per capirci

GIACOMO 1, 2-4

Fratelli, considerate come motivo di gaudio perfetto le diverse prove alle quali voi potete essere esposti, sapendo che la fede messa
alla prova produce la pazienza. E' necessario però che la pazienza compia perfettamente l'opera sua, affinché voi siate pure perfetti ed
integri, senza mancare in niente.(Giacomo 1; 2-4)

Emmanuel

sabato 30 marzo 2013

La vera Chiesa

Appartieni all'unica e vera Chiesa, fuori dalla quale non c'è salvezza? Non ti sto chiedendo dove vai in chiesa la domenica, ti chiedo solo: Appartieni all'unica e vera Chiesa?

Dov'è quest'unica e vera Chiesa? Qual è quest'unica e vera chiesa? Quali sono i segni che contraddistinguono quest'unica e vera Chiesa? Sono domande legittime. Prestatemi attenzione ed io vi fornirò alcune risposte.

L'unica e vera Chiesa è composta tutta da credenti nel Signore Gesù. E' composta da tutti gli eletti di Dio, da uomini e donne convertiti a Cristo, da ogni vero cristiano. In chiunque possiamo discernere l'elezione di Dio Padre, l'aspersione del sangue di Dio il Figlio, l'opera santificante di Dio lo Spirito Santo, in quella persona vediamo un membro della vera chiesa di Cristo.

Si tratta di una Chiesa della quale tutti i membri portano gli stessi segni caratteristici. Sono tutti nati dallo Spirito; tutti possiedono "ravvedimento davanti a Dio e fede nel Signore nostro Gesù Cristo", santità di vita e di condotta. Tutti odiano ciò che Dio considera peccato e tutti amano Cristo. Potranno rendere culto a Dio in maniere diverse. Alcuni useranno un particolare formulario di preghiere, altri nessuno; alcuni adorano Dio ponendosi in ginocchio, altri in piedi, ma tutti adorano Dio d'un cuore solo. Sono condotti da un unico Spirito; sono edificati su un unico fondamento; traggono tutti la loro religione da un unico libro, cioè la Bibbia. Sono tutti uniti, come i raggi di una ruota al perno centrale,
Si tratta di una chiesa che non dipende da alcun particolare ministro terreno, ma che pure valorizza coloro che predicano l'Evangelo ai suoi membri. La vita dei suoi membri non dipende dal registro di chiesa sul quale sono scritti i loro nomi; non dipende nemmeno dal Battesimo o dalla Cena del Signore, per quanto essi valorizzino altamente queste cose quando devono parteciparvi. Ha però un solo e grande Capo, un solo Pastore, un solo grande arcivescovo: Gesù Cristo. Egli solo, mediante il Suo spirito, è Colui che li riceve come membri di questa Chiesa, sebbene i ministri possano indicarne la porta. Fintanto che non è Lui ad aprire la porta, nessuno sulla terra la può aprire: né vescovi, né presbiteri, né assemblee, né sinodi. Una volta che un uomo o una donna si ravvede dai propri peccati e crede all'Evangelo, in quel momento stesso diventa membro di questa Chiesa. Come il ladrone pentito, potrebbe non avere l'opportunità di essere battezzato, ma egli ha qualcosa di molto migliore del battesimo d'acqua: il battesimo nello Spirito. Potrebbe non essere in grado di ricevere il pane ed il vino della Santa Cena, ma egli mangia del corpo di Cristo e beve il sangue di Cristo per fede ogni giorno della sua vita, e nessun ministro può impedirglielo. Potrebbe persino essere scomunicato da uomini consacrati e tagliato fuori dalle ordinanze esteriori della Chiesa professante; ma nessun uomo o donna consacrati al mondo potranno escluderlo dalla vera Chiesa.

Si tratta di una Chiesa la cui esistenza non dipende da forme, cerimonie, cattedrali, chiese, cappelle, pulpiti, fonti, paramenti, organi, dotazioni, denaro, re, governi, magistrati, o da qualsiasi atto di favore concesso da mani d'uomo. Ha continuato a vivere e continuerà a vivere anche quando tutte queste cose le saranno sottratte; è stata spesso, infatti, costretta a nascondersi nei deserti, nei boschi e nelle caverne della terra fuggendo da coloro che avrebbero dovuto esserle amici. La sua esistenza dipende da null'altro che la presenza di Cristo e del Suo Spirito. E' per questo che essa non muore, perché vive della loro presenza.

Questa è la Chiesa a cui appartengono gli attributi biblici che indicano i suoi attuali onori e privilegi, come pure le promesse di futura gloria; questo è il corpo di Cristo; questo è il gregge di Cristo; questa è la famiglia fede; questa è l'edificio di Dio, il fondamento di Dio, e il tempio dello Spirito Santo. Questa è la Chiesa dei primogeniti, i cui nomi sono scritti in cielo; questo è il sacerdozio regale, la generazione eletta, il popolo particolare, la proprietà acquistata, l'abitazione di Dio, la luce del mondo; il sale ed il frumento della terra; questa è "la Santa Chiesa Cattolica" del Credo apostolico; questa è "la chiesa, Una, Cattolica ed Apostolica" del Credo niceno; questa è la chiesa alla quale il Signore Gesù promette che: "le porte dell'Ades non la potranno vincere" (Matteo 16:18), ed alla quale Egli dice: "Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente" (Matteo 28:20).

Questa è l'unica Chiesa che possieda vera unità. I suoi membri concordano completamente su tutte le questioni più importanti di religione, perché essi sono tutti istruiti dall'unico Spirito. Al riguardo di Dio, di Cristo, dello Spirito, del peccato e del loro stesso cuore, della fede, del ravvedimento, della necessità di santità di vita, del valore della Bibbia, dell'importanza della preghiera, della risurrezione e del prossimo giudizio finale, essi sono tutti di un'unica mente. Prendete tre o quattro fra loro, stranieri l'uno all'altro, dai più remoti angoli della terra; esaminateli separatamente su questi punti: troverete come tutti siano d'un unico giudizio.

Questa è l'unica chiesa che possieda autentica santità. I suoi membri sono tutti santi. Essi non sono semplicemente santi per la loro professione di fede, santi di nome e santi nel giudizio della carità. Essi sono santi di fatto e nella realtà, nella vita ed in verità. Essi sono più o meno conformi all'immagine di Gesù Cristo. Nessuna persona non santa appartiene a questa Chiesa.

Questa è l'unica Chiesa che sia veramente cattolica. Non é infatti la chiesa che appartiene solo ad una nazione o ad un popolo: i suoi membri possono essere trovati in ogni parte del mondo dove l'Evangelo è accolto e creduto. Non è confinato nei limiti di un paese soltanto, o costretto da una particolare forma di governo esteriore. In essa non c'è differenza fra Giudeo e Greco, uomo o donna, bianco o nero, episcopaliano o presbiteriano, ma la fede in Cristo è la sola cosa che conti. I suoi membri saranno un giorno raccolti da nord a sud, da est ad ovest, da ogni popolo, lingua e nazione: tutti sono e saranno uno in Cristo Gesù.

Questa è la sola Chiesa che sia veramente apostolica. E' edificata sul fondamento posto dagli Apostoli e sostiene le dottrine che essi predicavano. I due grandi obiettivi ai quali i suoi membri mirano sono la fede apostolica e la pratica apostolica. Essi considerano l'uomo o la donna che dice di seguire l'insegnamento apostolico senza possedere queste due cose solo come un rame risonante o uno squillante cembalo.

Questa è la sola Chiesa che certamente che durerà fino alla fine. Nulla potrà sovvertirla o distruggerla. I suoi membri potranno anche essere perseguitati, oppressi, imprigionati, bastonati, decapitati, bruciati... ma la vera Chiesa non la potranno estinguere mai. Essa risorge sempre dalle sue afflizioni, vive attraverso l'acqua ed il fuoco. I Faraoni, Erode, Nerone, Maria la sanguinaria e mille altri ancora hanno cercato invano di abbattere questa Chiesa. Hanno bruciato e massacrato, ma loro sono scomparsi e la Chiesa è rimasta intatta. La vera Chiesa sopravvive a tutti i suoi nemici e li vede seppellire. E' come un incudine sul quale inutilmente si abbattono i colpi di cento martelli, ma si spezzeranno prima i martelli. E' come un roveto che brucia senza mai consumarsi.

Questa è la Chiesa che compie l'opera di Cristo sulla terra. I suoi membri non sono che un piccolo gregge, pochi di numero in confronto con i figli di questo mondo; uno o due qui, e due o tre là. Sono questi, però, che scuotono l'universo. Questi sono coloro che cambiano le fortune di interi regni attraverso le loro preghiere. Questi sono gli operai instancabili che diffondono la religione pura e senza macchia. Questi sono il sangue stesso che mantiene viva una nazione, lo scudo, la difesa, il supporto prezioso di ogni nazione nella quale essi abitano.

Questa è la Chiesa che sarà veramente gloriosa fino alla fine. Quando ogni gloria terrena sarà passata, allora sarà questa la Chiesa che verrà presentata immacolata davanti al trono di Dio. Troni, principati, e podestà sulla terra si scioglieranno come neve al sole, ma la Chiesa dei primogeniti brillerà come le stelle del cielo e, alla fine, sarà presentata con gioia davanti al trono di Dio Padre, nel giorno dell'apparizione del Cristo. Quando i gioielli saranno completi ed avverrà la manifestazione dei Figli di Dio, una sola Chiesa sarà nominata, e quella sarà la Chiesa degli eletti.

Questa è la vera Chiesa alla quale bisogna appartenere per essere salvati. Finché non ne farai parte, non sarai altro che un'anima perduta. Potrai anche vantare innumerevoli privilegi esteriori; potresti anche godere di grande luce e conoscenza. Se però non appartieni al corpo di Cristo, la tua luce, le tue conoscenze, i tuoi privilegi non potranno salvare la tua anima. C'è chi fantastica che se appartiene a questa o quella chiesa, e il suo nome è iscritto sui suoi registri, si sottopone a certe forme, partecipa a particolari cerimonie, che tutto alla fine gli andrà bene. Non tutti, però, quelli che appartenevano ad Israele erano veramente da considerarsi israeliti e non tutti coloro che professano di essere cristiani possono considerarsi davvero membri del corpo di Cristo.

Fai attenzione: potresti essere un convinto episcopaliano, o presbiteriano, o battista, o metodista, o delle Assemblee dei fratelli, o valdese... e tuttavia non appartenere alla vera Chiesa. Se non ne sei parte veramente sarebbe meglio per te se non fossi mai nato.

John C. Ryle D.D. (1816-1900)
Traduzione di Paolo Castellina
Fonte: Tempo di riforma

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sabato 23 marzo 2013

La restaurazione e la conversione dei giudei



Sermone N. 582
Predicato la sera del giovedì 16 giugno 1864,
dal Reverendo C. H. Spurgeon
al Tabernacolo Metropolitano di Londra, Newington
 a sostegno dei Fondi della Società Britannica per la Propagazione del Vangelo tra i Giudei.

 “La mano del Signore fu su di me e mi trasportò nello Spirito del Signore, e mi fece sedere nel mezzo della valle, che era piena di ossa, e mi fece passare vicino ad esse, tutt’attorno: ed ecco, ce n’erano tantissime nella aperta valle. Ed ecco, erano molto secche. Ed Egli mi disse, Figlio d’uomo, possono rivivere queste ossa? Ed io risposi, O Signore Dio, Tu lo sai. Di nuovo Egli mi disse, Profetizza su queste ossa e dì loro, O voi ossa secche, ascoltate la parola del Signore. Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, Io farò entrare il respiro in voi e voi rivivrete: Io stenderò dei tendini e farò crescere della carne su di voi e vi ricoprirò con della pelle, e metterò il respiro in voi e voi rivivrete. E conoscerete che Io sono il Signore. Così profetizzai come mi era stato comandato: e come io profetizzavo, ci fu un rumore ed ecco uno scuotimento e le ossa si accostarono, l’una all’altra. E quando guardai, ecco, i tendini e la carne vennero su di esse e la pelle le ricoprì: ma non c’era respiro in loro. Allora Egli mi disse, Profetizza al vento, profetizza Figlio d’uomo e dì al vento, Così dice il Signore Dio: Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita sopra a questi uccisi, cosicché possano riprendere vita. Così profetizzai come Egli mi comandò e il respiro entrò in essi e tornarono in vita e si rizzarono in piedi, un esercito estremamente grande.” Ezechiele 37:1-10.
 
