per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

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giovedì 24 marzo 2016

Vicini alla fine

In vista dell’attuale crisi mediorientale, le seguenti osservazioni registrate da Derek Prince nel suo diario di preghiera (n° 60 del novembre 1990), costituiscono delle ottime indicazioni per l’intercessione a favore del Medio Oriente. Siamo grati del fatto che questi frammenti siano incredibilmente pertinenti alla situazione attuale. Infatti, nonostante l’autore si riferisca in modo particolare all’invasione irachena del Kuwait nell’agosto del 1990, le sue osservazioni sono applicabili perfettamente all’attuale situazione che attraversa tutto il Medio Oriente.

 Uno sguardo indietro


Suppongo che tutti siano d’accordo sul fatto che il punto focale delle notizie dal mondo, oggigiorno, sia il Medio Oriente. Questo fatto è molto significativo, poiché rappresenta il totale cambiamento che ha avuto luogo nelle ultime quattro, cinque o sei decadi.
Essendo cresciuto in Inghilterra tra le due guerre mondiali, ricordo che ai miei tempi si poteva leggere il giornale ogni giorno per una settimana intera senza trovare alcuna menzione dei paesi mediorientali, né alcun nome delle nazioni menzionate nella Bibbia. Ma oggi la situazione è molto diversa e, come ho detto, il fulcro delle notizie e dell’attenzione mondiale si trova nel Medio Oriente.
Questo fatto, di per sé, è molto interessante, infatti si allinea totalmente con il quadro degli ultimi tempi che viene descritto nelle Scritture, il cui centro è appunto il Medio Oriente, l’Europa e il bacino del Mediterraneo. Perciò, questo spostamento del perno dell’attenzione, è un modo che Dio sta usando per dirci che siamo ormai giunti presso la fine dei tempi.

 Comprendere l’Islam


Il potere spirituale dominante in Medio Oriente è l’Islam, la religione dei musulmani, a proposito della quale è importante conoscere alcuni fatti cruciali. Sfortunatamente, la maggior parte dei cristiani occidentali è molto ignorante a proposito della vera natura dell’Islam che rappresenta, senza dubbio, il naturale nemico sia di Israele, che della chiesa di Cristo. La sua ostilità si concentra, in questo momento, principalmente su Israele, poiché quest’ultimo vanta una sconfitta su di esso. Inoltre, esso non prende sul serio la chiesa, poiché la ritiene inconsistente e facile da sottomettere, mentre invece Israele si è rivelato un ostacolo molto duro. In ogni caso, l’obiettivo ultimo dell’Islam è quello di imporsi, con la sua religione, sul mondo intero.
Dobbiamo comprendere un fatto molto importante ed interessante a proposito del dominio e dell’influenza spirituale dell’Islam nel Medio Oriente oggi. Perché? Perché c’è un’importantissima lezione che noi, come cristiani, dobbiamo imparare. Voglio esporla semplicemente, ma senza implicare che sia semplice di per sé. La base del potere spirituale dell’Islam nel Medio Oriente e nel nord Africa è riassumibile in una sola parola: proclamazione. Gli arabi, consciamente o inconsciamente, hanno compreso il tremendo potere spirituale di una persistente proclamazione.
Io credo che questa sia la vera base del tremendo dominio spirituale islamico. È questa costante, inesauribile proclamazione delle forze spirituali che essi tentano di stabilire. Come cristiani, questo fatto costituisce una sfida poiché, personalmente, io credo che la risposta alla proclamazione sia la contro-proclamazione. Credo che noi, nella chiesa cristiana, abbiamo tristemente fallito nell’apprezzare e praticare il potere e il valore della proclamazione.
In Luca 11, Gesù dice: “Quando l’uomo forte, ben armato, guarda l’ingresso della sua casa, ciò che egli possiede è al sicuro; ma quando uno più forte di lui sopraggiunge e lo vince, gli toglie tutta l’armatura nella quale confidava e ne divide il bottino”. Io credo che, in un certo senso, noi possiamo invocare Colui che è più forte dell’Islam, cioè Gesù, a smuovere questa situazione, aprire la fortezza e liberare i prigionieri, mettendoci in grado di conquistare il bottino. Questo è il soggetto delle mie preghiere, e vorrei sottolineare il fatto che io prego serbando nel cuore una profonda pena e compassione per il popolo musulmano.
Lasciatemi dire che io non sono contro i musulmani. Io li compatisco sinceramente. Ho vissuto personalmente in vari paesi musulmani e conosco l’oscurità, la miseria e la schiavitù che l’Islam impone su uomini e donne, e soprattutto sulle donne. Il desiderio, il grido e la preghiera del mio cuore a Dio è che Egli intervenga e distrugga la fortezza dell’Islam, che tiene prigionieri gli uomini, e crei una via di liberazione per tutti loro.

 Proclamazione


Mentre osservate la situazione nel Medio Oriente, vi voglio esortare e incoraggiare, come cristiani, a non restare passivi, come semplici spettatori, senza sapere cosa fare. Voglio incoraggiarvi a rispondere con la proclamazione – preghiera, intercessione e lode – in qualsiasi modo riteniate opportuno.
Prima di tutto, proclamiamo il futuro di Israele. Proclamiamo che Israele sarà protetto da tutti i suoi nemici dalla grazia e dal potere soprannaturale di Dio, e che Israele tornerà a Dio. In Geremia 31 c’è un piccolo esempio di questo ed è indirizzato a noi credenti. Geremia 31:7 dice: “Infatti così parla il Signore: «Innalzate canti di gioia per Giacobbe, prorompete in grida, per il capo delle nazioni; proclamate le vostre lodi, e dite: Signore, salva il tuo popolo, il residuo d’Israele!»”.
Si noti il termine proclamare. Quale dovrebbe essere la nostra risposta a ciò che sta accadendo in Israele? Dovremmo pregare, ma dovremmo anche proclamare. Nel versetto 10 dello stesso capitolo è scritto: “Voi nazioni, ascoltate la parola del Signore, e proclamatela alle isole lontane; dite: Colui che ha disperso Israele lo raccoglie, lo custodisce come fa il pastore con il suo gregge”.
Questo è il messaggio di Dio alle nazioni, ma io credo che, in qualche modo, sia nostro dovere proclamarlo. Proclamarlo alla nostra nazione e alle nazioni di tutto il mondo. Quello che dobbiamo proclamare è molto semplice: “Colui che ha disperso Israele lo raccoglie, lo custodisce come fa il pastore con il suo gregge”. È Dio che ha disperso Israele 19 secoli fa ed è Dio che lo sta raccogliendo oggi.
Dio non dice solo che Egli raccoglierà Israele, ma anche che lo custodirà. Egli proteggerà Israele. Questa è una verità che dovremmo proclamare regolarmente. Lo stesso Dio che ha disperso Israele lo sta ora radunando.
Il Dio che ha radunato Israele lo custodirà, veglierà su di lui e lo proteggerà. In un certo senso, Dio garantisce la sicurezza e il futuro di Israele, anche se non privo di minacce, pericoli o tempi di crisi. Eppure, da ultimo, Dio dice: “Io li custodirò”. E noi dobbiamo proclamare queste cose in un’atmosfera spirituale, senza sosta.

È tempo di pregare


Quello che sta accadendo nel Medio Oriente, dunque, è emozionante, drammatico e cruciale. Sulla base di quanto sta accadendo, io voglio spronare i cristiani, come ho già detto, a non restare passivi. A non restare semplicemente seduti a guardare i notiziari dicendo: “Non posso farci molto”; oppure “Speriamo che le cose si sistemino”. Se siete veri cristiani e sapete pregare e conoscete la potenza della Parola di Dio e l’autorità del nome di Gesù, allora potete avere un ruolo decisivo negli eventi che si stanno verificando in Medio Oriente.

 di Derek Prince

per gentile concessione di Sequenza profetica


"Ora, quando queste cose cominceranno ad accadere, guardate in alto e alzate le vostre teste, perché la vostra redenzione è vicina
(Luca 21:28)
http://consapevolinellaparola.blogspot.com/2016/03/vicini-alla-fine.html

sabato 22 marzo 2014

Redenzione




"Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti" (Matteo 20:28)
  
