per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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domenica 16 marzo 2014

La fine dei peccatori


"Finché non sono entrato nel santuario di Dio, e non ho considerata la fine di costoro. Certo, tu li metti in luoghi sdrucciolevoli, tu li fai cadere in rovina."(Salmo 73:17-18)
La mancanza di comprensione ha distrutto molti. Il pozzo buio dell'ignoranza ha travolto le sue migliaia. Dove la mancanza di comprensione non è sufficiente ad uccidere, è stata in grado di ferire seriamente. La mancanza di comprensione sulla verità dottrinale, la condotta provvidenziale, o l'esperienza interiore, hanno spesso provocato al popolo di Dio una grande quantità di perplessità e di dolore,  gran parte del quale avrebbe potuto essere evitata se si fosse stati più attenti a considerare e a comprendere le vie del Signore. Fratelli miei, se i nostri occhi sono deboli, e il nostro cuore smemorato quanto alle cose eterne, noi saremo molto dibattuti e tormentati nella mente, come fu Davide quando non capiva la fine del peccatore, perché effettivamente è un grande mistero per la ragione ordinaria vedere prosperare e coccolare gli empi, mentre i giusti vengono castigati e afflitti.  
Vediamo, comunque, che in seguuito riceviamo una chiara comprensione per quanto riguarda la morte, il giudizio e la condanna del peccatore orgoglioso, una volta che le nostre sofferenze e i nostri sospetti vengono rimossi, e la petulanza dà luogo alla gratitudine. Vedete il bue sfilare per le strade ricoperte di ghirlande, che si risente per il suo destino quando si ricorda dell'ascia e dell'altare? Il bambino potrebbe non vedere altro che i fiori, tuttavia è da uomo intendere che nessun ornamento infantile  può celare la miseria della vittima. Il posto migliore nel quale essere istruiti con sapienza celeste è il santuario di Dio. Fino a quando Davide non andò lì fu avvolto da una nebbia, tuttavia entrando attraverso i portali sacri, si trovò sulla sommità di una montagna, e le nuvole fluttuarono lontano sotto i suoi piedi. 
Voi mi chiedete cosa avrebbe potuto esserci nell'antico santuario che poteva illuminare  Davide su come sarebbe stata la fine degli empi. Può essere, fratelli miei, che mentre egli sedeva davanti al Signore in preghiera, il suo spirito ebbe una tale comunione con il Dio invisibile, che egli vide dentro le cose invisibili, e vide, come in una visione aperta, il destino ultimo dei senza grazia; oppure può essere che i canti sacri della congregazione di Israele avessero predetto il rovesciamento dei nemici di dell'Eterno e agitato l'anima reale. Forse in quel santo giorno i sacerdoti lessero, nelle esigue pagine dell'opera scritta in seguito,  qualche storia antica, che, ad esempio, riportò la memoria del Salmista alle sue stagioni più felici. 
Può  essere che narrassero alle orecchie del popolo gli anni successivi al diluvio, e la morte universale che  spazzò via un mondo di peccatori, verso le loro prigioni eterne per mezzo di un diluvio di ira, oppure può essere che leggessero qualcosa concernente Sodoma e Gomorra, e la pioggia di fuoco che  consumò completamente  le città di pianura. Non è impossibile  che il tema della meditazione guidasse il devoto monarca a tornare indietro verso le piaghe d'Egitto, e al giorno della vendetta del Signore, quando Egli sommerse l'orgoglioso Faraone e il suo esercito nel bel mezzo del Mar Rosso. Il libro delle guerre del Signore è ricco di documenti importanti, tutti chiaramente rivelatori che la mano destra del Signore prima o poi annienta tutti i suoi nemici. 
Probabilmente quando Davide andò nel santuario di Dio, la Legge venne letta nelle sue orecchie. Egli udì le benedizioni per l'obbedienza, le maledizioni per la ribellione, e mentre ascoltava i roboanti anatemi della legge che non maledicono mai nessuno invano, può essere che disse: "Ora io comprendo la loro fine."Sicuramente una dovuta stima della legge di Dio, e della giustizia, che mantiene sempre la propria dignità, chiarirà tutte le paure concernenti  l'ultima via d'uscita dei malvagi. Tale legge e tale giudice non permettono il minimo sospetto che il peccato  possa prosperare per sempre. 
Inoltre, fratelli, Davide  non avrebbe potuto salire al santuario, senza la testimonianza di un sacrificio, e quando vide il coltello sollevato e guidato nella gola della vittima,  e capì che egli stesso era stato preservato dalla distruzione attraverso le sofferenze di un sostituto, rappresentato da quell'agnello, potrebbe aver compreso che i malvagi, non avendo tale sacrificio su cui confidare, devono essere condotti come pecore al macello, e come il torello viene abbattuto dall'ascia, così bisogna che essi siano completamente distrutti.  Attraverso alcuni di questi strumenti, mediante la vista del sacrificio, o mediante le sue meditazioni, o attraverso la lettura della parola e le esposizioni date da profeti o dai sacerdoti nel santuario, fu proprio nella casa di Dio, che egli apprese la fine del malvagio. Confido, amati, se vi manca la comprensione in tutte le questioni spirituali, che andrete alla casa del Signore per chiederla nel Suo tempio. 
La parola di Dio è per noi come l'Urim e il Thummim del Sommo Sacerdote, la preghiera chiede consiglio alla mano del Signore, e spesso il labbro del ministro è l'oracolo di Dio per i nostri cuori. Se siete, in qualunque momento, irritati, perché la Provvidenza sembra trattare con indulgenza il vile, e duramente voi, venite nel posto dove la preghiera suole essere fatta, e mentre apprenderete la giustizia di Dio, e il rovesciamento che Egli certamente porterà sull' impenitente, voi andrete nelle vostre case placati nella mente e disciplinati nello spirito.Possiate cantare come il dottor Watts dice:

"Ho visto l'ascesa degli empi, 
E sentito il mio cuore lagnarsi, 
Mentre gli sciocchi arroganti, con gli occhi sprezzanti, 
In vesti d'onore splendono. 
I tumulti del mio pensiero 
Mi tengono sospeso nell'oscurità, 

Fino alla Tua casa i miei piedi sono stati portati, 
Per conoscere là la Tua giustizia . 
La Tua parola con luce e potenza 
rettificò i miei errori; 
Io prima avevo visto la vita del peccatore , 
Ma qui ho appreso la loro fine." 

Questa mattina abbiamo scelto il nostro soggetto per molti scopi, tuttavia soprattutto con il desiderio ansioso che noi si possa vincere anime per Cristo, affinché si possa vedere una festa del raccolto alla fine dell'anno; che questo possa essere il migliore dei giorni per molti, il compleanno di molte anime immortali. 

L'onere del Signore appesantisce la mia anima questa mattina, il mio cuore è così pieno che scoppia persino dell'agonia del desiderio che i peccatori possano essere salvati. O Signore esponi il tuo braccio questo giorno, persino in questo giorno. 

In ampliamento al nostro tema solenne, in primo luogo, vedremo di capire la fine del peccatore, in secondo luogo, cercheremo di mettere a profitto la nostra comprensione di essa, in terzo luogo, dopo aver ricevuto questa comprensione, ansiosamente e sinceramente vi informerò su quale deve essere questa fine, se non si ravvedono.

 I. In primo luogo, quindi, raccogliendo tutte le competenze della nostra mente e del pensiero, ci sforzemo di comprendere la fine del peccatore. Lasciatemi provarla per voi.
 
