per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

Visualizzazione post con etichetta ravvedimentofede. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ravvedimentofede. Mostra tutti i post

sabato 1 giugno 2013


"E in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati. "(Atti 4:12)
 
E' una circostanza molto felice quando i servi di Dio sono in grado di far quadrare tutto il loro ministero. Ora l'apostolo Pietro è stato convocato davanti ai sacerdoti e sadducei -i capi della sua nazione - a rispondere per aver guarito un uomo che era zoppo, fin dal seno di sua madre. Tenendo conto di questo caso di guarigione, o, se posso usare l'espressione, per questo caso di salvezza fisica, l'apostolo Pietro ha avuto questo pensiero: "Mentre sto rendendo conto della salvezza di questo uomo che era zoppo dalla sua malattia fisica,  ho una buona opportunità di mostrare a costoro, che altrimenti non ascolterebbero, la via della salvezza dell'anima".

Allora egli procede dalla cosa minore a quella maggiore, dalla guarigione di un arto di un uomo alla guarigione dell'anima di un uomo. E avendoli informati una volta che è stato attraverso il nome di Gesù Cristo che l'uomo era stato reso sano, ora annuncia che la salvezza, la grande salvezza, deve essere ottenuta con lo stesso mezzo:

"in nessun altro vi è la salvezza, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Che grande parola, la "salvezza"! Essa comprende la purificazione della nostra coscienza da tutte le colpe del passato e la liberazione della nostra anima da tutte quelle inclinazioni al male che predominano così fortemente in noi. Infatti essa cancella ed annulla tutto ciò che Adamo ha fatto! La salvezza è il ripristino totale dell'uomo dalla sua condizione di caduta.

Eppure è qualcosa di più di questo, perchè la salvezza di Dio ci mette in una posizione più sicura di quanto lo fosse prima della nostra caduta. Essa ci trova a pezzi a causa del peccato del nostro progenitore, contaminati, sporcati, maledetti. Prima guarisce le nostre ferite, rimuove le nostre malattie, poi toglie la maledizione, pone i nostri i piedi sulla roccia, Cristo Gesù e, avendo così fatto, finalmente ci permette di alzare la testa al di sopra di tutti i principati e le potestà per essere incoronati per sempre con Gesù Cristo, il Re del cielo!

Alcune persone, quando usano la parola "salvezza", non capiscono molto altro di essa al di là della liberazione dall'inferno e l'ingresso in Paradiso. Ora quella non è la salvezza, queste due cose sono gli effetti della salvezza! Noi siamo redenti dall'inferno perché siamo salvati, ed andiamo in Cielo perché siamo stati salvati in precedenza. Il nostro stato eterno è l'effetto della salvezza in questa vita.

La salvezza, è vero, include tutto ciò, perché la salvezza ne è la madre e porta all'ovile tali cose, ma sarebbe sbagliato immaginare che questo sia tutto il significato di questa parola. La salvezza inizia con noi che siamo pecore erranti. Essa ci segue attraverso tutte le nostre peregrinazioni labirintiche. Ci  pone sulle spalle del pastore. Essa ci porta all'ovile, chiama a raccolta gli amici e i vicini, gioisce su di noi. E ci preserva in quell'ovile attraverso la vita! E poi finalmente ci porta ai verdi pascoli del cielo, ad acque tranquille di beatitudine in cui ci corichiamo per sempre alla presenza del pastore capo, senza più essere disturbati.

Ora il nostro testo ci dice che c'è una sola via di salvezza. "Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Esaminerò prima di tutto una verità negativa che Dio ci ha insegnato qui, e cioè, letteralmente, che non c'è salvezza all'infuori di Cristo. E poi, in secondo luogo, una verità positiva di Dio, letteralmente, che c'è salvezza in Gesù Cristo, per cui noi dobbiamo essere salvati.

I. In primo luogo, quindi, un fatto negativo. "Non vi è salvezza in nessun altro"

Hai mai notato quanto intollerante è la religione di Dio? Nei tempi antichi i pagani, che avevano avuto diversi dei,  rispettavano gli dèi dei loro vicini. Per esempio il re d'Egitto ebbe a confessare che gli dèi di Ninive erano veri e propri dèi e il principe di Babilonia ebbe ad ammettere che gli dèi dei Filistei erano vere e proprie divinità.
Ma l'Eterno, l'Iddio d'Israele, ha messo questo come uno dei suoi primi comandamenti: "Non avere altri dèi al di fuori di me". Egli non avrebbe permesso loro di avere il minimo riguardo per le divinità di qualsiasi altra nazione: "Tu li frantumerai, tu abbatterai i loro templi e taglierai i loro pali sacri".

Tutte le altre nazioni si tolleravano l'una con l'altra, ma l'Ebreo non poteva essere così.  La sua religione richiedeva:  "Ascolta, Israele, il Signore vostro Dio è l'unico Dio". E in conseguenza della verità che non vi è che un solo Dio, Javhè, l'ebreo si sentiva in dovere di chiamare tutti gli altri presunti dèi con nomignoli, di sputare addosso ai loro idoli e di trattarli con oltraggio e disprezzo!

Ora la religione cristiana, come voi osserverete, è altrettanto intollerante quanto questa. Se chiederete ad un bramino quale sia la via della salvezza, è molto probabile che vi dirà immediatamente che ogni popolo che segua le proprie convinzioni religiose in modo sincero, sarà senza dubbio salvato.
«Ecco ad esempio», dice il bramino, «lì ci sono i musulmani; se essi obbediscono a Maometto e sinceramente credono a quello che ha insegnato, senza dubbio, Allah li glorificherà, alla fine".
Poi il bramino si rivolge verso il missionario cristiano e dice: "Qual è lo scopo per cui porti il cristianesimo qui e ci disturbi? Io ti dico che la nostra religione è perfettamente in grado di condurci in Cielo se noi fossimo fedeli ad essa".

Ora basta leggere il nostro testo per capire quanto intollerante è la religione cristiana: "Non vi è salvezza in nessun altro".

Il bramino ammetterà che vi è salvezza in altre 50 religioni, oltre alla propria, ma noi non ammetteremo nulla di simile! Non c'è nessuna vera salvezza al di fuori di Gesù Cristo! Gli dèi pagani allora possono avvicinarsi a noi con la loro finta carità e dirci che ogni uomo può seguire la sua convinzione di coscienza ed essere salvato. Noi rispondiamo: "giammai una cosa del genere! Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati".

