Che il mondo, negli ultimi giorni, volgerà irrevocabilmente le spalle alla Verità e alla Giustizia e che opterà per una falsa pace attirandosi il giudizio di Dio e la sua conseguente distruzione, è uno degli insegnamenti più chiari nella Bibbia.
Eppure allo stesso tempo è una delle rivelazioni più sconcertanti della testarda perversità del cuore umano. Uomini e donne di ogni luogo desiderano la pace, ma il percorso che bisogna compiere per raggiungerla è ripugnante per l'orgoglio umano.
Il genere umano è come un malato terminale che desidera le cure offertegli dal dottore, ma che trova le medicine che costui gli prescrive come "pentimento verso Dio, e fede nel nostro Signore Gesù Cristo" (Atti 20:21) troppo disgustose da ingerire, e assume al loro posto delle pillole di veleno ma ricoperte di zucchero che lo porteranno alla morte.
Nonostante tutte le prove fornite, sembra ancora incredibile che l'Anticristo potrà così radicalmente ingannare il genere umano.
Ancora una volta ci sarà utile tornare ad un uomo il cui ascendente continua ad intrigare e a mistificare gli storici. Adolf Hitler emerse improvvisamente dall'oscurità e ascese ad un potere ineguagliato ai tempi moderni. Non esiste alcuna spiegazione razionale di tutto ciò.
I filmati delle apparizioni pubbliche di Hitler con i suoi spettacoli fastosi - solenni marciatori con enormi bandiere della svastika, e migliaia di persone che ripetevano fanaticamente il motto "Sieg Heils" - rivelano un inconfondibile ma misterioso elemento religioso. Demoniaco? Senza dubbio.
Hitler evocava un'isteria spontanea di massa che rasentava l'adorazione. William Shirer, autore del libro La Nascita e La Caduta del Terzo Reich, che si recò in Germania nel 1934, per fare un resoconto di ciò che stava succedendo, scrisse nel suo diario dell'epoca:
...oggi, per quanto i suoi connazionali possano essere preoccupati, egli (Hitler) ha raggiunto un pinnacolo che nessun altro governatore tedesco ha mai raggiunto. Egli è divenuto - ancor prima della sua morte - un mito, una leggenda, quasi un dio…
C'era un genio contorto in Hitler che gli permise di compiere alcune grandi opere. Fra il 1933 ed il 1937, mentre il resto del mondo annegava ancora nella Depressione, i disoccupati in Germania scesero dai 6 milioni a meno di 1 milione. Le entrate nazionali raddoppiarono. La Volkswagen iniziò a produrre e cominciò il primo sistema autostradale al mondo, il famoso autobahn tedesco. Tutto questo bene camuffava il male.
Dopo una luna di miele di pace, di amore e di fratellanza, il terrore che porterà il dominio dell'Anticristo farà sembrare persino benevolo il dominio passato di Hitler. Coloro che si rifiuteranno di adorarlo e di sottomettersi al nuovo ordine verranno uccisi sommariamente - e tutta la terra lo saprà e approverà. Dopo tutto, il genere umano è già abituato alla scomparsa incredibile di milioni di persone. La paura di venire spazzati via dalla terra li farà tenere in riga, almeno per un po' di tempo.
L'aspetto più "affascinante" dell'inganno di Hitler fu l'elemento pesantemente "cristiano" - elemento che sarà assolutamente essenziale per l'Anticristo. La maggior parte delle chiese in Germania si sottomisero di buon grado al nuovo ordine. Hitler prometteva"libertà per tutte le denominazioni religiose", proprio come le promesse che oggi vengono fatte nell'Europa Orientale. Nel suo discorso del 23 Marzo 1933, nel quale si proclamò dittatore, Hitler esaltò la fede cristiana e promise di rispettare la libertà di coscienza. Alcuni stralci dai suoi discorsi nel periodo della guerra rivelano l'incredibile pretesa di essere dalla parte di Dio:
1940: "Preghiamo il nostro Signore di continuare a benedirci in questa nostra battaglia per la libertà…"
1941: "Crediamo di guadagnare la benedizione della Guida Suprema… il Signore Iddio ha dato la Sua approvazione alla nostra battaglia. Lui sarà con noi… nel futuro."
1942: "E pregheremo il Signore Iddio per questo, la salvezza della nazione…"
1943: "Continueremo a dare tutta la nostra forza per la nostra nazione quest'anno. Solo così potremo… pregare il nostro Signore Dio, affinché ci aiuti come ha sempre fatto…"
Migliaia di pastori tedeschi si unirono alla nuova organizzazione "Movimento Tedesco della Fede Cristiana", che sosteneva le dottrine naziste e promuoveva una "Chiesa del Reich" che univa tutti i protestanti sotto lo Stato. Una minoranza di pastori, guidati da Martin Niemoeller (che all'inizio aveva appoggiato Hitler), si rese conto alla fine che il "Cristianesimo Positivo" di Hitler era in effetti anti-cristiano, e si oppose quindi alla nazificazione della chiesa.
La "Chiesa del Reich", formata sotto leader scelti da Hitler, venne riconosciuta formalmente dal Reichstag il 14 Luglio del 1933.
Il 13 Novembre si tenne un imponente raduno nel Palazzetto dello Sport di Berlino ad opera del "Movimento Tedesco della Fede Cristiana". I responsabili del raduno proposero di abbandonare il Vecchio Testamento e rivedere il Nuovo Testamento affinché combaciasse con il Socialismo Nazionale. Da qui nacque "Unico Popolo, Unico Regime, Unica Fede", cioè un voto di approvazione ad Hitler che tutti i pastori dovettero firmare. Il regno di terrore della GESTAPO contro tutti i seguaci di Cristo iniziò nell'autunno del 1935 con l'arresto di 700 pastori.
La giustificazione è stata sempre, sia durante il dominio di Hitler che durante quello di Costantino, una "unità" ecumenica. Oggi stiamo udendo lo stesso appello - e i legami dell'ecumenismo non possono essere estirpati. Coloro che vi si oppongono vengono accusati di bigottismo. La Verità, che non possiamo vendere a nessun costo (cfr. Proverbi 23:23), è stata già sostituita dai concetti più umanistici di "pace ed unità".
Ogni qualvolta cercava deliberatamente di distruggere il cristianesimo e sostituirlo con il suo occultismo neo-pagano, Hitler continuava a pretendere di essere il campione del vero cristianesimo. Il seguente estratto da un discorso di Hans Kerrl, Ministro nazista degli Affari di Culto, rivela quanto può essere clamorosa una bugia abbracciata da "cristiani":
Il Partito sostiene… il Cristianesimo Positivo, e il Cristianesimo Positivo è il Socialismo Nazionale… Il Socialismo Nazionale è fare la volontà di Dio… La volontà di Dio si rivela nel sangue tedesco… Che il Cristianesimo consista nella fede in Cristo come Figlio di Dio è qualcosa che mi fa ridere… Il vero Cristianesimo è rappresentato dal Partito, e il popolo tedesco è chiamato oggi dal Partito e specialmente dal Fuehrer ad un cristianesimo reale… Il Fuehrer è l'araldo di una Nuova Rivelazione .