La prima volta che fu mio dovere di occupare questo pulpito e predicare in questa sala, la mia congregazione aveva l'aspetto di una massa irregolare di persone raccolte da tutte le strade di questa città per ascoltare la Parola. Io, allora, ero semplicemente un evangelista, che predicava a molti che non avevano mai udito il Vangelo prima. Per grazia di Dio, il cambiamento più benedetto ha avuto luogo, e ora, invece di avere una moltitudine irregolare radunata insieme, la mia congregazione è stata fissata come quella di ogni ministro in tutta la città di Londra. Riesco da questo pulpito ad osservare il volto dei miei amici, che hanno occupato gli stessi luoghi, il più vicino possibile, per tutti questi mesi, e ho il privilegio e il piacere di sapere che una percentuale molto grande, certamente tre quarti delle persone che si riuniscono qui, non sono persone che si trovano qui per curiosità, ma sono i miei ascoltatori regolari e costanti. E osservo, che, anche il mio ruolo è stato cambiato. Dall'essere un evangelista, ora la mia attivitá è diventata quella di essere il vostro pastore. Una volta eravate un gruppo eterogeneo assemblato, per caso, per ascoltarmi, ma ora noi siamo uniti insieme da legami di amore, e tramite l'associazione abbiamo imparato ad amarci e rispettarci l'un l'altro, siete divenuti il gregge del mio pascolo, membri delle mie pecore, e ora ho il privilegio di assumere la posizione del pastore in questo luogo, oltre che nella cappella dove lavoro la sera. Penso, quindi, che colpirà il giudizio di ogni persona, dato che sia la congregazione che l'ufficio sono ormai cambiati, che l'insegnamento stesso debba, in qualche misura, subire una differenza. E' stata mia abitudine di rivolgermi a voi attraverso delle semplici verità del Vangelo, ho, molto raramente, in questo luogo, tentato di immergervi nelle cose profonde di Dio. Un testo che ho pensato adatto per la mia comunità, la sera, non avrebbe dovuto costituire oggetto di discussione in questo luogo la mattina. Ci sono molte dottrine alte e misteriose da cui spesso ho preso l'occasione per  movimentare un discorso in casa mia, ma che non mi sono mai preso permesso di introdurre qui, in quanto eravate una comunità di persone casualmente riunite insieme per ascoltare la Parola. Ma ora, dal momento, che le circostanze sono cambiate, anche l'insegnamento verrà cambiato. Io non sarò, ora, semplice, non mi limiterò alla dottrina della fede, o all'insegnamento del battesimo del credente, io non resterò sulla superficie delle questioni, ma mi avventurerò, come Dio mi guiderà, per entrare in quelle cose che sono alla base della religione che teniamo così cara. Io non arrossirò per predicare di fronte a voi la dottrina della Divina Sovranità di Dio, io non vacillerò nel predicare, senza alcuna riserva e senza mancanza di schiettezza, la dottrina dell'elezione.Io non avrò timore di proporre la grande verità della perseveranza finale dei santi, io non negherò quella verità, indubbia, della Scrittura, circa la chiamata efficace degli eletti di Dio, io mi sforzerò, come Dio mi aiuterà, di non tenere lontano nulla da voi che siete diventati il mio gregge.
Visto che molti di voi hanno ora "gustato che il Signore è misericordioso", cercheremo di attraversare tutto il sistema delle dottrine della grazia, in modo che i santi possano essere edificati e costruiti nella loro santissima fede.
Inizierò questa mattina con la dottrina della Redenzione. "Egli ha dato la sua vita in riscatto per molti".
La dottrina della Redenzione è una delle dottrine più importanti del sistema della fede. Un errore su questo punto porterà inevitabilmente ad un errore attraverso l'intero sistema della nostra fede.
Ora, voi dovete essere consapevoli che ci sono diverse teorie della Redenzione. Tutti i cristiani ritengono che Cristo è morto per redimere, ma non tutti i cristiani insegnano la stessa redenzione.  Noi ci distinguiamo per quello che crediamo circa la natura dell' espiazione, e  il disegno della redenzione.  Ad esempio, l'Arminiano sostiene che Cristo, quando morì, non morì con l'intento di salvare alcune particolari persone, ed essi insegnano che la morte di Cristo non implica di per sé di custodire, senza ombra di dubbio, la salvezza a qualunque uomo viventeEssi credono che Cristo sia morto per dare la salvezza ad ogni uomo possibile, e che attraverso il cambiamento, un uomo, a cui piaccia, può conseguire, di conseguenza, la vita eterna; di conseguenza, essi sono obbligati a ritenere che, se la volontà dell'uomo non cambia e non si arrende volontariamente, alla grazia, allora l'espiazione di Cristo sarebbe inefficace. Essi sostengono che non vi era alcuna particolarità e individualità nella morte di Cristo. Cristo è morto, secondo loro, tanto per Giuda che si trovava nell'Inferno quanto per Pietro che è salito al Cielo. Essi credono che per coloro che sono stati consegnati al fuoco eterno, ci fu una vera e propria redenzione fatta come per coloro che ora si trovano davanti al trono dell'Altissimo. Ora, noi non crediamo affatto a niente del genere. Noi riteniamo che Cristo, quando morì, aveva un oggetto in vista, e l'oggetto sarà, in verità e senza ombra di dubbio, realizzato. Noi misuriamo il progetto della morte di Cristo dall'effetto di esso. Se qualcuno ci chiede: "Come il progetto di Cristo ha a che fare con la sua morte?" rispondiamo a questa domanda chiedendogli altro, "Che cosa ha fatto Cristo, o che cosa farà Cristo attraverso la sua morte?"  Noi dichiariamo che la misura degli effetti dell'amore di Cristo, è la misura del progetto di esso. Non possiamo in alcun modo smentire la nostra ragione per pensare che la volontà dell'Iddio Onnipotente possa essere frustrata, o che il progetto di una così grande cosa come l'espiazione, possa in qualsiasi modo, andare perso.
Noi riteniamo, non abbiamo paura di dire che noi crediamo, che Cristo è venuto in questo mondo con l'intenzione di salvare 'una moltitudine immensa, che nessuno può contare', e crediamo che come risultato di questo, ogni persona per la quale Egli morto deve, senza ombra di dubbio, essere purificata dal peccato, e sosteniamo, lavata nel sangue, davanti al trono del Padre. Noi non crediamo che Cristo abbia fatto alcuna espiazione efficace per coloro che sono dannati per sempre, non osiamo pensare che il sangue di Cristo sia stato mai versato con l'intenzione di salvare coloro che Dio non ha preconosciuto e che non avrebbero mai potuto essere salvati, e alcuni dei quali erano persino all'inferno quando Cristo, secondo la testimonianza di alcuni uomini, morì per salvarle.
Ho così appena affermato la nostra teoria della redenzione, e accennato alle differenze che esistono tra i due grandi partiti nella chiesa professante. Sarà ora mio impegno di mostrare la grandezza della redenzione di Cristo Gesù, e in tal modo, spero di essere abilitato dallo Spirito di Dio, per far emergere l'intero grande sistema della redenzione, in modo che possa essere compreso da tutti noi, anche se non tutti noi possiamo riceverlo. Per voi è necessario tenere questo in mente, che alcuni di voi, forse, potrebbero essere pronti a contestare le cose che affermo, ma voi dovrete ricordare che questo è niente per me, io in ogni momento insegnerò quelle cose che ritengo essere vere, senza ostacolo o intralcio da parte di qualunque uomo che respira. Voi avete la libertà di fare lo stesso nei vostri luoghi, e di predicare le vostre opinioni nelle vostre assemblee, così come io rivendico il diritto di predicare le mie, completamente, e senza esitazione.
Cristo Gesù "ha dato la sua vita in riscatto per molti», e da quel riscatto Egli ha realizzato per noi un grande redenzione. Cercherò di mostrare la grandezza di questa redenzione, misurandola in cinque modi. Noi osserveremo la sua grandezza, prima di tutto, dalla nefandezza della nostra colpa, dalla quale Egli ci ha liberato, in secondo luogo, valuteremo la Sua redenzione attarverso la severità della giustizia divina, in terzo luogo, la misureremo attraverso il prezzo che ha pagato e i dolori che Egli ha sopportato, poi cercheremo di magnificarla, osservando la liberazione che Egli, effettivamente, ha realizzato , e, infine,  chiuderemo osservando il gran numero per i quali è stata realizzata questa redenzione, che nel nostro testo, guardate! vengono descritti come "molti".

I. In primo luogo vedremo che la redenzione di Cristo non fu una piccola cosa, se noi lo facciamo misurando, prima di tutto, i nostri peccati

Fratelli miei, guardate, per un momento, la cavità del pozzo da dove siete stati estratti, e la cava in cui siete stati lavorati. Voi, che siete stati lavati, e purificati e santificati, fate una pausa per un momento, e guardate indietro al passato stato della vostra ignoranza; i peccati nei quali indulgevate, i crimini nei quali siete stati frettolosi, la ribellione continua contro Dio in cui eravate abituati a vivere. Un peccato può rovinare un'anima per sempre, non è nel potere della mente umana di cogliere l'infinità di male che sonnecchia nelle viscere di un peccato solitario. Esiste una vera infinità di colpa formulata in una trasgressione contro la maestà dei Cieli. Se, poi, voi ed io abbiamo peccato, solo una volta, nient'altro che un'espiazione di infinito valore potrebbe mai lavare via il peccato e fare soddisfazione per esso. Ma è stata una volta sola che voi ed io abbiamo trasgredito?
No, fratelli miei, le nostre iniquità sono più numerose dei capelli del nostro capo, esse hanno potentemente prevalso contro di noi. Potremmo, nello stesso modo, cercare di enumerare la sabbia sulla riva del mare, o contare le gocce che nel loro insieme formano l'oceano, che tentare di contare le trasgressioni che hanno segnato la nostra vita. Ritorniamo alla nostra infanzia. Quanto presto abbiamo iniziato a peccare! Quanto abbiamo disubbidito ai nostri genitori, e anche allora abbiamo imparato a fare della nostra bocca una casa di bugie! Nella nostra infanzia, quanto eravamo pieni di lascivia e caparbietà! Testardi e storditi, abbiamo preferito la nostra via, sfuggendo via da tutte le restrinzioni che dei genitori pii misero su di noi. Né la nostra gioventù ci rese sobri. Selvaggiamente ci gettammo, molti di noi, nel bel mezzo della danza del peccato. Diventammo dei maestri di iniquità, non solo peccammo per noi stessi, ma insegnammo agli altri a peccare. E per quanto riguarda la vostra virilità, voi che siete entrati nel pieno della vita, sebbene possiate, anche, essere diventati, apparentemente, più sobri, affinché poteste essere, in qualche modo, liberati dalla dissipazione della vostra giovinezza, quanto poco, anche da uomini, siete divenuti migliori! A meno che la grazia sovrana di Dio ci abbia rinnovatI, non siamo migliori ora di come eravamo quando abbiamo iniziato, e anche se essa ha operato, abbiamo ancora peccati dai quali pentirci, e tutti noi dovremmo sdraiarci con le nostre bocche nella polvere, e gettarci cenere sulle nostre teste, e gridare: "Impuro! Impuro!"
E oh! voi che vi appoggiate stancamente al vostro personale, il sostegno della vostra vecchiaia, non avete voi dei peccati ancora aggrappati alle vostre vesti? Sono le vostre vite bianche come i capelli innevati che coronano il vostro capo? Non sentite ancora che la trasgressione insudicia la gonna della vostra veste, e deturpa il suo candore? Quanto spesso siete, ora, immersi nel fosso, finché i vostri vestiti non vi aborriscono! Gettate i vostri occhi sui sessanta, settanta, e ottant'anni, durante i quali Dio ha risparmiato le vostre vite, e dite se potete, anche solo per un momento,  pensare che sia possibile, che possiate numerare le vostre innumerevoli trasgressioni, o calcolare il peso dei crimini che avete commesso?
O voi stelle del Cielo! gli astronomi possono misurare la vostra distanza e dire la vostra altezza, ma o voi peccati del genere umano! voi superate ogni pensiero. O voi alte montagne! la casa della tempesta, il luogo di nascita della tempesta! l'uomo può scalare le vostre vette e stare con stupore sulle vostre nevi, ma voi colline del peccato! voi torreggiate più alte rispetto ai nostri pensieri. Voi voragini delle trasgressioni! voi siete più profonde di quanto la nostra immaginazione osi immergersi. Voi state accusandomi di calunniare la natura umana? E' perché voi non la conoscete. Se Dio avesse una volta sola manifestato il vostro cuore a voi stessi, voi mi testimoniereste, che fino ad ora sono molto lontano dall'esagerare, che le mie povere parole non riescono a descrivere la disperazione della nostra cattiveria. Oh! se potessimo, ognuno di noi,  guardare nei nostri cuori oggi, se i nostri occhi potessero essere voltati all'interno, in modo da vedere l'iniquità che è scolpita come con la punta del diamante sui nostri cuori di pietra, noi dovremmo poi dire al ministro, che in qualsiasi modo egli possa descrivere la disperazione della colpa, tuttavia non potrà in alcun modo superarla.
Quanto grande, quindi, amati, deve essere stato il riscatto di Cristo, quando Egli ci ha salvati da tutti questi peccati! Gli uomini per i quali Gesù morì, per quanto grandi fossero i loro peccati, quando credono, sono giustificati da tutte le loro trasgressioni. Anche se possono aver indugiato in ogni vizio e ogni lussuria che Satana potrebbe aver suggerito, e che la natura umana potesse compiere, eppure, una volta creduto, tutta la loro colpa è lavata via. Anno dopo anno possono essersi rivestiti di oscurità, fino a che il loro peccato è divenuto di doppio colore, ma, in un momento di fede, un momento trionfante di fiducia in Cristo, la grande redenzione toglie la colpa di numerosi anni. Anzi, di più, se fosse possibile da tutti i peccati che gli uomini hanno compiuti; la grande redenzione è del tutto sufficiente per prendere tutti questi peccati, e lavare il peccatore sino a renderlo più bianco della neve.
Oh! chi misurerà le altezze di tutta la sufficienza del Salvatore? In primo luogo, dirà quanto alto è il peccato, e, quindi, ricorderà che, come il diluvio di Noè è prevalso sulle cime delle montagne della terra, così il flusso della redenzione di Cristo prevale sulle cime delle montagne dei nostri peccati. Nei tribunali del Cielo ci sono, oggi, uomini che una volta erano assassini e ladri e ubriaconi, e fornicatori e bestemmiatori, e persecutori, ma essi sono stati lavati e sono stati santificati. Chiedete loro da dove è venuta la luminosità delle loro vesti, e dove hanno conseguito la loro purezza, e, con il respiro unito, vi diranno che hanno lavato le loro vesti, rendendole candide nel sangue dell'Agnello. O voi coscienze turbate! stanche e appensantite da quei pesanti carichi! O voi che gemete e soffrite a causa del peccato! la grande redenzione ora proclamata a voi è sufficiente per tutti i vostri desideri, e quand'anche i vostri numerosi peccati superassero in numero tutte le stelle che brillano in cielo, qui vi è un'espiazione fatta per tutti loro, un fiume che può straripare interamente su di loro, e portarli lontano da voi per sempre.
Questa, quindi, è la prima misura dell'espiazione, la grandezza della nostra colpa.