La fine del peccatore, come la fine di ogni altro uomo in questo mondo, è la morte. Quando egli muore, può essere, che muoia dolcemente, perché spesso una coscienza inaridita dà una tranquillità di stoltezza, proprio come un perdono completo dei peccati dà una tranquillità di riposo perfetto. Essi parlano dell'altro mondo, come se non ne avessero alcun timore; essi parlano di alzarsi in piedi davanti a Dio, come se non avessero alcuna trasgressione. "Come pecore essi vengono deposti nella tomba", "Si è addormentato come un bambino", dicono i suoi amici, ed altri esclamano: "Era così felice, che doveva essere un santo". Ah! questo costituisce soltanto la loro fine apparente. Dio conosce quello che è il riposo mortale dei peccatori,  solo una calma terribile che annuncia l'uragano eterno. Il sole tramonta in colori luminosi, però oh,  l'oscurità della nera notte tempestosa. Le acque lampeggiano come argento appena l'anima scende nel loro seno, ma  chi potrà raccontare gli orrori decuplicati che si assemblano nei loro abissi terribili.
Frequentemente, d'altro canto, la morte degli empi non è neanche così pacifica. Non sempre è possibile per l'ipocrita portare a termine la sua partita fino alla fine, la maschera scivola via troppo presto e la coscienza dice la verità. Anche in questo mondo, per alcuni uomini, la tempesta dell'ira eterna inizia a colpire  l'anima prima che essa lasci il rifugio del corpo. Ah, allora, le grida, i gemiti! Quali terribili presentimenti in quegli spiriti inquieti!Quali visioni di giudizio! Quali sguardi ansiosi verso la mezzanotte del futuro esilio e rovina! 
Ah, allora i desideri ardenti, dopo un arco di vita più o meno lungo, il non potersi aggrappare a nulla, per le possibilità spoglie di speranza. Possano le vostre orecchie essere risparmiate dal grido terribile dello spirito quando ci si sente afferrati dalla mano invisibile e trascinati verso il basso al proprio destino certo. Fatemi essere rinchiuso in carcere per mesi e anni piuttosto che trovarmi con la morte nel letto così come ho io stesso appena testimoniato. Essi hanno scritto il loro ricordo sul mio giovane cuore, le cicatrici delle ferite che mi hanno dato ci sono ancora. Perché i volti di alcuni uomini, come specchi, riflettono le fiamme dell'inferno, mentre ancora vivono. Tutto questo, comunque, è, tuttavia, di secondaria importanza rispetto a quello che segue la morte. Per l'empio vi è un significato terribile in questo versetto dell'Apocalisse: "E io vidi, ed ecco un cavallo giallastro; e colui che lo cavalcava aveva nome la Morte, e dietro ad essa veniva l'Inferno."Un guaio è passato, ma ci sono altri guai a venire. Se la morte fosse tutto, non sarei qui questa mattina, perchè poco importerebbe in quale modo un uomo muore, se non fosse che egli vivrà di nuovo. La morte del peccatore è la morte di tutto quello in cui lui ha preso delizia. 
Nessuna coppa di ubriachezza per te ancora una volta, nessuna viola, nessun liuto, nessun suono di musica, non più la danza allegra, non più la canzone lasciva ad alta voce, nessuna compagnia gioviale, nessuna bestemmia ad alta voce; tutte queste cose se ne sono andate per sempre. Uomo ricco, la tua veste di porpora è stata strappata via da te, i giochi rossi delle fiamme saranno il tuo mantello. Dove sono ora i tuoi bissi, poiché  la tua nudità viene così rivelata a tua vergogna e disprezzo? Dove sono ora le tue tavolate delicate, O Tu che mangiavi pietanze sontuose ogni giorno? Le tue labbra riarse desidereranno ardentemente e invano il cadere di una goccia benedetta per raffreddare la tua lingua. Dove sono ora le tue ricchezze, O tu ricco stolto? I tuoi granai sono  stati infatti abbattuti, il tuo grano, il tuo vino, il tuo olio sono svaniti come un sogno, e tu sei povero davvero, sfortunato con una profondità di miseria come i cani che leccavano Lazzaro senza averlo mai conosciuto. La morte toglie ogni piacere dal senza grazia. Essa toglie dal suo occhio, dal suo orecchio, dalla sua mano, dal suo cuore, tutto ciò che potrebbe concedergli conforto. I crudeli Moabiti della morte devono abbattere ogni fiero albero di speranza, e riempire con enormi pietre ogni bene di conforto, perchè là non rimarrà più nulla per lo spirito, ma solo un deserto desolato, arido di ogni gioia e speranza, che l'anima deve attraversare con piedi stanchi per sempre! 
Neppure questo è tutto. Cerchiamo di comprendere la loro fine ancora più da lontano. Non appena il peccatore che è morto si trova davanti alla sbarra di Dio nel suo stato disincarnato. Quello spirito impuro si trova davanti all'occhio ardente di Dio. Le sue azioni sono ben note a lui stesso, non ha bisogno di alcuna apertura dei grandi libri finora. Un movimento del dito eterno gli ordina di andare per la sua strada. Dove può andare? Esso non osa salire verso il cielo, non vi è che una sola strada aperta: affondare nel suo luogo stabilito. L'aspettativa del futuro tormento affliggerà l'anima con un inferno acceso da se stessa, la coscienza diviene immortale,  e sarà continuamente rosa dal verme. 
La coscienza, vi dico, grida nelle anime degli uomini, "Ora dove sei? Sei perduto, e questa tua perdita di te stesso, tu l'hai fatta ricadere su di te. Tu non sei ancora giudicato", dice la coscienza, "eppure tu sei perduto, quando quei libri verranno aperti, tu sai che le loro registrazioni ti condanneranno. "La memoria si sveglia e conferma la voce della coscienza,  "E' vero", essa dice: "E' vero". Ora l'anima ricorda i suoi mille difetti e crimini. Il giudizio scuote anche via il suo torpore, sostiene le sue bilance, e rammenta all'uomo che la coscienza proclamò di non fare il male. La speranza è stata sconfitta verso il basso, tuttavia tutte le paure sono vive e piene di vigore, e come serpenti dalle cento teste pungono il cuore fino in fondo. Il cuore è prostrato sotto timori innumerevoli e geme dentro di sé: "La terribile tromba presto suonerà, il mio corpo risorgerà, e io dovrò soffrire sia nel corpo che nell'anima per tutte le mie malefatte, non c'è speranza per me, nessuna speranza per me. Avessi ascoltato Dio quando venivo avvertito! Ah! Fosse piaciuto a Dio che avessi cambiato via al fedele ammonimento, che quando Gesù Cristo mi fu presentato nel Vangelo avessi  creduto in Lui! Ma no, ho disprezzato la mia salvezza. Ho scelto i piaceri fugaci di un tempo, e per quel misero prezzo ho guadagnato la rovina eterna. Invece ho scelto  di affogare la mia coscienza piuttosto che lasciare che mi guidasse alla gloria. Ho voltato le spalle alla giustizia, e ora eccomi qui, in attesa, come un prigioniero in una cella dannata, fino a che verrà la grande assise e io mi troverò davanti al Giudice." 
Andiamo ad esaminare la loro fine. Il giorno dei giorni, quel giorno terribile è arrivato. Il riposo del millennio è finito, i giusti hanno avuto i loro mille anni di gloria sulla terra. Ascoltate! la tromba temuta, più forte di mille tuoni, spaventa la morte e l'inferno. Il suo suono terribile scuote la terra ed il cielo, ogni tomba è aperta e svuotata. Dal grembo brulicante vermi della terra, che feconda la madre del genere umano, si rimettono in movimento moltitudini su moltitudini di corpi, come se fossero appena nati; ecco, dall'Ade provengono gli spiriti di quelli perduti e ciascuno di loro entra nel corpo in cui, una volta peccò, mentre i giusti siedono sui loro troni di gloria, i loro corpi trasformati e ricreati come il corpo glorioso di Cristo Gesù, il Signore del cielo. La voce della tromba cresce di tono forte e lunga, il mare fornisce la sua morte, dalle lingue di fuoco, dalle fauci del leone, e dal verme della corruzione, ogni carne mortale viene rigenerata, atomo per atomo, osso per osso, al soffio dell'Onnipotenza tutti i corpi vengono rimodellati. 
Ed ora il grande trono bianco viene collocato con magnificenza dagli angeli. Ogni occhio lo contempla. I grandi libri vengono aperti, e tutti gli uomini ascoltano il fruscio dei loro fogli terribili. Il dito della mano che un tempo fu crocifissa volge foglio dopo foglio, e i nomi degli uomini risuonano profondamente via via, chi verso la gloria, chi verso la distruzione: "Venite voi benedetti", "allontanatevi voi maledetti": questi sono gli arbitri finali di gloria o rovina. 
E ora dove sei tu, peccatore, poiché il tuo turno è venuto? I tuoi peccati vengono letti e pubblicati! La vergogna ti consuma. Il tuo volto fiero ora si ammanta con mille rossori. Tu vorresti nasconderti, ma non puoi, e, soprattutto, hai paura del volto di Colui che oggi guarda su di te con occhi prima di compassione, ma successivamente con sguardi d'ira ardente, il volto di Gesù, il volto dell'Agnello, l'Agnello morente, ora sul trono in giudizio. 
Oh quanta vergogna, penserai che Lo disprezzavi, penserai che sebbene sia morto per i peccatori, tu ne avesti disprezzo e Lo beffasti, facesti calunniare i Suoi seguaci e diffamare la Sua religione! Quanto miseramente tu implorerai un velo di granito per nascondere il tuo volto vergognoso a Lui. "Rocce nascondetemi! Monti cadete su di me! Nascondetemi dalla faccia di Colui che siede sul trono." Ma non sarà così, non potrà essere così.

"Dove adesso, oh, dove  i peccatori potranno cercare,
per ripararsi tra le rovine correnti?
Staranno cadendo massi gettati oltre di loro?
Vedete le rocce, come la neve, si dissolvono venendo giù."