L'omaggio e l'onore offerto ai leader delle sette ci ricorda che il mondo rimane vulnerabile all' inganno. Il Dalai Lama, per esempio, è onorato in tutto il mondo da leader politici e religiosi ed è molto ammirato dalle masse. Eppure i suoi discorsi pubblici sono molto simili a quelli che verranno fatti dall'Anticristo: lui è la 14esima reincarnazione del Dalai Lama originale ed è letteralmente "dio". Ha proposto di portare la pace globale mediante una super demoniaca tecnica di visualizzazione Yoga nella quale ha iniziato decine di migliaia di persone in tutto il mondo. Per questo è stato insignito del premio Nobel per la Pace nel 1989! Questo precursore dell'Anticristo continua ad essere festeggiato dalla Chiesa Cattolica Romana, che diede in precedenza la sua benedizione ad Hitler.
Con tutti i media di oggi, ingannare le masse sarà per l'Anticristo mille volte più facile di quanto lo fu per Hitler. Verranno accettati quasi tutti i credi "positivi" che sostengono l'inganno di un infinito potenziale umano, fondati sulla stima di se stessi e sull'auto-valutazione, e che si preoccuperanno di una giustizia sociale ottenuta attraverso sforzi umani. Suggerire che una qualsiasi religione sia sbagliata è già un crimine punibile dal Trattato per il Genocidio, firmato recentemente dagli Stati Uniti. La legge internazionale richiede di essere ecumenici e "positivi". E' un piccolo passo verso il severo regno dell'Anticristo.
Il "Cristianesimo Positivo" di oggi, che, come quello di Hitler, veste l'occultismo con un linguaggio cristiano, ha già virtualmente preso possesso dell'America ed oraè stato esportato nell'Europa Orientale. Coloro che promuovono il Pensiero Positivo, il Pensiero Possibilista e la Confessione Positiva sono fra i più influenti pastori radio-televisivi e leader di chiesa in America. Rifiutano qualsiasi correzione come "negativa". Per quanto riguarda le "nuove rivelazioni", il movimento carismatico sta generando "profeti" le cui predizioni vengono seguite ciecamente da un crescente numero di cristiani, anche se spesso queste "profezie" contraddicono la Bibbia. Come il mondo, anche la chiesa è pronta per una grande inganno.
Anche per molti evangelici, la "fede" non richiede più Dio come la persona principale,ma viene considerata una potenza "positiva" della menteche "crea" ciò che fermamente e sinceramente crediamo.
Perciò ciò che "preghiamo" che avvenga, non se Dio vuole, ma se solo noi lo crediamo, avverrà.
"La tua mente inconscia… (ha un) potere che trasforma i desideri in realtà quando i desideri sono abbastanza forti", promette un "leader" cristiano i cui libri sono letti ogni mese da 16 milioni di persone. Il suo protetto,uno dei promotori più famosi di quest'inganno occultistico che la "fede" è una forza dominata dalle nostre menti,spiega in modo entusiastico questo seducente vangelo:
Qual è l'ingrediente magico che può assicurarci il successo ed eliminare il fallimento nelle nostre vite? E' la FEDE! Il Pensiero Possibilista è solo un altro modo per dire fede. Non sapete quale potenza avete in voi!… Potete far diventare il mondo qualsiasi cosa voi scegliete. Si, potete trasformare il mondo in tutto ciò che volete.
Adescati da questi falsi insegnamenti, i cristiani iniziano a considerare la preghiera una tecnica religiosa per fare le cose a modo loro. Fissano il loro sguardo su ciò che vogliono, e poi cercano di aver "fede" affinché si realizzi. I seminari del tipo "Come Scrivere il Proprio Biglietto con Dio" facendo certi pensieri, pronunciando certe parole, o visualizzando certe mete, sono frequentati da migliaia di persone.
Il falso evangelo di oggi sta sfornando "cristiani" che sono stati attratti da un "Cristo" che ha gli attributi di un Anticristo. Questo falso "Cristo" così tanto presentato non chiama più i peccatori a ravvedimento davanti ad un Dio santo, ma giustifica il comportamento peccaminoso come un problema psicologico che risulta da traumi sofferti in fanciullezza.
Invece di chiedere ai suoi discepoli di "rinnegare se stessi e prendere la croce", insegna loro ad amare ed accettare se stessi e riconoscere il loro "valore". Questo "Cristo" non promette che gli "umili" erediteranno la terra, ma offre addestramenti di "auto-affermazione". Invece di benedire coloro che "fanno cordoglio", li ammonisce se hanno poca stima di se stessi e promuove una nuova "immagine positiva di loro stessi". E piuttosto che promuovere il cielo ai "poveri in spirito", questo falso "Cristo" offre ai poveri un allettante evangelo che centuplica il rendiconto di doni per certi ministeri.
Inoltre, la dinamica, la speranza motivata dell'imminente ritorno di Cristo è stata negata da coloro che dicono di appartenere al Signore.Che Cristo verrà sulla terra visibilmente ed in persona è una concezione che sta venendo sempre più rigettata, per far posto a teorie che sostengono una seconda venuta "spirituale". Il popolare autore M. Scott Peck, sebbene sia un seguace della New Age, professa di essere cristiano ed è accettato anche dagli evangelici. Egli parla per un settore crescente della chiesa:
Quando penso all'enormità di cambiamenti richiesti (per la pace globale)… mi sembra che ci sia bisogno di una Seconda Venuta virtuale. Non sto parlando di una seconda venuta fisica. Infatti, sono un profondo pessimista quando penso ad una chiesa che siede passivamente aspettando che il suo messia appaia in carne. Piuttosto, mi sto riferendo alla risurrezione dello spirito di Cristo, che potrebbe avvenire se i cristiani la prendessero seriamente.
Qui abbiamo una delle più persuasive che sia mai stata ispirata da Satana. Molti leader carismatici stanno ora promuovendo l'idea che la seconda venuta non è il ritorno personale del nostro Signore sulla terra con un corpo materiale, ma è il raggiungimento per il Suo corpo spirituale, la chiesa, di uno stato spirituale più elevato nel quale si possono compire segni e prodigi. Un importante membro della New Age presenta questa bugia in modo persuasivo:
Così quando accettiamo Cristo nei nostri cuori… non è semplicemente una conversione emotiva alla quale ci spingono gli evangelisti elettronici, ma una trasformazione radicale della coscienza… sperimentiamo ora la venuta di Cristo… Non c'è una Seconda Venuta di Cristo, è un concetto falso… C'è solo, come dice la Bibbia, la venuta di Cristo attraverso me e te, mentre ascendiamo nella consapevolezza…
L'apparizione finale di Cristo non sarà quella di un uomo nell'aria davanti al quale dovremo inginocchiarci… (ma) un evento evoluzionista… Una nuova razza, una nuova specie abiterà la Terra - persone che avranno la stessa misura di consapevolezza di Gesù.
E in quel processo il regno di Dio sarà veramente stabilito sulla Terra sotto il dominio di Cristo nei cuori, nelle menti e nelle anime di tutte le persone.
Quanto è diabolicamente astuto! L'autore non parla come un anti-cristiano ma come un vero cristiano. Non rifiuta la Bibbia ma sostiene di correggere una falsa interpretazione della Bibbia. Questa tesi è molto persuasiva. Crescere alla piena statura di una perfezione innata sembra molto più nobilitante che pentirsi della propria ribellione davanti ad un Dio santo. E questa tesi concorda perfettamente con quella dell'Anticristo, secondo la quale egli è la reincarnazione dello spirito di Cristo che era in Gesù - uno "stato più elevato di consapevolezza" nel quale promette di guidare il mondo.
