qui abbiamo una delle più persuasive che sia mai stata ispirata da Satana. Molti leader carismatici stanno ora promuovendo l'idea che la seconda venuta non è il ritorno personale del nostro Signore sulla terra con un corpo materiale, ma è il raggiungimento per il Suo corpo spirituale, la chiesa, di uno stato spirituale più elevato nel quale si possono compire segni e prodigi. Un importante membro della New Age presenta questa bugia in modo persuasivo:
Così quando accettiamo Cristo nei nostri cuori… non è semplicemente una conversione emotiva alla quale ci spingono gli evangelisti elettronici, ma una trasformazione radicale della coscienza… sperimentiamo ora la venuta di Cristo… Non c'è una Seconda Venuta di Cristo, è un concetto falso…
C'è solo, come dice la Bibbia, la venuta di Cristo attraverso me e te, mentre ascendiamo nella consapevolezza…
L'apparizione finale di Cristo non sarà quella di un uomo nell'aria davanti al quale dovremo inginocchiarci… (ma) un evento evoluzionista… Una nuova razza, una nuova specie abiterà la Terra - persone che avranno la stessa misura di consapevolezza di Gesù.
E in quel processo il regno di Dio sarà veramente stabilito sulla Terra sotto il dominio di Cristo nei cuori, nelle menti e nelle anime di tutte le persone.
Quanto è diabolicamente astuto! L'autore non parla come un anti-cristiano ma come un vero cristiano. Non rifiuta la Bibbia ma sostiene di correggere una falsa interpretazione della Bibbia. Questa tesi è molto persuasiva. Crescere alla piena statura di una perfezione innata sembra molto più nobilitante che pentirsi della propria ribellione davanti ad un Dio santo. E questa tesi concorda perfettamente con quella dell'Anticristo, secondo la quale egli è la reincarnazione dello spirito di Cristo che era in Gesù - uno "stato più elevato di consapevolezza" nel quale promette di guidare il mondo.
La Chiesa Cattolica Romana, con i suoi dogmi, nega altresì il rapimento. La cosa migliore che la maggior parte dei cattolici possono sperare dopo la morte è quella di svegliarsi nel purgatorio, un posto nel quale dovranno soffrire per i loro peccati per un interminabile periodo di tempo, dipende da quante indulgenze hanno guadagnato e da quanti rosari e messe e buone azioni gli altri faranno in loro favore dopo la loro morte. Perciò l'insegnamento che "i morti in Cristo risorgeranno per primi, poi noi che siamo vivi e siamo rimasti saremo presi con loro nelle nuvole per incontrare il Signore nell'aria" (1 Tessalonicesi 4:16,17) sembra essere ignorato o reinterpretato.
Dopo tutto, alcuni buoni cattolici debbono spendere molte migliaia di anni in purgatorio, altri solo pochi giorni o settimane. La Chiesa cattolica non insegna chiaramente quanto tempo rimarranno lì. Perciò tutti i cristiani non potranno essere risuscitati una volta per tutte e, insieme con i credenti vivi, non potranno essere portati in cielo simultaneamente, come insegna la Bibbia.
Il grande inganno sarà aumentato da uno "Spirito Santo" spurio che sta evidentemente operando nel movimento carismatico - un movimento che comprende in America circa 10 milioni di cattolici romani. Una delle prime "profezie" pronunciate all'inizio del movimento cattolico carismatico, che cominciò nella metà degli anni '60, promosse l'inganno che "ciò che Maria promise a Fatima sta veramente per accadere."
Molti cattolici ricevettero "spontaneamente" il "dono delle lingue" mentre stavano facendo preghiere antibliche a Maria; "con Tom N. accadde quando stava finendo il rosario… con sorella M. accadde mentre era inginocchiata e pregava silenziosamente la Benedetta Vergine". L'effetto generale sui cattolici del "battesimo nello Spirito" è stato quello di far crescere la devozione eretica a Maria e fare divenire accettevoli e interessanti alcuni dogmi abominevoli della chiesa romana.  Lo "spirito" che ha confermato quest'inganno confermerà altresì l'Anticristo.