Ora, quale pensate sia il motivo di questa intolleranza, se posso usare di nuovo tale parola? Credo che sia solo perché la Verità di Dio dimori sia con l'Ebreo sia con il Cristiano. Un migliaio di errori possono vivere in pace gli uni con gli altri, ma la Verità di Dio è il martello che rompe tutto in pezzi! Un centinaio di false religioni possono dormire pacificamente insieme nello stesso letto, ma dovunque la religione cristiana va, essendo Verità di Dio, è come un tizzone acceso e non tollera nulla che non sia più consistente rispetto al legno, al fieno e alla paglia dell'errore carnale!

Tutti gli dèi delle nazioni e di tutte le altre religioni nascono dall'Inferno e, pertanto, essendo figli dello stesso padre, è escluso che essi debbano combattere tra loro! Ma la religione di Cristo proviene da Dio, è distaccata, il suo pedigree è dall'alto e, quindi, quando viene spinta in mezzo a una generazione di empi e ribelli, non porta né pace, né diplomazia, né trattati di pace contro di essi, perché è la verità di Dio e non può permettersi di essere sotto il giogo dell'errore! Si leva in piedi sui suoi propri diritti e muove la sua giusta causa contro l'errore, dichiarando che esso non possiede salvezza, ma che nella Verità di Dio e solo in Essa si trova la salvezza!

Di nuovo, questo è perché abbiamo la sanzione da parte di Dio. Sarebbe improprio, infatti, per un uomo inventarsi il proprio credo religioso e affermare che tutti quelli che non vi aderissero debbano essere dannati. Questo sarebbe un atteggiamento di fanatismo intransigente di cui potremmo permetterci di sorridere. Ma dal momento che questa religione di Cristo è rivelata dal Cielo stesso, Dio, che è l'autore di tutta la verità, ha il diritto di aggiungere a questa verità una condizione terribile, e cioè che chi la rifiuta perirà senza ricevere misericordia!

Egli può proclamare che senza Cristo l'uomo non può essere salvato. Noi non siamo veramente intolleranti di nostro, perché facciamo eco alle parole di Colui che parla dal Cielo e che dichiara che è maledetto l'uomo che rifiuta questa religione di Cristo, non essendovi salvezza al di fuori di Lui. "Non c'è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati". Ora, posso sentire una o due persone dire: "Signore, voi immaginate allora, che nessuno si salva senza Cristo?" Replico: "non è che lo immagino, ma ce l'ho qui nel mio testo chiaramente insegnato!".

"Bene, ma..." dice uno, "come la mettiamo con la morte dei bambini? I bambini muoiono senza peccato? Sono salvati? E se sì, come?" Rispondo: essi vengono salvati al di là di ogni dubbio, tutti i bambini che muoiono nell'infanzia sono portati via a dimorare nel terzo cielo di beatitudine per sempre! Ma siatene certi, nessun bambino è stato mai salvato se non attraverso la morte di Cristo. Gesù Cristo ha acquistato con il suo sangue tutti coloro che muoiono nella prima infanzia. Sono tutti rigenerati, non con uno spruzzo, ma probabilmente nel momento della loro morte un meraviglioso cambiamento passa sopra di loro per il soffio dello Spirito Santo. Il sangue di Gesù viene applicato a loro ed essi vengono lavati da ogni corruzione originale che avevano ereditato dai loro genitori e quindi lavati e purificati entrano nel Regno dei Cieli. In caso contrario, o beneamati, i neonati non sarebbero in grado di unirsi al canto eterno: "A Colui che ci ama e ci ha liberati dai nostri peccati nel Suo sangue". Se i bambini non sono stati lavati nel sangue di Cristo, non potrebbero unirsi in un cantico universale che circonda perennemente il Trono di Dio! Noi crediamo che essi sono tutti salvati, ognuno di loro senza eccezioni, ma solo per il grande Sacrificio del Signore Gesù Cristo.

Un altro dice: "Ma allora come la mettiamo con i popoli pagani? Essi non conoscono Cristo, sono una delle nazioni salvate?" Abbiate presente che la Sacra Scrittura dice molto poco riguardo alla salvezza dei pagani. Ci sono molti testi nella Scrittura che ci porterebbero a dedurre che tutte le nazioni periscono. Ma ci sono alcuni testi che, d'altra parte, ci portano a credere che ci sono alcuni pagani che, guidati dallo Spirito Segreto di Dio, Lo cercano nel buio. Con il suo Spirito cercano di scoprire qualcosa che non possono trovare in natura. E può essere che il Dio di infinita misericordia, che ama le Sue creature, sia lieto di mettere queste rivelazioni nel loro cuore. Rivelazioni oscure e misteriose, relative alle cose del Cielo, in modo che anche essi possano essere fatti partecipi del sangue di Gesù Cristo, senza avere una visione così aperta come abbiamo ricevuto noi, senza contemplare la Croce visibilmente elevata e Cristo crocifisso.

E' stato osservato in molte terre pagane che prima che i missionari fossero andati lì, si era manifestato come un forte desiderio per la religione di Cristo. Nelle isole Sandwich, prima che i nostri missionari vi andassero, c'era una strana confusione nelle menti di quei poveri barbari. Non sapevano che cosa fosse, ma erano di colpo divenuti scontenti della loro idolatria e avevano un desiderio di qualcosa di più elevato, migliore e più puro di tutto ciò che avevano fino ad allora scoperto! E non appena Gesù Cristo fu predicato volentieri rinunciarono a tutte le loro idolatrie e si gettarono su di Lui perché fosse la loro forza e la loro salvezza!

Ora crediamo che questa era opera dello Spirito di Dio in segreto che disponeva queste povere creature a cercare Dio. E non possiamo escludere che in alcuni luoghi appartati dove penseremmo che il Vangelo non sia mai stato predicato, ci potrebbe essere capitato qualche passo della Bibbia solitario, qualche capitolo della Bibbia, alcuni versi solitari della Sacra Scrittura, che venendo portati alla mente possano essere sufficienti ad aprire gli occhi dei ciechi e guidare poveri cuori ottenebrati ai piedi della Croce di Cristo!