La Chiesa Cattolica Romana, con i suoi dogmi,nega altresì il rapimento.La cosa migliore che la maggior parte dei cattolici possono sperare dopo la morteè quella di svegliarsi nel purgatorio, un posto nel quale dovranno soffrire per i loro peccati per un interminabile periodo di tempo, dipende da quante indulgenze hanno guadagnato e da quanti rosari e messe e buone azioni gli altri faranno in loro favore dopo la loro morte. Perciò l'insegnamento che "i morti in Cristo risorgeranno per primi, poi noi che siamo vivi e siamo rimasti saremo presi con loro nelle nuvole per incontrare il Signore nell'aria" (1 Tessalonicesi 4:16,17) sembra essere ignorato o reinterpretato.
Dopo tutto, alcuni buoni cattolici debbono spendere molte migliaia di anni in purgatorio, altri solo pochi giorni o settimane. La Chiesa cattolica non insegna chiaramente quanto tempo rimarranno lì. Perciò tutti i cristiani non potranno essere risuscitati una volta per tutte e, insieme con i credenti vivi, non potranno essere portati in cielo simultaneamente, come insegna la Bibbia.
Il grande inganno sarà aumentato da uno "Spirito Santo" spurio che sta evidentemente operando nel movimento carismatico - un movimento che comprende in America circa 10 milioni di cattolici romani. Una delle prime "profezie" pronunciate all'inizio del movimento cattolico carismatico, che cominciò nella metà degli anni '60, promosse l'inganno che "ciò che Maria promise a Fatima sta veramente per accadere."
Molti cattolici ricevettero "spontaneamente" il "dono delle lingue" mentre stavano facendo preghiere antibliche a Maria; "con Tom N. accadde quando stava finendo il rosario… con sorella M. accadde mentre era inginocchiata e pregava silenziosamente la Benedetta Vergine". L'effetto generale sui cattolici del "battesimo nello Spirito" è stato quello di far crescere la devozione eretica a Maria e fare divenire accettevoli e interessanti alcuni dogmi abominevoli della chiesa romana. Lo "spirito" che ha confermato quest'inganno confermerà altresì l'Anticristo.
Quello spirito che opera attraverso i leader cattolici sta già ingannando i protestanti. Tom Forrest, un sacerdote che dirige la "Nuova Evangelizzazione 2000" del Vaticano a Roma, ha usato tutti i termini evangelici giusti parlando all'udienza di protestanti e cattolici riuniti insieme. Ha ottenuto molti applausi dai protestanti quando li ha sollecitati alla "unità cristiana" nella "evangelizzazione mondiale". Ma quando ha parlato ad un seminario frequentato solo da cattolici ha lasciato intendere ciò in cui realmente credeva, ottenendo grandi applausi dai suoi compagni:
Il nostro compito è quello di rendere i cristiani più ricchi e più completi, portandoli nella Chiesa Cattolica… i nostri sacramenti visibili di salvezza. Mi piace dire queste parole… "Il nostro sacramento visibile di salvezza". Questo è ciò che la Chiesa è, e… noi dobbiamo evangelizzare nella chiesa… No, non dovete solo invitare qualcuno a diventare cristiano, ma dovete invitarlo a diventare Cattolico. Perché dovrebbe essere importante?… ci sono sette sacramenti, e la Chiesa Cattolica li ha tutti e sette… abbiamo il corpo di Cristo, beviamo il sangue di Cristo. Gesù è vivo sui nostri altari, come offerta… Noi diventiamo uno con Cristo nell'Eucarestia… Come Cattolici abbiamo Maria… Regina del Paradiso… Come Cattolici - e questo mi piace - abbiamo il purgatorio. Grazie a Dio! Sono una di quelle persone che non può ricevere la Visione Beata senza di essa. E' l'unica strada per accedervi. …il nostro compito è quello di usare quest'ultimo decennio per evangelizzare ogni persona nella Chiesa Cattolica… e nel terzo millennio della storia cattolica.
Il contatto con gli spiriti demoniaci si sta accelerando, rendendo sia il mondo chela chiesa dei nostri giorni più vulnerabileall'inganno satanico, più di quanto lo fosse ai tempi di Hitler.L'occultismo, lo yoga, le altrepratiche del misticismo orientalee delle filosofie della New Age sono molto maggiori oggi rispetto ai tempi della Germania di Hitler negli anni '30.
Le Nazioni Unite hanno una "Stanza della Meditazione" che contiene il simbolismo occulto babilonese, stanza nella quale i seguaci di ogni religione, che la visitano a centinaia di migliaia ogni anno, possono svegliare il loro "dio interiore". Il Pentagono ha il suo Club di Meditazione, che cerca di prevenire la guerra creando un "rifugio di pace psichica" sulla terra mediante pensieri positivi. I Sovietici hanno un programma simile. Sguazzare nell'occulto per cercare di "sviluppare un potenziale umano" ha ottenuto grande consenso fra molti leader politici.
… Seguendo l'occultismo e la medicina New Age, il Principe Carlo, il futuro re d'Inghilterra e perciò nuovo capo della Chiesa d'Inghilterra, ha concluso che tutte le religioni sono fondamentalmente uguali. Si considera Psichico e crede nella guida del regno spiritista. La Regina (anche lei coinvolta nell'occultismo) ed il Principe credono entrambi che lui, Carlo, "sia il Prescelto - messo sul trono da un piano divino, preordinato."
Il Principe Carlo è il rappresentante di molte altre figure preminenti nel mondo che sono altresì coinvolte nell'occultismo e anticipano la venuta di una unica religione mondiale umanistica. Gli scienziati sostengono il credo delle forze psichiche. La Fondazione degli Psichici recentemente ha pubblicato un articolo di un ricercatore dell'Università di Princeton, Roger D. Nelson, sui risultati di esperimenti scientifici che hanno dimostrato che la mente umana può influenzare i computer anche a distanza. La crescente apertura verso gli eventi paranormali e verso le forze psichiche è una preparazione importante per la venuta dell'Anticristo, che manifesterà questi poteri ad un livello mai conosciuto prima.
… Ciò che questi spiriti seduttori insegneranno negli ultimi giorni, avvertiva Paolo, sarà una "dottrina di demoni". Sia il mondo che la chiesa stanno per essere catturati dall'epitome di un inganno diabolico, che sta per arrivare. Non sarà difficile vedere il giorno quando milioni di queste guide spiritiche identificheranno l'Anticristo come Cristo e saranno credute.
Per la maggior parte della gente, chiedersi se il Natale sia una festa cristiana, è privo di senso. Che ci potrebbe essere di più cristiano del Natale? Non è forse il compleanno di Gesù? Eppure molti cristiani si sentono sempre più a disagio con le celebrazioni natalizie. Quando vedono tutti i baccanali che avvengono intorno alle festività natalizie, essi non possono evitare di domandarsi se non vi sia qualcosa di sbagliato in tutto questo. Così continuano a chiedersi: "Non è forse il Natale il compleanno di Gesù? Il mondo ha corrotto il vero senso del Natale, ma si tratta pur sempre di una "festa bellissima", e così anno dopo anno essi lottano per "restituire il Natale a Gesù".
Quanto affermo, per alcuni potrà essere scioccante, ma dopo aver ora per molti anni ben riflettuto sulla questione e fatto ricerche nella Bibbia e nella storia della Chiesa, sono giunto alla conclusione che non v'è nulla di cristiano nel Natale, che sia come viene ora celebrato, come pure nell'origine di questa festa, il Natale non è che fondamentalmente ed essenzialmente pagano. Se questo pensiero per voi è nuovo e sorprendente, vi invito a considerare la possibilità che il Natale sia per voi un angolo oscuro che debba essere riesplorato mettendolo in luce.