Quello spirito che opera attraverso i leader cattolici sta già ingannando i protestanti. Tom Forrest, un sacerdote che dirige la "Nuova Evangelizzazione 2000" del Vaticano a Roma, ha usato tutti i termini evangelici giusti parlando all'udienza di protestanti e cattolici riuniti insieme. Ha ottenuto molti applausi dai protestanti quando li ha sollecitati alla "unità cristiana" nella "evangelizzazione mondiale". Ma quando ha parlato ad un seminario frequentato solo da cattolici ha lasciato intendere ciò in cui realmente credeva, ottenendo grandi applausi dai suoi compagni:
Il nostro compito è quello di rendere i cristiani più ricchi e più completi, portandoli nella Chiesa Cattolica… i nostri sacramenti visibili di salvezza. Mi piace dire queste parole… "Il nostro sacramento visibile di salvezza". Questo è ciò che la Chiesa è, e… noi dobbiamo evangelizzare nella chiesa
No, non dovete solo invitare qualcuno a diventare cristiano, ma dovete invitarlo a diventare Cattolico. Perché dovrebbe essere importante?… ci sono sette sacramenti, e la Chiesa Cattolica li ha tutti e sette… abbiamo il corpo di Cristo, beviamo il sangue di Cristo. Gesù è vivo sui nostri altari, come offerta… Noi diventiamo uno con Cristo nell'Eucarestia…
Come Cattolici abbiamo Maria… Regina del Paradiso…
Come Cattolici - e questo mi piace - abbiamo il purgatorio. Grazie a Dio! Sono una di quelle persone che non può ricevere la Visione Beata senza di essa. E' l'unica strada per accedervi.
…il nostro compito è quello di usare quest'ultimo decennio per evangelizzare ogni persona nella Chiesa Cattolica… e nel terzo millennio della storia cattolica.
Il contatto con gli spiriti demoniaci si sta accelerando, rendendo sia il mondo che la chiesa dei nostri giorni più vulnerabile all'inganno satanico, più di quanto lo fosse ai tempi di Hitler. L'occultismo, lo yoga, le altre pratiche del misticismo orientale e delle filosofie della New Age sono molto maggiori oggi rispetto ai tempi della Germania di Hitler negli anni '30.
Le Nazioni Unite hanno una "Stanza della Meditazione" che contiene il simbolismo occulto babilonese, stanza nella quale i seguaci di ogni religione, che la visitano a centinaia di migliaia ogni anno, possono svegliare il loro "dio interiore". Il Pentagono ha il suo Club di Meditazione, che cerca di prevenire la guerra creando un "rifugio di pace psichica" sulla terra mediante pensieri positivi. I Sovietici hanno un programma simile. Sguazzare nell'occulto per cercare di "sviluppare un potenziale umano" ha ottenuto grande consenso fra molti leader politici.
… Seguendo l'occultismo e la medicina New Age, il Principe Carlo, il futuro re d'Inghilterra e perciò nuovo capo della Chiesa d'Inghilterra, ha concluso che tutte le religioni sono fondamentalmente uguali. Si considera Psichico e crede nella guida del regno spiritista. La Regina (anche lei coinvolta nell'occultismo) ed il Principe credono entrambi che lui, Carlo, "sia il Prescelto - messo sul trono da un piano divino, preordinato." 
Il Principe Carlo è il rappresentante di molte altre figure preminenti nel mondo che sono altresì coinvolte nell'occultismo e anticipano la venuta di una unica religione mondiale umanistica. Gli scienziati sostengono il credo delle forze psichiche. La Fondazione degli Psichici recentemente ha pubblicato un articolo di un ricercatore dell'Università di Princeton, Roger D. Nelson, sui risultati di esperimenti scientifici che hanno dimostrato che la mente umana può influenzare i computer anche a distanza. La crescente apertura verso gli eventi paranormali e verso le forze psichiche è una preparazione importante per la venuta dell'Anticristo, che manifesterà questi poteri ad un livello mai conosciuto prima.
… Ciò che questi spiriti seduttori insegneranno negli ultimi giorni, avvertiva Paolo, sarà una "dottrina di demoni". Sia il mondo che la chiesa stanno per essere catturati dall'epitome di un inganno diabolico, che sta per arrivare. Non sarà difficile vedere il giorno quando milioni di queste guide spiritiche identificheranno l'Anticristo come Cristo e saranno credute.
di Dave Hunt 