Ma una cosa è certa: nessun pagano, per quanto morale egli sia, vuoi che abbia vissuto ai tempi dei vecchi filosofi o nell'epoca della barbarie, è mai entrato né mai potrebbe entrare nel Regno dei Cieli al di fuori del nome di Gesù Cristo! "Non c'è salvezza in nessun altro". Un uomo può cercare di entrarvi, di ottenerla affaticandosi a modo proprio, ma così non potrà assolutamente trovare la salvezza, "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo che sia dato agli uomini, per mezzo del quale dobbiamo essere salvati".

Ma, dopo tutto, miei cari amici, è molto meglio quando trattiamo questi argomenti, non fare speculazioni, meglio ritornare a casa nostra e alle nostre persone. E permettetemi ora questa domanda: Hai mai constatato per esperienza la verità di questo grande fatto negativo, cioè che non c'è salvezza in nessun altro? Io posso affermarlo e testimoniarlo per averlo constatato e lo dichiaro solennemente alla presenza di questa comunità, che è proprio così! Una volta pensavo che ci fosse salvezza in opere buone e mi affaticavo duramente e diligentemente per conservare un carattere di integrità e rettitudine. Ma quando lo Spirito di Dio convinse il mio cuore "il peccato riprese vita e io morii".

Ciò che pensavo fosse un bene, si dimostrò essere male, laddove pensavo di essere stato santo, mi ritrovai che ero stato empio. Scoprii che le mie migliori azioni erano peccaminose; che le mie lacrime avrebbero dovuto essere versate di più e che le mie stesse preghiere avevano bisogno del perdono di Dio! Scoprii che stavo ricercando la salvezza per le opere della Legge, che stavo facendo tutte le mie opere buone per un motivo egoistico, cioè salvare me stesso e, quindi, non potevano essere gradite a Dio. Ho scoperto che non potevo essere salvato da buone opere per due buone ragioni: primo, che non ne avevo nessuna, e in secondo luogo, se anche ne avessi avute, esse non potevano salvarmi! Dopo di che pensai che la salvezza potesse essere ottenuta in parte da una riforma e in parte dalla fiducia in Cristo.

Così di nuovo mi misi a lavorare duramente, pensando che se avessi aggiunto qualche preghiera qua e là, un paio di lacrime di penitenza e qualche voto di miglioramento, tutto sarebbe andato bene. Ma dopo essermi trascinato avanti per molti giorni stanco come un povero cavallo cieco che lavora attorno ad una mola, ho scoperto che non ero andato per niente  più lontano, perché c'era ancora la maledizione di Dio che incombeva su di me-"Maledetto chiunque non persevera in tutte le cose che sono scritte nel libro della legge per praticarle".

E c'era ancora un vuoto doloroso nel mio cuore, che il mondo non avrebbe potuto mai riempire, un vuoto di angoscia e di preoccupazione, perchè ero assai turbato, perché non avevo potuto raggiungere quel riposo che la mia anima desiderava! Avete provato questi due modi per arrivare in cielo? Se lo avete fatto, ho piena sicurezza nel Signore, che lo Spirito Santo vi avrà resi malati a causa di essi, perche non si può entrare nel Regno dei Cieli per la porta giusta fino a che si è stati portati a confessare che tutte le altre porte erano sbarrate fino ai denti! Nessun uomo potrà mai venire a Dio attraverso la via stretta e diritta fino a quando avrà provato tutti gli altri modi, e quando ci ritroviamo battuti, sventati e sconfitti, allora avviene che per necessità dolente, ci rivolgiamo a quella fontana aperta e ci laviamo e siamo resi puliti!

Forse ci sono alcuni in mia presenza questa mattina che stanno cercando di ottenere la salvezza per cerimonie. Siete stati battezzati nella vostra infanzia. E prendete regolarmente la Cena del Signore.  Frequentate la vostra chiesa o cappella. E se veniste a conoscenza di altri riti voi li prendereste in considerazione. Ah, miei cari amici, tutte queste cose sono come pula al vento in materia di salvezza!
Esse non possono fare neanche un passo verso l'accettazione della persona di Cristo. Affaticarvi a costruire la vostra casa con acqua sarebbe paragonabile a tentare di costruire la salvezza con queste povere cose! Queste cose sono buone quando siete già salvati, ma se si cerca la salvezza in esse, saranno per la vostra anima come pozzi senza acqua, nuvole senza pioggia e alberi appassiti, due volte morti, sradicati dalle radici!

Qualunque sia la vostra via di salvezza, perché ci sono migliaia diverse invenzioni di uomini con cui essi cercano di salvarsi! Qualunque essa sia, sentire la sua campana a morto suonata in questo versetto: «Non vi è salvezza in nessun altro, poiché non c'è alcun altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati."

II. Ora, questo mi porta al fatto positivo che viene dedotto nel testo, vale a dire, che c'è salvezza in Gesù Cristo

Sicuramente, quando faccio quella semplice affermazione, potrei esplodere con il canto degli angeli e dire-"Gloria a Dio nell'alto dei cieli e pace in terra,verso gli uomini di buona volontà". Qui ci sono un migliaio di misericordie tutte rilegate insieme e racchiuse in questo dolce, dolce fatto che c'è salvezza in Gesù Cristo! Passo che ora cercheremo di trattare soltanto con qualsiasi anima qui presente che ha il dubbio sulla sua propria salvezza in Gesù Cristo. Io lo isolerò affettuosamente e seriamente affronterò e cercherò di dimostrare che lui può ancora essere salvato e che in Cristo c'è salvezza per lui!

Ti conosco, o peccatore! Hai a lungo cercato di trovare la strada per il cielo e ti sei perso. Hai avuto mille espedienti abbaglianti per essere ingannato e non hai ancora nessun appoggio solido per i tuoi poveri piedi stanchi! E ora, assediato dai tuoi peccati, non sei in grado di guardare in alto. Il senso di colpa, come un pesante fardello, è sulla tua schiena e il dito è sulle tue labbra, per non azzardare un pianto per il perdono. Hai paura di parlare, perché per le parole della tua bocca potresti essere condannato! Satana sussurra all'orecchio: "E' tutto finito per te. Non c'è pietà per quelli come te, sei condannato e condannato devi essere! Cristo è in grado di salvare molti, ma non te."