Non intendo dire che tutto il romanticismo dello "spirito natalizio" mi lasci del tutto indifferente. Certo c'è un fascino particolare in questa festività: il pensiero delle riunioni di famiglia, le canzoni e le melodie natalizie tradizionali, le città illuminate di luci multicolori, le strade ed i negozi piene di gente che acquista regali... Nessuno che abbia del sentimento può sfuggire al fascino dello spirito natalizio. Anche il cinico più indurito non può evitare quei sentimenti che inducono ad "essere buoni" e a rinvangare la nostalgia della fanciullezza anche solo per pochi giorni.
Ho provato quell'approccio che ci fa dire: "restituiamo il Natale a Gesù", ma mi sono convinto sempre di più che sia Cristo a non voler essere "restituito" al Natale. Se parliamo contro la commercializzazione del Natale e cerchiamo di mettere in rilievo "il vero significato del Natale", la maggior parte certamente sarebbe d'accordo. La gente è cosciente che a Natale spesso si eccede in senso materialistico, e gradisce sermoni sul "vero" significato del Natale. Mi chiedo però: "Qual è il vero significato del Natale?". Quando giungi proprio alla sua essenza, che cos'è il Natale? Da dove è venuta questa festa? Com'è sorta? Che cosa rappresenta ora per la gente?La vera questione riguarda la natura stessa di questa istituzione.
Credo che sareste scioccati se vi metteste a sondare realisticamente l'istituzione del Natale. Quello che vi chiedo è di mettere da parte pregiudizi e preferenze culturali, e di affrontare la questione con mente aperta. Certo è difficile farlo. Siamo così sommersi da un secolo di tradizioni e di nostalgie, che è quasi impossibile per qualcuno considerare oggettivamente la faccenda. Vi chiedo di mettere da parte le vostre idee preconcette, almeno temporaneamente e considerare onestamente questa istituzione che chiamiamo Natale. Francamente l'intenzione di questo articolo è quella di mettervi in questione, di farvi pensare, di fare si che si produca in voi un cambiamento nel vostro comportamento se si trovasse il Natale non conforme alla verità dell'Evangelo.
1. L'origine delle festività natalizie
Qual è l'origine del Natale? Come iniziarono le feste natalizie? Al principio si trattava di una festa pagana oppure cristiana? Non c'è indicazione alcuna nel Nuovo Testamento che i primi cristiani celebrassero il Natale. Può essere dimostrato dalla storia della Chiesa che, probabilmente per i primi 300 anni dopo la nascita di Cristo, i cristiani non sapessero nulla delle feste natalizie. Fu soltanto quando la Chiesa cominciò ad allontanarsi dalla dottrina e dalla pratica apostolica ed a corrompersi sempre di più che iniziano le celebrazioni natalizie.
Da dov'è venuto allora il Natale? Da dove ha preso le idee e le usanze associate oggi al Natale la Chiesa in fase di allontanamento dalle sue origini? La fonte della maggior parte delle forme basilari di paganesimo nel mondo antico può essere fatta risalire ai "misteri" babilonesi. Tutte le culture antiche: Egitto, Grecia, Roma, e persino India e Cina, avevano credenze, tradizioni, pratiche dei e dee collegate in qualche modo a quelle di Babilonia. I nomi usati erano diversi, e furono aggiunte ad esse diverse modifiche, fondamentalmente, però, le religioni antiche erano collegate e trovano la loro "forma più pura" a Babilonia. Nell'Antico Testamento Babilonia è considerata l'incarnazione di tutto ciò che è empio e perverso. La più grossa vergogna sofferta dal popolo di Dio a causa dei loro peccati fu quella di essere portata forzosamente in esilio nel cuore stesso del mondo pagano.
Nel Nuovo Testamento Babilonia diventa tutto ciò che da quel tempo incarna le credenze e le pratiche pagane dell'antica Babilonia, e difatti viene considerata come il nemico n° uno del popolo di Dio. Essa viene descritta così: "Poi uno dei sette angeli che avevano le sette coppe venne e mi disse: "Vieni, io ti mostrerò il giudizio della grande meretrice, che siede sopra molte acque, con la quale hanno fornicato i re della terra, e gli abitanti della terra sono stati inebriati col vino della sua fornicazione". Quindi egli mi trasportò in spirito in un deserto, e vidi una donna che sedeva sopra una bestia di colore scarlatto, piena di nomi di bestemmia e che aveva sette teste e dieci corna. La donna era vestita di porpora e di scarlatto, era tutta adorna d'oro, di pietre preziose e di perle, e aveva in mano una coppa d'oro piena di abominazioni e delle immondezze della sua fornicazione. Sulla sua fronte era scritto un nome: "Mistero, Babilonia la grande, la madre delle meretrici e delle abominazioni della terra". E vidi la donna ebbra del sangue dei santi e del sangue dei martiri di Gesù. E, quando la vidi, mi meravigliai di grande meraviglia" (Ap. 17:1-6).
Qual era l'atteggiamento del popolo di Dio verso questa "Babilonia" dei loro tempi?":"Uscite da essa, o popolo mio, affinché non abbiate parte ai suoi peccati e non vi venga addosso alcuna delle sue piaghe" (Ap. 18:4). Naturalmente essi non potevano separarsene fisicamente per cui l'appello era per una separazione spirituale dai suoi atteggiamenti e pratiche. Però, il popolo di Dio aveva ben udito questi ammonimenti tanto da separarsi da Babilonia? No, anzi, fecero proprio l'opposto. Fecero dei compromessi con essa e si contaminarono corrompendo sé stessi. Nell'anno 313 a. D. l'imperatore romano Costantino affermò di essersi convertito al cristianesimo e dichiarò la fede cristiana religione ufficiale del suo regno. Il fatto che lui avesse abbracciato il cristianesimo si comprovò estremamente nocivo per il vero cristianesimo. Costantino conservò i tradizionali titoli pagani, e le sue monete continuarono a portare l'effigie ed i nomi delle figure dei vecchi déi di Roma.
La Chiesa divenne "la Chiesa cattolica romana" ed i suoi metodi operarono un compromesso con il Paganesimo. Da allora il metodo della Chiesa cattolica romana di convertire i pagani al suo stile di culto è stato quello di assorbirli gradualmente, insieme alle loro osservanze idolatriche. La Chiesa si compiacque di aumentare il numero dei suoi membri includendo cristiani nominali e incontrando il paganesimo a metà strada. Vi furono valenti voci di protesta che amaramente lamentavano l'incoerenza di un simile approccio, ma le loro voci furono elevate invano.
La Chiesa cattolica romana ha continuato fino ad oggi questo tipo di approccio. Esso può essere rilevato molto bene nell'America centrale e meridionale, dove le statue degli idoli sono state semplicemente sostituite con quelle dei santi. Alcuni dei loro nomi e tradizioni si sono persino combinati. In quei paesi le chiese cattoliche si aprono spesso alla gente del luogo per celebrarvi i loro riti per il culto di divinità animiste.
Come dunque abbiamo ricevuto le nostre feste con le loro usanze e tradizioni (Natale, Pasqua, Ognissanti, e lo stesso carnevale)? Ciascuna di esse ha origine in Babilonia e prima attraverso Roma e poi grazie alla Chiesa cattolica romana diventa ufficiale. (nota personale: La festività del Natale fu scelta per soppiantare del Natale del Sole, paragonando Cristo al Sole nascente o Sol-Invictus.)