http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/la-preparazione-per-l-inganno

martedì 27 novembre 2012

La vecchia e la nuova Croce



Tutta inattesa e prevalentemente non percepita ci è pervenuta, in epoca moderna, nei popolari circoli evangelici,una nuova croce. E' come la vecchia croce, ma diversa: le somiglianze sono superficiali, le differenze,fondamentali.

Da questa nuova croce è scaturita una nuova filosofia della vita cristiana, e da questa nuova filosofia è pervenuta,una nuova tecnica evangelicaun nuovo tipo di incontro e un nuovo tipo di predicazione. Questa nuova evangelizzazione utilizza lo stesso linguaggio della vecchia, ma il suo contenuto non è lo stesso e il suo tono nonè come prima.

La vecchia croce non avrebbe dovuto avere alcun rapporto con il mondoPer la carne orgogliosa di Adamosignificava la morte. Essa portava ad effetto la pena inflitta dalla legge del SinaiLa nuova croce non si contrappone al genere umano ma piuttostoè un' amica cordiale e, se ben compresaè fonte di un mare di sano divertimento e innocente piacere. Consente ad Adamo di vivere senza inibizioni.
  
Il suo scopo di vita è immutato, egli vive ancora per il proprio piacere, solo che ora si diletta a cantare in cori e aguardare film religiosi invece di cantare canzoni oscene e bere superalcolici. L'accento è ancora sul piacere, anche se il divertimento è ora su un piano più elevato moralmente, se non intellettualmente.

La nuova croce incoraggia un approccio evangelico nuovo e completamente diverso. L'evangelista non chiedeche si rinneghi la vecchia vita, prima che la nuova vita possa essere ricevuta. Egli non predica contrasti, masimilitudini. Egli cerca di andare alla chiave dell'interesse pubblico, mostrando che il cristianesimo non farichieste spiacevoli, anzi, offre le stesse cose che offre il mondo, solo ad un livello più alto. Di qualunque cosacui,  il mondo, corrotto dal peccato, sembri essere attualmente alla ricercachiedendolo ansiosamente,  èabilmente dimostrato di essere proprio quello che offre il Vangelo, soltanto che il prodotto religioso è migliore.
 
La nuova croce non uccide il peccatore, essa lo reindirizza. Lo prepara in una direzione di vita più pulita,  più allegra,  più meticolosa e salva il suo amor proprio. All'orgoglioso viene detto: "Vieni e afferma te stesso a favore di Cristo".  All'egoista viene detto: "Vieni e glorifica te stesso nel Signore". A colui che ricerca emozioni viene detto: "Vieni a godere il fremito della fratellanza cristiana". Il messaggio cristiano è deviato in direzione della moda corrente per renderlo accettabile al pubblico.

La filosofia che sta dietro a questo tipo di cose può essere sincera ma la sua sincerità non la salva dall'esserefalsa. È falsa, perché è cieca. Essa perde completamente di vista il significato integrale della croce.  Lavecchia croce è un simbolo di morteSi erge per la rude, e violenta morte di un uomoL' uomo che, in epoca romana prese la sua croce e si avviò su per la strada,  aveva già detto addio ai suoi amici. 

Egli non sarebbe tornato. Stava andando verso la sua morte. La croce non fece alcun compromesso, non modificò nulla, non risparmiò nulla; essa uccise tutto dell'uomo, completamente e per sempre. Non cercò di rimanere in buoni rapporti con la sua vittima. Colpì crudele e duro, e quando ebbe finito il suo lavoro, l'uomo non c'era più.