II. Ora, in secondo luogo, dobbiamo misurare la grande redenzione attraverso la severità della giustizia divina

"Dio è amore," amando da sempre, ma la mia prossima proposizione non interferisce affatto con questa affermazione. Dio è severamente giusto, inflessibilmente severo nei suoi rapporti con gli uomini. Il Dio della Bibbia non è il Dio di immaginazione di alcuni uomini, che pensa così poco del peccato, che passa sopra esso senza richiederne alcuna punizione. Egli non è il Dio degli uomini che immaginano che le nostre trasgressioni siano tali piccole cose, tali semplici peccatucci che il Dio del Cielo strizza loro l'occhio, e li subisce fino a lasciarli morire dimenticati. No, il Signore, il Dio di Israele, ha dichiarato che Lo riguardano, "Il Signore tuo Dio è un Dio geloso." E' Sua la dichiarazione: "Io non lascerò impunito il colpevole." e "L'anima che pecca, morirà."
Imparate, amici miei, a guardare a Dio, sia a quanto è severo nella Sua giustizia, come se non fosse amorevole, e sia a quanto è, altrettanto, amorevole come se non fosse severo. Il Suo amore non diminuisce la Sua giustizia, né la Sua giustizia, anche in minima parte, fa guerra al Suo amore. Le due cose sono collegate tra loro attraverso la dolcezza dell'espiazione di Cristo. Ma, segnatelo, noi non potremo mai comprendere la pienezza della redenzione finché non avremo, in primo luogo, colto la verità scritturale delll'immensa giustizia divina. Non vi sarà mai una parola mal detta, né un pensiero mal concepito, né un atto malvagio compiuto, per cui Dio non darà una punizione a qualcuno o ad un altro. Egli, o ha soddisfazione da voi, oppure da Cristo. Se non avete un'espiazione da portare per mezzo di Cristo, dovrete sempre essere pronti a pagare un debito che non potrete pagare, nella miseria eterna, perchè, come è certo che Dio è Dio, Egli presto abbandonerà la Sua Natura Divina che soffre per un peccato impunito, o per una particella di ribellione non rivendicata.
Voi potete dire che questo carattere di Dio è freddo, e rigido, e severo. Non posso aiutarvi su quello che dite di ciò, è comunque verità. Così è il Dio della Bibbia, e sebbene noi possiamo ripetere che è vero che Egli è amore, non è meno vero che Egli è sia pieno d'amore ma anche ripieno di giustizia, perchè ogni cosa buona si riunisce in Dio, e viene operata alla perfezione, poichè mentre l'amore  arriva a perfezionarne la bellezza, la giustizia giunge a perfezionare la severità della Sua fermezza. Egli non ha alcuna piega, nessuna deformità nel Suo carattere, nessun attributo così predominante da gettare un'ombra su l'altro. L'amore ha il suo pieno dominio, e la giustizia non ha un limite più ristretto rispetto al Suo amore. Oh! allora, amati, pensate a quanto grande deve essere stata la sostituzione di Cristo, quando essa ha soddisfatto Dio per tutti i peccati del Suo popolo.
Per il peccato dell'uomo, Dio esige la punizione eterna, e Dio ha preparato un Inferno nel quale Egli getta coloro che muoiono impenitenti. Oh! fratelli miei, potete immaginare quale deve essere stata la grandezza dell'espiazione, se ha costituito la sostituzione per tutta questa agonia che Dio avrebbe gettato su di noi, se non l'avesse riversata su Cristo. Guardate! guardate! guardate con occhio solenne attraverso le ombre che ci separano dal mondo degli spiriti, e vedete quella casa di miseria che gli uomini chiamano Inferno!Voi non potete resistere allo spettacolo. Ricordate che in quel luogo ci sono spiriti che in perpetuo pagheranno il loro debito con la giustizia divina, ma sebbene alcuni di loro siano stati, in questi 4000 anni, soffocati nella fiamma, essi non sono più vicini alla fine di quando hanno iniziato, e quando diecimila stagioni, 10 mila anni saranno trascorsi, essi non  avranno dato più soddisfazione a Dio, per la loro colpa, rispetto a quanto l'abbiano data fino a quel momento.
E ora potete cogliere il pensiero della grandezza della mediazione del vostro Salvatore, quando Egli pagò il vostro debito, l'ha pagato tutto in una volta, così che ora non rimane neanche un centesimo del debito dovuto dal popolo di Cristo al loro Dio, tranne un debito di amore. Alla giustizia il credente non deve nulla, sebbene egli dovesse, in origine, così tanto che l'eternità non sarebbe stata abbastanza lunga per rendere sufficiente il pagamento di esso, eppure, in un unico momento, Cristo ha pagato tutto, così che l'uomo che crede è pienamente giustificato da ogni colpa, e liberato da ogni punizione, attraverso quello che Gesù ha fatto. Pensate voi, allora, a quanto grande sia stata la Sua espiazione se Egli ha fatto tutto questo.
Devo proprio fare una pausa a questo punto, e pronunciare un'altra frase. Ci sono momenti in cui Dio Spirito Santo mostra agli uomini la severità della giustizia nelle loro coscienze. C'è un uomo qui oggi a cui è stato appena tagliato il cuore con un senso di peccato. Una volta era un uomo libero, un libertino, in schiavitù verso nessuno, ma ora la freccia del Signore si è infilata rapida nel suo cuore, e lui è giunto sotto una schiavitù peggiore di quella d'Egitto. Lo vedo oggi, che mi racconta che il suo senso di colpa lo perseguita ovunque. Lo schiavo Nero, guidato dalla stella polare, può sfuggire i vincoli crudeli del suo padrone e raggiungere un'altra terra dove può essere libero, ma quest'uomo si sente che se dovesse vagare sopra l'intera vastità del mondo non potrebbe riuscire a sfuggire al suo senso di colpa. Colui che è stato legato con molti ferri, può ancora trovare una lima che lo può sciogliere e mettere in libertà, ma quest'uomo vi dice che ha tentato con preghiere e lacrime e buone opere, ma non può sfuggire ai ceppi del suo polso, egli si sente sempre come un peccatore perduto, e l'emancipazione, facendo egli ciò che può fare, gli sembra impossibile. Il prigioniero nelle segrete, a volte, è libero nei pensieri, anche se non nel corpo, attraverso le sue mura segrete il suo spirito balza e vola alle stelle, libero come l'aquila che non è schiava di nessuno. Ma questo uomo è schiavo nei suoi pensieri, lui non riesce ad averne uno luminoso, neanche un pensiero felice. La sua anima è abbattuta dentro di lui, il ferro è entrato nel suo spirito, ed è dolorosamente afflitto. Il prigioniero a volte dimentica la sua schiavitù nel sonno, ma quest'uomo non riesce a dormire, di notte sogna l'inferno,  di giorno gli sembra di sentirlo, lui sopporta una fornace ardente di fuoco nel suo cuore, e fa quello che può perchè non può placarla. Egli è stato confermato, è stato battezzato, egli prende il sacramento, frequenta una chiesa o frequenta una cappella, egli considera ogni categoria e obbedisce ogni canone, ma il fuoco brucia comunque. Egli dà il suo denaro ai poveri,  è pronto a dare il suo corpo per essere bruciato, nutre gli affamati, visita il malato, veste l'ignudo, ma il fuoco brucia comunque, egli fa ciò che può ma non può placarla. O, figlio della stanchezza e del dolore, questa che tu senti è la giustizia di Dio in pieno perseguimento di te stesso, sii felice tu che provi questo, perchè ora è a te che io predico questo glorioso Vangelo del Dio benedetto.
Tu sei l'uomo per il quale Gesù Cristo è morto, per te Egli ha soddisfatta la giustizia severa, e ora tutto quello che devi fare per ottenere la pace della coscienza, è solo dire al tuo avversario che ti insegue, "Guarda qui! Cristo morì per me, le mie buone opere non ti fermerebbero, le mie lacrime non potrebbero placarti ma guarda lì! lì sta la croce, lì è appeso il Dio sanguinante! Senti la Sua morte gridare nel vederlo morire! non sei soddisfatto adesso?" E quando tu avrai fatto questo, tu avrai la pace di Dio che sopravvanza ogni intelligenza, che terrà il tuo cuore e la mente attraverso Gesù Cristo tuo Signore, e allora tu conoscerai la grandezza della Sua espiazione.