 O, peccatore, tuttavia questo è l'inizio della fine, perchè ora la tua sentenza è stata letta, il tuo destino è stato pronunciato, l'inferno apre le sue ampie fauci, e tu precipiti verso la distruzione. Dove andrai ora? Corpo e anima si risposano in un'unione eterna, avendo peccato insieme ora devono soffrire insieme, e questo per sempre. Io non posso descrivere questo, la più profonda tinta dell'immaginazione non dipinge questa notte neanche dieci volte tanto. Io non posso ritrarre l'angoscia che l'anima e il corpo devono sopportare, ogni nervo è una via per i piedi bollenti dal dolore del peregrinare, ogni forza mentale una fornace ardente riscaldata, sette volte più calda delle furiose fiamme della miseria. Oh, mio Dio, liberaci dal conoscere mai tutto questo per le nostre persone! 
Soffermiamoci ora e riesaminiamo la questione. Ci conviene riportare alla mente ciò che concerne la parte finale del peccatore, che è assolutamente certa. La stessa "Parola" che dice: "Colui che crede sarà salvato", rende anche ugualmente certo e chiaro che "colui che non crede sarà condannato." Se Dio è verità, allora  i peccatori devono soffrire. Se i peccatori non soffrono, allora i santi non hanno alcuna gloria, la nostra fede è vana, la morte di Cristo è stata vana, e noi possiamo anche dimorare comodamente nei nostri peccati. Peccatore, in qualunque momento la filosofia può incoraggiare con i suoi sillogismi, in qualunque momento lo scetticismo può dichiararsi con la proprie risate e sogghigni, ma è assolutamente certo che, morendo come tu sei, l'ira di Dio verrà su di te fino al culmine. Se ci fosse tuttavia una millesima parte di timore che voi o io potremmo perire, questa dovrebbe darci la saggezza di volare a Cristo; ma quando ciò non è un "forse" o "un dubbio", ma una certezza assoluta che colui che disprezza Cristo deve essere perso per sempre, vi scongiuro, se voi siete uomini razionali, di guardare ad essa, e impostare le vostre case in ordine, perché Dio sicuramente colpirà, anche se indugiasse mai così a lungo. Anche se per 90 anni tu eviterai le frecce del Suo arco, il Suo dardo valuterà a tempo debito di trovarti e trafiggerti, e dove sarai allora? E come la fine è certa, così cerchiamo di ricordare che per il peccatore essa è spesso improvvisa. In un'ora qualsiasi, mentre egli non ci pensa , il Figlio dell'uomo verrà da lui.
Come il dolore  su una donna in travaglio, come il turbine del vento sul viaggiatore, come l'aquila sulla sua preda, così la morte verrà all'improvviso. Comprando e vendendo, prendendo moglie e andando in sposo, impuro e pieno di lascivia, l'uomo empio dice,"Segui la tua via per questa volta, quando avrai una stagione più conveniente, lo manderai a cercare per te",  ma come il gelo spesso arriva quando le gemme si ingrossano pronte per la primavera ed esse vengono gelate all'improvviso, quanto spesso il gelo della morte brucia tutta la felicità speranzosa degli uomini empi ed essa inaridisce, una volta per tutte. Hai un contratto d'affitto della tua vita? C'è qui un uomo che possa assicurare che tu respirerai un'altra ora? Lascia che il tuo sangue geli nelle sue vene, lascia che il tuo respiro si fermi per un attimo, e dove sarai tu? Una ragnatela è un forte cavo se confrontato con il filo da cui dipende la vita mortale. Vi abbiamo detto un migliaio di volte, finché il dirlo è diventato così banale da farvi sorridere quando lo ripetiamo, che la vita è fragile, e tuttavia voi vivete o uomini, come se le vostre ossa fossero di ottone, e la vostra carne fosse inamovibile, e il vostro vivere come gli anni del Dio Eterno. Come si spezza il sogno del dormiente, come vola la nube prima del vento, come si scioglie la schiuma dell'onda, come muore la meteora del cielo, così improvvisamente le gioie del peccatore passeranno da lui per sempre, e chi misurerà la grandezza del suo stupore?
Ricordate, O figli degli uomini, quanto terribile sia la fine degli empi. Pensate che sia facile per me parlare della morte e della dannazione ora, e questo non è molto pesante per voi da ascoltare, ma quando voi ed io arriveremo a morire, ah! allora ogni parola che abbiamo pronunciato avrà un significato più gravoso di quanto questa ora noiosa può farvi dedurre da tutto ciò.
Immaginate il peccatore morente. Gli amici, in lacrime, sono presso di lui, stancamente egli tossisce scosso avanti e indietro su un divano. L'uomo forte è piegato verso il basso. L'ultima battaglia è giunta. Gli amici guardano il vitreo degli occhi, essi puliscono il sudore viscido dalla fronte. Alla fine dicono: "Se ne è andato! Se ne è andato!" Oh, fratelli miei, quale stupore deve cogliere lo spirito non santificato in quel momento! Ah, se il suo spirito potesse ancora parlare, esso direbbe, "E'tutto vero quello che ero solito ascoltare. Parlai male del ministro, l'ultimo sabato dell'anno, perchè aveva cercato di spaventarci, come dissi, ma non parlò neanche la metà di quanto intensamente egli avrebbe invece dovuto fare. Oh, mi domando perchè egli non cadde in ginocchio e mi pregò di pentirmi, ma anche se lo avesse fatto, avrei rifiutato le sue suppliche. Oh, se avessi saputo! Se avessi saputo! Se avessi saputo tutto questo, se avessi potuto avrei creduto, se non fossi stato così sciocco da dubitare della parola di Dio e pensare che fosse tutto un racconto per spaventare i bambini. Oh, se avessi saputo tutto questo! ma ora io sono perduto! perduto! perduto per sempre!"
Mi sembra di sentire quel gemito di totale sbigottimento dello spirito, come esclama:  "Sì, è giunta, la cosa della quale mi parlarono è tutta accaduta. Il mio stato eterno è stato determinato, nessuna offerta di misericordia ora, nessun sangue dell'aspersione ora, nessuna tromba d'argento del Vangelo ora, niente inviti verso un amorevole seno del Salvatore ora! I suoi terrori mi hanno rotto in pezzi, e come una foglia è condotta dal turbine del vento, anch'io sono condotto non so dove! ma questo lo so, io sono perduto, perduto, perduto di là di ogni speranza."
Orribile è la fine del peccatore. Tremo mentre così brevemente parlo di essa. O, credente, fa' attenzione che tu comprenda bene. Non mancare di ricordare che l'orrore della fine del peccatore consisterà molto nella riflessione che egli avrà perso il cielo. È questa una piccola cosa? Le arpe dagli angeli, la compagnia dei redenti, il sorriso di Dio, la compagnia di Cristo;  si tratta di una sciocchezza perdere il miglior riposo del santo, quell'eredità per la quale i martiri hanno guadato attraverso fiumi di sangue, quella porzione per la quale Gesù ha pensato che valesse la pena di morire affinchè essi potessero acquistarla. Essi perdono tutto questo, e quindi guadagnano in cambio le pene dell'inferno, che sono più disperate di quanto la lingua possa raccontare.
Consideriamo un attimo! Colui che addossa la punizione è Dio stesso. Quello che Egli soffia colpirà! Puntò il Suo dito e colpì Rahab e ferì il dragone nel Mar Rosso. Cosa accadrà quando dalla Sua forte mano cadranno colpi su colpi? Di Onnipotenza, in Onnipotenza, quanto tremendamente sarai colpito! Peccatore, guarda e trema; Dio stesso viene fuori in battaglia contro di te! Perché se le frecce di un uomo, quando si conficcano nella tua coscienza, sono molto forti, quanto mai lo saranno le frecce di Dio! Come berranno il tuo sangue e infonderanno veleno nelle tue vene. Anche ora, quando ti senti un po' malato hai paura di morire, e quando senti un sermone che cerca il cuore, esso ti rende malinconico. Ma che cosa sarà quando Dio vestito di tuoni, uscirà contro di te e il Suo fuoco ti consumerà  come le stoppie. Dio ti punirà? O peccatore, quale punizione sarà quella che Egli ti infliggerà? Tremo per te. Fuggi, ti prego, alla croce di Cristo, dove è stato preparato il rifugio.
Ricorda, inoltre, che sarà un Dio senza alcuna pietà, che poi ti ridurrà in pezzi. Egli è tutto misericordia per te, oggi, o peccatore. Nelle parole del corteggiamento del Vangelo, Egli dichiara che vuole che tu viva, e nel Suo nome ti dico, come fa Dio, di vivere; Egli non desidera la tua morte, ma vorrebbe piuttosto tu ti rivolgessi a Lui e vivessi, ma se non vuoi vivere, se sei  il Suo nemico, se vuoi correre sulla punta della Sua lancia, allora Egli sarà ancora insieme a  te nel giorno in cui la misericordia regnerà  in cielo, e la giustizia terrà la propria corte solitaria nell'inferno. O siate saggi, e credete in Gesù per la salvezza delle vostre anime! Io vorrei che lo sappiate, o voi che scegliete la vostra distruzione, che voi soffrirete totalmente.
Ora, se il nostro mal di testa, o se il nostro cuore è palpitante, o un arto è dolorante, ci sono altre parti del corpo, che sono a proprio agio, ma allora, ogni potere del corpo e della mente dovrà soffrire contemporaneamente. Tutte le corde della natura umana dovranno vibrare per azione del disaccordo della desolazione. Allora la sofferenza sarà incessante. Qui abbiamo una pausa nel nostro dolore, la febbre ha le sue pause, i parossismi dell'agonia hanno le loro stagioni di tranquillità, ma nell'inferno lo stridore dei denti sarà incessante, l'assillo del verme non conoscerà alcuna sosta, in eterno, avanti all'infinito, per sempre,  una corsa bollente di miseria.  Per questo, la cosa peggiore di tutto, sarà che tutto è senza fine. Quando 10 mila anni saranno passati, tu non sarai neanche un pò più vicino alla fine, rispetto all'inizio. Quando milioni su milioni di persone saranno stati ammassati, ancora l'ira dovrà venire, come se non ci fosse stata fino ad allora ira per tutti.
Ah! queste sono cose terribili di cui parlare, e voi che ascoltate o leggete i miei sermoni sapete che io vengo falsamente accusato quando gli uomini dicono che mi soffermo spesso su questo tema terribile, ma io sento che oggi è come se non ci fosse speranza per alcuni di voi, a meno che io non tuoni su di voi. So che spesso Dio ha infranto alcuni cuori, con un sermone allarmante, a coloro che non sarebbe mai stati vinti da un invitante e discorsivo corteggiamento. La mia esperienza vuole mostravi che il grande martello di Dio spezza molti cuori, e alcuni dei miei sermoni più terribili sono stati ancora più utili di quelli in cui ho alzato la croce e teneramente supplicato gli uomini. Entrambi devono essere utilizzati, a volte l'amore che attira, e altre volte la vendetta che aziona. 
Oh, miei ascoltatori, non posso sopportare il pensiero che possiate essere perduti! 
Mentre io meditavo, ho avuto la visione di alcuni di voi che trapassavano da questo mondo, e loro avrebbero voluto maledirmi! Avrebbero voluto maledirmi per come scendevano nella fossa! Avrebbero voluto accusarmi, "Tu non sei stato fedele con me Pastore, tu non mi avevi avvisato. Ministro, perchè non ti sei sforzato con me?" No, con l'aiuto del mio Signore, per la cui grazia sono stato chiamato all'opera di questo ministero, io devo essere chiaro perchè ne va del vostro sangue. Non farete il vostro letto nell'inferno senza conoscere quale inquieto luogo di riposo voi avrete scelto. Voi ascolterete l'avvertimento. Esso squillerà nelle vostre orecchie."Chi tra noi dimorerà insieme con il fuoco eterno? Chi tra noi dovrà subire i roghi eterni?" Io vi assicuro  vero amore parlandovi con ogni parola dura che pronuncio, un amore che si preoccupa troppo per voi per lusingarvi, un amore che deve dirvi queste cose senza mitigarle in alcun modo, affinché non periate attraverso la mia futilità. "Colui che non crede sarà condannato." "Pentitevi, pentitevi perché mai dovreste morire?" Perché volete rifiutare le vostre misericordie? Dio vi aiuti attraverso il Suo Spirito Santo per comprendere la vostra fine ultima e afferrarvi a Gesù ora.