La razza di Adamo è sotto condanna a morte. Non vi è alcuna commutazione di pena e non c'è scampo.Dio non può approvare alcuno dei frutti del peccatoper quanto innocenti possano apparire o gradevoli agli occhi degli uominiDio quando salva l'individuo dall' ucciderlo poi lo eleva  a novità di vita.
 
Quell'evangelismo che suggerisce parallelismi amichevoli tra le vie di Dio e le vie degli uomini è falso per la Bibbia e spietato per le anime dei suoi uditori. La fede in Cristo non è in parallelo con il mondo, essa lo taglia di netto. Nell'andare a Cristo, non portiamo la nostra vecchia vita sollevata su un livello superiore, noi la abbandoniamo alla croce. Il chicco di grano deve cadere in terra e morire. Noi che predichiamo il vangelo non dobbiamo pensare a noi stessi come ad agenti di pubbliche relazioni inviati per dimostrare la benevolenza tra Cristo e il mondo.

Non dobbiamo immaginare noi stessi incaricati di creare un Cristo accettabile per le grandi imprese, per la stampaper il mondo dello sport o per l'educazione modernaNoi non siamo diplomatici, ma profetie il nostro messaggio non è un compromesso, ma è un ultimatum.

Dio offre la vita, ma non la vita vecchia migliorata. La vita che Egli offre è la vita che rinasce  dalla morte. Essa si erge sempre sul lato lontano della croce. Colui che vuole possederla deve passare prima sotto la verga di Dio. Egli deve ripudiare se stesso e approvare la giusta sentenza di Dio contro di lui.

Che cosa significa questo per l'individuo, l'uomo condannato che vorrebbe trovare la vita in Cristo Gesù? Come può questa teologia essere tradotta in vita? Semplicemente, egli deve pentirsi e credere. Egli deve prima abbandonare i suoi peccati e poi procedere ad abbandonare se stesso. Non deve nascondere nulla, difendere nulla, scusare nulla. Non deve cercare di negoziare condizioni con Dio, ma deve chinare il capo sotto il severo giudizio di Dio e riconoscersi meritevole di morte.

Fatto questo deve fissare lo sguardo con fede semplice sul Salvatore risorto, e da Lui verrà la vita e la rinascita, la purificazione e la potenzaLa croce che pose fine alla vita terrena di Gesù pone oggi fine al peccatore, e la potenza che risuscitò Cristo dai mortioggi fa rinascere il peccatore morto ad una nuova vita insieme a Cristo.

Chiunque possa opporsi a questa visione o faccia affidamento,  semplicemente, su una visione ristretta e privata ​​della veritàmi lasci dire che Dio ha messo il suo marchio di approvazione su questo messaggio dal giorno di Paolo ad oggi. Se pur asserito con queste parole esatte o no, questo è stato il contenuto di tutta la predicazioneche ha portato la vita e la potenza al mondo attraverso i secoli. I misticii riformatorii revivalisti  hanno messoqui la loro enfasi, e segni, prodigi e operazioni potenti dello Spirito Santo hanno dato testimonianza dell'approvazione di Dio.

Osiamo noi, gli eredi di un tale patrimonio di potenza, manomettere la verità?
Osiamo noi con le nostre matite tozze cancellare le linee del piano o alterare il disegno mostratoci sul Monte?Che Dio non voglia. 

Cerchiamo di predicare la vecchia croce e conosceremo il vecchio potere.
"Signore, non è popolare oggi di essere 'vecchio stile'. Ma mi impegno oggi alla vecchia croce. Aiutami oggi a negare me stesso, a prendere la mia croce, e seguirti. Amen ".


Traduzione di Consapevoli nella Parola 
da "Man, the Dwelling Place of God, 1966" di A.W. Tozer





"Ma quanto a me, non avvenga mai che io mi vanti all'infuori della croce del Signor nostro Gesú Cristo, per la quale il mondo è crocifisso a me e io al mondo."
(Galati 6,14) 

http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2012/11/sermone-tozer-vecchiacroce-verovangelo.html

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

contatori

Lettori fissi

Informazioni personali

La mia foto
Alla ricerca di me stesso con l'aiuto di Gesù

Badge di Facebook