Questa visione è stata usata, dal tempo di Gerolamo in avanti, come una descrizione della resurrezione e certamente potrebbe essere adattata in tal modo con grande effetto. Che visione del gran giorno le parole rappresentano davanti all’occhio della mente! Il grande esercito dei vivi, che un tempo era morto, sembra rimettersi in moto dal momento che leggiamo. Qui, pure, abbiamo una domanda opportuna ed appropriata che ci si deve porre in un sepolcro - “Figlio d’uomo, possono rivivere queste ossa?” Abbassando lo sguardo nella fossa tenebrosa, o guardando il becchino che tira su le reliquie decomposte, un tempo infuse di vita, l’incredulità può ben suggerire la richiesta - “Possono rivivere queste ossa?” La fede non può, in ogni momento, dare una risposta più soddisfacente di questa - “O Signore, Tu lo sai.” Ma, mentre questa interpretazione della visione può essere assai confacente come adattamento, deve essere piuttosto evidente ad ogni persona ragionevole che questo non è il significato del passo. Non c’è alcuna allusione da parte di Ezechiele alla resurrezione dei morti e un tale soggetto sarebbe stato del tutto lontano dal proposito del discorso del Profeta. Credo che egli non stesse pensando alla resurrezione dei morti più che alla costruzione di S. Pietro a Roma, o all' emigrazione dei Padri Pellegrini! Questo soggetto è completamente estraneo all’argomento a portata di mano e non ci potrebbe essere alcuna possibilità che si sia insinuato nella mente del Profeta. Egli stava parlando del popolo d’Israele e profetizzando riguardo a loro. E in modo evidente la visione, secondo l’interpretazione di Dio stesso, riguardava loro e solo loro, perché “queste ossa sono l’intera casa d’Israele”. Non era una visione che riguardava tutti gli uomini, né, davvero, riguardava ogni uomo quanto alla resurrezione dei morti - essa aveva un rapporto diretto e speciale con il popolo giudaico. 