Era per questa stessa ragione che nella Ginevra di Calvino si poteva essere multati e persino messi in prigione per aver celebrato il Natale. Fu per richiesta dell'Assemblea di Westminster che il Parlamento inglese proibì l'osservanza del Natale, chiamandolo una festa pagana. In un'appendice al loro "Direttorio per il Culto pubblico di Dio", i teologi di Westminster dicono: "Non c'è comando alcuno nelle Scritture a santificare sotto il Nuovo Patto, altri giorni se non il giorno del Signore. Altre cosiddette "feste comandate' di tipo religioso, non avendo convalida alcuna nelle Scritture, devono essere abolite" (vedi pure James Bannerman, The Church of Christ, Vol. i, pagine 406-420).
Quando i cristiani riformati soprannominati puritani, andarono in America, stabilirono questa stessa legge. Gli abitanti della Nuova Inghilterra, il 25 dicembre 1620, lavorarono più del solito quel giorno, affinché la festività stessa fosse, sottoposta ad una "negligenza studiata". 40 anni più tardi la Corte civile e penale del Massachusetts decretò persino delle punizioni per chiunque avesse osservato le festività natalizie: "…chiunque venga trovato ad osservare, astenendosi dal lavoro e festeggiando, tali giorni come il cosiddetto Natale, pagherà per questa trasgressione 5 scellini".
Fino al 19° secolo il Natale non aveva rilevanza alcuna nelle chiese riformate. Nella Chiesa presbiteriana del sud degli USA, fino al 1900, nel giorno di Natale nemmeno si tenevano dei culti. La Chiesa presbiteriana degli Stati Uniti, nel 1899, dichiarava: "Non c'è alcuna giustificazione biblica a che si debbano osservare come feste il Natale e la Pasqua, al contrario (vedi Ga. 4:9-11; Cl. 2:16-21) queste osservanze sono contrarie ai principi della Chiesa riformata, conducono ad un culto non prescritto e non sono in armonia con la semplicità dell'Evangelo di Gesù Cristo".
Il riformatore John Knox ed i suoi colleghi, nel loro Primo Libro di Disciplina (1560) vi includeva questa affermazione:
Noi affermiamo che "Tutta la Scrittura è divinamente ispirata e utile a insegnare, a convincere, a correggere e a istruire nella giustizia". Affermiamo che i libri dell'Antico come del Nuovo Testamento contengono e ivi sono sufficientemente espresse tutte le cose necessarie all'istruzione della Chiesa e che possono rendere di nulla mancante l'uomo di Dio. Per questo noi vi leggiamo la condanna di tutte quelle leggi, decreti conciliari o costituzioni imposte sulle coscienze degli uomini prive di chiara convalida da parte della Parola di Dio, come: voti di castità, cerimonie di fidanzamento, il vincolare uomini e donne a vestirsi in un determinato modo, l'osservanza superstiziosa di giorni di digiuno, fare differenza fra le carni da mangiare per scrupolo di coscienza, la preghiera per i morti, l'osservanza di giorni festivi in onore di certi santi stabiliti come tali dall'uomo ed inventati dai papisti, come le cosiddette feste degli Apostoli, dei Martiri, delle Vergini, del Natale, della Circoncisione, dell'Epifania, della Purificazione, ed altre popolari feste in onore della Madonna. Proprio perché queste cose, nelle divine Scritture, non vengono in alcun modo né comandate né raccomandate, sentenziamo che esse vengano del tutto abolite da questo Regno. Affermiamo infine che coloro che si ostinano a mantenere ed insegnare tali abominazioni non dovranno sfuggire al castigo che infliggerà loro il Magistrato civile.
Qual è dunque la storia del Natale? Esso fu introdotto nella Chiesa secoli dopo il Nuovo Testamento, fu condannato dalla Riforma, ed è solo in questo secolo che esso è tornato ad insinuarsi nella Chiesa riformata.Quel che voglio dire, così, è che il vero Natale è sempre stato pagano, e renderlo una celebrazione cristiana significa aggiungere Cristo od altri elementi biblici ad una festa essenzialmente pagana.
II. La sua istituzione
Consideriamo così alcune fra le usanze più familiari del Natale ed il loro significato. Ne prenderò solo alcune, ma vi assicuro che ciò che dirò di queste è vero pure di tutte le usanze natalizie, e vi incoraggio a verificarlo in qualsiasi enciclopedia.
Si prenda per esempio la data stessa del Natale, il 25 dicembre. Come probabilmente già saprete, nessuno conosce veramente quando nacque Gesù, e il 25 dicembre è molto improbabile. Perché allora il 25 dicembre? Perché è il periodo dell'anno in cui i giorni cominciano ad allungarsi di nuovo e quello in cui i Babilonesi celebravano la vittoria del loro dio Sole. (nota personale: Al 3000 A.C. risalgono le feste di celebrazione del Dio del Sole Babilonese Shamash, nel giorno corrispondente al nostro 25 dicembre. Il dio Sole Shamash, Utu in sumerico e Shamas in accadico, è una divinità popolare in tutta la storia della Mesopotamia; il suo nome si riferisce al Sole. Shamas è rappresentato da un disco solare. In Babilonia comparve successivamente il culto della Regina del Cielo (Isthar) e di suo figlio Tammuz, il dio creduto la reincarnazione del Sole. La nascita di questo Dio avveniva proprio durante il solstizio d’inverno: in questa veste di bambino a Babilonia il dio Sole Tammuz prendeva il nome di Yule e il Giorno di Yule veniva festeggiato il 25 dicembre. La dea Ishtar veniva rappresentata anch’essa avente tra le braccia il suo “unico figlio” con una aureola di dodici stelle intorno al capo, i 12 segni zodiacali. Il culto di Tammuz/Yule era talmente forte e diffuso che nella stessa Bibbia troviamo il profeta Ezechiele , nel VI secolo a.C, rimproverare le donne di Gerusalemme perche’ piangevano la morte di Tammuz. "Allora mi condusse all'ingresso della porta della casa dell'Eterno, che è verso il nord; ed ecco, là sedevano donne che piangevano Tammuz.Quindi mi disse: «Hai visto, figlio d'uomo? Tu vedrai abominazioni ancora piú grandi di queste»" Ezechiele 8:14-15). La copia romana di questa usanza babilonese veniva chiamata "Saturnali", la festa della nascita di Sole (Sol-Invictus). Per secoli agli occhi dei cristiani questa era stata un'abominazione. Questa celebrazione avveniva con feste ed orge sfrenate. La Chiesa cattolica, però, invece di contrapporsi fermamente al paganesimo, cominciò a fare compromessi con esso. Desiderava "aiutare" i deboli giovani cristiani che non volevano abbandonare i divertimenti e l'allegria che caratterizzava questo solstizio di inverno. La chiesa, così, diceva loro: "Divertitevi pure in questa stagione, se volete. Soltanto ora la considereremo la celebrazione della nascita del Figlio di Dio. Invece di perdere la gente in favore del paganesimo, combineremo le due celebrazioni e gradualmente conquisteremo dei pagani al cristianesimo. Non costringiamo la gente a fare una scelta fra le due cose".