III. In terzo luogo, possiamo misurare la grandezza della Redenzione di Cristo dal prezzo che ha pagato

E 'impossibile per noi sapere quanto grandi furono gli spasimi del nostro Salvatore, ma tuttavia qualche scorcio di loro ci offrirà una piccola idea della grandezza del prezzo che Egli pagò per noi. O Gesù, chi descriverà la tua agonia?

"Venite voi tutte primavere,
Dimorate nella mia mente e negli occhi,
venite, nuvole e pioggia!
Il mio dolore necessita di ogni cosa bagnata,
Che la natura ha prodotto.
Lasciate che ogni mia vena
Risucchi un fiume per rifornire i miei occhi,
I miei stanchi occhi piangenti,
troppo secchi per me,
A meno che non ricevano nuovi condotti, nuovi rifornimenti,
Per versarli fuori, e con il mio stato convenire."

O Gesù! fosti sofferente dalla tua nascita, un uomo di dolori e di conoscenza del dolore. Le tue sofferenze caddero su di te in una doccia perpetua, fino all'ultima terribile ora di oscurità. Allora non in una doccia, ma in una nuvola, un torrente, una cataratta di dolore, le tue angosce furono scaraventate sopra te.
Lo vediamo laggiù! E 'una notte di gelo e freddo, ma Egli è all'aperto. E' notte, Egli non dorme, ma è in preghiera. Ascoltate i Suoi gemiti! Ha mai l'uomo combattuto come Egli combatte? Andate a guardate nel Suo volto! Fu mai raffigurata tale sofferenza su di un volto mortale come potete contemplare lì? Ascoltate le Sue parole: "La mia anima è triste fino alla morte." Egli si alza: vieno preso dai traditori ed è trascinato via. Facciamo un passo verso il luogo in cui, solo poco prima, era impegnato nell'agonia. O Dio! e cos'è questo che vediamo? Cos'è questo che macchia la terra? E' sangue! Da dove è venuto? Egli aveva qualche ferita che trasudava di fresco attraverso la Sua lotta atroce? Ah! no. "Egli suda, grosse gocce di sangue, che cadono a terra." O agonie, che superate la parola con la quale vi chiamiamo! O sofferenze che non possono essere descritte dalle parole! Questo è l'inizio, questa è l'apertura della tragedia. SeguiLo tristemente, tu chiesa dolente, per assistere alla consumazione di ciò. Egli deve correre attraverso le strade, per prima cosa, Egli viene trascinato, da un banco di imputato ad un altro, Egli è gettato e condannato davanti al Sinedrio; Egli è schernito da Erode, Egli è provato da Pilato. La sua sentenza viene  pronunciata, "Sia crocifisso!" Ed ora la tragedia giunge al suo culmine. La Sua schiena è denudata, Egli viene legato alla bassa colonna romana, il flagello sanguinoso scava solchi sulla schiena, e  con un unico flusso di sangue La Sua schiena è rossa, un abito color cremisi che Lo proclama imperatore della miseria. Viene portato nella stanza di guardia, i Suoi occhi sono bendati, ed allora Lo schiaffeggiano, e dicono: "Profetizza chi era che ti colpiva?"Sputano sul Suo viso, intrecciano una corona di spine, premono le Sue tempie con essa, Lo rivestono con un mantello di porpora, piegano le loro ginocchia, per prenderlo in giro. Tutto silenzioso Egli siede, non risponde una parola. "Quando fu oltraggiato, non rispose", ma si rimette a Colui che era venuto a servire. E poi Lo prendono, e con molti scherni e insulti Lo conducono, dal luogo in cui si trova, di fretta per le strade.  Emaciato dal digiuno continuo, e abbattuto dall'agonia dello spirito, inciampa sotto la Sua croce. Figlie di Gerusalemme! Lui sviene nelle vostre strade. Essi Lo rialzano, hanno posto la croce sulle spalle di un altro, e sollecitano la Sua con la punta delle lance, finché alla fine raggiunge il monte del giudizio. Rozzi soldati Lo prendono e Lo gettano sulla schiena, la traversa di legno è disposta  sotto di Lui, le Sue braccia vengono tese fino a raggiungere la distanza necessaria, poi vengono afferrate dai chiodi; quattro martelli, in un unico momento,  spingono quattro chiodi attraverso le parti più tenere del Suo corpo, e lì, Egli giace sul Suo proprio luogo di esecuzione per morire sulla Sua croce. E non è ancora finita. La croce viene sollevata da parte dei rozzi soldati. E' stata preparata una buca. Viene posta al suo posto: viene riempita la buca con la terra, e viene posizionata. Ma guardate gli arti del Salvatore, il modo in cui fremono! Ogni osso è stato posto fuori del giunto da parte del precipitare della croce in quello zoccolo! Quanto piange! Come sospira! Come singhiozza! O meglio, ancora di più,  udite come, alla fine, Egli urla nell'agonia, "Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?" O sole, non c'è da stupirsi che tu abbia chiuso il tuo occhio, e non abbia potuto più guardare un atto così crudele! O rocce! non c'è da meravigliarsi che abbiate fatto sciogliere e stracciare i vostri cuori con comprensione, quando il Creatore morì! Mai l'uomo ha sofferto come quest'uomo soffrì, anche la stessa morte cedette, e molti di coloro che erano stati nelle loro tombe sorsero e vennero in città. Questo, però,  non è altro che l'esteriore. Credetemi, fratelli, l'interno era di gran lunga peggiore. Quello che il nostro Salvatore soffriva nel Suo corpo non era niente in confronto a ciò che Egli sopportò nella Sua anima.
Non potete immaginare, e non posso aiutarvi a immaginare, quello che sopportò dentro di Lui. Si supponga per un momento, per ripetere una frase che ho usato spesso, si supponga di un uomo che è passato nell'Inferno, supponete che tutti i suoi tormenti eterni possano essere stati tutti portati in un'unica ora, e poi supponete che ciò possa essere stato moltiplicato per l'intero numero dei salvati, che è un numero oltre tutte le numerazioni umane. Ora potete pensare a quale ampio aggregato di miseria vi potesse essere  nelle sofferenze di tutto il popolo di Dio, se fossero stati puniti per tutta l'eternità? Ricordatevi che Cristo ha dovuto subire l'equivalente di tutti gli inferni di tutti i Suoi redenti. Non potrò mai esprimere questo pensiero, attraverso un modo migliore, che usando queste parole, spesso ripetute: sembrò come se l'Inferno venisse messo nella Suo calice; Egli l'afferrò, e, "In uno enorme disegno d'amore, bevve dannazione pura". In modo che non rimanesse mai più nulla da sopportare di tutte le pene e le miserie dell'Inferno per il Suo popolo. Io non dico che soffrì nello stesso modo, ma dovette sopportare l'equivalente di tutto questo, e dovette dare a Dio soddisfazione per tutti i peccati del Suo popolo, di conseguenza Gli venne dato l'equivalente per tutti i loro castighi. Ora voi potete immaginare, siete in grado di immaginare la grande redenzione del nostro Signore Gesù Cristo?

IV. Sarò molto breve circa il testo successivo. La quarta via per misurare le agonie del Salvatore è questa: noi dobbiamo calcolarle attraverso la redenzione GLORIOSA CHE EGLI HA EFFETTUATO

Sorgete, credenti, alzatevi nel vostro posto, e questo giorno attestate la grandezza di ciò che il Signore ha fatto per voi! Lasciatemi dire questo per voi. Vi dirò la vostra esperienza e la mia d'un fiato. Una volta la mia anima era carica di peccato, mi ero rivoltato contro Dio, e  avevo trasgredito gravemente. I terrori della pistola della legge mi avevano preso di mira, i morsi della condanna mi avevano afferrato. Ho visto me stesso colpevole. Ho guardato al Cielo, e ho visto un Dio adirato che aveva giurato di punirmi, ho guardato sotto di me e ho visto l'Inferno che spalancava la bocca pronto a divorarmi. Ho cercato attraverso le buone opere di soddisfare la mia coscienza, ma invano, ho tentato attraverso la partecipazione alle cerimonie religiose di placare le pene che sentivo dentro, ma tutto senza effetto. La mia anima era oppressa dalla tristezza, quasi fino alla morte. Avrei potuto dire con l'antico tono luttuoso, "La mia anima ha scelto di soffocare e di morire piuttosto che vivere." Questa era la grande domanda che mi lasciava sempre perplesso: "Ho peccato, Dio deve punirmi, come può essere giusto se non lo farà? Quindi, poiché Egli è giusto, cosa ne sarà di me?" Alla fine i miei occhi si volsero a quella parola dolce che dice: "Il sangue di Gesù, Suo Figlio purifica da ogni peccato." Ho portato quel testo nella mia camera, mi sono seduto lì e ho meditato. Ho visto uno appeso su una croce. Era il mio Signore Gesù. C'era la corona di spine, e c'erano gli emblemi di una sofferenza ineguagliabile e senza pari. Ho guardato su di Lui, e i miei pensieri hanno ricordato che la parola dice: "Certa è quest'affermazione e degna di essere pienamente accettata: che Cristo Gesù é venuto nel mondo per salvare i peccatori." Allora ho detto, dentro di me, "Quest' uomo è morto per i peccatori? Io sono un peccatore. Allora Egli è morto per me. Quelli per i quali è morto Egli salverà. Egli è morto per i peccatori, io sono un peccatore, Egli è morto per me., Egli mi salverà." La mia anima ha invocato questa verità. Ho guardato a Lui, e così io "ho osservato il fluire della Sua anima redimere il mio sangue", il mio spirito si è rallegrato, perciò io posso dire,