Questo passo, d'altra parte, è stato usato molto frequentemente, e oserei dire molto convenientemente, per descrivere il risveglio di una Chiesa decaduta. Questa visione potrebbe essere vista come descrittiva di uno stato di tiepidità e letargia spirituale in una Chiesa quando si venga penosamente a porre la domanda - “Possono rivivere queste ossa?” Può quel fiacco ministro risvegliarsi a potenza vivente? Possono questi freddi diaconi infuocarsi di santo fervore? Possono quei membri non spirituali risorgere a qualcosa di simile ad ardente, santa abnegazione? È possibile che la sonnolenta Chiesa formalista si avvii a un vero ardore? Tali suggerimenti mentali possono ben essere venuti a molte menti del tempo della Riforma. Sembrava davvero impossibile, quando il Cattolicesimo era nella sua potenza, che la vita spirituale dovesse mai ritornare di nuovo alla Chiesa. La pietà sembrava essere morta e sepolta e il convento, il clero, la superstizione e l’inganno, come dei grandi sepolcri, avevano inghiottito tutto ciò che vi era di buono. Ma il Signore apparve al Suo popolo e riportò fuori dal sepolcro la sepolta Verità di Dio, e ancora una volta, in ogni parte del mondo conosciuto, il nome di Gesù Cristo fu innalzato e la sana dottrina venne predicata! Così avvenne anche nel nostro paese. Quando sia la Chiesa Anglicana che i dissidenti erano caduti nella morte spirituale avremmo potuto ben dire - “ Possono rivivere queste ossa? ” Ma Whitfield e Wesley vennero fatti sorgere da Dio ed essi profetizzarono alle ossa secche, ed esse si rizzarono in piedi - ripiene dello Spirito di Dio - “un esercito estremamente grande”. Che le folle di Kingsdown e le moltitudini al Kennington Common raccontino della vivificante potenza del nome di Gesù! Chiese decadute possono molto certamente essere rianimate per mezzo della predicazione della Parola accompagnata dalla venuta del “respiro” celeste dai quattro venti. O Signore, mandaci tali risvegli adesso, perché molte delle Tue Chiese ne hanno bisogno - esse sono pressoché morte come i cadaveri che dormono attorno a loro nel cimitero. Ma, pur ammettendo che questo sia un adattamento molto calzante del nostro testo, tuttavia siamo del tutto convinti che non sia a questo che si riferisca il passo. Sarebbe completamente estraneo al tipo di pensiero del Profeta il pensare al ristabilimento d’uno zelo precipitato e alla riaccensione d’un amore che sta cessando. Egli non stava considerando né la Riforma di Lutero o di Whitfield, né il risveglio di una Chiesa o di un’altra. No, stava parlando del suo popolo, della sua stirpe e della sua tribù. Egli deve aver sicuramente conosciuto la sua mente e, condotto dallo Spirito Santo, ci dà come una spiegazione della visione. Non - Così dice il Signore, la Mia Chiesa morente sarà restaurata ”, ma - “Io trarrò fuori il Mio popolo dai loro sepolcri e li porterò nella terra d’Israele”. Con grandissima proprietà, questo passo, pure, è stato usato per la consolazione dei Credenti nei loro giorni bui e nuvolosi. Quando essi hanno perso le loro consolazioni, quando le loro gioie spirituali si sono afflosciate come fiori appassiti, quando non sono stati più in grado di 
“ leggere chiari i loro titoli 
alle dimore nei cieli ” 
gli è stato ricordato che Dio poteva ritornare a loro in Grazia e misericordia, che le ossa secche potevano vivere e dovevano vivere! Allora si sono ricordati che lo Spirito di Dio poteva nuovamente venire sul Suo popolo - che persino al tempo in cui erano pronti a rinunciare a ogni speranza e a giacere distesi nella disperazione, Egli poteva venire e ridar così loro vita, affinché i poveri codardi tremanti venissero trasformati in soldati di Dio e rimanesse in piedi un esercito estremamente grande! Nessun sepolcro di dolore può trattenere la gioia immortale di un Credente - il terzo giorno essa risorgerà di nuovo, poiché, come il Signore che la diede, non vedrà mai la corruzione! Le tue consolazioni si accosteranno come fanno le ossa l’una all’altra e un esercito di gioie vivrà nella tua anima. Il passo, certamente, può essere usato senza strappi violenti e ciò potrebbe rendere molta consolazione al popolo di Dio. Ma ci prendiamo tuttavia la libertà di dire che questo non è il succo del discorso del Profeta e che non crediamo che egli stesse pensando a nulla del genere. Noi pensiamo che egli stesse parlando solo del proprio popolo, dei propri “parenti secondo la carne”. Ancora una volta. Non c’è dubbio che abbiamo in questo passo un quadro assai notevole del ristabilimento di anime morte a vita spirituale. Gli uomini per natura sono proprio come queste ossa secche esposte nell’aperta valle. L’intero scheletro spirituale è slogato. La linfa e il midollo della vita spirituale sono stati fatti seccare dall’umanità dell’uomo. La natura umana non è solo morta, ma, come quelle ossa sbiancanti che sono a lungo impallidite al sole, essa ha perso ogni traccia di vita Divina. Volontà e forza se ne sono entrambe andate. La morte spirituale regna indisturbata. Ciononostante, le ossa secche possono rivivere! Con la predicazione della Parola i più vili peccatori possono essere redenti, le più caparbie volontà possono essere conquistate, le più empie vite possono essere santificate! Quando il santo “respiro” viene dai quattro venti, quando lo Spirito Divino discende a possedere la Parola, allora le moltitudini dei peccatori come al giorno consacrato di Pentecoste, si rizzano in piedi - un esercito estremamente grande - per lodare il Signore loro Dio. Ma, badate, questa non è l’interpretazione primaria e propria del testo. È, in verità, nulla più che un caso molto singolare di paragone a quello davanti a noi. Non è il caso stesso. È solamente simile, poiché il modo in cui Dio ristabilisce una nazione è, praticamente, il modo in cui Egli ristabilisce un individuo. Il modo in cui Israele verrà salvato è lo stesso per mezzo del quale ciascun peccatore individuale verrà salvato. Non è, comunque, il caso al quale il Profeta sta puntando. Egli sta guardando alla vasta massa di casi - le moltitudini di esempi, che si troveranno in mezzo al popolo giudeo, di misericordiosa rianimazione e santa resurrezione. La prima e primaria intenzione di Ezeechiele era di parlare di loro e sebbene sia giusto e legittimo prendere un passo nel suo significato più esteso possibile, dato che “nessuna Scrittura procede da personale interpretazione”, tuttavia io ritengo sia un tradimento verso la Parola di Dio trascurare il suo significato primario e dire costantemente - “Tale è il significato primario, ma non ha importanza alcuna ed io userò le parole per un altro soggetto.” Il predicatore della Verità di Dio non dovrebbe rinunciare al significato dello Spirito Santo! Egli dovrebbe aver cura di non metterlo addirittura in disparte. Il primo significato di un testo, il significato dello Spirito, è quello che dovrebbe essere proposto prima e sebbene il resto possa ragionevolmente scaturire da esso, tuttavia il senso primario dovrebbe avere il posto supremo. Abbia il posto più importante nella sinagoga. Sia considerato almeno come non inferiore, sia in interesse che in importanza, a nessun altro significato che possa affiorare dal testo. Il significato del nostro testo, se le parole significano qualcosa, è molto chiaramente come dischiuso dal contesto, in primo luogo, che dev’esserci un ristabilimento politico dei Giudei nella loro terra e alla loro nazionalità. E poi, in secondo luogo, c’è nel testo e nel contesto una dichiarazione molto evidente che dev’esserci un ristabilimento spirituale - di fatto una conversione - delle tribù d’Israele. 
I. Primo, DEV’ESSERCI UN RISTABILIMENTO POLITICO DEI GIUDEI. 
Israele è ora cancellato dalla mappa delle nazioni. I suoi figli sono dispersi in lungo e in largo. Le sue figlie piangono presso tutti i fiumi della terra. Il loro canto sacro è ammutolito - nessun re regna a Gerusalemme! Essa non genera nessun sovrano in mezzo alle sue tribù. Ma essa dev’essere ristabilita! Dev’essere ristabilita “come dai morti”. Quando i propri figli rinunceranno ad ogni speranza in lei, allora Dio apparirà in suo favore. Essa dev’essere riorganizzata - le sue ossa disperse dovranno essere riaccostate assieme. Ci sarà di nuovo un governo autoctono. Ci sarà nuovamente la forma di un nucleo politico. Uno Stato sarà incorporato e un re regnerà. Israele è ora diventato alienato dalla propria terra. I suoi figli, sebbene non possano dimenticare mai la sabbia sacra della Palestina, tuttavia muoiono ad irrimediabile distanza dai suoi consacrati lidi. Ma non sarà così per sempre, poiché i suoi figli gioiranno nuovamente in lei - la sua terra sarà chiamata Beulah - poiché come un giovane sposa una vergine così i suoi figli la sposeranno. “Io vi porrò sulla vostra terra” è la promessa di Dio per loro. Essi cammineranno di nuovo sui suoi monti, ancora una volta si siederanno sotto le sue vigne e gioiranno sotto i suoi fichi! E devono essere anche riuniti. Non ce ne saranno due, né dodici, ma uno - un solo Israele che loderà un solo Dio - che servirà un solo re e quell’unico Re, il Figlio di Davide, il disceso Messia! Essi avranno una prosperità nazionale che li renderà famosi. Anzi, essi saranno così gloriosi che l’Egitto e Tiro e la Grecia e Roma dimenticheranno tutte la loro gloria nello splendore più grande del trono di Davide! Il giorno deve ancor arrivare in cui tutte le alture sussulteranno d’invidia perché questa è la collina che Dio ha scelto! Il tempo verrà in cui il santuario di Sion verrà di nuovo visitato dai piedi perseveranti del pellegrino - quando le sue valli echeggeranno di canti e le sue sommità stilleranno vino ed olio. Se vi è un significato nelle parole questo dev’essere il significato di questo capitolo! Mi auguro di non imparare mai a strappare via il significato di Dio dalle Sue personali Parole. Se vi è qualcosa di chiaro ed evidente, il senso e il significato letterale di questo passo - un significato che non dev’essere fatto sparir via o spiritualizzato - dev’essere evidente che sia le due che le dieci tribù di Israele devono essere ristabilite alla propria terra e che un re deve governare su di esse. “Così dice il Signore Dio: Ecco, Io prenderò i figli d’Israele dalle nazioni pagane dove sono andati e li radunerò da tutte le parti e li porterò nella loro terra; ed Io farò di loro una sola nazione, nella terra sui monti d’Israele. E un solo re sarà re di tutti loro. E non saranno più due nazioni, né saranno più divisi in due regni.” Non sto entrando ora in teorie milleniali, o in una qualche speculazione quanto a date. Non so assolutamente nulla di tali cose e non sono sicuro che sia chiamato a spendere il mio tempo in tale ricerca. Io sono chiamato a ministrare il Vangelo più che a schiudere la profezia. Coloro che sono saggi in tali cose indubbiamente apprezzano la loro saggezza, ma io non ho il tempo di acquisirla, né ho alcuna inclinazione ad abbandonare l’inseguimento per la conquista di anime per temi meno stimolanti. Credo sia molto meglio lasciare molte di queste promesse e di queste graziose visioni di Credenti alla loro piena efficacia sulle nostre menti senza privarle della loro semplice gloria con l’adoperarsi per scoprire date e numeri. Lasciate fissato stabilmente questo, comunque, che, se vi è un significato nelle parole, Israele deve ancor essere ristabilito.
“ Ma non in vano - sulla terra d’Israele 
la Gloria ancor risplenderà. 
Ed Egli, il tuo Re un tempo rigettato, 
il Messia, sarà tuo. 
La Sua Sposa eletta, destinata con Lui 
a regnare su tutta la terra, 
verrà prima disposta, e tu conoscerai 
l’incomparabile merito del tuo Salvatore. 
Allora tu, sotto il regno di pace 
di Gesù e della Sua Sposa, 
farai risuonare la Sua Grazia e la Sua Gloria 
a tutta la terra accanto. 
Le nazioni alla tua luce gloriosa, 
O Sion, ancor s’affolleranno, 
e tutte le isole in ascolto attenderanno 
di cogliere il gioioso canto. ”
Ma c’è un secondo significato qui: ISRAELE DEVE AVERE UNA RESTAURAZIONE SPIRITUALE O UNA CONVERSIONE. 
Sia il testo che il contesto insegnano ciò. La promessa è che rinunceranno ai loro idoli ed, ecco, essi l’hanno già fatto! “Né si contamineranno più con i loro idoli.” Qualsiasi colpa il Giudeo possa avere, non ha certamente quella dell’idolatria. “Il Signore tuo Dio è l’unico Dio” è una Verità di gran lunga concepita più dal Giudeo che da qualunque altro uomo sulla terra, ad eccezione del Cristiano. Persa l’abitudine di adorare immagini di ogni sorta, la nazione giudaica è diventata ora infatuata di tradizioni o è ingannata dalla filosofia. Avrà, comunque, invece di queste illusioni, una religione spirituale - essa amerà il suo Dio. “Essi saranno Mio popolo ed Io sarò loro Dio”. L’invisibile ma Onnipotente Jehowah verrà adorato in spirito e verità dal Suo antico popolo. Verranno davanti a Lui nel modo da Lui stabilito, accettando il Mediatore che i loro antenati rigettarono. Entreranno nella relazione del Patto con Dio, perché così ci dice il nostro testo - “Io farò un Patto di pace con loro,” - e Gesù è la nostra pace - perciò deduciamo che Jehowah entrerà nel Patto della Grazia con loro - quel Patto di cui Cristo è il Capo federale, l’Essenza e la Garanzia. Essi cammineranno nelle leggi e negli statuti di Dio e così esibiranno gli effetti pratici dell’essere uniti a Cristo che avrà dato loro pace. Tutte queste promesse certamente implicano che il popolo d’Israele sarà convertito a Dio e che questa conversione sarà permanente. Il tabernacolo di Dio sarà con loro! L’Altissimo avrà, in una maniera speciale, il Suo santuario per sempre nel loro mezzo cosicché, qualsiasi nazione possa apostatare e voltarsi dal Signore in questi ultimi giorni, la nazione d’Israele non potrà mai farlo, perché essa sarà efficacemente e permanentemente convertita. I cuori dei padri si volgeranno con quelli dei figli verso il Signore loro Dio ed essi saranno il popolo di Dio, per l’eternità. Siamo impazienti, dunque, per queste due cose. Non sto per teorizzare quale di queste verrà prima - se saranno ristabiliti prima, e convertiti in seguito - o convertiti prima e poi ristabiliti. Essi saranno ristabiliti e saranno anche convertiti. Il Signore mandi queste benedizioni nel Suo ordine e saremo ben contenti in qualunque modo avverranno. La prendiamo come nostra gioia e nostra consolazione che questa cosa avverrà e che, sia nel trono spirituale che in quello temporale, il Re Messia siederà e regnerà gloriosamente in mezzo al Suo popolo. 
Ora arrivo,  alla parte pratica del mio sermone di questa sera.
III. IL MEZZO DI QUESTA RESTAURAZIONE. 
Guardando a questo fatto, siamo assai propensi a dire: “Come possono avvenire queste cose? Come possono i Giudei essere convertiti a Cristo? Come possono essere fatti una nazione? Veramente, il caso appare così senza speranza come quello delle ossa nella valle! Come desisteranno dalla mondanità o come rinunceranno al costante inseguimento delle ricchezze? Come perderanno l’abitudine al fanatico attaccamento alle loro tradizioni Talmudiche? Come saranno tratti fuori da quella durezza di cuore che fa loro odiare il Messia di Nazareth, il loro Signore e Re? Come possono avvenire queste cose?” Il Profeta non dice che non possano avvenire. La sua incredulità non è così grande, ma allo stesso tempo a stento s’arrischia a pensare che possa mai essere possibile. Egli, comunque, molto saggiamente rimette la domanda al suo Dio - “O Signore Dio, Tu lo sai.” Ora alcuni di voi stasera hanno una grande aspettativa riguardo a ciò, voi siete in attesa di vedere i Giudei convertirsi quanto prima, magari in un mese o due. Mi auguro che possiate vedere ciò non appena l’abbiano considerato i vostri desideri. Altri fra noi non sono così ottimisti ed hanno una veduta più cupa di un lungo futuro di sventure. Beh, veniamo entrambi assieme davanti a Dio stasera e diciamo: “O Signore Dio, Tu lo sai. E se Tu lo sai, Signore, saremo contenti di lasciare il segreto a Te! Dicci solamente quel che Tu vorresti facessimo. Non cerchiamo alimento alla speculazione, ma noi chiediamo di lavorare. Chiediamo qualcosa per il quale possiamo mostrare praticamente che amiamo davvero il Giudeo e che vogliamo portarlo a Cristo.” In risposta a questo, il Signore dice ai Suoi servitori: “Profetizza su queste ossa”, cosicché il nostro dovere stasera, come Cristiani, è di profetizzare su queste ossa e poi vedremo il proposito di Dio adempiuto - nel momento in cui obbediremo al precetto di Dio. Voglio che osserviate che ci sono due generi del ‘profetizzare’ di cui si parla qui. Primo, il Profeta profetizza alle ossa - ecco la predicazione. E poi, egli profetizza ai quattro venti - ecco la preghiera. La predicazione ha la sua parte nell’opera, ma è la preghiera che raggiunge il risultato - perché dopo che egli ebbe profetizzato ai quattro venti e non prima - le ossa iniziarono a rivivere. Tutto ciò che fece la predicazione fu di creare un movimento e di accostare le ossa assieme, ma fu la preghiera che compì l’opera, perché allora Dio, lo Spirito Santo venne a ridare loro vita! La predicazione e la preghiera, dunque, stasera sono i due nuclei di questa parte del mio sermone e parleremo di ciascuno brevemente. 