Consideriamo poi la stretta associazione che sussiste per la Chiesa cattolica romana fra il Natale e la tradizionale "messa di mezzanotte", usanza che affascina pure molti che non sono cattolici-romani. Gli antichi pagani attendevano la nascita del dio Sole in una simile veglia notturna. Nella lingua inglese il nostro "Natale" viene espresso con un termine che ricorda proprio questa speciale messa, il "Christmas", la messa ("mass") speciale in onore di Cristo. In tedesco si dice "Weinacht", la notte santa, il concetto è identico. Qual è il significato della messa? Nel cuore stesso della messa, secondo la concezione cattolica-romana, c'è una palese negazione della sufficienza dell'espiazione sacrificale compiuta da Cristo. Nella messa si rinnoverebbe il sacrificio di Cristo per i peccati. Tutto questo, però, non è nulla di meno che rinnegare l'Evangelo (cfr. Eb. 9:12,24-26; 10:10,12,14). La Chiesa cattolica-romana ha molte di queste messe speciali, come quella della festa di S. Michele, ma è quella di Natale che ,molti protestanti sembrano avere conservato.
Che vi potrebbe poi essere di più innocente degli alberi di Natale decorati e luccicanti che troneggiano nelle case e persino in certe chiese durante la festa di Natale? Sapete perché noi abbiamo questa tradizione? Dai tempi più antichi gli alberi hanno giocato un ruolo importante nella religione pagana, ed erano persino adorati. I normanni, i celti ed i sassoni usavano gli alberi per tenere lontane le streghe, gli spiriti malvagi ed i fantasmi. In Egitto le palme erano prominenti, a Roma erano gli abeti. A causa di queste associazioni si intagliavano con cura degli idoli da questi alberi. Geremia così ammoniva il popolo di Dio: "Così dice l'Eterno: "Non imparate a seguire la via delle nazioni e non abbiate paura dei segni del cielo, perché sono le nazioni che ne hanno paura. Poiché i costumi dei popoli sono vanità: infatti uno taglia un albero dal bosco, il lavoro delle mani di un operaio con l'ascia. Lo adornano d'argento e d'oro, lo fissano con chiodi e martelli perché non si muova" (Gr. 10:2-4).
Persino la scena della natività, il tradizionale "presepio", che alcuni considerano come "il più cristiano" dei simboli di Natale, è contaminato di influenze pagane. Quasi ogni forma di culto pagano che si conosca, derivata dai misteri babilonesi, focalizza l'attenzione dei fedeli su una dea madre e sulla nascita del suo bambino. Le diverse culture utilizzano nomi diversi, ma il concetto è uniformemente lo stesso. In Babilonia era il culto della Regina del cielo e del suo figlio Tammuz, il dio che si credeva incarnazione del Sole. La nascita di questo dio avveniva proprio durante il solstizio di inverno. Yule era il nome che in Babilonia portava questo bambino, e il giorno di Yule veniva celebrato il 25 dicembre, molto prima della nascita di Cristo. La prossima volta che vedrete una cartolina di Natale con su la scena del presepio, Maria e Gesù con un aureola sulla testa, ricordate che questo concetto cattolico-romano è stato preso a prestito dai misteri babilonesi, ed anche l'iconografia pagana antica presenta impressionanti somiglianze proprio con questa usanza "cristiana". Ricordate, inoltre, che al credente viene fatta proibizione di farsi immagini religiose scolpite: "Non ti farai scultura alcuna né immagine alcuna delle cose che sono lassù nei cieli o quaggiù sulla terra o nelle acque sotto la terra" (Es. 20:4). Prendiamo seriamente questi comandamenti di Dio o pensiamo che siano superati o che possano venire "spiegati" facilmente?
Che dire poi di Babbo Natale, o S. Nicolao? Forse che qualcuno potrebbe negare che è questi che rappresenta "il vero significato del Natale" per la grande maggioranza della gente in occidente?Non mi addentrerò ora nelle molte storie che fanno risalire questa figura ad un santo cattolico-romano, ma che cosa rappresenta oggi? Egli è un inoffensivo, grasso e gioioso elfo, oppure è diventato il simbolo anti-cristiano dell'avidità, del materialismo, dell'egoismo, un espressione di "qualcosa per nulla", "che ce ne ricavo io?".
I genitori che raccontano ai loro bambini il mito di S. Nicolao mettono così in questione la loro propria credibilità di fronte ai loro bambini. Quando essi vi chiedono: "Babbo Natale può vedermi attraverso queste pareti?" Che rispondete? I nostri bambini dovrebbero essere in grado di sapere che possono aver fiducia di noi in tutto ciò che diciamo loro senza questione. Come potremmo aspettarci che ci credano quando insegniamo loro fin dall'infanzia "le sacre Scritture, le quali ti possono rendere savio a salvezza, per mezzo della fede che è in Cristo Gesù" (2 Ti. 3:15), e "il mistero della pietà: Dio è stato manifestato in carne" (1 Ti. 3:16)?
Tutto ciò che la nostra cultura crede di Dio è condensato in S. Nicolao! Egli è impegnato in un'attività bella ma piuttosto priva di significato per tutto l'anno. Egli esiste in qualche luogo là nel nord o nei boschi come un vecchio innocuo e amichevole con una lunga barba bianca. Egli visita la gente una volta l'anno, passando 364 giorni nell'oscurità. Un bambino potrebbe scrivergli al Polo Nord, ma la comunicazione è strettamente a senso unico. S. Nicolao non ha nulla a che fare con la vita di tutti i giorni. Il modo in cui un bambino può essergli gradito è quello di "essere buono". S. Nicolao ci ammonisce sulle conseguenze dell'essere "cattivi", ma quello che ci dice, in fondo, non avverrà mai. Il bambino sa di non essere stato perfetto, e sebbene incontrando questa figura, può avere una qualche ansia, egli si ricorda dell'anno passato e sa che non importa che cosa dirà S. Nicolao, alla fine egli sempre gli darà buone cose. S. Nicolao rappresenta un dio che minaccia l'uomo dell'inferno solo per "tenerlo buono" in questa vita, ma che alla fine, bene o male, accetterà poi tutti benevolmente. Se insegnate ai bambini il mito di S. Nicolao, senza saperlo date loro del materiale per far si che essi sviluppino un concetto non biblico del Trascendente.
Non è interessante che i giapponesi abbiano elevato S. Nicolao al rango di divinità e gli abbiano dato un posto uguale alle loro altre divinità della buona fortuna? Fa meraviglia che recentemente un teologo liberale abbia suggerito che S. Nicolao potrebbe ben essere considerato il primo santo veramente ecumenico? Questi afferma che una tale figura potrebbe riscuotere il consenso del pagano medio, del cattolico-romano medio, come pure del protestante: "Anche i buddisti ed i mussulmani che onorano questo vecchietto, potrebbero con lui e con noi fare un buon tratto di strada insieme… egli ha fatto molto per diffondere l'insegnamento che 'è meglio dare che ricevere' più di quanto mai abbia fatto un qualsiasi ecclesiastico nei passati mille anni!" Una simile affermazione la dice lunga, non è vero?
Non è forse molto positivo ricordarsi della nascita del Salvatore scambiandosi doni? Certamente non c'è nulla di non-cristiano nello scambio dei doni, ma non è forse vero che non c'è nessun altro aspetto del cristianesimo che abbia subito più di questo maggior perversione? "Spendiamo del denaro che non abbiamo per comprare doni di cui non abbiamo bisogno per fare impressione su gente che non amiamo". Che presa in giro e che follia tutta questa frenesia per fare compere! Potrebbe forse qualcuno onestamente suggerire che ciò che avviene nelle nostre città intorno al 25 dicembre onora Gesù Cristo, colui che visse una vita di semplicità, umiltà e rinnegamento di sé stesso, che condannò l'ostentazione e l'auto-indulgenza, che ci insegnò che: "Fate attenzione …la vita di uno non consiste nell'abbondanza delle cose che possiede" (Lu. 12:15)? Eppure gente che afferma di essere cristiana spende cifre grandissime per i loro Natali, ed al tempo stesso offre molto poco per l'opera dell'Evangelo nel nostro paese o per le missioni. Non è forse vero che per il vero cristiano donare dovrebbe essere qualcosa che avviene per tutto l'anno e dovrebbe scaturire da un cuore che veramente ama, e non per dovere e aspettandoci qualcosa in cambio?