II. Questo ci porta alla nostra seconda considerazione. Se abbiamo compreso la fine del peccatore, traiamo ora profitto attraverso di questo. Come possiamo farlo?

Possiamo trarre profitto da essa, in primo luogo, dal non invidiare di nuovo gli empi. Se in qualsiasi momento ci sentiamo come il Salmista, in modo che non possiamo comprendere com'è che i nemici di Dio godono le dolcezze della vita, smettiamo subito dal farci tali domande, perché ricorderemo la loro ultima fine. 
Lasciate che la confessione di Davide ci avverta:

"Signore, che miserabile sconsiderato sono stato
Per piangere, e mormorare, e lagnarmi,
Per vedere il malvagio posto in alto,
Risplendendo nell'orgoglio e vestito d'onore!
Ma oh, la loro fine! la loro fine terribile!
Il Tuo santuario mi ha insegnato così:

Su rocce scivolose li vedo stare,
E vapori di fuoco si muovono in basso,
Ora lasciate che si vantino di quanto in alto si ergono,
Non sarò mai invidio di nuovo;
Possono stare lì con gli occhi superbi,
Fino a che sprofonderanno nel profondo del dolore senza fine."

 
Se la fine del peccatore sarà così terribile, quanto grati dovremmo essere, se siamo stati strappati da questi nomi divoratori! Fratelli e sorelle, che cosa c'era in noi perché Dio abbia dovuto avere pietà di noi? Possiamo attribuire il fatto al motivo che siamo stati lavati dal peccato nel sangue di Gesù, e resi capaci di scegliere la via della giustizia, possiamo attribuire questo a qualsiasi cosa ma purchè sia attraverso la libera grazia, ricca,sovrana grazia! Venite allora, cerchiamo, attraverso le nostre lacrime per gli altri, di unire la gratitudine gioiosa verso Dio, per quell'amore eterno che ha liberato le nostre anime dalla morte, i nostri occhi dalle lacrime, ed i nostri piedi dalla caduta. Ma soprattutto stimiamo le sofferenze di Cristo al di là di ogni prezzo. Oh, benedetta croce, che ci ha sollevati dall'inferno. Oh, care ferite, che sono diventate cancelli  del cielo per noi. Si può rifiutare di amare quel Figlio dell'uomo, quel Figlio di Dio? Non riusciremo a darci a Lui nuovamente, oggi, ai piedi della Sua cara croce, e a chiederGli di elargirci più grazia, affinché possiamo vivere più a Suo onore, e trascorrere la vita ed essere spesi al Suo servizio? 
Salvato dall'inferno, io devo amarTi, Gesù, e durante la sola vita che ho, io devo vivere e essere pronto a morire per te. 
Ancora una volta, amati amici, come un tale soggetto come questo dovrebbe condurvi ad essere tra quelli che professano di essere seguaci di Cristo per rendere la vostra chiamata ed elezione sicura! Se la fine dell' impenitente sarà così terribile non lasciate che nulla vi soddisfi, ma solamente le certezze per quanto riguarda il nostro sfuggire da questo dolore. Avete qualche dubbio questa mattina? Non avrete la pace della mente finché questi dubbi non saranno tutti risolti. C'è qualche domanda sulla vostra vita spirituale come ad esempio sul fatto se avete vera fede nel Salvatore vivente? Se è così, non riposate, vi prego, finché in preghiera e umile fede non avrete rinnovato i vostri voti e andrete di nuovo a Cristo. Esaminate voi stessi se siete nella fede; provate voi stessi, costruite sulla roccia, assicuratevi di lavorare per l'eternità, affinchè non possa accadere, dopo tutto, che siate stati ingannati. Oh, se dovesse risultare così. Ahimè! ahimè! ahimè! perchè voi pur essendo stati così vicino al cielo potreste ancora essere gettati giù all'inferno.
Ora questo soggetto deve insegnare ai Cristiani di essere molto coscienziosi circa la salvezza degli altri. Se il cielo fosse un nonnulla non avremmo bisogno di essere zelanti per la salvezza degli uomini. Se la punizione del peccato fosse solo qualche leggero dolore non avremmo bisogno di esercitarci diligentemente per liberare gli uomini da questo, ma oh, se "l'eternità" è una parola solenne, e se l'ira a venire è terribile da sopportare, quanto dovremmo essere immediati di stagione in stagione, sforzandoci di vincere gli altri dalle fiamme! Che cosa hanno fatto quest'anno, alcuni di voi? Io temo, fratelli Cristiani, che alcuni di voi abbiano fatto molto poco. Benedetto sia Dio, perché ci sono molti cuori sinceri tra di voi, non siete tutti addormentati, ci sono alcuni di voi che lottano con entrambe le mani per fare il lavoro del Maestro, ma ognuno di voi non è serio come dovrebbe essere. Il predicatore si pone in questo elenco, tristemente confessando che lui non predica come desidera predicare. Oh, se avessi le lacrime e le grida di Baxter, o lo zelo serafico e fervente di Whitfield, la mia anima sarebbe ben contenta, ma, ahimè! noi predichiamo freddamente su temi brucianti e distrattamente su questioni che dovrebbero rendere i nostri cuori come fiamme di fuoco.
Ma dico, fratelli, non ci sono uomini e donne presenti, membri di questa Chiesa, che stiano facendo qualcosa per Cristo, nessuna anima è stata salvata quest'anno da voi, Cristo non è stato onorato da voi, nessuna gemma è stata posta nella Sua corona? Come avete lavorato, voi persone totalmente inutili? Perché ve ne state nella Chiesa, voi alberi infruttuosi? Dio vi conceda, oh voi che fate così poco per Lui, di umiliarvi dinanzi a Lui, e di iniziare il prossimo anno con questa determinazione, che conoscendo i terrori del Signore, possiate persuadere gli uomini, e lavorare, e sforzarvi di portare i peccatori alla croce di Cristo.

III. Dobbiamo però lasciare questo punto e arrivare all'ultima parte della nostra supplica, perchè questa è estremamente seria e deve mettere in guardia coloro la cui fine  sarà tutto questo, se essi non dovessero ravvedersi.

E chi sono? Vi prego di ricordare che oggi non stiamo parlando di persone di strada, di ubriaconi e prostitute, e di bestemmiatori profani, e cose simili, noi conosciamo che la loro dannazione è certa e non solo, ma, ahimè, ho bisogno di guardare lontano. Se io getto uno sguardo lungo questi posti a sedere e guardo nei volti su cui il mio occhio si posa ogni giorno del Signore, ci sono alcuni di voi, alcuni di voi che non sono ancora convertiti. Voi non siete immorali ma non siete ancora rigenerati, non siete cattivi, ma siete ancora senza grazia, non siete lontani dal regno, ma non siete nel regno. E' della vostra fine di cui ora sto parlando, di voi, voi figli di madri devote, di voi, voi figlie di santi genitori, della vostra fine, a meno che Dio vi conceda di pentirvi. Voglio che vediate dove vi trovate oggi. 

"Certamente tu li metti in luoghi sdrucciolevoli." 