1. È il dovere e il privilegio della Chiesa Cristiana di predicare il Vangelo al Giudeo e ad ogni creatura . E, nel far ciò, può sicuramente prendere la visione che abbiamo davanti come guida. Può prenderla come guida, innanzitutto, quanto ad argomento. Cosa dobbiamo predicare? Il testo dice che noi dobbiamo profetizzare e certamente ogni missionario che va dai Giudei dovrebbe specialmente mantenere ben in prominenza le profezie di Dio davanti agli occhi di tutti. Mi sembra che un modo in cui possa essere catturata la mente giudaica sia quello di ricordare assai spesso ai Giudei di quello splendido futuro che sia l’Antico che il Nuovo Testamento predicono per Israele. Ognuno ha un lato sensibile e un cuore appassionato verso la propria nazione e se gli dici che nel tuo libro fondamentale c’è una rivelazione fatta nella quale quella nazione dovrà esercitare un grande ruolo nella storia dell’umanità e, anzi, prenderà il posto più eccelso nell’assemblea delle nazioni - allora il pregiudizio dell’uomo è dalla tua parte ed egli ti ascolterà con la più grande attenzione. Io non affiderei, come alcuni fanno, la predicazione eterna della profezia in ogni congregazione. Ma dovrebbe essere data una maggior prominenza alle profezie nell’insegnare ai Giudei che verso qualsiasi altro popolo. Ma tuttavia, la cosa principale che dobbiamo predicare è Cristo. Potete contarci cari fratelli, i migliori sermoni che mai predicheremo saranno quelli più ripieni di Cristo Gesù, il Figlio di Davide e il Figlio di Dio! Gesù il Salvatore sofferente per le cui ferite siamo guariti! Gesù in grado di salvare al massimo grado - ecco il soggetto più appropriato per i Gentili. Dio ha formato ogni cuore in modo simile e questo perciò è il tema più grandioso anche per i Giudei. Paolo amava i suoi compatrioti! Non fu un sempliciotto - egli sapeva qual'era l’arma migliore con la quale affrontare e vincere i loro pregiudizi e ciononostante egli poteva dire: “Io mi proposi di non saper nulla fra voi salvo Gesù Cristo e Lui crocifisso.”  Innalza il Messia, dunque, sia davanti al Giudeo che al Gentile. Digli del Figlio di Maria, l’eterno Figlio di Dio, l’Uomo di Nazareth che non è altri che la Parola Incarnata, Dio fatto carne e dimorante fra di noi! Predica la Sua vita santa - la rettitudine del Suo popolo. Dichiara la Sua morte dolorosa - la remissione di tutti i loro peccati. La Sua gloriosa Resurrezione! La giustificazione del Suo popolo. Digli della Sua ascensione. Il Suo trionfo sul mondo e sul peccato! Dichiara il Suo secondo avvento, la Sua gloriosa venuta per rendere il Suo popolo glorioso nella Gloria che Egli ha ottenuto per loro! E Cristo Gesù, quando sarà così predicato, sarà certamente il mezzo per il quale far rivivere queste ossa! Che risuoni questa predicazione con Somma misericordia! Si abbia sempre in essa il chiaro e distinto accento della Grazia Gratuita. Stavo pensando mentre leggevo questo capitolo proprio ora, che di tutti i sermoni che siano mai stati predicati, questo sermone alle ossa secche è il più Calvinistico, il più ripieno di Grazia Gratuita di qualsiasi sermone sia mai stato pronunciato. Se lo noterete troverete che non vi è un “se”, o un “ma”, o una condizione in esso! E quanto al libero arbitrio, non vi è nemmeno menzione d’esso. Risulta tutto in questo modo - “Così dice il Signore Dio a queste ossa: Ecco, Io farò entrare il respiro in voi e voi rivivrete: Io stenderò dei tendini e farò crescere della carne su di voi e vi ricoprirò con della pelle, e metterò il respiro in voi e voi rivivrete. E conoscerete che Io sono il Signore.” Vedete, è tutto un “farò”, e un “metterò”, e i propositi del Patto. Sono tutti decreti di Dio dichiarati e dichiarati, per di più, come se non ci fosse possibilità di resistenza dell’uomo ad essi. Egli non dice: “ Voi ossa secche, rivivrete, se lo gradirete. Rivivrete, se lo vorrete. ” Non dice loro: “ Voi vi rizzerete in piedi e sarete un esercito estremamente grande, se vi piacerà di acconsentire al Mio potere. ” No, è invece: “ Io farò ” e “ Voi rivivrete ”. Quanto all’arbitrio, è del tutto estraneo alla domanda, perché come possono i morti avere una volontà in questa cosa? E dunque, cari Amici, io avrei predicato il Vangelo sia all’Giudeo che al Gentile con un tono molto chiaro e distinto di Onnipotente, Somma Grazia gratuita. L’uomo ha una volontà e Dio non ignora mai tale volontà - ma per mezzo della Sua onnipotente Grazia Egli la guida in modo benedetto in ceppi di seta. Egli non cessa di chiedere tale consenso della volontà quando va a raggiungere i Suoi scopi d’efficace Grazia. Egli vince tale consenso per mezzo di dolci persuasioni del proprio Onnipotente amore. Egli arriva abbigliato nelle vesti della Sua Onnipotente Grazia ed i più induriti dei ribelli vedono subito una tale forza attrattiva nell’amore di Dio in Cristo che essi, con pieno consenso contro i loro antichi desideri, si danno prigionieri alla Grazia di Dio! Non credo che i Giudei, o chiunque altri, saranno mai convertiti quale fatto usuale celando una qualsiasi delle Dottrine della Grazia. Dobbiamo disporre della Verità di Dio e della sua totalità. E sono necessari discorsi più chiari che trattino delle dottrine evangeliche e della Grazia di Dio sia per i Giudei che per i Gentili. Predica, predica, predica, dunque - ma che sia la predicazione di Cristo e la proclamazione della Grazia Gratuita. La Chiesa, dico, ha qui un modello quanto al fatto di predicare. E sono certo che essa abbia qui anche un modello quanto al suo modo di predicare. Come dovremo predicare il Vangelo? Ezechiele stava forse per far ciò che alcuni dei mie Fratelli iper-Calvinisti dicono che i predicatori dovrebbero fare - mettere in guardia il peccatore, ma non fargli mai un invito? Ezechiele stava per andare e parlare a quelle ossa, ma non dicendo mai loro una parola a mo’ di comando? Stava per spiegare la via della salvezza, ma non offrendo mai loro di camminare in essa? No! Dopo che ebbe dichiarato i propositi del Patto, egli stava poi per dire: “Così dice il Signore, voi ossa secche rivivete.” E dunque il messaggio del ministro del Vangelo, quando egli ha dichiarato i propositi della Grazia Divina, è quello di dire ai peccatori: “Così dice il Signore, credete nel Signore Gesù Cristo! Confidate in Cristo e sarete salvati!” Chiunque tu sia, Giudeo o Gentile. Che il tuo linguaggio sia quello della terra di Canaan o di una lingua Gentile. Che tu discenda da Sem, Cam o Giafet - confida in Cristo e sarai salvato! Confidate in Lui, dunque, voi ossa secche, e rivivrete! Rami inariditi, siate spiegati! Uomini storpi, balzate in piedi! Occhi ciechi, vedeteci! Voi ossa secche senza vita, rivivete! Il nostro modo di predicare dev’essere a mo’ di comando come pure a mo’ di insegnamento. Pentitevi e siate convertiti, ciascuno di voi. Afferrate la vita eterna. “Cercate e troverete. Bussate e vi sarà aperto.”, “Credete nel Signore Gesù e sarete salvati!”. Abbiamo qui, inoltre, un modello quanto al nostro uditorio. Non dobbiamo selezionare la nostra congregazione, ma andare dove Dio ci manda. E se Egli dovesse mandarci nell’aperta valle dove le ossa sono molto secche, là dovremmo predicare. Spero che i miei Fratelli della Società per la Propagazione del Vangelo tra i Giudei non limitino mai i loro lavori al buon Giudeo, al Giudeo rispettabile, al Giudeo illuminato - che lo ricerchino in mezzo agli altri! - ma mi aspetto che ricerchino anche l’ignorante, il degradato, il povero e il caduto. I raccolti migliori della Chiesa di solito sono stati mietuti in mezzo ai poveri. Per ogni chicco di grano che ha prodotto frutto sui fianchi delle colline del benessere, ne sono cresciuti migliaia producendo molto frutto nelle valli della povertà e dell’oscurità. “Ai poveri viene predicato il Vangelo” - questo è il vanto del Vangelo! I poveri ricevono il Vangelo - questo è il successo! Predica, quindi, alle ossa secche. Non dire: “Un tal uomo è troppo bigotto.” La situazione del suo caso non dipende da lui, né dal suo bigottismo, ma da Dio! Queste ossa erano molto secche, ma cionondimeno hanno ripreso vita. Vi è molta poca scelta, dopo tutto, tra un uomo ed un altro quando sono tutti morti! Una piccola differenza nell’aridità non è di molto conto quando sono tutti morti nel peccato. Che alcuni siano ebbri ed altri sobri, che alcuni siano corrotti ed altri virtuosi, fa una gran differenza in ambito morale e civile. Ma molta poca differenza, davvero, in ambito spirituale, poiché lì capitano loro i medesimi fatti. Se non credono, saranno perduti allo stesso modo. E se confidano in Gesù Cristo, saranno salvi allo stesso modo! Perciò, la maggiore immoralità di un popolo, o la loro maggior durezza di cuore, non si fermino nelle nostre vie - ma diciamo loro, issa secche come sono - “Voi ossa secche, rivivete.” E qui, ancora, abbiamo un’altra lezione quanto all’ autorità del predicatore. Se osservate vedrete il Profeta dire: “Ascoltate la Parola del Signore.” Non dobbiamo andare né al Giudeo né al Gentile con i nostri scopi, o portando le nostre parole. Non ho alcun diritto di ordinare ad uomo di credere a questo o quell’altro se io non sono un ambasciatore di Dio. E dunque, con l’autorità di Dio a dirigermi e a conferirmi pieni poteri, io parlo non più come un uomo che segue il proprio ingegno, ma come la bocca di Dio. Perciò, quando cerchiamo di salvare delle anime, ciascuno di noi vada sentendosi sopra la mano di Dio, con uno spirito pieno di desiderosi pensieri e fortemente palpitante di ardenti desideri. Parliamo - 
“ Come se non potessimo mai più parlare nuovamente, 
come uomini morenti a uomini morenti, ”
rimanendo stretti al braccio di Dio e implorandoLo di operare con noi e attraverso di noi per il bene degli uomini. Ricordati, Cristiano, per quanto umile tu possa essere - quando pronunci la Parola di Dio - quella Parola ha un’autorità sua che lascerà un uomo senza scusa se la rigetta. Presenta sempre al tuo simile la Verità di Dio che ti è cara - non come una cosa con la quale egli possa giocare o con la quale possa far ciò che vuole - o che sia a sua discrezione scegliere o trascurare come egli pensi sia opportuno. Ma esponigliela come è in verità - la Parola di Dio. E non essere soddisfatto se non quando l’avrai ammonito che è a proprio rischio e pericolo che egli rigetta l’invito e che sulla propria testa ricadrà il suo sangue se egli devierà dalla buona Parola del comando di Dio. Così, abbiamo, penso, tutte le direttive che ci necessitano per predicare. E ciò che questa Società e ogni altra Società che guarda alla conversione dei peccatori deve fare è di andare e predicare, predicare, predicare - non spendere troppo nella stampa, né in scuole, né in costruzioni ecclesiastiche - ma predicare la Parola di Dio! Perché dopo tutto, questo è il montone atterrante che farà vacillare le porte dell’Inferno e spezzerà le sbarre di ferro. Dio ha scelto “la pazzia della predicazione” affinché Egli possa, per mezzo di essa, salvare coloro che credono! La predicazione è lo squillo del corno di montone prestabilito per radere al suolo Gerico e il suono della tromba d’argento prescritto per annunciare il giubileo. È il carro di fuoco di Dio che porta le anime in Cielo e la Sua spada a doppio taglio per colpire le armate dell’Inferno. I Suoi servitori consacrati sono al medesimo tempo guerrieri e costruttori, e la Parola serve loro sia per trafiggere che per intonacare. Predica, quindi, dalla mattina alla sera - in ogni momento e in ogni occasione “le imperscrutabili ricchezze di Cristo” ed Israele ancor rivivrà! Non posso abbandonare questo punto senza notare come il Profeta descriva l’effetto della sua predicazione - vi fu una voce e vi fu un rumore. Questo rumore della voce di Dio s’accompagnava alla voce dell’uomo? Oppure questo rumore delle ossa stesse s’insinuava tra loro? Questo rappresenta l’opposizione da parte di coloro ai quali si è predicato? La vera opposizione è sempre un buon segno! Quando riesci a portare un uomo ad opporsi a te, puoi nutrire qualche speranza in lui. Se egli ha una opinione religiosa sufficiente a cercare di rifiutare quel che tu gli rechi davanti, puoi essere contento. Questo subbuglio, dunque, è un subbuglio d’opposizione o di ricerca? Il furtivo strisciare assieme delle ossa non rappresenta forse le persone che s’accostano per ascoltare, per parlare l’una all’altra, per ragionare delle cose Divine? Il momento in cui i vari muscoli e la carne vennero sulle ossa, rappresenta l’apparizione di certi convertiti destinati ad essere le guide di altri? Questi tendini e muscoli sono i rappresentanti simbolici di uomini che debbano stimolare di lì a poco il resto degli organi del corpo? Potrebbe essere così e potremmo aspettarci di vedere, come Cristo sia predicato fra Giudei o Gentili, sempre più subbuglio ed eccitazione - le persone che si accostano in maggior numero e l’intera massa che fermenta con la forza del lievito. Qualunque cosa è meglio che la stagnazione - io nutro ben più speranza in un persecutore che in un tranquillo dispregiatore. 
2. Ma ora arriviamo a parlare di ciò in cui voi tutti potete prendere parte. Forse non potrete prendere parte nel predicare la Parola, sebbene io mi auguri che voi tutti lo possiate fare. Ed io agogno per voi tutti i doni migliori. Ma nella seconda forma della profezia potete voi tutti fare la propria parte. Dopo che il Profeta ebbe profetizzato alle ossa, avrebbe profetizzato ai venti. Egli avrebbe detto al beato Spirito, al Donatore di Vita, al Dio di ogni Grazia: “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi uccisi, cosicché possano riprendere vita.” La sola predicazione fa poco. Essa può produrre un subbuglio. Può accostare le persone. Vi è una attrattiva riguardo al Vangelo che attrarrà le persone ad ascoltarlo. E vi è, inoltre, una forza in esso che le ecciterà, poiché “la Parola di Dio è vivente ed efficace e più affilata di qualunque spada a due tagli”.  Ma non vi è potenza vivificante nel Vangelo in sé stesso, in modo indipendente dallo Spirito Santo! Il “Respiro” deve prima soffiare e poi queste ossa rivivranno! Facciamo largo ricorso a questa forma del profetizzare. Fratelli e Sorelle in Cristo, voi che avete cura d’Israele, andate davanti al Signore ora, e da ora in poi, in ardente e insistente preghiera! Sforzatevi d’essere più che mai consci dell’assoluta indispensabile necessità di questo fatto. Considerate che senza Cristo non potete far nulla! Inutili saranno la vostre società, il vostro apparato produttivo, i vostri comitati, i vostri segretari, i vostri amministratori delle offerte, i vostri contribuenti, i vostri missionari senza lo Spirito Santo! Suonate la tromba e proclamate ad alta voce quel che avete fatto - voi avete seminato molto! - ma mieterete poco se non confiderete nello Spirito di Dio! Vi è sempre questo pericolo al quale siamo esposti, sebbene alcuni, io so, pensino che sia un pericolo che non esiste - voglio dire il rischio di guardare alla forza o alla debolezza dei mezzi ed essere gonfi d’orgoglio a causa dell’una o abbattuti a causa dell’altra. Voi siete sufficienti per la vostra opera se Dio è con voi! E se siete solo una manciata di persone siete troppi per la vostra opera se Dio non è con voi. Dio non fa mai obiezioni alla debolezza umana - quando giunge ad operare Egli la preferisce - perché questa crea una base per la potenza Divina. Cosa disse Egli a Gedeone - “La gente è troppa per Me.” Non disse che erano troppo pochi. Non troverete mai un caso nella Scrittura in cui Dio dica che la gente era poca - invece era “La gente è troppa per Me.” La forza dell’uomo è forse un di più nella via di Dio che la debolezza dell’uomo? No, la debolezza umana, dal momento che crea spazio per la forza di Dio, è la strumento scelto di Dio! “Perciò mi glorierò nelle infermità”, diceva l’Apostolo, “affinché la potenza di Dio riposi su di me.” Riposate quindi, sullo Spirito Santo come indispensabile e andate a Dio con questo per vostro grido: “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi morti, cosicché possano riprendere vita.” Osservate, Diletti, che questo secondo modo di profetizzare di Ezechiele è così ardito e pieno di fede proprio come il primo. Egli non sembra avere dubbi, ma parla come se potesse comandare il vento. “Vieni” egli dice e il vento viene. Abbiamo bisogno di più fede in Dio. Quando saremo impegnati in una qualche opera spirituale otterremo sempre successo in proporzione alla nostra fede. Poca fede, scarso raccolto! Molta fede, abbondanza di covoni! Pochi pesci vengono in scarso numero alla rete della Poca Fede. Ma la Forte Fiducia può contenere a fatica tutti i gran pesci che riempie la sua barca. Non chiederò alla vostra società, o a voi, alcun altro dono che una maggior fede, perché avendo una maggior fede avrete la forza Divina e un sicuro successo. Lo Spirito lavora sempre con uomini fedeli. Miei cari amici, lo Spirito di Dio è riversato! Egli dimora nella Sua Chiesa come l’onnipresente Consolatore. Non dobbiamo considerare le Sue influenze come un dono che non possiamo raggiungere perché Egli è qui che aspetta di darci tutto ciò di cui abbiamo bisogno. Egli abita nel mezzo del Suo popolo e non abbiamo che da gridare a Lui ed Egli manifesterà la Sua potente autorità, ed otterrà anime salvate sia da Giudei che da Gentili! Siano, dunque, le vostre preghiere provviste di un senso di quanto voi ne necessitiate, ma tuttavia di una ferma convinzione che lo Spirito Santo verrà molto certamente in risposta alle vostre petizioni. E quindi che sia una ardente preghiera. Che “Vieni dai quattro venti, O Respiro” suoni in me come il grido, non di chi sia in disperazione, ma di chi è pieno di veemente desiderio gratificato da quel che vede, dato che le ossa si sono accostate e sono state misteriosamente rivestite di carne! Ed ora egli sta reclamando appassionatamente l’immediato completamento del miracolo - “Vieni dai quattro venti, O Respiro e alita su questi morti, cosicché possano riprendere vita.” Vi è, qui, una veemenza e una forza continua - ecco quel che rende davvero una preghiera prevalente. Oh, gridiamo con potenza a Dio! Non possiamo aspettarci di vedere grandi cose se non gridiamo a Lui - solo che saremo semplicemente limitati dalle nostre preghiere. In Lui noi non siamo ristretti! Siamo semplicemente ristretti in noi stessi. Potremmo vedere cose più grandi se solo credessimo. Tutte le cose sono possibili per chi crede ma, come in passato, il Signore Gesù non può fare molte opere potenti al giorno d’oggi a causa della nostra incredulità. Noi ostacoliamo il braccio della Grazia! Come avvenne un tempo, noi davvero freniamo l’energia Onnipotente. O, per una maggior fede, credere che le nazioni possano rinascere in un giorno! Che le moltitudini possano essere convertite a Dio in un istante - e eppure lo vedremo - vedremo quel che i nostri padri non videro mai e quel che le nostre immaginazioni non hanno mai sognato! Salteremo di vittoria in vittoria, marciando avanti da un trionfo ad un altro fino a che non incontreremo l’illimitatamente glorioso Salvatore! Attaccando nemico dopo nemico e sconfiggendo esercito dopo esercito, noi andremo avanti, vincenti e per essere vincitori finché non saluteremo Colui che viene sul cavallo bianco del trionfo seguito da tutti gli eserciti del Cielo! Fratelli, siate di gran coraggio nella vostra opera di fede e nel vostro faticoso lavoro d’amore poiché non è e non sarà invano nel Signore. Mi rivolgo ad alcuni stanotte che so che non hanno alcun interesse in quello che ho detto perché non si tratta di temi in sé stessi riguardanti il Messia. Ricordatevi, la fede è un segno della vostra obbedienza a Lui. Confidate in Cristo e sarete salvati! Confidate in Gesù Cristo e sarete liberati dall’ira Divina e dal potere delle vostre passioni naturali. Il Signore vi conceda una resurrezione stanotte, O voi che siete morti nel peccato, e il Suo nome avrà tutta la lode! I nostri amici, qui, per un certo breve tempo hanno assistito in piccola parte questa Società con le loro contribuzioni. Essi, perciò, sono bene al corrente di questo. Non ho tempo stasera di entrare nei dettagli riguardo a ciò, ma posso solo dire che questa Società ha svolto per tanto tempo una buona opera in mezzo al popolo giudaico. E vi chiedo di contribuire a questo, fra le altre buone opere, come vi sentite mossi a farlo, ogni volta che ne venga l’opportunità.
PREGHIAMO LO SPIRITO SANTO AFFINCHE' USI QUESTO SERMONE
PER  PORTARE MOLTI ALLA CONOSCENZA SALVIFICA DI GESU' CRISTO.