Che dire dei pranzi e delle cene "natalizie", della baldoria, delle dissolutezze che avvengono in questo periodo dell'anno, apparentemente in connessione con la nascita di Gesù Cristo? Come mai gli alcolici sembrano scorrere a fiumi in questo periodo dell'anno? Perché vi sono più incidenti stradali in questo periodo che in tutti gli altri messi assieme? Potremmo pure cavillare sull'origine dell'albero di Natale e del presepio, ma una cosa è certa: se usate l'Incarnazione del nostro Signore come scusa per fare baldoria e dissolutezze di ogni genere, potrete star sicuri che a suo tempo raccoglierete la ferma ed inappellabile sentenza di condanna da parte di Dio. Ora la questione è questa: tutte queste parodie che circondano la stagione natalizia sono incoerenti con il vero significato del Natale, oppure è proprio questo il vero significato del Natale come è derivato dalla sua origine e storia.
Davvero poi le tradizioni che circondano il Natale sono così innocue? Sono poi così innocenti? Mah. Com'è che Satana potrebbe tentarci più efficacemente? Forse mettendoci di fronte a immagini orribili e grottesche che ci ripugnerebbero? Forse che ci assale in vicoli bui vestito di rosso, con la cosa ed il forcone dicendoci: "Ehi, sono il diavolo. Sono venuto per ingannarti e por portarti con me all'inferno?". Naturalmente no. I mezzi che Satana usa sono sottili: si traveste da "angelo di luce" (2 Co. 11:14). Egli ci mette di fronte cose "innocenti", "innocue", "solo per divertimento", cose che "così fan tutti". I cristiani sinceri spesso senza che se ne accorgano sono trascinati nell'idolatria attraverso le tradizioni umane.
III. Le implicazioni
Da questa massa di materiale (e ne abbiamo solo grattato la superficie), tiriamone qualche conclusione. Come dobbiamo reagire come cristiani a tutto questo "Natale" con le sue tradizioni multiformi? Come io la vedo, abbiamo solo tre alternative:
Possiamo fare del nostro meglio per "restituire Cristo al Natale", continuare a combattere la battaglia perduta per ricuperare qualcosa di remotamente cristiano da questa festa del tutto pagana.Dobbiamo però chiederci: "Voglio mettere Cristo in una celebrazione pagana?". Dobbiamo allora affrontare la questione di base: "Che cos'è il Natale?", che cos'è veramente? Quando è iniziato e che cos'è stato storicamente?
Possiamo cercare di separare interamente il Natale da Cristo. Possiamo considerarlo come una sorta di festa cultural-popolare, osservando che gli elementi pagani in esso siano così remoti storicamente, che queste tradizioni sono state in qualche modo purgate dalla loro idolatria. Questo sarebbe più coerente, ma c'è ancora un problema: i vostri amici non cristiani e la società ancora vagamente associano il Natale con la nascita di Cristo e presumono che, dato che siete cristiani, voi partecipate a questa celebrazione della nascita di Gesù. I cristiani nelle culture primitive hanno avuto questo problema per anni. Essi vengono esortati a partecipare ai riti pagani come una sorta di retaggio culturale, distanziandosi però dalle loro origini idolatriche. Però: riescono ancora a conservare una testimonianza cristiana in tutto questo?
La sola altra alternativa è di abbandonare interamente il Natale. Io sono convinto che questa sia l'unica via coerente che possa essere presa. Ho sentito più volte dire: "Nessuno è sempre coerente". Certo, nessuno è sempre coerente con i propri punti di vista. Questo fatto, però, non ci solleva dall'obbligo di essere coerenti il più possibile, ubbidire ad ogni comando scritturale che noi comprendiamo."Questo però non è forse una presa di posizione troppo drastica?". Si, molto drastica, ma se vogliamo contrapporci alla marea sempre più invadente del paganesimo moderno, lanciarci una sfida, sono necessarie misure drastiche. "Ma non è una proposta un po' troppo radicale?". Si, ma la fede cristiana è una fede radicale.
"Ma non corro il rischio di essere così considerato un fanatico?".Probabilmente. Quella sarebbe un'esperienza nuova, non è vero? A nessuno piace essere considerati fanatici. C'è qualcosa di sbagliato nel fanatismo. A nessuno piace la persecuzione. Pensate però quanta poca persecuzione noi si debba affrontare come cristiani. Non è forse perché non siamo coerenti? Non c'è forse qualcosa di sbagliato quando la nostra fede e la nostra condotta non disturba il mondo più di quel tanto? Se facciamo compromessi a questo punto, perché non facciamo compromessi anche in altri campi, ed in altri ancora? Noi cristiani spesso ci domandiamo perché oggi non siamo perseguitati. La conclusione a cui spesso raggiungiamo è che saremmo perseguitati, se fossimo veramente fedeli. Perché il mondo non ci odia? È perché non sfidiamo più il suo modo di essere e di pensare, perché non presentiamo più che cosa invece dovrebbe essere il cristianesimo. Il mondo ha sostituito l'Evangelo con una religione cultural-popolare.
Martin Lutero disse: "Se io professo con voce alta ed esposizione chiara ogni porzione della verità di Dio eccetto precisamente quel punto che il mondo ed il diavolo in questo momento stanno attaccando, io non confesso Cristo, per quanto arditamente possa professare Cristo. Là dove infuria la battaglia è proprio là che si prova quanto il soldato sia valente, ed essere coerente nelle retrovie soltanto significa sfuggire dalle nostre responsabilità".
"È difficile fare questo veramente!". Si, lo è, senza alcun dubbio. La tradizione natalizia è così radicata nella nostra società - e anche nel nostro cuore - da rendere particolarmente difficile nuotare contro corrente. La questione non è però: "È difficile?", ma "È giusto?". Le cose giuste non sono sempre facili. Cristo ci ha promesso che seguirlo non sarebbe stato facile. Quando la vita cristiana è facile come la nostra, è inevitabile che in qualche punto essa sia sbagliata.
Quali sono allora le ragioni positive per volere cancellare del tutto la festa del Natale? La prima è che i nostri antenati nella fede, i primi cristiani, cercavano accuratamente di evitare di essere coinvolti nelle celebrazioni natalizie. Era così perché si attenevano alla Parola di Dio come unica regola infallibile di fede e di pratica. La Confessione di Fede di Westminster dice: "L'intero consiglio di Dio riguardo alle cose necessarie alla propria gloria, la salvezza dell'uomo, la fede, e la vita, è o espressamente presentato nelle Scritture, o può essere da esse dedotto come conseguenza buona e necessaria. Ad esse non si dovrà aggiungere nulla, né per rivelazioni dello Spirito, o per tradizione umana" (1,6). "Il modo accettevole per rendere culto a Dio è stato stabilito da Dio stesso, e così limitato dalla Sua propria volontà rivelata, che Egli non potrà essere adorato secondo le immaginazioni e gli artifici dell'uomo, o i suggerimenti di Satana, sotto una qualsiasi rappresentazione visibile, o in modi non prescritti dalle Sacre Scritture" (21:1).