Se siete mai stati con il vostro sacco a scalare i ghiacciai delle Alpi avrete visto su quel grande fiume di ghiaccio, enormi montagne di cristallo oscillante e profonde fessure dalle profondità sconosciute di un colore blu intenso. Se condannati a stare su una di queste altezze di ghiaccio con un crepaccio aperto alla sua base, il nostro pericolo sarebbe estremo. Colui che pecca è su tale luogo scivoloso che si trova, solo che il rischio è di gran lunga più grande di quanto la mia metafora espone. La vostra posizione è liscia; voi la percorrete con piacere, la vostra non è la via ruvida della penitenza e della contrizione, la strada del peccato è liscia, ma ah, quanto è scivolosa per la sua levigatezza. O siete stati avvertiti, dovrete cadere prima o poi, rimaneteci così fermamente e voi lo potrete. Peccatore tu puoi cadere anche ora, subito. La montagna cede sotto i tuoi piedi, il ghiaccio scivoloso si sta sciogliendo sempre di più ad ogni momento. Guarda in basso e comprendi  il tuo destino velocemente. Laggiù l'abisso aperto potrà riceverti presto, mentre noi ti osserviamo con lacrime senza speranza. Le nostre preghiere non possono seguirti, dal tuo posto scivoloso dove sei, se tu cadi sei andato per sempre. La morte rende il luogo dove stai scivoloso, perché dissolve la tua vita ad ogni ora. Il tempo lo rende scivoloso, perchè in ogni istante esso toglie terreno da sotto i piedi. Le vanità che ti danno piacere rendono il tuo posto scivoloso, perché sono tutte come il ghiaccio che deve sciogliersi prima del sole. Non hai un piede fermo, peccatore, non hai speranza certa, non hai alcuna fiducia. E' un qualcosa che scioglie anche la fiducia. Se stai dipendendo da qualcosa che intendi fare te, questo non renderà il tuo piede fermo. Se pensi di ottenere pace da ciò che tu senti o da ciò che pensi che hai fatto, allora il tuo piede non è fermo.  
E' un luogo sdrucciolevole quello in cui ti trovi.
Ho letto ieri di un cacciatore di camosci che saltò fuori da una rupe per balzare subito dopo sulla preda che aveva ferito. La creatura saltò giù verso un precipizio molto minaccioso, ma il cacciatore senza alcuna paura la seguì come meglio poteva. Accaldato dalla fretta si ritrovò a scivolare su uno spunzone della roccia. La pietra si sbricolò appena venne a contatto con le sue scarpe tutte chiodate, che cercavano di puntellarsi per evitare la sua discesa. Egli cercò di aggrapparsi ad ogni piccola sporgenza senza badare ai bordi taglienti, ma le sue dita, piegate convulsamente come artigli, raschiarono la pietra, che si sbriciolò via come fosse stata argilla cotta,  strappando a brandelli la  pelle dalle sue mani e tagliandone la carne. Avendo lasciato andare il suo lungo bastone, lo sentì scivolare verso il basso dietro di lui, la sua punta di ferro era cangiante mentre passava, e poi volò oltre la sporgenza di delimitazione nelle profondità sottostanti. In un attimo egli lo seguì, perchè nonostante tutti i suoi sforzi non riescì a fermarsi. Il suo compagno lo guardò con orrore senza parole. Ma il cielo intervenne. Proprio mentre si aspettava di andare oltre la delimitazione, un piede fu arrestato nella sua discesa da una piccola sporgenza. Quasi non osava muoversi per timore che il movimento potesse rompere la fermezza del suo piede, ma girando delicatamente la testa per vedere quanto fosse vicino al baratro, percepì che il suo piede si era fermato neanche ad un paio di centimetri dal bordo della roccia; ancora due pollici e la distruzione sarebbe stata la fine della sua partita. 
Empio, in questo specchio osserva te stesso, tu stai scivolando giù in un luogo scivoloso, non hai  né un piede fermo, né una mano ferma. Tutte le tue speranze crollano sotto il tuo peso. Solo il Signore conosce quanto vicino tu sia alla rovina eterna. Forse questa mattina sei neanche a due centimetri dal bordo del precipizio. Il tuo compagno ubriaco che è morto pochi giorni fa, ne ha proprio ora superato il margine. Non lo hai sentito cadere e tu stesso sei in procinto di perire. Buon Dio! l'uomo è quasi scomparso! Oh se io potessi fermarti nella tua discesa verso il basso. Ma solo il Signore può farlo, operando attraverso i miei mezzi. Voltati a contemplare la tua vita passata, ecco l'ira di Dio che deve venire a causa di essa. Stai scivolando verso il basso dei luoghi scivolosi, verso una fine spaventosa, ma l'angelo della misericordia ti chiama, e la mano dell'amore può salvarti. Ascolta come Gesù supplica con te. "Metti la tua mano nella mia," dice, "tu sei perduto, uomo, ma Io posso salvarti ora."
Povero disgraziato! vorresti non farlo. Allora sarai perduto. Oh perché non vorresti, quando l'amore e la tenerezza ti starebbero corteggiando, perché non vorresti mettere la tua fiducia in Lui. Egli è in grado e disposto a salvarti, anche ora. Credi in Gesù, e anche se tu ti trovi ora in luoghi sdrucciolevoli i tuoi piedi saranno presto posti su una roccia di sicurezza.  
Io non so com'è, quanto più seriamente bramo di parlare, e quanto più appassionatamente voglio esporre il pericolo degli uomini empi, più la mia lingua si rifiuta. Tali oneri pesanti del Signore non sono affidati perché possa apparire il potere dell'oratoria. Devo balbettarli e gemerli a voi. Devo in brevi frasi dirvi il mio messaggio e lasciarlo a voi. Ho la convinzione solenne, questa mattina, che ci siano decine e centinaia di voi che sono sulla strada per l'inferno. Voi sapete chi siete. Se la coscienza parla veramente per te, sai che non hai mai cercato Cristo, non hai mai messo la tua fiducia in Lui, tu sei ancora quello che sei sempre stato, empio, non convertito.
Questa è una sciocchezza? Oh, vi chiedo, lo pongo ai vostri propri giudizi, questa è una cosa di cui si dovrebbe pensare con noncuranza? Vi prego lasciate che i vostri cuori parlino. Non è forse tempo che alcuni di voi inizino a pensare a queste cose? Nove anni fa avevamo delle speranze per voi, queste speranze sono state deluse fino ad ora. Come ogni anno volge al termine, promettete a voi stessi che il prossimo sarà diverso, ma non c'è stato ancora nessun cambiamento. Possiamo non temere che continuerete impigliati nella grande rete dell'indugio finché alla fine dovrete eternamente rimpiangere quello che non avete mantenuto, rinviando e rinviando e rinviando, finché non sarà stato troppo tardi. La via della salvezza non è difficile da comprendere, essa non è un gran mistero, è semplicemente "Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato." Fidati di Cristo con tutta la tua anima e la salverà. So che non farete questo a meno che lo Spirito Santo vi costringa, ma questo non rimuove la vostra responsabilità. Se rifiutate questa grande salvezza vi meritate di perire.  Quando ciò,  che vi è stato spiegato prima così chiaramente, voi lo rifiutate, nessun occhio, tra tutte le migliaia nell'inferno e tutti i milioni in cielo, avrà pietà di voi.

"Come meritano l'inferno più profondo
Coloro che insultano le gioie superiori;
Quali catene di vendetta devono sentire
Coloro che spezzano le corde dell'amore." 

 
Posso chiedere a tutto la gente Cristiana di unirsi in preghiera per gli empi. Quando non posso supplicare come predicatore, benedico Dio che posso invocare come intercessore. Cerchiamo di spendere, tutti noi, un po 'di tempo questo pomeriggio nell'intercessione privata. Posso chiederlo, come un grande favore, di occupare un po' di tempo questo pomeriggio; ogni figlio di Dio, in preghiera per il non convertito in mezzo a noi. L'opera di conversione vada avanti, ci sono molti, da sempre, che vengono ad unirsi alla Chiesa, ma vogliamo di più, e noi avremo più, se pregheremo di più.
Rendiamo questo pomeriggio un tempo travagliato, e se noi partoriremo nel dolore Dio ci darà il seme spirituale. E' allo Spirito Santo che bisogna guardare per ogni vera rigenerazione e conversione, quindi preghiamo per la discesa della Sua influenza, e facendo affidamento alla Sua onnipotenza, il grande lavoro che deve essere fatto sarà fatto. Avrei potuto indirizzarvi con toni angelici, ma non ho potuto avere altro da dire di questo, "Peccatore, vola Cristo". Sono felice di essere debole, perchè ora il potere del Maestro sarà visto come il migliore. 
Signore, opera la conversione del peccatore, e fagli  sentire il pericolo del suo stato, e trovare in Cristo il riscatto e un soccorso, e il Tuo nome sia glorificato.
Amen.

Spurgeon




Traduzione a cura di Consapevoli nella Parola


http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/03/la-fine-del-peccatore.html

sabato 1 giugno 2013


"E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati. "(Atti 4:12)
 
E' una circostanza molto felice quando i servi di Dio sono in grado di far quadrare tutto il loro ministero. Ora l'apostolo Pietro è stato convocato davanti ai sacerdoti e sadducei -i capi della sua nazione - a rispondere per aver guarito un uomo che era zoppo, fin dal seno di sua madre. Tenendo conto di questo caso di guarigione, o, se posso usare l'espressione, per questo caso di salvezza fisica, l'apostolo Pietro ha avuto questo pensiero: "Mentre sto rendendo conto della salvezza di questo uomo che era zoppo dalla sua malattia fisica,  ho una buona opportunità di mostrare a costoro, che altrimenti non ascolterebbero, la via della salvezza dell'anima".

Allora egli procede dalla cosa minore a quella maggiore, dalla guarigione di un arto di un uomo alla guarigione dell'anima di un uomo. E avendoli informati una volta che è stato attraverso il nome di Gesù Cristo che l'uomo era stato reso sano, ora annuncia che la salvezza, la grande salvezza, deve essere ottenuta con lo stesso mezzo:

"in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Che grande parola, la "salvezza"! Essa comprende la purificazione della nostra coscienza da tutte le colpe del passato e la liberazione della nostra anima da tutte quelle inclinazioni al male che predominano così fortemente in noi. Infatti essa cancella ed annulla tutto ciò che Adamo ha fatto! La salvezza è il ripristino totale dell'uomo dalla sua condizione di caduta.