Povera anima! Che cosa devo dirti se non  questo: Vieni con me alla croce di Cristo e tu vedrai lì qualcosa che rimuoverà la tua incredulità! Vedi quell'uomo inchiodato là ad un albero? Conosci il suo personaggio? Egli è senza macchia o difetto, o alcunché di simile. Non era un ladro, che avrebbe dovuto morire la morte di un criminale, non era un assassino che Egli dovesse essere crocifisso tra due malfattori. No Egli in origine è puro, senza peccato. E la sua vita è santa, senza un difetto! Dalla sua bocca procedeva solo benedizione. Le sue mani erano piene di opere buone e i suoi piedi erano pronti per andare a compiere atti di misericordia. Il suo cuore era candido con santità! Non c'era niente in lui che alcun uomo potesse biasimare. Anche i suoi nemici, quando hanno cercato di accusarlo, trovarono falsi testimoni, ma anche essi "non potevano concordare". Lo vedi, mentre Egli muore? Peccatore, ci deve essere un merito per la morte di un uomo come quello! Egli senza peccato, per essere sottoposto al dolore-deve essere per i peccati di altri uomini! Dio non può affliggerLo e addolorarLo perchè Egli non lo meritava, Dio non è un tiranno che Egli debba schiacciare gli innocenti! Egli non è empio che debba punire i giusti. Ha dunque sofferto  per i peccati di altri:

"Per i peccati, non i propri, Egli è morto per espiare."

Pensate alla purezza di Cristo e provate a vedere se non vi è salvezza in Lui. Vieni ora con la tua oscurità  e ammira il Suo candore! Vieni con le tue impurità e guarda la Sua purezza. E mentre guardi a quella purezza come quella di un giglio, vedi il rosso del suo sangue straripante, lascia che questo sussurro sia sentito alle tue orecchie: Egli è in grado di salvare te, peccatore, in quanto egli è stato "tentato in tutti i punti come noi", eppure Egli era" senza peccato. ". Pertanto, il merito del Suo sangue deve essere grande. Oh, Dio ti aiuterà a credere in Lui!

Ma non è questa la grande cosa che dovrebbe raccomandarteLo. Ricordate, Colui che è morto sulla croce era non di meno che il Figlio eterno di Dio! Lo vedi lì? Vieni, volgi ancora una volta i tuoi occhi a Lui.  Vedi le mani e i piedi che gocciolano con fiumi di sangue? Quell'uomo è Dio Onnipotente! Quelle mani che sono inchiodate all'albero sono mani che potrebbe scuotere il mondo! Quei piedi che sono lì perforati hanno in loro, se Egli avesse voluto, una potenza di forza che potrebbe sciogliere i monti sotto la loro pianta! Quella testa, ora china nell'angoscia e nella debolezza, ha in sé la saggezza della Divinità e il suo cenno del capo potrebbe far tremare l'universo! Colui che pende sulla Croce è Colui senza il quale nulla fu fatto di ciò che è stato fatto, per Lui tutte le cose sussistono, il Creatore e Preservatore, Dio di provvidenza e Dio di grazia, Colui che è morto per voi è Dio su tutto, benedetto per sempre ! E ora, peccatore, non vi è alcun potere di salvare in un tale Salvatore come questo? Se fosse un semplice uomo, un Cristo sociniano, o un Cristo ariano, non potrei dire che ti fideresti di Lui. Ma poiché egli non è altro che Dio stesso, incarnato nella carne umana, ti prego, gettati su di lui;

"Egli è in grado, Egli è disposto, non dubitare più! "

"Egli è in grado di salvare fino all'estremo, quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui."

Ti ricorderai di nuovo, come ulteriore consolazione per la tua fede, che si può credere che Dio Padre ha accettato il Sacrificio di Cristo? E' la collera del Padre che hai maggiore motivo di temere, il Padre è in collera con te, perché hai peccato e Lui ha giurato solennemente che ti punirà per i tuoi reati! Ora Gesù Cristo è stato punito al posto di ogni peccatore che si è pentito, o che si pentirà. Gesù Cristo è posto al suo posto come Capro espiatorio. Dio Padre ha accettato Cristo al posto dei peccatori! Oh, non dovrebbe questo condurti a venire a Lui? Se il giudice ha accettato il sacrificio, sicuramente Egli può essere accettato! E se Dio è soddisfatto, sicuramente anche tu puoi essere contento. Se il creditore ha firmato un documento di piena e libera estinzione del debito per te, il povero debitore, può gioire e crediamo che tale estinzione sia soddisfacente per te, perché lo è per Dio! Ma non mi chiedete come posso sapere che Dio ha accettato l'espiazione di Cristo? Vi ricordo che Cristo è risorto dai morti. Cristo fu messo in prigione nella tomba dopo essere morto e Aspettò che Dio accettasse l'Espiazione.

"Se Gesù non avesse pagato il debito,  
Egli non sarebbe stato messo in libertà."

Cristo sarebbe stato nella tomba anche questo giorno, se Dio non avesse accettato la Sua espiazione per la nostra giustificazione! Ma il Signore ha guardato dal cielo e ha esaminato l'opera di Cristo e ha detto tra sé: "E 'molto buona. E 'abbastanza." E rivolgendosi ad un angelo, Egli disse:" Angelo, mio ​​Figlio è confinato in carcere, un ostaggio per i miei eletti. Egli ha pagato il prezzo. So che non Egli non romperà la prigione da Se' stesso, angelo, va e rotola via la pietra dalla porta del sepolcro e liberaLo. " L'angelo volò e rotolò la pietra massiccia. E resuscitando dalle ombre della morte il Salvatore visse! "Lui è morto e risorto per la nostra giustificazione." Ora, povera anima, si vede che Dio ha accettato Cristo sicuramente, allora, tu puoi accettarLo e credere in Lui!

Un altro argomento che potrebbe forse avvicinarsi alla tua anima è questo: molti sono stati salvati che erano altrettanto vili quanto lo sei tu e, di conseguenza, vi è salvezza!  "No",  tu  dici, "nessuno è così vile come lo sono io." E 'una misericordia che tu dica così, ma comunque è certo che altri sono stati salvati che erano altrettanto sporchi quanto te. Sei stato tu un persecutore? "Sì", si tu dici. Sì, ma non sei stato più assetato di sangue di Saulo! Eppure quel capo dei peccatori divenne il capo dei santi! Sei stato un bestemmiatore? Hai maledetto in faccia l'Onnipotente? Sì, dici tu. "E tali eravate alcuni di voi" che ora sollevate le vostre voci in preghiera e vi accostate al suo trono con accettazione! Sei stato un ubriacone? Sì, e così sono stati molti del popolo di Dio per molti giorni e molti anni, ma hanno abbandonato la loro impurità e si sono rivolti al Signore con pieno intento di cuore! Per quanto grande il tuo peccato, ti dico, uomo, donna, ci sono stati alcuni che furono salvati nella stessa profondità di peccato in cui sei tu!