"Nulla nelle mie mani io porto,
semplicemente alla croce io mi aggrappo
Guardo a Lui nudo per vestirmi,
Indifeso vado a Lui per grazia!
Nero, io a questa fontana volo,
Lavami, Salvatore, o io muoio! "

E ora, credenti, voi racconterete il resto. Nel momento in cui avete creduto, il vostro peso è scivolato via dalla vostra spalla, e voi siete divenuti leggeri come l'aria. Invece di tenebre avete avuto luce, invece di indumenti pesanti avete avuto vestiti di lode. Chi potrà raccontare la vostra gioia da allora? Avete cantato inni sulla terra dei Cieli, e nella vostra anima pacifica avete anticipato il sabato eterno dei redenti. Poiché avete creduto siete entrati nel riposo. Sì, ditelo al vasto mondo di sopra, che quelli che credono, per la morte di Gesù sono giustificati da tutte le cose, dalle quali non potevano essere liberati attraverso le opere della legge. Ditelo nel Cielo, che nessuno può accusare gli eletti di Dio. Ditelo sulla terra, che i redenti di Dio sono liberi dal peccato agli occhi dell'Eterno. Ditelo anche all'Inferno, che gli eletti di Dio non vi potranno mai venire, perché Cristo è per loro che morì, e chi è colui che li condannerà?

V. Io mi sono affrettato su quello che descritto, per arrivare all'ultimo punto, che è il più dolce di tutti

Gesù Cristo, ci è stato detto nel nostro testo, venne nel mondo "per dare la sua vita in riscatto per molti". La grandezza della redenzione di Cristo può essere misurata tramite la portata del disegno di essa. Egli diede la sua vita "in riscatto per molti". Ora devo tornare, nuovamente, a quel punto, già discusso. Ci viene spesso detto (intendo a quelli di noi che sono comunemente soprannominati con il titolo di calvinisti, e noi non proviamo affatto vergogna per questo; noi pensiamo che Calvino, dopo tutto, conosceva, anche privo di ispirazione, molto di più sul Vangelo, che quasi tutti gli uomini che sono mai esistiti),  ci viene spesso detto che noi limitiamo l'espiazione di Cristo perché diciamo che Cristo non ha dato soddisfazione a tutti gli uomini o che non tutti gli uomini sarebbero salvati. Ora la nostra risposta a questo è che, invece, sono i nostri oppositori che la limitano: noi no. Gli Arminiani dicono Cristo è morto per ogni uomo. Chiedete loro cosa intendono per questo. "Cristo morì così da assicurare la salvezza di tutti gli uomini?"  Essi dicono: "No, certamente no." Poniamo loro la prossima domanda, "Cristo morì così da assicurare la salvezza di ogni uomo in particolare?" Essi rispondono "No." Sono obbligati ad ammettere questo, qualora siano coerenti.Essi dicono: "No, Cristo è morto affinchè ogni uomo possa essere salvato se...", e poi proseguono con determinate condizioni di salvezza. Chiediamo, allora, ritornando alla vecchia domanda, "Cristo morì, in modo da garantire, oltre ogni dubbio,  la salvezza a qualcuno, vero?  Loro devono rispondere "No", sono obbligati a dire così, perchè credono che persino dopo che un uomo è stato perdonato, egli possa ancora cadere in disgrazia, e perire. Ora, chi è che limita la morte di Cristo? Ma loro. Loro dicono che Cristo non morì in modo da assicurare infallibilmente la salvezza di qualcuno. Loro dicono, "Chiediamo le vostre scuse, quando dite che limitiamo la morte di Cristo." Noi rispondiamo: "No, miei cari signori,  siete voi a doverle fare. Noi diciamo che Cristo, poiché, morì, ha infallibilmente assicurato la salvezza di una moltitudine che nessun uomo può contare, e che attraverso la morte di Cristo, può, non solo, essere salvata ma che viene salvata, deve essere salvata, e non può, per nessuna ragione, correre il rischio di essere tutt'altro che salvata. Siete invitati a pentirvi, siete tenuti ad essere sinceri. Noi non rinunceremo mai alla nostra verità per interesse." Ora, carissimi, quando sentite qualcuno ridere o schernire la redenzione limitata, potete dirgli tutto questo.
L'espiazione generale è come un grande ponte con solo metà di un arcata, essa non attraversa  il fiume: essa si professa solo per arrivare a metà strada, ma non assicura la salvezza di nessuno. Ora, preferirei, piuttosto, mettere il piede su un ponte stretto come l'Hungerford, che passa attraverso tutta la strada,  piuttosto che su un ponte che è grande come il mondo, ma che non attraversa tutto il flusso del torrente. Mi hanno detto che è mio dovere dire che tutti gli uomini sono stati redenti, e mi è stato detto che c'è un mandato scritturale per questo: "Il quale ha dato se stesso in riscatto per tutti, per essere testimoniato a tempo debito." Ora, questo assomiglia molto, veramente molto all'argomento proprio sull'altro lato della questione. Per esempio, guardate qui. "Ecco, il mondo gli va dietro." Poteva tutto il mondo andare dietro a Cristo? "Allora Gerusalemme, tutta la Giudea e tutta la regione adiacente il Giordano accorrevano a lui, ed erano battezzati da lui nel Giordano, confessando i loro peccati." Era tutta la Giudea e tutta Gerusalemme che veniva battezzata nel Giordano? "Noi sappiamo che siamo da Dio e che tutto il mondo giace nel maligno." "Tutto il mondo" significa ognuno? Se sì, come è possibile allora che ci siano alcuni che sono di Dio? Le parole "mondo" e "tutti" sono usate in sette o otto casi nella Scrittura, ed è molto raro che "tutti" significhi tutte le persone, prese individualmenteQueste parole sono, generalmente, utilizzate per indicare che Cristo ha redento alcuni di ogni genere, alcuni ebrei, alcuni gentili, un ricco, un povero, e non ha limitato la sua redenzione o all'Ebreo o al Gentile. Lasciando la controversia, tuttavia, vorrei che ora rispondeste a una domanda. Ditemi, allora, signori, per chi, dunque, Cristo morì? Volete rispondermi ad una domanda o due, e vi dirò se Egli morì per voi. Volete un Salvatore? Pensate che necessitate di un Salvatore? Siete, questa mattina, consapevoli del peccato? Lo Spirito Santo vi ha insegnato che siete perduti? Allora Cristo è morto per voi e voi sarete salvati. Siete, questa mattina, consapevoli che non avete alcuna speranza nel mondo all'infuori di Cristo? Pensate che non potete, tramite voi stessi, essere in grado di offrire un'espiazione che possa soddisfare la giustizia di Dio? Avete rinunciato ad ogni fiducia in voi stessi? E potete dire, piegati in ginocchio, "Signore, salvami, o io perirò"? Cristo morì per voi. Se state dicendo, questa mattina, "Io sono così buono come dovrei essere, io posso andare in cielo attraverso le mie buone opere", allora, ricordate che la Scrittura dice di Gesù: "Non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori al pentimento". Finché siete in questo stato non ho nessuna espiazione da predicarvi . Ma se questa mattina vi sentite in colpa, miserabili, consapevoli della vostra colpa, e siete pronti a prendere Cristo per essere il vostro unico Salvatore, non solo posso dirvi che potete essere salvati, ma quello che è ancora meglio, che sarete salvati. Quando siete spogliati di ogni cosa, ma sperate in Cristo, quando siete preparati a venire a mani vuote e prendere Cristo per essere il vostro tutto, e per essere voi stessi niente di niente, allora potete guardare a Cristo e potete dire, "Tu caro, Tu sanguinante Agnello di Dio! i Tuoi dolori sono stati sopportati per me! attraverso le Tue ferite sono guarito, e per mezzo delle Tue sofferenze io sono perdonato." E allora vedrete che otterrete la pace della mente, perché se Cristo è morto per voi, non potete essere perduti. Dio non punirà due volte per una stessa cosa. Se Dio punì Cristo per il peccato, Egli non punirà voi.
"Come pagamento, la giustizia di Dio non può pretendere, prima il sangue del garante, a portata di mano, e poi di nuovo il mio." Possiamo, oggi, se crediamo in Cristo, marciare verso il trono di Dio, stare lì, e se viene detto: "Sei tu colpevole?" possiamo affermare: "Sì, sono colpevole". Ma se la domanda viene posta così "Cosa hai da dire perché non dovresti essere punito per la tua colpa?" Noi possiamo rispondere, "Grande Dio, la Tua giustizia e il Tuo amore sono due garanzie che Tu non ci farai punire per il peccato, perché se Tu punisti, al nostro posto, Cristo per il peccato,  come potresti, allora, Tu essere giusto, e allo stesso tempo, essere Dio, se Tu punisti Cristo il sostituto, e poi dopo, punisci, ugualmente l'uomo?"
La vostra unica domanda è: "Cristo morì per me?" E l'unica risposta che possiamo dare è, "Questa parola è sicura e degna di essere pienamente accettata, che Cristo Gesú è venuto nel mondo per salvare i peccatori."Potete scrivere il vostro nome tra i peccatori, non tra i peccatori gratuiti, ma tra quelli che sentono il loro stato, lo deplorano, sofffrono per esso, e cercano misericordia a causa di esso? Siete dei peccatori che lo sentono, che lo sanno, che professano che sono stati, ora, invitati a credere che Gesù Cristo è morto per voi, perché voi siete dei peccatori? Se lo siete, allora siete invitati a gettarvi su questa grande roccia inamovibile, e a trovare sicurezza eterna nel Signore Gesù Cristo. Amen.
Spurgeon


 

Traduzione a cura di Consapevoli nella Parola




" Allora il Re dirà a coloro che saranno alla sua destra: "Venite, benedetti del Padre mio; ricevete in eredità il regno che vi è stato preparato sin dalla fondazione del mondo.""
(Matteo 25:34)

http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2014/03/redenzione-particolare.html

sabato 1 giugno 2013


"E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati. "(Atti 4:12)
 
E' una circostanza molto felice quando i servi di Dio sono in grado di far quadrare tutto il loro ministero. Ora l'apostolo Pietro è stato convocato davanti ai sacerdoti e sadducei -i capi della sua nazione - a rispondere per aver guarito un uomo che era zoppo, fin dal seno di sua madre. Tenendo conto di questo caso di guarigione, o, se posso usare l'espressione, per questo caso di salvezza fisica, l'apostolo Pietro ha avuto questo pensiero: "Mentre sto rendendo conto della salvezza di questo uomo che era zoppo dalla sua malattia fisica,  ho una buona opportunità di mostrare a costoro, che altrimenti non ascolterebbero, la via della salvezza dell'anima".