Eppure è qualcosa di più di questo, perchè la salvezza di Dio ci mette in una posizione più sicura di quanto lo fosse prima della nostra caduta. Essa ci trova a pezzi a causa del peccato del nostro progenitore, contaminati, sporcati, maledetti. Prima guarisce le nostre ferite, rimuove le nostre malattie, poi toglie la maledizione, pone i nostri i piedi sulla roccia, Cristo Gesù e, avendo così fatto, finalmente ci permette di alzare la testa al di sopra di tutti i principati e le potestà per essere incoronati per sempre con Gesù Cristo, il Re del cielo!

Alcune persone, quando usano la parola "salvezza", non capiscono molto altro di essa al di là della liberazione dall'inferno e l'ingresso in Paradiso. Ora quella non è la salvezza, queste due cose sono gli effetti della salvezza! Noi siamo redenti dall'inferno perché siamo salvati, ed andiamo in Cielo perché siamo stati salvati in precedenza. Il nostro stato eterno è l'effetto della salvezza in questa vita.

La salvezza, è vero, include tutto ciò, perché la salvezza ne è la madre e porta all'ovile tali cose, ma sarebbe sbagliato immaginare che questo sia tutto il significato di questa parola. La salvezza inizia con noi che siamo pecore erranti. Essa ci segue attraverso tutte le nostre peregrinazioni labirintiche. Ci  pone sulle spalle del pastore. Essa ci porta all'ovile, chiama a raccolta gli amici e i vicini, gioisce su di noi. E ci preserva in quell'ovile attraverso la vita! E poi finalmente ci porta ai verdi pascoli del cielo, ad acque tranquille di beatitudine in cui ci corichiamo per sempre alla presenza del pastore capo, senza più essere disturbati.

Ora il nostro testo ci dice che c'è una sola via di salvezza. "Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Esaminerò prima di tutto una verità negativa che Dio ci ha insegnato qui, e cioè, letteralmente, che non c'è salvezza all'infuori di Cristo. E poi, in secondo luogo, una verità positiva di Dio, letteralmente, che c'è salvezza in Gesù Cristo, per cui noi dobbiamo essere salvati.

I. In primo luogo, quindi, un fatto negativo. "Non vi è salvezza in nessun altro"

Hai mai notato quanto intollerante è la religione di Dio? Nei tempi antichi i pagani, che avevano avuto diversi dei,  rispettavano gli dèi dei loro vicini. Per esempio il re d'Egitto ebbe a confessare che gli dèi di Ninive erano veri e propri dèi e il principe di Babilonia ebbe ad ammettere che gli dèi dei Filistei erano vere e proprie divinità.
Ma l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha messo questo come uno dei suoi primi comandamenti: "Non avere altri dèi al di fuori di me". Egli non avrebbe permesso loro di avere il minimo riguardo per le divinità di qualsiasi altra nazione: "Tu li frantumerai, tu abbatterai i loro templi e taglierai i loro pali sacri".

Tutte le altre nazioni si tolleravano l'una con l'altra, ma l'Ebreo non poteva essere così.  La sua religione richiedeva:  "Ascolta, Israele, il Signore vostro Dio è l'unico Dio". E in conseguenza della verità che non vi è che un solo Dio, Javhè, l'ebreo si sentiva in dovere di chiamare tutti gli altri presunti dèi con nomignoli, di sputare addosso ai loro idoli e di trattarli con oltraggio e disprezzo!

Ora la religione cristiana, come voi osserverete, è altrettanto intollerante quanto questa. Se chiederete ad un bramino quale sia la via della salvezza, è molto probabile che vi dirà immediatamente che ogni popolo che segua le proprie convinzioni religiose in modo sincero, sarà senza dubbio salvato.
«Ecco ad esempio», dice il bramino, «lì ci sono i musulmani; se essi obbediscono a Maometto e sinceramente credono a quello che ha insegnato, senza dubbio, Allah li glorificherà, alla fine".
Poi il bramino si rivolge verso il missionario cristiano e dice: "Qual è lo scopo per cui porti il cristianesimo qui e ci disturbi? Io ti dico che la nostra religione è perfettamente in grado di condurci in Cielo se noi fossimo fedeli ad essa".

Ora basta leggere il nostro testo per capire quanto intollerante è la religione cristiana: "Non vi è salvezza in nessun altro".

Il bramino ammetterà che vi è salvezza in altre 50 religioni, oltre alla propria, ma noi non ammetteremo nulla di simile! Non c'è nessuna vera salvezza al di fuori di Gesù Cristo! Gli dèi pagani allora possono avvicinarsi a noi con la loro finta carità e dirci che ogni uomo può seguire la sua convinzione di coscienza ed essere salvato. Noi rispondiamo: "giammai una cosa del genere! Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Ora, quale pensate sia il motivo di questa intolleranza, se posso usare di nuovo tale parola? Credo che sia solo perché la Verità di Dio dimori sia con l'Ebreo sia con il Cristiano. Un migliaio di errori possono vivere in pace gli uni con gli altri, ma la Verità di Dio è il martello che rompe tutto in pezzi! Un centinaio di false religioni possono dormire pacificamente insieme nello stesso letto, ma dovunque la religione cristiana va, essendo Verità di Dio, è come un tizzone acceso e non tollera nulla che non sia più consistente rispetto al legno, al fieno e alla paglia dell'errore carnale!

Tutti gli dèi delle nazioni e di tutte le altre religioni nascono dall'Inferno e, pertanto, essendo figli dello stesso padre, è escluso che essi debbano combattere tra loro! Ma la religione di Cristo proviene da Dio, è distaccata, il suo pedigree è dall'alto e, quindi, quando viene spinta in mezzo a una generazione di empi e ribelli, non porta né pace, né diplomazia, né trattati di pace contro di essi, perché è la verità di Dio e non può permettersi di essere sotto il giogo dell'errore! Si leva in piedi sui suoi propri diritti e muove la sua giusta causa contro l'errore, dichiarando che esso non possiede salvezza, ma che nella Verità di Dio e solo in Essa si trova la salvezza!

Di nuovo, questo è perché abbiamo la sanzione da parte di Dio. Sarebbe improprio, infatti, per un uomo inventarsi il proprio credo religioso e affermare che tutti quelli che non vi aderissero debbano essere dannati. Questo sarebbe un atteggiamento di fanatismo intransigente di cui potremmo permetterci di sorridere. Ma dal momento che questa religione di Cristo è rivelata dal Cielo stesso, Dio, che è l'autore di tutta la verità, ha il diritto di aggiungere a questa verità una condizione terribile, e cioè che chi la rifiuta perirà senza ricevere misericordia!

Egli può proclamare che senza Cristo l'uomo non può essere salvato. Noi non siamo veramente intolleranti di nostro, perché facciamo eco alle parole di Colui che parla dal Cielo e che dichiara che è maledetto l'uomo che rifiuta questa religione di Cristo, non essendovi salvezza al di fuori di Lui. "Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati". Ora, posso sentire una o due persone dire: "Signore, voi immaginate allora, che nessuno si salva senza Cristo?" Replico: "non è che lo immagino, ma ce l'ho qui nel mio testo chiaramente insegnato!".

"Bene, ma..." dice uno, "come la mettiamo con la morte dei bambini? I bambini muoiono senza peccato? Sono salvati? E se sì, come?" Rispondo: essi vengono salvati al di là di ogni dubbio, tutti i bambini che muoiono nell'infanzia sono portati via a dimorare nel terzo cielo di beatitudine per sempre! Ma siatene certi, nessun bambino è stato mai salvato se non attraverso la morte di Cristo. Gesù Cristo ha acquistato con il suo sangue tutti coloro che muoiono nella prima infanzia. Sono tutti rigenerati, non con uno spruzzo, ma probabilmente nel momento della loro morte un meraviglioso cambiamento passa sopra di loro per il soffio dello Spirito Santo. Il sangue di Gesù viene applicato a loro ed essi vengono lavati da ogni corruzione originale che avevano ereditato dai loro genitori e quindi lavati e purificati entrano nel Regno dei Cieli. In caso contrario, o beneamati, i neonati non sarebbero in grado di unirsi al canto eterno: "A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati nel Suo sangue". Se i bambini non sono stati lavati nel sangue di Cristo, non potrebbero unirsi in un cantico universale che circonda perennemente il Trono di Dio! Noi crediamo che essi sono tutti salvati, ognuno di loro senza eccezioni, ma solo per il grande Sacrificio del Signore Gesù Cristo.

Un altro dice: "Ma allora come la mettiamo con i popoli pagani? Essi non conoscono Cristo, sono una delle nazioni salvate?" Abbiate presente che la Sacra Scrittura dice molto poco riguardo alla salvezza dei pagani. Ci sono molti testi nella Scrittura che ci porterebbero a dedurre che tutte le nazioni periscono. Ma ci sono alcuni testi che, d'altra parte, ci portano a credere che ci sono alcuni pagani che, guidati dallo Spirito Segreto di Dio, Lo cercano nel buio. Con il suo Spirito cercano di scoprire qualcosa che non possono trovare in natura. E può essere che il Dio di infinita misericordia, che ama le Sue creature, sia lieto di mettere queste rivelazioni nel loro cuore. Rivelazioni oscure e misteriose, relative alle cose del Cielo, in modo che anche essi possano essere fatti partecipi del sangue di Gesù Cristo, senza avere una visione così aperta come abbiamo ricevuto noi, senza contemplare la Croce visibilmente elevata e Cristo crocifisso.

E' stato osservato in molte terre pagane che prima che i missionari fossero andati lì, si era manifestato come un forte desiderio per la religione di Cristo. Nelle isole Sandwich, prima che i nostri missionari vi andassero, c'era una strana confusione nelle menti di quei poveri barbari. Non sapevano che cosa fosse, ma erano di colpo divenuti scontenti della loro idolatria e avevano un desiderio di qualcosa di più elevato, migliore e più puro di tutto ciò che avevano fino ad allora scoperto! E non appena Gesù Cristo fu predicato volentieri rinunciarono a tutte le loro idolatrie e si gettarono su di Lui perché fosse la loro forza e la loro salvezza!