E anche se non ci fosse stato nessun salvato, che fosse un così grande peccatore come lo sei tu, tanto più vi è motivo per cui Dio debba salvare te, perchè Egli può andare al di là di tutto ciò che ha fatto mai! Il Signore si compiace sempre di fare miracoli. E se ti trovi ad essere il capo dei peccatori, un po' più avanti di tutti gli altri, credo che Dio sarà contento di salvare te affinchè le meraviglie del Suo amore e della Sua grazia possano essere il più manifestamente conosciuti!

Hai ancora a dire che sei il primo dei peccatori? Io dico che non credo che tu lo sia! Il capo dei peccatori è stato salvato anni fa questo era l'apostolo Paolo, ma anche se si dovesse superarlo-ancora, la parola "appieno ", va al di là ancora di te! "Lui è in grado di salvare appieno quelli che si accostano a Dio per mezzo di lui." Ricorda, peccatore, se non trovi la salvezza in Cristo, è perchè non la cerchi, perché sicuramente c'è. Se perirete senza essere salvati attraverso il sangue di Cristo, non sarà per mancanza di potere in quel sangue per salvare voi, ma del tutto per mancanza di volontà da parte vostra, che non credete in Lui, ma arbitrariamente e volontariamente rifiutate il suo sangue per la vostra propria distruzione! Vigila su te stesso, perchè è certo che non vi è salvezza in nessun altro, quindi sicuramente c'è salvezza in Lui!

Potrei parlarvi di me stesso e dirvi che sicuramente ci deve essere la salvezza in Cristo per voi dal momento che ho trovato salvezza in Cristo per me stesso. Spesso ho detto che non potrò mai mettere in dubbio la salvezza di chiunque, fino a quando potrò sapere che Cristo mi ha accettato. Oh, come buia era la mia disperazione quando ho cercato la sua Misericordia! Ho pensato allora che se avesse avuto pietà di tutto il mondo, non avrebbe mai avuto pietà di me! I peccati della mia infanzia e la mia gioventù mi perseguitavano. Ho cercato di sbarazzarmi di essi uno per uno, ma sono stato catturato come in una rete di ferro di cattive abitudini e non potevo liberarmene. Anche quando ho potuto rinunciare al mio peccato, ma il senso di colpa ancora era attaccato alle mie vesti. Non potevo lavarmi fino ad essere pulito! Ho pregato per tre lunghi anni, ho piegato le ginocchia invano e cercato, ma non ho trovato nessuna pietà. Ma, finalmente, benedetto sia il suo nome, quando avevo abbandonato ogni speranza e pensavo che la sua ira improvvisa mi avrebbe distrutto e che la fossa dell'Inferno avrebbe aperto la sua bocca e mi avrebbe inghiottito poi nell'ora della mia estremità allora Egli si è manifestato a me e mi ha insegnato a gettarmi semplicemente e interamente su di Lui!

Così sarà con voi, solo abbiate fiducia in Lui, perchè vi è salvezza in Lui, siate certi di questo. Per accelerare la vostra diligenza, però,lasciatemi concludere osservando che, se non trovate la salvezza in Cristo, si ricordi che difficilmente la troverete altrove! Che cosa terribile sarà per voi se vi perdeste la salvezza fornita da Cristo! Perchè "come potrete sfuggire se trascurate una così grande salvezza?" Oggi molto probabilmente io non parlo a molti dei peccatori più grossolani, eppure so che sto parlando con alcuni anche di quella classe. Ma sia che siamo peccatori lordi o meno cosa sarà per noi morire senza prima aver trovato un interesse per il Salvatore!

Oh peccatore! Questo dovrebbe farti affrettare verso il Seggio della Misericordia. Ricordate che se non troverete Pietà ai piedi di Gesù non la troverete mai altrove. Se le porte del Paradiso non si apriranno mai per voi, ricordate che non c'è altra porta che mai può essere aperta per la tua salvezza! Se Cristo ti rifiuta, tu sei rifiutato! Se il suo sangue non è spruzzato su di te, sei perduto, per davvero! Oh, se Egli ti tiene in attesa ancora un po ', continuate nella preghiera. Vale la pena di aspettare, soprattutto quando si ha questo pensiero e cioè che non c'è nessun altro, nessun altro modo, nessun altra speranza, nessun altro motivo di fiducia, nessun altro rifugio! Vedo lì la porta del Cielo, e se devo entrare, devo strisciare sulle mani e sulle ginocchia, perché è un cancello basso. Ecco la vedo, è una via stretta e angusta, devo lasciare i miei peccati dietro di me e la mia giustizia orgogliosa e devo passare per quello stretto cancelletto.

Peccatore, cosa dici? Andrai oltre questa via stretta e angusta, o disprezzerai la vita eterna e rischierai di perdere la beatitudine eterna? Oppure passerai attraverso di essa con umiltà sperando che Colui che ha dato se stesso per te ti accetterà in se stesso e vi salverà adesso e vi salverà eternamente?

Possano queste poche parole avere il potere di condurre alcuni a Cristo e sarò contento. "Credi nel Signore Gesù Cristo e sarai salvato." "Non vi è infatti altro nome sotto il cielo dato agli uomini, per il quale noi dobbiamo essere salvati." Amen. Amen!