Allora egli procede dalla cosa minore a quella maggiore, dalla guarigione di un arto di un uomo alla guarigione dell'anima di un uomo. E avendoli informati una volta che è stato attraverso il nome di Gesù Cristo che l'uomo era stato reso sano, ora annuncia che la salvezza, la grande salvezza, deve essere ottenuta con lo stesso mezzo:

"in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Che grande parola, la "salvezza"! Essa comprende la purificazione della nostra coscienza da tutte le colpe del passato e la liberazione della nostra anima da tutte quelle inclinazioni al male che predominano così fortemente in noi. Infatti essa cancella ed annulla tutto ciò che Adamo ha fatto! La salvezza è il ripristino totale dell'uomo dalla sua condizione di caduta.

Eppure è qualcosa di più di questo, perchè la salvezza di Dio ci mette in una posizione più sicura di quanto lo fosse prima della nostra caduta. Essa ci trova a pezzi a causa del peccato del nostro progenitore, contaminati, sporcati, maledetti. Prima guarisce le nostre ferite, rimuove le nostre malattie, poi toglie la maledizione, pone i nostri i piedi sulla roccia, Cristo Gesù e, avendo così fatto, finalmente ci permette di alzare la testa al di sopra di tutti i principati e le potestà per essere incoronati per sempre con Gesù Cristo, il Re del cielo!

Alcune persone, quando usano la parola "salvezza", non capiscono molto altro di essa al di là della liberazione dall'inferno e l'ingresso in Paradiso. Ora quella non è la salvezza, queste due cose sono gli effetti della salvezza! Noi siamo redenti dall'inferno perché siamo salvati, ed andiamo in Cielo perché siamo stati salvati in precedenza. Il nostro stato eterno è l'effetto della salvezza in questa vita.

La salvezza, è vero, include tutto ciò, perché la salvezza ne è la madre e porta all'ovile tali cose, ma sarebbe sbagliato immaginare che questo sia tutto il significato di questa parola. La salvezza inizia con noi che siamo pecore erranti. Essa ci segue attraverso tutte le nostre peregrinazioni labirintiche. Ci  pone sulle spalle del pastore. Essa ci porta all'ovile, chiama a raccolta gli amici e i vicini, gioisce su di noi. E ci preserva in quell'ovile attraverso la vita! E poi finalmente ci porta ai verdi pascoli del cielo, ad acque tranquille di beatitudine in cui ci corichiamo per sempre alla presenza del pastore capo, senza più essere disturbati.

Ora il nostro testo ci dice che c'è una sola via di salvezza. "Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Esaminerò prima di tutto una verità negativa che Dio ci ha insegnato qui, e cioè, letteralmente, che non c'è salvezza all'infuori di Cristo. E poi, in secondo luogo, una verità positiva di Dio, letteralmente, che c'è salvezza in Gesù Cristo, per cui noi dobbiamo essere salvati.

I. In primo luogo, quindi, un fatto negativo. "Non vi è salvezza in nessun altro"

Hai mai notato quanto intollerante è la religione di Dio? Nei tempi antichi i pagani, che avevano avuto diversi dei,  rispettavano gli dèi dei loro vicini. Per esempio il re d'Egitto ebbe a confessare che gli dèi di Ninive erano veri e propri dèi e il principe di Babilonia ebbe ad ammettere che gli dèi dei Filistei erano vere e proprie divinità.
Ma l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha messo questo come uno dei suoi primi comandamenti: "Non avere altri dèi al di fuori di me". Egli non avrebbe permesso loro di avere il minimo riguardo per le divinità di qualsiasi altra nazione: "Tu li frantumerai, tu abbatterai i loro templi e taglierai i loro pali sacri".

Tutte le altre nazioni si tolleravano l'una con l'altra, ma l'Ebreo non poteva essere così.  La sua religione richiedeva:  "Ascolta, Israele, il Signore vostro Dio è l'unico Dio". E in conseguenza della verità che non vi è che un solo Dio, Javhè, l'ebreo si sentiva in dovere di chiamare tutti gli altri presunti dèi con nomignoli, di sputare addosso ai loro idoli e di trattarli con oltraggio e disprezzo!

Ora la religione cristiana, come voi osserverete, è altrettanto intollerante quanto questa. Se chiederete ad un bramino quale sia la via della salvezza, è molto probabile che vi dirà immediatamente che ogni popolo che segua le proprie convinzioni religiose in modo sincero, sarà senza dubbio salvato.
«Ecco ad esempio», dice il bramino, «lì ci sono i musulmani; se essi obbediscono a Maometto e sinceramente credono a quello che ha insegnato, senza dubbio, Allah li glorificherà, alla fine".
Poi il bramino si rivolge verso il missionario cristiano e dice: "Qual è lo scopo per cui porti il cristianesimo qui e ci disturbi? Io ti dico che la nostra religione è perfettamente in grado di condurci in Cielo se noi fossimo fedeli ad essa".

Ora basta leggere il nostro testo per capire quanto intollerante è la religione cristiana: "Non vi è salvezza in nessun altro".

Il bramino ammetterà che vi è salvezza in altre 50 religioni, oltre alla propria, ma noi non ammetteremo nulla di simile! Non c'è nessuna vera salvezza al di fuori di Gesù Cristo! Gli dèi pagani allora possono avvicinarsi a noi con la loro finta carità e dirci che ogni uomo può seguire la sua convinzione di coscienza ed essere salvato. Noi rispondiamo: "giammai una cosa del genere! Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Ora, quale pensate sia il motivo di questa intolleranza, se posso usare di nuovo tale parola? Credo che sia solo perché la Verità di Dio dimori sia con l'Ebreo sia con il Cristiano. Un migliaio di errori possono vivere in pace gli uni con gli altri, ma la Verità di Dio è il martello che rompe tutto in pezzi! Un centinaio di false religioni possono dormire pacificamente insieme nello stesso letto, ma dovunque la religione cristiana va, essendo Verità di Dio, è come un tizzone acceso e non tollera nulla che non sia più consistente rispetto al legno, al fieno e alla paglia dell'errore carnale!

Tutti gli dèi delle nazioni e di tutte le altre religioni nascono dall'Inferno e, pertanto, essendo figli dello stesso padre, è escluso che essi debbano combattere tra loro! Ma la religione di Cristo proviene da Dio, è distaccata, il suo pedigree è dall'alto e, quindi, quando viene spinta in mezzo a una generazione di empi e ribelli, non porta né pace, né diplomazia, né trattati di pace contro di essi, perché è la verità di Dio e non può permettersi di essere sotto il giogo dell'errore! Si leva in piedi sui suoi propri diritti e muove la sua giusta causa contro l'errore, dichiarando che esso non possiede salvezza, ma che nella Verità di Dio e solo in Essa si trova la salvezza!

Di nuovo, questo è perché abbiamo la sanzione da parte di Dio. Sarebbe improprio, infatti, per un uomo inventarsi il proprio credo religioso e affermare che tutti quelli che non vi aderissero debbano essere dannati. Questo sarebbe un atteggiamento di fanatismo intransigente di cui potremmo permetterci di sorridere. Ma dal momento che questa religione di Cristo è rivelata dal Cielo stesso, Dio, che è l'autore di tutta la verità, ha il diritto di aggiungere a questa verità una condizione terribile, e cioè che chi la rifiuta perirà senza ricevere misericordia!

Egli può proclamare che senza Cristo l'uomo non può essere salvato. Noi non siamo veramente intolleranti di nostro, perché facciamo eco alle parole di Colui che parla dal Cielo e che dichiara che è maledetto l'uomo che rifiuta questa religione di Cristo, non essendovi salvezza al di fuori di Lui. "Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati". Ora, posso sentire una o due persone dire: "Signore, voi immaginate allora, che nessuno si salva senza Cristo?" Replico: "non è che lo immagino, ma ce l'ho qui nel mio testo chiaramente insegnato!".

"Bene, ma..." dice uno, "come la mettiamo con la morte dei bambini? I bambini muoiono senza peccato? Sono salvati? E se sì, come?" Rispondo: essi vengono salvati al di là di ogni dubbio, tutti i bambini che muoiono nell'infanzia sono portati via a dimorare nel terzo cielo di beatitudine per sempre! Ma siatene certi, nessun bambino è stato mai salvato se non attraverso la morte di Cristo. Gesù Cristo ha acquistato con il suo sangue tutti coloro che muoiono nella prima infanzia. Sono tutti rigenerati, non con uno spruzzo, ma probabilmente nel momento della loro morte un meraviglioso cambiamento passa sopra di loro per il soffio dello Spirito Santo. Il sangue di Gesù viene applicato a loro ed essi vengono lavati da ogni corruzione originale che avevano ereditato dai loro genitori e quindi lavati e purificati entrano nel Regno dei Cieli. In caso contrario, o beneamati, i neonati non sarebbero in grado di unirsi al canto eterno: "A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati nel Suo sangue". Se i bambini non sono stati lavati nel sangue di Cristo, non potrebbero unirsi in un cantico universale che circonda perennemente il Trono di Dio! Noi crediamo che essi sono tutti salvati, ognuno di loro senza eccezioni, ma solo per il grande Sacrificio del Signore Gesù Cristo.