Ora crediamo che questa era opera dello Spirito di Dio in segreto che disponeva queste povere creature a cercare Dio. E non possiamo escludere che in alcuni luoghi appartati dove penseremmo che il Vangelo non sia mai stato predicato, ci potrebbe essere capitato qualche passo della Bibbia solitario, qualche capitolo della Bibbia, alcuni versi solitari della Sacra Scrittura, che venendo portati alla mente possano essere sufficienti ad aprire gli occhi dei ciechi e guidare poveri cuori ottenebrati ai piedi della Croce di Cristo!

Ma una cosa è certa: nessun pagano, per quanto morale egli sia, vuoi che abbia vissuto ai tempi dei vecchi filosofi o nell'epoca della barbarie, è mai entrato né mai potrebbe entrare nel Regno dei Cieli al di fuori del nome di Gesù Cristo! "Non c'è salvezza in nessun altro". Un uomo può cercare di entrarvi, di ottenerla affaticandosi a modo proprio, ma così non potrà assolutamente trovare la salvezza, "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Ma, dopo tutto, miei cari amici, è molto meglio quando trattiamo questi argomenti, non fare speculazioni, meglio ritornare a casa nostra e alle nostre persone. E permettetemi ora questa domanda: Hai mai constatato per esperienza la verità di questo grande fatto negativo, cioè che non c'è salvezza in nessun altro? Io posso affermarlo e testimoniarlo per averlo constatato e lo dichiaro solennemente alla presenza di questa comunità, che è proprio così! Una volta pensavo che ci fosse salvezza in opere buone e mi affaticavo duramente e diligentemente per conservare un carattere di integrità e rettitudine. Ma quando lo Spirito di Dio convinse il mio cuore "il peccato riprese vita e io morii".

Ciò che pensavo fosse un bene, si dimostrò essere male, laddove pensavo di essere stato santo, mi ritrovai che ero stato empio. Scoprii che le mie migliori azioni erano peccaminose; che le mie lacrime avrebbero dovuto essere versate di più e che le mie stesse preghiere avevano bisogno del perdono di Dio! Scoprii che stavo ricercando la salvezza per le opere della Legge, che stavo facendo tutte le mie opere buone per un motivo egoistico, cioè salvare me stesso e, quindi, non potevano essere gradite a Dio. Ho scoperto che non potevo essere salvato da buone opere per due buone ragioni: primo, che non ne avevo nessuna, e in secondo luogo, se anche ne avessi avute, esse non potevano salvarmi! Dopo di che pensai che la salvezza potesse essere ottenuta in parte da una riforma e in parte dalla fiducia in Cristo.

Così di nuovo mi misi a lavorare duramente, pensando che se avessi aggiunto qualche preghiera qua e là, un paio di lacrime di penitenza e qualche voto di miglioramento, tutto sarebbe andato bene. Ma dopo essermi trascinato avanti per molti giorni stanco come un povero cavallo cieco che lavora attorno ad una mola, ho scoperto che non ero andato per niente  più lontano, perché c'era ancora la maledizione di Dio che incombeva su di me-"Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose che sono scritte nel libro della legge per praticarle".

E c'era ancora un vuoto doloroso nel mio cuore, che il mondo non avrebbe potuto mai riempire, un vuoto di angoscia e di preoccupazione, perchè ero assai turbato, perché non avevo potuto raggiungere quel riposo che la mia anima desiderava! Avete provato questi due modi per arrivare in cielo? Se lo avete fatto, ho piena sicurezza nel Signore, che lo Spirito Santo vi avrà resi malati a causa di essi, perche non si può entrare nel Regno dei Cieli per la porta giusta fino a che si è stati portati a confessare che tutte le altre porte erano sbarrate fino ai denti! Nessun uomo potrà mai venire a Dio attraverso la via stretta e diritta fino a quando avrà provato tutti gli altri modi, e quando ci ritroviamo battuti, sventati e sconfitti, allora avviene che per necessità dolente, ci rivolgiamo a quella fontana aperta e ci laviamo e siamo resi puliti!

Forse ci sono alcuni in mia presenza questa mattina che stanno cercando di ottenere la salvezza per cerimonie. Siete stati battezzati nella vostra infanzia. E prendete regolarmente la Cena del Signore.  Frequentate la vostra chiesa o cappella. E se veniste a conoscenza di altri riti voi li prendereste in considerazione. Ah, miei cari amici, tutte queste cose sono come pula al vento in materia di salvezza!
Esse non possono fare neanche un passo verso l'accettazione della persona di Cristo. Affaticarvi a costruire la vostra casa con acqua sarebbe paragonabile a tentare di costruire la salvezza con queste povere cose! Queste cose sono buone quando siete già salvati, ma se si cerca la salvezza in esse, saranno per la vostra anima come pozzi senza acqua, nuvole senza pioggia e alberi appassiti, due volte morti, sradicati dalle radici!

Qualunque sia la vostra via di salvezza, perché ci sono migliaia diverse invenzioni di uomini con cui essi cercano di salvarsi! Qualunque essa sia, sentire la sua campana a morto suonata in questo versetto: «Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati."

II. Ora, questo mi porta al fatto positivo che viene dedotto nel testo, vale a dire, che c'è salvezza in Gesù Cristo

Sicuramente, quando faccio quella semplice affermazione, potrei esplodere con il canto degli angeli e dire-"Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra,verso gli uomini di buona volontà". Qui ci sono un migliaio di misericordie tutte rilegate insieme e racchiuse in questo dolce, dolce fatto che c'è salvezza in Gesù Cristo! Passo che ora cercheremo di trattare soltanto con qualsiasi anima qui presente che ha il dubbio sulla sua propria salvezza in Gesù Cristo. Io lo isolerò affettuosamente e seriamente affronterò e cercherò di dimostrare che lui può ancora essere salvato e che in Cristo c'è salvezza per lui!

Ti conosco, o peccatore! Hai a lungo cercato di trovare la strada per il cielo e ti sei perso. Hai avuto mille espedienti abbaglianti per essere ingannato e non hai ancora nessun appoggio solido per i tuoi poveri piedi stanchi! E ora, assediato dai tuoi peccati, non sei in grado di guardare in alto. Il senso di colpa, come un pesante fardello, è sulla tua schiena e il dito è sulle tue labbra, per non azzardare un pianto per il perdono. Hai paura di parlare, perché per le parole della tua bocca potresti essere condannato! Satana sussurra all'orecchio: "E' tutto finito per te. Non c'è pietà per quelli come te, sei condannato e condannato devi essere! Cristo è in grado di salvare molti, ma non te."

Povera anima! Che cosa devo dirti se non  questo: Vieni con me alla croce di Cristo e tu vedrai lì qualcosa che rimuoverà la tua incredulità! Vedi quell'uomo inchiodato là ad un albero? Conosci il suo personaggio? Egli è senza macchia o difetto, o alcunché di simile. Non era un ladro, che avrebbe dovuto morire la morte di un criminale, non era un assassino che Egli dovesse essere crocifisso tra due malfattori. No Egli in origine è puro, senza peccato. E la sua vita è santa, senza un difetto! Dalla sua bocca procedeva solo benedizione. Le sue mani erano piene di opere buone e i suoi piedi erano pronti per andare a compiere atti di misericordia. Il suo cuore era candido con santità! Non c'era niente in lui che alcun uomo potesse biasimare. Anche i suoi nemici, quando hanno cercato di accusarlo, trovarono falsi testimoni, ma anche essi "non potevano concordare". Lo vedi, mentre Egli muore? Peccatore, ci deve essere un merito per la morte di un uomo come quello! Egli senza peccato, per essere sottoposto al dolore-deve essere per i peccati di altri uomini! Dio non può affliggerLo e addolorarLo perchè Egli non lo meritava, Dio non è un tiranno che Egli debba schiacciare gli innocenti! Egli non è empio che debba punire i giusti. Ha dunque sofferto  per i peccati di altri:

"Per i peccati, non i propri, Egli è morto per espiare."

Pensate alla purezza di Cristo e provate a vedere se non vi è salvezza in Lui. Vieni ora con la tua oscurità  e ammira il Suo candore! Vieni con le tue impurità e guarda la Sua purezza. E mentre guardi a quella purezza come quella di un giglio, vedi il rosso del suo sangue straripante, lascia che questo sussurro sia sentito alle tue orecchie: Egli è in grado di salvare te, peccatore, in quanto egli è stato "tentato in tutti i punti come noi", eppure Egli era" senza peccato. ". Pertanto, il merito del Suo sangue deve essere grande. Oh, Dio ti aiuterà a credere in Lui!