Pregate affinché lo SPIRITO SANTO utilizzi questo sermone per portare molti alla conoscenza salvifica di Gesù Cristo.
(originale:http://www.spurgeon.org/sermons/0209.htm )


"Ma queste cose sono state scritte, affinché voi crediate che Gesù è il Cristo, il Figlio di Dio e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome." 
(Giovanni 20:31)
 
http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/05/la-via-della-salvezza.html

lunedì 24 dicembre 2012

La Grazia di Dio


 
L'annuncio biblico sulla grazia

Uno dei caratteri più distintivi della fede cristiana è la grazia, la grazia di Dio verso l'essere umano.
La Bibbia dice che nessuno di noi è degno di comparire alla presenza del Dio santo e giusto, né di ricevere alcuna delle Sue benedizioni, perché siamo tutti contaminati dal peccato e colpevoli nei Suoi confronti. L'unica speranza per noi di salvezza è quella di implorare la Sua grazia e la Sua misericordia, e Dio offre ad uomini e a donne la Sua grazia tramite il ravvedimento e la fede nel Signore e Salvatore Gesù Cristo, il solo strumento che Egli abbia inviato per la nostra riabilitazione davanti a Sé stesso. Non c'è infatti nulla di sufficiente che possiamo da noi stessi fare per guadagnarci il Suo favore.

L'apostolo Paolo dice infatti ai cristiani di Efeso: "Egli ha vivificato anche voi, che eravate morti nei falli e nei peccati... fra i quali anche noi un tempo, vivevamo nelle concupiscenze della nostra carne, adempiendo i desideri della carne e della mente, ed eravamo per natura figli d'ira, come anche gli altri. Ma Dio, che è ricco in misericordia, per il suo grande amore con il quale ci ha amati, anche quando eravamo morti nei falli, ci ha vivificati con Cristo (voi siete salvati per grazia), e ci ha risuscitati con lui e con lui ci ha fatti sedere nei luoghi celesti in Cristo Gesù, per mostrare nelle età che verranno le eccellenti ricchezze della sua grazia, con benignità verso di noi in Cristo Gesù. Voi infatti siete stati salvati per grazia, mediante la fede, e ciò non viene da voi, è dono di Dio e non da opere, perché nessuno si glori. Noi infatti siamo opera sua, creati in Cristo Gesù per le opere buone che Dio ha precedentemente preparato, perché le compiamo" (Ef. 1:10).
Fin qui il chiaro messaggio della Bibbia, Parola di Dio. E' un messaggio chiaro e preciso, ma nel comunicare questo messaggio alla generazione d'oggi, come per altri concetti della Bibbia, ci troviamo di fronte a difficoltà quasi insormontabili: in quest'epoca degenerata il concetto di grazia, anche nell'ambito cristiano, è largamente equivocato, incompreso e respinto.
Grazia è un termine giuridicoe infatti un semplice vocabolario della lingua italiana ce ne dà la seguente definizione: "Concessione di un beneficio, di un favore, dovuta esclusivamente alla magnanimità o alla generosità di chi lo elargisce. La facoltà che il capo dello Stato ha di concedere il condono di una pena o di una parte d'essa con un atto di clemenza individuale. Beneficio ricevuto senza alcun merito da parte nostra".  

Si, il termine grazia di per sé stesso implica la presenza di una legge oggettiva che noi abbiamo trasgredito, di un'inesorabile condanna che grava sulla nostra testa e che deve essere eseguita, come pure il fatto di dover dipendere, per esserne liberati, da una sentenza liberatoria del Dio sovrano. La Grazia implica che tu sei davanti a Dio, colpevole e condannato e solo Lui può liberarti dalla tua condanna a morte.

L'uomo moderno, però, è pronto ad accettare tutto questo? Qui sta il problema e, se non è pronto ad accettarlo, tutto l'autentico annuncio cristiano viene frustrato e reso impossibile. Sarebbe dunque un'impresa disperata annunciare l'Evangelo oggi?

I. Ostacoli moderni 

libertà
Perché oggi pare essere un'impresa quasi disperata annunciare l'autentico ed incorrotto Evangelo di Gesù Cristo alla generazione d'oggi? Qual è la mentalità dei più oggi? Lasciando da parte chi non crede né in Dio né in una vita oltre la tomba, possiamo identificare alcune tendenze aberranti del pensiero moderno.

a. Faciloneria e presunzione

Molti ritengono che in fondo sia facile essere salvati davanti a Dio. Oggi sembra mancare del tutto il senso della responsabilità personale verso Dio, il senso biblico di peccato e di colpevolezza dell'essere umano verso Dio, il senso che saremo sottoposti un giorno ad un severo giudizio, e quindi i più non vedono la necessità di rapportarsi ad un Salvatore: sono concetti che vengono considerati "superati". E se manca il senso che dovremo rendere conto a Dio di noi stessi sulla base di una legge oggettivamente stabilita da Dio e la coscienza di essere sottoposti tutti ad una condanna, chi mai può temere un giudizio e che senso avrebbe avvertirne la gente? Per questi il messaggio evangelico è del tutto irrilevante.
Dall'altra vi sono quelli che ritengono di potersi guadagnare da sé la salvezza, tramite le loro buone opere o la loro presunta "rispettabilità": anche per questi l'annuncio di un Salvatore è superfluo, perché non sentono alcun bisogno di affidarsi ad un tale.

Già, parlare di grazia, in un simile contesto non ha senso alcuno, la gente non sa, non vede, e non vuole accettare di sentirsi condannata da Dio. Si può solo sperare e pregare che Dio apra loro gli occhi e li conduca al ravvedimento.

b. La "tolleranza" morale dell'uomo moderno

L'uomo d'oggi, consapevole delle grandi scoperte scientifiche realizzate negli ultimi anni, tende poi generalmente ad avere un'alta opinione di sé stesso. Considera il benessere materiale in ogni caso più importante del carattere morale, e nel campo morale egli è decisamente tollerante verso sé stesso,considera piccole virtù come compensatrici di grandi vizi e rifiuta di prendere seriamente l'idea che, moralmente parlando, ci sia qualcosa di sbagliato in sé stesso. Tende a scaricarsi facilmente della cattiva coscienza, in sé stesso come in altri, come un fenomeno psicologico insano, segno di malattia e di aberrazione mentale più che indice di condizione morale. L'uomo moderno è convinto che, nonostante tutti i suoi "peccatucci" come il bere, il gioco d'azzardo, la guida irresponsabile, l'imbroglio, le menzogne bianche o nere, l'astuzia, la pornografia e altro... egli sia fondamentalmente un uomo "a posto" e buono. Allora, come fanno i pagani (e l'uomo moderno è nel profondo del cuore un pagano), egli si immagina Dio come un'immagine magnificata di sé stesso, e presume che Dio sia tollerante e compiacente quanto lui. Il solo pensiero d'essere una creatura decaduta dall'immagine di Dio, un ribelle contro l'autorità di Dio, sporco e colpevole agli occhi di Dio, degno solo della riprovazione divina, non entra mai nella sua testa.