Un altro dice: "Ma allora come la mettiamo con i popoli pagani? Essi non conoscono Cristo, sono una delle nazioni salvate?" Abbiate presente che la Sacra Scrittura dice molto poco riguardo alla salvezza dei pagani. Ci sono molti testi nella Scrittura che ci porterebbero a dedurre che tutte le nazioni periscono. Ma ci sono alcuni testi che, d'altra parte, ci portano a credere che ci sono alcuni pagani che, guidati dallo Spirito Segreto di Dio, Lo cercano nel buio. Con il suo Spirito cercano di scoprire qualcosa che non possono trovare in natura. E può essere che il Dio di infinita misericordia, che ama le Sue creature, sia lieto di mettere queste rivelazioni nel loro cuore. Rivelazioni oscure e misteriose, relative alle cose del Cielo, in modo che anche essi possano essere fatti partecipi del sangue di Gesù Cristo, senza avere una visione così aperta come abbiamo ricevuto noi, senza contemplare la Croce visibilmente elevata e Cristo crocifisso.

E' stato osservato in molte terre pagane che prima che i missionari fossero andati lì, si era manifestato come un forte desiderio per la religione di Cristo. Nelle isole Sandwich, prima che i nostri missionari vi andassero, c'era una strana confusione nelle menti di quei poveri barbari. Non sapevano che cosa fosse, ma erano di colpo divenuti scontenti della loro idolatria e avevano un desiderio di qualcosa di più elevato, migliore e più puro di tutto ciò che avevano fino ad allora scoperto! E non appena Gesù Cristo fu predicato volentieri rinunciarono a tutte le loro idolatrie e si gettarono su di Lui perché fosse la loro forza e la loro salvezza!

Ora crediamo che questa era opera dello Spirito di Dio in segreto che disponeva queste povere creature a cercare Dio. E non possiamo escludere che in alcuni luoghi appartati dove penseremmo che il Vangelo non sia mai stato predicato, ci potrebbe essere capitato qualche passo della Bibbia solitario, qualche capitolo della Bibbia, alcuni versi solitari della Sacra Scrittura, che venendo portati alla mente possano essere sufficienti ad aprire gli occhi dei ciechi e guidare poveri cuori ottenebrati ai piedi della Croce di Cristo!

Ma una cosa è certa: nessun pagano, per quanto morale egli sia, vuoi che abbia vissuto ai tempi dei vecchi filosofi o nell'epoca della barbarie, è mai entrato né mai potrebbe entrare nel Regno dei Cieli al di fuori del nome di Gesù Cristo! "Non c'è salvezza in nessun altro". Un uomo può cercare di entrarvi, di ottenerla affaticandosi a modo proprio, ma così non potrà assolutamente trovare la salvezza, "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Ma, dopo tutto, miei cari amici, è molto meglio quando trattiamo questi argomenti, non fare speculazioni, meglio ritornare a casa nostra e alle nostre persone. E permettetemi ora questa domanda: Hai mai constatato per esperienza la verità di questo grande fatto negativo, cioè che non c'è salvezza in nessun altro? Io posso affermarlo e testimoniarlo per averlo constatato e lo dichiaro solennemente alla presenza di questa comunità, che è proprio così! Una volta pensavo che ci fosse salvezza in opere buone e mi affaticavo duramente e diligentemente per conservare un carattere di integrità e rettitudine. Ma quando lo Spirito di Dio convinse il mio cuore "il peccato riprese vita e io morii".

Ciò che pensavo fosse un bene, si dimostrò essere male, laddove pensavo di essere stato santo, mi ritrovai che ero stato empio. Scoprii che le mie migliori azioni erano peccaminose; che le mie lacrime avrebbero dovuto essere versate di più e che le mie stesse preghiere avevano bisogno del perdono di Dio! Scoprii che stavo ricercando la salvezza per le opere della Legge, che stavo facendo tutte le mie opere buone per un motivo egoistico, cioè salvare me stesso e, quindi, non potevano essere gradite a Dio. Ho scoperto che non potevo essere salvato da buone opere per due buone ragioni: primo, che non ne avevo nessuna, e in secondo luogo, se anche ne avessi avute, esse non potevano salvarmi! Dopo di che pensai che la salvezza potesse essere ottenuta in parte da una riforma e in parte dalla fiducia in Cristo.

Così di nuovo mi misi a lavorare duramente, pensando che se avessi aggiunto qualche preghiera qua e là, un paio di lacrime di penitenza e qualche voto di miglioramento, tutto sarebbe andato bene. Ma dopo essermi trascinato avanti per molti giorni stanco come un povero cavallo cieco che lavora attorno ad una mola, ho scoperto che non ero andato per niente  più lontano, perché c'era ancora la maledizione di Dio che incombeva su di me-"Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose che sono scritte nel libro della legge per praticarle".

E c'era ancora un vuoto doloroso nel mio cuore, che il mondo non avrebbe potuto mai riempire, un vuoto di angoscia e di preoccupazione, perchè ero assai turbato, perché non avevo potuto raggiungere quel riposo che la mia anima desiderava! Avete provato questi due modi per arrivare in cielo? Se lo avete fatto, ho piena sicurezza nel Signore, che lo Spirito Santo vi avrà resi malati a causa di essi, perche non si può entrare nel Regno dei Cieli per la porta giusta fino a che si è stati portati a confessare che tutte le altre porte erano sbarrate fino ai denti! Nessun uomo potrà mai venire a Dio attraverso la via stretta e diritta fino a quando avrà provato tutti gli altri modi, e quando ci ritroviamo battuti, sventati e sconfitti, allora avviene che per necessità dolente, ci rivolgiamo a quella fontana aperta e ci laviamo e siamo resi puliti!

Forse ci sono alcuni in mia presenza questa mattina che stanno cercando di ottenere la salvezza per cerimonie. Siete stati battezzati nella vostra infanzia. E prendete regolarmente la Cena del Signore.  Frequentate la vostra chiesa o cappella. E se veniste a conoscenza di altri riti voi li prendereste in considerazione. Ah, miei cari amici, tutte queste cose sono come pula al vento in materia di salvezza!
Esse non possono fare neanche un passo verso l'accettazione della persona di Cristo. Affaticarvi a costruire la vostra casa con acqua sarebbe paragonabile a tentare di costruire la salvezza con queste povere cose! Queste cose sono buone quando siete già salvati, ma se si cerca la salvezza in esse, saranno per la vostra anima come pozzi senza acqua, nuvole senza pioggia e alberi appassiti, due volte morti, sradicati dalle radici!

Qualunque sia la vostra via di salvezza, perché ci sono migliaia diverse invenzioni di uomini con cui essi cercano di salvarsi! Qualunque essa sia, sentire la sua campana a morto suonata in questo versetto: «Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati."

II. Ora, questo mi porta al fatto positivo che viene dedotto nel testo, vale a dire, che c'è salvezza in Gesù Cristo

Sicuramente, quando faccio quella semplice affermazione, potrei esplodere con il canto degli angeli e dire-"Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra,verso gli uomini di buona volontà". Qui ci sono un migliaio di misericordie tutte rilegate insieme e racchiuse in questo dolce, dolce fatto che c'è salvezza in Gesù Cristo! Passo che ora cercheremo di trattare soltanto con qualsiasi anima qui presente che ha il dubbio sulla sua propria salvezza in Gesù Cristo. Io lo isolerò affettuosamente e seriamente affronterò e cercherò di dimostrare che lui può ancora essere salvato e che in Cristo c'è salvezza per lui!

Ti conosco, o peccatore! Hai a lungo cercato di trovare la strada per il cielo e ti sei perso. Hai avuto mille espedienti abbaglianti per essere ingannato e non hai ancora nessun appoggio solido per i tuoi poveri piedi stanchi! E ora, assediato dai tuoi peccati, non sei in grado di guardare in alto. Il senso di colpa, come un pesante fardello, è sulla tua schiena e il dito è sulle tue labbra, per non azzardare un pianto per il perdono. Hai paura di parlare, perché per le parole della tua bocca potresti essere condannato! Satana sussurra all'orecchio: "E' tutto finito per te. Non c'è pietà per quelli come te, sei condannato e condannato devi essere! Cristo è in grado di salvare molti, ma non te."

Povera anima! Che cosa devo dirti se non  questo: Vieni con me alla croce di Cristo e tu vedrai lì qualcosa che rimuoverà la tua incredulità! Vedi quell'uomo inchiodato là ad un albero? Conosci il suo personaggio? Egli è senza macchia o difetto, o alcunché di simile. Non era un ladro, che avrebbe dovuto morire la morte di un criminale, non era un assassino che Egli dovesse essere crocifisso tra due malfattori. No Egli in origine è puro, senza peccato. E la sua vita è santa, senza un difetto! Dalla sua bocca procedeva solo benedizione. Le sue mani erano piene di opere buone e i suoi piedi erano pronti per andare a compiere atti di misericordia. Il suo cuore era candido con santità! Non c'era niente in lui che alcun uomo potesse biasimare. Anche i suoi nemici, quando hanno cercato di accusarlo, trovarono falsi testimoni, ma anche essi "non potevano concordare". Lo vedi, mentre Egli muore? Peccatore, ci deve essere un merito per la morte di un uomo come quello! Egli senza peccato, per essere sottoposto al dolore-deve essere per i peccati di altri uomini! Dio non può affliggerLo e addolorarLo perchè Egli non lo meritava, Dio non è un tiranno che Egli debba schiacciare gli innocenti! Egli non è empio che debba punire i giusti. Ha dunque sofferto  per i peccati di altri:

"Per i peccati, non i propri, Egli è morto per espiare."

Pensate alla purezza di Cristo e provate a vedere se non vi è salvezza in Lui. Vieni ora con la tua oscurità  e ammira il Suo candore! Vieni con le tue impurità e guarda la Sua purezza. E mentre guardi a quella purezza come quella di un giglio, vedi il rosso del suo sangue straripante, lascia che questo sussurro sia sentito alle tue orecchie: Egli è in grado di salvare te, peccatore, in quanto egli è stato "tentato in tutti i punti come noi", eppure Egli era" senza peccato. ". Pertanto, il merito del Suo sangue deve essere grande. Oh, Dio ti aiuterà a credere in Lui!