Traduzione di Consapevoli nella Parola



"«E spanderò sulla casa di Davide e sugli abitanti di Gerusalemme lo spirito di grazia e di supplicazione; ed essi riguarderanno a me, a colui ch’essi hanno trafitto, e ne faran cordoglio come si fa cordoglio per un figliuolo unico, e lo piangeranno amaramente come si piange amaramente un primogenito»"
(Zaccaria 12:10)
 
 http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/03/Spurgeon-Giudei-restaurazione-salvezza-Cristo-Regno.html

sabato 16 marzo 2013

La mia speranza è solo in Dio


“Anima mia, riposati in Dio solo, perché la mia speranza viene da Lui”
Salmo 62:5

Sperare, una tra le parole più belle del nostro vocabolario. Speranza: attesa viva e fiduciosa di un bene futuro. La speranza in Dio è quella che ti permette di sognare, di credere, di continuare, che ti proietta nel futuro. Oggigiorno, le persone si abbandonano alle situazioni difficili che vivono. I problemi sono troppi, mancanza di lavoro, affitto da pagare, mantenimento di una famiglia…
Oggi ce speranza per me e per te, perché Gesù Cristo morì duemila anni fa sulla croce. Il Suo sacrificio ha dato speranza all’intera umanità, per questo oggi io posso scrivere e tu puoi leggere queste righe perché il sangue di Cristo ci ha perdonati, donandoci speranza per un futuro migliore.
Metti la tua speranza solo in Dio, affida con speranza la tua vita, la tua famiglia, la tua economia, i tuoi figli nelle sue mani. Solo così vivrai la certezza che DIO nostro padre si prende cura di noi. C’e’ chi spera nei santi, nelle statue, nella politica, nelle istituzioni. Ma io grido con tutto il mio cuore alzando le mie mani al cielo perché l’aiuto mi viene solo dall’Eterno. Spera solo in colui che un giorno ti ha creato, per dirti "Ti amo figlio mio, spera in me, io non ti deluderò mai!" Dio non ci ha creati per essere disperati, Lui e la mia e la tua unica speranza.
Avere fede in Dio e sperare in lui non significa non avere piu' problemi, ma sapere a chi portarli, avere fede e sperare in lui anche se le tempeste della vita ci assalgono, credendo con tutto il cuore che ogni cosa coopera per il nostro bene anche se non comprendiamo.
Oggi con questo messaggio caro fratello o sorella o amico/a che leggi voglio incoraggiarti, come mi insegna il mio Gesù, che c'e' speranza per te, io non so quale sia o siano i tuoi problemi ma voglio presentarti colui a cui puoi portarli "Gesu' Cristo" .
Con amore in Cristo, Daniele. Pace a tutti.

 http://vocechegrida.ning.com/profiles/blogs/speranza

domenica 3 marzo 2013

Il potere dello Spirito Santo


"Il potere dello Spirito Santo."(Romani 15:13)


Il potere è la prerogativa speciale e peculiare di Dio e di Dio soltanto. "Due volte ho udito questo, che il potere appartiene a Dio". Dio è Dio e il potere Gli appartiene. Se Egli ne delega una parte alle Sue creature, tuttavia è ancora il Suo potere. Il sole, anche se è "simile ad uno sposo che esce dalla sua camera nuziale e gioisce come un prode a correre l'arringo", non ha ancora alcun potere per muoversi, eccetto per ciò in cui Dio lo dirige. Le stelle, anche se seguono la propria orbita e nessuna di esse potrebbe fermarsi, tuttavia non hanno né potere, né forza, se non quella che Dio infonde loro ogni giorno. Il sommo arcangelo, vicino al trono dell'Altissimo, che mette in ombra una cometa nel suo fulgore, anche se è uno di quelli che eccelle nella forza ed ubbidisce alla voce degli ordini di Dio, tuttavia, è ancora senza potere, se non quello che il suo Creatore gli dà. Quanto al Leviathan, che fa ribollire tanto il mare come una pentola, che uno penserebbe che le profondità marine siano bianche come un uomo canuto; come per il Behemoth, che beve l'acqua del Giordano in un sorso e si vanta di poter prosciugare i fiumi; come per tutte le maestose creature che si trovano sulla terra,  essi devono la loro forza a Colui che plasmò le loro ossa d'acciaio ed i loro muscoli di bronzo. E quando pensiamo all'uomo, se ha forza o potenza, è così piccola che a malapena possiamo definirla tale, perché quando è al massimo della sua espressione, quando agita il suo scettro, quando comanda gli eserciti, quando governa le nazioni, ancora il potere appartiene a Dio ed è vero: "Due volte ho udito questo: Che il potere appartiene a Dio". 

Questa prerogativa esclusiva di Dio si trova in ognuna delle tre Persone della gloriosa Trinità. Il Padre ha potere: perché per la Sua Parola furono fatti i cieli ed il loro esercito; mediante la Sua potenza tutte le cose sussistono e per attraverso di Lui compiono il loro destino.
Il Figlio ha il potere, perché come il Padre è il Creatore di tutte le cose: "Senza di Lui neppure una delle cose fatte è stata fatta" e " attraverso di Lui tutte le Cose sussistono".

E lo Spirito Santo ha il potere. E' in relazione a questa potenza che parlerò questa mattina e potrete avere un'esemplificazione pratica di quel medesimo attributo nei vostri cuori, quando sentirete che l'influenza dello Spirito Santo viene sparsa su di me, così che possa esprimere le parole del Dio vivente all'anima vostra e  che viene conferita a voi quando sentirete gli effetti di questa potenza nei vostri propri spiriti.
Considereremo la potenza dello Spirito Santo in tre modi questa mattina. I primo luogo, le manifestazioni esteriori e visibili di essa, in secondo luogo, le manifestazioni interiori e spirituali di essa ed infine le attese opere future di essa. La potenza dello Spirito sarà in questo modo, spero, chiaramente donata alle vostre anime.


I. LA POTENZA DELLO SPIRITO SANTO NELLE MANIFESTAZIONI ESTERIORI E VISIBILI DI ESSA
 
La potenza dello Spirito non è rimasta dormiente, ma si è esercitata sempre. Molto  già è stato fatto per mezzo dello Spirito di Dio; molto più di quanto potesse essere compiuto da chiunque, tranne l'Infinito, Eterno, Onnipotente Jehovah, del quale lo Spirito Santo è una Persona.
Ci sono quattro opere che sono i segni esteriori e manifesti del potere dello Spirito, opere di creazione, opere di risurrezione, opere di attestazione, o di testimonianza, e opere di grazia. Di ciascuna di queste opere parlerò molto brevemente.