c. La giustizia retributiva di Dio

Oggi però è anche prassi comune "chiudere un occhio" sulle trasgressioni fintanto che è possibile. Le tolleriamo in altri sperando che essi tollerino le nostre. I genitori esitano a correggere i loro figli, e gli insegnanti a punire i loro allievi. Raramente reagiamo a chiari comportamenti anti-sociali e auto-distruttivi. Si accetta il principio che fintanto che il male può essere ignorato, esso lo debba essere, che si debba punire solo come ultima istanza, che non si debba "alzare un polverone" se non quando sono evidenti gravi conseguenze sociali. La disponibilità a tollerare e ad indulgere è considerata una virtù, mentre vivere secondo chiari principi di giusto e di sbagliato è considerato essere moralisti e puritani. Questo modo di pensare pagano si riflette sulla nostra concezione di Dio
L'idea che Dio ripaghi le umane inadempienze con un castigo corrispondente, e che questo sia espressione del Suo santo carattere, pare oggi del tutto fantasiosa; e quelli che sostengono quest'idea vengono accusati di proiettare su Dio i propri impulsi patologici di rabbia e di vendetta.

La Bibbia però afferma ampiamente che questo mondo che Dio, nella Sua bontà, ha creato, è un mondo morale, in cui la retribuzione è certa come il nostro respiro. Dio è giudice su tutta la terra, ed Egli eseguirà la Sua giustizia, vendicando l'innocente (se esiste) e punendo coloro che commettono peccato. E fintanto che uno non sia persuaso di questo, che i trasgressori della legge di Dio non possano sperare di ricevere altro da Dio se non una giustizia retributiva, non si potrà mai comprendere bene che cosa sia la grazia di Dio.

d. Accattivarsi Dio?

L'uomo moderno è anche maestro nell'arte di mettere colui che ci sta di fronte in condizione di non poter dire di 'no', comprandolo con vantaggi, privilegi, bustarelle ed anche ricatti. Lo stesso principio lo vorremmo applicare nei nostri rapporti con Dio, e questo sta proprio alla radice del paganesimo, cioè il pensare di poter comprare il favore della divinità, mettendola in posizione di non poterci negare nulla... Gli antichi pagani lo facevano moltiplicando i doni e i sacrifici, i moderni pagani con la pratica della propria moralità (secondo i nostri propri criteri) e mantenendo certi legami formali con le chiese. Pur concedendo di non essere perfetti, essi non dubitano che una certa 'rispettabilità' da parte loro finisca col garantire loro l'accettazione di Dio, qualunque cosa si sia fatta nel passato. La Bibbia però dice: "Poiché nessuna carne sarà giustificata davanti a lui per le opere della legge" (Ro. 3:20). Risanare il nostro rapporto con Dio, ricuperare il Suo favore dopo averlo perduto, è al di là della nostra capacità. Bisogna convincersene prima di poter condividere la fede biblica nel Dio della grazia.

e. La sovrana libertà di Dio

Ecco un'altro equivoco moderno. Il paganesimo antico pensava che ciascun Dio fosse legato alle persone che gli rendevano culto da un certo interesse, perché il suo benessere si pensava dovesse dipendere dai doni e dal servizio resogli dai fedeli. Il paganesimo moderno coltiva una concezione simile, che Dio, cioè, sia in qualche modo obbligato ad amarci e ad aiutarci, per quanto poco lo meritiamo. Era il sentimento che aveva quel filosofo francese che poco prima della sua morte mormorò: "Dio perdonerà, è il suo mestiere". Un tale sentimento è completamente infondato. Il Dio della Bibbia non dipende per il Suo benessere dalle Sue creature, né è tenuto a mostrarci favore. Da Lui possiamo solo pretendere giustizia, e giustizia, per noi, certamente vuol dire condanna. Dio non deve a nessuno una sospensione della pena, non è obbligato ad avere pietà e compassione. Se lo fa, è solo perché liberamente lo vuole, senza alcuna costrizione. La grazia è libera, nel senso che ha origine solo da Colui che liberamente ha tutto il diritto di darla o non darla. Solo quando saremo convinti che ciò che decide il destino di un essere umano è che Dio voglia o no salvarlo dai suoi peccati, e che questa decisione Dio non è certamente tenuto in nessun caso a prenderla, uno potrà cominciare a comprendere la concezione biblica della grazia. 

II. La sostanza della grazia

elezione
L'opera di Satana sembra avere raggiunto il suo scopo, impedire alla gente di udire e di accettare l'Evangelo della salvezza. Dovremmo così tacere definitivamente, adattarci alla mentalità prevalente, oppure perseverare ad annunciare la verità, e pregare Dio che apra gli occhi ai ciechi ed ingannati della nostra generazione?

Dire grazia di Dio significa dire amore generosamente riversato su dei peccatori colpevoli, contrariamente ai loro meriti e indubbiamente sfidando i loro demeriti. E' Dio che manifesta bontà a delle persone che  meritano solo severità, e che non hanno alcuna ragione di aspettarsi altro che severità.

Abbiamo visto alcune ragioni per cui il concetto di grazia significa così poco per molti che coltivano una concezione del tutto pagana della realtà, e per questo si troveranno un giorno di fronte a brutte sorprese. Quelle persone, però, a cui Dio apre gli occhi sulla loro reale condizione, non potranno che accogliere con grande gioia e riconoscenza l'annuncio dell'Evangelo come una straordinaria liberazione. Esse scoprono ben presto come il loro Giudice si trasformi nel loro Salvatore.

Grazia e salvezza sono due concetti inseparabili come causa ed effetto. Dice la Bibbia: "voi siete salvati per grazia" (Ef. 2:5). L'Evangelo dichiara come: "Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il suo unico Figlio Gesù Cristo affinché chiunque crede in Lui non perisca ma abbia vita eterna" (Gv. 3:16), come "Dio manifesta il suo amore verso di noi in questo che, mentre eravamo ancora peccatori, Cristo è morto per noi" (Ro. 5:8), come secondo la profezia una fonte ci sia stata aperta, che può purificarci da ogni peccato ed impurità. Essa ci rivela Cristo che ci dice: "Venite a me, voi tutti che siete travagliati ed aggravati, ed io vi darò riposo" (Mt. 11:28).