Ma non è questa la grande cosa che dovrebbe raccomandarteLo. Ricordate, Colui che è morto sulla croce era non di meno che il Figlio eterno di Dio! Lo vedi lì? Vieni, volgi ancora una volta i tuoi occhi a Lui.  Vedi le mani e i piedi che gocciolano con fiumi di sangue? Quell'uomo è Dio Onnipotente! Quelle mani che sono inchiodate all'albero sono mani che potrebbe scuotere il mondo! Quei piedi che sono lì perforati hanno in loro, se Egli avesse voluto, una potenza di forza che potrebbe sciogliere i monti sotto la loro pianta! Quella testa, ora china nell'angoscia e nella debolezza, ha in sé la saggezza della Divinità e il suo cenno del capo potrebbe far tremare l'universo! Colui che pende sulla Croce è Colui senza il quale nulla fu fatto di ciò che è stato fatto, per Lui tutte le cose sussistono, il Creatore e Preservatore, Dio di provvidenza e Dio di grazia, Colui che è morto per voi è Dio su tutto, benedetto per sempre ! E ora, peccatore, non vi è alcun potere di salvare in un tale Salvatore come questo? Se fosse un semplice uomo, un Cristo sociniano, o un Cristo ariano, non potrei dire che ti fideresti di Lui. Ma poiché egli non è altro che Dio stesso, incarnato nella carne umana, ti prego, gettati su di lui;

"Egli è in grado, Egli è disposto, non dubitare più! "

"Egli è in grado di salvare fino all'estremo, quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui."

Ti ricorderai di nuovo, come ulteriore consolazione per la tua fede, che si può credere che Dio Padre ha accettato il Sacrificio di Cristo? E' la collera del Padre che hai maggiore motivo di temere, il Padre è in collera con te, perché hai peccato e Lui ha giurato solennemente che ti punirà per i tuoi reati! Ora Gesù Cristo è stato punito al posto di ogni peccatore che si è pentito, o che si pentirà. Gesù Cristo è posto al suo posto come Capro espiatorio. Dio Padre ha accettato Cristo al posto dei peccatori! Oh, non dovrebbe questo condurti a venire a Lui? Se il giudice ha accettato il sacrificio, sicuramente Egli può essere accettato! E se Dio è soddisfatto, sicuramente anche tu puoi essere contento. Se il creditore ha firmato un documento di piena e libera estinzione del debito per te, il povero debitore, può gioire e crediamo che tale estinzione sia soddisfacente per te, perché lo è per Dio! Ma non mi chiedete come posso sapere che Dio ha accettato l'espiazione di Cristo? Vi ricordo che Cristo è risorto dai morti. Cristo fu messo in prigione nella tomba dopo essere morto e Aspettò che Dio accettasse l'Espiazione.

"Se Gesù non avesse pagato il debito,  
Egli non sarebbe stato messo in libertà."

Cristo sarebbe stato nella tomba anche questo giorno, se Dio non avesse accettato la Sua espiazione per la nostra giustificazione! Ma il Signore ha guardato dal cielo e ha esaminato l'opera di Cristo e ha detto tra sé: "E 'molto buona. E 'abbastanza." E rivolgendosi ad un angelo, Egli disse:" Angelo, mio ​​Figlio è confinato in carcere, un ostaggio per i miei eletti. Egli ha pagato il prezzo. So che non Egli non romperà la prigione da Se' stesso, angelo, va e rotola via la pietra dalla porta del sepolcro e liberaLo. " L'angelo volò e rotolò la pietra massiccia. E resuscitando dalle ombre della morte il Salvatore visse! "Lui è morto e risorto per la nostra giustificazione." Ora, povera anima, si vede che Dio ha accettato Cristo sicuramente, allora, tu puoi accettarLo e credere in Lui!

Un altro argomento che potrebbe forse avvicinarsi alla tua anima è questo: molti sono stati salvati che erano altrettanto vili quanto lo sei tu e, di conseguenza, vi è salvezza!  "No",  tu  dici, "nessuno è così vile come lo sono io." E 'una misericordia che tu dica così, ma comunque è certo che altri sono stati salvati che erano altrettanto sporchi quanto te. Sei stato tu un persecutore? "Sì", si tu dici. Sì, ma non sei stato più assetato di sangue di Saulo! Eppure quel capo dei peccatori divenne il capo dei santi! Sei stato un bestemmiatore? Hai maledetto in faccia l'Onnipotente? Sì, dici tu. "E tali eravate alcuni di voi" che ora sollevate le vostre voci in preghiera e vi accostate al suo trono con accettazione! Sei stato un ubriacone? Sì, e così sono stati molti del popolo di Dio per molti giorni e molti anni, ma hanno abbandonato la loro impurità e si sono rivolti al Signore con pieno intento di cuore! Per quanto grande il tuo peccato, ti dico, uomo, donna, ci sono stati alcuni che furono salvati nella stessa profondità di peccato in cui sei tu!

E anche se non ci fosse stato nessun salvato, che fosse un così grande peccatore come lo sei tu, tanto più vi è motivo per cui Dio debba salvare te, perchè Egli può andare al di là di tutto ciò che ha fatto mai! Il Signore si compiace sempre di fare miracoli. E se ti trovi ad essere il capo dei peccatori, un po' più avanti di tutti gli altri, credo che Dio sarà contento di salvare te affinchè le meraviglie del Suo amore e della Sua grazia possano essere il più manifestamente conosciuti!

Hai ancora a dire che sei il primo dei peccatori? Io dico che non credo che tu lo sia! Il capo dei peccatori è stato salvato anni fa questo era l'apostolo Paolo, ma anche se si dovesse superarlo-ancora, la parola "appieno ", va al di là ancora di te! "Lui è in grado di salvare appieno quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui." Ricorda, peccatore, se non trovi la salvezza in Cristo, è perchè non la cerchi, perché sicuramente c'è. Se perirete senza essere salvati attraverso il sangue di Cristo, non sarà per mancanza di potere in quel sangue per salvare voi, ma del tutto per mancanza di volontà da parte vostra, che non credete in Lui, ma arbitrariamente e volontariamente rifiutate il suo sangue per la vostra propria distruzione! Vigila su te stesso, perchè è certo che non vi è salvezza in nessun altro, quindi sicuramente c'è salvezza in Lui!

Potrei parlarvi di me stesso e dirvi che sicuramente ci deve essere la salvezza in Cristo per voi dal momento che ho trovato salvezza in Cristo per me stesso. Spesso ho detto che non potrò mai mettere in dubbio la salvezza di chiunque, fino a quando potrò sapere che Cristo mi ha accettato. Oh, come buia era la mia disperazione quando ho cercato la sua Misericordia! Ho pensato allora che se avesse avuto pietà di tutto il mondo, non avrebbe mai avuto pietà di me! I peccati della mia infanzia e la mia gioventù mi perseguitavano. Ho cercato di sbarazzarmi di essi uno per uno, ma sono stato catturato come in una rete di ferro di cattive abitudini e non potevo liberarmene. Anche quando ho potuto rinunciare al mio peccato, ma il senso di colpa ancora era attaccato alle mie vesti. Non potevo lavarmi fino ad essere pulito! Ho pregato per tre lunghi anni, ho piegato le ginocchia invano e cercato, ma non ho trovato nessuna pietà. Ma, finalmente, benedetto sia il suo nome, quando avevo abbandonato ogni speranza e pensavo che la sua ira improvvisa mi avrebbe distrutto e che la fossa dell'Inferno avrebbe aperto la sua bocca e mi avrebbe inghiottito poi nell'ora della mia estremità allora Egli si è manifestato a me e mi ha insegnato a gettarmi semplicemente e interamente su di Lui!

Così sarà con voi, solo abbiate fiducia in Lui, perchè vi è salvezza in Lui, siate certi di questo. Per accelerare la vostra diligenza, però,lasciatemi concludere osservando che, se non trovate la salvezza in Cristo, si ricordi che difficilmente la troverete altrove! Che cosa terribile sarà per voi se vi perdeste la salvezza fornita da Cristo! Perchè "come potrete sfuggire se trascurate una così grande salvezza?" Oggi molto probabilmente io non parlo a molti dei peccatori più grossolani, eppure so che sto parlando con alcuni anche di quella classe. Ma sia che siamo peccatori lordi o meno cosa sarà per noi morire senza prima aver trovato un interesse per il Salvatore!

Oh peccatore! Questo dovrebbe farti affrettare verso il Seggio della Misericordia. Ricordate che se non troverete Pietà ai piedi di Gesù non la troverete mai altrove. Se le porte del Paradiso non si apriranno mai per voi, ricordate che non c'è altra porta che mai può essere aperta per la tua salvezza! Se Cristo ti rifiuta, tu sei rifiutato! Se il suo sangue non è spruzzato su di te, sei perduto, per davvero! Oh, se Egli ti tiene in attesa ancora un po ', continuate nella preghiera. Vale la pena di aspettare, soprattutto quando si ha questo pensiero e cioè che non c'è nessun altro, nessun altro modo, nessun altra speranza, nessun altro motivo di fiducia, nessun altro rifugio! Vedo lì la porta del Cielo, e se devo entrare, devo strisciare sulle mani e sulle ginocchia, perché è un cancello basso. Ecco la vedo, è una via stretta e angusta, devo lasciare i miei peccati dietro di me e la mia giustizia orgogliosa e devo passare per quello stretto cancelletto.

Peccatore, cosa dici? Andrai oltre questa via stretta e angusta, o disprezzerai la vita eterna e rischierai di perdere la beatitudine eterna? Oppure passerai attraverso di essa con umiltà sperando che Colui che ha dato se stesso per te ti accetterà in se stesso e vi salverà adesso e vi salverà eternamente?

Possano queste poche parole avere il potere di condurre alcuni a Cristo e sarò contento. "Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato." "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati." Amen. Amen!

Pregate affinché lo SPIRITO SANTO utilizzi questo sermone per portare molti alla conoscenza salvifica di Gesù Cristo.
(originale:http://www.spurgeon.org/sermons/0209.htm )


"Ma queste cose sono state scritte, affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome." 
(Giovanni 20:31)
 
http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/05/la-via-della-salvezza.html

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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