Gesù disse dei Farisei: "Trascurando infatti il comandamento di Dio, vi attenete alla tradizione degli uomini: lavatura di brocche e di coppe; e fate molte altre cose simili... annullando così la parola di Dio con la vostra tradizione, che voi avete tramandata. E fate molte altre cose simili" (Mr. 7:8,13). Paolo tristemente così scriveva ai Galati: "Voi osservate giorni, mesi, stagioni e anni. Io temo di essermi affaticato invano per voi" (Ga. 4:10,11). Egli non li condannava per seguire quelle istituzioni comandate da Dio, ma per osservare quelle di fattura umana, contrarie alla legge di Dio. Per molti oggi la festa principale delle osservanze religiose è una celebrazione senza alcun supporto biblico.
Pensate che mi piaccia tanto dire queste cose? A nessuno piace essere come Ebenezer Scrooge del racconto di Dickens oppure come quello gnomo malvagio che faceva di tutto pur di privare la gente …della gioia del Natale. La vera questione è solo questa: È biblico ciò che ho detto fin ora? È coerente con la Parola di Dio? Se non lo è, allora potete anche non considerarlo. Se però lo è, allora dovreste considerarlo attentamente e metterlo in pratica. Potreste, è vero, a questo punto, non concordare con la mia interpretazione delle Scritture, potreste non essere d'accordo con la mia valutazione del contesto storico e dell'attuale situazione. Potrei anche sbagliarmi. Non sono infallibile. Ciò che però dovete fare con un messaggio come questo è ciò che fecero i cristiani di Berea nel libro degli Atti: "Or costoro erano di sentimenti più nobili di quelli di Tessalonica e ricevettero la parola con tutta prontezza, esaminando ogni giorno le Scritture per vedere se queste cose stavano così" (At. 17:11). Dovete valutare apertamente, onestamente e realisticamente queste argomentazioni da voi stessi e giungere ad una conclusione. Non siete responsabili verso il predicatore, ma verso Dio.
Le Scritture mettono in evidenza il contrasto che ci deve essere fra il cristiano ed il mondo. Oggi largamente non lo si tiene più in considerazione. "Non amate il mondo, né le cose che sono nel mondo. Se uno ama il mondo, l'amore del Padre non è in lui" (1 Gv. 2:15). "Perciò uscite di mezzo a loro e separatevene, dice il Signore, e non toccate nulla d'immondo, ed io vi accoglierò" (2 Co. 6:17)."E non vi conformate a questo mondo, ma siate trasformati mediante il rinnovamento della vostra mente, affinché conosciate per esperienza qual sia la buona, accettevole e perfetta volontà di Dio" (Ro. 12:2). L'idea è: non lasciate che il mondo vi imponga la sua lista, non lasciate che il mondo vi dica a quale passo andare o che stabilisca lui i criteri di giudizio. Il cristiano è nel mondo, ma non deve essere del mondo. Egli è cittadino di un altro paese, uno straniero ed un pellegrino quaggiù. Non tiene il passo con i suoi compagni, perché ascolta il ritmo indicato da un altro comandante.
Ciò che voglio mettere in evidenza è il fatto che non potete avere un Natale cristiano. Gli aspetti religiosi sono laparte peggiore del Natale. Non c'è illustrazione più appropriata nel Natale del contrasto esistente fra la religione cultural-popolare e la fede biblica. Il Natale propone un'imitazione dell'Evangelo che di fatto impedisce al mondo di comprendere che cosa sia veramentel'Evangelo. Il Natale presenta un Evangelo alternativo con il quale il mondo può ben convivere. Per il mondo il messaggio cristiano è semplicemente "amore, pace, lo spirito del donare, il sentimento di buona volontà". Questo "Evangelo" spogliato è in grado di fornire al mondo la sua dose di pseudoreligione che non gli permetterà di comprendere il vero Evangelo.
Il mondo ama il Natale perché il Natale promuove un'immagine sentimentale di un bambino in una mangiatoia. Il Natale non rappresenta veramente chi è Gesù. Il Natale è l'unico momento in cui una persona fondamentalmente empia possa sentirsi per un po' religiosa. La maggior parte della gente ama fare di tanto in tanto qualcosa di religioso per mettersi in pace la coscienza e convincere sé stessi che in fondo non sono dopo tutto delle cattive persone. Il Natale concede loro l'opportunità per pensarlo. Alla maggior parte dei pagani non disturba partecipare per un po' allo spirito natalizio. Questo perchè è possibile avere lo spirito natalizio ma senza avere lo Spirito Santo, senza avere realmente la mente di Cristo.
La stessa popolarità acquisita dal Natale dovrebbe far drizzare le antenne al cristiano e metterlo in guardia contro di esso. Tutti possono celebrare il Natale con cuor contento! I pagani confessi, i cristiani nominali, persino i buddisti possono associarsi a questa celebrazione. Se, in realtà, il 25 dicembre fosse una data stabilita da Dio affinché la osservassimo, potete stare sicuri che il mondo non vorrebbe osservarla. Dopo tutto Dio ha comandato affinché si osservasse come festivo un giorno su sette. Il mondo lo osserva forse? Naturalmente non ne vuole sapere di osservarlo come Dio richiede. Il mondo lo ignora totalmente. Non dovrebbe il cristiano avere dei sospetti su una celebrazione che il mondo peccatore accetta senza farsi problema alcuno? Vi sono moltitudini di persone che continuamente infangano il Giorno del Signore, ma in qualche modo hanno grande zelo nell'essere in Chiesa a Natale.
La questione cruciale per un cristiano è la Signoria di Gesù Cristo. "Non sapete che il vostro corpo è il tempio dello Spirito Santo che è in voi, il quale voi avete da Dio, e che voi non appartenete a voi stessi? Infatti siete stati comprati a caro prezzo, glorificate dunque Dio nel vostro corpo e nel vostro spirito, che appartengono a Dio" (1 Co. 6:19,20). Siete disposti sinceramente a pensare su questa questione tutto ciò che Dio desidera che voi pensiate? Siete disposti, se necessario, a fare un drastico cambiamento nel vostro modo di pensare e di agire? È a questo punto che insorge il vero conflitto.
Ho udito molte persone che su questo argomento dicono: "No, non voglio leggere nulla al riguardo. Non ne voglio parlare. Voglio avere il mio Natale qualunque cosa se ne possa pensare. Mi piace e nessuno me lo porterà via" (Dio incluso). È allora che il Natale diventa un idolo. Un idolo è qualunque cosa venga fra voi e Dio; qualunque cosa vi rifiutate di rinunciare, anche con il Suo comando. Esortazioni generiche alla rinuncia non incidono tanto sulla nostra vita. Il discepolato concreto, però, è l'unica cosa che conti perché tocca proprio le cose che ci importano. La questione reale è: potete sinceramente dire al Signore Iddio: "Sia fatta la Tua volontà sulla terra com'è fatta in cielo, la Tua volontà, oh Signore!
tratto da: http://www.riforma.net/
Rielaborato da: Consapevoli nella Parola
"E se vi pare cattiva cosa servire l'Eterno, scegliete oggi chi volete servire, o gli dèi che servirono i vostri padri di là dal fiume, o gli dèi degli Amorei, nel cui paese voi abitate; quanto a me e alla mia casa, serviremo l'Eterno»." (Giosué 24:15)