III. Aspetti della grazia di Dio che ci riempiono di gioia e di stupefazione

1. Grazia come fonte del perdono dei peccati

L'Evangelo si incentra su quello che la Bibbia chiama giustificazionecioè sulla remissione dei nostri peccati e la nostra riabilitazione di fronte a Dio. La giustificazione è il sorprendente passaggio dalla condizione di un criminale condannato che aspetta solo una terribile sentenza a quello di un erede che attende una favolosa eredità.

La giustificazione è solo per fede: essa ha luogo nel momento stesso in cui una persona ripone una fiducia totale nel Signore Gesù Cristo, come proprio Salvatore.

La giustificazione per noi è solo gratuita, ma a Dio è costata moltissimo, perché il prezzo è stato la morte espiatrice del Figlio di Dio. Perché "colui che non ha risparmiato il suo proprio Figlio, lo ha dato per tutti noi" (Ro. 8:32). E' stata una Sua libera decisione quella di volerci salvare, ma, secondo i Suoi criteri di giustizia, questo ha richiesto un'opera di espiazione.

Paolo lo dice chiaramente: "sono gratuitamente giustificati (cioè con nulla da pagare da parte nostra) per la sua grazia (cioè in conseguenza alla misericordiosa risoluzione di Dio), mediante la redenzione che è in Cristo Gesù. Lui ha Dio preordinato per fare l'espiazione (per pagare il prezzo del peccato umano) mediante la fede (cioè che diventa efficace per la persona stessa quando ripone la sua più incondizionata fiducia) nel suo sangue (nel valore del suo sacrificio)" (Ro. 3:24; cf. Tt. 3:7). E ancora Paolo ci dice che in Cristo "abbiamo la redenzione per mezzo del suo sangue, il perdono dei peccati secondo le ricchezze della sua grazia" (Ef. 1:7). Per dei peccatori come noi, destinati solo al peggio, il fatto che ci venga rivolto un simile annuncio di grazia ci può solo far esultare di gioia e di riconoscenza.

2. Grazia come motivazione del piano di salvezza

Il perdono è il cuore dell'Evangelo, ma non esaurisce tutto quello che si può dire sulla grazia di Dio. Il Nuovo Testamento, infatti, pone il dono del perdono nel contesto di un progetto di salvezza stabilito da Dio già da prima della fondazione del mondo e che si sviluppa fino al suo completamento nella gloria del pieno ristabilimento di coloro che sono stati riscattati.

Paolo ne parla in diversi luoghi, ma la descrizione più particolareggiata la troviamo in un lungo resoconto che va da Efesini 1:3 fino a 2:10. Come sua abitudine, Paolo inizia con un'affermazione riassuntiva di tutta la sua esposizione, e passa il resto del paragrafo ad analizzarla ed a spiegarla. L'affermazione è che Dio ci ha benedetti con ogni benedizione spirituale nei luoghi celesti in Cristo (cioè nella sfera delle realtà spirituali, v. 3). L'analisi comincia con l'eterna elezione e predestinazione ad essere adottati come figli in Cristo (v. 4ss),procede a descrivere la redenzione e la remissione dei peccati in Cristo (v. 7), e si muove verso la speranza della glorificazione in Cristo (v. 11 ss.) ed il dono dello Spirito in Cristo come suggello che possederemo tutto ciò per sempre (v. 13ss). Da questo punto Paolo concentra la sua attenzione sul potente atto per il quale Dio rigenera dei peccatori in Cristo, impartendo loro la fede (cf. 2:8). Paolo dipinge tutti questi oggetti come elementi di un grande progetto di salvezza, e ci dice che la grazia ne è la forza motivante, che le "ricchezze della sua grazia" compaiono in tutto questo processo, a lode della grazia di Dio come suo obiettivo ultimo. In questo modo il credente può rallegrarsi nel sapere che la sua conversione non è stato un caso, ma un atto di Dio che si colloca in un progetto ben determinato, in cui Dio si è proposto di benedirlo con il libero dono della salvezza dal peccato. Dio promette di portare a compimento questo piano, e nulla può impedirlo (1:9ss). 

3. Grazia come garante della perpetua sicurezza del cristiano 

Infine, se il piano della salvezza verrà adempiuto con certezza e senza ritardo alcuno, allora il futuro del cristiano è assicurato. Egli è, ed ha la certezza che: "dalla potenza di Dio mediante la fede siete custoditi" (1 Pi. 1:5). Non deve più tormentarsi con la paura di poter fallire: com'era la grazia a condurlo fin dal principio, così la grazia lo accompagnerà fino alla fine. La fede ha la sua origine e perseveranza nel fatto che è un dono della grazia.

IV. L'unica speranza

peccatore
La dottrina della grazia sta dunque al centro di tutto il messaggio cristiano. Assorbiamone tutto il significato e liberiamoci da ogni idea pagana ed estranea. Siamo colpevoli e condannati davanti a Dio, ma una via d'uscita l'abbiamo in Cristo che offre di pagare per noi il nostro debito: Egli è l'unica soluzione alla nostra condizione esistenziale.
Quando comprenderemo questo, allora la grazia si trasformerà in noi in etica, in modo di vivere, e sarà l'etica della gratitudine per Dio,  la prova più evidente che noi avremo compreso.

Coloro che dicono che la dottrina della grazia di Dio tenderebbe ad incoraggiare il lassismo morale mostrano semplicemente di non sapere di che cosa parlano.
Comprendere l'amore di Dio significa manifestare a nostra volta., in contraccambio, amore riconoscente che cerca di compiacere chi tanto ci ha amato. Volontà rivelata di Dio è che coloro che hanno ricevuto la grazia, da ora in poi si impegnino nelle "opere buone". Chi comprende il vero significato della grazia di Dio non potrà più stare con le mani in mano.

Guai a cullarci in illusioni sulla nostra vera condizione davanti a Dio: chiedete a Dio di farvi comprendere il significato della grazia dell'Evangelo. E' la vostra unica speranza.

Tratto da http://www.riforma.net
 

"Infatti è per grazia che siete salvati, mediante la fede; e ciò non viene da voi, è il dono di Dio "   
(Efesini 2:8)
Ti potrebbe interessare anche questi articoli:


ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

contatori

Lettori fissi

Informazioni personali

La mia foto
Alla ricerca di me stesso con l'aiuto di Gesù

Badge di Facebook