1.
In primo luogo, lo Spirito ha manifestato l'onnipotenza del Suo potere nelle opere di creazione, perché, anche se non molto frequente, nella Scrittura, tuttavia a volte la creazione è attribuita allo Spirito Santo, così come al Padre e al Figlio. La creazione dei cieli sopra noi, si dice che sia opera dello Spirito di Dio. Questo si vedrà subito, facendo riferimento alle  Sacre Scritture in Giobbe 26,13: "Per il suo Spirito egli ha guarnito i cieli, la sua mano ha formato il serpente tortuoso." Tutte le stelle del cielo si dice che siano state poste in alto dallo Spirito, e una particolare costellazione chiamata "serpente tortuoso," è appositamente sottolineata come Sua opera. Egli sciolse le fasce di Orione, Lui che fissò le dolci influenze delle Pleiadi, e fissò Arturo con i suoi soli.

Egli creò tutte quelle stelle che brillano nel cielo. I cieli furono guarniti dalle Sue mani, e formò il serpente guizzante per mezzo della Sua potenza. Così è anche di tutti gli atti continui della creazione, che sono ancora compiuti nel mondo, come la creazione dell'uomo e degli animali, la loro nascita e tutte le loro generazioni. Tutti questi atti sono anche attribuiti allo Spirito Santo. Nel Salmo 104 verso 29 è scritto: "Tu nascondi la tua faccia, essi sono smarriti, tu ritiri il loro fiato, ed essi muoiono e tornano nella loro polvere. Tu mandi il tuo spirito, essi sono creati, e tu rinnovi la faccia della terra".  Così, anche, in quei continui atti di creazione, che sono ancora eseguiti in tutto il mondo, come la procreazione dell'uomo e degli animali, la loro nascita e la generazione dell'età. Questi sono attribuiti anche allo Spirito Santo, come la prima guarnizione dei cieli , o il modellamento del serpente guizzante. Ma se considerate quanto è scritto nel primo capitolo della Genesi, vedrete in maniera più particolareggiata quell'opera peculiare di potenza rintracciabile nell'universo che è stata manifestata dallo Spirito Santo e scoprirete quale è stata la Sua opera speciale. In Genesi 1:2 leggiamo: "E la terra era informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso, e lo Spirito di Dio aleggiava sulla superficie delle acque". Non sappiamo quanto remoto sia il periodo della creazione di questo globo terrestre, certamente molti milioni di anni prima di Adamo. Il nostro pianeta è passato attraverso diversi stadi di esistenza e differenti tipi di creature hanno vissuto sulla sua superficie, ognuna delle quali però fu plasmata da Dio. Ma prima di quell'era, quando l'uomo doveva divenire il principale abitante e signore, il Creatore abbandonò il mondo alla confusione. Egli permise che il fuoco interno esplodesse dall'abisso e distruggesse tutta la materia solida, cosicché ogni tipo di sostanza fosse mescolata in una vasta massa in disordine.

L'unica definizione che potreste dare al mondo di allora è che consisteva in una massa caotica di materia e quello che sarebbe diventato nessuno lo avrebbe potuto immaginare o definire. Era totalmente "informe e vuota e le tenebre coprivano la faccia dell'abisso".

Lo Spirito di Dio venne, allargò le Sue immense ali, e ordinò alle tenebre di disperdersi mentre aleggiava su di esse, tutte le diverse porzioni di materia andarono al loro posto e la terra non fu più "informe e vuota", ma divenne rotonda come i pianeti suoi simili e si mise in movimento, cantando gioiose lodi a Dio, non suoni senza alcuna armonia, ma un'unica grande nota nella vasta scala della creazione. Milton descrive, in modo bellissimo, quest'opera dello Spirito che produsse ordine dalla confusione, quando il Re di Gloria con la Sua potente Parola e lo Spirito vennero per creare nuovi mondi.


"Sulla terra celeste si trovavano, e dalla riva
videro il vasto, incommensurabile abisso,
Scandaloso come un mare, scuro, inutile, selvaggio,
Fino dal basso agitato da venti furiosi
E impetuose onde, come montagne, aggredivano
l'altezza del cielo, e con il centro mescolato ai poli.

"Silenzio, voi onde agitate, e tu profondità, pace,
Disse allora la Parola Onnimagnifica, la tua discordia termina.
Allora fu calma sulle acque,
Le sue ali solenni lo Spirito di Dio spiegò
E la virtù vitale fu infusa, e il calore vitale fu in
tutta la massa fluida. "

Questa che vedete, quindi, è la potenza dello Spirito. Se avessimo potuto vedere quella terra tutta in confusione avremmo detto: "Chi può creare un mondo da questo caos?". La risposta sarebbe stata: "La potenza dello Spirito può farlo. Semplicemente allargando le Sue ali come una colomba può far tornare tutte le cose insieme. Dopo di che vi sarà ordine dove non c'era altro che confusione". Questo non è tutto il potere dello Spirito. Abbiamo visto solo alcune delle Sue opere nella creazione. Ma ci fu, soprattutto, un caso della creazione in cui lo Spirito Santo fu particolarmente interessato, cioè nella formazione del corpo del nostro Signore Gesù Cristo. Sebbene il nostro Signore Gesù Cristo, nacque da una donna e reso a somiglianza di carne di peccato, tuttavia, il potere che Lo generò fu interamente in Dio e nello Spirito Santo, come le Scritture si esprimono: "Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua" (Luca 1:35).
Gesù fu generato, come è detto nel Credo Apostolico, generato dallo Spirito Santo. "Questa cosa santa che è nata da te sarà chiamata Figlio dell'Altissimo". La struttura corporea del Signore Gesù Cristo fu un capolavoro dello Spirito Santo. Suppongo che il Suo corpo eccelse su tutti gli altri in bellezza. Deve essere stato come quello del primo uomo, il cui modello è  i
l modello stesso di ciò che il corpo dovrà essere in paradiso, quando esso dovrà risplendere in tutta la sua gloria. Questa meravigliosa forma, in tutta la sua bellezza e perfezione, fu modellata dallo Spirito. "Nel Suo libro furono scritti tutti i membri, quando ancora non esisteva nessuno di loro". Egli Lo ha modellato e formato e,  anche qui, abbiamo un altro caso della potenza creatrice dello Spirito.

2. Una seconda manifestazione della potenza dello Spirito Santo si può trovare nella resurrezione del Signore Gesù Cristo. Se avete studiato quest'argomento, sarete rimasti un pò perplessi nello scoprire che a  volte la resurrezione di Cristo è attribuita a Lui personalmente. Per la propria potenza e divinità Egli non poté essere trattenuto dal legame della morte, ma come,  volontariamente, Egli depose la propria vita, così ebbe anche il potere di riprenderla. In un altro testo della Scrittura trovate che la resurrezione di Gesù è attribuita a Dio Padre: "Egli lo risuscitò dai morti". "Lui che Dio Padre ha esaltato", e molti altri passi della stessa importanza. Tuttavia viene detto anche, nella Scrittura, che Gesù Cristo fu risuscitato dallo Spirito Santo. Ora tutte queste cose sono vere; Gesù fu risuscitato dal Padre perchè il Padre disse: "Sciogliete il prigioniero, lasciatelo libero; lasciatelo andare. La giustizia è soddisfatta. La mia legge non richiede maggiore soddisfazione, la vendetta ha avuto il suo compimento, lasciatelo andare". Ecco il messaggio ufficiale che liberò Gesù dalla tomba. Egli risorse per la propria maestà e potenza, perché aveva diritto di uscire dal sepolcro, ed Egli era consapevole di possedere questa prerogativa e perciò "sciolse gli angosciosi legami della morte, perché non era possibile che fosse da essi ritenuto". Ma risorse per mezzo dello Spirito Santo, tramite quell'energia che la Sua struttura mortale aveva ricevuto, per mezzo della quale risorse dalla tomba dopo esservi rimasto per tre giorni e tre notti. Se volete una ulteriore evidenza di questo, aprite le Bibbie di nuovo, 1 Pietro 3:18 "
Perché anche Cristo ha sofferto una volta per i peccati, il giusto per gl'ingiusti, per condurci a Dio. Fu messo a morte nella carne, ma vivificato dallo Spirito". Un ulteriore evidenza la potete trovare in Romani 8:11, (amo, a volte, essere testuale, perché io credo che il grande errore dei cristiani è che essi non esaminino le Scritture abbastanza, e io li farò cercare mentre si trovano qui, se non lo fanno da nessun'altra parte), "E se lo Spirito di colui che ha risuscitato Gesù dai morti abita in voi, Colui che ha risuscitato Cristo dai morti, vivificherà anche i vostri corpi mortali per mezzo del suo Spirito che abita in voi".
Perciò, la resurrezione di Gesù si compì per l'azione dello Spirito Santo e qui abbiamo una nobile illustrazione della Sua onnipotenza. Se foste potuti entrare, come fecero gli angeli, nel sepolcro di Gesù e aveste visto il Suo corpo addormentato, Lo avreste trovato gelido come qualsiasi altro cadavere. Sollevate la Sua mano cade di peso di lato, guardate i Suoi occhi sono vitrei.
E questa è una vera morte che aveva annientato la vita. Guardate le Sue mani, il sangue non ne sgorga più, sono fredde ed immobili. Può quel corpo rivivere? Può muoversi? Sì ed è un'illustrazione della potenza dello Spirito Santo. Infatti quando la potenza dello Spirito venne su Lui, fu come quando scese sulle ossa secche della valle: "Egli risorse nella maestà della Sua divinità, e splendente e maestoso, stupì le guardie al punto che esse fuggirono. Sì, Egli risorse per non morire più, ma per vivere in eterno, Re dei re e Principe dei re della terra."

3. Il terzo tipo delle opere dello Spirito Santo, che hanno così meravigliosamente dimostrato la Sua potenza, sono le opere di attestazione. E con questo intendo le opere di testimonianza. Quando Gesù Cristo entrò nelle acque del battesimo nel fiume Giordano, lo Spirito Santo discese su Lui come una colomba e Lo proclamò Figlio
diletto  di Dio. Questo è quello che io definisco l'opera di attestazione. E quando, in seguito, Gesù Cristo fece tornare in vita i morti, quando guarì il lebbroso, quando ordinò alle infermità di abbandonare i corpi malati e queste fuggirono rapidamente, quando i demoni lasciarono a migliaia coloro che ne erano posseduti, tutto questo fu compiuto mediante la potenza dello Spirito. Lo Spirito dimorava in Gesù senza misura e per mezzo di questo potere tutti quei miracoli furono compiuti. Queste furono tutte opere di attestazione. Quando Gesù Cristo ascese al cielo, ricorderete che la testimonianza principale dello Spirito Santo si manifestò quando Egli arrivò come un vento impetuoso sui discepoli riuniti, e "lingue come di fuoco che si dividevano" si posarono su di loro ed Egli attestò il loro ministerio, dando loro di "parlare in altre lingue, come Egli dava loro di esprimersi"; e ricorderete come dagli apostoli furono compiuti atti miracolosi e come abbiano insegnato con autorità, come Pietro fece tornare in vita Tabita, come Paolo fece tornare in vita Eutico e come grandi gesta furono compiute dagli Apostoli così come furono compiute dal loro Maestro, così che "potenti segni e prodigi erano compiuti mediante lo Spirito Santo e, molti credettero in tal modo", chi avrebbe potuto dubitare della potenza dello Spirito Santo dopo di questi fatti? Forse quei sociniani che negano l'esistenza dello Spirito Santo e la Sua personalità, ma che faranno quando forniremo loro le evidenze della creazione, della resurrezione e dell'attestazione? Cadranno nel giudizio stabilito per loro dalla Scrittura: "La pietra torna addosso a chi la rotola" (Proverbi 26:26) e ne rimarrà ferito, ma se resiste lo ridurrà in polvere. Lo Spirito Santo possiede la potenza onnipotente come è quella di Dio.