Ma non è questa la grande cosa che dovrebbe raccomandarteLo. Ricordate, Colui che è morto sulla croce era non di meno che il Figlio eterno di Dio! Lo vedi lì? Vieni, volgi ancora una volta i tuoi occhi a Lui.  Vedi le mani e i piedi che gocciolano con fiumi di sangue? Quell'uomo è Dio Onnipotente! Quelle mani che sono inchiodate all'albero sono mani che potrebbe scuotere il mondo! Quei piedi che sono lì perforati hanno in loro, se Egli avesse voluto, una potenza di forza che potrebbe sciogliere i monti sotto la loro pianta! Quella testa, ora china nell'angoscia e nella debolezza, ha in sé la saggezza della Divinità e il suo cenno del capo potrebbe far tremare l'universo! Colui che pende sulla Croce è Colui senza il quale nulla fu fatto di ciò che è stato fatto, per Lui tutte le cose sussistono, il Creatore e Preservatore, Dio di provvidenza e Dio di grazia, Colui che è morto per voi è Dio su tutto, benedetto per sempre ! E ora, peccatore, non vi è alcun potere di salvare in un tale Salvatore come questo? Se fosse un semplice uomo, un Cristo sociniano, o un Cristo ariano, non potrei dire che ti fideresti di Lui. Ma poiché egli non è altro che Dio stesso, incarnato nella carne umana, ti prego, gettati su di lui;

"Egli è in grado, Egli è disposto, non dubitare più! "

"Egli è in grado di salvare fino all'estremo, quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui."

Ti ricorderai di nuovo, come ulteriore consolazione per la tua fede, che si può credere che Dio Padre ha accettato il Sacrificio di Cristo? E' la collera del Padre che hai maggiore motivo di temere, il Padre è in collera con te, perché hai peccato e Lui ha giurato solennemente che ti punirà per i tuoi reati! Ora Gesù Cristo è stato punito al posto di ogni peccatore che si è pentito, o che si pentirà. Gesù Cristo è posto al suo posto come Capro espiatorio. Dio Padre ha accettato Cristo al posto dei peccatori! Oh, non dovrebbe questo condurti a venire a Lui? Se il giudice ha accettato il sacrificio, sicuramente Egli può essere accettato! E se Dio è soddisfatto, sicuramente anche tu puoi essere contento. Se il creditore ha firmato un documento di piena e libera estinzione del debito per te, il povero debitore, può gioire e crediamo che tale estinzione sia soddisfacente per te, perché lo è per Dio! Ma non mi chiedete come posso sapere che Dio ha accettato l'espiazione di Cristo? Vi ricordo che Cristo è risorto dai morti. Cristo fu messo in prigione nella tomba dopo essere morto e Aspettò che Dio accettasse l'Espiazione.

"Se Gesù non avesse pagato il debito,  
Egli non sarebbe stato messo in libertà."

Cristo sarebbe stato nella tomba anche questo giorno, se Dio non avesse accettato la Sua espiazione per la nostra giustificazione! Ma il Signore ha guardato dal cielo e ha esaminato l'opera di Cristo e ha detto tra sé: "E 'molto buona. E 'abbastanza." E rivolgendosi ad un angelo, Egli disse:" Angelo, mio ​​Figlio è confinato in carcere, un ostaggio per i miei eletti. Egli ha pagato il prezzo. So che non Egli non romperà la prigione da Se' stesso, angelo, va e rotola via la pietra dalla porta del sepolcro e liberaLo. " L'angelo volò e rotolò la pietra massiccia. E resuscitando dalle ombre della morte il Salvatore visse! "Lui è morto e risorto per la nostra giustificazione." Ora, povera anima, si vede che Dio ha accettato Cristo sicuramente, allora, tu puoi accettarLo e credere in Lui!

Un altro argomento che potrebbe forse avvicinarsi alla tua anima è questo: molti sono stati salvati che erano altrettanto vili quanto lo sei tu e, di conseguenza, vi è salvezza!  "No",  tu  dici, "nessuno è così vile come lo sono io." E 'una misericordia che tu dica così, ma comunque è certo che altri sono stati salvati che erano altrettanto sporchi quanto te. Sei stato tu un persecutore? "Sì", si tu dici. Sì, ma non sei stato più assetato di sangue di Saulo! Eppure quel capo dei peccatori divenne il capo dei santi! Sei stato un bestemmiatore? Hai maledetto in faccia l'Onnipotente? Sì, dici tu. "E tali eravate alcuni di voi" che ora sollevate le vostre voci in preghiera e vi accostate al suo trono con accettazione! Sei stato un ubriacone? Sì, e così sono stati molti del popolo di Dio per molti giorni e molti anni, ma hanno abbandonato la loro impurità e si sono rivolti al Signore con pieno intento di cuore! Per quanto grande il tuo peccato, ti dico, uomo, donna, ci sono stati alcuni che furono salvati nella stessa profondità di peccato in cui sei tu!

E anche se non ci fosse stato nessun salvato, che fosse un così grande peccatore come lo sei tu, tanto più vi è motivo per cui Dio debba salvare te, perchè Egli può andare al di là di tutto ciò che ha fatto mai! Il Signore si compiace sempre di fare miracoli. E se ti trovi ad essere il capo dei peccatori, un po' più avanti di tutti gli altri, credo che Dio sarà contento di salvare te affinchè le meraviglie del Suo amore e della Sua grazia possano essere il più manifestamente conosciuti!

Hai ancora a dire che sei il primo dei peccatori? Io dico che non credo che tu lo sia! Il capo dei peccatori è stato salvato anni fa questo era l'apostolo Paolo, ma anche se si dovesse superarlo-ancora, la parola "appieno ", va al di là ancora di te! "Lui è in grado di salvare appieno quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui." Ricorda, peccatore, se non trovi la salvezza in Cristo, è perchè non la cerchi, perché sicuramente c'è. Se perirete senza essere salvati attraverso il sangue di Cristo, non sarà per mancanza di potere in quel sangue per salvare voi, ma del tutto per mancanza di volontà da parte vostra, che non credete in Lui, ma arbitrariamente e volontariamente rifiutate il suo sangue per la vostra propria distruzione! Vigila su te stesso, perchè è certo che non vi è salvezza in nessun altro, quindi sicuramente c'è salvezza in Lui!

Potrei parlarvi di me stesso e dirvi che sicuramente ci deve essere la salvezza in Cristo per voi dal momento che ho trovato salvezza in Cristo per me stesso. Spesso ho detto che non potrò mai mettere in dubbio la salvezza di chiunque, fino a quando potrò sapere che Cristo mi ha accettato. Oh, come buia era la mia disperazione quando ho cercato la sua Misericordia! Ho pensato allora che se avesse avuto pietà di tutto il mondo, non avrebbe mai avuto pietà di me! I peccati della mia infanzia e la mia gioventù mi perseguitavano. Ho cercato di sbarazzarmi di essi uno per uno, ma sono stato catturato come in una rete di ferro di cattive abitudini e non potevo liberarmene. Anche quando ho potuto rinunciare al mio peccato, ma il senso di colpa ancora era attaccato alle mie vesti. Non potevo lavarmi fino ad essere pulito! Ho pregato per tre lunghi anni, ho piegato le ginocchia invano e cercato, ma non ho trovato nessuna pietà. Ma, finalmente, benedetto sia il suo nome, quando avevo abbandonato ogni speranza e pensavo che la sua ira improvvisa mi avrebbe distrutto e che la fossa dell'Inferno avrebbe aperto la sua bocca e mi avrebbe inghiottito poi nell'ora della mia estremità allora Egli si è manifestato a me e mi ha insegnato a gettarmi semplicemente e interamente su di Lui!

Così sarà con voi, solo abbiate fiducia in Lui, perchè vi è salvezza in Lui, siate certi di questo. Per accelerare la vostra diligenza, però,lasciatemi concludere osservando che, se non trovate la salvezza in Cristo, si ricordi che difficilmente la troverete altrove! Che cosa terribile sarà per voi se vi perdeste la salvezza fornita da Cristo! Perchè "come potrete sfuggire se trascurate una così grande salvezza?" Oggi molto probabilmente io non parlo a molti dei peccatori più grossolani, eppure so che sto parlando con alcuni anche di quella classe. Ma sia che siamo peccatori lordi o meno cosa sarà per noi morire senza prima aver trovato un interesse per il Salvatore!

Oh peccatore! Questo dovrebbe farti affrettare verso il Seggio della Misericordia. Ricordate che se non troverete Pietà ai piedi di Gesù non la troverete mai altrove. Se le porte del Paradiso non si apriranno mai per voi, ricordate che non c'è altra porta che mai può essere aperta per la tua salvezza! Se Cristo ti rifiuta, tu sei rifiutato! Se il suo sangue non è spruzzato su di te, sei perduto, per davvero! Oh, se Egli ti tiene in attesa ancora un po ', continuate nella preghiera. Vale la pena di aspettare, soprattutto quando si ha questo pensiero e cioè che non c'è nessun altro, nessun altro modo, nessun altra speranza, nessun altro motivo di fiducia, nessun altro rifugio! Vedo lì la porta del Cielo, e se devo entrare, devo strisciare sulle mani e sulle ginocchia, perché è un cancello basso. Ecco la vedo, è una via stretta e angusta, devo lasciare i miei peccati dietro di me e la mia giustizia orgogliosa e devo passare per quello stretto cancelletto.

Peccatore, cosa dici? Andrai oltre questa via stretta e angusta, o disprezzerai la vita eterna e rischierai di perdere la beatitudine eterna? Oppure passerai attraverso di essa con umiltà sperando che Colui che ha dato se stesso per te ti accetterà in se stesso e vi salverà adesso e vi salverà eternamente?

Possano queste poche parole avere il potere di condurre alcuni a Cristo e sarò contento. "Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato." "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati." Amen. Amen!

Pregate affinché lo SPIRITO SANTO utilizzi questo sermone per portare molti alla conoscenza salvifica di Gesù Cristo.
(originale:http://www.spurgeon.org/sermons/0209.htm )


"Ma queste cose sono state scritte, affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome." 
(Giovanni 20:31)
 
http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/05/la-via-della-salvezza.html

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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