4. Inoltre, se vogliamo un altro segno visibile ed esteriore della potenza dello Spirito di Dio, possiamo esaminare le opere della Grazia. Ecco una città dove un indovino manifestava il suo potere, "dandosi per qualcosa di grande", ma Filippo arriva e predica la Parola di Dio; immediatamente Simon Mago perde il suo potere potere ed egli stesso cerca la potenza dello Spirito Santo, credendo che si possa acquistare tramite il denaro.
Vedete ai nostri giorni, un paese in cui gli abitanti vivono in capanne miserabili, si cibano di rettili e delle più immonde creature, osservateli inchinarsi davanti ai loro idoli e adorare i loro falsi dèi e così sprofondati nella superstizione, così degradati e abbruttiti, che sorge l'interrogativo, se questi possiedano un'anima o meno, ecco arrivare un missionario, con la Parola di Dio nelle mani, lo ascoltano predicare come lo Spirito gli dà d'esprimersi e accompagna la Parola con segni e prodigi.  Abbandonano i loro idoli, odiano ed aborriscono le loro passioni precedenti; costruiscono case per abitare, si vestono e rinsaviscono. Spezzano gli archi e rompono le lance, gli incivili divengono civili, i selvaggi divengono gentili, loro che non conoscevano nulla iniziano a leggere le Scritture e così dalle labbra degli ottentotti, Dio testimonia la forza  del Suo Spirito potente.

Prendete ad esempio una famiglia in questa città, il padre è un ubriacone, è un esempio di disperazione; guardatelo nella sua follia e avrete la possibilità di incontrare una tigre in libertà. Se qualcuno l'offende, potrebbe ritrovarsi squarciato in mille brandelli. Notate sua moglie. Anche lei ha un suo carattere e quando la maltratta, ella resiste; molte risse sono state viste da
quella casa. Spesso i vicini sono stati disturbati dal clamore che si è creato in quel luogo.Per quanto riguarda i loro poveri piccoli figli, guardateli nei loro stracci e nella loro nudità, povere creature senza istruzione. Ho detto, senza istruzione? No, essi sono istruiti e ben istruiti alla scuola del diavolo, stanno crescendo per essere eredi della dannazione.

Ma qualcuno che Dio ha benedetto con il Suo Spirito è guidato sino alla casa. Forse un umile missionario di città, ma dice a quell'uomo: "Oh", dice, "vieni e ascolta la voce di Dio" e, sia che si tratti di una sua opera personale o di un ministero di predicazione, la Parola di Dio, che è rapida e potente, spezza il cuore del peccatore. Le lacrime scorrono sulle sue guance, come non si era  mai visto prima. Trema e freme. Quell'uomo forte si piega verso il basso, l'uomo possente trema e quelle ginocchia, che mai vacillarono, iniziano a battere l'una contro l'altra. Quel cuore, che non si è mai perso d'animo ora comincia a tremare dinanzi alla potenza dello Spirito. Si siede sull'umile banco del penitente, lascia che le sue ginocchia si pieghino, mentre le sue labbra pronunciano la preghiera di un bambino, ma nel contempo la preghiera si trasforma nella preghiera di un figlio di Dio. egli diventa una persona trasformata. Notate ora la trasformazione nella sua casa! Quella moglie diventa una decorosa madre di famiglia. I figli sono il vanto della casa e a tempo debito cresceranno come piante d'ulivo intorno alla sua tavola e adorneranno la sua casa come pietre raffinate. Passate da quella casa, non sentirete nessun rumore, o grida, ma i canti di Sion. Guardate l'uomo, non più baldorie da ubriaco; egli ha bevuto l'ultimo bicchiere e  ora vi ha rinunciato per sempre, è andato a Dio ed è divenuto Suo servitore. Non udrete più ora, a mezzanotte, le grida da baccanali, ma se ci dovesse essere un suono sarà quello di un inno solenne di lode a Dio. E ora non esiste una cosa come la potenza dello Spirito? Si! E quelli che l'hanno vista devono esserne testimoni. Conosco un villaggio, una volta forse il più profano d'Inghilterra, un villaggio sommerso dall'ubriachezza e alla dissolutezza della peggior specie, dove  era quasi impossibile, per
un onesto viaggiatore, fermarsi presso un edificio pubblico, senza essere infastidito dalle bestemmie; un luogo noto ad incendiari e ladri. Un uomo, il capobanda, ascoltò la voce di Dio, e il cuore di quell'uomo fu rotto. L'intera banda venne ad ascoltare predicare l'Evangelo, e si sedettero con tale riverenza davanti al predicatore, che sembrò che questi fosse Dio stesso e non un uomo. Questi uomini furono cambiati e trasformati dalla potenza di Dio e tutti coloro che conoscevano quel luogo affermano che tale cambiamento non avrebbe mai potuto compiersi se non per la potenza dello Spirito Santo. Lasciate che il Vangelo sia predicato e lo Spirito effuso, e vedrete che ha un tale potere di cambiare le coscienze, di migliorare il comportamento, di sollevare i degradati, di castigare e di frenare la corsa della malvagità , che dovrete darGli gloria. Vi dico che non vi è nulla come  la potenza dello Spirito. Lasciate solo che arrivi e sicuramente ogni cosa potrà essere compiuta.

Passiamo ora al secondo punto:

II. LA POTENZA INTERIORE E SPIRITUALE DELLO SPIRITO SANTO 


Quello di cui ho già parlato può essere visto, quello di cui mi accingo a parlare deve essere sentito e, nessuno comprenderà ciò che dico come verità, se non lo sente. La prima persino l'infedele deve riconoscerla, e anche il più grande bestemmiatore non la può negare, se dice il vero, ma questa parte è ciò di cui uno riderà con entusiasmo, e ciò di cui l'altro dirà  che è un'invenzione della nostra fervida fantasia. Tuttavia noi abbiamo una parola di testimonianza più infallibile di tutto ciò che essi possono dire. Abbiamo una testimoninza interiore. Sappiamo che essa è la verità, e non abbiamo paura di parlare del potere spirituale interiore dello Spirito Santo. 

Osserviamo due o tre cose in cui il potere interiore e spirituale dello Spirito Santo è veramente grande da essere visto ed celebrato.

1. In primo luogo osserviamo che lo Spirito Santo detiene un potere sopra i cuori degli uomini. Ora i cuori degli uomini sono veramente molto difficili da influenzare. Se volete arrivare a loro su qualsiasi argomento mondano, potete farlo. Un mondo fraudolento può vincere il cuore dell'uomo, un po'di oro può vincere il cuore dell'uomo, una promessa di fama e di un pò di clamore di applausi possono vincere il cuore dell'uomo. Tuttavia non esiste un ministro di culto vivente in grado di vincere il cuore dell'uomo stesso. Egli può vincere le sue orecchie e farlo ascoltare, può vincere i suoi occhi e farli fissare su di se stesso, egli può conquistarne l'attenzione, ma il cuore è molto sfuggente. Si! Il cuore è un pesce che preoccupa tutti i pescatori dell'Evangelo per mantenerne la presa. Talcolta si può tirare quasi del tutto fuori dall'acqua,ma, viscido come un'anguilla, esso sfugge tra le dita, e tu non lo avrai catturato, dopo tutto. Più di un uomo ha immaginato di aver catturato un cuore, ma è rimasto deluso. Ci vuole un forte cacciatore per oltrepassare un cervo, sulle montagne. E' troppo agile per permettere ad un piede umano di avvicinarsi. Lo Spirito Santo è il solo che ha potere sul cuore dell'uomo. 


Avete mai provato il vostro potere su un cuore? Se qualcuno pensa che un ministro sia in grado di convertire un'anima, vorrei che provasse. Lasciate che inizi col diventare un insegnante della Scuola Domenicale. Prenderà la sua classe, avrà i migliori libri che si possano avere, stabilirà le migliori regole, prenderà il migliore studente della sua classe e se non sarà stanco in una settimana, io avrò sbagliato. Lasciate che provi per quattro o cinque domeniche e poi dirà: "Quel ragazzo è incorreggibile", lasciate che provi con qualcun altro. Allora tenterà con un altro, un altro e ancora un altro prima di riuscire a convertirne uno. Alla si troverà presto a dire: "Non per potenza, né per forza, ma per lo Spirito mio, dice l'Eterno".

Può un ministro convertire? Può compungere il cuore? Davide disse: "Il loro cuore è denso come grasso". E' proprio vero, non è possibile penetrarlo, perché è grasso. La nostra spada non può raggiungerlo, è circondato da così tanto grasso che è più duro di una pietra da mulino. Più di una delle ottime lame dell'antica Gerusalemme si sono spuntate contro un cuore duro. Più di una spada d'acciaio che Dio ha messo nelle mani dei Suoi servitori si è piegata quando sono è stata rivolta contro il cuore del peccatore. "
Il mio diletto ha messo la mano nel buco della porta, e le mie viscere si sono mosse per il peccato."  Noi non possiamo raggiungere l'anima, ma lo Spirito Santo può farlo. Egli può dare un senso al perdono acquistato dal sangue che scioglierà un cuore di pietra.
Egli può: 


"Parlare con quella voce che risveglia i morti
E comandare l'avanzare dei peccatori
E creare il timore alla coscienza colpevole
Della morte che non muore mai. "

Egli può creare i tuoni che si odono dal Sinai, e può creare i dolci fruscii del Calvario facendoli penetrare nell'anima.  Egli ha il potere sul cuore dell'uomo. E questa è una prova gloriosa dell'onnipotenza dello Spirito che ha il dominio su tutto il cuore.

2. Tuttavia esiste una cosa più ostinata del cuore, e questa è la volontà. "Il Signor Ostinato", come lo chiama nella sua "Guerra santa" John Bunyan, è un individuo che non sarà facilmente piegato.  La volontà, specialmente in alcuni, è inflessibile, ed in tutti, se la volontà si erge opponendosi, non c'è nulla che si possa fare. Qualcuno crede nel libero arbitrio? E' il sogno di tanti. Il libero arbitrio dove si trova? Una volta si trovava in Eden e creò una terribile tragedia, perché rovinò il Paradiso e scacciò Adamo fuori del giardino. Il libero arbitrio una volta si trovava in cielo, ma scacciò il glorioso arcangelo ed una terza parte delle stelle del cielo caddero nell'abisso. Io non voglio avere nulla a che fare con il libero arbitrio, ma cercherò di capire se possiedo un libero arbitrio dentro di me. E scopro che ne ho. Un libero arbitrio di una volontà volta verso la malvagità, veramente priva di tutto ciò che è bene. Un libero arbitrio assoluto quando pecco, ma quando voglio fare il bene, il male è presente in me e come riuscire a fare quello che vorrei, non lo trovo. Tuttavia, alcuni si vantano di possedere il libero arbitrio.  Mi chiedo se coloro che credono in esso abbiano un potere maggiore sulla volontà delle persone di quanto ne abbia io? So che io non ne ho alcuno. Ho scoperto un antico proverbio molto vero: "Un uomo può condurre un cavallo all'abbeveratoio, ma cento non possono costringerlo a bere". Scopro che posso portare tutti voi verso l'acqua, una grande moltitudine, più di quanti possano entrare in questa cappella, ma non posso farvi bere, e non credo che un centinaio di ministri potrebbe costringervi a bere. Ho letto l'antico Rowland Hill, e Whitefield, e diversi altri, per vedere quello che hanno fatto, ma non riesco a scoprire un segreto per modificare la vostra volontà. Non posso convincervi, e voi non cederete in nessun modo attraverso degli strumenti. Non credo che alcun uomo abbia potere sulla volontà dei suoi simili, ma lo Spirito di Dio lo possiede: "Io li renderò volenterosi nel giorno del mio potere".

Egli trasforma il peccatore recalcitrante, in modo che sia disposto a correre per rifugiarsi nell'Evangelo. Colui che era ostinato, ora corre verso la croce. Colui che derideva Gesù, ora si appella alla Sua misericordia e chi non voleva credere, è ora spinto dallo Spirito Santo a farlo, non soltanto volenterosamente, ma con fervore, egli è felice, è lieto di farlo, gioisce al suono del nome di Gesù, e si
si diletta di correre sulla via dei comandamenti di Dio. Lo Spirito Santo ha potere sulla volontà umana.

3. E tuttavia c'è una cosa che penso sia anche peggio della volontà. Avrete indovinato cosa voglio dire. La volontà è più difficile del cuore da piegare, ma c'è una cosa che supera la volontà nella sua sregolatezza, e questa è l'immaginazione. Spero che la mia volontà sia controllata dalla Grazia divina ma ho timore che la mia immaginazione molto spesso non lo sia. Coloro che hanno una buona dose di immaginazione, sanno quanto sia difficile controllare. Non potete frenarla. Spezzerà le redini.  Non sarete mai in grado di dominarla. L'immaginazione a volte s'innalza fino a Dio con tale potenza che le ali dell'aquila non possono eguagliare. Talvolta possiede una potenza tale da poter quasi vedere il Re nella Sua bellezza, e la terrache è molto lontana.

Per quanto mi riguarda, la mia immaginazione mi trasporta a volte oltre le porte di ferro, nell'infinito sconosciuto, fino alle porte di perla a scoprire i beati glorificati. Tuttavia se è potente in un senso, è potente anche nell'altro, perché la mia immaginazione mi ha trascinato nei più vili canali e nelle fogne della terra. Mi ha procurato pensieri così terribili che durante il tempo che non riuscivo a evitarli, ero completamente preso dall'orrore. Questi pensieri arrivano, e quando raggiungo la posizione più santa, la più devota verso Dio, la più fervente nella preghiera, spesso capita che proprio questo sia il momento, durante il quale, il flagello si scatena nel peggiore dei modi. Ma mi rallegro e penso a una cosa, che posso gridare quando questa forma della mia immaginazione si manifesta.

So che nel libro di Levitico,
è detto che allorchè un atto malvagio veniva commesso contro una fanciulla, se la fanciulla gridava, allora la sua vita sarebbe stata risparmiata. Così avviene per il cristiano: "Se grida c'è speranza". Potete incatenare la vostra immaginazione? No, ma la potenza dello Spirito Santo può farlo. Lo farà, lo farà alla fine, e lo fa già oggi sulla terra. 

Ora vediamo l'ultima parte:

III. LE OPERE FUTURE E GLI EFFETTI DESIDERATI

Dopotutto, anche se lo Spirito Santo ha fatto così tanto, non può dire: "Tutto è compiuto". Gesù Cristo poté esclamare riguardo alla Sua opera: "Tutto è compiuto". Ma lo Spirito Santo non può dirlo. Egli deve compiere ancora molto, fino alla consumazione di tutte le cose, quando il Figlio stesso sarà sottoposto al Padre, lo Spirito Santo non potrà dire: "Tutto è compiuto". Cosa, allora, deve ancora fare lo Spirito Santo?

1. In primo luogo deve perfezionarci  nella santificazione. Ci sono due tipi di perfezione di cui il cristiano ha bisogno: uno è la perfezione della giustificazione nella Persona di Gesù e l'altra è la perfezione della santificazione, prodotta in lui dallo Spirito Santo. Al momento, la corruzione riposa ancora immobile nel seno del credente rigenerato. Al presente il cuore è ancora parzialmente impuro. Allo stato attuale ci sono ancora concupiscenze e immaginazioni malvage.

Però oh! La mia anima si rallegra nel sapere si avvicina il giorno quando Dio completerà l'opera che ha cominciato ed Egli presenterà l'anima mia, non soltanto perfetta in Cristo, ma la mia vita perfetta anche nello Spirito, "senza macchia, senza difetto o alcunchè di simile". È proprio vero che questo povero cuore depravato sta per divenire santo come quello di Dio? È proprio vero che questo povero spirito che spesso grida: "Oh che miserabile uomo che sono! Chi mi libererà da questo corpo di morte?" sarà liberato dal peccato e dalla morte? Non avrò più parole malvagie che opprimono le mie orecchie e pensieri impuri che disturbano la mia pace? Oh! Felice momento! Possa essere affrettato! Poco prima di morire, la santificazione sarà completata, ma sino a quel momento non potrò mai pretendere la perfezione dentro di me. Ma nell'istante in cui morirò, il mio spirito avrà il suo ultimo battesimo di fuoco nello Spirito Santo. Sarà messo nel crogiuolo per la sua ultima prova nella fornace ed allora, libero da tutte le scorie e raffinato come un cuneo di oro puro, esso sarà presentato ai piedi di Dio, senza neanche la minima scoria o impurità. Oh, ora gloriosa! Oh, momento benedetto! Mi sembrerebbe di bramare di morire anche se non ci fosse il cielo, per poter avere quell'ultima purificazione e risalire dal fiume Giordano più bianco del bucato. Oh, poter essere reso candido, pulito, puro, perfetto! Non ci sarà angelo più puro di quello che diventerò. Potrò dire: "Grande Dio, sono purificato per mezzo del sangue di Gesù, sono purificato anche mediante l'opera dello Spirito Santo, sono veramente purificato!". Non dobbiamo quindi esaltare la potenza dello Spirito Santo che ci permette dì essere in grado di stare davanti al Padre nostro in cielo?

2. Un'altra grande opera dello Spirito Santo che ancora non e completata è quella di produrre la gloria degli ultimi giorni. Tra pochi anni ancora, non so quando, né come, lo Spirito Santo verrà sparso in modo molto differente da ora. Esistono diversità di operazioni e, durante questi ultimi anni, è accaduto che si siano manifestate
opere diversificate con piccole effusioni dello Spirito. I ministri hanno seguito una noiosa routine, continuamente predicando, prediche e prediche e molto poco di buono è stato fatto. Io spero, forse, che  davanti a noi vi sia l'inizio di una nuova era,  e che si manifesterà una maggiore effusione dello Spirito rispetto ad oggi. Perché l'ora viene, ed potrebbe essere già venuta, nella quale lo Spirito si riverserà di nuovo in modo meraviglioso e che molti andranno avanti e indietro e la conoscenza verrà aumentata, la conoscenza del Signore ricoprirà la terra come le acque ricoprono la superficie del grande abisso; quando il Suo regno verrà e la Sua volontà sarà fatta in terra come è fatta in cielo. Noi non abbiamo intenzione di essere trascinati per sempre, come Faraone dalle ruote del suo carro. Il mio cuore esulta ed i miei occhi scintillano al pensiero che molto probabilmente vivrò per vedere l'effusione dello Spirito, quando "i figli e le figlie di Dio profetizzeranno nuovamente e i giovani avranno delle visioni e i vecchi sogneranno dei sogni". Probabilmente non ci saranno doni miracolosi, perché non sarà necessario, ma vi sarà ancora una tale quantità miracolosa di santificazione, un tale straordinario fervore nella preghiera, una tale vera comunione profonda con Dio, così tanta religione viva, e una tale diffusione delle dottrine della croce, che ognuno vedrà che in verità lo Spirito sta venendo versato come acqua, e che le pioggia scende dall'alto. Per tutta questa effusione preghiamo, cerchiamo continuamente di operare e cerchiamola attraverso Dio.

3. Un'altra opera dello Spirito Santo che manifesta, 
particolarmente, il Suo potere è la resurrezione universale. Dalla Scrittura abbiamo ragione di credere che la resurrezione dei morti, benchè avverrà mediante la voce di Dio e della Sua Parola (il Figlio), dovrà essere manifestata anche per opera dello Spirito. Lo stesso potere che risuscitò Gesù Cristo dai morti, vivificherà anche i vostri corpi mortali. La potenza della resurrezione è forse la più grande dimostrazione delle opere dello Spirito. Ah! Amici miei, se a questa terra potesse essere strappato per un po' il manto che la ricopre, se potessero essere tagliate la zolle verdi e potessimo guardare a circa sei metri di profondità nel sue viscere, cosa sembrerebbe il mondo! Cosa vedremmo? Ossa, cadaveri, marciume, vermi e corruzione. E che direste: "Possono queste ossa secche rivivere? Possono levarsi in piedi?". "Sì, in un momento! In un batter d'occhio, al suono dell'ultima tromba i morti risorgeranno". Egli parla; essi rivivono! Li vedete sparsi, l'osso si congiunge alle sue ossa! Li vedete nudi, la carne viene su di loro! Li vedete ancora senza vita. "Vieni dai quattro venti, o Spirito, e soffia su questi morti". Quando il vento dello Spirito Santo arriva, essi vivono, si levano in piedi, un esercito grandissimo .

Ho tentato di parlare del potere dello Spirito e confido di avervelo mostrato. Ed ora pochi momenti per fare delle considerazioni pratiche. Lo Spirito è molto potente Cristiani! Cosa dobbiamo dedurre noi da questo fatto? Che non dobbiamo mancare di fede nella potenza di Dio per condurci in cielo. 

O com'è dolce quel versetto che fu messo da parte per la mia anima ieri!
"Il Suo sicuro e onnipotente braccio
è sollevato in vostra difesa;
Dov'è che il potere potrà raggiungervi con esso?
O cosa potrete ottenere da esso?"
I vostri nemici possono superare l'onnipetenza? Allora possono vincervi. Possono combattere con la Divinità e gettarla a terra? Allora potrebbero conquistarvi. Perchè il potere dello Spirito è il nostro potere e la potenza dello Spirito è nostra potenza. Ancora una volta, Cristiani, se questa è la potenza dello Spirito, perché dovreste dubitare di qualche cosa? C'è tuo figlio, c'è tua moglie per i quali hai supplicato così spesso, non dubitare del potere dello Spirito: "Se Egli tarda, aspettalo" C'è tuo marito, o santa donna! E tu hai combattuto per l'anima sua. E anche se lui è sempre così indurito e disperato, un miserabile e ti tratta male, vi è il potere dello Spirito. E voi che siete arrivati da chiese sterili senza quasi foglie sull'albero: non dubitate della potenza dello Spirito di risollevarvi, perché vi sarà "un pascolo per le greggi e una caverna per gli asini selvatici" aperto ma deserto fino a quando lo Spirito non verrà infuso dall'alto. "Il luogo arido diventerà uno stagno e la terre assetate, sorgenti d'acqua, nei luoghi dove si sdraiavano i draghi ci sarà erba con canne e giunchi".

E, o voi membri di Park Street, che ricordate ciò che Dio ha fatto particolarmente per voi, non dubitate mai del potere dello Spirito. Voi che avete visto fiorire il deserto come il Carmel, voi che avete visto il deserto sbocciare come la rosa, abbiate fiducia in Lui per il futuro. Allora uscite e operate con la convinzione che il potere dello Spirito Santo è in grado di compiere qualsiasi cosa. Andate alle vostre imprese missionarie, andate a predicare nei vostri locali con la convinzione che la potenza dello Spirito è il nostro grande aiuto. Ed ora, infine, a voi peccatori: che cosa dirvi di questo potere dello Spirito? Perché, secondo me, c'è speranza per alcuni di voi. Io non posso salvarvi, non posso arrivare a voi, riesco a farvi piangere talvolta, ma vi asciugate gli occhi ed è tutto finito. Però so che il mio Maestro può. Questa è la mia consolazione. Capo dei peccatori: c'è speranza per te! Questa potere può salvarti come qualunque altro. E' in grado di spezzare il tuo cuore, anche se è di ferro, di far sì che i tuoi occhi si sciolgano dalle lacrime, anche se sono stati finora come pietre. La Sua potenza è  in grado questa mattina, se vuole, di cambiare il vostro cuore, mutare il corso di tutte le vostre idee e rendervi immediatamente un figlio di Dio e giustificarvi in Cristo. C'è sufficiente potenza nello Spirito Santo. Voi non sarete solo raddrizzati in Lui ma nelle vostre stesse viscere. Egli è capace di condurre i peccatori a Gesù, è in grado di rendervi volenterosi nel giorno della Sua potenza. Siete pronti? È giunto a farvi desiderare il Suo nome, e a farvi desiderare Gesù? Allora,  o peccatore! Mentre Egli ti attrae a Sé, diGli: "Attirami, senza Te sono un miserabile". SeguiteLo, seguiteLo e, mentre vi conduce, calcate le Sue orme e gioite che abbia cominciato un'opera buona in voi, perché è l'evidenza che vi porterà avanti fino alla fine. O avvilito! Poni la tua fiducia nella potenza dello Spirito Santo. Riposa sul sangue di Gesù e la tua anima sarà al sicuro, non soltanto ora, ma per tutta l'eternità. Dio vi benedica, miei ascoltatori. Amen.

Spurgeon

Traduzione dall'originale di Consapevoli nella Parola

(originale:http://www.spurgeon.org/sermons/0030.htm )




 "...prima ero un bestemmiatore, un persecutore e un violento; ma misericordia mi è stata usata, perché agivo per ignoranza nella mia incredulità"
 (1 Timoteo 1:13) 
 
 http://consapevolinellaparola.blogspot.it/2013/03/potenza-potere-Dio-SpiritoSanto-Spurgeon.html

ciao

per tutti coloro che mi vogliono bene un invito a riflettere

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